<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Patrizio Gonnella Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/patrizio-gonnella/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/patrizio-gonnella/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Oct 2016 07:12:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Patrizio Gonnella Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/patrizio-gonnella/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Introduzione del reato di tortura</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/27/introduzione-del-reato-di-tortura/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/27/introduzione-del-reato-di-tortura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 07:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[antigone]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[codice penale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalists]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[law]]></category>
		<category><![CDATA[lawyer]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Gonnella]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7252</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche Associazione per i Diritti umani aderisce alla campagna per l&#8217;introduzione del reato di tortura, campagna avviata da associazione Antigone. Ecco l&#8217;aggiornamento: Tortura, subito la legge. Dichiarazione Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone “L’Italia è&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/27/introduzione-del-reato-di-tortura/">Introduzione del reato di tortura</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche <strong><em>Associazione per i Diritti umani</em></strong> aderisce alla campagna per l&#8217;introduzione del reato di tortura, campagna avviata da associazione Antigone.</p>
<p>Ecco l&#8217;aggiornamento:</p>
<p><strong>Tortura, subito la legge. Dichiarazione Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone</strong></p>
<p>“L’Italia è in ritardo di ben venticinque anni rispetto agli obblighi che ha assunto con le Nazioni Unite. Quasi tutte le democrazie si sono adeguate, l’Italia no. L’Italia non ha ancora il delitto di tortura nel codice penale. Tutto ciò ci pone ai margini della comunità internazionale. In autunno saremo giudicati dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu e questo sarà un tema decisivo.</p>
<p>Sulla piattaforma change.org abbiamo raccolta in meno di una settimana oltre 10 mila firme a sostegno della legge che proibisca la tortura. L’appello è stato firmato da scrittori (Camilleri, De Luca, Carlotto), da intellettuali (Eligio Resta, Luigi Ferrajoli), da politici con proprie testimonianze video (Gennaro Migliore di Sel, Laura Coccia del Pd, Federica Daga del M5S).</p>
<p>Il testo, approvato al Senato, ora pende alla Camera. Non è il migliore dei testi possibili. Il delitto è considerato quale un delitto generico. Speriamo comunque venga approvato subito e senza ulteriori sbandamenti o annacquamenti. Per troppo tempo vi è stata l’opposizione da parte delle forze di Polizia le quali non capiscono che la proibizione della tortura è anche una forma di tutela del lavoro delle tante persone che svolgono legalmente le funzioni di polizia”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/AntigoneChiamiamolaTorturaBanner-2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7253" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/AntigoneChiamiamolaTorturaBanner-2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="antigonechiamiamolatorturabanner-2" width="300" height="300" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/AntigoneChiamiamolaTorturaBanner-2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/AntigoneChiamiamolaTorturaBanner-2-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/AntigoneChiamiamolaTorturaBanner-2-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/AntigoneChiamiamolaTorturaBanner-2-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diecimila firme in pochi giorni. È questo lo straordinario risultato raggiunto dalla petizione che, indirizzata ai capogruppo parlamentari e alla presidente della Commissione Giustizia della Camera, chiedeva l&#8217;inserimento del reato di tortura nel codice penale.</p>
<p>Da oltre 25 anni l&#8217;Italia aspetta di adeguarsi a tutti i paesi democratici, mantenendo fede ad un impegno assunto con le Nazioni Unite che, con il Consiglio d&#8217;Europa, ritengono la tortura un crimine contro l’umanità. I prossimi mesi saranno cruciali proprio per il nostro paese. La Corte Europea dei Diritti Umani deciderà infatti se condannarci per la condizione di disumanità a cui sono sottoposti i detenuti in Italia mentre, le stesse Nazioni Unite, valuteranno la tenuta dei diritti umani nel nostro paese. Non indifferente sarà la questione della mancanza del delitto di tortura nel nostro ordinamento. Siamo tra i pochissimi nella Ue.</p>
<p>10 mila cittadini che si aggiungono a firme importanti tra le quali quelle di: Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Cristina Comencini, Erri De Luca, Luigi Ferrajoli, Davide Ferrario, Elena Paciotti, Mauro Palma, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Ettore Scola, Daniele Vicari, Vladimiro Zagrebelsky, Don Luigi Ciotti, Franco Corleone, Cecilia Strada, Paolo Flores D’Arcais.</p>
<p>Lo scorso mese di febbraio il Senato ha approvato una proposta di legge contro la tortura. Un passo in avanti, anche se non la migliore delle leggi possibili. Ad esempio il reato non è considerato come un reato specifico che può essere commesso solo da un pubblico ufficiale. E’ invece qualificato come un delitto generico che chiunque può commettere.</p>
<p>E&#8217; importante ora che la discussione della legge sia immediatamente calendarizzata anche alla Camera dei Deputati. E così la pensano anche le migliaia di persone che hanno firmato la nostra petizione su www.change.org.?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>
<p>Nel frattempo, essendo l&#8217;obiettivo ultimo di 10.000 firme stato raggiunto e superato in così poco tempo, abbiamo deciso di lasciare aperta la petizione, dando la possibilità a chi non lo avesse fatto di firmare a favore dell&#8217;introduzione del reato di tortura.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/27/introduzione-del-reato-di-tortura/">Introduzione del reato di tortura</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/27/introduzione-del-reato-di-tortura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carceri. I confini della dignità: il libro di Patrizio Gonnella, Presidente Associazione Antigone</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/12/carceri-i-confini-della-dignita-i/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/12/carceri-i-confini-della-dignita-i/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 04:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[antigone]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Gonnella]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/05/12/carceri-i-confini-della-dignita-i/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pratica penitenziaria evidenzia una distanza tra diritti proclamati e diritti garantiti: parte da qui la riflessione di Patrizio Gonnella, Presidente dell&#8217;Associazione Antigone, che nel suo testo &#8211; intitolato Carceri. I confini della dignità&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/05/12/carceri-i-confini-della-dignita-i/">Carceri. I confini della dignità: il libro di Patrizio Gonnella, Presidente Associazione Antigone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/05/57-2-721x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/05/57-2-721x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="225" /></a></div>
<p>La pratica penitenziaria evidenzia una distanza tra diritti proclamati e diritti garantiti: parte da qui la riflessione di Patrizio Gonnella, Presidente dell&#8217;Associazione Antigone, che nel suo testo &#8211; intitolato Carceri. I confini della dignità edito da Jaca Book &#8211; ridisegna i confini della pena carceraria attraverso una descrizione qualitativa e critica dei diritti dei detenuti. Si parla di diritto alla vita, alla salute, al voto, al lavoro, agli affetti: diritti che, se tutelati, garantiscono il riconoscimento della dignità umana. E la loro tutela passa attraverso un costante impegno giuridico, politico e culturale. </p>
<p>Abbiamo intervistato per voi Patrizio Gonnella che ringraziamo tantissimo per la sua disponibilità.</p>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Qual è la sua opinione in merito alla<br />
legge cosiddetta “svuotacarceri”? Le misure adottate sono<br />
sufficienti o si può fare di più?</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
È stato questo un periodo di piccole<br />
riforma che hanno segnato un cambio di tendenza rispetto ai<br />
precedenti vent’anni. È però ancora una situazione fragile e non<br />
necessariamente resistente alle intemperie culturali. Ricordo i<br />
pilastri di quella che non è una legge svuotacarceri : norma timida<br />
sulle droghe che cambierà di pochissimo in meglio l’orribile legge<br />
Fini-Giovanardi. Espulsione facilitata per gli stranieri già in<br />
carcere. Qualche giorno di liberazione anticipata in più per chi<br />
tiene in carcere regolare condotta, ad esclusione di mafiosi,<br />
narcotrafficanti, sequestratori etc. etc. Misure per facilitare il<br />
lavoro penitenziario. Istituzione del Garante dei diritti delle<br />
persone private della libertà. Tutela giurisdizionale dei diritti<br />
per chi oggi non ne ha. A noi questo decreto non convince perché ha<br />
fatto poco rispetto a quello di cui il nostro sistema penale e<br />
penitenziario avrebbe bisogno. Faccio un elenco: nuovo codice penale<br />
di ispirazione non autoritaria; nuova legge sulle droghe non<br />
proibizionista e punitiva; abrogazione totale della legge Cirielli<br />
sulla recidiva che in parte sopravvive grazie a chi lo scorso agosto<br />
l’ha salvata dall’abrogazione; garanzie di rispetto della dignità<br />
umana per chi è dietro le sbarre.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
In che modo si può modificare<br />
l&#8217;approccio culturale relativo al carcere, ai detenuti? Ovvero, in<br />
che modo si può pensare alla persona detenuta, appunto come a una<br />
“persona”?</div>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
È un percorso che richiede un diverso<br />
approccio sociale e culturale. È necessaria una svolta umanocentrica<br />
di tipo universalista capace di superare la logica violenta che<br />
governa oggi le decisioni politiche. Le parole chiave sono dignità<br />
umana e nonviolenza. Solo la nonviolenza come fine e come mezzo è<br />
capace di produrre un cambio di paradigma nel nome dell’uguaglianza<br />
e della solidarietà.
</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
In base alla sua lunga esperienza<br />
professionale, quali sono gli istituti di pena italiani in cui<br />
vengono tutelati i diritti dei detenuti e quali, invece, quelli in<br />
cui è necessario intervenire? Può farci alcuni esempi?</div>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Più che fare esempi indicherei<br />
modelli. Esistono modelli di carcere fondati sulla umiliazione, la<br />
deresponsabilizzazione, l’infantilizzazione. In questi istituti il<br />
detenuto è ridotto a cosa non pensante. E’ questo un modello<br />
fintamente correzionale, ma sostanzialmente autoritario. Poi vi sono<br />
poche carceri dove si sperimenta una vita sociale fondata sulla<br />
responsabilità e sulla somiglianza alla vita vera, quella libera.<br />
Questo è un modello sano e umanocentrico. Purtroppo non è il<br />
modello prevalente.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Parliamo della burocratizzazione della<br />
giustizia e delle persone recluse in attesa di giudizio&#8230;</div>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Due grandi tumori della giustizia<br />
italiana. La burocratizzazione della giustizia ha prodotto una<br />
selezione classista delle punizioni. Nella burocrazia i ricchi si<br />
insinuano bene, dilatando i tempi e sfruttando le garanzie che tali<br />
non sono offerte dalla macchina amministrativa che non funziona. Per<br />
quanto riguarda le persone in attesa di giudizio, il loro grande<br />
numero è l’esito di un processo penale troppo lento. La custodia<br />
cautelare in Italia è la risposta di polizia alla giustizia penale<br />
fallace e burocratica.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Nel 1999  l&#8217;Associazione Antigone ha<br />
stilato un rapporto dal titolo “Il carcere trasparente”: quanto è<br />
importante accendere i fari sul tema delle condizioni di<br />
sopravvivenza negli istituti penitenziari e cosa possono fare, in tal<br />
senso, gli organi di stampa ?</div>
<div style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
I media sono decisivi per far uscire<br />
il carcere, le sue storie, le sue contraddizioni, le sue violenze, i<br />
suoi numeri dal cono d’ombra dove periodicamente finisce. La pena<br />
nella pre-modernità era pubblica in quanto doveva essere un monito.<br />
Oggi è stata giustamente sottratta agli sguardi vouyeristici. Ma è<br />
stata anche confinata in ambienti oscuri e inaccessibili a chi deve<br />
controllarne la legalità.
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/05/12/carceri-i-confini-della-dignita-i/">Carceri. I confini della dignità: il libro di Patrizio Gonnella, Presidente Associazione Antigone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/12/carceri-i-confini-della-dignita-i/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carceri. I confini della dignità</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/04/15/carceri-i-confini-della-dignita/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/04/15/carceri-i-confini-della-dignita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 03:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[antigone]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Gherardo Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[magistrato]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Gonnella]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/04/15/carceri-i-confini-della-dignita/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; “La reclusione in carcere come pena regolamentata nello spazio e nel tempo è l&#8217;esito di una grande rivoluzione prodotta dal movimento utilitarista e da quello illuminista. Il carcere come pena è un&#8217;invenzione della&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/04/15/carceri-i-confini-della-dignita/">Carceri. I confini della dignità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/carcere-ap_1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/carcere-ap_1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="248" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione4">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 104px;">
<tbody>
<tr>
<td width="104">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 104px;">
<tbody>
<tr>
<td valign="TOP" width="104">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 104px;">
<tbody>
<tr>
<td valign="TOP" width="104">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 104px;">
<tbody>
<tr>
<td width="104"></td>
</tr>
<tr>
<td width="104">&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>“La<br />
 reclusione in carcere come pena regolamentata nello spazio e nel<br />
 tempo è l&#8217;esito di una grande rivoluzione prodotta dal movimento<br />
 utilitarista e da quello illuminista. Il carcere come pena è<br />
 un&#8217;invenzione della modernità connessa a grandi questioni che lo<br />
 trascendono e a volte lo rimuovono: dal modello di produzione<br />
 economica alla ideologia del lavoro, dai più generici obiettivi di<br />
 giustizia al più specifico tema del rito del processo penale. </p>
<div dir="LTR" id="Sezione5">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
 carcere come pena ha a che fare con il sistema sociale e con quello<br />
 fiscale, con le scelte urbanistiche e con quelle architettoniche,<br />
 con i diritti umani e con il residuo di giustiziabilità degli<br />
 stessi, con la dignità dei corpi e con la salvezza delle anime, con<br />
 l&#8217;etica e con la religione. Il carcere come pena è dentro il<br />
 sistema del diritto, ma è storicamente poco incline a farsi<br />
 ingabbiare dal diritto. E&#8217; il risultato di un giudizio che si<br />
 trasforma in pregiudizio. Il carcere, per non ridursi a descrizione<br />
 storica, va letto anche attraverso una indagine epistemologica che<br />
 usi le categorie classiche dello spazio e del tempo e ne sveli le<br />
 aporie”.
 </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo<br />
 un brano dell&#8217;introduzione al testo <i>Carceri.<br />
 I confini della dignità</i>,<br />
 di Patrizio Gonnella.</div>
</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione6">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="body"></a>Un’opera<br />
 profonda e coraggiosa, frutto di una straordinaria esperienza da<br />
 parte del presidente dell’associazione Antigone che da anni lavora<br />
 e lotta per i diritti dei carcerati detenuti e per il miglioramento<br />
 della loro esistenza all&#8217;interno degli istituti penitenziari: una<br />
 tematica, quella della riforma delle carceri, in prima pagina<br />
 nell’agenda sociale e politica dell’Italia di oggi.<br />Dopo<br />
 lunghi decenni dedicati e in parte persi inseguendo la retorica<br />
 rieducativa, in questo libro si propone un cambio di paradigma. Si<br />
 ridisegnano i confini della pena carceraria attraverso una<br />
 descrizione qualitativa e critica dei diritti dei detenuti,<br />
 avvalendosi di standard internazionali. Diritto alla vita, diritto<br />
 alla salute, diritto agli affetti, diritto alla libertà di<br />
 conoscenza e di coscienza, diritto di voto, diritto al lavoro,<br />
 diritto di difesa non sono nella disponibilità di chi detiene il<br />
 potere di punire: per riaffermare questi diritti è necessario,<br />
 appunto, un cambio di prospettiva. (Vedi anche l&#8217;articolo in cui si<br />
 fa riferimento al saggio di Gherardo Colombo<i><br />
 Il perdono responsabile</i>,<br />
 pubblicato su questo sito).<br />La pratica penitenziaria evidenzia<br />
 una distanza tra diritti proclamati e diritti garantiti. Lo<br />
 svelamento delle violazioni sistematiche dei diritti che avvengono<br />
 nelle carceri serve a chiarire a noi stessi che lo stato sociale<br />
 costituzionale di diritto si difende con il lavoro giuridico<br />
 affiancato a un  lavoro politico, ma soprattutto culturale: la<br />
 direzione potrebbe essere quella di predisporre percorsi rieducativi<br />
 e riabilitativi per il detenuto, ricominciando dalla tutela della<br />
 sua dignità in quanto “essere umano”: un percorso non facile,<br />
 un percorso che non può essere rivolto a tutti, ma che per alcuni<br />
 può funzionare per restituire la vita, la consapevolezza e il senso<br />
 di responsabilità, individuale e sociale.
 </div>
</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione7">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione8">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
 volume sarà presentato in anteprima a Milano alla libreria Jaca<br />
 Book  mercoledì 16 aprile alle ore 18.30, in Via Frua, 11 (ingresso<br />
 da Via Stelline), Milano.  Intervengono con l&#8217;autore, Adolfo Ceretti<br />
 Professore Ordinario in Medicina Legale all&#8217;Università di Milano<br />
 Bicocca, Mirko Mazzali Presidente Commissione Sicurezza del Comune<br />
 di Milano, Alessandra Naldi Garante Detenuti del Comune di Milano</div>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/04/15/carceri-i-confini-della-dignita/">Carceri. I confini della dignità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/04/15/carceri-i-confini-della-dignita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
