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	<title>pazienti Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Intervista a Pamela De Rosa sulle disabilità invisibili</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 11:59:17 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani </p>



<p></p>



<p>Questa volta è stata proprio la protagonista di questa intervista a contattarmi. Un cavaliere della Repubblica che chiede un&#8217;intervista a me: mi ha fatto sentire orgoglioso del lavoro  che svolgo per questo giornale.  </p>



<p>In occasione del Disability Pride 2024 ho partecipato al tavolo di lavoro sulle Disabilità Invisibili. Non sapevo in realtà dove collocarmi perché ho sia una disabilità visibile che invisibile. Il tavolo mi ha permesso di conoscere qualcosa in più su queste disabilità invisibili o meglio invisibilizzate, di cui si parla ancora da poco e forse non abbastanza. </p>



<p>Pamela De Rosa,  attivista dell’Associazione Luca Coscioni, nonché Consigliera nazionale dell’APMARR (Associazione Persone con Malattie Reumatiche e Rare), può aiutarci ad affrontare l&#8217;argomento. </p>



<p>Parlaci di te&#8230;<br>Sono una persona piuttosto energica, mi piace tenermi sempre impegnata e ho diversi hobbies. Ho una patologia reumatologica e diverse altre patologie che potrebbero o no essere correlate. Scherzando dico sempre che ci vorrebbe Dottor House!<br>Mi piace parecchio cucinare, anche se non sempre ne ho le forze, adoro viaggiare e scoprire culture nuove.<br>Sono un’appassionata di tecnologia, anche se stare al passo coi tempi diventa sempre più difficile. Ci provo.<br>Amo gli animali e infatti ho 3 gatti e un porcellino d’India.</p>



<p><br>Cosa ci dici del tuo impegno con APMARR (Associazione Persone con Malattie Reumatiche e Rare) e l’Associazione Luca Coscioni?</p>



<p>Mi impegno a offrire volontariamente il mio tempo, le mie energie e le mie competenze a entrambe le associazioni, perché credo nell&#8217;importanza di restituire e avere un impatto positivo sul mondo che mi circonda. Mi dedico a usare le mie capacità per aiutare chi ha<br>bisogno e a contribuire al miglioramento della società.<br>Comprendo il valore dell’attivismo e del volontariato e il potere dell&#8217;azione collettiva nel creare cambiamenti positivi.</p>



<p>Ho visto che sei abbastanza attiva anche sui Social. Ti concentri soprattutto su disabilità invisibili…hai avuto riscontri positivi?</p>



<p><br>Ho avuto tantissimi riscontri positivi, soprattutto dalle realtà locali. Ne racconto due: sono stata contattata da una multinazionale con una delle sedi a Milano per tenere un webinar ai dipendenti proprio sulle disabilità invisibili. Avverrà nel 2025 e utilizzerò<br>qualche ora di permesso al lavoro.<br>Recentemente, una studentessa di una scuola superiore che sta facendo una ricerca per scuola mi ha chiesto di darle una mano in merito all’argomento e alla fine le ho fatto un video esplicativo del cordino Sunflower.</p>



<p>Rispetto alle disabilità invisibili ti impegni anche in diverse battaglie? Illustracene qualcuna. </p>



<p>Fondamentalmente mi concentro su tutto ciò che le persone che ruotano attorno alle due associazioni di cui faccio parte mostrano un bisogno. Abbattere lo stigma nei confronti del dolore cronico è una di quelle battaglie che porto avanti da più tempo, da circa 20 anni. Credo sia la cosa più difficile in assoluto perché il dolore è invisibile e le persone che soffrono di dolore cronico hanno la tendenza a “nasconderlo”. Uso le virgolette perché il nascondere il dolore cronico fa parte di un processo che mette in atto la persona per farsi accettare.</p>



<p>Come ti fa sentire essere diventata Cavaliere della Repubblica?</p>



<p><br>Lo trovo un grande onore. Sono molto attaccata alle istituzioni e questo riconoscimento è per me fonte di emozione. Vorrei che i miei genitori fossero qui.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Ringrazio Pamela per la disponibilità!</p>
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		<title>Una sentenza della Corte dei diritti dell&#8217;Uomo. Per restare umani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 13:30:18 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>(di Damiano Aliprandi, www.news-forumsalutementale.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss </p>



<p></p>



<p><strong>Associazione Per i diritti umani, nel 2025, si occuperà del tema del benessere mentale e oggi pubblichiamo questa notizia importante.</strong></p>



<p>Per la prima volta, grazie all’impegno di L’Altro Diritto – Società della Ragione Onlus e Fondazione Franco Basaglia, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha stabilito che l’Italia ha violato i diritti umani di un paziente psichiatrico, immobilizzato con forza e trattato con farmaci pesanti in un ospedale. Questa pratica è stata condannata come inumana e degradante. La recente sentenza della CEDU nel caso Lavorgna c. Italia rappresenta un precedente di grande rilievo per il sistema giudiziario italiano, poiché è la prima volta che la Corte condanna l’Italia per violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo in un caso di contenzione meccanica e farmacologica all’interno di un reparto psichiatrico. La sentenza riconosce che il trattamento riservato al paziente durante la sua degenza presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale di Melzo è stato inumano e degradante, in violazione del divieto assoluto di trattamenti inumani e degradanti stabilito dall’articolo 3 della Convenzione.</p>



<p>Il caso coinvolge Matteo Lavorgna, diciannovenne all’epoca dei fatti, affetto da un disturbo psicotico non altrimenti specificato. Il giovane era stato ricoverato volontariamente il 30 settembre 2014 su consiglio del suo psichiatra, il quale aveva ritenuto necessario un intervento protetto per evitare che la situazione degenerasse. Tuttavia, in seguito a un episodio di aggressività verso i genitori durante una visita, lo SPDC aveva applicato misure di contenzione meccanica, immobilizzando Lavorgna al letto per quasi otto giorni consecutivi, nonostante fosse già sottoposto a pesanti sedazioni farmacologiche. Il ricorso, depositato presso la CEDU, si basava sulla denuncia del giovane per maltrattamenti e coercizione da parte del personale medico, con accuse riguardanti anche l’omissione di un’adeguata verifica sulla necessità di prolungare la contenzione meccanica, nonostante Lavorgna fosse in stato di calma apparente e sotto controllo medico. In Italia, la sua denuncia era stata archiviata dal tribunale, che aveva ritenuto legittimo l’uso della contenzione in quanto misura necessaria per evitare rischi futuri.</p>



<p>Nella sentenza del 7 novembre scorso, la Corte di Strasburgo ha stabilito che il trattamento subito da Lavorgna costituisce una violazione sostanziale e procedurale dell’articolo 3 della Convenzione. La Corte ha, infatti, evidenziato come la prolungata contenzione meccanica non fosse giustificabile, in quanto la condizione di pericolo che ne aveva determinato l’applicazione non persisteva più con tale intensità, mancando così di motivazioni oggettive e necessarie. Inoltre, la Corte ha censurato l’inefficacia dell’indagine condotta in Italia, non ritenendola conforme agli standard richiesti per un accertamento trasparente e indipendente. Gli interventi delle due associazioni sopracitate hanno contribuito in modo significativo alla decisione della Corte, sostenendo che, in assenza di norme chiare sui limiti della contenzione meccanica in ambito psichiatrico, tale pratica debba essere giustificata solo in casi di necessità assoluta e comprovata, come prevede l’articolo 54 del Codice penale. Le organizzazioni hanno evidenziato che la contenzione non può essere usata a scopo cautelare, ma esclusivamente per rispondere a un pericolo concreto e imminente, come confermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione italiana nel caso Mastrogiovanni.</p>



<p>La decisione della CEDU apre un’importante riflessione sulla necessità di stabilire regolamentazioni più precise e rigide in merito all’uso della contenzione in contesti psichiatrici. Il caso Lavorgna solleva interrogativi su un utilizzo della contenzione che appare non solo ingiustificato dal punto di vista della necessità medica, ma anche lesivo della dignità umana. Tale pratica si pone in contrasto con il principio di proporzionalità richiesto per le misure restrittive della libertà individuale. Inoltre, la sentenza sollecita una riforma dei protocolli sanitari italiani, poiché attualmente mancano norme specifiche che disciplinino la contenzione meccanica e farmacologica. La Corte Europea ha ribadito che la contenzione meccanica non deve essere considerata un intervento terapeutico, ma un mezzo di sicurezza, utilizzabile solo come ultima risorsa e per il minor tempo possibile. La condanna dell’Italia segna, quindi, un passo significativo verso una maggiore tutela dei diritti delle persone affette da disturbi psichiatrici e potrebbe stimolare il legislatore italiano a intervenire con normative specifiche, in linea con gli standard di diritti umani delineati dalla CEDU e dalle linee guida del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (CPT).Una sentenza della Corte dei diritti dell&#8217;Uomo. Per restare umani.</p>
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		<title>Giorgia e l&#8217;abilismo &#8220;messo in musica&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 08:14:09 +0000</pubDate>
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<p><br>di Filippo Cinquemani</p>



<p>Una delle piacevoli sorprese di Diversinsieme di quest’anno è Giorgia Meneghesso che intervistiamo oggi:<br>nata l’8 ottobre del 1978, vive in provincia di Varese. È laureata in Lingue e letterature Straniere all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dopo due master in Traduzione Letteraria e scientifico- tecnologica, avendo una disabilità motoria derivata dall’Osteogenesi Imperfetta, si è sempre occupata  di attivismo per i diritti delle persone con disabilità, ben prima che di queste cose se ne parlasse sui social e che il termine abilismo si conoscesse anche in Italia.<br>Rappresentante regionale di As.It.O.I (Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta), si occupa di attività di informazione sulla patologia e collabora nella creazione di eventi, congressi medici, contatti con i pazienti, strutture ospedaliere, spettacoli di crowdfunding. Fa parte del Gruppo Donne Uildm (Unione Italiana Lotta alla distrofia Muscolare) e sempre in qualitá di attivista partecipa a festival e manifestazioni, dove oltre ad esibirsi come cantante, tiene speech sull’argomento disabilità e discriminazioni.</p>



<p>Ricordi quando hai deciso di fare musica?</p>



<p><br>È difficile spiegare da dove derivi una passione. È una cosa che ho sempre saputo di voler fare e sapere<br>fare bene. Fin da piccolissima quando mi veniva chiesto cosa avrei voluto fare da grande, rispondevo<br>sicura:” la cantante”. Per me era ovvio anche da ragazzina, passare molto tempo da sola per imparare i testi<br>delle canzoni, a cercare di capire, trascrivere e tradurre quelli in inglese, ascoltare, ripetere melodie e<br>consumare quelle che una volta erano le mitiche musicassette.<br>Diciamo che ho avuto la fortuna di vivere l’adolescenza negli anni 90’, che musicalmente sono stati una<br>bomba. Nel 1995 e nel 1997 sono usciti due album che hanno decisamente segnato i miei gusti musicali.<br>Rispettivamente Jagged little Pill di Alanis Morissette e Pipes and Flowers di Elisa. Due voci femminili<br>pazzesche che hanno cambiato il mio rapporto con la musica. Alanis con il suo modo di cantare nuovo,<br>diverso e sofferto ed Elisa, la prima cantante italiana che cantava in un inglese perfetto con dei testi mai<br>banali e pieni di immagini potenti. Entrambe mi hanno fatto innamorare della voce e incuriosire sui<br>meccanismi che stanno dietro la sua produzione. Da allora ho deciso che avrei iniziato a studiare canto e le<br>tecniche vocali e non ho mai smesso di farlo ed esibirmi, anche se in maniere diverse.</p>



<p>Quando e come ti sei avvicinata al mondo dell&#8217;attivismo?</p>



<p><br>Sono cresciuta, per mia sfortuna in un ambiente terribilmente abilista, cattolico e retrogrado, che mi ha<br>portato a vergognarmi della mia disabilità e a pensare che in quanto persona disabile, valevo meno degli<br>altri. Mi sono spesso sentita quella sbagliata con problemi nel relazionarmi e in dovere di dimostrare<br>qualcosa.<br>Sapevo che quindi, c’era qualcosa che non andava nel mio rapporto con la società, ma non sapevo che<br>questa cosa avesse un nome. Ho iniziato a fare attivismo da subito, quando ancora forse questa definizione<br>non era diffusa, quando non c’erano i social e l’abilismo non si sapeva cosa fosse. L’attivismo si faceva dal<br>vivo, attraverso associazioni di genitori di persone con disabilità, andando nei comuni, scrivendo lettere,<br>organizzando raccolte fondi per sensibilizzare sugli argomenti legati alla disabilità, che erano principalmente<br>ancora temi medici. Ma questo modo di fare attivismo non mi rispecchiava. Con l’arrivo di Internet e dei<br>social ho potuto conoscere il vero attivismo, quello fatto dalle persone disabili, per i diritti delle persone con<br>disabilità. Ho capito che tutte le discriminazioni che avevo vissuto avevano un nome: abilismo e che<br>esistevano libri, corsi e persone, gli attivisti per i diritti delle persone disabili, che si occupavano di questo<br>tema. Ho incominciato a studiare, ad informarmi e ho capito che quel modo di fare attivismo era quello più<br>adatto a me. È per questo che da allora tengo speech in eventi, convegni, scrivo articoli, faccio consulenze sul tema D&amp;I e parlo di questo argomento anche nei miei spettacoli musicali.</p>



<p>Ci parli di I Was Born this way?</p>



<p>Ho deciso di provare a scrivere uno spettacolo nel quale mettere in scena la mia storia personale, di<br>donna e artista con disabilità. In un dialogo tra me e il pubblico, fatto di battute, riflessioni ed interazione, lo<br>accompagno in un viaggio tra la musica e concetti come l’abilismo, con le canzoni che hanno segnato la mia<br>vita, suonate dal vivo, con musicisti professionisti e nuovi arrangiamenti.<br>I Was Born this Way è una celebrazione dell&#8217;unicità di ciascuno che ha senso se fa parte di un collettivo che<br>si muove insieme per migliorare le cose.<br>È anche uno spettacolo accessibile, a partire dalla scelta dei luoghi in cui viene messo in scena. Sarà<br>presente sul palco un’interprete LIS che tradurrà le parti recitate e interpreterà i testi delle canzoni.<br>Verranno distribuiti palloncini per far sentire le vibrazioni della musica e tappi per le orecchie per chi è<br>suscettibile ai rumori forti. I video avranno i sottotitoli e i testi delle canzoni saranno tradotte.</p>



<p><br>Una frase d&#8217;incoraggiamento?</p>



<p>Non ho la ricetta per combattere l’abilismo, ma credo che diventare sempre più consapevoli delle<br>discriminazioni ancora esistenti nei confronti delle persone con disabilità e dello stigma a cui siamo<br>sottoposte, sia il punto di partenza fondamentale, per questo invito tutti ad informarsi continuamente, a<br>seguire attivist disabili e a partecipare ad eventi come Diversinsieme.<br>Ringrazio Giorgia e se volete saperne di più di lei il suo canale Istagram è _incatiamoci. Alla prossima!</p>
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		<title>Liste di attesa sanitarie: cosa può fare e cosa deve sapere un cittadino</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 07:34:59 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="410" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16658" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1-300x128.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1-768x328.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Oggi pubblichiamo un video di Vittorio Agnoletto che crediamo possa essere molto utile sia per i cittadini lombardi sia per tutti gli italiani e gli stranieri che vivono nel nostro Paese in cui si spiega in maniera efficace come prenotare visite mediche con la sanità pubblica sia nelle strutture private convenzionate.</p>



<p>Un incontro per capire come comportarsi per ottenere un esame o una visita nei tempi richiesti dal proprio medico.<br>Un argomento, che, purtroppo, ha coinvolto e/o sta coinvolgendo, direttamente o indirettamente, molti di noi.<br>Insieme a Vittorio Agnoletto partecipa come relatrice Cora Ranci della redazione di “37e2.”</p>



<p></p>



<p>Buona visione e buon ascolto. </p>



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<div class="video-container"><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="LISTE D’ATTESA: COSA PUÒ FARE E COSA DEVE SAPERE UN CITTADINO PER FAR RISPETTARE PROPRI DIRITTI" width="500" height="315" src="https://peertube.uno/videos/embed/1866141e-d512-4a0f-bb75-dabb34bb14c9#?secret=jDSxj6CIlR&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="jDSxj6CIlR" frameborder="0"></iframe></div>
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		<title>No ai vaccini in farmacia, va valorizzato il ruolo del medico e la collaborazione interprofessionale</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 08:20:18 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="516" height="250" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/coronavirus.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14680" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/coronavirus.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 516w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/10/coronavirus-300x145.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 516px) 100vw, 516px" /></figure></div>



<p>Cosi l&#8217;Associazione medici di origine straniera in Italia <strong>(Amsi)</strong> e L&#8217;Unione medica euro Mediterranea <strong>(UMEM)</strong> con il movimento internazionale  Transculturale interprofessionale <strong>Uniti per Unire</strong> esprimono subito la loro posizione determinata senza ambiguità riguardo i vaccini che vanno fatti esclusivamente dai medici e negli studi medici per salvaguardare la salute dei pazienti e le persone e rispettare il ruolo di ogni professionista della sanità intensificando la collaborazione interprofessionale per combattere l&#8217;emergenza #Coronavirus perchè purtroppo la curva dei contagi è tornata a salire in Itali , in Europa e nel mondo.&#8221;Noi concordiamo con la posizione della <strong>Fnomceo</strong> e difendiamo come sempre sia i pazienti che i medici italiani e di origine straniera e collaborando con tutti i professionisti della sanità a livello internazionale compreso i farmacisti che hanno un ruolo molto importante da sempre nel mosaico sanitario mondiale&#8221;.</p>



<p>Il ruolo del medico va valorizzato di più e non togliere competenze che le compete da secoli, ci sorprende la politica che è passata in pochi mesi da definirci eroi a toglierci competenze. Noi applaudiamo alla politica quando fa il suo dovere e risolve le problematiche ma non possiamo accettare ingiustizie nei nostri confronti che possono scatenare anche scontri interprofessionali e mettere a rischio i pazienti. Per quanto riguarda l&#8217;emergenza Coronavirus è giusto sentire di più i consigli dei medici e applicare il protocollo cura a domicilio specialmente nei primi 5 giorni con quarantena fiduciaria e utilizzare i farmaci già conosciamo e approvate con efficacia senza ripetere gli sbagli di andare al pronto  soccorso di massa senza motivi urgenti e non recarsi  dai medici di famiglia senza appuntamenti .Questo protocollo è stato consigliato da Amsi e Umem in 72 Paesi . Nel mondo abbiamo circa l&#8217;80% dei guariti grazie alla cura a domicilio e al rispetto della quarantena fiduciaria  .<strong>Cosi dichiara Foad Aodi presidente Amsi e UMEM e membro del registro esperti Fnomceo</strong>.</p>
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		<title>Foad Aodi: Coronavirus nel mondo. Diagnosi, cura e diritti umani</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:44:38 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="293" height="172" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13959"/></figure></div>



<p> Il Prof. Foad Aodi &#8211; Presidente Amsi e Umem, membro GDL Salute Globale Fnomceo &#8211; ha preso parte all&#8217;iniziativa online dal titolo &#8216;Perchè occuparsi di diritti umani. Oggi più che mai&#8221;, organizzata da Associazione Per i Diritti umani.In questo momento storico è più che mai importante monitorare la tutela dei diritti umani e civili. Ecco, quindi, che Associazione Per i Diritti umani continua il suo lavoro nella sensibilizzazione e per una corretta informazione attraverso un fitto programma di conferenze in diretta, sul suo canale Youtube alla presenza di vari professionisti (medici, avvocati, scrittori, professori) e attivisti per approfondire ancora e sempre i temi legati alla stretta attualità.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/UQwD4uW8XH0?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p><br>Il Prof.Foad Aodi nel suo intervento ha ringraziato l&#8217;EsercitoBianco augurando a tutti Buon Primo maggio sia chi lavora oggi di turno o chi sta a casa in quarantena .Inoltre ha illustrato la Ricerca di Amsi(Associazione medici di origine straniera in Italia)e UMEM(Unione Medica Euro Mediterranea )in 72 paesi su Coronavirus Prevenzione ,Diffusione ,Diagnosi ,Cura e sistemi sanitari a confronti mettendo l&#8217;accento  sui diritti umani ,sulle cose positive le buone pratiche oltre gli sbagli iniziali e mediatici chiudendo l&#8217;intervento con delle denunce e mancanza da parte della politica riguardo Il SSN e l&#8217;esercito bianco internazionale, dei diritti e doveri dei professionisti della sanità di origine straniera in Italia.  </p>
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		<title>Coronavirus nel mondo: prevenzione, diagnosi, cura, statistiche e cura</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 09:01:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>CORONAVIRUS NEL MONDO. PREVENZIONE &#8211; DIAGNOSI &#8211; STATISTICHE &#8211; CURA A cura di Foad Aodi, Presidente dell’AMSI e UMEM nonché membro GDL Salute Globale e FNOMCeO L’Associazione Per i diritti umani vi aspetta oggi,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/04/29/coronavirus-nel-mondo-prevenzione-diagnosi-cura-statistiche-e-cura/">Coronavirus nel mondo: prevenzione, diagnosi, cura, statistiche e cura</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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<p>
CORONAVIRUS
NEL MONDO. PREVENZIONE &#8211; DIAGNOSI &#8211; STATISTICHE &#8211; CURA

</p>



<p>
A
cura di Foad Aodi, <em>Presidente
dell’AMSI e UMEM</em>
nonché membro <em>GDL
Salute Globale</em>
e<em>
FNOMCeO</em></p>



<p>L’<strong><em>Associazione Per i diritti umani </em></strong>vi aspetta oggi, mercoledì 29 Aprile, alle ore 15:00 sul suo canale YouTube.  Un’importante occasione per partecipare all’incontro e apprendere informazioni, suggerimenti e tanto altro grazie all’intervento di una <em>personalità significativa</em> del <strong>settore sanitario.  </strong></p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13941" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-nel-mondo_1-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>
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		<title>﻿Libia ,Foad Aodi(Amsi); il numero dei morti è salito a 660 di cui 152 sono bambini e 163 donne. In aggiunta si contano 4.100 feriti.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2019 07:29:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L Così Foad Aodi Fondatore dell’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e delle Co-mai(comunità del mondo arabo in italia) e Consigliere dell&#8217;Omceo di Roma , in continuo contatto con i colleghi libici&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>L</strong></p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="690" height="442" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/1530601815005.jpg-sbarco_migranti_a_ragusa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" data-id="12557" data-link="http://www.peridirittiumani.com/?attachment_id=12557&utm_source=rss&utm_medium=rss" class="wp-image-12557" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/1530601815005.jpg-sbarco_migranti_a_ragusa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 690w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/1530601815005.jpg-sbarco_migranti_a_ragusa-300x192.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure></li></ul>



<p><em>Così <strong>Foad Aodi</strong> Fondatore dell’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e delle Co-mai(comunità del mondo arabo in italia) e Consigliere dell&#8217;Omceo di Roma , in continuo contatto con i colleghi libici ,comunica ultimo bilancio tragico in Libia: “Dal 4 aprile 2019 in Libia al 22.05 , pochi giorni prima delle elezioni europee che, oggi, delineano un brutto quadro della situazione e che ci esortano a lavorare ancor più alacremente nella tutela dei diritti di tutte e di tutti.<br>Ore 09.00 si registrano <strong>660 decessi, tra cui 152 bambini, 163 donne (82 a seguito di violenze sessuali). Si contano anche 4.100 feriti di cui 500 gravi e 80.000 sfollati di cui il 45% sono donne e 35% minorenni.</strong> A tal proposito, in funzione anti stress e di supporto psicologico, il 21 maggio si è svolto un festival nelle scuole a favore dei bambini sfollati . Inoltre, durante la scorsa settimana si sono registrati 10 mila sfollati ma contemporaneamente sono state erogate più cure e interventi chirurgici in particolare in ortopedia e chirurgia generale a favore dei feriti. Sempre in aiuto della popolazione libica, sono giunti a Sabrata,Sirte,Tobruck e Bengasi numerosi macchinari e materiali per la dialisi provenienti dalla Germania grazie ad un accordo con una ditta che fornisce macchinari e materiali per dialisi,ci sono 1000 pazienti che sono in attesa di dialisi a tripoli e provincia ,è in aumento il numero dei pazienti con insufficienza renale per colpa della mancanza dell&#8217;acqua ; numerose famiglie sfollate hanno ricevuto beni di prima necessità e pasti destinati ai bambini. <br>Dopo la chiusura di 1500 letti negli ospedali di Bengasi negli ultimi mesi per colpa del conflitto, i medici locali ci informano che saranno riattivati 50 letti per dermatologia, 80 letti nel reparto di medicina interna e 50 letti di ostetricia e ginecologia e pediatria oltre in programma costruzione altri ospedali nelle città colpite dal conflitto dove sono state distrutte numerose strutture sanitarie .<br>Si segnala per completezza che circa 300 cittadini libici al mese espatriano nella vicina Tunisia.” <br>Auspichiamo che si possa continuare lo sforzo a favore di una soluzione pacifica e fermare il massacro in atto di bambini ,donne , anziani e migranti, continua Aodi , che esprime il suo apprezzamento al Presidente del Consiglio Conte per aver voluto più approfondimenti sul Decreto sicurezza per l&#8217;interesse di tutti come anche il Quirinale ha espresso criticità. Anche noi diciamo no a proposte con il profumo di discriminazione sulla nostra pelle ad una settimana dalle elezioni elettorali con multe alla solidarietà e ai gesti umanitari nei confronti dei migranti. Conclude Aodi <br></em></p>
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		<title>70 medici stranieri segnalano sottopaga, 7 euro all&#8217;ora</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2019 09:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sanità,Foad Aodi(OMCEO Roma e Amsi);70 medici stranieri segnalano sottopaga,7 euro all&#8217;ora Amsi ;6 mila professionisti della sanità di origine straniera in Italia richiesti dal pubblico e dal privato(3000 medici,2600 infermieri e 400 fisioterapisti) Medici&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-12421 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="366" height="269" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 541w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/foad-300x221.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /></a></p>
<p><b>Sanità,Foad Aodi(OMCEO Roma e Amsi);70 medici stranieri segnalano sottopaga,7 euro all&#8217;ora</b></p>
</div>
<div dir="auto">
<p><b>Amsi ;6 mila professionisti della sanità di origine straniera in Italia richiesti dal pubblico e dal privato(3000 medici,2600 infermieri e 400 fisioterapisti)</b></p>
</div>
<div dir="auto"><i>Medici e infermieri stranieri residenti in Italia cercasi, per fronteggiare le carenze di professionisti sanitari a causa dei pensionamenti: sono 6 mila le richieste di camici bianchi, infermieri e fisioterapisti giunte in un anno all’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) da parte di strutture sanitarie pubbliche e private.Le richieste per i soli medici sono state 3 mila. Lo spiega il Fondatore e presidente Amsi e Consigliere Omceo di Roma </i><b><i>Foad Aodi,</i></b><i> precisando che il maggior numero di richieste di medici è arrivata dal Veneto (400), seguito da Piemonte e Lombardia (350).I medici stranieri residenti in Italia ai quali è offerto un “impiego di collaborazione in strutture sanitarie private, sono in molti casi sottopagati rispetto al contratto vigente o pagati in ritardo“. Il presidente dell’Associazione rende noto che “circa 70 medici si sono rivolti all’Amsi dal gennaio 2019 segnalando situazioni di lavoro sottopagato“. La paga oraria “arriva pure a 7 euro – afferma – contro un minimo di 18 da contratto“.</i></div>
<div dir="auto"><i>Dal primo gennaio 2018, spiega Aodi, “sono giunte all’Amsi 1000 richieste da strutture sanitarie pubbliche e private e da studi medici e poliambulatori. Ogni richiesta avanzata comprende offerte di impiego per 1 fino a 35 professionisti della sanità di origine straniera in Italia, tra medici, infermieri e fisioterapisti. In totale sono stati quindi richiesti all’Amsi i contatti per 6000 professionisti della sanità: in particolare, 3000 medici, 2.600 infermieri e 400 fisioterapisti”. Per quanto riguarda i medici, la Regione che ha avanzato la richiesta maggiore è il Veneto (400), seguita da Piemonte (350), Lombardia (350), Puglia (300), Lazio (250), Toscana (250), Campagna (200), Emilia Romagna (150), Sicilia (100), Molise (100), Abruzzo (75), Liguria (75), Trentino Alto Adige (50), Umbria (50), Marche (50), Calabria (50), Basilicata (50), Valle d’Aosta (50), Friuli Venezia Giulia (50) e Sardegna (50). Le specializzazioni più richieste, afferma Aodi, “sono: Anestesia ,Ortopedia, Medicina d’urgenza, Radiologia, Chirurgia, Neonatologia, Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, Neurochirurgia, Geriatria e Medici di famiglia“.</i></div>
<div dir="auto"><i>Quanto alla tipologia dell’offerta di lavoro, “nella maggioranza dei casi si tratta di contratti per Libero professionista e contratti a tempo determinato sia nel privato sia nel pubblico, con retribuzione da stipendio sindacale, ma in vari casi inferiore nel settore privato“.</i></div>
<div dir="auto"><i>“Oltre alla settantina di medici che hanno denunciato tale situazione di stipendi inferiori alla norma – afferma Aodi – un’analoga denuncia ci è giunta anche da oltre 50 infermieri di origine straniera in Italia“.</i></div>
<div dir="auto"><i>“Tra le motivazioni addotte dalle strutture private – spiega Aodi – c’è la situazione di crisi per cui le strutture affermano di non poter corrispondere una paga come da contratto sindacale. Addirittura, alcuni medici vengono pagati 7 euro l’ora e gli infermiera 5 euro l’ora. In altri casi – rileva – nel caso di cambiamento di proprietà, la nuova proprietà scarica su quella precedente la questione, oppure si lega il pagamento al versamento delle assicurazioni“.</i></div>
<div dir="auto"><i>Ma “tante volte – denuncia – si adducono anche giustificazioni assurde chiamando in causa il tema delle ‘guerre tra poveri’ tra colleghi italiani e di origine</i><span style="color: #000120;"><u><i> straniera&#8221;</i></u></span><i> .In base al contratto Cimop per il settore della Sanità privata, invece, la paga oraria per i medici dipendenti varia da un minimo di 18,36 euro lordi ad un massimo di 30,81 euro.</i></div>
<div dir="auto"><i>Per tutte queste ragioni, sottolinea il presidente Amsi, “rispetto al totale di 3mila richieste in un anno di medici stranieri giunte all’Amsi da parte delle Regioni italiane, solo il 20-25% è andato in porto con un’assunzioni. Una percentuale bassa dovuta appunto all’offerta di stipendi più bassi o ruoli sottopagati, ma anche al fatto che molti medici stranieri in Italia non accettano la proposta di lavoro perchè i contratti sono nella maggioranza dei casi a tempo determinato per brevi periodi e diventa difficile cambiare città e residenza per un impiego magari di 6 o 8 mesi“.</i></div>
<div dir="auto"><i>“Il fenomeno del lavoro medico sottopagato – conclude Aodi, anche consigliere dell’Ordine dei medici di Roma – è un fenomeno che va combattuto, perché offende la dignità della persona e dei lavoratori“.</i></div>
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		<title>Cittadinanzattiva: promozione e tutela dei diritti dei cittadini. Intervista ad Antonio Gaudioso sul Tribunale del malato</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 07:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato, per voi, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, promozione e  tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, in Italia e in Europa. Ringraziamo tantissimo Antonio Gaudioso. A&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong> </em>ha intervistato, per voi, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di <em>Cittadinanzattiva</em>, promozione e  tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, in Italia e in Europa.</p>
<p>Ringraziamo tantissimo Antonio Gaudioso.<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-12100 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="176" height="176" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-160x160.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 176px) 100vw, 176px" /></a></p>
<p>A cura di Alessandra Montesanto</p>
<p>Per chi non lo sapesse, vuole speigarci cosa sono “Cittadinanzattiva” e “Il tribunale del malato”?</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Cittadinanzattiva</em> è un’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per<strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>la tutela dei diritti</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>,</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> la cura dei beni comuni</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.  Cittadinanzattiva si occupa di: salute</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>con il <span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>Tribunale per i Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC); </i></span>politiche dei consumatori e servizi di pubblica utilità, con i Procuratori dei cittadini.;giustizia,, con Giustizia per i diritti; scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; cittadinanza europea, con Active Citizenship Network; valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, con l’Agenzia di valutazione civica.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma anche, più in generale, di riforma delle istituzioni, trasparenza delle amministrazioni, lotta alla corruzione e agli sprechi, salute e ambiente, vivibilità e decoro urbano, cittadinanza d’impresa.</p>
<p>Il vostro operato sopperisce a qualche vuoto istituzionale?</p>
<p align="JUSTIFY">La nostra missione fa riferimento all&#8217;<strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>articolo</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>118</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>ultimo comma</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>,</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> della Costituzione</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. L’articolo 118 riconosce<span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> l&#8217;</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>autonoma iniziativa </i></span></strong>dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>interesse generale </i></span></strong> e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi. La parola d’ordine di Cittadinanzattiva è <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>“perché non accada ad altri”</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>: </i></span>il nostro ruolo è denunciare carenze, soprusi, inadempienze, e agire per prevenirne il ripetersi mediante il cambiamento della realtà, dei comportamenti, la promozione di nuove politiche, l’applicazione delle leggi e del diritto. Siamo convinti che <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>“fare i cittadini sia il modo migliore di esserlo”</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>cioè che l’azione dei cittadini consapevoli dei propri poteri e delle proprie responsabilità sia un modo per far crescere la nostra democrazia, tutelare i diritti e promuovere la cura quotidiana dei beni comuni.</p>
<p>E&#8217; vero che il SSN è carente e che, spesso, i cittadini si devono rivolgere a strutture private o semiprivate? E per i cittadini meno abbienti, quali sono le prospettive?</p>
<p align="JUSTIFY">Il Servizio sanitario nazionale è un’eccellenza del nostro Paese, che tutti ci invidiano a livello europeo e mondiale. A 40 anni dalla sua istituzione, emergono però importanti criticità alle quali ancora non si riescono a dare risposte sufficienti: liste di attesa troppo lunghe, difficoltà di accesso alle cure per costi insostenibili per le famiglie, sempre più impoverite negli ultimi anni, differenze territoriali nell’accesso ai servizi, carenze sul territorio. Il rischio, che in molti casi è già realtà, è che ci siano cittadini di serie A, perché vivono in territori che rispondono adeguatamente alle loro necessità dal punto di vista socio-sanitario o perché hanno le risorse economiche per curarsi anche in privato, e cittadini di serie B, in gravi difficoltà perché non supportati sul loro territorio di residenza e non in grado di pagarsi le cure di tasca propria. Bisogna lavorare perché a tutti siano garantiti gli stessi diritti e perché il SSN continui a poggiare sui tre principi fondanti dell’universalità, equità e solidarietà.</p>
<p>I pazienti stranieri senza privi del permesso di soggiorno, a chi possono rivolgersi per ottenere le cure necessarie?</p>
<p align="JUSTIFY">I cittadini stranieri non appartenenti all’UE presenti sul territorio nazionale ma privi di titolo di soggiorno hanno diritto ad accedere alle  cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali presso le strutture pubbliche ed accreditate ed ai programmi di medicina preventiva (Art. 35 D.Lgs 286/98 &#8220;Testo unico sull&#8217;immigrazione&#8221;).</p>
<p align="JUSTIFY">La legge assicura in particolare: la tutela sociale della gravidanza e della maternità; la tutela della salute del minore, le vaccinazioni e gli interventi di profilassi internazionale, la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive. Per accedere a tali cure e servizi è sufficiente richiedere il rilascio della tessera STP (straniero temporaneamente soggiornante), valida per sei mesi e rinnovabile di semestre in semestre se sussiste un bisogno di cure certificato dal medico STP.</p>
<p align="JUSTIFY">La procedura STP si attiva al momento del primo accesso presso un presidio ospedaliero di primo e diretto accesso (ambulatorio dedicato STP, presidio ospedaliero in regime di ricovero, consultorio familiare, centro vaccinale, Sert, pronto soccorso). Il codice STP è valido su tutto il territorio nazionale ed identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili.  Per il rilascio della tessera basta rivolgersi all&#8217; ufficio anagrafe del Distretto Sanitario, dove è sufficiente dichiarare le proprie generalità, anche senza dover esibire il documento di identità, e sottoscrivere una dichiarazione di indigenza.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; importante infine ricordare che l&#8217;accesso alle strutture sanitarie da parte di un cittadino straniero privo di titolo di soggiorno non può comportare alcuna segnalazione all&#8217;autorità, salvo i casi in cui sussista obbligo di referto a parità di condizioni con i cittadini italiani.</p>
<p>Avete redatto anche LE CARTE DEI DIRITTI: ci può fare qualche esempio?</p>
<p align="JUSTIFY">Sicuramente una delle nostre iniziative più importanti è stata la promozione della<span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a class="western" href="http://www.cittadinanzattiva.it/files/Acn/cartaeuropea.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener"><i> Carta europea dei diritti del malato</i></a></u></span></span><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>. </i></span>Essa è il risultato di un lavoro congiunto tra il Tribunale per i Diritti del Malato  e 15 organizzazioni civiche partner della rete europea di Cittadinanzattiva, Active citizenship network. Elaborata nel 2002, si è basata sia sulla esperienza del Tribunale per i diritti del malato ed in particolare sulle precedenti Carte per i diritti del malato promulgate in Italia, a livello nazionale, regionale e locale, sia sulla Carta Europea dei diritti Fondamentali. La Carta Europea raggruppa i diritti inalienabili del paziente che ogni paese dell’Unione Europea dovrebbe tutelare e garantire.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Da questa discende la promozione di altre importanti Carte da noi promosse: la Carta dei diritti contro il dolore inutile, la Carta della qualità della farmacia, solo per fare alcuni esempi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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