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	<title>penadimorte Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>La forza nascosta della Dignità Umana</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 06:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Il 70 ° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani offre una grande opportunità per riflettere su uno dei concetti chiave riguardanti la tematica che verte sui diritti umani: la Dignità&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>di Nicole Fraccaroli</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="600" height="338" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/dignità-umana.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12622" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/dignità-umana.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/06/dignità-umana-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Il
70 ° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
offre una grande opportunità per riflettere su uno dei concetti
chiave riguardanti la tematica che verte sui diritti umani: la
Dignità Umana.</p>



<p>Nonostante
le divisioni culturali e geografiche, è possibile notare un impegno
generale verso l’appagamento dei bisogni e dei desideri umani e lo
sviluppo di una pratica adeguata di diritti umani, in nome della
dignità umana stessa.</p>



<p>Come
riconosce McCrudden, il concetto di dignità umana sembra essere
un’emergente <em>ius commune </em>globale
dei diritti umani. Serve ovvero come una sorta di moneta comune nel
contesto internazionale dei diritti umani: fornisce una
giustificazione affinché i tribunali prendano in considerazione le
fonti estere di diritto nelle loro decisioni in materia di diritti
umani.</p>



<p>Gran
parte dell&#8217;ispirazione per l&#8217;uso del termine “dignity” (dignità)
nei testi internazionali e regionali sui diritti umani deriva
dall&#8217;uso dello stesso termine nella Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani (UDHR). È evidente la presenza di notevoli differenze
nel suo impiego tra i testi regionali e internazionali sui diritti
umani. Le disposizioni costituzionali sempre più distinte su
particolari aspetti della violazione dei diritti, sono segno del
tentativo dei legislatori costituzionali di raggiungere chiare
distinzioni che riflettono notevolmente i tratti socio-culturali
delle diverse realtà. David Feldman ha quindi ragione nel suggerire
che la dignità è una &#8220;nozione culturalmente dipendente e
malleabile”. 
</p>



<p>La
prima volta che &#8220;dignità&#8221; appare nei trattati del sistema
della Convenzione Europea è nel 2002: nel Protocollo n. 13
sull&#8217;abolizione della pena di morte, il testo afferma che tale
abolizione è essenziale per il pieno riconoscimento della dignità
intrinseca di tutti gli esseri umani. Nonostante all’interno della
Convenzione Europea dei Diritti Umani (CEDU) non ci sia alcun
riferimento alla dignità umana, la Corte Europea dei Diritti Umani è
arrivata al punto di dichiarare che l&#8217;essenza stessa della
Convenzione sia il rispetto di tale dignità. Per cui, all&#8217;interno
della CEDU la dignità umana ha un ruolo non nel testo del trattato
ma nella pratica della giurisprudenza della Corte, testimoniata dagli
876 casi che includono un riferimento alla dignità.</p>



<p>Nel
contesto africano invece la persona umana è un essere religioso.
Questo valore conferisce alla persona un&#8217;alta dignità: è
riconosciuta questa natura speciale della persona, e di conseguenza
la dignità umana viene esaltata e concessa a ciascuno. 
</p>



<p>La
Convenzione Americana sui Diritti Umani percepisce la dignità nella
forma di doveri individuali fondamentali e di diritti.</p>



<p>Mentre
l&#8217;obiettivo ultimo del messaggio islamico è la protezione di un
credente, il suo onore e la sua dignità. Questo si traduce nella
preservazione della sua religione, vita, intelletto e proprietà. La
Dichiarazione del Cairo sui Diritti Umani nell&#8217;Islam, considera la
dignità una base per la protezione dell&#8217;onore poiché afferma che
l&#8217;informazione non debba essere sfruttata in un modo tale da violare
la dignità dei profeti. 
</p>



<p>Ciò
che emerge da questa concisa analisi, relativa al ruolo attribuito
alla dignità umana da alcune realtà geografiche e culturali, sono
differenze significative nelle modalità in cui la dignità umana è
stata incorporata nella legge positiva e risulta dunque rilevante
guardare oltre la stesura di tale concetto nella storia: il
significato della dignità umana, al momento della stesura della
Carta delle Nazioni Unite e l&#8217;UDHR, è stato quindi caratterizzato da
basi teoriche e in assenza di altre basi per il suo consenso. A quel
tempo, tutti potevano convenire che la dignità umana fosse centrale,
ma non il motivo. Si sapeva che una teoria dei diritti umani era
necessaria come punto di partenza, quindi attraverso i sistemi
regionali e nazionali il concetto si è sviluppato e adattato nella
forma di contenuti diversi per realtà diverse. 
</p>



<p>È
dunque possibile affermare che la dignità umana è profondamente
condizionata dai valori locali, risultando in principi contrastanti.
In quanto tale, un consenso a riguardo è particolarmente difficile
da mantenere in un contesto internazionale-pluralista: nessuna
singola visione della persona predomina e come risultato, diverse
versioni della dignità, tratte da tradizioni storico-culturali
diverse, competono. 
</p>



<p>Nel
passaggio seguente, vorrei soffermarmi sulla visione e sull&#8217;approccio
italiano alla dignità umana, sfruttando come strumento principale di
analisi la Costituzione Italiana. Dal mio punto di vista, il caso
italiano offre un esempio interessante di uno Stato, che pur non
essendo costituzionalmente fondato sulla dignità umana, è in grado
di applicare tale concetto per sviluppare e estendere i diritti umani
a ulteriori circostanze che sono frutto di cambiamenti e sviluppi
sociali.  
</p>



<p>A
differenza di alcuni sistemi giuridici, come quello tedesco, il cui
tema legato alla dignità umana è stato una costante fin dall&#8217;inizio
dell&#8217;esperienza costituzionale democratica; nella letteratura
giuridica italiana è mancato da tempo un interesse sostanziale. Una
valorizzazione del concetto di dignità nell&#8217;area del confronto
dottrinale italiano, è dovuta al progressivo aumento di nuove
problematiche specifiche e particolarmente sfidanti. In realtà, la
dignità umana non è percepita come qualcosa di giuridico, ma come
una sorta di &#8220;inizio&#8221; di uno sviluppo legislativo
all&#8217;interno del sistema legale. Dichiarare l&#8217;ambiguità che domina il
tema della dignità umana nel caso italiano, rispecchia la scelta di
non solennizzare l&#8217;inviolabilità del principio in un dato articolo.
La Repubblica italiana è difatti fondata sul lavoro, e di
conseguenza il soggetto in relazione alla dignità non è l&#8217;uomo
stesso, ma l&#8217;interpreneur. 
</p>



<p>Innanzitutto,
vorrei partire dai due articoli più rilevanti della prima parte del
testo costituzionale, intitolata &#8220;Principi fondamentali&#8221;.
Mi riferisco agli Articoli 2 e 3 che da un lato riconoscono
l&#8217;inviolabilità dei diritti umani; d&#8217;altra parte, creano un obbligo
specifico nei confronti delle autorità pubbliche per la rimozione di
alcuni ostacoli. Troviamo un riferimento alla dignità umana quando
si appella &#8220;la dignità sociale&#8221;, il che significa che ogni
essere umano ha lo stesso valore all&#8217;interno della struttura della
società. In questa lettura, è possibile affermare che la dignità
umana consista di due parti: quella individuale e quella sociale. Il
primo lato riguarda la dignità umana come elemento centrale di ogni
diritto fondamentale ed è comunemente preso in considerazione nella
giurisprudenza della Corte Costituzionale Italiana, ad esempio, in
merito al diritto alla salute. Sotto la dimensione sociale, è il
portatore del diritto che soffre la limitazione del godimento del
diritto, perché il godimento individuale di tale diritto viola la
nozione comune di dignità umana. Entrando nel capitolo dei diritti
all&#8217;interno della Costituzione, un primo riferimento deve essere
rivolto all&#8217;Articolo 27, secondo cui la punizione &#8220;non può
consistere in un trattamento contrario alla dignità umana&#8221;.
Qui, la Corte ha fondato la personalità generale del prigioniero che
ha ancora una parte residua della libertà personale. Un successivo
articolo in cui viene menzionata la dignità umana è l&#8217;Articolo 32,
che stabilisce il diritto di rifiutare trattamenti medici quando non
sono vincolati dalla legge. In questa circostanza, la dignità umana
è inclusa come limitazione, come protezione contro il trattamento
sanitario invasivo. Sotto l&#8217;Articolo 36 la dignità funziona come una
qualificazione del tipo di vita che i lavoratori e le loro famiglie
devono avere. L&#8217;ultimo ma non meno importante articolo che menziona
espressamente la dignità umana è l&#8217;Articolo 41, che stabilisce un
obbligo generale di protezione dei lavoratori. 
</p>



<p>Il
ruolo della dignità umana non si limita a tali disposizioni
contenute nella Costituzione, ma funge anche da fonte attraverso cui
far derivare nuovi diritti e ampliare quelli esistenti. Recentemente,
i giudici hanno fatto riferimento alla dignità personale per
abbattere i divieti legali, e la norma italiana (Legge Cirinnà n76,
entrata in vigore il 5 Giugno 2016) relativa alle unioni civili è
una prova. È un passo che rimuove alcune discriminazioni, per le
quali l&#8217;Italia era stata sanzionata dalla Corte Europea.  È un
regolamento, il cui scopo è regolarizzare le unioni civili tra
persone dello stesso sesso, con riferimento specifico e diretto agli
Articoli 2 e 3 della Costituzione. 
</p>



<p>Al
di là delle differenti interpretazioni giudiziarie, è possibile
notare che la dignità umana è spesso chiamata in azione là dove
sicurezza, eguaglianza e integrità sono in gioco. Non esiste una
concezione comune della dignità umana, sebbene sembri una sorta di
accettazione della profondità della dignità stessa. In questo modo
la dignità consente a ciascuna giurisdizione di sviluppare la
propria pratica dei diritti umani: ecco la forza nascosta della
Dignità Umana. 
</p>
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