<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pensioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/pensioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/pensioni/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Dec 2016 08:51:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>pensioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/pensioni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Tutto quello che non vi hanno mai detto sull&#8217;immigrazione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/18/tutto-quello-che-non-vi-hanno-mai-detto-sullimmigrazione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/18/tutto-quello-che-non-vi-hanno-mai-detto-sullimmigrazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2016 08:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[bossi-fini]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[demografia]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[flussi]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[irregolari]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[IVA]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalists]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migration]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi]]></category>
		<category><![CDATA[patria]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[PIL]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[tribunali]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7672</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un quadro aggiornatissimo sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese. Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l&#8217;aumento eponenziale dei richiedenti asilo, l&#8217;impatto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/18/tutto-quello-che-non-vi-hanno-mai-detto-sullimmigrazione/">Tutto quello che non vi hanno mai detto sull&#8217;immigrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Un quadro aggiornatissimo sui flussi migratori e sul loro contributo reale allo sviluppo economico, culturale e sociale del paese. Senza eludere nessuno dei temi scottanti degli ultimi mesi: l&#8217;aumento eponenziale dei richiedenti asilo, l&#8217;impatto della crisi sulle migrazioni, il contributo degli stranieri all&#8217;economia italiana, i problemi di criminalità, l&#8217;integrazione fra le diverse culture e religioni.</p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/9788858125458_p0_v1_s192x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7673" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/9788858125458_p0_v1_s192x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="9788858125458_p0_v1_s192x300" width="183" height="300" /></a></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT">
<p align="LEFT">Questi gli argomenti del saggio intitolato <em>Tutto quello che non vi hanno mai detto sull&#8217;immigrazione</em>, <span style="color: #1c1c1c;">editori Laterza, scritto da Stefano Allievi e Gianpiero Dalla Zuanna.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;"><i><b>Associazione per i Diritti umani</b></i></span><span style="color: #1c1c1c;"> ha rivolto alcune domande a Stefano Allievi e lo ringrazia molto. </span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Quali sono le cause che portano qualcuno a parlare di “emergenza” migranti?</span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Innanzitutto i dati che indicano che in Italia c&#8217;è un calo demografico per cui aumentano in maniera esponenziale i pensionati e diminuiscono i lavoratori (e questo rende necessaria la presenza degli stranieri) e, inoltre, ci sono le spinte oggettive (guerre, fame) che spingono molte persone ad uscire dai Paesi d&#8217;origine. Un conto è ragionare sui flussi migratori e sulle politiche di accoglienza, un altro è lavorare anche sui Paesi di provenienza, aprendo prospettive di sviluppo in modo che le persone non siano costrette ad espatriare. </span><span style="color: #1c1c1c;">Detto questo, se non ci fosse l&#8217;immigrazione, in un Paese come l&#8217;Italia, sarebbe una tragedia perchè la prospettiva è quella di avere una società di vecchi. </span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Il filosofo David Miller sostiene che uno Stato abbia il diritto di porre limiti all&#8217;ingresso di stranieri: come commentare questa affermazione?</span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">E&#8217; quasi insensato porre la questione in termini perchè è un DOVERE degli Stati accogliere gli stranieri e a tal proposito sarebbe bene che ci fosse una politica comune. </span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Per roversciare alcuni luoghi comuni: qual è il contributo degli immigrati all&#8217;economia italiana?</span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">I migranti sono, per lo più, giovani o di mezza età e, quindi, in età lavorativa; producono più di IVA e consumano, in proporzione, meno stato sociale, a differenza del “peso” economico delle pensioni. </span><span style="color: #1c1c1c;">Poi c&#8217;è un altro aspetto importante che viene sottovalutato: la presenza di culture diverse, di lingue, di tradizioni, etc. può essere un valore in sé economico perchè ha un effetto di moltiplicatore. </span><span style="color: #1c1c1c;">Nel ciclo demografico, inoltre, se non ci fossero gli stranieri che fanno figli, ci sarebbero anche meno posti di lavoro; e, infine, le nuove generazioni sono quelle che studieranno in futuro, non ci sarebbero anche i matrimoni misti e così via&#8230; </span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">E&#8217; vero che le carceri italiane sono sovraffollate a causa degli stranieri?</span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Dobbiamo “ringraziare” la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi: i colpevoli di certi reati, in altri Paesi europei, non stanno in carcere, ma altrove. Quindi sì, c&#8217;è una forte presenza di immigrati nelle carceri, molto superiore alla percentuale degli immigrati che lavorano (circa tre volte tanto) e questo è un problema. Ma bisogna andare ad analizzare le motivazioni: ad esempio, sono sovrarappresentati i reati contro il patrimonio, mentre sono sottorappresentati i reati più gravi.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Si è poi scoperto che molti immigrati sono dentro in quanto irregolari e che, invece, quando vengono regolarizzati, commettono molto meno reati. In Italia, oltretutto, nei tribunali e nelle carceri ci sono problemi legati alla lingua oppure vengono coinvolti avvocati d&#8217;ufficio con poca esperienza.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #1c1c1c;">Tornando alla legge Bossi-Fini, se la condizione di irregolarità non fosse tale (quando una persona irregaolare viene fermata dalla polizia, scappa, commette reato di resistenza a pubblico ufficiale o di resistenza aggravata) ci sarebbero meno presenze di immigrati negli istituti di pena perchè i reati legati al fatto di non avere i documenti verrebbero a cadere. </span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/18/tutto-quello-che-non-vi-hanno-mai-detto-sullimmigrazione/">Tutto quello che non vi hanno mai detto sull&#8217;immigrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/18/tutto-quello-che-non-vi-hanno-mai-detto-sullimmigrazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Welfare tra immigrazione e sostenibilità</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/11/welfare-tra-immigrazione-e-sostenibilita/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/11/welfare-tra-immigrazione-e-sostenibilita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 06:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ismu]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/08/11/welfare-tra-immigrazione-e-sostenibilita/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; (dal sito della Fondazione Ismu) Il fact sheet, di Veronica Merotta, analizza percezioni e tendenze di un sistema di welfare italiano in trasformazione, che sempre più si deve confrontare con una presenza di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/11/welfare-tra-immigrazione-e-sostenibilita/">Welfare tra immigrazione e sostenibilità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="font-weight: normal;">
<br />&nbsp;</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
 (dal<br />
 sito della Fondazione Ismu)</p>
</div>
<p>Il <strong>fact<br />
sheet</strong>, di Veronica<br />
Merotta, analizza percezioni e tendenze di un <strong>sistema<br />
di welfare italiano in trasformazione</strong>,<br />
che sempre più si deve confrontare con una presenza di immigrati<br />
strutturale e consolidata. La pubblicazione si apre con la<br />
descrizione dei timori percepiti dai cittadini rispetto alla<br />
sostenibilità futura del sistema di Welfare. Successivamente<br />
l’attenzione si sposta su quello che nei sistemi di welfare è<br />
considerato il pilastro principale, ovvero quello pensionistico, il<br />
quale viene letto attraverso l’analisi delle voci di spesa pubblica<br />
destinate al welfare e attraverso le previsioni demografiche nel<br />
Paese e infine si propone una riflessione sugli scenari futuri e sul<br />
“ruolo” dell’immigrazione nel welfare.<br />Nella terza ed ultima<br />
parte vengono descritte le condizioni di salute della popolazione<br />
straniera, vengono riportate informazioni relative ai servizi di cura<br />
e al loro utilizzo da parte della popolazione immigrata e infine,<br />
vengono rielaborate alcune analisi sulla percezione di salute,<br />
ponendo a confronto italiani e stranieri.</p>
<p><u><a href="http://www.ismu.org/wp-content/uploads/2015/07/Merotta_fact-sheet_ita_luglio2015_sito.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Vai<br />
al report</a></u></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/11/welfare-tra-immigrazione-e-sostenibilita/">Welfare tra immigrazione e sostenibilità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/11/welfare-tra-immigrazione-e-sostenibilita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vita non facile dei diritti riscoperti dalle sentenze</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/05/27/la-vita-non-facile-dei-diritti/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/05/27/la-vita-non-facile-dei-diritti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 04:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/05/27/la-vita-non-facile-dei-diritti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Luigi Ferrarella (da “Corriere della sera” 15 maggio 2015) Quanti diritti ci possiamo permettere? Quanti diritti ci possiamo permettere? Quale dose di giustizia può tollerare il nostro assetto sociale ed economico? Fino a&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/05/27/la-vita-non-facile-dei-diritti/">La vita non facile dei diritti riscoperti dalle sentenze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di<br />
Luigi Ferrarella (da “Corriere<br />
della sera” 15 maggio 2015)</p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Quanti diritti ci possiamo<br />
permettere?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
<br />Quanti<br />
diritti ci possiamo permettere? Quale dose di giustizia può<br />
tollerare il nostro assetto sociale ed economico? Fino a pochi anni<br />
fa una domanda simile sarebbe suonata bestemmia. Ora, invece, viene<br />
implicitamente declinata ogni volta che dalle Corti (Corte<br />
costituzionale, Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo,<br />
Corte di cassazione) arriva una sentenza all’incrocio di un<br />
dilemma: adesso tra rivalutazione delle pensioni e vincoli di<br />
bilancio, ma già in passato tra danni dell’inquinamento Ilva alla<br />
salute di Taranto e destino degli operai e dell’acciaio italiano, e<br />
prima tra ritmi giudiziari delle inchieste anticorruzione e invece<br />
esigenze extragiudiziarie di far aprire in tempo Expo 2015, o prima<br />
ancora tra impopolarità del tema carceri e condizioni inumane di<br />
vita di chi sta in prigione. E si può già scommettere riaccadrà<br />
nelle prossime sentenze che scioglieranno nodi sulle questioni di<br />
bioetica, o che metteranno il dito nel contrasto tra irrazionalità<br />
fiscali e esigenze dell’erario, o che incroceranno assetto degli<br />
statali e nuove regole per i dipendenti pubblici.<br />Sotto sotto, è<br />
come se ogni volta ribollisse questo non detto: quanti diritti ci<br />
possiamo permettere? Un retropensiero talmente sdoganato da nutrire<br />
reazioni sempre più insofferenti alle conseguenze di sentenze<br />
ripristinatorie di diritti, che sino a poco tempo fa sarebbero state<br />
percepite come ovvie riaffermazioni (di eguaglianza, dignità, equità<br />
sociale), e che invece adesso vengono vissute quasi come invasioni di<br />
Corti debordanti nel campo della politica, tapina perché<br />
commissariata dallo scippo giudiziario della sua facoltà di decidere<br />
tra più alternative possibili e di imporre questa scelta senza lacci<br />
e lacciuoli.<br />È un’insofferenza che trasuda già dalle parole<br />
usate da governo e parlamentari per definire la sentenza della<br />
Consulta sulle pensioni: «danno alla credibilità del Paese»,<br />
verdetto che «scardina», decisione che (se applicata in toto)<br />
causerebbe conseguenze «immorali». Così, dopo ciascuna di queste<br />
sentenze, sempre più palese scatta il riflesso automatico di non<br />
applicarle, oppure — se proprio non è possibile disattenderle<br />
completamente — almeno di contenerle, di arginarne la portata, di<br />
neutralizzarne gli effetti, di mitridatizzarne le conseguenze.<br />
Plastico l’esempio delle condanne inflitte dalla Corte dei diritti<br />
dell’uomo di Strasburgo all’Italia per le condizioni inumane e<br />
degradanti della detenzione nelle carceri: sentenze alle quali in<br />
questi mesi il governo ha ritenuto di adeguarsi con una legge su<br />
piccoli «rimedi compensativi» (8 euro al giorno per il passato,<br />
oppure lo scomputo di un giorno ogni dieci sulla pena ancora da<br />
scontare) dalle maglie normative però talmente strette che l’85<br />
per cento delle domande avanzate a fine 2014 era stata dichiarata<br />
inammissibile, e soltanto l’1,2 per cento di richieste di<br />
risarcimento era stato accolto. E qualcosa del genere, in attesa che<br />
accada per le pensioni, sta avvenendo già in parte con la legge<br />
sulla tortura, in teoria introdotta sull’onda di un’altra<br />
condanna dell’Italia da parte di Strasburgo (stavolta per il G8 di<br />
Genova), ma in realtà parcheggiata (dopo approvazione in prima<br />
lettura) in un ramo del Parlamento con un testo di compromesso al<br />
ribasso.<br />Cambiano infatti i casi, ma il denominatore comune resta<br />
che la giurisdizione è sottoposta a una pressione sociale molto più<br />
insidiosa di passate grossolane ingerenze politiche: il mordere della<br />
crisi economica, la coperta corta dei bilanci statali, l’urgenza<br />
della disoccupazione, la disabitudine alla ricerca di soluzioni che<br />
non siano vendibili in pochi slogan, il fastidio per ciò che<br />
inevitabilmente complesso non sia tagliabile con l’accetta, tutto<br />
congiura a domandare alle Corti superiori (come in fondo già ai<br />
magistrati nei gradi inferiori) di<br />
subordinare le proprie decisioni a<br />
«compatibilità» con equilibri di volta in volta<br />
politici-sociali-economici e di assumere come parametro la<br />
«sostenibilità» dei propri atti. Con la conseguenza che non sembra<br />
più strano dare esecuzione a queste sentenze soltanto se e nella<br />
misura in cui esse siano compatibili con i bilanci statali, o<br />
appaiano socialmente accettabili, o risultino «digeribili» dalle<br />
esigenze delle imprese, o siano in linea con il momento politico, o<br />
siano empatiche con le emozioni dei cittadini.<br />Il che illumina due<br />
sottovalutazioni. La prima, nel presente, è che il ritardo con il<br />
quale il Parlamento sta mancando di eleggere i due giudici<br />
costituzionali di propria competenza influisce e di fatto altera la<br />
vita della Consulta, dove indiscrezioni attribuiscono ad esempio la<br />
contestata sentenza sulle pensioni al voto con valore doppio del<br />
presidente tra 6 favorevoli e 6 contrari. La seconda<br />
sottovalutazione, in prospettiva, è di quanto la combinazione tra<br />
nuova legge elettorale e nuovo Senato possa sbilanciare, a favore<br />
delle artificiosamente rafforzate maggioranze politiche di turno, le<br />
quote di giudici costituzionali e di componenti laici che spetta al<br />
Parlamento eleggere rispettivamente<br />
alla Consulta e al Consiglio superiore della magistratura.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/05/27/la-vita-non-facile-dei-diritti/">La vita non facile dei diritti riscoperti dalle sentenze</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/05/27/la-vita-non-facile-dei-diritti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
