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	<title>#peridiritiumani.com Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Genocidio a Gaza</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 07:44:34 +0000</pubDate>
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<p><strong><br></strong>(da anbamed.it)</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/geno.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="770" height="513" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/geno.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18148" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/geno.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 770w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/geno-300x200.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/geno-768x512.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></a></figure>



<p>Intensi bombardamenti su tutta la striscia. Sono 41 le persone uccise dall’alba di stamattina (fino all’ora in cui scriviamo, le 08:15). Il ministro della guerra israeliano ha chiarito che il piano di occupazione di Gaza va avanti, con o senza un accordo per lo scambio di prigionieri.&nbsp;<em>“Accerchieremo Gaza città con le nostre truppe e sposteremo la popolazione verso sud. Hamas deve arrendersi e lasciare la Striscia. La pace si farà alle nostre condizioni”.</em></p>



<p>La riunione del consiglio di guerra è stata rinviata a martedì. Il governo Netanyahu non è interessato alla trattativa per lo scambio di prigionieri e usa il negoziato come una tattica per andare avanti nel genocidio con la minor pressione internazionale. La stampa israeliana scrive che una delegazione israeliana andrà alle trattative indirette, ma non a Doha o Il Cairo, senza specificare il luogo.</p>



<p>Nella giornata di ieri sono arrivati agli ospedali 61 civili uccisi e 308 feriti.</p>



<p>Inoltre sono 8 i casi di morte per fame registrati ieri. Il numero totale dall’inizio di luglio è di 281 uccisi a causa della carestia, tra di loro 114 bambini al di sotto di 5 anni.</p>



<p>I civili affamati uccisi dalle pallottole d bombe di Israele, nei punti di distribuzione-trappola della GHF, sono stati dal 27 maggio 2.076 uccisi e 15.308 feriti.</p>



<p><strong><em>I</em></strong><strong><em>l nostro commento quotidiano fisso:</em></strong><strong>&nbsp;Ci sono ancora coloro che obiettano che non si</strong>&nbsp;<strong>tratti di genocidio, basandosi su congetture</strong></p>



<p><strong>storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono:&nbsp;<em>“Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.</em></strong></p>



<p><strong>Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.</strong></p>



<p><strong>Onu dichiara la carestia a Gaza</strong></p>



<p>Il criminale di guerra ricercato nega il rapporto dell’Onu sulla carestia a Gaza e sparla di propaganda e inganno. Il potere dell’impunità garantito dalle potenze ex coloniali, Ue e Usa, permette a Israele di spadroneggiare senza freni. Molte dichiarazioni di preoccupazione e stigmatizzazione, ma nessun atto concreto per fermare la mano dello stato assassino.</p>



<p><strong>Cisgiordania</strong></p>



<p>Si intensifica l’aggressione espansionista del colonialismo israeliano in Cisgiordania. A nord di Ramallah, la zona rurale di Al-Mugheer è presa di mira con una criminale operazione di deportazione. Per costringere la gente ad abbandonare il territorio ed emigrare, lo stato criminale di Israele (non solo i coloni ebrei israeliani estremisti) distrugge l’economia: durante l’ultima aggressione militare dell’esercito durata più di tre giorni, centinaia di donum sono stati arati con i bulldozer, sradicando migliaia di alberi di olivo secolari, piantati prima dell’occupazione della Palestina nel 1948 e la conseguente nascita di Israele. Il furto di terra è la cifra fondante dello Stato di Israele e la politica della deportazione non si era fermata alla prima Nakba. &nbsp;</p>



<p><strong>Giornalisti nel mirino</strong></p>



<p>L’esercito israeliano ha preso di mira la casa del giornalista palestinese Khaled Al-Madhoun. Il video-reporter della Tv pubblica palestinese stava seguendo la situazione nel nord della Striscia,&nbsp;quando la sua postazione tv è stata presa di mira da un missile lanciato da un drone. Il sindacato dei giornalisti palestinesi da Ramallah condanna il tentativo israeliano di uccidere la verità, per coprire i propri crimini contro i civili inermi. È il 240esimo giornalista ucciso a Gaza.</p>



<p><strong>Jude Shalabi/l’intervista al padre</strong></p>



<p>Buon compleanno, Jude!</p>



<p>Jude sta meglio. È uscito dall’ospedale, non ha bisogno di essere operato, ma non può andare all’asilo. Si sta preparando a festeggiare il compleanno oggi 24 agosto. Abbiamo pubblicato un’intervista in video realizzata da Anbamed con suo padre, sull’aggressione dei coloni al posto di blocco dell’esercito di occupazione israeliano lungo la strada Nablus-Tulkarem e il lancio di pietre che ha distrutto l’auto, rotto il vetro e causato la frattura del cranio al bambino.&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2025/08/23/buon-compleanno-jude-shalabi-intervista-del-papa-bassam-dopo-laggressione-dei-coloni-video/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca x guardare&nbsp;il vid</a>eo</p>



<p><strong>Solidarietà di artisti con Gaza</strong></p>



<p>A Pesaro, durante il Rossini Opera Festival alcuni operatori e artisti hanno voluto esprimere la loro solidarietà al popolo palestinese. Una bandiera gigantesca palestinese è stata esposta dal palco.</p>



<p>Il sindaco, Andrea Biancani, ha apprezzato il gesto e lo ha difeso dagli attacchi dei complici del genocidio:&nbsp;<em>“Il mondo della Cultura da mesi cerca di far aprire gli occhi sulla strage in corso. Lo abbiamo fatto più volte anche come Amministrazione Comunale. Ogni azione nonviolenta per ribadire la contrarietà allo sterminio in corso nella Striscia di Gaza è da sostenere e apprezzare, non condannare”.</em></p>



<p><strong>BDS</strong></p>



<p>Prosegue la campagna di boicottaggio dei prodotti della società farmaceutica israeliana Teva. Le ragioni del clamore che ha fatto il video della dottoressa e dell’infermiera, che spiegavano il valore del boicottaggio, sono sviscerate nel comunicato di BDS-Italia e Sanitari per Gaza:&nbsp;<em>“Si potrebbe discutere della postura etica di un Paese che si scandalizza per un video di sensibilizzazione e di denuncia più che per i video e le immagini che arrivano da Gaza, e che richiamano alla memoria un passato che nulla ha insegnato.<br>Si potrebbe discutere anche della postura etica di media che parlano nientemeno che di video-choc, e di politici che si appellano nientemeno che al decoro del camice, chiedendoci se codesto decoro si perda nel denunciare la uccisione sistematica di medici e paramedici, assieme alla distruzione mirata di ogni ospedale e presidio medico, fino alla negazione di medicinali e apparecchiature, financo delle incubatrici per bambini oppure se sia macchiato dal silenzio assordante dietro cui i vari Ordini si nascondo da ventidue mesi”.</em>&nbsp;Per leggere tutto:&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2025/08/24/teva-no-grazie-le-ragioni-del-boicottaggio/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>clicca</strong></a><strong></strong></p>



<p><strong>Solidarietà in Italia con la Palestina</strong></p>



<p>Presidio davanti alla sede RAI a Venezia, oggi alle 19:00. Il Comitato permanente contro le guerre e il razzismo di Venezia invita a scendere in piazza Domenica 24 agosto alle 19:00 a Campo San Geremia (Sede RAI di Venezia)&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2025/08/23/venezia-agiamo-ora-prima-che-sia-troppo-tardi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca</a>!</p>



<p>Da Catania e Siracusa il 4 settembre salperanno le barche e le navi per portare aiuti umanitari a Gaza. Sono programmate una grande manifestazione per il 3 pomeriggio e un raduno per il 4 per salutare gli equipaggi.</p>



<p>I sanitari prendono una chiara posizione contro il genocidio.<br><em>“Il nostro obiettivo, come Sanitari per Gaza, è far prendere posizione a tutte le Istituzioni contro il genocidio in corso e boicottarne ogni forma di complicità. Perché fermi il genocidio, Israele dovrà percepire l’isolamento e la pressione politica ed economica da parte della comunità internazionale”.</em></p>



<p>Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi:&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2025/08/07/milano-ogni-giorno-dalle-1830-alle-1930-una-poesia-per-gaza-in-piazza-duomo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca</a></p>



<p>Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.</p>



<p>Rivendichiamo 62 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.</p>



<p><strong>Sciop</strong><strong>ero della fame a staffetta c</strong><strong>ontro il g</strong><strong>enocidio</strong></p>



<p>Sono passati 100 giorni&nbsp;dall’inizio del&nbsp;Digiuno x Gaza, l’iniziativa&nbsp;lanciata a maggio da Anbamed.&nbsp;Oggi, domenica&nbsp;24&nbsp;agosto,&nbsp;prosegue incessantemente per la 100a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.</p>



<p>Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi:&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2025/08/23/adesioni-allo-sciopero-della-fame-24-ore-a-staffetta-x-gaza-domenica-24-agosto-2025/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca!</a></p>



<p>La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.&nbsp;&nbsp;Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.<strong></strong></p>



<p>L’azione continuerà nei prossimi giorni con la part<a>e</a>cipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee&nbsp;e arabe.<strong></strong></p>



<p>È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.</p>



<p>Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a&nbsp;<a href="mailto:anbamedaps@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anbamedaps@gmail.com</a>&nbsp;e pubblicatele sui vostri account social.</p>



<p>Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con&nbsp;nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero&nbsp;che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli ader<a>e</a>nti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a:&nbsp;<a href="mailto:anbamedaps@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mailto:anbamedaps@gmail.com</a></p>



<p>Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.</p>



<p>In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.</p>



<p><strong>App</strong><strong>ello p</strong><strong>er il dott.</strong><strong>&nbsp;Hussam Abu Safiya</strong></p>



<p>Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.<strong></strong></p>



<p>Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.</p>



<p>“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.</p>



<p>Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya.&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2025/05/21/appello-per-il-rilascio-del-dr-hossam-abu-safieh/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>clicca</strong></a><strong>.&nbsp;</strong>Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.<strong></strong></p>



<p>Firmate l’app<a>e</a>llo per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,pr<a>e</a>so in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso m<a>e</a>dico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.&nbsp;<a href="https://www.anbamed.it/2024/12/31/appello-urgente-per-il-dott-hussam-abu-safia-direttore-dellospedale-kamal-adwan/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>clicca</strong></a><strong>&nbsp; p</strong><strong>er aderire.</strong></p>



<p><strong>Solidarietà/Al-Najdah</strong></p>



<p>Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.</p>



<p>Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.</p>



<p>Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.<strong></strong></p>



<p>Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.</p>



<p>L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri.&nbsp;Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre&nbsp;giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.&nbsp;&nbsp;<em>“Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”,&nbsp;</em>ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.</p>



<p>Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.<strong></strong></p>



<p>Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “<strong><em>Ore Felici per i Bambini di Gaza”.</em></strong>&nbsp;È arrivata due giorni fa&nbsp;una nuova&nbsp;adozione a distanza.&nbsp;Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi.&nbsp;La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.</p>



<p>Per chiedere info o aderire, scrivete a:&nbsp;<a href="mailto:anbamedaps@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anbamedaps@gmail.com</a></p>
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		<title>&#8220;Raccontarsi (a modo mio): l&#8217;evento</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 09:38:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani è fiera di invitarvi all&#8217;evento relativo al progetto Raccontarsi (a modo mio)&#8221; a cura della nostra collaboratrice Jorida Mbroçi (Dervishi): domenica 9 ottobre &#8211; ore 1630 &#8211; presso la&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta-.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="724" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta--724x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta--724x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 724w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta--212x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta--768x1086.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta--1086x1536.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1086w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/09/Loc-giusta-.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1414w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Associazione Per i Diritti umani è fiera di invitarvi all&#8217;evento relativo al progetto Raccontarsi (a modo mio)&#8221; a cura della nostra collaboratrice Jorida Mbroçi (Dervishi):</p>



<p></p>



<p><strong>domenica 9 ottobre &#8211; ore 1630 &#8211; presso la Casa dei diritti di Milano</strong> (Via Edmondo De Amicis, 10, MM2, fermata Sant&#8217;Ambrogio)</p>



<p></p>



<p>Verranno raccontate storie di persone italiane e straniere; testimonianze di riscatto, di rinascita, di lotta con l&#8217;intento di dialogare con il pubblico per far emergere le parti più nobili dell&#8217;umanità, i princìpi positivi, la solidarietà che dovrebbe accompagnare ogni percorso di vita. Giovani e meno giovani, persone differenti per nazionalità, formazione, genere, personalità, diverse, ma uniche arricchiranno un pomeriggio all&#8217;insegna della riflessione, dell&#8217;allegria, del confronto. </p>



<p></p>



<p>Vi aspettiamo ! </p>



<p></p>



<p>Con il patrocinio della Commissione Pari opportunità e diritti civili del Comune di Milano; <strong>ringraziando Diana De Marchi, consigliera e presidente della commissione. </strong></p>
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		<title>Crisi ucraina: quando la guerra non è mai la soluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 08:48:35 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>Il pericolo di un nuovo conflitto mondiale tra interessi economici e geopolitici. Ma cosa realmente muove questa possibile guerra? &#8220;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al tiro alla fune, ed è tempo di ritenere entrambi responsabili”, dicono i pacifisti ucraini.21 febbraio 2022Dale Zaccaria</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.peacelink.it/conflitti/a/49001.html#?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img src="https://cdn.peacelink.org/images/26216.jpg?format=jpg&amp;w=300&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Anche in Ucraina la soluzione è la Pace"/></a></figure>



<p>(da peacelink.it)</p>



<p>In queste ore sale la tensione politica e diplomatica su quello che potrebbe essere lo scenario di un nuovo conflitto mondiale. La Russia dà prova di forza e mostra i muscoli con simulazioni militari e lancio di missili, mentre le sue truppe sono allineate sul confine ucraino. Dall’altra parte gli USA di Biden insieme agli inglesi foraggiano  l’Ucraina, dando loro armi. Lo scenario chiaramente rimanda alla Guerra Fredda, ora con il reale pericolo di un calda primavera. Boris Johnson ha appena affermato che «la Russia sta pianificando la più grande guerra in Europa dal 1945», Macron si mobilita telefonando a Putin per evitare il conflitto, intanto la Presidente della Commissione Europa, Ursula Von der Leyen, bacchetta da Bruxelles. E Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato dichiara: &#8220;La Russia sta cercando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine internazionale (…) Se l&#8217;obiettivo  è avere meno Nato alla fine avrà più Nato&#8221;. Prosegue quindi la disputa politica con minacce di pesanti sanzioni alla Russia. </p>



<p>Ma cosa realmente muove questa possibile guerra,&nbsp;<strong>quali sono gli interessi in gioco</strong>?</p>



<p>Sono sicuramente molteplici: abbiamo l’industria bellica da un lato, l’interesse economico del gas dall’altro e mire geopolitiche. L’asse Russia-Cina spaventa l’America, sempre pronta con qualsiasi pretesto a dare battaglia, a fomentare golpe, a fare e disfare in nome della sua politica imperialista, afferma il noto linguista&nbsp;<strong>Noam Chomsky</strong>: &#8220;Biden come Trump o peggio. Nulla è cambiato nella politica estera degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno quello che devono fare per poter controllare il mondo&#8221;.</p>



<p>Poi abbiamo una guerra parallela quella dovuta al gas. Il giornalista Alberto Negri ne delinea con lucidità i motivi, leggiamo in un suo articolo:&nbsp; &#8220;Ucraina? La posta in gioco è una simulazione di guerra sì, ma del gas. La verità che è che gli americani vogliono far saltare il gasdotto Russia-Germania, il Nord Stream 2, dove nel consiglio è entrato anche l’ex cancelliere Schroeder. La sua caratteristica principale, quella che non piace agli americani, è di bypassare completamente gli Stati Baltici, quelli di Visegrad, l’Ucraina e la Bielorussia, spazzando via così qualsiasi eventuale pretesa da parte di questi Paesi di fare pressione su Mosca. Questi Paesi, tranne ovviamente la Bielorussia, pedina manovrata da Mosca, sono in gran parte pedine manovrate, attraverso la Nato, dagli Usa&#8221;.</p>



<p>La regione del Donbass è il terreno di scontro e anche il pretesto di questa irrazionale guerra. Tra accuse e contro-accuse da parte dell’Ucraina e di Mosca, su chi per primo abbia iniziato il conflitto, un conflitto che poi va avanti da anni, sappiamo che migliaia di civili in queste ore stanno lasciando la regione del Donbass, una regione indipendentista di matrice filorussa. Il pacifista&nbsp;<strong>Yurii Sheliazhenko</strong>, obiettore di coscienza, è esponente del Beoc (Ufficio europeo obiezione di coscienza) e della War Resisters’ International (Internazionale dei resistenti alla guerra)&nbsp;scrive:</p>



<p>“Il governo ucraino si prepara alla guerra con la Russia a causa delle truppe russe ammassate nelle vicinanze, mentre le repubbliche separatiste filo-russe del Donbass si stanno preparando per la guerra con l’Ucraina a causa delle truppe ucraine ammassate nelle vicinanze.&nbsp;La Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina riferisce dell’intensificarsi delle violazioni del cessate il fuoco. Ci sono informazioni nei media sui bombardamenti delle aree residenziali urbane e sulle&nbsp;<strong>vittime civili su entrambi i lati del conflitto armato</strong>. L’Ucraina e gli Stati Uniti si sono scambiati con la Russia accuse sprezzanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU.&nbsp;Le sanzioni economiche sono sul tavolo alla Casa Bianca, le alleanze anti-Occidente e il riconoscimento dell’indipendenza delle repubbliche separatiste sono sul tavolo al Cremlino. Si costruiscono coalizioni, si perdono facce, si fanno minacce e si cominciano colpi distruttivi limitati. È così che si intensificano i conflitti.&nbsp;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al&nbsp;<strong>tiro alla fune</strong>, tirando su le estremità opposte dell’Ucraina. Quindi&nbsp;è tempo di ritenere entrambi responsabili&#8221;.</p>



<p>Anche i movimenti pacifisti italiani si sono mobilitati per scongiurare un possibile conflitto nucleare.&nbsp;<strong>PeaceLink</strong>&nbsp;ha lanciato una petizione firmata da giornalisti dal calibro di&nbsp;<strong>Riccardo Iacona</strong>, manifestazioni sono in corso in tutta Italia, ieri si è conclusa quella a Napoli con la presenza di padre&nbsp;<strong>Alex Zanotelli</strong>&nbsp;che scrive una lettera intensa e accorata:&nbsp;</p>



<p>&#8220;Viviamo un momento drammatico della storia umana. Siamo sotto la minaccia dell’ “inverno nucleare” e dell'&#8221;estate incandescente&#8221;! La prima provocata da una guerra nucleare e la seconda dalla paurosa crisi ambientale. In questo momento, per la crisi Ucraina, siamo terrorizzati dalla minaccia di una guerra nucleare. Tutto questo è il frutto amaro di una folle corsa mondiale al riarmo, soprattutto atomico. Stiamo infatti militarizzando il cielo e la terra. Il cielo è diventato anch’esso teatro di scontro. L’uomo più ricco della terra, Elon Musk, ha già inviato nello spazio 1.900 satelliti, ma ha già intenzione di spedirne altri 42.000. La Cina lo ha già accusato di spionaggio a favore degli USA e ha testato il suo razzo ipersonico che elude ogni difesa. Siamo ormai alle ‘star wars’ (le guerre stellari), come le chiamava Reagan. Ma non contenti di militarizzare il cielo, stiamo supermilitarizzando il Pianeta Terra che è diventato una discarica di armi (non dimentichiamo che le armi sono, insieme allo stile di vita di pochi, la causa del disastro ambientale.)”.</p>



<p>Ed è proprio l’<strong>industria bellica</strong>&nbsp;l’altro elemento sullo scacchiere di questa disputa internazionale. Come intende l’America proteggere I suoi alleati Europei è molto chiaro: attraverso le armi. Riporta la notizia la redazione de Il Faro di Roma:&nbsp;“I primi affari sono andati a buon porto in Polonia che acquisterà 6 miliardi di dollari in carri armati statunitensi, ponti d’assalto ed esplosivi. A darne notizia è il segretario alla difesa Lloyd Austin. Gli Stati Uniti venderanno 250 carri armati M1A2 Abrams alla Polonia per rafforzare ulteriormente le capacità di difesa lungo il fianco orientale della NATO con la Russia. L’annuncio è stato fatto venerdì durante una sua tappa a Varsavia per incontrare il ministro della difesa Mariusz Blaszczak. “Questa è la versione più moderna del carro armato Abrams e fornirà alla Polonia una capacità di carri armati altamente avanzata che rafforzerà anche la nostra interoperabilità con le forze armate polacche, aumentando la credibilità dei nostri sforzi combinati di deterrenza in quelli di altri alleati della NATO”, ha affermato Austin.</p>



<p>Il discorso di un’entrata dell’Ucraina nella Nato contro la volontà e le paure dei russi è solo una prima facciata di un discorso molto più complesso, dove, ripetiamo , interessi bellici, economici, e geopolitici sono al centro di un conflitto che potrebbe avere degli scenari terribili per tutti noi.&nbsp;</p>



<p>La guerra non è mai una giusta soluzione. La guerra non è la soluzione. Perché è solo portatrice di una irrazionale e folle distruzione dell’umanità.&nbsp;E&#8217; impegno, in questo momento così delicato, di tutta la societa&#8217; civile sensibilizzare ed essere attivi per la difficile situazione in Ucraina, dove l&#8217;Italia come membro della Nato ha un ruolo non secondario, per fermare una possibile escalation militare e bellica che equivarebbe a un nuovo conflitto mondiale. Non è in gioco solo la pace, ma la vita di tutti.&nbsp;</p>
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		<title>“Romani piña &#8211; Sorelle rom”</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 08:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SIETE tutte/i invitate/i alla conferenza stampa che si terrà: MERCOLEDI 2 FEBBRAIO, alle ore 16.30 sulla pagina FB di Associazione Per i Diritti umani In occasione della Giornata della Memoria si segnala l&#8217;uscita del&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>SIETE tutte/i invitate/i alla conferenza stampa che si terrà:</p>



<p></p>



<p>MERCOLEDI 2 FEBBRAIO, alle ore 16.30 sulla pagina FB di Associazione Per i Diritti umani </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="715" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1-1024x715.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16091" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1-1024x715.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1-300x209.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1-768x536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1-1536x1072.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/donne-rom-cover_page-0001-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1778w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>In occasione della Giornata della Memoria si segnala l&#8217;uscita del libro intitolato:</p>



<p>“<strong>Romani pi</strong><em><strong>ña</strong></em><strong> &#8211; Sorelle rom</strong>”</p>



<p>a cura di Alessandra Montesanto, vicepresidente dell&#8217;Associazione Per i Diritti umani (www.peridirittiumani.com)?utm_source=rss&utm_medium=rss e Giulia Di Rocco (attivista, mediatrice e consulente legale)</p>



<p>Multimage &#8211; La casa editrice dei diritti umani</p>



<p>Con il contributo della Fondazione Fidapa Onlus</p>



<p>Il testo è parte dal racconto di vita di tre donne, italiane e rom: Giulia Di Rocco (attivista, mediatrice e consulente legale), Virginia Morello (sindacalista) e Concetta Sarachella (in arte “Saracetty”, stilista) fondatrici di <em>Mistipè</em>, ilprimo partito politico italiano che vede i Rom come principali rappresentanti.</p>



<p>Non si tratta, però, di un lavoro politico, ma di un lavoro in cui si vuole far conoscere le informazioni di base sull&#8217;etnia rom, dal punto di vista femminile.</p>



<p>Tre donne, quindi, che hanno incontrato, durante la loro esistenza, molte difficoltà, ma che hanno ottenuto un riscatto sia nel pubblico sia nel privato; sono tre esempi di donne, italiane e appartenenti ad una minoranza da sempre discriminata che intendono fornire il proprio esempio per motivare altre ragazze o coetanee a continuare a lottare per i propri diritti.</p>



<p><strong>Romani pi</strong><em><strong>ña</strong></em><strong> &#8211; Sorelle rom</strong> è, quindi, un libro agile &#8211; corredato di immagini a colori &#8211; che parla direttamente al cuore delle persone che lo leggeranno: cultura italiana rom (usi, costumi, religione, giustizia), accenni al ruolo della donna nel Passato e nel Presente (ricordiamo il <em>samudaripen </em>e le donne che sono state anche partigiane), un curioso riferimento al cambiamento del costume, in particolare della gonna come indumento e status symbol, analisi di fenomeni di antiziganismo al femminile che si protraggono anche nella nostra attualità: questi sono alcuni argomenti presi in considerazione.</p>



<p>Le autrici sono fermamente convinte che sia necessario iniziare a far conoscere la comunità rom anche dal punto di vista femminile per avviare un dialogo nuovo e completo tra la stessa e la società maggioritaria.</p>



<p>Il libro è importante per TUTTE le donne, per la propria autodeterminazione nell&#8217;ottica di una autentica parità di genere.</p>



<p>Per ulteriori informazioni: <a href="mailto:info@peridirittiumani.com">info@peridirittiumani.com</a> – <a href="mailto:diroccogiulia81@gmail.com">diroccogiulia81@gmail.com</a></p>
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		<title>Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 08:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica Il 14 ottobre 2021, il Tribunale ammnistrativo di Parigi ha pronunciato una storica sentenza con la quale lo Stato francese è stato condannato per “danno ambientale”. La faccenda giudiziaria, denominata ufficialmente&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/14/lotta-allinquinamento-societa-civile-contro-stato-in-una-storica-sentenza-francese/">Lotta all’inquinamento: società civile contro Stato in una storica sentenza francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="885" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15885" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 885w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/image-768x434.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 885px) 100vw, 885px" /><figcaption>Paris, France, 28 January 2021. The directors of the 4 associations co-applicants in the case (Jean-François Julliard, General Director of Greenpeace France, Cécile Duflot, General Director of Oxfam France, Cécile Ostria, General Director of the Nicolas Hulot Foundation and Clotilde Bato, President of Notre Affaire A Tous) pose alongside the teams who participated in the project.
Paris, France, le 28 janvier 2021. Les directeurs des 4 associations co-requérantes de l’affaire (Jean-François Julliard, directeur général de l&#8217;association Greenpeace France, Cécile Duflot, directrice générale d&#8217;Oxfam France, Cécile Ostria, directrice générale de la Fondation Nicolas Hulot et Clotilde Bato, présidente de Notre Affaire A Tous) posent aux coté des équipes qui participe au projet.</figcaption></figure>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Il 14 ottobre 2021, il Tribunale ammnistrativo di Parigi ha pronunciato una storica sentenza con la quale lo Stato francese è stato condannato per “danno ambientale”.</p>



<p>La faccenda giudiziaria, denominata ufficialmente <em>L’Affaire du Siècle</em> dai suoi promotori, è incominciata quando quattro associazioni ambientaliste (<em>Oxfam France, Notre Affaire à Tous, Fondation pour la Nature et l&#8217;Homme, Greenpeace France</em>) hanno adito a marzo 2019 il tribunale amministrativo di Parigi, con il sostegno di una petizione firmata in tempo record da due milioni di cittadini.</p>



<p>L’obiettivo, oggi raggiunto, era quello di condannare la Francia per il mancato rispetto degli impegni presi dalla <em>République</em> nella lotta contro le emissioni di gas a effetto serra, e in particolare per il mancato raggiungimento degli obiettivi che lo Stato si era dato per limitare le emissioni nel periodo 2015 – 2018.</p>



<p>Dopo avere già deciso il 3 febbraio 2021 che lo Stato dovesse essere effettivamente ritenuto responsabile per questa mancanza, ad ottobre i giudici hanno confermato la decisione, specificando che lo Stato dovrà riparare tale danno entro il 31 dicembre 2022.</p>



<p>Pur rimanendo libero nella scelta delle misure da adottare per raggiungere l’obiettivo, lo Stato francese ha dunque ora poco più di un anno per “recuperare il ritardo” ed evitare nei prossimi mesi l’emissione di 15 milioni di tonnellate di gas a effetto serra, una quantità valutata dai giudici sulla base di quella rilasciata in eccesso dal 2015 (una cifra già parzialmente ridotta grazie al calo di emissioni dovuto ai lockdown degli ultimi due anni).</p>



<p>Le conseguenze qualora lo Stato non rispettasse la scadenza? I giudici potrebbero pensare a delle sanzioni economiche, come richiesto dalle ONG che parlano di sanzioni fino ai 78 milioni di euro per ogni semestre di ritardo, ma ad oggi delle misure specifiche non sono ancora state individuate, nella speranza che non debbano essere adottate.</p>



<p>Questa vicenda, un possibile, ottimistico esempio di una maggiore sensibilità della società civile e, forse, delle istituzioni per la questione climatica, potrebbe essere un modello per i cittadini di altri Stati i cui impegni nella lotta al cambiamento climatico risultano spesso poco decisi o efficaci.</p>



<p>La presa di posizione del tribunale d’oltralpe non sarebbe però il solo precedente per eventuali azioni contro le politiche ambientali di altri governi: il 20 dicembre 2019, una sentenza della Corte suprema dei Paesi Bassi relativa ad una causa introdotta dall’ong Urgenda ha confermato la posizione dei giudici di primo e secondo grado che avevano qualificato gli obiettivi nazionali di riduzione dei gas a effetto serra come insufficienti. Questa valutazione è stata operata alla luce non solo del diritto interno e comunitario, ma anche della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo (e in particolare del diritto alla vita e de diritto alla vita privata e familiare), della <em>Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici e dell’Accordo di Parigi.</em></p>



<p><em>Decisioni storiche, dunque, che alimentano un dibattito percepito come sempre più urgente (e che in Francia si aggiunge a quello per le prossime elezioni presidenziali) e il cui successo potrebbe ispirare nuove azioni nei confronti di altri Stati, europei e non.</em></p>
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		<title>&#8220;Luoghi idonei&#8221; a violare la dignità e deportazioni a mani legate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 08:12:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da nocpr.it) &#8220;LUOGHI IDONEI&#8221; A VIOLARE LA DIGNITA&#8217; E DEPORTAZIONI A MANI LEGATE E&#8217; stato reso pubblico sul sito del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale il &#8220;Rapporto tematico sulle&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>(da nocpr.it)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="945" height="937" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/luo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15779" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/luo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 945w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/luo-300x297.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/luo-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/luo-768x761.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/luo-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /></figure>



<p></p>



<p>&#8220;LUOGHI IDONEI&#8221; A VIOLARE LA DIGNITA&#8217; E DEPORTAZIONI A MANI LEGATE</p>



<p>E&#8217; stato reso pubblico sul sito del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale il &#8220;Rapporto tematico sulle visite alle strutture diverse e idonee utilizzate dall&#8217;autorità di pubblica sicurezza per il trattenimento della persona straniera ai sensi dell&#8217;articolo 13, comma 5 bis TUI&#8221;.<br><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f447;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4f/1/16/1f447.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><br><a href="https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/gnpl/it/dettaglio_contenuto.page?contentId=CNG12254&amp;modelId=10019&amp;fbclid=IwAR1fBhIq6dYxeMpbM2rtbq_NIZtw_NQmHqOiPLvkUvr-JZSmMfOtV_-pHsU&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/&#8230;/dettagl&#8230;?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f4a5;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t40/1/16/1f4a5.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Perché sì, se esiste in Italia, per chi viene trovato privo del permesso di soggiorno, qualcosa di peggio che i CPR, allora sono i &#8220;luoghi idonei&#8221;: luoghi &#8220;dematerializzati&#8221;, in cui allo stato qualcuno decide discrezionalmente che essi possano essere rinchiusi, in alternativa al CPR. Luoghi in totale balia delle forze dell&#8217;ordine e senza controllo e possibilità di monitoraggio, perché neppure si sa dove siano.&nbsp;<img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f4a5;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t40/1/16/1f4a5.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Sono stati introdotti dal c.d. &#8220;decreto sicurezza Salvini&#8221; che anche su questo punto non è stato modificato dalla attuale ministra.</p>



<p>Il Garante ne ha visitati in tre questure diverse (Parma, Bologna e Trieste), ed il risultato è quel che si temeva, che in sintesi vi riportiamo di seguito.</p>



<p>A questo rapporto ha risposto il Ministero dell&#8217;Interno con una relazione che trovate alla stessa pagina, con rassicurazioni di circostanza, approfittando anche per rispondere a (meglio dire &#8220;cercare di giustificare senza riuscirci&#8221;, se non &#8220;ammettere&#8221;) i rilievi di altro rapporto del Garante relativo alle criticità emerse nel corso delle operazioni di rimpatrio, per l&#8217;abuso delle modalità coercitive (si ricorda che oltretutto si tratta di persone che non hanno commesso reati).</p>



<p>Anche di questa risposta riportiamo più avanti i punti salienti.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f534;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6e/1/16/1f534.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">&nbsp;I &#8220;non luoghi&#8221;, i porti franchi dal diritto, i posti dove si fa eccezione ai diritti fondamentali, sono molti più di quelli che si possa pensare (oltre ai &#8220;luoghi idonei&#8221;: hotspot, navi quarantena, zone sterili degli aeroporti) ed i CPR ne costituiscono solo &#8220;la punta dell&#8217;iceberg&#8221;, la parte più evidente, benché restino inaccessibili.<img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f4a5;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t40/1/16/1f4a5.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">E&#8217; una questione di inammissibili &#8220;deroghe&#8221; sui diritti umani che riguarda tutte e tutti e non solo le persone migranti!</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f536;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t70/1/16/1f536.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">&nbsp;IL RAPPORTO DEL GARANTE SUI &#8220;LUOGHI IDONEI&#8221;</p>



<p>&#8220;La possibilità di utilizzare «strutture diverse [dai Centri di cui all’articolo 14] e idonee nella<br>disponibilità dell&#8217;Autorità di pubblica sicurezza e locali idonei presso l’ufficio di frontiera interessato» per trattenere temporaneamente lo straniero espulso destinatario di un provvedimento di accompagnamento alla frontiera è stata introdotta con il decreto-legge 4 ottobre 2018 n. 1131.</p>



<p>Fin da subito il Garante nazionale, con il parere espresso nell’ambito dell’iter di conversione dell’atto governativo, ha rilevato che la fattispecie detentiva sollevava numerosi profili di criticità relativi, in particolare, all’assenza esplicita di una disciplina delle condizioni di trattenimento e alla formulazione eccessivamente generica della norma, che oltre a non individuare in maniera puntuale i nuovi luoghi di privazione della libertà, rinvia a una vaga nozione di ‘idoneità’ per la loro determinazione. (&#8230;)</p>



<p>Si fa diretto riferimento alle strutture diverse e idonee utilizzabili dall’Autorità di Pubblica<br>sicurezza per il trattenimento del cittadino straniero fino all’udienza di convalida, ma le considerazioni espresse sono<br>ugualmente riferibili, ove compatibili, ai locali idonei presso l&#8217;Ufficio di frontiera ove, sempre ai sensi dell’articolo 13, comma 5-bis T.U. Imm., la persona straniera può essere trattenuta sino all&#8217;esecuzione dell&#8217;effettivo allontanamento e<br>comunque non oltre le quarantotto ore successive all&#8217;udienza di convalida. (&#8230;)</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">I locali individuati dalle Questure di Parma e Bologna consistono in due ampie stanze situate al pianterreno simili tra loro e sotto molteplici aspetti non conformi alla normativa e agli standard di settore. (&#8230;)</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Gli ambienti sono completamente vuoti e come unico elemento di arredo hanno una panca in muratura (Parma) o metallo (Bologna) lungo una delle pareti, che funge sia da seduta che da giaciglio per il riposo notturno. Anche solo valutando tale aspetto, appare difficile considerare tali locali come rispondenti ad «adeguati requisiti igienico-sanitari e abitativi», anche in considerazione dello stato di ammaloramento e di<br>sporcizia delle pareti. Fatte salve le coperte, nessun ulteriore materiale, come effetti letterecci e materasso, viene fornito per il pernottamento. Tale parametro deve, peraltro, essere considerato anche a tutela delle persone fermate a fini identificativi nei casi in cui siano costrette a trascorrere la notte in Questura.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Risultano, altresì, completamente assenti tavoli e sedute per la consumazione dei pasti; i bagni (privi di doccia) sono esterni, fruibili pertanto solo con l’intervento del personale di Polizia.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Un ulteriore disallineamento dagli standard internazionali è rappresentato dall’assenza di un pulsante di chiamata azionabile dall’interno per eventuali necessità.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">I locali sono, tuttavia, videosorvegliati sia attraverso telecamere interne ai locali, sia tramite una telecamera posta in corridoio. Nei locali della Questura di Bologna, inoltre, le persone sono sottoposte a una continua sorveglianza a vista<br>da parte del personale situato nel locale adiacente: le stanze hanno infatti una parete a vetro che consente una visione completa dell’ambiente da parte di chi si trovi nella sala di controllo contigua posta tra le due stanze. Nel caso di contestuale utilizzo dei due locali disponibili, una simile configurazione determina, pertanto, una violazione della privacy delle persone trattenute, particolarmente grave nel caso di permanenza di cittadini stranieri di sesso diverso, che possono vedersi attraverso le pareti divisorie in vetro.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Secondo quanto riferito, la capienza massima per stanza è pari a due persone, ma dalla disamina dei registri è emersa in qualche caso la presenza complessiva contemporanea, tra i due locali, di cinque persone.</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Nello specifico, a Parma e Bologna particolarmente critica è apparsa la prassi di trattenere all’ingresso il telefono personale della persona interessata. All’interno dei locali di trattenimento il cittadino straniero non<br>ha pertanto alcuna possibilità di esercizio della libertà di corrispondenza telefonica con l’esterno prevista dalla legge. A Bologna è stato assicurato che, in caso di richiesta, il dispositivo personale viene riconsegnato per il temporaneo utilizzo, anche se, come è stato fatto notare nel corso della visita, la mancanza di una specifica informativa rispetto a tale possibilità ne vanifica di fatto l’esercizio. (&#8230;)</p>



<p><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f538;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t72/1/16/1f538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Trattandosi di stanze multifunzionali, utilizzate sia in caso di fermo identificativo che di esecuzione di<br>espulsione, non tutte le collocazioni sono sottoposte a convalida dell’Autorità giudiziaria..<br>Anche nell’ipotesi di trattenimento a fini espulsivi il vaglio dell’Autorità giudiziaria nel corso delle visite è risultato, tuttavia, talvolta omesso (&#8230;) Quand’anche presente, comunque, il vaglio del Giudice della convalida negli atti consultati è apparso essenzialmente ristretto a un’attività meramente cartolare, priva di iniziativa istruttoria. (&#8230; )I casi esaminati rilevano come lo strumento sia utilizzato con estrema flessibilità dall’Autorità di Pubblica Sicurezza per rispondere a esigenze restrittive determinate da necessità di carattere organizzativo e come talvolta il coinvolgimento dell’Autorità giudiziaria sia particolarmente carente. (&#8230;)&#8221;<br><img loading="lazy" height="16" width="16" alt="&#x1f447;" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t4f/1/16/1f447.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><br><a href="https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/gnpl/resources/cms/documents/7bee01431139e97f902fe931e0fdb355.pdf?fbclid=IwAR3MRILplwfbMvj9Jmg6ib9uIMnEn2pSDrk-k8DRx_i1hFDlgiw9tkFlpCM&utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="noreferrer noopener" target="_blank">https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/&#8230;/7bee014&#8230;?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>L&#8217;università di Padova attiva un nuovo corso di laurea in Giurista del Terzo Settore</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 07:09:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Laboratori e lezioni serali tra le caratteristiche più innovative L’avvio nell’anno accademico 2021-22 Il Terzo Settore ha un ruolo strategico nella nostra società, poiché supporta il settore pubblico e quello privato. Secondo le più&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>Laboratori e lezioni serali tra le caratteristiche più innovative</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="538" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/panoramica_cortile-universita-di-padova-1024x538.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15415" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/panoramica_cortile-universita-di-padova-1024x538.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/panoramica_cortile-universita-di-padova-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/panoramica_cortile-universita-di-padova-768x403.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/panoramica_cortile-universita-di-padova.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>L’avvio nell’anno accademico 2021-22</strong></p>



<p>Il Terzo Settore ha un ruolo strategico nella nostra società, poiché supporta il settore pubblico e quello privato. Secondo le più recenti rilevazioni Istat, in Italia il Terzo Settore riguarda circa <strong>6 milioni di volontari e 700mila lavoratori </strong>ed è l’ambito economico che presenta la maggiore crescita sul piano dell’incremento occupazionale. Ne è prova il rilievo che il Recovery Plan assegna al Terzo Settore, dove volontariato e impresa sociale trovano la propria collocazione.</p>



<p>Il nuovo corso di laurea in Giurista del Terzo Settore attivato dall’Università di Padova a partire dall’anno accademico 2021-22, frutto anche della testimonianza fornita dalla cittadinanza in anno straordinario e difficile, il 2020, durante il quale Padova è stata Capitale Europea del Volontariato per divulgare e promuovere le migliori prassi in materia, investe in questo comparto. La <strong>formazione teorica ma anche sperimentale</strong>, in collaborazione con gli enti del Terzo settore, è il punto di forza del nuovo corso di laurea.</p>



<p>Nato da un’iniziativa del Dipartimento di Diritto privato e critica del diritto, la concretizzazione della quale è stata affidata ad <strong>Adriana Topo, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro e Presidente del Comitato ordinatore del progetto, </strong>il corso di studi, accanto alle tradizionali lezioni frontali, prevede anche laboratori: momenti interattivi che daranno agli studenti l’opportunità di mettersi alla prova in prima persona confrontandosi con situazioni reali sotto la guida di accademici e operatori del settore; si tratta di stanze di sperimentazione dirette a rafforzare nello studente capacità di analisi e di problem solving.</p>



<p>Il nuovo percorso di studi rappresenta un <em>unicum </em>nel panorama dell’offerta universitaria italiana proprio in relazione alla modulazione specifica dei contenuti degli insegnamenti per la gran parte declinati con specifica attenzione alla realtà del Terzo Settore, composta da associazioni di volontariato e imprese anche di grandi dimensioni, tra le quali le cooperative sociali. Il piano di studi è stato pensato nel <strong>dialogo con i soggetti che operano nel Terzo Settore</strong>, che hanno fornito il proprio contributo per la costruzione del curriculum e che saranno coinvolti nei momenti laboratoriali. <strong>L’erogazione degli insegnamenti in remoto e in presenza, con una articolazione degli orari in fascia pomeridiana, </strong>si adatta, poi, alle esigenze di chi lavora o opera attivamente nel volontariato.</p>



<p>Un altro valore aggiunto del corso consiste nel coniugare il sapere giuridico con il sapere storico, economico, sociologico, psicologico e relazionale. L’insegnamento delle competenze giuridiche farà costante riferimento alle problematiche del Terzo Settore, mentre, per quanto riguarda le altre discipline “abbiamo assegnato – ha spiegato Adriana Topo – un <strong>ruolo significativo alle materie economiche applicate, come la redazione dei bilanci, </strong>e ai profili organizzativo-gestionali che sono basilari per far funzionare, sulla base di criteri di economicità, qualsiasi struttura produttiva di beni o servizi, anche se non guidata da fini di lucro”.</p>



<p>Il corso di laurea, strutturato in esami obbligatori e a libera scelta, propone, quindi, un programma solido e coerente con le sue finalità, che spazia dal <strong>Diritto alla Finanza Sostenibile, al Diritto delle Fondazioni di origine bancaria, passando per Psicologia dell’inclusione e Gestione dei conflitti,</strong> abilità indispensabili per affrontare situazioni diverse, sempre più spesso all’insegna della multiculturalità, con capacità relazionali volte all’accoglienza e all’integrazione.</p>



<p>Con gli esami a scelta, inoltre, gli studenti potranno specializzarsi in un settore specifico – sociale, sportivo, culturale – frequentando corsi creati <em>ad hoc</em>, tra i quali quello di <strong>“Marketing e Fundraising per enti del TerzoSettore”</strong>: “un insegnamento di vitale importanza – aggiunge la giuslavorista &#8211; per potere accedere a finanziamenti o promuove la raccolta di fondi, secondo un approccio adottato nei contesti anglosassoni che è opportuno insegnare anche a chi opera nella nostra realtà”.</p>



<p>Alla conclusione del terzo e ultimo anno, infine, <strong>è previsto un periodo di stage e/o tirocinio presso gli enti del territorio convenzionati con l’Università</strong>. Nelle intenzioni della Presidente del Comitato ordinatore quest’esperienza “rappresenta un formidabile trampolino di lancio per introdurre i neolaureati nel mondo del Terzo Settore dando loro subito la possibilità di collocarsi nel mondo del lavoro”.</p>



<p>E, come ha dichiarato il Rettore Rosario Rizzuto nella recente presentazione dell’innovativo percorso, il nuovo corso in Giurista del Terzo Settore è “un segno di vitalità che dimostra come, anche se prossimo agli 800 anni, l’ateneo padovano non abbia perso la capacità di innovare le sue discipline adattandole con coerenza e tempestività alle necessità del tessuto sociale”.</p>



<p><strong>Per informazioni:</strong></p>



<p>Instagram: #terzosettoreunipd https://<a href="http://www.facebook.com/terzosettoreunipd?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.facebook.com/terzosettoreunipd?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> <a href="mailto:terzosettoredpcd@unipd.it">terzosettoredpcd@unipd.it</a> <a href="mailto:adriana.topo@unipd.it">adriana.topo@unipd.it</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="724" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/Laurea-in-Giurista-del-Terzo-settore-piano-degli-studi_page-0001-724x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15416" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/Laurea-in-Giurista-del-Terzo-settore-piano-degli-studi_page-0001-724x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 724w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/Laurea-in-Giurista-del-Terzo-settore-piano-degli-studi_page-0001-212x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/Laurea-in-Giurista-del-Terzo-settore-piano-degli-studi_page-0001-768x1087.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/Laurea-in-Giurista-del-Terzo-settore-piano-degli-studi_page-0001-1085x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1085w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/Laurea-in-Giurista-del-Terzo-settore-piano-degli-studi_page-0001.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1240w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>A town upgrating plan</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2021 12:06:10 +0000</pubDate>
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<p>Siamo molto felici di pubblicare, oggi, il PRIMO lavoro realizzato da studenti di scuola superiore (IIS) di una cittadina vicino a Palermo che hanno seguito il laboratorio su Cinema e Periferie a partire dal saggio intitolato &#8220;Visioni periferiche. La narrazione dell&#8217;hinterland in Italia e nel mondo&#8221;, Multimage editore. Il laboratorio verte sui temi del welfare, dei servizi, dei diritti fondamentali, dell&#8217;inclusione e molto altro e gli alunni hanno elaborato le informazioni, facendo ricerca e proposte realizzabili per un futuro migliore per tutte e per tutti. </p>



<p>Ne arriveranno altri e siamo fieri di aver coinvolto le ragazze e i ragazzi nella riflessione (prima) e nella ricerca (poi).</p>



<p>Ringraziamo di cuore la Prof.ssa Claudia Sferlazza e  le autrici e l&#8217;autore di questo lavoro finale: Alessia Campagna, Alessia Riili e Andrea Valvano 4D. </p>



<p></p>



<p>Sveleremo in seguito il nome della cittadina&#8230;:) </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0001-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15304" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0001-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0001-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0001-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0001.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0002-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15305" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0002-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0002-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0002-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0002.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0003-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15306" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0003-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0003-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0003-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0003.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0004-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15307" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0004-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0004-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0004-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0004.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0005-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15308" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0005-1024x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0005-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0005-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/A-town-upgrating-plan_page-0005.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>#Coltiviamolanonviolenza, One billion Rising 2021: per violenze di genere e tutela dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 09:05:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Maddalena Formica ONE BILLION RISING, il più grande movimento globale contro la violenza sulle donne e le vittime di violenze di genere, ritorna il 14 febbraio per far fronte a nuove sfide alla&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15084" width="551" height="551" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-768x768.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-80x80.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/Foto-one.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 551px) 100vw, 551px" /></figure>



<p>di Maddalena Formica</p>



<p>ONE BILLION RISING, il più grande movimento globale contro la violenza sulle donne e le vittime di violenze di genere, ritorna il 14 febbraio per far fronte a nuove sfide alla luce della situazione sanitaria mondiale.</p>



<p>Movimento lanciato per la prima volta da Eve Ensler il 14 febbraio 2012, ONE BILLION RISING è nato per dare voce alle donne e alle bambine che sono o rischiano di essere picchiate e violentate nel corso della loro vita (almeno un terzo delle donne del mondo, più di un miliardo di persone) e si è velocemente diffuso di comunità in comunità, di Paese in Paese, attraverso gioiosi eventi a base di danza e musica, per dimostrare come la violenza subìta non riesca a spegnere la speranza per un futuro diverso.</p>



<p>In un anno così particolare, dove con prepotenza sono riemersi i gravi problemi di ingiustizia sociale che caratterizzano l’età contemporanea, il tema prescelto è #Coltiviamolanonviolenza: oltre che sulle donne vittime di violenze e soprusi, in netto aumento dall’inizio della pandemia soprattutto tra le mura di casa, l’attenzione vuole essere portata anche sul nostro pianeta, sempre più vittima anch’esso di una fisica distruzione e della violazione del legame che lo unisce alle comunità indigene.</p>



<p>Quest’anno, però, le misure sanitarie impongono che le piazze della città del mondo vengano sostituite con i nuovi e potenti luoghi di condivisione <em>social</em>: via, dunque, a corsi di danza su Zoom ed eventi locali organizzati online, a condivisioni di post o tweet con hashtag #1BillionRisinge#Coltiviamolanonviolenza, ma soprattutto c’è l’invito a seminare e curare giardini, un creativo e amorevole atto di resistenza a favore della Terra e del nostro rapporto con essa.</p>



<p>Sito di ONE BILLION RISING: <a href="https://www.onebillionrising.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.onebillionrising.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>#1billionrising </p>
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