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	<title>petizione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Il Ministro della Salute blocchi la non-riforma sanitaria della Lombardia Moratti-Fontana</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 09:17:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>RIMANDARE AL MITTENTE L’ENNESIMA LEGGE DELLA REGIONE LOMBARDIA PRO SANITA’ PRIVATA, LO CHIEDIAMO AL MINISTERO DELLA SALUTE Chiediamo al Ministro della Salute di esprimere la dovuta valutazione sull’esito della sperimentazione della legge &#160;regionale “Modifiche&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>RIMANDARE AL MITTENTE L’ENNESIMA LEGGE DELLA REGIONE LOMBARDIA PRO SANITA’ PRIVATA, LO CHIEDIAMO AL MINISTERO DELLA SALUTE</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="800" height="450" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16068" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/ZiPFOxvXISzmKla-800x450-noPad-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></figure>



<p>Chiediamo al Ministro della Salute di esprimere la dovuta valutazione sull’esito della sperimentazione della legge &nbsp;regionale “Modifiche al Titolo I e al Titolo VI della legge regionale 30 dicembre 2009 n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)”, come formalmente statuito dal protocollo d’intesa tra l’allora Ministro della Salute e l’allora Presidente della Regione Lombardia e di esprimersi in merito a come la Regione Lombardia ha effettivamente recepito le richieste di modifiche con la L.R. 22/21 approvata a maggioranza dal Consiglio regionale e promulgata lo scorso 14 dicembre 2021.&nbsp;</p>



<p>Il Coordinamento Lombardo per il diritto alla salute – Campagna Dico 32 ha inviato lo scorso 27 dicembre una lettera aperta al Ministro della Salute affinché, nell’ambito dei poteri previsti dall’art. 127 della Costituzione Repubblicana, sollevi la questione di legittimità della legge regionale 22/2021.</p>



<p>La richiesta si fonda principalmente sulla distanza tra quanto richiesto dallo stesso Ministro tramite Agenas (lettera del 16.12.2020) e quanto contenuto nella legge : la confusa frammentazione di competenze tra ATS e ASST permane e viene resa ancora più evidente nel campo della programmazione; la funzione dei distretti non corrisponde a quanto richiesto; permangono ancora indefinite le effettive modalità di controllo degli erogatori privati accreditati.</p>



<p>Ma i motivi sono ancora più profondi perché la legge regionale 22/2021 conferma il contrasto tra le normative che si sono succedute in Lombardia dal 1997 ed i principi stabiliti dalla legge 833/1978 di riforma sanitaria nazionale. Contrasto portato alla luce dall’alto tasso di decessi dovuti al Covid-19 come pure della crisi sistemica della medicina territoriale e i limiti evidenti dell’ approccio ospedalocentrico e sbilanciato a favore delle strutture private.</p>



<p>Il modello lombardo di sanità, padre degli errori commessi, con il progressivo smantellamento della sanità pubblica, preventiva e territoriale (caratteristiche fondamentali di un servizio sanitario, ma non remunerative e non utili ad un “sistema” tendente alla competizione e privatizzazione) , è stato consentito tra le altre cose dalla regionalizzazione della sanità e la creazione di fatto di 21 servizi sanitari differenti, causa principale delle difficoltà di coordinamento che hanno ostacolato la tempestiva gestione dell’emergenza.</p>



<p>La legge 22/2021 introduce formalmente – prioritariamente per poter disporre dei finanziamenti – alcune indicazioni del PNRR (case di comunità, ospedali di comunità, medicina di prossimità) ma li stravolge in sede di attuazione aprendo anche questi ambiti al privato considerato “equivalente” al pubblico. Tende inoltre ad accentuare ulteriormente differenze di accesso ed erogazione dei servizi che diventano discriminanti per chi non dispone &nbsp;di forme di sanità integrativa (mutue, assicurazioni, welfare aziendale) che comunque non garantiscono gli stessi livelli di tutela per tutte le persone.</p>



<p>I cittadini sono trattati come clienti e non come persone portatrici di diritti (art. 32 della Costituzione).</p>



<p>La sanità lombarda necessita da anni di una revisione profonda. Ora è il momento di porla in atto, come hanno richiesto in modo articolato le realtà sociali che aderiscono al Coordinamento : deve prevedere un forte governo pubblico della sanità, basato su una chiara programmazione; la medicina territoriale deve essere organizzata in bacini d’utenza limitati per rispondere in modo mirato ai problemi di salute dando priorità alla prevenzione della malattia anche attraverso la partecipazione della cittadinanza; le Case e gli Ospedali di Comunità devono essere esclusivamente pubblici affinché ci si focalizzi sui risultati reali di salute e non su utili economici; le liste d’attesa devono essere trasparenti e il loro contenimento deve essere un obiettivo primario rientrando nei tempi previsti dai LEA, anche attraverso l’assunzione straordinaria di personale presso le strutture pubbliche; la libera professione all’interno delle strutture pubbliche deve essere eliminata; le RSA devono essere parte integrante del servizio sanitario nazionale; la richiesta di autonomia differenziata deve essere ritirata.</p>



<p>Se il ministero non solleverà rilievi all&#8217;impostazione della legge regionale lombarda 22/2021, confermandola, tali derive privatistiche potrebbero facilmente essere prese a modello da altre realtà regionali allontanando sempre di più il servizio sanitario da quanto previsto dalla riforma del 1978 e mettendo fortemente in discussione il diritto alla salute e la sua universalità e gratuità nel momento dell’erogazione, basata sulla fiscalità generale progressiva.</p>



<p>Per questi motivi chiediamo che il ministero ed il governo intervengano per bloccare la legge regionale lombarda 22/2021.</p>



<p>Coordinamento lombardo per il diritto alla salute &#8211; Campagna Dico 32!</p>



<p></p>



<p>Per firmare la petizione:  <a href="https://www.change.org/p/il-ministro-della-salute-blocchi-la-non-riforma-sanitaria-della-lombardia-moratti-fontana?utm_source=share_petition&amp;utm_medium=custom_url&amp;recruited_by_id=f2b05f30-719a-11ec-9412-9dc3485b2c6b&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/il-ministro-della-salute-blocchi-la-non-riforma-sanitaria-della-lombardia-moratti-fontana?utm_source=share_petition&amp;utm_medium=custom_url&amp;recruited_by_id=f2b05f30-719a-11ec-9412-9dc3485b2c6b&utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </p>



<p></p>
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		<title>Feminist Asylum : per un effettivo riconoscimento dei motivi d&#8217;asilo propri alle donne, ragazze e persone LGBTIQA+</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 08:09:00 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>Le violenze sessuali e sessiste (in particolare le violenze domestiche, lo sfruttamento sessuale, il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali, la tratta di esseri umani, le legislazioni discriminatorie, il ripudio, la privazione dei figli) sono altrettanti motivi specifici alle donne, le ragazze e le persone LGBTIQA+ a fuggire dal loro paese e a chiedere asilo in Europa.</p>



<p>Fuggire, mettersi in cammino significa quasi sistematicamente essere esposte alla violenza e allo sfruttamento lungo tutto il loro percorso migratorio: violenza sessuale esercitata dai passatori o nei campi profughi, sfruttamento sessuale o lavoro forzato, reclusione nelle reti di tratta dei paesi di transito &#8211; incluso nei paesi europei &#8211; minacce, traumi e pericoli subiti dai loro figli-e. Arrivate in Europa, le attendono procedure di asilo inadeguate e un&#8217;accoglienza indegna!</p>



<p>Questo benché, dal 2008, la Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani abbia stabilito l&#8217;obbligo di accogliere in Europa le vittime della tratta e le condizioni necessarie per questo. Poi nel 2011, la Convenzione di Istanbul, firmata da tutti i Paesi europei, ha esteso i motivi d’asilo previsti dalla Convenzione di Ginevra del 1951 alla persecuzione e alla violenza contro le donne legata al genere: in questi casi la protezione internazionale è un diritto!</p>



<p>Dobbiamo però constatare che nella pratica i Paesi d&#8217;Europa raramente rispettano i loro impegni: le ragioni delle domande d’asilo legate alle violenze fondate sul genere non vengono prese in considerazione, sia perché le condizioni di ascolto e di analisi non sono favorevoli alla messa in luce di queste specifiche violenze, sia perché questi obblighi di accoglienza vengono ignorati dai rappresentanti delle autorità nazionali.</p>



<p>Noi militanti che viviamo in Europa vogliamo che le cose cambino. Ci rifiutiamo di accettare che le persone vittime di violenza di genere, invece di essere protette, continuino ad essere trattate come indesiderabili. Vogliamo far sentire la nostra voce ai leader europei affinché motivi specifici dell&#8217;asilo per donne, ragazze e persone LGBTIQA+ siano effettivamente riconosciuti. Oggi, 11 novembre 2021, invitiamo i popoli d&#8217;Europa a sostenere questo nostro approccio civico firmando la petizione europea, disponibile in diverse lingue sul sito <a href="http://www.feministasylum.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><u>www.feministasylum.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</u></a>.</p>



<p>Questa petizione è indirizzata alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo, al Consiglio Europeo e a tutti i governi nazionali dell&#8217;area Schengen. Chiede che siano messe in atto misure concrete per garantire che tutte le convenzioni internazionali firmate in Europa e nell&#8217;area Schengen non rimangano lettera morta.</p>



<p>&nbsp;Noi richiediamo:</p>



<p>&nbsp;• il dispiegamento da parte della Commissione Europea e dei governi nazionali dei mezzi necessari per mettere in atto procedure e strutture adeguate all’effettivo riconoscimento dei motivi di asilo specifici per donne, ragazze e persone LGBTIQA+;</p>



<p>&nbsp;• l&#8217;effettiva applicazione della Convenzione di Istanbul e della Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani &#8211; garantita dall&#8217;istituzione di una struttura europea di monitoraggio &#8211; affinché le vittime di violenza di genere siano riconosciute, sostenute e beneficino di protezione internazionale;</p>



<p>&nbsp;• vie legali agevolate permettenti a donne, ragazze e persone LGBTIQA+ di deporre una domanda asilo in Europa.</p>



<p>Questa petizione è lanciata dalla coalizione <em>Feminist Asylum</em>, che riunisce già fin d’ora movimenti, collettivi, associazioni, partiti e sindacati impegnati nella difesa dei diritti delle e dei migranti e dei diritti delle donne e delle persone LGBTIQA+.</p>



<p>La campagna per la raccolta firme proseguirà per 6 mesi, consentendo ad altri collettivi civici, ma anche a qualsiasi persona di far sentire la propria voce e di manifestare il proprio sostegno per porre fine alle politiche di chiusura dei Paesi europei.</p>



<p>I paesi d&#8217;Europa hanno i mezzi per essere una terra di asilo degna di questo nome. Chiunque abbia subito violenze sessiste e sessuali nel proprio Paese o sulla via dell&#8217;esilio deve ottenere asilo e beneficiare di condizioni di accoglienza e di cura che consentano loro di ricostruire la propria vita in sicurezza. Ci rifiutiamo di essere complici delle politiche di esclusione e di morte che colpiscono delle persone che si trovano in situazioni delle più precarie al mondo. Non rinunceremo a questa lotta volta al rispetto del diritto fondamentale delle donne e delle persone LGBTIQA+ di ogni paese a vivere in dignità e sicurezza.</p>
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		<title>Moria. Appello per un&#8217;evacuazione urgente e un cambiamento radicale delle politiche europee</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 08:22:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(www.asgi.it) Associazione Per i Diritti umani ha firmato l&#8217;appello e invita a fare altrettanto. Moria, appello per un&#8217;evacuazione urgente e un cambiamento radicale delle politiche europee&#160;Durante la notte tra l’8 e il 9 settembre&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>(www.asgi.it)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> ha firmato l&#8217;appello e invita a fare altrettanto. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14629" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/09/Instagram-Header-1024x1024-1-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/p03lhHKxeqLE_NdqPxvj9GYfZ5188CqswbqltjyZPxwG9O6dNxyJ7_IGLVVtXGF6QMUdgpjmzyKJJdi3GGMNOC4w11murdMdLUs2kVh92TYSCbcglU8ssxgyY-Fb9dQM3wuJrO9VCjHeZXS5imoQvobZInFi4xVBq0Kd7H7kN7diuUgULYXTuqxj9kHlLCQTs9ehsjMtZsDZvpuVN4bsW5Jzo_UyHJKjxRJouuj9Y8tYRusaJvUJl8FYyrXX3tSu1Nv6jyAU4-I5VIp2g5a0inSqrY-VNzG4XVP55LgSrw?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Moria, appello per un&#8217;evacuazione urgente e un cambiamento radicale delle politiche europee</strong></a>&nbsp;Durante la notte tra l’8 e il 9 settembre un incendio ha distrutto l&#8217;hotspot di Moria, sull’isola di Lesbo, in Grecia, lasciando circa 13 mila persone – tra cui oltre 4 mila bambini – senza acqua, cibo, protezione.&nbsp;Insieme ad oltre 200 associazioni e organizzazioni internazionali e a diversi europarlamentari chiediamo ai leader europei che vengano prese urgenti decisioni per porre fine agli abusi sistematici dei diritti umani ai confini e negli Stati membri dell’Unione europea.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/ib3KlaklGeoJ43UHT1ZEqzqa0-RRx57QR8z2VLi0qlKvsXV_Z4QBuN1h0bJBgaph-PstTbxawKHavAKbQyEvWiu7Uop3bq1-Z1T_RBdKpfMPN42x31JGST20teIaAVUJ8JXD9tjczMQk9GY1C9hFWUDZt7VFkHzmTUoijtMzHtvsxsOxzQ?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Firma la petizione</a>&nbsp;</td></tr><tr><td><img loading="lazy" width="20" height="38" alt="" src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/IlyS0NSgn10J8NvZbw8VLb1hQlSUEUklygsjOJjm3i1beEgu5NgbTXOI1RawXKp6dfSRJtHsGekNwKheGyc4xgdXrPxLgw_AiDhRjUBEOW8IMHIyGl4eAy7DjPPXA5phXYBfzeGjM6O4sThOXtl9ZR2mAMbiW8tJORjD_Tg-nbSqjScS2N2wlXcGc1meoyQ3jITbtX6GjJfcKjQHJ5tS4Tnr9klO7KkiurZFCmkNqwnjpuS6Ro7x-zk_xlod4-xWVPH5bHLIBldKsrQ5YHmLjdiR-eqGV9k1I4EhOefTokoarocn-GSMjePirT0qIYlekSVfvLAuUUKdngoOh92ojTd0WyEeLI6Jj9LOYC4zqC0muIndssLDvxnotFlZGL6vK-EE1oDAHVRgj65Sc3JOqcWrbgEW1i8nPt7e8LTDkes-BXM=s0-d-e1-ft#http://2iwat.img.a.d.sendibm1.com/im/1506285/15fd9f264001efa0668072cabf04073d203e1c628b776e87506daf3661b832d6.gif?e=IXsCx9pBKe5gJEWkwxrQti-AaWI3mEKeW9DAzAISGHvVncCOG09-nxtGpSOXLs5t-LVLilPb_VP-SCx8ezoMO3qUSgJcq4H1JVsM0dXF8A7lRTZHGDAT8gAzbr4q7swBmAgy9D5SixJ0XEP5zIoKvrslo8VDAZTU56FVOoqikasXA6k-Ptg7D32BSwc&utm_source=rss&utm_medium=rss"></td></tr><tr><td><strong>Moria, come siamo arrivati qui</strong></td></tr><tr><td>&nbsp;&#8220;<em>La stagione politica autunnale a Bruxelles è iniziata da dove si era interrotta: quando arriverà il Patto? In che modo&nbsp; il COVID influisce su tutto? Poi l&#8217;incendio di Moria ha colpito come una tonnellata di mattoni, per ricordare a tutti che l&#8217;attenzione deve essere rivolta anche alle crisi umanitarie di lunga durata che derivano dalle politiche europee</em>.&#8221;&nbsp;Catherine Woollard, Director of the European Council on Refugees and Exiles (ECRE)&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/UBQB1XjS8-Phaeq1tzhUXN0l_vZz88VxWA1cs6lwPFoyFq7KdHfG54XUsuS4cKkJfsw-cHTEhT4HUCIcYKDR_0bzHLR66QNyOkbTuGfCVyHpwyetoiUiv1cyaQy_B-vmEpSgufZw7UrDUTHbAYiPypInVWD6ijVjPF22E9Zm8GMxsEePBCsa3fSMRYHrLdmvCmAEZnzJU_v_a5vnLst-9J6GflY?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell&#8217;editoriale dell&#8217; 11 settembre 2020</a>&nbsp;Non si è trattato di un evento inaspettato.&nbsp;&nbsp;Nel 2015, l’Unione europea ha introdotto l’approccio hotspot, che ha imposto all’Italia e alla Grecia la gestione di migranti e rifugiati arrivati sulle loro coste. A marzo 2016, l’Ue ha firmato un trattato con la Turchia, per &#8220;arginare nuovi arrivi&#8221;. Senza sorpresa però queste disposizioni hanno trasformato le isole greche in carceri a cielo aperto e hanno aggravato la catastrofe umanitaria ai confini greci.Lesbo e gli altri Hotspot dell’Ue sulle isole dell’Egeo hanno raggiunto il punto di rottura molto tempo fa.&nbsp;Questi campi gravemente sovraffollati&nbsp; sono caratterizzati da condizioni di vita stentate e da una grave mancanza di servizi igienico-sanitari adeguati o strutture igieniche, ancor più grave alla luce dell’incremento dei rischi per la salute dovuti al Covid-197.&nbsp;&nbsp;La situazione negli altri hotspot greci è altrettanto insostenibile e&nbsp;<strong>numerosi avvertimenti sono rimasti inascoltati per oltre quattro anni.</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/JiJByfOIDhK5uVmNa41JOVPiAnMsDLQ25Pp86cfb-kUnxlWbiGeT8BGwE813Cp0hdikg4GLrLPK2FCuMAm5roH5bagjtevf7CwQAC_4zCrjlUoKFvUPiNlixxJSG6zqKwReOV9MUwSyy1FRxhlg5Gkgg2RecrD9RMNtEeD_st5zBnK8fDxbV_C2C5UW-BOaPmKbsttoLrE5x_leuAVQoli0eptimaSeIfdlp8Lg?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr><tr><td>&nbsp;<em>“Quello che è stato fatto in Grecia è la messa a punto e la sperimentazione di un sistema normativo che ha come obiettivo quello di rivoluzionare il diritto d’asilo, permettendo una riduzione dei diritti storicamente riconosciuti ai richiedenti asilo.Alla Grecia si è chiesto di forzare alcune normative o di emanare alcuni istituti e renderli sistemici per sperimentarli”</em>&nbsp;<strong>Avevamo visitato il campo di Moria&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/2GZeN6wmx0PIkVeOSWyFe5JMhhFir54MMnvzYVB6cC2HldXdVKo36kKkmQSMMVG5Us4m3ck-9PSigB7CfLpsY19P_8fX9THvB9RufDAMhzfc_42cjNTYiSB7OE2x3VDfk6cMpfLmCu_9t6yj4Tf3EP_gSf2zTWjFP9E1W_DJM_ITLcuoouzMfAAkGswW8TXX6XWFaNihPeP1bF42PgR1mx6J8gsGpyKt_rf9Ru8Mtb_nLCIBscxE_g_qRgjY8HDYJpUsd1wBLbx5g4tw5ZnfVLucT7dl?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una prima volta nel giugno 2016</a>, pochi mesi dopo la firma tra l&#8217;Europa e la Turchia e&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/BjBPMNW5_3UXYgS6r2cZ5A94YMD7E_TaIYdnwJoiRZ1GJKOJfPx1vM4B3RR7qRCPT6lxEeet7lXaiY0ey4n4STPnR3QezzifxGSlFUjAFlFEWUYKxww5VxhNVBFCgAJYe4HxWvzk5EqeGgkKI0W-szTHeiR0Kse_YaJWBncWiRSaqPaz2DZOYhQBGPb9kR8-v5glD9D_zE_UvK_D6C05pyFPEp8XZWLxBUtO_XTOWt_r43f2grskAOs-hEBXa_ZlZA?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">successivamente nel 2017</a>.</strong>&nbsp;Da Atene alle isole di Lesbo, passando per Chios e Samos,<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/xiEqRqf77G0kRl-XM7S5chm7KI8PLpVOviVanusTK6dtARFBxYcn00bqV0c6vV8aFGm9qzVpqUn3_KK9b8BC620tSc00kxwIaomAO4f3vF21oyTv4X84k7WIBS7ACPoAar7CyTu2TFucApz-7Etj80LB14QHT_omSpd0jdhNMgihHiGlaeDzgeIhrqF_BuhD9XYCtcN30F0Avg?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&nbsp;i nostri sopralluoghi ai centri di registrazione e identificazione&nbsp;</a>presenti sul territorio greco avevano messo in luce&nbsp;<strong>la dimensione di laboratorio che aveva assunto la Grecia per la sperimentazione e il perfezionamento delle più recenti politiche europee</strong>&nbsp;in materia di gestione dei flussi migratori e il cui fine, col tempo sempre più esplicito, era quello di ridurre drasticamente gli arrivi nello spazio europeo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><img width="590" alt="" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/Hqb8AZcYgsEsmYS_Dfbrb1l0Sh6SROZFTWgodYhMDk7aCH3wjZAFmBd993vBpawzLcaBEUfFZzJzVSvr5xhlP9aeYrkduDZOhfJiHXoGOQbrxcZZ_g_WYjq18aLq6jZt6lLm5dT8XvJ3rTHPdhn-WbofW9rinDSJjWZYhULtlTuEDhUJ5PEcMQEAMAu_M3Bno_NQXKhTFfbt_UY6x7EAPyFHRtmawkuN3HO0yrJfvZ_wQgDLgdrvAGWAsfKj3yD41Zyu-z9VFslWr42qIPcLzMbR8mF2Y4JIXgzzIu34f_24rKniukiehk0uTW36uqjRiy2LVaj557GZU3Fue2RyBbKHlvcgIrm8YOvZpJEquEPX98wrHeW0OFoKGRr0hqgWEYgEHdbS0RKmM_gjVG9Gix4fhd_UGAH2ZV1UPE_hXpId2wDNgNLXsGas2iVFgU-68YMhvyZaIBFpPubCBH6PHeQCPjrRQoHt5ArQNuub=s0-d-e1-ft#http://2iwat.img.a.d.sendibm1.com/im/1506285/aab352752880c70208b91676a9fc0cc1fb87cae765cbeae26802df222c56abc8.png?e=msvVa89rAjCpkKdKm1tPZ2GP4TbvvkFi9UJzskaOpMjCcFwEMjYUHBsb_010e42ylz3UyHQxw9CFHtc3qpt9fvPyVmIJ_rAZ5_9tSj6p-t7M55sgQouv2eM3VG2jiagB-jlEloRA4um8TBxNpK4Z469FXWTA8kZaX1Ao4Scgqz4ag5_PyNs9r2b3hcwNBK0JiXE_p12s0VMQcXydHCZYWN4hO2oPQUeKlKyqbw&utm_source=rss&utm_medium=rss"></td></tr><tr><td>&nbsp;In Italia, con le associazioni che fanno parte del Tavolo Asilo&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/5pJY5X45WmdCieGbZPjfEGbH6MlNuvTtnljUxhq_VHIfKe48BEXCO5IE6DhxVU6V_d0znnZiHiidB-sbrSxuf2MTApcEzY6rUULPolTx1djRMsPcuyoT-JZtRJpVqR6QbKy8bCjOSWJmRKQqiIdsSCakhJgKLxPC_p-xxdaS6AoVfSBwrLp4307EpKuvBT1X4p0EIBhERrYVMgZFrkuW17idzIJVvMEEtpN22d6B_BfaMJkmX9XE?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo denunciato l&#8217;illegalità dell&#8217;Accordo UE-Turchia&nbsp;</a>chiedendo all&#8217;UNHCR di non partecipare alle operazioni di valutazione di massa dell&#8217; inammissibilità delle domande di protezione internazionale avanzate in Grecia dai richiedenti giunti dalla Turchia e al&nbsp;Parlamento italiano di sottoporre a ratifica l&#8217;accordo UE-Turchia che riteniamo contrario al diritto europeo, alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, all’art. 10, 3° co., della Costituzione italiana e più in generale ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica e della nostra tradizione democratica.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/xeYg4pda_AiUvID5EWJW5wJFu_LPwbmeX3EU5OWpYckIylTquSrgf-ZdqRijqAVsMHDMPzQvZGmucY7p6cowV6Xfpe8azpe82YMuEnFdpuVpqeF5xdngX5RfGTKAM3AEZ0vhOuJLoX7g3JoacBKi3RMqZ8kwJqrl3U3_20s_CFsh6vf7afofZz-fFFl9XsZSv7PLL03NVoh9udnzdR5I0mUz0pk-Xa1yI3LeWbB-ExxaGqHw_Q26INaOgVM?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr><tr><td>&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/LJ4FZ83g6Q4sw52vHZ1_W_1JRu6wa3erOCCi8pU0jWRkIH1_3VpXaekw0zBm0FZl8cOEsY5JOxg8Ih0B2kLmlBjFPHdCRBl8-tTClGYdznCDo22lvI0-_Hkbv4MgPlDcYXaiqeFksBR_uysi3mfXnFyH4vfuMicCavhDHSJ20hrrYXRJKd9XknZ-r_x2enxFFhegsYVOnLLJXBZ5R3h6WBDL_q6FrnunhfcQAIz3VrhYBWh7_uxhqTuh3kI?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Insieme ad altre organizzazioni in difesa dei diritti umani a marzo 2020</a>&nbsp; ci siamo uniti per presentare denuncia contro la Grecia e l’Unione europea alla luce dei numerosi fatti di violenza e per le violazioni dei diritti delle persone migranti e dei rifugiati in fuga dalla Turchia, in costante crescita.&#8221;Documenteremo le violazioni dei diritti dei migranti e dei rifugiati e denunceremo i responsabili. Supporteremo anche gli attivisti, sempre più criminalizzati per la loro solidarietà ai migranti.&#8221;&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><img loading="lazy" width="20" height="38" alt="" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/sHsL3MueMo8dFIYDqSjBzYHl1kd-Sb1l3cRjYhoszLYN3UqupzG7acaflwNx5SR3EqkL-6zvQuk2s_gfDXpCArmv4FKxgmenwuGuQenfztUhdz6dXfF3XfnGrI4o7yiSs54o20vFvbAPjTdTNceAvKbKsRv0yEb8gHi5tcPesnXOjKI-cU-nfrjFxRM7iegRRxFdlPKVNcGwU5OS6IVhQU4rrtKjxD7opfJiKbrxoXiy59rz0sG_9IFyKV8nMFNBi2gwrZw9FuXnzwqVAfuFvXe4Bw7I-xo8zNDUa1eam2C3kTCExFACGZc8LbWe-47VznoCzM_2Ff7cxmLZD7VvXdAlwza8s8rsBqj2llthLH1jx0uh6dfliXNPXxaSbOjXkkb0JbGbxfLffzNJ9ZpHI_og0IaXt87S0TGgnwBsYmxAjHQ=s0-d-e1-ft#http://2iwat.img.a.d.sendibm1.com/im/1506285/15fd9f264001efa0668072cabf04073d203e1c628b776e87506daf3661b832d6.gif?e=odoUkdwLbczUW3O3_GXtul7oVdsgXXaFDHOTsprjKYgsGnCsA4eow-NQ3IvMdfXOqUfaHY9YVZg8-tJR_4nb51rGM1Dy3eiKDsbSBXPwjIzI7R02e1jHh-T1bNS-giclmDNVhTHAk2TwgJJTCVzsWVv4xKmLKg3wmZc3u7gz7ynX18gq15ZcXj7FwbY&utm_source=rss&utm_medium=rss"></td></tr><tr><td><img width="578" alt="" src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/2Ps9BZrdCFNyUQxROtSYZLSl0o3XHEeL2oiM37c-SJCnrf7ZfoqnsZpgFOTZdmAd3tpPyvhMCQ7WlkKmnB71scJotxRRR6NXozzvzzjm3MjhZ5nq6XB40gW54i6hi3bToEbrnihWmczKbjWHidsUX0YHZg_qDT61oMtpfPzl7NpWS6Z0JRcK4DHPl7IfwaA8IpLE3_OWngl3CAbaXl90nw2emYqIYPDq3eL_0wfIjRFCc9kwlVcADWvv-52shO8tT8TJAzdOt44plqYhjJECiEYmmUBEb66IFBBxqtyHmrE_iaynsk2IAAXbT6K0k5MO1GPAtrhBVDGOQuwPXOfURn0bF_46EhtYZYtpFGkNfSHTeaTrlOK7_VYBuuNf38Khqv1YzS7tsJPPNA-LyQTFI6z0WoCEAHWUoYdJdzIDD5cjTLTOn3ZTrcVaAT_CoffuYKkAYmJpbw1Ap_jg1F_584twU6SNt8fAvblpFE2T=s0-d-e1-ft#http://2iwat.img.a.d.sendibm1.com/im/1506285/67c05942ff2004b8ef841e625316ed580c1f438ac7deede80752c9e786f8ad4b.jpg?e=Xg8fP6Ev26prFaDjKSpeipDGUqwjC9p_Sa88qVU5_Cu1cBml_VLt552KP_wIx3ykRz-Va-7V4VVSKoQnCnkloxVh6gBDH_ZGWDxJW1LfliCJVwYaSNaL42gGpGhyN0FgqPyvBh1F4oaiyZlyBddQ7xceXq8IJt9XP4CaALhEHcqFk24TOkTYws6CqSjb1D0lVVne2f33Den0--W0nzcoTuTTMc7wGGVm6oxjpw&utm_source=rss&utm_medium=rss"></td></tr><tr><td>&nbsp;<strong>Gli ultimi eventi dimostrano ancora una volta il fallimento degli hotspot come approccio predefinito alla gestione della migrazione.</strong>&nbsp;<a href="https://2iwat.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/mA_ke6cat6_mu2wsCUR4t7grNK6a3ciYdkWQCjRHe7Qvxzn2Hgy341_8zNPSVKbZBIAjdXLvGVSFnitOx5n1Dy7Us1HkZ3BYZST6cOPfJyQ0sjACDTafak_hpYlMfX4_c8_KGXMIWQRrNlUVW8UIr8YmjwTjTOl_DTmNwfBsBGlOUDEX9vO0ld_X-7aoyMHIYTEsoFcnyc-38qOB_xplsRbm0oKcvVnFPWAxLF1rtuTmTPr1asUJLjw1WzPgtYbf2USugZ9hJTY?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Assieme ad oltre 70 Organizzazioni di tutta Europa</a>&nbsp; l&#8217;11 settembre 2020 abbiamo promosso un appello alle autorità dell&#8217;Unione europea in cui:&nbsp;&nbsp;&#8211; &nbsp;<strong>chiediamo&nbsp;al Parlamento europeo</strong>&nbsp;di indagare sul ruolo che l’Ue e gli Stati membri hanno avuto nella fallimentare gestione di Moria;&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>esortiamo la Commissione europea, la Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE e gli Stati membri</strong>&nbsp;a considerare le orribili immagini dell’incendio di Moria come una prova inequivocabile del tragico costo umano di un sistema di asilo e migrazione dell’Ue basato su politiche di contenimento e deterrenza;&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>raccomandiamo vivamente alla Commissione europea&nbsp;</strong>di tenere conto di questi eventi&nbsp;<strong>in vista del nuovo patto su migrazione e asilo</strong>&nbsp; per garantire che queste stesse politiche non siano alla base delle proposta estremamente preoccupante dei “centri di elaborazione” alle frontiere europee.&nbsp;&nbsp;</td></tr><tr><td><strong>&#8220;È fondamentale che il nuovo Patto europeo rappresenti un nuovo inizio e non una replica degli errori del passato.&#8221;</strong></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Giustizia per Hevrin Khalaf</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 08:05:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Hevrin Khalaf è stata assassinata sabato 12 ottobre, mentre si recava ad Hasakah con alcuni attivisti del suo nuovo partito, di cui era la Segretaria Generale, il Partito Siriano del Futuro. Hevrin era una paladina&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>Hevrin Khalaf è stata assassinata sabato 12 ottobr</strong>e, mentre si recava ad Hasakah con alcuni attivisti del suo nuovo partito, di cui era la <strong>Segretaria Generale, il Partito Siriano del Futuro.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="680" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Siria-uccisa-attivista-diritti-donne-1024x680.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13396" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Siria-uccisa-attivista-diritti-donne.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Siria-uccisa-attivista-diritti-donne-300x199.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Siria-uccisa-attivista-diritti-donne-768x510.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p><strong>Hevrin era una paladina dei diritti umani</strong>, dei&nbsp;<strong>diritti delle donne</strong>&nbsp;ed era una donna simbolo della&nbsp;<strong>lotta delle donne e del popolo curdo.</strong></p>



<p><strong>È stata vittima di un agguato ben preparato</strong>&nbsp;che la stampa filo-governativa turca ha addirittura rivendicato come un grande successo.</p>



<p><strong>È stato un efferato assassinio di una donna che “dava fastidio”,</strong>&nbsp;una donna colta, mediatrice e sempre presente, di fatto “Ministro degli Esteri” del Rojava, la Siria Curda del Nord.</p>



<p>La Comunità Europea ha condannato quanto avvenuto, come condanna l’aggressione turca del popolo Curdo, ma questo non basta.</p>



<p>Non si può accettare la semplice condanna dell’assassinio di&nbsp;<strong>Hevrin Kahalaf, è necessario individuare gli assassini e i loro mandanti e processarli davanti a un tribunale internazionale.</strong></p>



<p>Sono stati violati i trattati internazionali ed il “Il Diritto umanitario” che è il corpo di norme internazionali che governano le situazioni di conflitto armato, sia di carattere nazionale che internazionale.</p>



<p>I diritti umani sono comunque e sempre&nbsp;inderogabili, anche nelle situazioni più estreme.<br><strong>E l’assassinio di Hevrin Khalaf è un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità.</strong></p>



<p><strong>Non si può rimanere spettatori.</strong></p>



<p><strong>Si chiede con forza che la Comunità internazionale e l’Unione Europea intervengano concretamente</strong>&nbsp;affinché vengano&nbsp;<strong>individuati e processati tutti coloro che si sono resi responsabili di questo efferato assassinio.</strong></p>



<p>Con altrettanta forza si chiede che i governi europei e le istituzioni a livello internazionale mettano in campo immediatamente misure determinate e vincolanti per fermare il contesto nel quale ha potuto avere luogo questo orrendo crimine: la guerra di aggressione e la pulizia etnica in corso nel nordest della Siria in spregio del diritto internazionale.</p>



<p>Per firmare la petizione:  <br><a href="https://www.change.org/p/unione-europea-giustizia-per-hevrin-khalaf?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/unione-europea-giustizia-per-hevrin-khalaf?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </p>
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		<title>Libertà per #Nasrin &#8211; avvocata iraniana condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 07:51:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nasrin Sotoudeh è un’avvocata iraniana, attivista per i diritti umani che è stata condannata a&#160;33 anni di carcere&#160;e 148 frustrate dalla giustizia di Teheran.&#160;Nasrin era già stata condannata a 38 anni di prigione nel&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="800" height="450" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/rErHZxSbkJYtmYO-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13057" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/rErHZxSbkJYtmYO-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 800w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/rErHZxSbkJYtmYO-800x450-noPad-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/09/rErHZxSbkJYtmYO-800x450-noPad-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><strong>Nasrin Sotoudeh è un’avvocata iraniana, attivista per i diritti umani che è stata condannata a&nbsp;33 anni di carcere&nbsp;e 148 frustrate dalla giustizia di Teheran.</strong>&nbsp;Nasrin era già stata condannata a 38 anni di prigione nel settembre del 2018 e si trova&nbsp;<strong>rinchiusa in condizioni durissime nel carcere di Evin.</strong><br><br><strong>Che colpa ha Nasrin?</strong></p>



<p>Quella di essersi&nbsp;<strong>battuta contro l’applicazione di una norma del codice penale</strong>&nbsp;iraniano in base alla quale&nbsp;<strong>si&nbsp;impedisce di nominare un avvocato di fiducia&nbsp;alle persone imputate di reati</strong>&nbsp;tra cui quelli contro la&nbsp;sicurezza nazionale.</p>



<p>Nel 2012 Narin ha vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.</p>



<p>Dal 13 giugno 2018 si trova rinchiusa nel carcere di Evin.<br><br><strong>L&#8217;ultima condanna arriva dopo un processo che si è tenuto in contumacia</strong>&nbsp;poiché Narsin &#8211; in base a quanto detto dal marito &#8211; si è rifiutata di presentarsi in aula perché&nbsp;<strong>le era stato negato il diritto alla scelta dell&#8217;avvocato.</strong></p>



<p><strong>Chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni europee che si attivino prontamente con le autorità iraniane per chiedere la liberazione immediata di Nasrin.</strong></p>



<p></p>



<p>Firmaimo la petizione su:  <br><a href="https://www.change.org/p/libert%C3%A0-per-nasrin-giuseppeconteit-italymfa-federicamog-salviamonasrin?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/libert%C3%A0-per-nasrin-giuseppeconteit-italymfa-federicamog-salviamonasrin?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </p>
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		<title>Libertà e dignità a Mimmo Lucano &#8211; Appello del Comitato Undici Giugno</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Aug 2019 14:03:18 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="477" height="268" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/GKrlevexrcYqHDf-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12936" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/GKrlevexrcYqHDf-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 477w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/GKrlevexrcYqHDf-800x450-noPad-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 477px) 100vw, 477px" /></figure></div>



<p> <strong><em>Associazione Per i Diritti umani </em></strong>divulga e firma, invitando tutti  a farlo, la seguente petizione lanciata da Comitato 11 giugno</p>



<p>ll.mo <strong>Presidente</strong> della Repubblica, Sergio <strong>Mattarella</strong>,</p>



<p>ci appelliamo alla Sua conclamata sensibilità ed al Suo rispetto per i valori umani e per la dignità della persona e chiediamo il Suo urgente intervento in relazione alla nota vicenda politica e giudiziaria riguardante Domenico Lucano, Sindaco del Comune di Riace (RC) per tre mandati consecutivi, vicenda a Lei certamente nota.</p>



<p><strong>Dal 4 ottobre 2018</strong>, a seguito della richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri (RC),&nbsp;<strong>Domenico Lucano è stato sottoposto a misure cautelari restrittive della libertà personale</strong>, ovvero agli arresti domiciliari prima ed al&nbsp;<strong>divieto di dimora nel comune di Riace</strong>&nbsp;(RC) poi, misura quest&#8217;ultima ancora efficace.</p>



<p>Le ragioni dell&#8217;applicazione delle citate misure cautelari nei confronti di Domenico Lucano, accusato di essersi adoperato per favorire l&#8217;immigrazione clandestina attraverso la celebrazione di matrimoni fittizi (circostanza, peraltro, mai verificatasi) oltre che di aver proceduto ad affidamento diretto del servizio di raccolta di rifiuti a cooperative sociali (circostanza, nel caso di specie, ammessa dalla legge), venivano ricondotte al rischio di reiterazione dei reati contestati e di inquinamento probatorio in considerazione della carica di Sindaco che Domenico Lucano ha rivestito nel Comune di Riace fino allo scorso 26 maggio, data in cui i cittadini di Riace hanno eletto una nuova amministrazione comunale nella quale Domenico Lucano non ricopre alcuna carica pubblica, né amministrativa né politica.</p>



<p>Chiaro ed evidente risulta che oggi non vi è alcun motivo per ritenere che siano concrete ed attuali le motivazioni che hanno condotto all&#8217;applicazione delle citate misure cautelari.</p>



<p>A tutto quanto sopra si aggiunga che è pendente dinnanzi al Tribunale di Locri (RC) un processo a carico, tra gli altri, di Domenico Lucano, in cui verrà accertata la fondatezza delle accuse e rispetto al quale lo stesso ha sempre dichiarato piena fiducia nella magistratura.</p>



<p>Si aggiunga altresì che lo scorso mese di marzo 2019, a seguito del ricorso presentato dagli avvocati difensori di Lucano, si è pronunciata la&nbsp;<strong>Suprema&nbsp; Corte di Cassazione</strong>&nbsp;che &#8211; in buona sostanza &#8211;&nbsp;<strong>ha ritenuto insussistenti le ragioni che hanno portato all&#8217;applicazione della misura restrittiva della libertà personale.</strong></p>



<p>Alla luce di quanto sopra, ed in particolare della cessazione di ogni carica, di fatto, Domenico Lucano, cittadino incensurato, né, prima d&#8217;ora, neppure indagato per alcun tipo di reato, risulta oggetto di un esilio politico non giustificato da alcuna ragione giuridica.</p>



<p>Atteso che in questi giorni, l&#8217;<strong>anziano padre di Domenico Lucano, Roberto, 93enne, sta trascorrendo quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni di vita</strong> visto il notevole <strong>aggravamento della propria situazione di salute</strong> (affetto da una grave forma di <strong>leucemia</strong> è stato colpito anche da un <strong>infarto</strong>) <strong>nella propria abitazione di Riace, ove il figlio, Domenico, non può recarsi neanche per una breve visita.<br></strong><br>In considerazione di tutto quanto sopra ci appelliamo alla Sua sensibilità ed ad un gesto umanitario, per dare la possibilità a Domenico Lucano ed al padre di potersi salutare con serenità dentro le mura della loro casa.<br>A tal fine <strong>chiediamo il Suo intervento</strong> affinché, con qualunque strumento a Sua disposizione e considerata la Sua posizione di Garante dei diritti costituzionali, <strong>si consenta a Domenico Lucano di poter tornare nel comune di Riace a far visita ed assistere il proprio anziano padre.</strong><br>Confidando in un sollecito ed urgente riscontro e ringraziando per l&#8217;attenzione, si inviano</p>



<p>Distinti saluti.<br>Comitato Undici Giugno </p>



<p></p>



<p><strong>Per firmare la petizione:  <br></strong><a href="https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-mattarella-liberta-e-dignita-a-mimmo-lucano-appello-del-comitato-undici-giugno?utm_content=bandit-starter_cl_share_content_it-it%3Av2&amp;recruited_by_id=33189600-c2b1-11e9-b5c3-f9835306c45a&amp;recruiter=993645843&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=share_petition&utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-mattarella-liberta-e-dignita-a-mimmo-lucano-appello-del-comitato-undici-giugno?utm_content=bandit-starter_cl_share_content_it-it%3Av2&amp;recruited_by_id=33189600-c2b1-11e9-b5c3-f9835306c45a&amp;recruiter=993645843&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=share_petition&utm_source=rss&utm_medium=rss</strong></a><strong> </strong></p>
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		<title>I nostri valori sono in pericolo. Chiediamo ora un&#8217;Europa che accoglie!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 07:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Associazione per i Diritti umani sostiene le iniziative di WelcomingEurope per un &#8216;Europa che accoglie. Ecco una campagna da firmare! Grazie. &#160; Non è un bel momento in Europa. I governi nazionali faticano&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11029" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="815" height="460" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 815w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/ashley-gilbertson-860x485-credits-ok-815x460-768x433.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 815px) 100vw, 815px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong></em> sostiene le iniziative di WelcomingEurope per un &#8216;Europa che accoglie. Ecco una campagna da firmare! Grazie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è un bel momento in Europa. I governi nazionali faticano a dare risposte convincenti al fenomeno migratorio, gli episodi di intolleranza e razzismo sono in aumento.</p>
<p>Ma c’è anche <strong>l’altra faccia della medaglia</strong>, che ci fa sperare in un futuro migliore. Quella dei <strong>centinaia di migliaia di cittadini</strong>, studenti, volontari, associazioni e famiglie che credono nei valori della solidarietà, dell’accoglienza, dell’umanità. E <strong>che vogliono offrire un aiuto concreto</strong>.</p>
<p><strong>Il problema?</strong> Per le leggi europee non possono farlo. In m<strong>i</strong>gliaia sono stati<strong> multati o arrestati solo per aver offerto assistenza umanitaria </strong>o, peggio, per aver adempiuto al<strong><em> dovere</em> di soccorrere</strong> persone che fuggivano da guerre e persecuzioni.</p>
<p><strong>Aiutare il prossimo dovrebbe essere un diritto; soccorrere è un dovere.</strong></p>
<p>Per questo abbiamo deciso di unirci ad altre importanti organizzazioni e lanciare l’Iniziativa dei cittadini europei (<strong>ICE</strong>) <strong>#WelcomingEurope</strong>, uno strumento di democrazia diretta con cui possiamo vincolare la Commissione e il Parlamento Europeo a discutere le nostre richieste. <strong>Cosa vogliamo</strong>?</p>
<ul>
<li>Fermare la <strong>criminalizzazione della solidarietà</strong> negli Stati membri</li>
<li><strong>Sostenere i cittadini europei</strong> che vogliono garantire la sicurezza a chi fugge dalle persecuzioni</li>
<li>Garantire <strong>accesso alla giustizia</strong> a tutte le vittime di abusi e sfruttamento</li>
</ul>
<p>Possono sostenere un’<a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/basic-facts?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ICE</strong></a> tutti i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea che hanno raggiunto la maggiore età (18 anni, ad eccezione dell’Austria, dove si può votare al compimento dei 16), in possesso di un valido documento d’identità (per l’Italia, Carta d’identità o Passaporto; non è considerata valida la patente di guida).</p>
<p>Tutti i dettagli sui requisiti necessari per la firma si trovano sul <a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/how-to-signup?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sito ufficiale della Commissione Europea</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per firmare, potete cliccare anche qui: <a style="color: #ff0000;" href="https://petizioni.actionaid.it/campagna/welcomingeurope/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://petizioni.actionaid.it/campagna/welcomingeurope/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></span></p>
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		<title>Firma la petizione! Restiamo umani: apriamo i porti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2018 10:27:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Petizione diretta a Giuseppe Conte Governo Italiano: #RestiamoUmani, #apriteiporti! @GiuseppeConteIT @matteosalvinimi @FedericaMog @EUCouncilPress @eucopresident Petizione di Tareke Brhane Roma, RM, Italia, Italia 1.794 Sostenitori Firma con un solo click In queste ore a poche&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/untitled-1180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10836" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/untitled-1180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="720" height="405" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/untitled-1180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/untitled-1180-300x169.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="left"><a class="m_-9084650350296031792no-decoration m_-9084650350296031792type-weak m_-9084650350296031792type-m" href="https://click.mail.change.org/?qs=9149cd5ad77026f341b32d6c036ce9eabc4e7f0ab38c763010d11448aa5b75c60abb6e34cf2d53d74b4b2471601ef528020cddf5da01a8e685e5df10d298d3e9&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://click.mail.change.org/?qs%3D9149cd5ad77026f341b32d6c036ce9eabc4e7f0ab38c763010d11448aa5b75c60abb6e34cf2d53d74b4b2471601ef528020cddf5da01a8e685e5df10d298d3e9&amp;source=gmail&amp;ust=1528884979286000&amp;usg=AFQjCNGwHSMUd7Q0stMq3tSuAyQkbydXKQ&utm_source=rss&utm_medium=rss">Petizione diretta a Giuseppe Conte </a></td>
</tr>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="left"><a class="m_-9084650350296031792no-decoration m_-9084650350296031792type-l m_-9084650350296031792type-strong" href="https://click.mail.change.org/?qs=9149cd5ad77026f341b32d6c036ce9eabc4e7f0ab38c763010d11448aa5b75c60abb6e34cf2d53d74b4b2471601ef528020cddf5da01a8e685e5df10d298d3e9&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://click.mail.change.org/?qs%3D9149cd5ad77026f341b32d6c036ce9eabc4e7f0ab38c763010d11448aa5b75c60abb6e34cf2d53d74b4b2471601ef528020cddf5da01a8e685e5df10d298d3e9&amp;source=gmail&amp;ust=1528884979286000&amp;usg=AFQjCNGwHSMUd7Q0stMq3tSuAyQkbydXKQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"> Governo Italiano: #RestiamoUmani, #apriteiporti! @GiuseppeConteIT @matteosalvinimi @FedericaMog @EUCouncilPress @eucopresident </a></td>
</tr>
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<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td class="m_-9084650350296031792spacer" style="padding: 0px; line-height: 1px !important; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 1px;"><img loading="lazy" class="m_-9084650350296031792spacer CToWUd" src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/J_YM-As2TARTOqYQq0vGnhcA_eDygwPMqbgAjMiCIe91S4Ptc_0YHkzV72TwDFG_P3AqgnPwsuARyfTKe8SPJ2F_Cw_NCc_mleZ3VDZ-CKDJkQ=s0-d-e1-ft#https://assets.change.org/photos/email/Templates/spacer1.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="1" height="24" border="0" /></td>
</tr>
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<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" width="60"><img loading="lazy" class="m_-9084650350296031792rounded-image CToWUd" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/DBE870743gwK6ZLSvhn_1vGKykoOBqJLmZNo6zV2K8bCVCKb2BNYtl9YGvqIRrl8v6bgoAAMSWj_lrbfHzO_EF2K1qcfnwE434rQ7AAoHG2_6qaPlS4DP1JLIJIczB1c=s0-d-e1-ft#https://assets.change.org/photos/3/ab/hc/JYaBhcPCPeEDxdf-128x128-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="50" height="50" /></td>
<td style="line-height: 24px; padding-left: 15px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;">
<table>
<tbody>
<tr>
<td class="m_-9084650350296031792type-m m_-9084650350296031792type-weak" style="color: #737273; line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="left">
<p style="line-height: 90%; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;">Petizione di Tareke Brhane<br />
Roma, RM, Italia, Italia</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="left">
<p style="line-height: 90%; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><img loading="lazy" class="CToWUd" src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/r1KXsR7vLYfMHO8BnHEsyZe01oZv5Kqe_K5iQugyuW0WXShG0sJYqvu_N10ww5WJh7CYODJkklzyG1HBXWYJpbODkln1K0tBIe4wrW7oGoRVbNsZR-yiZHiT=s0-d-e1-ft#https://static.change.org/iconography/Icon_supporters_filled_red.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="16" height="16" /> <span class="m_-9084650350296031792type-branded"> 1.794 </span><br />
<span class="m_-9084650350296031792type-weak"> Sostenitori </span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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<tbody>
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<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td class="m_-9084650350296031792spacer" style="padding: 0px; line-height: 1px !important; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 1px;"><img loading="lazy" class="m_-9084650350296031792spacer CToWUd" src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/J_YM-As2TARTOqYQq0vGnhcA_eDygwPMqbgAjMiCIe91S4Ptc_0YHkzV72TwDFG_P3AqgnPwsuARyfTKe8SPJ2F_Cw_NCc_mleZ3VDZ-CKDJkQ=s0-d-e1-ft#https://assets.change.org/photos/email/Templates/spacer1.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="1" height="24" border="0" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
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<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;">
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
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<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;">
<div class="m_-9084650350296031792cta-sign-one-click-container">
<div class="m_-9084650350296031792arrow"></div>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="left">
<table class="m_-9084650350296031792button" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
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</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
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<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
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</tr>
<tr>
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</tr>
</tbody>
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</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="m_-9084650350296031792stylingblock-content-wrapper" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
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<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px;" align="left">
<p style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><b>In queste ore a poche miglia dalle coste italiane e maltesi si è consumata una grave violazione dei diritti umani: la nave Acquarius che porta 629 migranti a bordo è infatti rimasta bloccata in mezzo al Mar Mediterraneo.</b></p>
<p><b>Il Governo italiano ha deciso di chiudere i porti e non permettere che la nave raggiungesse la salvezza con il suo carico di vite umane, creando un pericoloso precedente per quello che riguarda i diritti umani fondamentali.</b> L’Italia, difatti, come Paese membro della UE e di Frontex &#8211; Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera &#8211; e in virtù della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) è obbligata a trarre in salvo e permettere lo sbarco alle navi che versano in difficoltà.</p>
<p>In queste drammatiche ore il Governo Italiano ha voluto pericolosamente giocare con la vita di 629 persone tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Il Governo spagnolo ha appena dato notizia di voler accogliere la nave, tuttavia si impone la necessità di evitare possibili altre tragedie e violazioni dei diritti umani.</p>
<ul>
<li style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><b>Chiediamo che il Governo Italiano resti umano: apra i suoi porti e permetta alle navi delle ONG che salvano i migranti di attraccare dando seguito ai trattati internazionali cui ha aderito.</b></li>
</ul>
<div style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"></div>
<ul>
<li style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><b>Chiediamo che i Ministri degli Esteri dell’Unione Europea facciano pressione sul Governo italiano affinchè apra i porti e che allo stesso tempo si adoperino per adottare una politica europea comune in tema di accoglienza.</b></li>
</ul>
<div style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"></div>
<ul>
<li style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><b>Chiediamo, infine, che i Governi dell’Unione Europea si attivino nelle attività di ricerca e salvataggio dei migranti in mare e, allo stesso tempo, investano risorse nel sostenere i paesi di transito e si adoperino per incidere sui paesi d’origine dei migranti.</b></li>
</ul>
<p style="line-height: 24px; font-family: 'Helvetica Neue',Helvetica,Arial,sans-serif; font-size: 16px; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;"><b>L’Europa non può continuare ad essere spettatrice silenziosa davanti a questi tragici eventi.</b> È necessario mobilitarsi affinché episodi di questo tipo non si ripetano più: i flussi migratori non possono essere trattati unicamente come fenomeno straordinario ed emergenziale ma vanno affrontati con politiche che vedano seriamente coinvolti tutti i Paesi della UE.</p>
<p>Aderire a questo appello è importante, è un fatto di civiltà. Io sono fuggito dal mio paese a 17 anni, da una dittatura feroce, per evitare la coscrizione a vita. Nel mio viaggio ho subito la violenza e la prigionia, ho rischiato di morire, sono stato respinto al primo tentativo di attraversare il Mediterraneo, ma alla fine sono riuscito a raggiungere l&#8217;Italia. Io sono sopravvissuto, ma in questi anni migliaia di persone con storie come la mia non ce l’hanno fatta. <b>Ve lo chiedo con il cuore in mano: #RestiamoUmani.</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="m_-9084650350296031792stylingblock-content-wrapper" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
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</tr>
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</td>
</tr>
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</tr>
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</td>
</tr>
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			</item>
		<item>
		<title>Mai più bombe italiane sul popolo yemenita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 22:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; In Yemen una spaventosa epidemia di colera ha già colpito circa duecentomila persone provocando migliaia di morti, soprattutto bambini. A provocarla è stata una guerra assurda ed annosa. La coalizione a guida saudita, cui&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="mbl">
<div class="type-break-word type-l description">
<div class="rte js-description-content">
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9152" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="650" height="365" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 650w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/UKpPysKKeWmXSdH-800x450-noPad-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<p>In Yemen una spaventosa epidemia di colera ha già colpito circa duecentomila persone provocando migliaia di morti, soprattutto bambini.</p>
<p>A provocarla è stata una guerra assurda ed annosa. La coalizione a guida saudita, cui già si imputano numerosissimi crimini contro l&#8217;umanità, ha bombardato indiscriminatamente scuole, ospedali, rete idrica, privando i cittadini di quel paese dell&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile ed ai beni di prima necessità. Il colera fa il maggior numero di vittime tra i bambini malnutriti.</p>
<p>Tra le bombe utilizzate in questo massacro ce ne sono tante di fabbricazione italiana. Il nostro paese, nonostante la sua Costituzione fondata sul più assoluto spirito di pace, in barba ai trattati internazionali che proibiscono forniture di armi a paesi in guerra, produce ed esporta verso l&#8217;Arabia Saudita arsenali di morte.</p>
<p>Non vogliamo essere corresponsabili della tragedia in corso in Yemen. Pertanto chiediamo a Voi, che siete i custodi veri del diritto e della nostra Costituzione, di fare in modo che questi traffici di morte abbiano fine. Le esportazioni di bombe verso l&#8217;Arabia Saudita vanno immediatamente interrotte. La fabbrica sarda che produce quelle bombe assassine deve essere immediatamente riconvertita.</p>
<p>Il governo italiano deve agire per una rapida soluzione diplomatica del conflitto in Yemen e impegnarsi in un&#8217;azione tempestiva di soccorso a quella popolazione martoriata anche con il nostro concorso.</p>
<p>L&#8217;Italia è e deve rimanere un paese di pace ed amicizia tra i popoli.</p>
</div>
<p>PER FIRMARE LA PETIZIONE: <a href="https://www.change.org/p/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/sign?utm_source=action_alert_sign&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=770344&amp;alert_id=yNrBhAtQHA_iqR6qtxnMVs0vpKk9qPLIqJ7lmmamALUnTOSatPVyY5VQEJdNiiS79mxB3VTFukq&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/mai-piu-bombe-italiane-sul-popolo-yemenita/sign?utm_source=action_alert_sign&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=770344&amp;alert_id=yNrBhAtQHA_iqR6qtxnMVs0vpKk9qPLIqJ7lmmamALUnTOSatPVyY5VQEJdNiiS79mxB3VTFukq&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
</div>
</div>
<div id="details">
<div id="delivered-to" data-fetch_summary="{&quot;model&quot;:{&quot;model&quot;:&quot;Petition&quot;,&quot;id&quot;:&quot;11647648&quot;}}" data-view="petitions/show/components/delivered_to" data-visible_dms="3" data-model_id="11647648" data-render="true" data-model_name="Petition">
<div class="box border-rounded-t phn sm-phm xs-phm ptm pbn mtl mbn type-s"><strong class="type-weak">Questa petizione sarà consegnata a:</strong></p>
<ul class="list-space-m">
<li><strong>Presidente del Senato della Repubblica</strong><br />
Pietro Grasso (Presidente del Senato della Repubblica)</li>
<li><strong>Presidente Della Repubblica Italiana</strong><br />
Sergio Mattarella (Presidente Della Repubblica Italiana)</li>
<li><strong>Presidente della Camera dei Deputati</strong><br />
<a class="link-stealth" href="https://www.change.org/decision-makers/laura-boldrini-43?utm_source=rss&utm_medium=rss">Laura Boldrini</a></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>In attesa dello Ius soli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 09:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo 15 giugno il Senato voterà la legge sullo Ius Soli, presentata due anni fa. Intanto pubblichiamo la lettera e la petizione del rapper Amir Issaa. Firmiamola in tanti! Grazie. Vi consigliamo anche&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 15 giugno il Senato voterà la legge sullo Ius Soli, presentata due anni fa. Intanto pubblichiamo la lettera e la petizione del rapper Amir Issaa. Firmiamola in tanti! Grazie.</p>
<p>Vi consigliamo anche di seguire il seguente video:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/spY0B6qXURs?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/r-AMIR-ISSAA-600x275.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8975" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/r-AMIR-ISSAA-600x275.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="600" height="275" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/r-AMIR-ISSAA-600x275.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/06/r-AMIR-ISSAA-600x275-300x138.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="mbl">
<div class="type-break-word type-l description">
<div class="rte js-description-content">
<p>Caro Presidente,</p>
<p><strong>mi chiamo Amir e sono un rapper che più volte nelle sue canzoni ha dato voce ai ragazzi di seconda generazione.</strong></p>
<p>Nonostante io abbia la cittadinanza da sempre (mia madre è italiana), molte volte sono stato considerato uno straniero per via delle mie origini egiziane.</p>
<p><strong>Di fatto però non sono cittadini italiani i nati in Italia da genitori di origine straniera.</strong> È cittadino solo chi è nato da italiani, mentre il bambino che nasce in Italia da due stranieri viene iscritto all’anagrafe come straniero. <strong>I bambini e i ragazzi che vivono questa situazione sono oltre mezzo milione in Italia.</strong></p>
<p>Per lingua, cultura, abitudini, questi ragazzi sono italiani, ma possono diventarlo a tutti gli effetti solamente a 18 anni, e fino a quel giorno devono vivere in Italia con il permesso di soggiorno.</p>
<p><strong>Tristissimi recenti episodi hanno dimostrato quanto crescere stranieri nella proria nazione alimenti l&#8217;odio, la violenza. La risposta migliore a questa barbarie è l&#8217;inclusione. L&#8217;integrazione è lo strumento più forte che abbiamo per prevenire fenomeni come il terrorismo. </strong></p>
<p><strong>Adesso in Italia un’intera generazione cresce e rischia di restare straniera nel paese che sente proprio, in cui è nata, si è formata, e nel quale intende restare per sempre… </strong></p>
<p><strong>Con profondo orgoglio sento di essere figlio di questa terra, di questo suolo. </strong>Amo la mia patria, per la quale contribuisco ogni giorno con amore alla storia, allo sviluppo economico e culturale.</p>
<p>Il paese dei tanti figli di stranieri in Italia non è quello di origine dei genitori, ma è quello in cui crescono.</p>
<p>Per un Paese migliore, il futuro della prossima generazione italiana non deve fondarsi su una crisi di identità, bensì alimentarsi di appartenenza alla nostra comunità. E di partecipazione a tutti i diritti e doveri di un cittadino.</p>
<p>E invece io come tanti figli di stranieri in Italia, abbiamo vissuto un&#8217;emarginazione innaturale, che ci ha impedito di essere quello che sentivamo di essere a pieno titolo: italiani e non stranieri nel nostro paese.</p>
<p>Nel discorso di fine anno 2012 l&#8217;ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affrontò e supportò con decisione il diritto di cittadinanza dei bambini nati in Italia da immigrati stranieri, crediamo anche a seguito di una petizione che aveva avuto molto successo, accompagnata dallo stesso videoappello che ripropongo anche ora. Eppure ad oggi non vi è stata ancora nessuna azione concreta.</p>
<p><strong>Potrebbe esprimersi anche Lei, Presidente Mattarella, così come fece Napolitano, su un problema così importante per l’Italia intera? </strong></p>
<p>Il 19 febbraio io e la rapper Karima ci siamo rivolti anche a Renzi con una lettera in qualità di ambasciatori della regione musicale Arezzo Wave Ius Soli, portando avanti queste stesse ragioni.</p>
<p>Basta andare in una qualsiasi scuola elementare per rendersi conto che già oggi l’Italia è cambiata ed è inevitabile che prima o poi ci sia un riconoscimento del diritto di cittadinanza a chi nasce qui. La politica dovrebbe soltanto adeguarsi alla realtà.</p>
<p><strong>Noi sentiamo di essere parte di quell&#8217;Italia che crede nel progresso e nel miglioramento. Per questo vorremmo sapere cosa ci propone il nostro futuro; Presidente, Lei cosa ne pensa? </strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div id="details">
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<div class="box border-rounded-t phm ptm pbn mtl mbn type-s">
<p><strong class="type-weak">Questa petizione sarà consegnata a:</strong></p>
<ul class="list-space-m">
<li><strong>Presidente Della Repubblica Italiana</strong><br />
Sergio Mattarella (Presidente Della Repubblica Italiana)</li>
<li><strong>Presidente della Repubblica</strong><br />
Sergio Mattarella</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per firmare:</p>
<p><a href="https://www.change.org/p/presidente-che-ne-pensa-dei-figli-di-stranieri-nati-e-cresciuti-in-italia-inclusione-stessidirittiedoveri-caropresidente?utm_source=action_alert_sign&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=760607&amp;alert_id=chiaDHxwzg_7dfs0%2FcotC%2BhbgMSCK7AkubizdRixy86aHgoDlt7k0tPLDndgSxDoOjZKWUrNhns&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/presidente-che-ne-pensa-dei-figli-di-stranieri-nati-e-cresciuti-in-italia-inclusione-stessidirittiedoveri-caropresidente?utm_source=action_alert_sign&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=760607&amp;alert_id=chiaDHxwzg_7dfs0%2FcotC%2BhbgMSCK7AkubizdRixy86aHgoDlt7k0tPLDndgSxDoOjZKWUrNhns&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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