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	<title>postcolonialismo Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Binyavanga Wainaina: uno scrittore controverso</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 08:47:06 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p>Oggi vorrei approfondire uno scrittore che ho già menzionato nell&#8217;articolo di Novembre sullo scrivere di Africa. Lo scrittore in questione è Binyavanga Wainaina. Nato nel 1971, ha vinto vari premi letterari prestigiosi ed è uno dei più importanti scrittori africani<br>contemporanei.<br>L&#8217;autore è stato portabandiera dei diritti della comunità Lgbt; non ha vinto la sua battaglia contro l&#8217;AIDS ma quella contro i pregiudizi presenti in molti Paesi dell&#8217;Africa nei confronti della comunità omosessuale.<br>Conosceva bene diverse parti del suo continente, e del mondo, avendo vissuto a lungo in Sudafrica e in Inghilterra, e avendo pubblicato reportage giornalistici da diverse nazioni africane oltre che dal suo Kenya.<br>Molte sue colleghe lo hanno considerato e lo considerano un mentore, un maestro, un’ispirazione, oltre che un amico: dalla nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie a Petina Gappah.<br>Ma perché controverso? Il modo in cui lo scrittore ci racconta l&#8217;Africa è inedito per noi occidentali. Io per primo mi sono posto delle domande su alcune questioni.<br>La sua voce sarcastica e polemica colpisce l&#8217;Occidente ma anche l&#8217;Africa stessa, nessuno viene risparmiato.<br>Nel saggio &#8220;«Oxfamare* l’intero mondo nero» attacca la cultura degli aiuti: &#8220;Ciao carino, sei un orfano? Sei sudanese? Sei del Ciad? Sei una donna africana oppressa dal maschio africano? Vuoi un biscotto Oxfam? Sei stata violentata? Potresti non saperlo ma sei un’orfana e una profuga. Se sei black e sotto i dieci anni, per favore vieni a parlarci. Possiamo salvarti da te stessa. E possiamo salvarci da questi terribili esseri che siamo noi stessi. Aiutaci a Oxfamare l’intero mondo nero, per farne un posto migliore. Vogliamo darti il potere. No, tua madre non può farlo. Il tuo governo non può farlo. Il tempo non può farlo. … Nessuno può darti potere eccetto noi. E se tu non ci ascolti, i nostri malvagi – repubblicani americani, conservatori inglesi, petrolieri, cinesi, razzisti – verranno a farti fuori. Hai la scelta fra le nostre compassionevoli mammelle o le loro forze di mercato. Succhiando dal nostro amorevole seno sarai un vegano.<br>Elimineremo la tua impronta carbonica, il tuo testosterone, la tua dipendenza dalla religione. Sarai tenuto lontano dagli esseri cattivi, cioè da tutti gli uomini.&#8221;<br>È innegabile che il mondo delle ONG e delle missioni allevi il dolore di molte persone. Così com&#8217;è vero però che i flussi di aiuti crescenti dell&#8217;Occidente sono dovuti principalmente ai sensi di colpa postcoloniali che in realtà non rendono protagonista l&#8217;Africa come artifice del proprio destino. L&#8217;africano vede, ancora una volta, l&#8217;occidentale al centro di tutto.<br>In &#8220;Guida per l&#8217;aspirante dittatore&#8221; la critica interessa proprio l&#8217;Africa: &#8220;Espandi il tuo servizio di spionaggio reclutando gli individui più violenti e più leali che provengono dal tuo villaggio. Sii molto, molto gentile con il tuo esercito. Sii malvagio contro la tua polizia&#8221; o<br>ancora &#8220;Gli imperi coloniali si aspettavano poco dagli africani. Mantieni questa illusione.<br>Mantieni i tuoi cittadini in stato d’ignoranza, e improduttivi.&#8221;<br>Un&#8217;altra invettiva è per il Sudafrica, accusato di razzismo perché considera i &#8220;vicini cugini&#8221; troppo scuri di pelle, buoni solo per la magia nera.<br>Insomma, sembra che a Wainaina non piaccia nessuno; e invece no, perché si esprime con toni positivi nei confronti di Cina e India.<br>Questi due Paesi considerano il continente africano un vero mercato, a differenza di americani ed europei.<br>In territori dove la miseria abbonda, lo scrittore vede il diffondersi delle chiese protestanti ed evangeliche che&#8221;parlano meno del demonio e più della salute sessuale nel matrimonio, o degli investimenti in Borsa&#8221;, come un&#8217;opportunità.<br>Le considerazioni di Wainaina sono influenzate dai contatti con l&#8217;Occidente? Di sicuro. C&#8217;è anche da dire che gode la stima di molte sue colleghe, come abbiamo visto prima.<br>Personalmente, continuerò ad approfondire questo scrittore, mi fa riflettere e mi permette di mettermi in discussione.<br>E voi che ne pensate? Vi ho incuriosito?</p>



<p>*Oxfam è una famosa no profit per la lotta alle disuguaglianze e la povertà nel mondo</p>
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		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Le ragioni dei colpi di Stato nell&#8217;Africa francofona</title>
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					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Guinea, Mali, Burkina Faso, Niger e il 30 agosto scorso anche il Gabon: ben cinque Paesi francofoni dell’Africa hanno vissuto colpi di stato militari nel giro di pochi anni. Il motivo? Il fallimento degli Stati&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/col.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="512" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/col-1024x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17180" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/col-1024x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/col-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/col-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/col.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>FILE -An unidentified representative of the junta waves from a military vehicle as Malians supporting the overthrow of President Ibrahim Boubacar Keita gathers to celebrate in the capital Bamako, Mali., on Aug. 21, 2020. The United States warned Mali’s military government Wednesday, April 12, 2023, that it would be “irresponsible” for the United Nations to continue deploying its more than 15,000 peacekeepers unless the western African nation ends restrictions including on operating reconnaissance drones and carries out political commitments toward peace and elections in March 2024.  (AP Photo/File)</figcaption></figure>



<p><a href="https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/09/06/guinea-golpe-terzo-mandato-conde?utm_source=rss&utm_medium=rss">Guinea</a>, <a href="https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/01/11/mali-elezioni-sanzioni?utm_source=rss&utm_medium=rss">Mali</a>, <a href="https://www.internazionale.it/magazine/boubacar-sanso-barry/2022/10/06/i-militari-fuori-dalla-politica?utm_source=rss&utm_medium=rss">Burkina Faso</a>, <a href="https://www.internazionale.it/notizie/2023/07/31/golpe-occidente-jihadisti-migranti?utm_source=rss&utm_medium=rss">Niger</a> e il 30 agosto scorso anche il Gabon: ben cinque Paesi francofoni dell’Africa hanno vissuto colpi di stato militari nel giro di pochi anni.</p>



<p>Il motivo? Il fallimento degli Stati postcoloniali, creati sotto una forte influenza francese e caratterizzati da due fasi, una autoritaria e l’altra democratica, o meglio pseudo-democratica.</p>



<p>Torniamo un po&#8217; indietro nel tempo: negli anni Sessanta diverse colonie francesi sono divenute indipendenti, ma la Francia ha continuato a mantenere un forte controllo su questi territori.</p>



<p>Jacques Foccart, uomo d&#8217;affari e diplomatico, ha avuto un ruolo di primo piano nel preservare gli interessi francesi in Africa. Soprannominato appropriatamente “Monsieur Afrique”, Foccart fu dapprima uomo di fiducia di de Gaulle e successivamente continuò a lavorare nell&#8217;ombra sino alla presidenza di Chirac.</p>



<p>Con l&#8217;indipendenza dell&#8217;Algeria nel 1962, Parigi volle assicurarsi il controllo del petrolio delle ex colonie. A questo scopo, Foccart strinse un&#8217;alleanza con il presidente del Gabon, Omar Bongo. Sostenuto da Foccart, Bongo ha guidato il Gabon fino alla sua morte, nel 2009. Poi il figlio, Ali Bongo Ondimba, ha preso il suo posto fino al golpe del mese scorso, finalmente arrivato dopo quasi sessant’anni di dominio dei Bongo.</p>



<p>Con la caduta del muro di Berlino, la Francia ha vincolato gli aiuti francesi alla democratizzazione del regime. In paesi come Gabon e Camerun si sono stabilite democrazie senza alternanza e soprattutto senza alcun freno alla corruzione.</p>



<p>Oggi, l&#8217;inganno politico francese ha smesso di incantare e gli interessi economici francesi nel continente si sono ridotti, con l’eccezione proprio del Gabon. Le nuove generazioni non sopportano più di essere mal governate e, inoltre, i militari si presentano come salvatori della patria. I colpi di Stato sono, quindi, l&#8217;unica speranza per porre fine ad anni e anni di regimi autoritari.</p>



<p>Questa però, è solo una chiave di lettura di ciò che sta avvenendo in Africa, non poche voci autorevoli pensano, che in realtà, gli africani continuino ed essere “pedine” manovrate dagli interessi dei cosiddetti “poteri forti”.</p>
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