<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>povertà. guerra Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/poverta-guerra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/poverta-guerra/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Dec 2015 12:37:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>povertà. guerra Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/poverta-guerra/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Mario, disabile superabile</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/09/mario-disabile-superabile/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/09/mario-disabile-superabile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2015 04:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[povertà. guerra]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/08/09/mario-disabile-superabile/</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; un racconto autobiografico, Mario disabile superabile, narrato in terza persona dell&#8217;evoluzione della vita di un ragazzino nato verso la fine della seconda guerra mondiale nella bassa pianura padana del secolo scorso, un posto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/09/mario-disabile-superabile/">Mario, disabile superabile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-8tiXf7kuL8s/VcbtJbN_sCI/AAAAAAAAC_Q/xmsz7SWKLuc/s1600/mario_resized%2B%25282%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/mario_resized-%282%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="261" /></a></div>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E&#8217; un<br />
 racconto autobiografico, <i>Mario<br />
 disabile superabile</i>,<br />
 narrato in terza persona dell&#8217;evoluzione della vita di un ragazzino<br />
 nato verso la fine della seconda guerra mondiale nella bassa pianura<br />
 padana del secolo scorso, un posto dove la vita scorreva coi ritmi<br />
 medievali della campagna.<br />Quando Mario comincia a camminare a<br />
 circa un anno, uno zio materno si accorge che il bimbo ha un<br />
 problema all&#8217;occhio sinistro. Una visita medica oculistica constata<br />
 la presenza di una cateratta congenita al bulbo oculare: è nato<br />
 monocolo.<br />Anche vedendo con un solo occhio si può vivere e Mario<br />
 cresce: ha visto dalla nascita con un solo occhio, quello destro, e<br />
 per lui quella del monocolo è una vita &#8220;normale&#8221;.<br />Verso<br />
 i tre anni e mezzo ha una forte febbre che dura quasi un mese: il<br />
 medico del paese dice che è un&#8217;indigestione e prescrive purga e<br />
 riposo.<br />Passata la febbre Mario si alza dal letto ma la gamba<br />
 destra non funziona più come prima e comincia a zoppicare: dapprima<br />
 leggermente e poi in maniera sempre più evidente.<br />Si stanca<br />
 facilmente a camminare: strano perché prima della febbre correva<br />
 sempre, però nessuno capisce la causa della zoppìa di Mario.<br />Dopo<br />
 sei mesi dalla guarigione dalla febbre Mario viene accompagnato in<br />
 ospedale dove viene visitato da un luminare ortopedico il quale<br />
 diagnostica immediatamente la malattia che, a quei tempi ed in quei<br />
 posti, pochi conoscevano: poliomielite.<br />Per Mario inizia la vita<br />
 del disabile in un contesto povero, ignorante ed aggravato dal<br />
 pensiero fascista dominante che, in quei tempi, arrivava a<br />
 prescrivere la soppressione dei bambini soggetti a gravi forme di<br />
 disabilità.<br />In quel contesto nessuno ha tempo per i bambini e<br />
 Mario capisce in fretta che nascere in un posto povero è già una<br />
 bella rogna, avere a che fare con persone rozze è ancora peggio ed<br />
 essere disabile, in aggiunta alle prime due calamità, è il peggio<br />
 che possa capitare.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questo<br />
 è solo l&#8217;inizio del racconto di Germano Turin &#8211; raccontata nel<br />
 libro intitolato <i>Mario<br />
 disabile superabile </i>edito<br />
 da Sottosopra &#8211; al<br />
 quale abbiamo rivolto alcune domande.
 </div>
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
tratta di un racconto autobiografico: come vivere una situazione di<br />
“disabilità” in un contesto difficile come quello successivo<br />
alla Seconda guerra mondiale?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Alla mia<br />
nascita, a dicembre del &#8217;42, il babbo era in guerra come fante<br />
dell&#8217;Esercito Italiano. Anche a casa era tempo di guerra: dalla<br />
strada sterrata a fianco a casa passavano tedeschi, fascisti, carri<br />
agricoli. Ad aprile del &#8217;45 cominciò a passare anche qualche<br />
camionetta degli Alleati. Nella casa dove sono nato c&#8217;era  miseria,<br />
ignoranza, emarginazione e la mamma che mi partorì in casa aiutata<br />
dalla “levatrice”, come si faceva a quei tempi. Uno dei danni<br />
procurati dalle “leggi razziali” del regime fascista fu che la<br />
disabilità comportava, secondo loro, una “vita indegna di essere<br />
vissuta” e che questo concetto era anche accettato dal collettivo.<br />
I più “buoni” tolleravano che “anche i disabili potessero<br />
vivere”, però era meglio che lo facessero di nascosto, rendendosi<br />
il più possibile “invisibili”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ci<br />
può spiegare che tipo di educazione ha ricevuto (in famiglia, a<br />
scuola)? E quanto è importante proprio l&#8217;educazione per i bambini e<br />
i ragazzi che hanno una compagna/o disabile?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nessuno<br />
mi spiegava nulla perché nessuno era in grado di farlo. Il babbo<br />
tornò dalla guerra e dalla prigionia quando avevo due anni. Ma non<br />
cambiò nulla perché dovette tornare a lavorare sui campi: del<br />
padrone naturalmente, dato che era salariato agricolo. Gli<br />
insegnanti, a cominciare dalla scuola elementare, avevano studiato<br />
durante il regime fascista, quindi era già tanto se erano delle<br />
persone “equilibrate”. Anche dopo la liberazione, avvenuta nel<br />
Veneto nel &#8217;45, non è che tutti gli italiani, con un colpo di<br />
bacchetta magica, diventarono  dei ferventi repubblicani. I compagni<br />
di scuola erano, nella maggioranza, figli di braccianti agricoli:<br />
diffidenti verso tutto e tutti. Alcuni compagni di scuola erano figli<br />
o nipoti di ex gerarchi fascisti: i più “buoni” mi sussurravano<br />
che “non era giusto che, in quanto ragazzo con disabilità” fossi<br />
bravo a scuola. Per loro era uno spreco.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Alcuni<br />
erano addirittura aggressivi nei miei confronti perché non<br />
ammettevano che fossi più bravo di loro a scuola. Da piccolo presi<br />
anche delle botte: quando non ce la facevano a picchiarmi<br />
singolarmente ci si mettevano anche in due o tre per sopraffarmi.</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Essere<br />
disabili è anche una ricchezza: a suo parere, è cambiata la<br />
mentalità in questo senso?</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Essere<br />
persone con disabilità può essere una ricchezza se l&#8217;ambiente che<br />
ti circonda ti permette di sviluppare la ricchezza che è in te e che<br />
devi scoprire un pezzo alla volta. Se devi usare tutte le tue forze<br />
per galleggiare e sopravvivere ai bisogni primari non è una<br />
ricchezza. La mentalità sta cambiando, è vero, però non con la<br />
velocità con la quale si espande la disabilità che, sappiamo tutti,<br />
è in continua espansione.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
libro racconta di averel subito anche atti di bullismo: cosa vorrebbe<br />
dire ai bulli di oggi e alle vittime?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Vorrei<br />
poter dire che il problema non ero io ma loro. Io non volevo nulla da<br />
loro: erano loro a ritenere che certe mie caratteristiche spettassero<br />
a  loro.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Grazie<br />
a chi e a cosa è cambiata la sua vita?
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Non<br />
lo so quali siano state le cause che hanno cambiato la mia vita e con<br />
quale incidenza vi abbiano contribuito. Credo una miscellanea di<br />
volontà, capacità di sfruttare “in tempo reale” la maggior<br />
parte delle occasioni che mi si prospettavano e… una dose massiccia<br />
di Provvidenza di riuscire a fare il tutto.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/09/mario-disabile-superabile/">Mario, disabile superabile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/09/mario-disabile-superabile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
