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	<title>Premio Strega Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Non dirmi che hai paura: dare la vita per un sogno</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 05:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Uscito da poco nelle librerie, il romanzo Non dirmi che non hai paura di Giuseppe Catozzella è già un successo ed è candidato per il Premio Strega 2014. Una storia esemplare, quella di Samia,&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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</div>
<p>
Uscito da poco nelle librerie, il<br />
romanzo <i>Non dirmi che non<br />
hai paura </i>di Giuseppe<br />
Catozzella è già un successo ed è candidato per il Premio Strega<br />
2014. Una storia esemplare, quella di Samia, una ragazzina di<br />
Mogadiscio che ha la corsa nelle gambe e nel cuore: Samia corre in<br />
nome della libertà di tutte le donne, in particolare di quelle<br />
somale che vivono in una situazione di guerra e di sopraffazione.<br />
Samia corre in nome della libertà e della giustizia. Samia condivide<br />
i suoi sogni e i suoi ideali con il suo amico Ali e primo allenatore<br />
che crede in lei, nella sua tenacia e nella sua forza. Samia,<br />
infatti, riesce a qualificarsi, a soli 17 anni, ai Giochi olimpici di<br />
Pechino, diventando un simbolo. Il destino di Samia sarà tragico,<br />
come quello di tanti migranti, ma la sua giovane vita porta in sé, e<br />
regala al futuro, la gioia del riscatto.  </p>
<p>
Abbiamo avuto l&#8217;occasione di fare<br />
qualche domanda, per voi, all&#8217;autore. Ringraziamo molto Giuseppe<br />
Catozzella per la sua disponibilità. </p>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Quando<br />
nasce il progetto del libro e perché ha ritenuto necessario<br />
raccontare questa storia?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
L’idea<br />
di raccontare la vita di Samia Yusuf Omar è nata quando mi sono<br />
imbattuto nella notizia della vita e della morte di Samia (ero in<br />
Africa, a Lamu, in Kenya e stavo svolgendo delle ricerche per<br />
un’altra storia) mi sono sentito in colpa da italiano per la sua<br />
morte e ho deciso che avrei raccontato nel Paese che Samia vedeva<br />
come sua salvezza e speranza di vita nuova e in cui non era mai<br />
riuscita ad arrivare – il mio stesso Paese, l’Italia – la sua<br />
storia. Per cercare di creare materiale letterario dalla speranza e<br />
dal dolore. E per risarcire, in qualche modo, il destino di Samia.</p>
</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Samia<br />
Yusuf Omar nasce a Mogadiscio, in una terra colonizzata dagli<br />
italiani e oggi ancora dilaniata dalla guerra: quanto è importante<br />
mantenere viva la memoria sulla Storia di ieri per capire il<br />
Presente?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
È<br />
fondamentale. La memoria è come il respiro ed è un arco teso.<br />
Soltanto caricandolo all’indietro si può avere una direzione e una<br />
meta.</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Il<br />
racconto della vita della protagonista si può definire come un<br />
&#8220;racconto di formazione&#8221;? E ci può anticipare il motivo<br />
per cui Samia diventa il simbolo di tutte le donne musulmane nel<br />
mondo?</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
È<br />
una storia di formazione, perché è la storia della formazione di<br />
Samia, da quando ha 8 anni a quando ne ha 21. Samia diventa simbolo<br />
perché per correre al massimo delle sue potenzialità compie un<br />
gesto ovvio e al contempo rivoluzionario: decide di correre alle<br />
Olimpiadi senza velo.</div>
<p></p>
<div lang="it-IT">
Si<br />
tratta anche di una storia di migrazione, di tenacia e di coraggio,in<br />
un certo senso anche con un lieto fine: è importante, questo per<br />
dare un segnale a chi affronta, ogni giorno, il &#8220;viaggio della<br />
speranza&#8221;, ma anche per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi<br />
sui richiedenti asilo, sui profughi e sui migranti in generale?</div>
<div lang="it-IT">

</div>
<div lang="it-IT">
La<br />
storia di Samia purtroppo non ha un lieto fine nel senso consueto del<br />
termine, perché Samia muore al largo di Lampedusa. Ma contiene un<br />
lieto fine nel senso che è una storia di speranza e di coraggio.</div>
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