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	<title>ragzzi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Il Garante per l&#8217;infanzia dà voce ai ragazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2013 06:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono trascorsi cinquant&#8217;anni dal celebre discorso di Martin Luther King in cui si ripeteva spesso la frase: “I have a dream”: in occasione di questo anniversario il Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza, Vincenzo Spadafora,&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sono<br />
trascorsi cinquant&#8217;anni dal celebre discorso di Martin Luther King in<br />
cui si ripeteva spesso la frase: “I have a dream”: in occasione<br />
di questo anniversario il Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza,<br />
Vincenzo Spadafora, ha indetto una campagna dal titolo proprio  “I<br />
have a dream” per sensibilizzare i cittadini sul tema delle varie<br />
forme di razzismo, dirette  o subdole, che ancora albergano nelle<br />
parole, nei fatti, nella mentalità di alcuni. Spadafora  ha<br />
suggerito di sostituire, nel discorso di King, la parola “nero”<br />
con, ad esempio, povero o immigrato per capire chi siano oggi le<br />
persone discriminate. E i motivi di discriminazione, purtroppo sono<br />
ancora molti, troppi: per condizione sociale, per etnia, per<br />
orientamento sessuale.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Dallo<br />
scorso agosto, tutti i giovani &#8211; della fascia di età compresa tra i<br />
13 e i 18 anni &#8211; possono inviare all&#8217;Authority l&#8217;idea che hanno<br />
riguardo al proprio futuro, le loro aspettative e potranno farlo,<br />
dando sfogo alla loro creatività: attraverso video, fotografie,<br />
scritti e disegni. In questi mesi la campagna è proseguita con<br />
successo e Spadafora ha potuto, così, affermare che il diritto di<br />
sognare “ è essenziale perchè racchiude in sé tutti i diritti<br />
fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU.” E ha aggiunto che: “La<br />
campagna si rivolge da una lato agli adolescenti, promuovendo e<br />
incoraggiando la loro capacità di sognare; dall&#8217;altro, al mondo<br />
degli adulti, dalle istituzioni alle famiglie, ovvero a tutti coloro<br />
che oggi hanno la responsabilità di creare condizioni adeguate<br />
affinché i diritti fondamentali dei ragazzi siano realmente<br />
esigibili”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Interessante<br />
lo spot di lancio della campagna:  un primo ragazzo esce da un<br />
furgoncino che si ferma in un campo ai margini di una grande città.<br />
La sua voce, mentre chiede il diritto al suo sogno personale, si<br />
intreccia a quella di altre e di altri. I ragazzi si moltiplicano,<br />
così come le loro parole e i loro sogni e poi lo slogan, semplice ed<br />
efficace:
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“ I<br />
nostri sogni sono i nostri diritti, ascoltaci”. Ma quali sono i<br />
sogni da ascoltare e da far realizzare? Sono anch&#8217;essi semplici, come<br />
i ragazzi stessi: studiare, trovare lavoro &#8211;  quando gli adolescenti<br />
saranno diventati grandi &#8211;  e formare una famiglia oppure, per alcuni<br />
di loro, poter rimanere nelle proprie città d&#8217;origine. Ma forse il<br />
sogno più importante (e la richiesta più urgente) è quello  di<br />
essere ascoltati.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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