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	<title>Re della terra selvaggia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Re della terra selvaggia Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Re della terra selvaggia: un film sull&#8217;esclusione e sull&#8217;identità</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 07:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;Louisiana del Sud, ma potremmo anche essere in Brasile, a New Orleans, ad Haiti&#8230;Hushpuppy ha sei anni, la mamma se n&#8217;è andata e lei vive, con suo padre, Wink, e gli altri membri della&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
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<p>
&nbsp;Louisiana del Sud, ma potremmo anche<br />
essere in Brasile, a New Orleans, ad Haiti&#8230;Hushpuppy ha sei anni,<br />
la mamma se n&#8217;è andata e lei vive, con suo padre, Wink, e gli altri<br />
membri della comunità “bathoub” nella Grande Vasca, il delta di<br />
un lungo fiume. Qui le baracche sono fatiscenti, mancano quei servizi<br />
che rendono la vita facile, ci si ciba di ciò che viene offerto<br />
dalla natura. Ma c&#8217;è tanta solidarietà fra le persone e ci sono<br />
determinazione e  coraggio per  continuare a vivere in un&#8217;area del<br />
mondo sempre a rischio di calamità, una zona povera e tenuta<br />
separata dalle grandi città, protette da infrastrutture e tecnologie<br />
efficienti, quelle città considerate “civilizzate”.<br />
</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sulla piccola Huspuppy incombe la paura<br />
della fine perchè la sua maestra parla in continuazione del<br />
riscaldamento globale, dello scioglimento dei ghiacciai e dell&#8217;arrivo<br />
dei terribili Aurochs, quelle bestie giganti e terribili che<br />
porteranno a termine l&#8217;Apocalisse. Ma un&#8217;altra fine, più vicina e<br />
certa, colpirà  la bambina, quella del padre, ammalato di cuore.<br />
<br />Wink, per questo, educa la figlia a non mollare mai, a non<br />
piangere e a non temere niente e nessuno perchè lei, un giorno,<br />
dovrà diventare il “re della terra selvaggia”, ma Hushpuppy<br />
coltiva, dentro di sé, il sogno di ricongiungersi a quella madre<br />
talmente bella e dolce che, quando camminava, sapeva accendere il<br />
fuoco con il suo corpo.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Dopo la terribile alluvione e<br />
all&#8217;esplosione della grande diga per svuotare il villaggio da tutta<br />
l&#8217;acqua accumulatasi, la bimba fugge , con altre coetanee, su una<br />
nave mercantile verso un locale in cui vengono accolte da un gruppo<br />
di ragazze alla deriva: qui lavora anche una giovane donna, proprio<br />
bella e dolce come sua mamma&#8230;uno sguardo, un lungo e forte<br />
abbraccio ridanno alla piccola la sensazione di sicurezza e di pace.<br />
Ma lei sa di non poter abbandonare il padre in punto di morte.<br />
Ritorna alla Grande Vasca e, al capezzale del genitore, finalmente ,<br />
i due  piangono insieme.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Re della terra selvaggia</i> , in<br />
questo periodo nelle sale italiane, è il primo film di Benh Zeitlin,<br />
di produzione indipendente, vincitore di numerosi premi e tratto<br />
dalla pièce intitolata “Juicy and the delicoius” di Lucy Alibar.<br />
In entrambi i testi si affronta il tema della dicotomia tra Natura e<br />
Cultura, ma il film mette in evidenza anche il percorso di formazione<br />
di una bambina che diventa adulta in condizioni di difficoltà<br />
pratiche e psicologiche, ma che recupera gli affetti, anche grazie<br />
alla figura paterna, dura e severa sì, ma allo stesso tempo<br />
profondamente umana.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con un uso sapiente del mezzo<br />
cinematografico, il regista – grazie a una sceneggiatura che spazia<br />
dall&#8217;epica alla poesia – restituisce agli spettatori un&#8217;opera di<br />
grande respiro, un&#8217;atmosfera magica (sottolineata  anche dalla<br />
colonna sonora ) che parla di fierezza e dignità, della difesa di<br />
una propria identità culturale e del rispetto per sé e per quelli<br />
considerati “Altri”. Senza dubbi e senza rassegnazione.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
</div>
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