<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>regista Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/regista/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/regista/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Sep 2025 09:51:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>regista Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/regista/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>In scena Danilo e il suo &#8220;Rumore bianco&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/15/in-scena-danilo-e-il-suo-rumore-bianco/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/15/in-scena-danilo-e-il-suo-rumore-bianco/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 09:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discrminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbtq*]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[transfobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18176</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Lo scorso anno ho partecipato ad un corso di teatro inclusivo a Milano voluto dal Teatro Lupi e Deinòs Teatri Bologna. È stata veramente una bellissima esperienza, la mia prima da&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/09/15/in-scena-danilo-e-il-suo-rumore-bianco/">In scena Danilo e il suo &#8220;Rumore bianco&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18177" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/09/DAN-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Lo scorso anno ho partecipato ad un corso di teatro inclusivo a Milano voluto dal Teatro Lupi e Deinòs Teatri Bologna. È stata veramente una bellissima esperienza, la mia prima da attore e mi ha permesso di fare nuove conoscenze. Uno dei referenti del progetto di teatro, Alberto Corba, conoscendo il mio impegno per le tematiche lgbtquia+ mi ha messo in contatto con un attore che sta portando in giro per l&#8217;Italia uno spettacolo sul tema della transfobia e omofobia. Lo spettacolo in questione s&#8217;intitola &#8220;Rumore Bianco&#8221; e ha come unico attore in scena Danilo Napoli.</p>



<p>Il monologo avrà luogo nell&#8217;ambito del Milano Fringe Off Festival dal 2 al 5 ottobre.</p>



<p>Facciamo, ora, qualche domanda al protagonista di &#8220;Rumore Bianco, Danilo Napoli.</p>



<p><strong>Presentati:</strong></p>



<p>Mi chiamo Danilo Napoli e sono un attore e autore teatrale salernitano. Ma, principalmente, sono un ragazzo con la testa perennemente tra le nuvole, che fantastica su nuove storie e su situazioni improbabili. Di me dicono che sono simpatico e polemico, ma dopo tre ore non ce la fanno a sopportare la quantità di stupidaggini che dico e l’ampio ventaglio di improperi che ho scagliato contro l’attuale governo. È proprio per questo che ho cominciato a fare questo lavoro: scrivere mi dà la possibilità di mettere su carta tutte le storie, le battute che mi circolano per la testa; recitare mi dà la possibilità di farle sentire agli altri e di essere liberamente polemico senza contraddittorio!</p>



<p><strong>Chi sono gli attori e i registi che ti hanno ispirato?</strong></p>



<p>Prima di cominciare a recitare (cioè prima dei 16 anni), non conoscevo il teatro, ma conoscevo il cinema. Mi piacevano Di Caprio, Tarantino, Jack Nihcolson, Al Pacino, De Niro e tutti gli attori americani più famosi. Poi ho scoperto il teatro e Eduardo De Filippo, e credo che sia la figura che mi rappresenti di più, attualmente: sono anch’io attore e autore, come lui. Anche a me piace girare l’Italia con i miei spettacoli e sogno di mettermi a capo di una numerosa compagnia, un giorno.</p>



<p><strong>Cos&#8217;è per te il teatro?</strong></p>



<p>Ogni volta che vedo un palco, vedo una possibilità. Una possibilità di raccontare qualcosa a qualcuno, una possibilità di trasferire le mie emozioni e le mie idee a una platea. Il teatro, per me, è un contenitore di storie. Proprio come la mia testa.</p>



<p><strong>Come nasce questo spettacolo?</strong></p>



<p>Ero a cena con mia madre e suo marito e li sentii parlare di una zia (di lui) che aveva lasciato un’eredità dopo la sua morte. Fin qui tutto bene. Poi, il marito di mia madre comincia a raccontarci la sua storia a grandi linee, narrando quel che ricordava: Ursula, donna transgender (da lui ricordata affettuosamente come “zio Antonio”), era scappata da Salerno a causa dell’omofobia e della transfobia della famiglia e della città. Era così andata a Genova, era stata costretta a prostituirsi per sopravvivere e aveva accumulato ricchezze. Quella storia mi folgorò. Volevo saperne di più, allora feci qualche ricerca e decisi di ispirarmi alle sue vicissitudini per scrivere questo monologo.</p>



<p><strong>Cosa significa per te la storia rappresentata?</strong></p>



<p>Da membro della comunità LGBTQ+ questa storia mi tocca nell’anima. È una storia di odio e di oppressione, ma anche di perdono.</p>



<p><strong>Hai affrontato particolari difficoltà durante la preparazione?</strong></p>



<p>Le difficoltà ci sono sempre e sono sacrosante. Senza, non avremmo evoluzione. Ma Yari Gugliucci è stato in grado di prendere queste difficoltà e trasformarle in opportunità. Non lo ringrazierò mai abbastanza per il lavoro registico che ha fatto su di me e sul testo.</p>



<p><strong>Chi dovrebbe venire a vederti?</strong></p>



<p>I direttori artistici di tutti i teatri d’Italia… No, a parte gli scherzi, “Rumore bianco” è uno spettacolo per tutti. Nel corso della stagione passata sono venuti a vedermi adulti, anziani, ma anche adolescenti. Ovviamente, i membri della comunità LGBTQ+ possono rivedersi maggiormente nel personaggio, ma spero che verrà anche qualche omofobo (magari ignaro dell’argomento trattato) e che uscirà dal teatro con qualcosa che gli si è mosso dentro.</p>



<p><strong>Progetti per il futuro?</strong></p>



<p>Beh, innanzitutto, a ottobre saremo al Fringe Milano Off 2025 e ho voglia di spaccare tutto. Poi, sempre a ottobre, debutto a Salerno con il mio nuovo spettacolo “Lo spettacolo è stato annullato (causa fine del mondo)”, a tema disastri climatici, con cui poi andrò a Catania per il Fringe Catania Off 2025. A novembre voleremo a Barcellona (sì, in Spagna, non in Sicilia) per portare “Rumore bianco”, e proseguiremo con tutte le 28 date (finora) della tournée. Sto anche lavorando come formatore e dovrei mettermi a scrivere uno spettacolo nuovo da proporre come novità per la stagione prossima, ma sto usando ogni scusa possibile per ritardare il momento in cui mi siederò davanti al pc e, come dice Stephen King, mi metterò a sanguinare.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/09/15/in-scena-danilo-e-il-suo-rumore-bianco/">In scena Danilo e il suo &#8220;Rumore bianco&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/09/15/in-scena-danilo-e-il-suo-rumore-bianco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«LUBO» E «3000 NOTTI»: due film controcorrente</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/11/14/lubo-e-3000-notti-due-film-controcorrente/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/11/14/lubo-e-3000-notti-due-film-controcorrente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 09:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[#GiorgioDiritti]]></category>
		<category><![CDATA[#MaiMasri]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[3000notti]]></category>
		<category><![CDATA[apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[dramma]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[insediamento]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[palestinese]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17270</guid>

					<description><![CDATA[<p>(da labottegadelbarbieri.org) L’ultimo film di Giorgio Diritti al cinema visto da Francesco Masala. A seguire un’intervista alla regista palestinese Mai Masri (ripresa da&#160;l’antidiplomatico) ispirato a un romanzo di Mario Cavatore&#160;(Il seminatore)&#160;Lubo&#160;è la storia di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/11/14/lubo-e-3000-notti-due-film-controcorrente/">«LUBO» E «3000 NOTTI»: due film controcorrente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>(da labottegadelbarbieri.org)</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://www.labottegadelbarbieri.org/wp-content/uploads/2023/11/Lubo-6.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://www.labottegadelbarbieri.org/wp-content/uploads/2023/11/Lubo-6-300x169.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-157133"/></a></figure></div>



<p>L’ultimo film di Giorgio Diritti al cinema visto da Francesco Masala. A seguire un’intervista alla regista palestinese Mai Masri (ripresa da&nbsp;<em>l’antidiplomatico</em>)</p>



<p>ispirato a un romanzo di Mario Cavatore<em>&nbsp;(</em><em>Il seminatore</em>)&nbsp;<em>Lubo</em>&nbsp;è la storia di uno zingaro jenisch svizzero, artista di strada, e della sua famiglia.</p>



<p>quando lo costringono a fare il militare gli portano via i figli e la moglie ne muore.</p>



<p>Lubo fugge e cerca i suoi figli, oltre a una personale vendetta, che è l’oggetto del libro.</p>



<p>Franz Rogowski è sempre bravissimo, e convincente, come tutte le attrici e gli attori.</p>



<p>il film dura tre ore, ma neanche un minuto è in più,&nbsp;Giorgio Diritti fa film bellissimi o straordinari, niente di meno.</p>



<p>la storia è una delle tante di quegli anni a danno della popolazione jenisch, sterilizzazione delle donne e furto dei bambini,&nbsp;motore di questo genocidio, durato fino al 1974, è la fondazione&nbsp;<em>Pro Juventute</em>, ennesimo esempio della banalità del male.</p>



<p>il film non è piaciuto troppo ai critici laureati, ognuno ha i suoi gusti, ma è di sicuro un film da non perdere, non te ne pentirai.</p>



<p>buona (jenisch) visione – Ismaele</p>



<p>ps 1: un bel film italiano sugli Jenisch, di&nbsp;Valentina Pedicini, si può vedere&nbsp;<a href="https://www.raiplay.it/programmi/dovecadonoleombre?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a>, e&nbsp;<a href="https://www.labottegadelbarbieri.org/dove-cadono-le-ombre-valentina-pedicini/?utm_source=rss&utm_medium=rss">qui</a>&nbsp;la recensione</p>



<p>ps 2: un grandissimo&nbsp;Franz Rogowski, in un film non apparso in Italia, è&nbsp;<a href="https://markx7.blogspot.com/2023/03/great-freedom-groe-freiheit-sebastian.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">qui</a></p>



<p>ps 3: un ritratto di Mariella Mehr, poetessa jenisch,&nbsp;<a href="https://www.labottegadelbarbieri.org/ricordo-di-mariella-mehr/?utm_source=rss&utm_medium=rss">qui</a></p>



<p><em>INTERVISTA di ALESSABDRO BIANCHI a MAI MASRI</em></p>



<p>Girato in un carcere dismesso in Giordania,<em>&nbsp;<strong>3000 notti</strong></em>&nbsp;è il film che consacra a livello planetario la carriera della regista palestinese Mai Masri.<em>&nbsp;“Nel 2015,&nbsp;quando è stato realizzato il film, nelle prigioni israeliane si trovavano 6000 palestinesi, uomini, donne e minori. È la storia di una di loro”</em>, ha dichiarato in un’intervista l’autrice per descrivere la figura, divenuta iconica, della protagonista Layal, giovane palestinese arrestata senza nessun valido motivo dalle autorità israeliane e che scoprirà la sua maternità in carcere.</p>



<p><em>“Gli israeliani e la mia casa – Nablus e Shatila:&nbsp;Sotto le macerie”&nbsp;(1983); I bambini del fuoco (1990)”&nbsp;</em>fanno rivivere il dramma delle donne e bambini sotto l’occupazione. In “<em>Donne oltre le frontiere, 2004”,&nbsp;</em>si ascolta Kifah Afifi rievocare la brutalità del campo di Khyam: “<em>Sono morta cento volte ogni&nbsp;giorno in quella cella</em>”, e Soha Bechara, che ha messo in gioco la propria vita per la liberazione del suo Paese, ripetere:<em>&nbsp;“Non dimentichiamo la Palestina”.&nbsp;</em>Amore e resistenza sono i due temi che ricorrono sempre nelle opere di Mai Masri. “<em>I suoi film sono l’antitesi degli stereotipi che</em>&nbsp;<em>disumanizzano e tolgono i loro diritti ai palestinesi. Lei non documenta solo ciò che viene fatto subire ai palestinesi dal 1948, ma mostra chi sono veramente</em>”, chiosa alla perfezione Victoria Brittain in un bellissimo lavoro di raccordo delle opere della regista (“<em>Love and resistance in the films of Mai Masri</em>”). Le immagini nei lavori dell’artista palestinese non si soffermano esclusivamente sulla disperazione e dolore, si ostinano a cercare, anche nella più grande sofferenza, l’amore e la bellezza. Viene da domandarsi come sia possibile oggi alla luce delle immagini tremende del genocidio in corso a Gaza.</p>



<p><em>In esclusiva, l’AntiDiplomatico ha avuto l’onore di rivolgere alla grande artista palestinese alcune domande sulla mattanza in corso nella sua terra e la nuova fase del conflitto in Palestina.</em></p>



<p><strong>Da regista come vedi il ruolo del cinema rispetto allo sterminio in atto a Gaza nelle ultime settimane?</strong></p>



<p><em>Credo nella potenza della narrazione per la nostra lotta e nel ruolo del cinema per cambiare la narrativa sulla Palestina. Sfortunatamente i principali media hanno disumanizzato il popolo palestinese e la sua lotta già da molto tempo. Il cinema può svolgere un ruolo fondamentale nel mettere in luce la sofferenza e la resistenza del popolo di Gaza di fronte al genocidio in corso. Il nostro ruolo come registi di tutto il mondo è concentrarci sulle vite, le speranze e i sogni dei palestinesi. Mentre guardiamo le immagini dal vivo di morte e distruzione provenienti da Gaza, nessuno può affermare di non sapere cosa sta accadendo. Questo è il primo genocidio televisivo della storia. Una continuazione della Nakba del 1948, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono costretti a lasciare le loro case e la loro terra. Come regista palestinese sento la grande responsabilità non solo di testimoniare le atrocità che si stanno consumando a Gaza, ma anche di portare al mondo le nostre storie di umanità, speranza e resilienza.</em></p>



<p><strong>Cosa pensi del boicottaggio su artisti e accademici israeliani che partecipano a iniziative organizzate e patrocinate dallo stato d’Israele? A tuo avviso la campagna BDS (Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni) era valida già prima della posizione estremista del governo di Netanyahu?</strong></p>



<p><em>Il boicottaggio su artisti e studiosi israeliani che partecipano ad attività culturali sponsorizzate dallo stato d’Israele è uno strumento legittimo e potente contro l’occupazione e l’apartheid. E’ anche una forma di resistenza civile molto efficace, modellata sul successo della campagna mondiale di boicottaggio contro il governo razzista del Sud Africa. Il razzismo e l’apartheid sono state parte integrante della ideologia e della struttura dello Stato israeliano molto prima del governo estremista di Netanyahu. Durante le recenti proiezioni dei miei film negli Stati Uniti e in Europa, ho notato un cambiamento nell’opinione pubblica, soprattutto tra i giovani e gli studenti, molti dei quali sono ebrei e sono in prima linea nel movimento contro l’occupazione e l’apartheid. E’ incoraggiante vedere che ci sono sempre più artisti, studiosi e studenti ebrei in tutto il mondo che si oppongono all’occupazione israeliana e ai crimini di guerra contro il popolo palestinese e hanno assunto una posizione coraggiosa: “Non in nostro nome”.</em></p>



<p><strong>L’idea di uno Stato unico laico e democratico concepita dalla Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) prima degli accordi di Oslo, con il senno di poi, sarebbe stata la soluzione più saggia? Abbiamo visto che la narrazione due Stati due popoli ha portato all’avanzamento del progetto di colonizzazione d’insediamento da parte d’Israele e un netto e tragico peggioramento delle condizioni di vita del popolo palestinese.</strong></p>



<p><em>Ho sempre creduto in uno Stato unico laico e democratico per palestinesi e israeliani. Questa è l’unica soluzione praticabile ed equa per entrambi i popoli. C’è molta ipocrisia da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati europei che sostengono a parole la soluzione dei due Stati e non fanno nulla per attuarla. Questo ha incoraggiato Israele a continuare la sua brutale occupazione della Cisgiordania, a costruire centinaia di insediamenti illegali e a continuare ad assediare Gaza in violazione del diritto internazionale. Israele ha reso impossibile la soluzione dei due Stati. E’ tempo che il mondo prenda una posizione ferma e mantenga le promesse fatte ai palestinesi. Nonostante la tragica situazione a Gaza, sono molto fiduciosa che la Palestina sarà libera. E che questo accadrà mentre io sarò ancora in vita. Questa ingiustizia non può continuare. Nessuno potrà essere libero finché la Palestina non sarà libera.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/11/14/lubo-e-3000-notti-due-film-controcorrente/">«LUBO» E «3000 NOTTI»: due film controcorrente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/11/14/lubo-e-3000-notti-due-film-controcorrente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Otto marzo tutto l&#8217;anno e in tutto il mondo: donne hazara e minoranze in Afghanistan</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/02/24/otto-marzo-tutto-lanno-e-in-tutto-il-mondo-donne-hazara-e-minoranze-in-afghanistan/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/02/24/otto-marzo-tutto-lanno-e-in-tutto-il-mondo-donne-hazara-e-minoranze-in-afghanistan/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 07:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#ottomarzo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Afganistan]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attiviste]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dissidenti]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[hazara]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libertadiespressione]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[paritàdigenere]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16873</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani è lieta di invitarvi all&#8217;evento intitolato &#8220;Otto marzotutto l&#8217;anno e in tutto il mondo: donne hazare e minoranze in Afghanistan&#8221; che si terrà venerdì 10 marzo a partire dalle&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/02/24/otto-marzo-tutto-lanno-e-in-tutto-il-mondo-donne-hazara-e-minoranze-in-afghanistan/">Otto marzo tutto l&#8217;anno e in tutto il mondo: donne hazara e minoranze in Afghanistan</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="724" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1-724x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16875" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1-724x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 724w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1-212x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1-768x1087.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1-1086x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1086w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1-1448x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1448w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/Serata_10_03_23_OK-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1753w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>



<p>Associazione Per i Diritti umani è lieta di invitarvi all&#8217;evento intitolato &#8220;Otto marzotutto l&#8217;anno e in tutto il mondo: donne hazare e minoranze in Afghanistan&#8221; che si terrà venerdì 10 marzo a partire dalle ore 21 (dalle ore 19.30, per chi vuole, sarà possibile gustare un aperitivo etnico) presso il circolo ACLI Lambrate &#8220;Giovanni Bianchi&#8221;, in Via Conte Rosso, 5 a Milano (MM2 Lambrate).</p>



<p>Sarà proiettato il documentario &#8220;BEHIND VENICE LUXURY&#8221; alla presenza del regista e attivista AMIN WAHIDI </p>



<p>Verrà presentato il saggio &#8220;VOCI DALL?HAZARISTAN&#8221; alla presenza dell&#8217;autore Claudio Concas </p>



<p>e saranno presenti alcune DONNE HAZARE (l&#8217;etnia hazara è la più perseguitata in Afghanistan) che daranno la loro importante testimonianza sulla violazione dei diritti, sulla loro lotta per la parità di genere e sull&#8217;importanza dell&#8217;impegno politico e sociale. </p>



<p>Con la collaborazione di ViviLambarte, del Tavolo per la Nonviolenza e del Municipio 3 </p>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/02/24/otto-marzo-tutto-lanno-e-in-tutto-il-mondo-donne-hazara-e-minoranze-in-afghanistan/">Otto marzo tutto l&#8217;anno e in tutto il mondo: donne hazara e minoranze in Afghanistan</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/02/24/otto-marzo-tutto-lanno-e-in-tutto-il-mondo-donne-hazara-e-minoranze-in-afghanistan/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 08:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[alleati]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notzie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[talebani]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15653</guid>

					<description><![CDATA[<p>“A tutte le comunità del mondoVi scrivo con il cuore spezzato e la speranza che possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente. Nelle ultime settimane hanno preso il controllo di così&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/">Appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="300" height="168" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/09/reg.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15654"/></figure></div>



<p><br>“A tutte le comunità del mondo<br>Vi scrivo con il cuore spezzato e la speranza che possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente. Nelle ultime settimane hanno preso il controllo di così tante province. Hanno massacrato il nostro popolo, hanno rapito molti bambini, hanno venduto bambine come spose minorenni ai loro uomini, hanno assassinato donne per il loro abbigliamento, hanno torturato e assassinato uno dei nostri amati comici, hanno assassinato uno dei nostri poeti storici, hanno assassinato il capo della cultura e dei media per il governo, hanno assassinato persone affiliate al governo, hanno appeso pubblicamente alcuni dei nostri uomini, hanno sfollato centinaia di migliaia di famiglie…<br>I media, i governi e le organizzazioni umanitarie mondiali tacciono come se questo “accordo di pace” con i talebani fosse legittimo. Non è mai stato legittimo… Se i talebani hanno preso il sopravvento, vieteranno anche ogni arte… Spoglieranno i diritti delle donne, saremo spinti nell&#8217;ombra delle nostre case e delle nostre voci, la nostra espressione sarà soffocata …<br>Non capisco questo mondo. Non capisco questo silenzio. Io resterò a combattere per il mio paese, ma da sola non ce la faccio. Ho bisogno di alleati/e. Per favore aiutateci a far sì che questo mondo si ‘preoccupi di quello che ci sta succedendo…<br>Siate le nostre voci fuori dall&#8217;Afghanistan.<br>Non avremo accesso a internet o a nessuno strumento di comunicazione… Per favore per quanto potete condividere questo fatto con i vostri media e scrivete di noi sui vostri social. Il mondo non dovrebbe voltarci le spalle…aiutateci.<br>Grazie mille. Apprezzo così tanto il vostro cuore puro e vero.</p>



<p>Sahraa Karimi, صحرا كريمي”</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/">Appello straziante della regista afghana #SahraaKarimi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/09/30/appello-straziante-della-regista-afghana-sahraakarimi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bullied to death: contro l&#8217;omotransfobia e per la maturazione della società</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/19/bullied-to-death-contro-lomotransfobia-e-per-la-maturazione-della-societa/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/19/bullied-to-death-contro-lomotransfobia-e-per-la-maturazione-della-societa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 07:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt+]]></category>
		<category><![CDATA[omotransfobia]]></category>
		<category><![CDATA[opinionepubblica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[rispetto]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<category><![CDATA[Zan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15339</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata ( e della settimana) internazionale contro l&#8217;omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, vi consigliamo il film Bullied To Death di Giovanni Coda. Il regista prende spunto dalla vera&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/19/bullied-to-death-contro-lomotransfobia-e-per-la-maturazione-della-societa/">Bullied to death: contro l&#8217;omotransfobia e per la maturazione della società</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione della <strong>Giornata ( e della settimana) internazionale contro l&#8217;omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia,</strong> vi consigliamo il film <strong><em>Bullied To Death</em></strong> di Giovanni Coda. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="722" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/locandina-Bullied-to-Death--722x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15341" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/locandina-Bullied-to-Death--722x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 722w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/locandina-Bullied-to-Death--212x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/locandina-Bullied-to-Death--768x1089.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/locandina-Bullied-to-Death--1083x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1083w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/locandina-Bullied-to-Death-.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1111w" sizes="(max-width: 722px) 100vw, 722px" /></figure>



<p>Il regista prende spunto dalla vera storia di uno youtuber suicidatosi in seguito ad una sequenza di gravi atti legati al bullismo scolastico e al cyber bullismo di stampo <strong>omofobo e grassofobo</strong> dopo il suo coming out come omosessuale. Il suo nome era <strong>Jamey Rodemeyer</strong>, viveva a Buffalo e aveva anche partecipato al progetto <strong>It Gets Better</strong>, che ha avuto una versione italiana chiamata <em>Le cose cambiano</em>. Rodemeyer ci ha lasciato nel settembre del 2011. Aveva scelto di essere una figura pubblica per dare il proprio contributo nell’aiutare altri adolescenti lgbt+ e per riscattarsi. Aveva una grande ammirazione per <strong>Lady Gaga</strong>, a sua volta attaccata dai bulli, e a lei dedicò il suo ultimo tweet prima di impiccarsi. La sua storia ha fatto il giro del mondo e serie americane come <em>Glee </em>vi alludono per l’importanza che ha avuto nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica.</p>



<p>Il regista e sceneggiatore Giovanni Coda lega alla storia di Jamey le storie di altre persone gay, lesbiche e trans, vittime di attacchi omofobi, uccise o indotte al suicidio, in diverse parti del mondo. Coda nel 2016 immagina che il <strong>17 maggio 2071</strong>, a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la Giornata internazionale contro contro l&#8217;omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrovi unito in una performance commemorativa che attraversa l’arco dell’intera giornata. Attori e performer si alternano nell’incarnare la voce narrante. “La storia di Jamey Rodemayer è la più nota &#8211; spiega il regista &#8211; ma nel film ne cito anche altre: <strong>Matthew Shepard </strong>fu massacrato e ucciso. <strong>Duduzile Zoso</strong> era lesbica e fu violentata prima di esssere uccisa. <strong>Zachary Dutro-Boggess </strong>fu ucciso dalla madre perché semplicemente temeva poteva essere gay. <strong>Leelah Alcorn </strong>era una ragazza trans che si suicidò. Episodi di violenza di genere e omotransfobica si registrano ogni giorno, ovunque”, prosegue Coda.“ Il mio film infatti non identifica alcun luogo preciso: è un film ambientato, letteralmente, nel mondo. Per questo ho scelto <strong>attori italiani, sardi, e un attore internazionale come Tendal Mann</strong>. Come con il precedente <em>Il Rosa Nudo, anche Bullied To Death </em>ha ottenuto <strong>premi in tutto il mondo</strong> e ne sono felice perché le mie non sono solo opere d’arte, ma anche strumenti per dire, ad esempio, che<strong> i media devono fare la propria parte</strong> e che il <strong>ddl Zan</strong> va approvato subito.”</p>



<p><em>Bullied To Death</em> ha vinto il Premio al Miglior Lungometraggio all’Omovies Festival di Napoli, Italia, l’Humanity Award all&#8217;Amsterdam New Renaissance Film Festival, il Premio al Miglior Lungometraggio a L&#8217;Aquila LGBT Film Festival, il Best Avant-Garde Innovation Award al Melbourne Documentary Film Festival e ha ottenuto menzioni speciali in altri festival.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/Bullied-to-Death-immagine-1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15340" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/Bullied-to-Death-immagine-1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/Bullied-to-Death-immagine-1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/Bullied-to-Death-immagine-1-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/Bullied-to-Death-immagine-1-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/Bullied-to-Death-immagine-1-2048x1366.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Giovanni Coda </strong>(Cagliari, 1964) è attivo dagli anni Novanta come regista, artista multidisciplinare e operatore culturale. La sua filmografia è estremamente sensoriale e fonde <strong>cinema, fotografia e arti performative</strong> muovendosi tra schemi narrativi atipici e utilizzando generi, linguaggi e discipline diverse. Coda ha dedicato una trilogia al tema della <strong>violenza</strong>. Il suo prossimo film <strong><em>Storia di una lacrima</em></strong> (2021) è ispirato alla storia di <strong>Piergiorgio Welby</strong>, attivista e politico radicale che gravemente malato chiese l’eutanasia e morì infine nel 2006 riuscendo ad ottenere il distacco del respiratore artificiale che lo teneva in vita contro la sua volontà.&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/19/bullied-to-death-contro-lomotransfobia-e-per-la-maturazione-della-societa/">Bullied to death: contro l&#8217;omotransfobia e per la maturazione della società</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/19/bullied-to-death-contro-lomotransfobia-e-per-la-maturazione-della-societa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Ti consiglio&#8230;un film</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/15/stay-human-africa-ti-consiglio-un-film/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/15/stay-human-africa-ti-consiglio-un-film/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 08:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[africani]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[Rwanda]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13630</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Ti consiglio… un film! Hotel Rwanda. Di Terry George Un film emozionante, ambientato in Rwanda nel 1994, anno del genocidio, che ha visto il sanguinoso scontro tra le due etnie del&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/02/15/stay-human-africa-ti-consiglio-un-film/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Ti consiglio&#8230;un film</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Veronica Tedeschi</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="512" height="333" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/rerereerer.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13631" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/rerereerer.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 512w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/rerereerer-300x195.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



<p></p>



<p>Ti consiglio… un film!</p>



<p><strong>Hotel Rwanda.</strong>  Di Terry George</p>



<p>Un
film emozionante, ambientato in Rwanda nel 1994, anno del genocidio,
che ha visto il sanguinoso scontro tra le due etnie del paese: Hutu e
Tutsi.</p>



<p>In
100 giorni morirono circa 1.000.000 di persone, quasi tutte di etnia
Tutsi; gli Hutu, in circa 3 mesi, uccisero tutti i concittadini Tutsi
presenti nel paese, a prescindere da amicizie o legami di parentela.
Questa vicenda provocò l’inasprimento dei militari Onu presenti
nel paese per una missione di pace (e che si ritrovarono nel bel
mezzo di uno dei genocidi più sanguinosi della storia). La loro
esasperazione rimase però solitaria: nessuno dei grandi paesi
europei cercò di fermare questa guerra civile. Infatti, nonostante i
diversi rapporti presentati alla Commissione per i Diritti Umani
dello stesso Onu, il Consiglio di Sicurezza, a causa del veto
degli&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stati
Uniti d’America</a>,
non riconobbe il genocidio in Rwanda.</p>



<p>Il
film racconta il genocidio dal punto di vista di un albergatore che
apre le porte del suo grande Hotel ai concittadini bisognosi di
rifugio con un toccante approfondimento sulla figura delle truppe
dell’Onu, completamente disarmate e lasciate sole nell’aiuto.</p>



<p>A SEGUIRE IL TRAILER DEL FILM:</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/FJsglXwg2QM?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/02/15/stay-human-africa-ti-consiglio-un-film/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Ti consiglio&#8230;un film</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/02/15/stay-human-africa-ti-consiglio-un-film/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Promo teatrale. Dio arriverà all&#8217;alba &#8211; Omaggio ad Alda Merini</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/04/promo-teatrale-dio-arrivera-allalba-omaggio-ad-alda-merini/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/04/promo-teatrale-dio-arrivera-allalba-omaggio-ad-alda-merini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 10:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[AldaMerini]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attori]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esistenza]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[manicomio]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>
		<category><![CDATA[poetessa]]></category>
		<category><![CDATA[promo]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[regia]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13442</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una promozione teatrale dedicata ai lettori di www.peridirittiumani.com: posti in balconata a 10 euro cad. Sono calorosamente invitati a partecipare i nostri amici giornalisti! Uno spettacolo importante per omaggiare la grande poetessa milanese, Alda&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/04/promo-teatrale-dio-arrivera-allalba-omaggio-ad-alda-merini/">Promo teatrale. Dio arriverà all&#8217;alba &#8211; Omaggio ad Alda Merini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="960" height="542" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/merini.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13443" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/merini.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/merini-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/01/merini-768x434.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>Una promozione teatrale  dedicata ai lettori di www.peridirittiumani.com:?utm_source=rss&utm_medium=rss  posti in balconata a 10 euro cad.</p>



<p>Sono calorosamente invitati a partecipare i nostri amici giornalisti!</p>



<p>Uno spettacolo importante per omaggiare la grande poetessa milanese, Alda Merini: non solo, però, il dramma della sua esistenza, ma anche  l&#8217;immenso talento, la sua stravaganza, il suo spirito libero&#8230;Con i tratti della commedia. Perchè la Vita è così: tragicomica. </p>



<p><br>TeatroSenzaTempo, con il Patrocinio della città Metropolitana di Milano, celebra il Decennale dalla scomparsa di Alda Merini presentando DIO ARRIVERÁ ALL&#8217;ALBA &#8211; OMAGGIO AD ALDA MERINI <br>Scritto e diretto da Antonio S. Nobili.<br><br>Dopo lo straordinario successo che ha registrato il tutto esaurito al Teatro Out Off e al Teatro Alle Colonne di Milano, l&#8217;emozionante spettacolo dedicato ad Alda Merini torna in scena presso lo Spazio Teatro 89, <strong>Martedì 18 Febbraio 2020 alle ore 21</strong>.</p>



<p>&#8220;Si ride (tanto), come non ci si
aspetterebbe, si piange, e alla fine si resta estasiati davanti a
tanta poesia. Uno Spettacolo unico ed imperdibile, da vedere!&#8221;</p>



<p>Uno Spettacolo biografico
originalissimo. In scena non solo la poesia, ma soprattutto il
quotidiano della &#8220;poetessa dei Navigli&#8221;. Una finestra
affacciata verso l’interno. Alda Merini, la poetessa, la madre, la
folle capricciosa truccatissima e ingioiellata frequentatrice del
Costanzo Show.</p>



<p>Una vita un po’ illuminata dai
riflettori, un po’ no. La poetessa vissuta tra il tentativo di
abbracciare la normalità sottraendosi alla maledizione della poesia,
e l&#8217;insistere eroico e fragile, con sofferenza e feroce ironia, nel
dare alla luce sempre nuove e caparbie produzioni, sempre con le
parole in bocca e nelle mani. Sempre pronta a provocare, come a farsi
carico di sollevare anime al di là del muro del normale, del
socialmente accettabile e conforme alle regole.</p>



<p>Una poesia che nello Spettacolo &#8220;Dio
arriverà all&#8217;alba&#8221; sorge dove non ci si aspetterebbe mai, tra i
mozziconi di un posacenere, tra la polvere sui mobili e le
cianfrusaglie da rigattiere, sui tasti di un pianoforte di una casa
popolare.</p>



<p>L&#8217;Alda Merini che Nobili porta sul
palcoscenico è capricciosa, tagliente, divertente, prende in giro
chi la va a trovare, è piena di vizi, guarda la tv color sul primo,
beve solo coca cola e caffè, e fuma 40 sigarette al giorno, come
minimo. Ma sa fare poesia. Perché la poesia e la bellezza di dentro
possono riflettersi all’esterno, malgrado il vetro sporco dello
specchio.</p>



<p>&#8220;Dio arriverà all&#8217;alba&#8221; rappresenta ad oggi una evocazione unica di un personaggio entrato nella Storia di questo Paese. Uno spettacolo imperdibile per la Critica ed il Pubblico.<br><br> <br><strong>SCRITTO E DIRETTO DA ANTONIO NOBILI</strong> </p>



<p> <br><strong>CON: <br>ANTONELLA PETRONE nel ruolo di ALDA MERINI</strong> </p>



<p> <br><strong>SARA MORASSUT: Anna<br>DANIEL DE ROSSI: Arnoldo<br>ALESSIO CHIODINI: Paolo<br>ALBERTO ALBERTINO: Dott. Gandini<br>SHARON ORLANDINI: La Bambina</strong> <br> </p>



<p><strong>Parte dei proventi del libro saranno devoluti in beneficenza al Progetto Itaca, che supporta le famiglie di persone affette da patologie psichiatriche.</strong></p>



<p><strong>Acquisto online biglietti:
</strong><a href="http://www.dioarriveraallba.com/milano?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>www.dioarriveraallba.com/milano?utm_source=rss&utm_medium=rss</strong></a></p>



<p><strong>Infoline: 3293550022</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/01/04/promo-teatrale-dio-arrivera-allalba-omaggio-ad-alda-merini/">Promo teatrale. Dio arriverà all&#8217;alba &#8211; Omaggio ad Alda Merini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/01/04/promo-teatrale-dio-arrivera-allalba-omaggio-ad-alda-merini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yemen, nonostante la guerra: ne parliamo con Laura Silvia Battaglia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/12/03/yemen-nonostante-la-guerra-ne-parliamo-con-laura-silvia-battaglia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/12/03/yemen-nonostante-la-guerra-ne-parliamo-con-laura-silvia-battaglia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 07:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[civili]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[LauraSilvia Battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[reporter]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[San'à]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<category><![CDATA[yemeniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13330</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Laura Silvia Battaglia, giornalista, è anche l&#8217;autrice e la regista del documentario &#8220;Yemen, nonostante la guerra&#8221;, il suo ultimo lavoro importante, un omaggio alla società civile yemenita, capace di grande resistenza.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/03/yemen-nonostante-la-guerra-ne-parliamo-con-laura-silvia-battaglia/">Yemen, nonostante la guerra: ne parliamo con Laura Silvia Battaglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p>Laura Silvia Battaglia, giornalista, è anche l&#8217;autrice e la regista del documentario &#8220;Yemen, nonostante la guerra&#8221;, il suo ultimo lavoro importante, un omaggio alla società civile yemenita, capace di grande resistenza.</p>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> ha incontrato Laura Silvia Battaglia e la ringrazia per la disponibilità. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="656" height="492" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/doc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13331" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/doc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 656w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/doc-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></figure></div>



<p></p>



<p>Lo Yemen prima era una Repubblica (che non vuol democrazia) che si è unificata abbastanza recentemente, in realtà negli anni &#8217;90 che è ritornata ad essere divisa. Il sud del Paese con capitale Aden è nelle mani del governo centrale anche se il presidente ___ non vive a Aden ,ma a Riad, in Arabia saudita dove ha chiesto la protezione dei sauditi e quindi, di fatto, governano loro. Poi c&#8217;è un governo non riconosciuto a livello internazionale, guidato dagli huthi che sono una famiglia/tribù specifica con sede a San&#8217;a la città più grande al confine del Nord. Gli hutu hanno maturato negli anni precedenti una sostanziale volontà e necessità di non dialogare con il governo centrale e di separarsi perchè ritenevano di non essere abbastanza coinvolti nelle decisioni del governo centrale e continuano a vagheggiare un altro tipo di governo che è quello dell&#8217;imamato, un governo monarchico che era presente prima della nascita della Repubblica.  </p>



<p>Oltre a questa grande divisione, nel
Paese, ci sono delle istanze di separazione federalista da parte di
altri governatorati – situati soprattutto ad est – che hanno
velleità federali, ma non separatiste perchè hanno in mano la
produzione di greggio e di gas. Questa situazione si ripercuote anche
sui Paesi vicini perchè lo Yemen era un Paese guardato con
attenzione dai Paesi vicini perchè era una Repubblica, che inoltre
guardava con una certa simpatia alla Russia, quindi con una storia
molto diversa rispetto agli Stati confinanti perchè stava a cavallo
tra il nazionalismo arabo e il modello socialista; se lo Yemen fosse
cresciuto su questo aspetto sarebbe diventato molto competitivo e
allora una delle tecniche dei Paesi vicini è stata quella di
influenzare lo Yemen culturalmente ed economicamente (soprattutto da
parte saudita che ha imposto gli status-symbol soprattutto sui
giovani yemeniti che aspirano alla ricchezza e al lusso). 
</p>



<p>Lo Yemen, inoltre, si trova in una
posizione invidiabile, sullo stretto di ____, che consente il
passaggio dall&#8217;oceano indiano, tramite il Corno d&#8217;Africa, al Canale
di Suez: chi controlla lo Yemen, controlla tutto il passaggio delle
navi, di petroliere in particolare, che si riforniscono in Iran e
Arabia saudita. L&#8217;Iran ha bisogno che qualcuno dia noia allo Yemen e
ai suoi confini per poter passare e vendere il greggio agli europei
per cui lavorano ai fianchi dei sauditi, come fecero in Libano e in
Iraq, e come fanno con Hamas nella Striscia di Gaza e in Siria. In
Yemen da diversi anni si sta combattendo una guerra he è una sorta
di antipasto per l&#8217;armageddon finale per il Paese che sarebbe
una tragedia per tutta quest&#8217;area del mondo. 
</p>



<p><a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Yemen-Laura-Silvia-Battaglia-2e553424-1867-4ee4-aa26-31d00733bd95.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Yemen-Laura-Silvia-Battaglia-2e553424-1867-4ee4-aa26-31d00733bd95.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><em>Yemen, nonostante la guerra</em>. Per
volontà del produttore, del distributore e di RAIdoc è un film che
vuole riassumere questi anni e capire come si è arrivati a questa
guerra, ma anche che vuole raccontare quello che dello Yemen non si
racconta mai e cioè chi resiste. Difficile farlo perchè l&#8217;accesso
al Paese è estremamente limitato e si entra spesso soltanto con il
canale dell&#8217;embedding o con le truppe saudite o pagando i trafficanti
che pagano poi i ribelli huthi (operazione disdicevole perchè si
pagano 6mila euro che verranno utilizzati per comprare armi) e queste
realtà non mostrano mai la società civile né tantomeno ti fanno
parlare con le persone liberamente. Usando in parte l&#8217;eccezionalità
della mia situazione (giornalista, ma sposata ad uno yemenita) che mi
permette di entrare nel Paese regolarmente senza un ufficiale che
possa controllare il mio lavoro, ho accesso alla vita quotidiana e
sono venuta a contatto con delle realtà straordinarie: il maestro
che apre la scuola nella casa di famiglia, il giornalista che
denuncia i rapimenti di persone ad Aden ma la Polizia non accoglie le
sue denunce perchè i poliziotti di notte “arrotondano”, il
direttore d&#8217;orchestra che sfida la censura degli huthi e crea
un&#8217;accademia rimbomba la passione per la musica&#8230;Tutte queste
persone, in questi modi, fanno politica: fa politica senza i partiti,
senza le milizie e anche senza le Ong. Quando c&#8217;è un popolo in
guerra passa il concetto che quel popolo sarà sempre bisognoso;
invece i popoli hanno una dignità e cercano delle soluzioni,
indipendenti da poteri esterni solo che spesso non sono né
rappresentati né ascoltati. 
</p>



<p>Il nostro intento è stato quello di
individuare delle storie simboliche della resistenza della società
civile, di gente che resiste in senso <em>politico</em>, partecipa
della città trovando soluzioni e affrontando gli ostacoli. 
</p>



<p>Per tutta la parte di contesto e di
racconto del Passato abbiamo usato buona parte del mio archivio non
utilizzato dal 2012 ad oggi. Questo materiale è stato montato con le
storie che ho raccolto durante i miei tre viaggi in Yemen, tra il
2016 a oggi e, qualche mese prima della messa in onda, abbiamo
sviluppato alcune storie che ci interessavano, organizzando delle
unità sul territorio con colleghi locali, lavorando per ogni città,
giorno per giorno. In questo modo abbiamo dato la possibilità a
delle persone del luogo di fare i reporter. In una delle mie unità,
quella girata a San&#8217;a, ha lavorato con noi una collega che mi ha
detto di essere molto scocciata di avere richieste in cui le
redazioni le chiedono di raccontare la fame, il colera, gli ospedali,
etc. Lavorando alla nostra unità, invece, e grazie all&#8217;operato di un
bravissimo fotografo, ha conosciuto cose del proprio Paese che ancora
non conosceva. Con il documentario si restituisce agli yemeniti
stessi una memoria storica dimenticata o sconosciuta, quindi. Da una
parte mostriamo la bellezza e l&#8217;eccellenza del Paese, dall&#8217;altra 
conserviamo un pezzo di Storia insospettabile (le donne, negli anni
&#8217;70, non si vestivano come si vestono oggi! Ad esempio). 
</p>



<p>Tutte le persone yemenite che hanno
visto il documentario hanno dato un riscontro positivo e anche gli
italiani che conoscono bene il Paese. E la mia soddisfazione è
quando mi dicono: “Finalmente una cosa che racconta NOI”. 
</p>



<p>Il problema è che, di fronte ai
conflitti, i media vanno sempre in cerca di due aspetti: una
narrazione televisiva, per immagini con scene forti e l&#8217;essere umano
ridotto a un nulla, e una grande insistenza retorica. Ma questo non
garantisce veridicità alla storia, ma solo pornografia. Dopo quasi
sei anni di guerra abbiamo continuato a mostrare bambini nudi e
emaciati, con il compiacimento di molti giornalisti, ma i nostri
bambini continuano a morire. Una terza via di narrazione esiste ed è
una narrazione che, per quanto possa essere eccezionale, si impone
necessariamente perchè i veri protagonisti sono le persone che
resistono. Ritengo che la retorica faccia molto bene ai canali
televisivi e ai giornalisti che la cavalcano, ma toglie dignità alle
persone che hanno subìto o che subiscono la guerra. Noi, invece,
dobbiamo individuare quali possano essere le possibili soluzioni ai
conflitti, insieme alla società civile, per il cambiamento in
positivo e concreto della situazione nel Paese.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/12/03/yemen-nonostante-la-guerra-ne-parliamo-con-laura-silvia-battaglia/">Yemen, nonostante la guerra: ne parliamo con Laura Silvia Battaglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/12/03/yemen-nonostante-la-guerra-ne-parliamo-con-laura-silvia-battaglia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro utile: dare una famiglia alle rifugiate e ai rifugiati</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 07:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[luogo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiate]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[traumi]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12503</guid>

					<description><![CDATA[<p>a cura di Alessandra Montesanto In attesa dello spettacolo che si terrà il prossimo 26 giugno e di cui vi daremo comunicazione, Associazione Per i Diritti umani ha avuto occasione di parlare con Tiziana&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/">Teatro utile: dare una famiglia alle rifugiate e ai rifugiati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="498" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12506" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/20190504_115947-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>
a cura di Alessandra Montesanto</p>



<p> <br>In attesa dello spettacolo che si terrà il prossimo 26 giugno e di cui vi daremo comunicazione, Associazione Per i Diritti umani ha avuto occasione di parlare con Tiziana Bergamaschi &#8211; ideatrice e regista &#8211; e Mateo Çili &#8211; aiuto regista, che organizzano e conducono laboratori teatrali per ragazze e ragazzi rifugiati e richiedenti asilo.  </p>



<p>
	Ecco cosa ci hanno raccontato: 
	</p>



<p>Sul territorio della città di Milano sono ad oggi accolti molti migranti di cui alcuni in carico al servizio di etnopsichiatria in quanto portatori di varie forme di disagio psichico o di sintomatologie riconducibili a disturbi psichiatrici nella maggior parte dei casi conseguenza di traumi complessi subiti nel paese di origine o durante il percorso migratorio.</p>



<p>
	Il
	progetto Teatro Utile 2019 (Teatro Utile è alla sua settima
	edizione ed è un progetto sulla ricchezza culturale delle diversità
	e l&#8217;inclusione attraverso l&#8217;arte, promosso dall&#8217;Accademia dei
	Filodrammatici di Milano), che vede la collaborazione tra
	l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e il servizio di
	Etnopsichiatria dell’Ospedale Niguarda, si propone di realizzare,
	attraverso le dinamiche del teatro, un intervento terapeutico da
	affiancare alle terapie convenzionali, per favorire il ripristino di
	un sé non più frammentato, ma che ha ritrovi la sua integrità.</p>



<p>Partecipano al progetto 15 migranti, 6 drammaturghi (Riccardo Mini, Cinzia Mela, Alice, Sacha Oliviero, Riccardo Tabilio, Laura Vagnoni, Alice Grati) 2 registi (Enrico Lofoco, Sergio Fantoni), 4 attori (Alice Pavan, Chiara Serangeli, Nicolò Polesiello e Federico Ragonese), 2 operatori sociali (Magda Emanuele, Laura Lagamucci) guidati nel percorso teatrale da trainer (artisti, alcuni di loroa loro volta migranti &#8211; Mateo Çili, Olivier Elouti, Dotcha , Daniel Koll, Mayil Georgi Nieto, Lorenzo Piccolo, Chiara Claudi) e per quanto riguarda il laboratorio di drammaturgia da Marco Di Stefano, il tutto coordinato da Tiziana Bergamaschi che sarà anche la regista dello spettacolo che andrà in scena al teatro Franco Parenti il 26 giugno 2019 (Giornata del rifugiato che ha subito tortura).</p>



<p>
	Un gruppo di persone che, pian piano,
	si è andato creando, iniziando da un lavoro molto importante di
	training che abbiamo svolto da gennaio a fine febbraio in cui le
	abbiamo fatte incontrare con diverse modalità di fare teatro,
	cercando di passare loro degli strumenti: la voce, il corpo, lo
	spazio, il teatro sensoriale, tutto finalizzato alla creazione di un
	insieme anche perchè loro non vivono insieme, ma in diverse parti
	di Milano, in diversi centri e quello che le unisce è il recarsi
	presso l&#8217;ospedale Niguarda per continuare un&#8217;attenzione nei loro
	confronti da parte dello psichiatra Lorenzo Mosca, dalle psicologhe,
	dalle assistenti sociali che li aiutano in questo difficile percorso
	di ambientazione in un luogo nuovo e di cui non parlano molto la
	lingua. 
	</p>



<p>Creare
un gruppo è stato interessante, è stata una scommessa.</p>



<p>Conoscere,
attraverso il Teatro, queste persone che si erano incrociate, ma non
si erano mai viste &#8211; anche se hanno in comune il fatto di essere
straniere e rifugiate &#8211; è stato interessante perchè loro non
avevano mai sentito parlare di Teatro, o di Teatro come lo intendiamo
noi occidentali, ma si sono ambientate subito e hanno lavorato
insieme. 
</p>



<p>Il
lavoro che è stato fatto non tanto per far sì che si formassero
attori straordinari, ma per far sì che il Teatro avesse una funzione
di cura, affiancando quelle degli specialisti dell&#8217;ospedale; un
Teatro di cura che non fosse psicodramma, teatro terapia, ma uno
spazio della fantasia in cui liberare le loro anime molto
appesantite. In questo gruppo, le ragazze e i ragazzi si sentono in
una famiglia: la cura da sola, isola. Il gruppo teatrale, invece,
porta ad un confronto tra persone che condividono i problemi e i
sogni. 
</p>



<p>Per noi
il Teatro è un “effetto collaterale”, lo spettacolo è solo il
finale di un percorso che vuole, prima di tutto, creare sintonia,
trovare un posto in cui non si sentano soli in un Paese straniero,
senza punti di riferimento, ma tra voci amiche. E vorremmo continuare
a fare questo anche per i prossimi anni. 
</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/">Teatro utile: dare una famiglia alle rifugiate e ai rifugiati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/13/teatro-utile-dare-una-famiglia-alle-rifugiate-e-ai-rifugiati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Solo da bambini</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/22/arteattualita-solo-da-bambini/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/22/arteattualita-solo-da-bambini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 09:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Merz]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[installazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[richiedenti]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12336</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;opera collettiva &#8220;Lo stesso giro del mondo&#8221; apre l&#8217;esposizione &#8220;Solo da bambini&#8221;, presso la Fondazione Merz di Torino fino al 19 maggio 2019, per cui sono stati coinvolti tre richiedenti asilo, Mohamed, Chehou e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/22/arteattualita-solo-da-bambini/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Solo da bambini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12340" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2240" height="4608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984-146x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 146w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984-768x1580.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135644-e1555923075984-498x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 498w" sizes="(max-width: 2240px) 100vw, 2240px" /></a></p>
<p>L&#8217;opera collettiva &#8220;Lo stesso giro del mondo&#8221; apre l&#8217;esposizione &#8220;Solo da bambini&#8221;, presso la Fondazione Merz di Torino fino al 19 maggio 2019, per cui sono stati coinvolti tre richiedenti asilo, Mohamed, Chehou e Kalambani, in Italia da meno di due anni e per vivere raccolgono ferro vecchio. Hanno realizzato una giostra, simbolo del gioco, dell&#8217;aspetto ludico della Vita che dovrebbe appartenere all&#8217;infanzia di tutte e di tutti e che, troppo spesso, invece viene negata.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12341" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135824-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135908-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12342" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135908-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135908-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135908-1-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135908-1-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135908-1-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12343" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140115-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140115-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140115-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12344" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140406-e1555923244227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12345" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140406-e1555923244227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2240" height="4608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140406-e1555923244227.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140406-e1555923244227-146x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 146w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140406-e1555923244227-768x1580.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140406-e1555923244227-498x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 498w" sizes="(max-width: 2240px) 100vw, 2240px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12346" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140549-1-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_141810.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12347" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_141810.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_141810.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_141810-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_141810-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_141810-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12348" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4608" height="2240" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4608w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855-768x373.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_140855-1024x498.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4608px) 100vw, 4608px" /></a></p>
<p>A partire dalla giostra si diramano le narrazioni artistiche di Daniele Gaglianone, Paolo Leonardo e di Lina Fucà: i tre artisti (due visivi e un regista), intrecciano il proprio vissuto con l&#8217;attualità per una riflessione sulle condizioni dei minori, di Ieri e di Oggi.</p>
<p>Una grande ragnatela di juta, ricavata da sacchi portati da Cuba, con alle pareti tante piccole fotografie raccontano di donne che danno la Vita e la trasmettono; un&#8217;abitazione, in &#8220;Ti ho pensata sempre&#8221; è al centro di una riflessione che riguarda il nido in cui si cresce e si invecchia; quattro adolescenti corrono incontro al Futuro, pieni di speranze e di aspettative; Gaglianone, attraverso gli sguardi dei suoi figli, crea un suggestivo viaggio onirico ripetendo le stesse immagini commentate da una voce di bambina che ricorda l&#8217;assalto alla caserma di Moncada, durante una rivolta cubana. Paolo Leonardo utilizza le foto incastonate su dipinti, in &#8220;Altri occhi e &#8220;Non avere paura&#8221;, dialogando con l&#8217;opera del regista, per poi realizzare l&#8217;opera intitolata &#8220;Archivio Coco&#8217;s&#8221;, un video che riporta alla Memoria le vicende della famiglia proprietaria del Coco&#8217;s, ristorante situato al centro di Torino frequentato, fin dagli anni &#8217;70, dalla comunità di migranti che arrivava dal meridione.</p>
<p>Esperienze personali, desideri, ricordi passati&#8230;Coinvolgendo vari materiali, possibilmente poveri, diverse forme e mezzi artistici, la mostra vuole sottolineare l&#8217;importanza dei sogni, dedicando ad essi la sensibilità e la riflessione critica degli artisti e delle persone comuni.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12338" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2240" height="4608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639-146x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 146w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639-768x1580.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/20190330_135226-e1555923012639-498x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 498w" sizes="(max-width: 2240px) 100vw, 2240px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/22/arteattualita-solo-da-bambini/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Solo da bambini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/22/arteattualita-solo-da-bambini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
