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	<title>regolarizzazione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>#EroStraniero: domande di regolarizzazione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 06:57:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stallo delle domande di regolarizzazione: terzo settore, sindacati e associazioni di categoria scrivono a governo e parlamento affinché si intervenga subito sui ritardi e vengano superate le sanatorie e riformato l’intero sistema “Laregolarizzazionestraordinariadel2020èinunasituazionedistallo,conpesanticonseguenze in&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/ero-straniero-scaled-1-1024x586.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15466" width="761" height="435" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/ero-straniero-scaled-1-1024x586.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/ero-straniero-scaled-1-300x172.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/ero-straniero-scaled-1-768x439.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/ero-straniero-scaled-1-1536x878.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/06/ero-straniero-scaled-1-2048x1171.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 761px) 100vw, 761px" /></figure>



<p><em><strong>Stallo delle domande di regolarizzazione: terzo settore, sindacati e associazioni di categoria scrivono a governo e parlamento affinché si intervenga subito sui ritardi e vengano superate le sanatorie e riformato l’intero sistema</strong></em></p>



<p>“<em>La</em><em>regolarizzazione</em><em>straordinaria</em><em>del</em><em>2020</em><em>è</em><em>in</em><em>una</em><em><strong>situazione</strong></em><em><strong>di</strong></em><em><strong>stallo,</strong></em><em><strong>con</strong></em><em><strong>pesanti</strong></em><em><strong>conseguenze in termini di sicurezza sociale e sanitaria e di legalità per il nostro Paese</strong></em><strong>”</strong>. Così si legge nella <strong>lettera aperta &#8211; in allegato &#8211; inviata ieri 20 aprile </strong>da decine di organizzazioni ai ministri dell’interno, della salute, del lavoro e delle politiche agricole, al presidente della Camera e al presidente della Commissione affari costituzionali della stessa Camera, per chiedere: al governo di intervenire e portare a termine quanto prima l’iter delle oltre 200.000 domande presentate; al parlamento, di riprendere l’esame della proposta di legge popolare di riforma della normativa sull’immigrazione, fermo da più di un anno.</p>



<p>La lettera, promossa dalla campagna Ero straniero<sup>1</sup>, è stata sottoscritta dalle principali realtà impegnate sui temi dell’asilo e dell’immigrazione (Tavolo salute e immigrazione, Tavolo asilo nazionale, Forum per cambiare l’ordine delle cose, Io accolgo, Amsi-medici di origine straniera in Italia), da sindacati nazionali (Cgil, Uil, Usb), dal mondo cooperativo (Alleanza delle cooperative italiane-agroalimentare, e cioè Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare, Agci Agrital, insieme a Legacoopsociali) e da alcune associazioni di categoria e realtà (Assindatcolf- Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, Professione in famiglia, Osservatorio Placido Rizzotto-Flai CGIL, ASeS-Agricoltori Solidarietà e Sviluppo della CIA-Agricoltori italiani), operanti nei settori interessati dal provvedimento straordinario di emersione approvato quasi un anno fa (lavoro domestico e di cura, agricoltura).</p>



<p>Il ritardo enorme con cui sta procedendo l’esame delle domande di emersione, documentato dal lavoro di monitoraggio della campagna Ero straniero, con poche migliaia di permessi di soggiorno rilasciati rispetto alle oltre 200.000 domande presentate, si sta traducendo nell’<strong>impossibilità, di fatto, per decine di migliaia di persone di accedere pienamente ai servizi,alle prestazioni sociali,alle tutele e ai diritti previsti per chi lavora nel nostro Paese</strong>.</p>



<p>Un esempio tra tutti: nonostante la normativa preveda l’accesso al sistema sanitario nazionale anche per i cittadini stranieri in attesa di essere regolarizzati, nella realtà, in molti territori, tale possibilità viene negata. Accade infatti che senza il permesso di soggiorno non venga</p>



<p><sup>1 </sup><em><u>Ero straniero</u></em> è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, Oxfam Italia, ActionAid Italia, Fcei &#8211; Federazione Chiese Evangeliche in Italia, CILD, ACLI, Legambiente Onlus, Terra!, ASCS &#8211; Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AOI, con il sostegno di numerosi sindaci e decine di organizzazioni.</p>



<p>rilasciata la tessera sanitaria, ma senza quest’ultima è estremamente difficile rientrare nella campagna vaccinale anti-COVID in corso. “<em>Tale situazione di stallo ha, dunque, inevitabilmente un <strong>impatto anche a livello di salute pubblica</strong> nel contesto di emergenza sanitaria che stiamo vivendo”,</em>si sottolinea nella lettera. Senza permesso di soggiorno, inoltre, diventa complicato anche aprire un conto corrente, necessario per l’accredito dello stipendio di chi sta già lavorando, o avere l&#8217;Isee, con cui usufruire delle agevolazioni economiche per le mense scolastiche per chi ha un reddito basso.</p>



<p>C’è poi un altro aspetto da prendere in considerazione: un anno fa, con lo scoppio in Italia della pandemia, si è rischiato uno stop al comparto agroalimentare, vista la mancanza di lavoratori stranieri stagionali impossibilitati a entrare nel nostro Paese. Da qui il provvedimento straordinario di emersione inserito nel cd. decreto “rilancio”. “<em>A un anno di distanza, </em><em><strong>all’avvio di una nuova</strong></em><em><strong>stagione di raccolta, sarebbe paradossale non portare a conclusione rapidamente le decine di</strong></em><em><strong>migliaia</strong></em><em><strong>di</strong></em><em><strong>pratiche</strong></em><em><strong>in</strong></em><em><strong>istruttoria</strong></em><em>,</em><em>consentendo</em><em>alle</em><em>persone che hanno inoltrato domanda di</em><em>lavorare in sicurezza e andando incontro alla richiesta di manodopera dei datori di lavoro</em>”, si legge nella lettera.</p>



<p>Alla luce di tali considerazioni, le organizzazioni firmatarie chiedono quindi:</p>



<p><strong>-al Governo,e in particolare ai ministeri dell’interno e della salute,</strong> di intervenire immediatamente per velocizzare l’iter delle domande, in modo che le 200.000 persone sospese, in attesa di risposta, possano al più presto essere assunte; e di chiarire ai propri uffici che i cittadini stranieri in attesa del permesso di soggiorno godono, sino alla conclusione della procedura, di tutti i diritti connessi allo status di lavoratore regolare.</p>



<p>&#8211; <strong>al Parlamento</strong>, di riprendere quanto prima l’esame della <strong>proposta di legge di iniziativa popolare</strong> della campagna <em>Erostraniero</em> in Commissione affari costituzionali della Camera, riformando la normativa in vigore, ormai superata. “<em>Nonsaràsufficientequest’ultimoprovvedimentostraordinarioacontrastarelacreazionedinuovairregolarità,comedimostraquanto accaduto negli ultimi vent’anni”, </em>concludono le organizzazioni. “<em><strong>Serve un intervento che permetta di ampliare le maglie della regolarizzazione e favorire legalità e integrazione, </strong>a partiredauno<strong>strumentodiemersionesubaseindividuale</strong>-sempreaccessibile,senzabisognodisanatorie &#8211; che dia la possibilità a chi rimane senza documenti di mettersi in regola a fronte della disponibilità di un contratto di lavoro o di un effettivo radicamento nel territorio. E più a monte, servono <strong>nuovi meccanismi legali di ingresso per lavoro </strong>o ricerca lavoro. Soluzioni, queste, previste nella proposta di legge popolare all’ esame della Camera, la cui approvazione non può più aspettare”.</em></p>
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		<title>Regolarizzazione 2020 a rischio fallimento: tempi lunghissimi e ostacoli burocratici</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 08:27:43 +0000</pubDate>
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<p><strong><br>Il report della campagna Ero straniero  </strong><em>Don Colmegna: È sempre più urgente e improcrastinabile una riforma organica della legge sull’immigrazione che superi la Bossi-Fini.</em></p>



<p><br>Come promotori della Campagna Ero Straniero abbiamo svolto una <strong>ricognizione rispetto allo stato di avanzamento dell’esame delle domande di regolarizz</strong>azione  presentate da giugno ad agosto 2020, in seguito all’intervento del governo col decreto “rilancio” a maggio 2020. Abbiamo raccolto i dati dal Ministero dell’Interno e da Prefetture e Questure nei diversi territori &#8211; attraverso una serie di accessi agli atti &#8211; e informazioni dalle associazioni di tutela e patronati. Ne è emerso un quadro preoccupante in tutti i territori, con ritardi gravissimi e stime dei tempi di finalizzazione delle domande improbabili, di anni se non decenni. Il report che pubblichiamo &#8211; disponibile insieme ai dati complessivi sul <a rel="noreferrer noopener" href="http://erostraniero.it/regolarizzazione?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">sito</a> della campagna &#8211; ha l&#8217;obiettivo di <strong>mettere a fuoco le criticità riscontrate e chiedere al ministero dell’interno un intervento immediato</strong> per consentire a quante più persone di portare a termine la procedura avviata, vivere in sicurezza e lavorare legalmente nel nostro Paese.</p>



<p>«I dati emersi dal dettagliato rapporto di Ero Straniero ci spingono a dire che provvedimenti straordinari come le sanatorie sono importanti, ma non sufficienti.&nbsp;<strong>È sempre più urgente e improcrastinabile una riforma organica della legge sull’immigrazione che superi la Bossi-Fini.</strong>&nbsp;Non possiamo continuare a negare dei diritti fondamentali a centinaia di migliaia di persone che vivono e lavorano nel nostro Paese. Come, pensando in particolare alla realtà milanese, quanti sono impiegati nei lavori di cura dei nostri anziani», commenta<strong>&nbsp;don Virginio Colmegna</strong>, presidente della Casa della Carità.<br>Le&nbsp;<strong>conseguenze</strong>&nbsp;di tali enormi ritardi sono molto&nbsp;<strong>pesanti</strong>&nbsp;non solo sulla vita di chi ha fatto richiesta di emersione ed è ancora in attesa di risposta, costretto nel frattempo a restare nell’incertezza e nella precarietà. La situazione appare grave anche nella prospettiva dell’emergenza sanitaria e della campagna vaccinale anti-COVID in corso nel nostro Paese: è fondamentale che il maggior numero di persone in possesso dei requisiti esca il prima possibile dall’invisibilità, in modo da poter garantire l’accesso alle cure, una più efficace programmazione vaccinale e una quanto più ampia copertura della popolazione.</p>



<p>Dice in proposito don Colmegna: «Far uscire dall’invisibilità centinaia di migliaia di persone è a maggior ragione fondamentale in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Tra i&nbsp;<strong>diritti</strong>&nbsp;a cui avrebbero accesso c’è, per esempio, quello alla&nbsp;<strong>salute</strong>. Un anno di pandemia ci ha infatti insegnato quanto questo diritto sia irrinunciabile, per tutti».</p>



<p>«<strong>Due sono i pilastri</strong>&nbsp;per una riforma della politica migratoria che abbiamo proposto con la legge di iniziativa popolare della campagna Ero straniero. Da una parte&nbsp;<strong>arginare le continue sacche di irregolarità</strong>&nbsp;che l’attuale sistema della richiesta di protezione internazionale produce. Questo lo possiamo fare attraverso&nbsp;<strong>l’introduzione di canali di ingresso per lavoro</strong>, che diano la possibilità di accedere per vie legali in Italia. E attraverso una&nbsp;<strong>regolarizzazione su base individuale</strong>&nbsp;delle persone straniere radicate nel nostro Paese. Dall’altra, una&nbsp;<strong>nuova legge sulla cittadinanza</strong>, che consenta a oltre un milione di italiani di fatto, ma non di diritto, di essere cittadini a pieno titolo», conclude don Colmegna.</p>



<p>Soluzioni, queste, previste nella&nbsp;<strong>proposta di legge di iniziativa popolare della campagna Ero straniero&nbsp;</strong>dal titolo Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari, depositata in Parlamento il 27 ottobre 2017 con&nbsp;<strong>oltre 90.000 firme</strong>&nbsp;e ora all’esame della Commissione affari costituzionali della Camera. Una proposta legislativa che rappresenta un&nbsp;<strong>forte segnale di discontinuità</strong>&nbsp;rispetto alla normativa esistente, la quale ha dimostrato ormai di essere del tutto inefficace per gestire le politiche di ingresso e soggiorno nel nostro Paese.&nbsp;<strong>Una riforma di cui c’è sempre più bisogno, visto l’aumento dell’impoverimento e della precarietà a cui stiamo assistendo, ma che il Parlamento fatica a fare propria.</strong></p>



<p><em>Ero Straniero è promossa da: Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”, Radicali Italiani, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, Oxfam Italia, ActionAid Italia, Fcei &#8211; Federazione Chiese Evangeliche in Italia, CILD, ACLI, Legambiente Onlus, ASCS &#8211; Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AOI, con il sostegno di numerosi sindaci e decine di organizzazioni.</em></p>
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		<title>La befana arriva in Prefettura per chiedere la convocazione per la sanatoria</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 08:29:27 +0000</pubDate>
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<p>(da todocambia.net)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="543" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/unnamed-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14957" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/unnamed-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 543w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/unnamed-2-1-212x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 212w" sizes="(max-width: 543px) 100vw, 543px" /></figure>



<p>Dopo la settimana di mobilitazione di dicembre per i diritti delle persone immigrate, organizzata da associazioni, cittadini e cittadine native e migranti, una delegazione accoglierà l&#8217;arrivo della befana per portare i suoi doni in Prefettura.<strong></strong></p>



<p><strong>NON POSSIAMO PIÚ ASPETTARE</strong></p>



<p>Avremmo voluto che l&#8217;ultima “Sanatoria” rappresentasse un&#8217;opportunità per tutte le persone immigrate che si trovano irregolarmente sul territorio italiano, perché l&#8217;emergenza sanitaria causata dal Covid-19 imponeva allo Stato la tutela del diritto alla salute per tutte e tutti. Invece, hanno avuto accesso alla regolarizzazione persone occupate e occupabili in due soli settori, la cura alla persona e il comparto agro-alimentare. In provincia di Milano e Monza-Brianza sono state 26.144, il maggior numero di persone su tutto il territorio italiano.<strong></strong></p>



<p><strong>25.989 lavoratori e lavoratrici immigrate attendono ancora la convocazione in Prefettura per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e nessuno di loro ha accesso alle misure di sostegno previste dal Governo per rispondere ai bisogni elementari (casa e cibo), vista anche l&#8217;impossibilità di lavorare nel frattempo.</strong></p>



<p>L&#8217;incertezza rispetto ai tempi pone le persone richiedenti in una condizione di ulteriore rischio nell&#8217;attuale situazione di emergenza sanitaria, può venir meno l’impegno dei datori di lavoro a mantenere la promessa dell’assunzione, così come le difficoltà procedurali mettono a rischio l’esito positivo della domanda.</p>



<p>Il Ministero degli Interni ha sollecitato le Prefettura ad accelerare le convocazioni e dal mese di gennaio nuovi lavoratori interinali dovrebbero entrare nell&#8217;organico della Prefettura di Milano a tempo determinato, non sappiamo però con quali mansioni nelle attività dello Sportello Unico Immigrazione, che non è dedicato esclusivamente alla “Sanatoria”.<strong></strong></p>



<p><strong>Esiste una carenza strutturale che affligge da sempre gli sportelli per il disbrigo delle pratiche di soggiorno e pensiamo vada affrontata perché questi appelli producano cambiamenti reali.</strong></p>



<p>La delegazione consegnerà, venerdì 8 gennaio alle ore 17.30, oltre ai doni della Befana una lettera al Prefetto di Milano per sollecitare un impegno concreto nel garantire a lavoratori e lavoratrici il diritto alla regolarizzazione richiesta, senza che subiscano i disagi causati da una condizione d&#8217;incertezza a tempo indeterminato.</p>



<p>Associazioni, cittadini e cittadine migranti e native promuoveranno nei prossimi mesi la mobilitazione Fridays for Migrants perché i diritti delle persone immigrate vengano rispettati.</p>
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		<title>Regolarizzazione e indisponibilità del datore di lavoro: ASGI scrive agli Ispettorati</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 07:20:06 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="960" height="640" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/garden-2179095_960_720.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14331" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/garden-2179095_960_720.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/garden-2179095_960_720-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/garden-2179095_960_720-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>



<p>L’ASGI ha ritenuto opportuno rappresentare una particolare criticità della procedura di regolarizzazione di cui all’art.103 del DL 34/2020, con riferimento a numerose segnalazioni pervenute dagli associati che evidenziano in tutto il territorio nazionale<strong> la diffusa indisponibilità di molti datori di lavoro a dichiarare rapporti di impiego irregolare già in corso</strong> nei settori di lavoro ammessi alla regolarizzazione (lavoro domestico, nell’agricoltura e attività connesse o nella pesca), che quindi rientrerebbero pacificamente nel campo di applicazione della norma in oggetto.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2020/06/2020_Ispettorati_Lavoro_Emersione.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">La lettera inviata dall’ASGI al Ministro del Lavoro e agli ispettorati</a></p>
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		<title>Siamo qui &#8211; Sanatoria subito</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato della Campagna nazionale&#160;Siamo qui &#8211; Sanatoria subito sostenuta anche da Associazione Per i Diritti umani. (da Meltingpot Europa) &#8220;Il 1° giugno ha preso ufficialmente il via la procedura per l’emersione/regolarizzazione&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="540" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14313" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o-768x405.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/106393751_734809137090595_5086546322730684415_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Di seguito il comunicato della Campagna nazionale&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/siamoquisanatoriasubito/?__tn__=K-R&amp;eid=ARDSUUJZdz3BclKOvhzGxboAgYEBUdlFCT0IbL5TUWhDsXZPq-JPCZohoaSB4Vyxgdtp-HejfJG9xEhc&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARDrRLhRoxA-nTTUFw0eIF7aUlnXBglgFlyvB2lPiRG7p2tpdVYFfZZj8LiTJ6LAnya0FseBOVukik1sDoAVXOlhs_5RNbgIs8Fap-HcFlXAy7jh-nGjZHl1bA9p-YpXE-rfVsQ_ytcoaFgzaF0SZEgdCSiLUOFJ-JmmdJ6YopEWIwSvf-GcT4l161YrIQD3Kv6XKWauNyVeIT1sZtJAqQnnH6iiqs_frnOA9SnWmaI5PH9MQxbWOfeTVfNVKZ-TpSXSW2gyi5PpPJfgooEhkwgAeLjhuj718lPkNWJLmxkAE7yaDBX8POqOwLIt18_PzucfYK0p9hGarkpcXUXTkoo&utm_source=rss&utm_medium=rss">Siamo qui &#8211; Sanatoria subito</a> sostenuta anche da <strong><em>Associazione Per i Diritti umani.</em></strong></p>



<p>(da Meltingpot Europa)</p>



<p>&#8220;Il 1° giugno ha preso ufficialmente il via la procedura per l’emersione/regolarizzazione dei migranti presenti sul territorio nazionale. Se ad una prima lettura del decreto legge avevamo espresso un parere estremamente negativo, ora, dopo giorni di sportelli informativi e di osservatorio sulle procedure, possiamo dire con estrema certezza che le norme approvate sono un inganno per le migliaia di migranti in attesa della possibilità di emergere dalla condizione di annullamento civile e sociale in cui sono costrett*. Non solo lasceranno migliaia di persone senza permesso di soggiorno e senza diritti, ma produrranno discriminazioni, indurranno i migranti che hanno già un posto di lavoro ad abbandonarlo con il miraggio di regolarizzarsi nei limitati settori economici previsti dal decreto legge, alimenteranno le speculazioni ed i raggiri ai danni di migranti costrett* a cercare contratti di lavoro che vengono fatti pagare anche 8.000 euro!</p>



<p>Questo è il pessimo prodotto della scelta governativa che invece di affrontare il problema nella sua interezza e dal punto di vista primario dei diritti e delle garanzie, ha deciso di muoversi solo per provare a soddisfare le immediate esigenze del sistema economico e produttivo.</p>



<p>Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 con la Campagna “Siamo qui – Sanatoria Subito!” abbiamo sostenuto che l’urgenza da affrontare era un’altra, quella dei diritti e della dignità delle persone, quella delle condizioni materiali di esistenza di chi è costretto all’invisibilità, a vivere senza alcuna prospettiva se non quella dello sfruttamento schiavistico, dei ricatti, della privazione della libertà per il solo fatto di non avere i documenti in regola.</p>



<p>Come se non bastasse, mentre le procedure sono già in corso, vengono volutamente mantenute nell’incertezza parti della normativa confuse e ambigue, che consentiranno interpretazione restrittive e arbitrarie da parte degli uffici preposti alla gestione e decisione delle pratiche.</p>



<p>Dobbiamo far emergere la nostra critica con forza, non possiamo limitarci ai commenti negativi restando immobili.</p>



<p>Per queste ragioni promuoviamo dal 18 al 27 giugno, nel quadro delle mobilitazioni per una sanatoria reale promosse dai Sans Papiers a livello europeo, una settimana di mobilitazioni territoriali che preparino e convergano in un appuntamento nazionale proprio nei giorni in cui la Camera discuterà la conversione del decreto in legge.</p>



<p>Facciamo appello a tutte le realtà sociali che hanno aderito all’appello di marzo per una sanatoria generalizzata e a tutt* coloro che in questi giorni sono sces* nelle piazze antirazziste a dare vita a manifestazioni, presidi, assemblee sotto le prefetture: sveliamo insieme questa sanatoria truffa messa in campo sulla pelle di migliaia di migranti!</p>



<p>Diamoci appuntamento venerdì 26 giugno a Roma alle 14 per andare a dire direttamente al governo che vogliamo spezzare le catene dell’irregolarità che tengono in ostaggio la vita e i corpi di migliaia di migranti!</p>



<p>Vogliamo che la possibilità di regolarizzarsi sia gratuita, estesa a tutti i settori lavorativi e prolungata oltre il 15 luglio. Vogliamo per tutt* coloro che si trovano sprovvisti di titolo di soggiorno o che abbiano il permesso scaduto anche prima del 31 ottobre del 2019, oppure che siano titolari di un permesso precario (come ad esempio i richiedenti asilo), occupati o in cerca di lavoro, il rilascio di un permesso di soggiorno di almeno per un anno, rinnovabile e convertibile in altro titolo di soggiorno, che veda come unico requisito la presenza in Italia.</p>



<p>Info: sanatoriasubito@gmail.com</p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>



<p>LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DELLA CAMPAGNA “SIAMO QUI &#8211; SANATORIA SUBITO”</p>



<p>1<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Estensione delle procedure di emersione/regolarizzazione a tutti i settori lavorativi.</p>



<p>2.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />In presenza di un rapporto di lavoro già regolarmente instaurato, anche se di natura stagionale, convertibilità del permesso di soggiorno per richiesta di asilo o, comunque, del permesso di soggiorno temporaneo che consente di svolgere attività lavorativa, in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.</p>



<p>3.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;In assenza di un rapporto di lavoro in essere, convertibilità del permesso di soggiorno per richiesta di asilo o, comunque, del permesso di soggiorno temporaneo già detenuto, in permesso di soggiorno per attesa occupazione secondo le modalità previste dall’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998. In assenza di una pregressa titolarità del permesso di soggiorno, il cittadino straniero formula istanza di rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo che consente lo svolgimento di attività lavorativa. Alla scadenza del permesso di soggiorno temporaneo, il cittadino straniero che abbia instaurato un rapporto di lavoro può convertire il permesso di soggiorno temporaneo in permesso di soggiorno per lavoro. Qualora il cittadino straniero abbia svolto attività lavorativa, ma il relativo contratto sia cessato può richiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione secondo le modalità previste dall’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998.</p>



<p>4.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Il richiedente asilo che scelga di accedere alle procedure di emersione/regolarizzazione, in esito all’espletamento della procedura formula istanza di conversione del permesso di soggiorno per richiesta di asilo nel permesso di soggiorno a cui avrebbe diritto. Qualora per qualsiasi ragione la conversione non abbia luogo è automaticamente ripristinato il permesso di soggiorno per richiesta di asilo di cui era titolare.</p>



<p>5.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />La presenza sul territorio nazionale utile all’accesso alle procedure è quella antecedente all’entrata in vigore del Decreto Legge. Il requisito della presenza in Italia può essere autocertificato ai sensi di legge. In ogni caso, il requisito della presenza in Italia può essere provato attraverso riscontri documentali che, indipendentemente dalla natura e dalla provenienza, siano idonei a confermare il fatto della presenza sul territorio nazionale.</p>



<p>6.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Abrogazione delle differenziazioni nell’accesso alle procedure basate sull’intervenuta scadenza o meno del titolo di soggiorno già detenuto. Dove permanga il riferimento alla scadenza del titolo di soggiorno, tale scadenza dovrà essere riferita al periodo antecedente all’entrata in vigore del D.L. In ogni caso il richiamo alla scadenza dovrà intendersi come riferita all’originaria scadenza del permesso di soggiorno, a prescindere dalle eventuali proroghe disposte in conseguenza all’emergenza Covid-19.</p>



<p>7.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Abrogazione del contributo forfettario per gli oneri di procedura.</p>



<p>8.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />Ai fini delle procedure di emersione/regolarizzazione dove non fosse da subito nella disponibilità dell’interessato il passaporto in corso di validità o documento equipollente, l’identità personale del cittadino straniero viene accertata e documentata, attraverso l’esibizione del passaporto scaduto o di altri documenti di identità in possesso del cittadino straniero, compreso il titolo di viaggio eventualmente già conseguito, unitamente alla documentazione comprovante l’intervenuta richiesta di rilascio o di rinnovo del passaporto.</p>



<p>9.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />I procedimenti sospesi nei confronti del cittadino straniero vengono archiviati sia in conseguenza al rilascio del permesso di soggiorno, sia nel caso in cui le procedure attivate non giungano a termini per cause indipendenti dalla volontà e dalle condotte dell’interessato.</p>



<p>10.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;Qualora nel corso dell’espletamento della procedura finalizzata all’emersione di rapporti di lavoro già in essere, emergano motivi ostativi riconducibili alla figura del datore di lavoro, la procedura viene archiviata con il contestuale rilascio al lavoratore di un permesso di soggiorno per attesa occupazione disciplinato ai sensi dell’art.22, co.11, del D.lgs. n.286/1998.</p>



<p>11.<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f539.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;In esito alle modifiche apportate in sede di conversione del D.L. è necessario prevedere l’apertura di una nuova finestra temporale al fine di consentire la presentazione delle istanze precedentemente precluse o, comunque, non presentate per scadenza dei termini.&#8221;</p>
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		<title>Il sentiero, tortuoso, per giungere alla “regolarizzazione”: posizioni a confronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2020 08:13:11 +0000</pubDate>
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<p></p>



<p>di Nicola Pasini, Responsabile Settore Salute e welfare e Marta Regalia, Ricercatrice Settore Salute e welfare Fondazione ISMU (da www.ismu.org)?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p></p>



<p>Fin dalla nascita del governo Conte II, il tema delle regolarizzazioni dei migranti irregolari e la necessità di superamento del sistema dei flussi rientra nell’agenda politica in quanto viene da più parti riconosciuto che le politiche sin lì attuate hanno sostanzialmente prodotto più di mezzo milione di irregolari, avendo precluso qualsiasi possibilità di regolarizzazione.</p>



<p>La prima reale occasione per trasformare il dibattito interno alle forze di governo in una proposta concreta arriva però solo con la legge di bilancio del 2020. La senatrice&nbsp;<em>Emma Bonino</em>&nbsp;di +Europa presenta infatti in Commissione Bilancio un emendamento per l’emersione degli irregolari che lavorano in Italia in linea con la legge di iniziativa popolare “Ero straniero” (<a href="http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.13.18PDL0001160.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.13.18PDL0001160.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>) mirante a sanare le posizioni dei cittadini stranieri irregolari con un lavoro o legami stabili in Italia.</p>



<p>I tempi però non sono maturi. Sebbene da più parti si faccia presente come la regolarizzazione possa portare benefici immediati – ad esempio, fino a un miliardo di euro oltre a sostenere il bilancio dell’INPS – l’emendamento viene bocciato in Commissione e non farà parte della legge di bilancio.</p>



<p>Durante i primi mesi del 2020 il dibattito continua sottotraccia con le forze di governo divise sul tema e incapaci di elaborare una soluzione comune e condivisa. Dalla fine di febbraio diviene però sempre più importante nell’agenda di policy, fino a divenire preponderante e a coprire interamente l’agenda sanitaria, economica e politica, l’epidemia di COVID-19. Il governo e in particolare il Presidente del Consiglio&nbsp;<em>Giuseppe Conte</em>&nbsp;sono sempre più al centro dell’iniziativa politica acquisendo un notevole potere decisionale declinato in vari decreti.</p>



<p>In questo contesto, sul versante economico si fa sempre più chiara la voce di chi chiede una qualche forma di regolarizzazione, anche parziale e provvisoria, per permettere ai braccianti di raccogliere, almeno in parte, la produzione del settore agro-alimentare in gravissima difficoltà con l’avvicinarsi della stagione dei raccolti.</p>



<p>A partire dal mese di aprile inizia la ‘battaglia’ vera e propria sulla sanatoria. Italia Viva, con la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali&nbsp;<em>Teresa Bellanova</em>, dà il via ad un serrato pressing sul governo per far inserire la regolarizzazione all’interno del cosiddetto “Decreto aprile”, vero e proprio campo di battaglia tra le forze della maggioranza, in lotta per come spendere i 55 miliardi di euro che il governo ha deciso di stanziare.</p>



<p>Il decreto, che avrebbe dovuto essere presentato entro il mese di aprile, è man mano slittato per arrivare fino a metà maggio senza vedere ancora la luce anche a causa dei dissidi interni alla maggioranza. La ministra Bellanova ha più volte chiarito la posizione di Italia Viva adombrando sia le proprie dimissioni se la sanatoria non dovesse rientrare nel decreto, nel frattempo denominato “Decreto maggio”, sia una eventuale fuoriuscita di Italia Viva dalla maggioranza di governo.</p>



<p>La contrapposizione è soprattutto con il Movimento 5 Stelle, il cui reggente&nbsp;<em>Vito Crimi</em>&nbsp;ha spesso ribadito che il Movimento è contrario ad una regolarizzazione generalizzata. Tuttavia, le posizioni all’interno del Movimento 5 stelle sono plurali. A partire dalla Ministra del lavoro e delle politiche sociali&nbsp;<em>Nunzia Catalfo</em>&nbsp;che si è detta favorevole ad una sanatoria alla quale lavora da tempo con la Bellanova e la Ministra dell’Interno&nbsp;<em>Luciana Lamorgese</em>, anche quest’ultima da sempre favorevole all’emersione del maggior numero di illegali presenti in Italia in un’ottica di controllo del territorio e di sottrazione di manodopera alle mafie. Anche il Presidente dell’INPS&nbsp;<em>Pasquale Tridico</em>&nbsp;si è detto favorevole ad una sanatoria per colf e lavoratori, in considerazione delle ricadute economiche positive che una tale regolarizzazione avrebbe sull’Istituto da lui diretto.</p>



<p>Mentre appare scontato il no deciso di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni, nemmeno l’opposizione è completamente contraria ad un provvedimento che regolarizzi gli immigrati clandestini presenti in Italia. Se infatti&nbsp;<em>Licia Ronzulli&nbsp;</em>e<em>&nbsp;Laura Ravetto</em>&nbsp;di Forza Italia si dicono contrarie,&nbsp;<em>Mara Carfagna</em>&nbsp;trova delle similitudini tra un provvedimento che sani le posizioni dei lavoratori già presenti in Italia e le grandi sanatorie che proprio il centrodestra aveva attuato arrivando a legalizzare quasi un milione di lavoratori.</p>



<p>Sul fronte della magistratura, il Procuratore antimafia&nbsp;<em>Federico Cafiero De Raho</em>&nbsp;ha ribadito come la regolarizzazione significhi colpire le mafie e diminuirne il potere sul territorio. Infine, il&nbsp;<em>Santo Padre</em>&nbsp;si è più volte pronunciato a favore di una sanatoria nel solco di una tradizione culturale cattolica di accoglienza.</p>



<p>Anche la società civile si è mobilitata in favore di una sanatoria. Tra le varie iniziative, degna di nota è l’appello per la regolarizzazione degli immigrati irregolari di tutti i settori lanciato da&nbsp;<em>Leonardo Becchetti</em>, docente di economia dell’università Tor Vergata e firmata da 370 economisti, tra i quali anche&nbsp;<em>Tito Boeri</em>, ex Presidente dell’INPS.</p>



<p>In generale, seppure con dei distinguo, sia il mondo imprenditoriale a partire ovviamente dalla Confagricoltura fino ad arrivare alla Confindustria, sia quello sindacale si dicono favorevoli ad una sanatoria e ad una legge che porti al superamento dei decreti flussi, un sistema troppo complesso e farraginoso per il sistema produttivo che ha bisogno di regole certe e di carichi amministrativi leggeri. In particolare,&nbsp;<em>Massimiliano Giansanti</em>, Presidente di Confagricoltura, si è detto favorevole alle regolarizzazioni sebbene gli imprenditori del settore siano più propensi a lavorare con i braccianti che già lavoravano negli anni passati presso le aziende. Giansanti pone soprattutto l’accento sul problema delle soluzioni abitative per i braccianti coinvolti nei raccolti: stante l’attuale situazione sanitaria che vede la necessità di distanziamento, il governo dovrà trovare soluzioni abitative adatte pena l’impossibilità economica a far fronte ai costi della manodopera. Se non si trovasse una soluzione, i raccolti potrebbero andare distrutti invece che finire sulle tavole degli italiani. Pur apprezzando la proroga fino al 31 Dicembre dei permessi di soggiorno in scadenza,&nbsp;<em>Ettore Prandini</em>, Presidente di Coldiretti, si mostra critico e avanza proposte alternative alla sola sanatoria dei lavoratori irregolari del settore agroalimentare. Secondo Prandini è prioritario favorire il ritorno dei lavoratori provenienti dai paesi dell’est Europa, principalmente Romania e Bulgaria, con il sistema dei cosiddetti corridoi verdi, come già fatto dalla Germania. Un secondo strumento che, sempre secondo Prandini, potrebbe favorire l’impiego di manodopera italiana è una semplificazione dei&nbsp;<em>voucher</em>&nbsp;in uso anche nel settore agricolo (il fenomeno dei lavoratori italiani rimasti senza lavoro a causa del lockdown e che cercano uno sbocco nel settore agroalimentare è tutt’altro che marginale).</p>



<p>Secondo i principali attori del settore sono oltre 20.000 gli italiani che hanno cercato e, in parte, hanno trovato occupazione temporanea nel settore agricolo negli ultimi due mesi.</p>



<p>Dopo settimane di estenuanti trattative per trovare un equilibrio tra le richieste pressanti di Italia Viva e i paletti del Movimento 5 Stelle, tra la proposta di un permesso di soggiorno da uno a 6 mesi e con la platea dei possibili lavoratori da legalizzare che si spostava da un minimo di 200.000 ad un massimo di 600.000, in considerazione anche dell’enorme ritardo accumulato dal decreto “aprile/maggio” a causa della questione regolarizzazioni, nelle ultime ore il Presidente del Consiglio pare aver trovato un punto di accordo che entrerebbe nel decreto legge cosiddetto “Rilancio”. L’intesa sembra essere stata trovata su di un permesso di soggiorno per i lavoratori del settore agro-alimentare, le badanti e le colf con la clausola che non sia prevista nessuna sanatoria penale per i datori di lavoro che, per accedere alle regolarizzazioni, non dovranno essere stati condannati penalmente negli ultimi 5 anni per reati quali il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, lo sfruttamento della prostituzione, il caporalato e altri reati assimilabili.</p>



<p></p>
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		<title>Le comunità migranti in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 08:40:43 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="690" height="362" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/Stranieri-690x362-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14173" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/Stranieri-690x362-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 690w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/Stranieri-690x362-1-300x157.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure></div>



<p>Ottava edizione dei Rapporti “Le comunità migranti in Italia”, curati annualmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da Anpal, che illustrano le caratteristiche e i processi di integrazione di ciascuna delle 16 principali comunità migranti presenti in Italia (albanese, bangladese, cinese, ecuadoriana, egiziana, filippina, indiana, marocchina, moldava, nigeriana, pakistana, peruviana, senegalese, srilankese, tunisina e ucraina). All’analisi degli aspetti socio-demografici si affianca  un focus sull’inclusione finanziaria.</p>



<p>Tra i temi trattati nei Rapporti ci sono: i minori e le nuove generazioni, il mondo della scuola, il mondo del lavoro, l’imprenditoria, il welfare, la cittadinanza, le rimesse.</p>



<p>Potete leggere i Rapporti sulle comunità migranti, cliccando sul nome del Paese di origine:</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Albania_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Albania</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Bangladesh_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bangladesh</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Cina_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cina</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Attualita/Approfondimenti/Documents/RC2018/ES_Ecuador_2018_DEF.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ecuador</a></td></tr><tr><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Egitto_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Egitto</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Filippine_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Filippine</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20India_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">India</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Marocco_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marocco</a></td></tr><tr><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Moldova_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Moldova</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Nigeria_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nigeria</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Pakistan_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pakistan</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Per%C3%B9_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Perù</a></td></tr><tr><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Senegal_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Senegal</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Sri%20Lanka_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sri Lanka</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Tunisia_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tunisia</a></td><td><a href="http://www.integrazionemigranti.gov.it/Areetematiche/PaesiComunitari-e-associazioniMigranti/Documents/Rapporti%20Comunit%C3%A0%202019/RC%20Ucraina_2019.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ucraina</a></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Dis-integrati. Migrazioni ai tempi della pandemia</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2020 07:42:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco per voi &#8211; pubblicato anche qui oltre che sul nostro canale Youtube al quale vi invitiamo ad iscrivervi &#8211; l&#8217;incontro con Andrea Staid, antropologo, docente presso la Naba di Milano, saggista e curatore&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="350" height="500" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14148" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 350w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb-210x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 210w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></figure></div>



<p>Ecco per voi &#8211; pubblicato anche qui oltre che sul nostro canale Youtube al quale vi invitiamo ad iscrivervi &#8211; l&#8217;incontro con <strong>Andrea Staid</strong>, antropologo, docente presso la Naba di Milano, saggista e curatore della collana di <strong>Antropologia</strong> per Meltemi. Ci parla del suo ultimo lavoro, uscito con Nottetempo, <em>Dis-integrati. Migrazioni ai tempi della pandemia. </em></p>



<p>Evento organizzato da <strong><em>Associazione Per i Diritti umani.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="Dis-integrati: Migrazioni ai tempi della pandemia" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/SKDiI7iH-Dk?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Dis-integrati: migrazioni ai tempi della pandemia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2020 08:54:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Proseguono anche questa settimana gli incontri online proposti dall’Associazione Per i Diritti Umani. Vi proponiamo: DIS-INTEGRATI: MIGRAZIONI AI TEMPI DELLA PANDEMIA, libro di Andrea Staid, docente di Antropologia culturale e visuale presso la NABA&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>Proseguono anche questa settimana gli incontri online proposti dall’Associazione<strong> Per i Diritti Umani</strong>.</p>



<p>Vi proponiamo: <strong>DIS-INTEGRATI: MIGRAZIONI AI TEMPI DELLA PANDEMIA</strong>, libro di Andrea Staid, <em>docente di Antropologia culturale e visuale presso la NABA nonch</em><em>é </em><em>direttore della Biblioteca/antropologia Meltemi Editore</em>.</p>



<p>La pandemia da Covid-19 ha allontanato l&#8217;opinione pubblica dal&nbsp;tema dei migranti, ma non per questo la situazione è migliorata.</p>



<p>Il collegamento con il nostro ospite si attiverà sul canale<strong> YouTube</strong> dell’Associazione alle ore <strong>18:30</strong> di domani, <strong>M</strong><strong>arted</strong><strong>ì 26 Maggio</strong>.</p>



<p>Non perdetelo!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="589" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/ttttttttttttttttttttttttttttttttttttt.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14125" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/ttttttttttttttttttttttttttttttttttttt.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/ttttttttttttttttttttttttttttttttttttt-300x173.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/ttttttttttttttttttttttttttttttttttttt-768x442.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>
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		<title>L&#8217;Europa inizia a porre fine al blocco Per quanto riguarda i diritti umani dei migranti e dei rifugiati?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 10:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicazione del gruppo di lavoro sulla mobilitazione della 45a sessione del Tribunale permanente dei popoli sulle violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati Violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati14&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="845" height="321" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14115" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 845w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1-300x114.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/05/Logo-campaign-December-18-845x321-1-768x292.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></figure></div>



<p><em>Comunicazione del gruppo di lavoro sulla mobilitazione della 45a sessione del Tribunale permanente dei popoli sulle violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati Violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati</em><br>14 maggio 2020</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>La crisi del coronavirus ha lasciato migliaia di morti in Europa, ma ha anche visto la nascita di nuove solidarietà, dal basso, tra e verso i più discriminati, quei &#8220;non-corpi&#8221; che in tutti i paesi sono emersi per affrontare i più gravi sfida per l&#8217;umanità in molti anni.&nbsp;Abbiamo anche visto che gli Stati, quando lo desiderano, possono investire milioni di euro per salvare aziende, posti di lavoro e vite umane.&nbsp;Chiediamo ai governi dell&#8217;UE di porre fine ai loro accordi bilaterali sull&#8217;esternalizzazione delle frontiere (con la Libia, la Turchia, il Marocco) in cui i respingimenti stanno portando a detenzioni in condizioni disastrose nei campi di questi paesi terzi e anche a fermare i suoi investimenti in campo militare attrezzature.&nbsp;Anziché,&nbsp;&nbsp;<a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Communique-PPT-WGMov-14-May-EN-def-3.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi di più inglese</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Comunicado-TPP-GT-Mov.-14-mayo_def.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lee mas Español</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Communiqu%C3%A9-TPP-GT-Mob.-14-ma-FR.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi la suite Français</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/PPT-WG-MOv-TPP-Communique-Arabic.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">اقرأ المزيد باللغة العربية</a><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/PPT-GTMob-Comunicato-TPP-GL-Mov.-ITA.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">per il mais italiano</a></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3>Invita la solidarietà a fare rumore sui social media<br><strong>Propuestas para una campana en los medios sociales&nbsp;</strong><strong>Proposte per una campagna su les</strong>&nbsp;social media<br><strong></strong></h3>



<p>È urgentemente necessario che l&#8217;UE e i suoi Stati membri riprendano la responsabilità di salvare vite umane e garantire l&#8217;esercizio dei diritti umani a tutti i migranti e rifugiati.&nbsp;Non possiamo continuare a negare i diritti di quei milioni di persone che compongono le comunità e i popoli migranti e rifugiati.</p>



<h4><strong>QUANDO: </strong> Giovedì 21 maggio, 2020 &#8211; un lancio congiunto alle 12:00 CET<br><br><strong>CUÁNDO</strong> : <strong>giovedì</strong> 21 maggio 2020: marzo alle 12.00 CET e otra vez, giovedì 28 maggio 2020.<br><br><strong>QUAND: </strong> jeudi 21 mai 2020 &#8211; lancia congiunta alle 12.00 CET e aussi jeudi 28 maggio alle 12h00 CET</h4>



<h3><strong>COME</strong>&nbsp;:</h3>



<ul><li><em><strong>Invia il comunicato</strong></em>&nbsp;alle autorità governative a livello nazionale e alle commissioni parlamentari &#8211; Migrazione, asilo e diritti umani, nonché alle autorità a livello di città.&nbsp;Questo deve essere avviato dalle organizzazioni partecipanti.&nbsp;<br>ESP:<em>&nbsp;Llevar a cabo un&#8217;accoglienza intensiva di media sociali con l&#8217;apice del mensaje e delle richieste del Comunicado &#8211; podemos utilizar los hashtags y los twitter handle abajo&nbsp;<br>FR: Faisons une campagne intensive in the médias sociaux pour soutenir the message et the demandes of Communique et utilizzare gli hashtg e le notizie su Twitter ci-dessous</em></li></ul>



<ul><li><strong>Includi i seguenti # nei tuoi tweet /&nbsp;Hasthags à inclure</strong>&nbsp;/&nbsp;<strong>Hasthags a incluir:</strong>&nbsp;#PeoplesVSBorders, #PeoplesVSWalls, #RegularizationNow, #PapersForAll</li></ul>



<ul><li><strong>Possibili messaggi su Twitter o Facebook I</strong><br>migranti e i rifugiati lavorano in settori chiave come l&#8217;agricoltura o l&#8217;assistenza, il più delle volte senza alcuna protezione né riconoscimento dei loro # diritti #PapersForAll @vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br># Le misure di regolarizzazione adottate finora nell&#8217;Unione europea garantiscono il lavoro solo in settori chiave dell&#8217;economia senza garantire la protezione dei diritti umani delle persone #PeoplesvsBorders @vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Una #Regularizzazione generalizzata e completa Ora tutti i popoli migranti e rifugiati nell&#8217;UE sono essenziali e urgenti affinché possano finalmente esercitare correttamente i loro diritti di lavoro, sociali e sanitari, a loro vantaggio e quelli della società nel suo complesso @vonderleyen @eucopresident @ EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Chiediamo ai governi #EU di porre fine ai loro accordi bilaterali sull&#8217;esternalizzazione delle frontiere (con la Libia, la Turchia, il Marocco, ecc.) In cui i respingimenti portano a arresti arbitrari, repressione indiscriminata e schiavitù condizioni nei campi.&nbsp;@vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Le misure sanitarie nell&#8217;UE # vengono utilizzate per violare l&#8217;HHRR di migranti e rifugiati, che sono bloccati, bloccati in un limbo dove non possono circolare, tornare nei loro paesi di origine o incontrare le loro famiglie #PeoplesvsBorders @vonderleyen @eucopresident @EP_President @JanezLenarcic<br><br>Current Il divieto #EU di #SearchAndRescue e sbarco di migranti e rifugiati bloccati nel #Mediterraneo è un crimine contro l&#8217;umanità # PeoplesvsBorders @ vonderleyen @eucopresident @EP_President @JFLopezAguilar&nbsp;<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrueResign?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>#EU dei migranti e dei rifugiati bloccati nel #mediterraneo è un crimine contro l&#8217;umanità #PeoplesvsBorders&nbsp;@MBachelet @UN_SPExperts @FilippoGrandi<a href="https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bit.ly/migrantrightshumanrights?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br>Chiediamo a #EU e agli Stati membri di interrompere i suoi investimenti in attrezzature militari e di riprendere urgentemente la responsabilità di salvare vite umane e garantire l&#8217;esercizio dei diritti umani per tutti i migranti e rifugiati @ vonderleyen @eucopresident @EP_President&nbsp;</li></ul>



<p><a href="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Messages-social-media-campaign-may-20.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">Link ai messaggi in francese e spagnolo</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://transnationalmigrantplatform.net/wp-content/uploads/2020/05/Picture-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-3720"/></figure>



<p>UTILIZZARE la seguente immagine / Immagine come utente / Imagen a usar:</p>



<h3><strong>OBIETTIVO SOCIAL MEDIA AZIONE</strong></h3>



<ul><li>Presidente Commissione europea: Von der Leyen: @vonderleyen&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/vonderleyen?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/vonderleyen?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel @eucopresident&nbsp;</li><li>Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli @EP_President&nbsp;</li><li>Commissario CE per la migrazione e l&#8217;asilo / affari interni: @YlvaJohansson&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/YlvaJohansson?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/YlvaJohansson?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Commissario CE &#8211; European Life of Life: @MargSchinas&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/MargSchinas?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/MargSchinas?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Commissario CE per la gestione delle crisi.&nbsp;@JanezLenarcic (&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/JanezLenarcic?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/JanezLenarcic?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>&nbsp;)</li><li>Commissione europea generale: @EU_Commission&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/EU_Commission?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/EU_Commission?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>



<ul><li>Alta Commissione delle Nazioni Unite @MBachelet</li><li>Relatore speciale per i diritti dei migranti @UN_SPExperts</li><li>Generale @Refugees&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/Refugees?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/Refugees?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li><li>Commissario: @FilippoGrandi&nbsp;&nbsp;<a href="https://twitter.com/FilippoGrandi?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://twitter.com/FilippoGrandi?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li></ul>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/05/21/leuropa-inizia-a-porre-fine-al-blocco-per-quanto-riguarda-i-diritti-umani-dei-migranti-e-dei-rifugiati/">L&#8217;Europa inizia a porre fine al blocco Per quanto riguarda i diritti umani dei migranti e dei rifugiati?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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