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	<title>ricongiungimento Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Un prodotto tossico invade l&#8217;Europa: la disinformazione sui migranti</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 07:22:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>DICHIARAZIONE DEL MOVIMENTO EUROPEO Un prodotto tossico invade l’Europa. Esso provoca intolleranze, sentimenti incontrollati di paura, reazioni violente e aggressività. Il prodotto tossico si chiama “disinformazione” e riguarda le trasmigrazioni che passano dal continente&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>DICHIARAZIONE DEL MOVIMENTO EUROPEO</b></span></span></p>
<p>Un prodotto tossico invade l’Europa. Esso provoca intolleranze, sentimenti incontrollati di paura, reazioni violente e aggressività. Il prodotto tossico si chiama “disinformazione” e riguarda le trasmigrazioni che passano dal continente africano – per decenni devastato anche dagli europei – al continente europeo ma coinvolge anche l’America Latina, l’Asia e l’Oceania. Queste trasmigrazioni hanno reso drammaticamente desueta la Convenzione di Ginevra “per la protezione delle persone civili in tempo di guerra” che appare ora inefficace di fronte alle nuove ragioni che costringono persone a fuggire da guerre, disastri ambientali e violenze tribali.</p>
<p>Ci sono nel mondo più di sedici milioni di rifugiati di cui i tre quarti hanno trovato asilo fuori dall’Europa mentre nell’UE essi non superano l’1% della popolazione residente. Per dare un termine di paragone, l’Europa – che è solo in parte terra di immigrazione (legale, illegale, di richiedenti asilo) – è stata per decenni terra di emigrazione: dal 1836 al 1914, trenta milioni di europei hanno cercato e trovato accoglienza negli USA. Secondo l’UNHCR dal 1° gennaio al 30 settembre 2016 gli sbarchi in Europa sono diminuiti del 42% (da 500.042 a 300.927 di cui 166.749 in Grecia e 131.702 in Italia) mentre è spaventosamente aumentata (23%) la carneficina nel Mediterraneo.</p>
<p>Non funziona la politica di ricollocazione fra paesi membri: una percentuale minima di rifugiati cambia Stato di accoglienza con decisioni che ignorano spesso la loro volontà e le esigenze di ricongiungimento familiare e sociale. Non potrà funzionare il Regolamento di Dublino secondo la proposta della Commissione se non si modificheranno sostanzialmente i suoi elementi essenziali passando dallo stato di emergenza a quello di permanenza, se non sarà sancito il carattere vincolante del principio di solidarietà e se non ci sarà un’efficace protezione e accoglienza dei minori non accompagnati. Non c’è ancora vera gestione europea delle trasmigrazioni alle frontiere dell’UE, il che rende difficile il controllo da parte degli Stati di prima accoglienza e rischia di rendere permanente la sospensione degli accordi di Schengen. Non esistono strumenti finanziari adeguati per aiutare gli Stati a promuovere ed eseguire politiche di accoglienza, inclusione e sviluppo di società interculturali fondate sulla convivenza e il rispetto dell’altro.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/europa-bandiera1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7304 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/europa-bandiera1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="europa-bandiera1" width="268" height="201" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Movimento europeo ha deciso di avviare un’urgente azione con tutti i suoi membri collettivi:</p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per combattere la disinformazione in tema di immigrazione e asilo</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per ottenere una revisione della proposta di modifica del Regolamento di Dublino, presentata dalla Commissione, nel senso indicato più sopra</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per chiedere la revisione e l’accelerazione delle procedure che determinano chi ha diritto di asilo e delle misure di accoglienza</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per far inserire nelle direttive europee il diritto di circolazione per ricerca di lavoro e il diritto di asilo previsti dalla Carta dell’ONU</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per lanciare, insieme alle organizzazioni che operano a favore dei rifugiati, un’iniziativa internazionale volta a modificare la Convenzione di Ginevra</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per far riorientare a favore dell’accoglienza una parte significativa delle spese di coesione regionale, sociale e territoriale destinate a società inclusive, diverse e plurali dando la priorità allo sviluppo delle aree interne</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">per ottenere una vera e propria politica di cooperazione allo sviluppo verso l’Africa che distingua paesi a regime democratico e paesi dove i diritti dell’Uomo sono costantemente violati. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
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		<title>Waste Land a Calais: la misantropia europea</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 07:41:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo dedicata alla situazione a Calais, che si è svolta lo scorso 4 ottobre 2016,  Barbara Spinelli è intervenuta dopo la dichiarazione della Commissione, rappresentata dal Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«La giungla di Calais, che ho visto, è un Waste Land dove vivono, su 10.000 rifugiati, mille minori non accompagnati», ha detto l’eurodeputata GUE/NGL. «Più della metà potrebbe raggiungere i familiari in Inghilterra: lo prescrive la legge europea. Sia Parigi sia Londra la violano. Solo venti minori hanno potuto avvalersene. Vorrei narrarvi la storia di Raheemullah Oryakhel, quattordici anni, afghano, schiacciato giorni fa da un camion a Calais. Voleva raggiungere legalmente il fratello a Manchester.</p>
<p>Perché tanta misantropia? Vi diranno che è perché i candidati all’Eliseo rincorrono Marine Le Pen. Ma c’è un rifiuto più sostanziale: i rifugiati rappresentano lo 0,2 per cento della popolazione europea, eppure è come se non fossimo capaci d’aggiungere un solo tavolo in una mensa di milioni. I bambini li compiangiamo: ma morti, solo in fotografia e possibilmente lontani da noi».</p>
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		<title>Barbara Spinelli: il Parlamento richiede più diritti e più ricollocazioni di richiedenti asilo da Grecia e Italia verso il resto dell’Unione Europea</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 07:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Strasburgo, 16 settembre 2016 &#160; A seguito dell’accordo UE-Turchia, la Commissione ha proposto che una quota di 54.000 persone che devono essere ricollocate da Grecia e Italia verso altri Stati membri sia invece&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-21.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6901" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6901" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-21.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (21)" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Strasburgo, 16 settembre 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguito dell’accordo UE-Turchia, la Commissione ha proposto che una quota di 54.000 persone che devono essere ricollocate da Grecia e Italia verso altri Stati membri sia invece reinsediata dalla Turchia. Attualmente poche migliaia di richiedenti asilo sono stati ricollocati da Grecia ed Italia, e da vari mesi circa 60.000 richiedenti asilo sono bloccati in Grecia. Il Parlamento ha adottato dunque la relazione dell’eurodeputata Ska Keller (Greens/EFA), che modifica radicalmente la proposta iniziale della Commissione stabilendo una serie di garanzie per i richiedenti asilo e specifici doveri degli Stati membri, fra cui quello di accettare al più presto ricollocazioni verso il proprio territorio da Grecia e Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Mi felicito per l’approvazione del rapporto”, ha dichiarato l’eurodeputata Barbara Spinelli (GUE/NGL), “e in particolare per l’adozione a grande maggioranza di un mio emendamento volto a rafforzare le garanzie di ricongiungimento familiare dei richiedenti asilo bloccati in Italia e Grecia”.</p>
<p>“Il mio unico rammarico è che non sia passato l’altro mio emendamento, critico della base giuridica scelta dalla Commissione nella sua proposta: base che di fatto esclude il Parlamento nella sua funzione di co-legislatore, conferendogli un ruolo che rende non vincolanti i suoi pareri. La base prescelta (Articolo 78 §3) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) è usata solitamente in casi di emergenza legati a “improvvisi” afflussi di rifugiati. Da tempo gli afflussi non sono più improvvisi, sicché non c&#8217;è motivo per cui il Parlamento non sia coinvolto a pieno titolo (seguendo la procedura “ordinaria” prevista dall’Articolo 78 §2 del suddetto Trattato).”</p>
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		<title>Un nuovo sportello migranti a Milano</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2016 08:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Un nuovo sportello migranti a MILANO. &#160; Lo SPORTELLO MIGRANTI è un servizio dell’Associazione CAD Onlus che svolge gratuitamente le seguenti attività a favore della popolazione immigrata: Orientamento ai servizi pubblici e privati in&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/11396c1e576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6437" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6437" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/11396c1e576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="11396c1e576" width="700" height="447" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/11396c1e576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/07/11396c1e576-300x192.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un nuovo sportello migranti a MILANO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo SPORTELLO MIGRANTI è un servizio dell’Associazione CAD Onlus che svolge <u>gratuitamente</u> le seguenti attività a favore della popolazione immigrata:</p>
<ul>
<li>Orientamento ai servizi pubblici e privati in base al bisogno</li>
<li>Assistenza amministrativa per tutte le pratiche di soggiorno</li>
<li>Ricongiungimento e coesione familiare</li>
<li>Regolarizzazione tramite Tribunale per i Minorenni (ex art. 31/286)</li>
<li>Consulenze legali</li>
<li>Orientamento al lavoro e ai corsi di formazione professionale</li>
<li>Informazioni su corsi di italiano e accordo di integrazione</li>
<li>Prenotazione test italiano</li>
<li>Iscrizione on line a scuola</li>
<li>Supporto sociale</li>
<li>Verifica pratiche in sospeso</li>
<li>Informazioni e assistenza per i progetti di ritorno volontario assistito al paese di origine</li>
<li>RICHIESTA DI CITTADINANZA ON LINE</li>
</ul>
<p>Lo Sportello Migranti ha sede in Via Wildt 27 con ingresso da Via Montenevoso (MM2Lambrate) ed è aperto <b>su</b> <b>appuntamento</b>:</p>
<p>MARTEDI’ 15,00 – 19,00</p>
<p>MERCOLEDI’ 13,00 – 18,00</p>
<p>VENERDI’ 10,00 – 13,00 E 14,00 – 19,00</p>
<p>Per informazioni e appuntamenti:</p>
<ul>
<li>Tel. 02 – 73 80 529</li>
<li>Mail <a href="mailto:infomigranti@cadmilano.org">infomigranti@cadmilano.org</a></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Un libro, una storia vera, un ricongiungimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 04:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Laura boldrini]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Murayo]]></category>
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		<category><![CDATA[padre]]></category>
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		<category><![CDATA[ricongiungimento]]></category>
		<category><![CDATA[somalia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Somalia, 1991: è guerra civile. Mahad, come molti altri compaesani, perde tutto ed è costretto a scappare. Mahad ha una figlia, Murayo, affetta da tubercolosi intestinale e, nel &#8217;94, riesce a portarla all&#8217;ospedale militare&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/SOLO-LE-MONTAGNE....jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/SOLO-LE-MONTAGNE....jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="202" /></a></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Somalia,<br />
1991: è guerra civile. Mahad, come molti altri compaesani, perde<br />
tutto ed è costretto a scappare. Mahad ha una figlia, Murayo,<br />
affetta da tubercolosi intestinale e, nel &#8217;94, riesce a portarla<br />
all&#8217;ospedale militare italiano di Johar dove la bambina verrà<br />
curata, ma Mahad non può portarla con sé nella fuga dal conflitto,<br />
sarebbe troppo rischioso: la lascia, quindi, in ospedale dopo aver<br />
scattato un paio di fotografie.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ma il<br />
tempo passa: il contingente militare deve ritirarsi e Murayo deve<br />
essere portata presso l&#8217;orfanotrofio di Mogadiscio. Il soldato<br />
italiano a cui è dato il compito di accompagnarla, però, cambia<br />
programma e il destino della piccola. La porta, infatti, con sé in<br />
Sicilia e decide di adottarla.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Murayo<br />
cresce in serenità, ma nella convinzione di aver perso i legami con<br />
la famiglia d&#8217;origine, fino a quando, dopo quattordici anni, durante<br />
una puntata della trasmissione televisiva “Chi l&#8217;ha visto?” viene<br />
fatto passare l&#8217;appello di un magro signore somalo, rifugiato nel<br />
campo profughi di Dadaab, in Kenya, dal quale ha continuato a<br />
scrivere all&#8217; ONU, alla Croce Rossa e ad altri enti per ritrovare sua<br />
figlia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Murayo<br />
oggi ha 26 anni, è in procinto di laurearsi ed è riuscita a<br />
riabbracciare Mahad e sua sorella (la madre, nel frattempo, si è<br />
spenta). E nella puntata della trasmissione di Rai3 del 26 giugno<br />
scorso sono state trasmesse le immagini forti, emozionanti, intense<br />
di quel lungo, atteso e significativo abbraccio tra la giovane donna<br />
e il padre naturale.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questa è<br />
la storia di Murayo e dei suoi due padri: quello africano e quello<br />
italiano. Una storia raccontata nel libro intitolato “Solo le<br />
montagne non si incontrano mai”, di Laura Boldrini, edito da<br />
Rizzoli.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Presidente<br />
della Camera, Laura Boldrini è stata a lungo portavoce ONU per i<br />
rifugiati e aveva fatto una promessa a Murayo: “Farò in modo che<br />
tu possa riabbracciare tuo padre”: il percorso, raccontato con<br />
grande partecipazione nel testo, è stato lungo e difficile. Un<br />
percorso geografico, ma soprattutto emozionale e psicologico, che ha<br />
coinvolto la ragazza, ma anche le sue due figure di riferimento<br />
maschili: una padre adottivo che accoglie e ha la capacità di capire<br />
l&#8217;esigenza della figlia di ricongiungersi con le proprie radici e la<br />
propria identità e un padre naturale che la affida ad un&#8217; altra<br />
guida, di un&#8217;altra cultura, regalandole un Futuro migliore del loro<br />
Passato.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
vicenda di Murayo, infine, è l&#8217;occasione di parlare dei profughi e<br />
delle loro condizioni, con realismo; è l&#8217;opportunità di raccontare<br />
un popolo al di là degli stereotipi; ma, in particolare, è un<br />
esempio di amore. Quell&#8217;amore incondizionato e profondo che ha<br />
permesso a una bambina, in difficoltà e in pericolo, di diventare<br />
una donna.</div>
</div>
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