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	<title>Riotta Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Se ritorna lo spettro della guerra. I fronti di crisi nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 06:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Gianni Riotta&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; (da La Stampa) &#160; Il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, rilasciato nel consueto riserbo (non esiste neppure un audio originale) viene&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
di Gianni Riotta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  (da La Stampa)</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il messaggio del presidente della<br />
Repubblica Sergio Mattarella al Meeting di Comunione e Liberazione a<br />
Rimini, rilasciato nel consueto riserbo (non esiste neppure un audio<br />
originale) viene da giorni diffuso nei dispacci diplomatici delle<br />
ambasciate, ma non ha finora colto l&#8217;opinione pubblica italiana,<br />
forse distratta nella canicola estiva.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
È un male, perché il presidente<br />
Mattarella è intervenuto con tempismo e senza inutile ipocrisia per<br />
i falchi e le colombe impagliati su un tema cruciale e dimenticato:<br />
la guerra. «Il terrorismo &nbsp;scrive alimentato anche da fanatiche<br />
distorsioni della fede in Dio sta cercando di introdurre nel<br />
Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una terza guerra<br />
mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla».
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Rileggete con attenzione: il terrorismo<br />
si alimenta di una deformazione fondamentalista della fede islamica,<br />
che degenera fanatismo violento e distilla i presupposti della prima<br />
guerra globale. Il monito del presidente Mattarella non propone «alla<br />
nostra responsabilità» di «fermare il terrorismo», ma afferma che<br />
è «nostra responsabilità fermare» i prodromi della guerra, che<br />
dunque sono già in circolo tra di noi. Il Presidente fa dibattere le<br />
cancellerie perché la guerra è al centro della riflessione<br />
strategica del nostro tempo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il presidente cinese Xi Jinping celebra<br />
la vittoria del suo Paese contro il Giappone, 70 anni fa, con una<br />
parata militare che sfoggia la forza di Pechino, accanto alla<br />
ritrovata ricchezza. A Tokyo il premier Abe è, di riflesso,<br />
insofferente con la costituzione pacifista del dopo Hiroshima. ill<br />
vuole riarmarsi contro la minaccia cinese che crea isole artificiali<br />
e piste da aviazione nei mari contesi<br />
per rivendicare sovranità in acque<br />
remote. Australia, Nuova Zelanda, Vietnam, Indonesia, Malaysia,<br />
India, preoccupate per l&#8217;accesso alle rotte degli oceani, un giorno<br />
non lontano forse non più garantite dalla Marina americana,<br />
rinnovano gli arsenali e cercano nuove alleanze.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Studiando con pazienza la mappa delle<br />
guerre, il <i>Global Conflict Tracker del Council on Foreign<br />
Relations, http:// goo.gl/b9btod</i> resterete impressionati dalla<br />
attualità dell&#8217;allarme del Quirinale. Il fronte planetario va<br />
dall&#8217;antica trincea tra le due Coree, alle tensioni nei mari cinesi,<br />
le violenze in Thailandia e Myanmar, la frontiera nucleare Cina India<br />
Pakistan, fino all&#8217;Iran del patto nucleare, il Medio Oriente, le<br />
guerre in Iraq e Siria, al Qaeda che ritorna nella penisola araba, ai<br />
conflitti dimenticati in Africa, con la Libia, il Mali, la Somalia,<br />
il Sud Sudan, il Sudan, i rancori tribali e per le risorse in Congo,<br />
Nigeria, altri Paesi dell&#8217;Africa centrale.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;offensiva di Putin in Russia, dalla<br />
Crimea all&#8217;Ucraina, importa la Guerra Fredda nel XXI secolo e<br />
l&#8217;Italia siede al vertice di questo labirinto di guerre. I<br />
diplomatici, per mestiere, fingono di vederne sempre l&#8217;uscita<br />
negoziale, multilaterale, ma il loro sangue freddo non basta più.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il decano ex segretario di Stato<br />
americano Henry Kissinger ammonisce dunque, in una intervista al<br />
periodico <i>The National Interest http://goo.gl/EpAKDq?utm_source=rss&utm_medium=rss</i>, di non<br />
isolare Putin per non metterlo, inferocito, in un angolo, e di<br />
accettare che la Cina reimponga la sua egemonia in Asia, antica<br />
tremila anni. Obama è persuaso invece che solo la linea dura indurrà<br />
Putin a più miti consigli, mentre negozia a sorpresa con l&#8217;Iran e,<br />
fin qui, la Germania della Merkel lo segue.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Al Pentagono i militari ragionano però<br />
di conflitto armato con Mosca e Pechino, dibattono se e come gli<br />
europei si schiereranno, invocano un nuovo, tardo, ruolo per la Nato.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il blog della studiosa Judy Dempsey<br />
all&#8217;istituto Carnegie Europe si interroga (http://goo.gl/?utm_source=rss&utm_medium=rss tm2nEX) «E<br />
finalmente l&#8217;ora di un esercito comune europeo?» senza che gli<br />
esperti trovino una risposta condivisa.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il mondo è tornato, purtroppo, a<br />
riflettere sul flagello che credevamo passato, la guerra. Inutile<br />
dire quanto noi italiani ed europei siamo indietro davanti alla<br />
realtà, la difesa comune non esiste neppure in progetto, la forza di<br />
pronto intervento non è pronta, anni di tagli hanno ridotto gli<br />
eserciti nazionali di oltre un quinto delle forze. Crisi economica e<br />
di identità hanno svuotato la nostra fibra morale, siamo incerti e<br />
divisi, i nemici sono invece aggressivi, determinati e contano sulle<br />
proprie forze. Se oggi il presidente Mattarella denuncia «i germi<br />
della terza guerra mondiale» faremo bene ad ascoltarlo e a debellare<br />
quei germi finché sono microscopici. Perché se chiudiamo gli occhi,<br />
inermi, domani ci toccherà fronteggiarli quando avranno assunto<br />
dimensioni da mostro.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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