<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sabir Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/sabir/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sabir/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Dec 2015 09:43:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Sabir Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sabir/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Festival SABIR: &#8220;Lampedusa dei popoli e delle culture del Mediterraneo&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/09/27/festival-sabir-lampedusa-dei-popoli-e/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/09/27/festival-sabir-lampedusa-dei-popoli-e/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 04:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[fortezza]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Sabir]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/09/27/festival-sabir-lampedusa-dei-popoli-e/</guid>

					<description><![CDATA[<p>1-5 ottobre 2014 – Isola di Lampedusa Dal 1 al 5 ottobre, in occasione del primo anniversario della strage del 3 ottobre in cui morirono 368 persone e più di venti vennero date per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/09/27/festival-sabir-lampedusa-dei-popoli-e/">Festival SABIR: &#8220;Lampedusa dei popoli e delle culture del Mediterraneo&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/09/unnamed-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/09/unnamed-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="text-align: left;">
<p>1-5 ottobre 2014 – Isola di Lampedusa</p>
<p>Dal 1 al 5 ottobre, in occasione del primo anniversario della strage del 3 ottobre in cui morirono 368 persone e più di venti vennero date per disperse, si realizzerà a Lampedusa il Festival SABIR: Lampedusa dei popoli e delle culture del Mediterraneo. L’evento è promosso dall’associazione Arci, il Comune di Lampedusa e il Comitato 3 ottobre.</p>
<p>Molte saranno le iniziative e gli spettacoli culturali che si svolgeranno durante queste cinque giornate.</p>
<p>Durante la giornata del 4 ottobre si organizzerà l’incontro Internazionale: Migranti e Mediterraneo. Cinque saranno i workshop che si svolgeranno: la problematica delle frontiere e della prima accoglienza; la relazione tra migrazione ed sviluppo; la campagna L’Europa sono anch’io sui diritti dei migranti in Europa; il ruolo dei sindacati nella tutela e promozione dei diritti sociali e civili dei migranti nei paesi di transito e infine, la problematica dei migranti dispersi e deceduti durante il loro viaggio verso l’Europa.</p>
<p>In calce, il testo che prepara il workshop sulla tragedia delle persone migranti decedute o disperse durante il loro viaggio.</p>
<p>Il tentativo di questo incontro è quello di continuare a mettere maggiormente in rete tutte le associazioni impegnate su questa tematica affinché possa acquisire maggior forza la battaglia per fermare questo massacro, avere giustizia per le vittime e verità sulla sorte dei dispersi.</p>
<p>Invitiamo le associazioni a costruire questo processo e a partecipare al Festival SABIR.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul festival: <a href="http://www.festivalsabirlampedusa.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.festivalsabirlampedusa.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br /><a href="mailto:info@festivalsabirlampedusa.it">info@festivalsabirlampedusa.it</a></p>
<p>“Dobbiamo essere inclusivi, cercando di contenere i filo-questi e i filo-quelli, </p>
<p> dobbiamo sempre guardare più avanti, </p>
<p> dissolvere, non partecipare a questi conflitti”</p>
<p> Padre Paolo Dall’Oglio, luglio 2013</p>
<p> Una trentina di ospiti internazionali tra blogger, attivisti, artisti ed intellettuali parteciperanno a SABIRMAYDAN, il primo forum della cittadinanza mediterranea il prossimo 28 settembre a Messina. Organizzato dal COSPE e realizzato grazie al crowdfunding, SABIRMAYDAN vuole configurarsi come “una vera e propria agorà in cui preparare il Mediterraneo di domani, per costruire le condizioni e mettere in piedi gli strumenti per l’integrazione tra i popoli della regione, culla delle civiltà d’Oriente e d’Occidente”. Moltissimi i temi: diritti umani, giustizia sociale, libertà d&#8217;espressione, diritti delle donne, l&#8217;arte come strumento di cambiamento sociale; per il programma completo ecco il link</p>
<p> <a href="http://www.cospe.org/sabir-maydan-in-prova?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.cospe.org/sabir-maydan-in-prova?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </p>
<p>SABIRMAYDAN è dedicato al gesuita Padre Paolo Dall’Oglio e al blogger egiziano Alaa Abd El Fattah che, è stato rilasciato su cauzione il 12 settembre scorso dopo un lungo sciopero della fame e una mobilitazione internazionale a suo favore, tra cui Amnesty International. Alaa era stato condannato a 15 anni di reclusione per aver organizzato la manifestazione “No ai processi militari per i civili” nel novembre 2013 con le accuse di “aggressione a forze di sicurezza”, “furto di una radio della polizia”, “blocco dell’accesso alle strade” e “interruzione del lavoro delle istituzioni nazionali”.</p>
<p>WORKSHOP SABATO 4 OTTOBRE</p>
<p>MIGRARE PER VIVERE! FERMIAMO LA STRAGE!</p>
<p>Per un osservatorio sui migranti dispersi nel viaggio verso l’Europa</p>
<p>“Migrare per vivere, fermiamo la strage” era il titolo dato alla Seconda Giornata d’Azione Globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti realizzata contemporaneamente in molti paesi il 18 dicembre del 2012. Ventidue anni prima, in quella stessa data, l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie documento non ancora sottoscritto da nessun paese del “nord” del mondo.</p>
<p>La giornata d’Azione Globale, decisa a Quito nel IV Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni nel 2010, aveva come obiettivo denunciare la strage che tutti i giorni accade lungo le frontiere e le rotte migratorie, luoghi punteggiati da fosse comuni e tombe, luoghi in cui migliaia di persone migranti scompaiono nel nulla lasciando i loro famigliari nell’angoscia dell’incertezza.</p>
<p>Il Mar Mediterraneo è un esempio di questo. Da antica frontiera naturale tra l’Europa e il Maghreb ora è diventato un cimitero marino. Più di ventimila persone ne sono morte negli ultimi vent&#8217;anni e di molte altre non si hanno notizie. Il naufragio delle cosiddette “carrette del mare” è diventato la normalità. Il tutto sotto gli occhi delle navi militari presenti nella regione, delle Pattuglie di Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere.</p>
<p>L’isola di Lampedusa è diventata simbolo di questa tragedia. Lampedusa porta dell’Europa, porta della vita come la chiamano i migranti, ma anche luogo di tombe senza nome.</p>
<p>A luglio 2012, a Monastir, in occasione della riunione preparatoria del Foro Sociale Mondiale a Tunisi e della iniziativa Boat4People si realizzò un primo momento di incontro tra associazioni europee ed africane che da anni denunciano questa tragedia e le famiglie dei migranti tunisini dispersi dopo la rivoluzione di dicembre 2010 con l&#8217;obiettivo di favorire la messa in rete e la comunicazione in merito a questa problematica.</p>
<p>Sempre a Monastir, nel 2014, durante la Terza edizione del Forum Maghreb Migrazioni si è realizzato un secondo incontro, su questa stessa problematica, nel quale è stata sottolineata l’importanza del conoscere e mettere in relazione le realtà che esistono dei parenti dei migranti dispersi o deceduti (in particolare nel nord africa ma non solo).</p>
<p>Il workshop che si realizzerà il 4 ottobre a Lampedusa durante il Festival SABIR vuole rappresentare una tappa in più di questo percorso.</p>
<p>Vogliamo continuare a favorire l’unità tra chi nel sud e nel nord del Mediterraneo reclama giustizia per i/le migranti deceduti e dispersi. Vogliamo poter contribuire ad unificare maggiormente gli sforzi per denunciare l&#8217;eccidio che si consuma tutti i giorni nel Mediterraneo e di cui sono responsabili, in primis, gli Stati Europei a causa delle loro politiche anti-immigrati tramite le quali pretendono &#8220;preservare&#8221; la fortezza Europa.</p>
<p>Vogliamo ribadire ancora che finché ci saranno persone decedute o disperse nel loro viaggio migratorio ci saranno una madre, un padre, una sorella, un fratello, un amico/a, un compagno/o che esigeranno verità e giustizia!</p>
<p>Hanno confermato finora la loro partecipazione:</p>
<p>Associazione «Terre pour tous» – Tunisia (associazione dei parenti dei migranti scomparsi) </p>
<p> Maghreb </p>
<p>Comitato Nuovi Desaparecidos – Italie </p>
<p>Archivio Migrante – Italie </p>
<p>RAJ – Egitto </p>
<p>Plus d’information sur l’atelier: Edda Pando (Arci – Italie) <a href="mailto:eddapando@gmail.com">eddapando@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p> </div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/09/27/festival-sabir-lampedusa-dei-popoli-e/">Festival SABIR: &#8220;Lampedusa dei popoli e delle culture del Mediterraneo&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/09/27/festival-sabir-lampedusa-dei-popoli-e/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
