<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sacerdote Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/sacerdote/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sacerdote/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Jan 2019 10:11:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>sacerdote Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sacerdote/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 10:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bombe]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[miliardi]]></category>
		<category><![CDATA[missili]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nato]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[potenze]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11881</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alex Zanotelli Il 1 gennaio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, una pace mai come in questo momento minacciata, nell’indifferenza generale. “Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/">ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11882" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="500" height="417" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/Alex-Zanotelli-foto-300x250.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>di Alex Zanotelli</p>
<p>Il 1 gennaio la Chiesa celebra la Giornata Mondiale della Pace, una pace mai come in questo momento minacciata, nell’indifferenza generale.<br />
“Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare che potrebbe condurre alla fine della civiltà umana,” ha affermato il presidente russo Putin nella conferenza stampa di fine anno. E questo per due nuovi elementI. Il primo, è rappresentato dalla “tendenza ad abbassare la soglia per l’uso di armi nucleari, creando cariche nucleari tattiche a basso impatto che possono portare a un disastro nucleare globale.” Purtroppo, a questa categoria , appartengono le nuove bombe nucleari, B61-12 che il prossimo anno gli USA piazzeranno in Italia , in sostituzione di una settantina di vecchie ogive atomiche. L’altro pericolo viene dalla “disintegrazione del sistema internazionale di controllo degli armamenti,” espresso dal recente ritiro degli USA dal Trattato INF (1987) che permette a Trump di schierare in Europa missili a raggio intermedio con base a terra. Ora il nostro governo gialloverde ha approvato in sede NATO tale piano e ha dato la disponibilità a installarli in Italia come quelli che erano stati installati a Comiso negli anni ’80. E’ ormai una vera corsa fra USA e Russia al riarmo nucleare. Gli USA , già con Obama ed ora con Trump, hanno messo a disposizione oltre mille miliardi di dollari per modernizzare il loro arsenale atomico. La Russia sta tentando di tenere testa agli USA (Putin ha appena annunciato di aver testato il nuovo missile intercontinentale ipersonico!) cercando di avvicinarsi alla nuova potenza , la Cina, che nel 2017 ha speso ben 228 miliardi di dollari in difesa. Trump, che nel 2017 ha speso un’enorme cifra in armi, ben 660 miliardi di dollari, sta sferzando i suoi alleati europei perché tutti investano in armi almeno  il 2% del PIL. Se l’Italia obbedisse agli ordini di Trump spenderebbe cento milioni di euro al giorno in armi (già oggi ne spende settanta milioni al giorno!). Siamo ormai davanti ai due blocchi armati fino ai denti con 15.000 bombe atomiche a disposizione e un enorme armamentario. Siamo alla follia collettiva: nel 2017 abbiamo raggiunto a livello planetario l’astronomica cifra di 1.739 miliardi di dollari, pari a oltre 4,5 miliardi di dollari che spendiamo ogni giorno in armi. E’ una polveriera che potrebbe scoppiarci fra le mani. Gli scienziati dell’Orologio dell’Apocalisse a New York hanno puntato l’orologio a due minuti dalla mezzanotte. Davanti a questo pauroso scenario, rimango sbalordito dal silenzio dei cittadini italiani. Perché il grande movimento per la pace non scende unitariamente in piazza per contestare il “governo del cambiamento” che, nonostante le promesse, è diventato guerrafondaio come gli altri? E dovremmo chiedere le ragioni per cui questo governo giallo-verde :<br />
-non si oppone agli USA che vogliono piazzare in Italia una settantina delle nuove bombe nucleari B61-12;<br />
-si rifiuta di firmare il Trattato ONU per l’abolizione degli ordigni nucleari;<br />
-ha accettato che vengano collocati in Italia i nuovi missili nucleari;<br />
-ha deciso di comperare gli F -35,  definiti oggi ‘irrinunciabili’, mentre durante la campagna elettorale erano “strumenti di morte”;<br />
-continua a vendere le bombe all’Arabia Saudita che le usa per bombardare lo Yemen in violazione della legge 185/90, che vieta la vendita di armi ai paesi in guerra  (i 5 Stelle durante la campagna elettorale ne avevano chiesto “ l’embargo totale”);<br />
-ha deciso di lasciare i soldati in Afghanistan, mentre il ritiro dei nostri soldati da quel paese era stato il cavallo di battaglia dei 5 Stelle.<br />
Abbiamo scritto, a nome dei centomila che hanno marciato alla Perugia –Assisi, sia al Governo che al Parlamento perché riceva due delegazioni alle quali dare risposte a queste domande. A tutt’oggi , silenzio! E’ il tradimento di questo governo!<br />
Mi appello altresì alle comunità cristiane che facciano tesoro delle forti prese di posizione di Papa Francesco sulla guerra e sulle armi. E’ un magistero il suo, di una lucidità e forza straordinaria. Mi auguro che questo venga presto percepito dai sacerdoti e dai fedeli.<br />
“Offrire la pace è al cuore della missione dei discepoli di Cristo”, afferma Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2019.<br />
E allora mettiamoci insieme, credenti e non, per un impegno serio contro la folle corsa agli armamenti, soprattutto nucleari, foriera di nuove e micidiali guerre.<br />
Che il 2019 sia un anno di mobilitazione popolare per la Pace!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/">ARMI: TRADIMENTO DI STATO. Appello di Alex Zanotelli</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/02/armi-tradimento-di-stato-appello-di-alex-zanotelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto (in)sicurezza. L&#8217;appello di Alex Zanotelli alla Resistenza civile</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/11/decreto-insicurezza-lappello-di-alex-zanotelli-alla-resistenza-civile/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/11/decreto-insicurezza-lappello-di-alex-zanotelli-alla-resistenza-civile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 08:02:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Zanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[CAS]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[civile]]></category>
		<category><![CDATA[Corte europea]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[norme]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[richiedentiasilo]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sbarchi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[SPRAR]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 27 novembre 2018 sarà ricordato come il Martedì Nero della Repubblica italiana perché il Parlamento ha trasformato in legge il Decreto Sicurezza che è in netta contraddizione con i principi della nostra Costituzione.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/12/11/decreto-insicurezza-lappello-di-alex-zanotelli-alla-resistenza-civile/">Decreto (in)sicurezza. L&#8217;appello di Alex Zanotelli alla Resistenza civile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="byline"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/DSC5887_00001-470x2601.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11777" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/DSC5887_00001-470x2601.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="470" height="260" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/DSC5887_00001-470x2601.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 470w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/DSC5887_00001-470x2601-300x166.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></div>
<div class="entry-content">
<p>Il 27 novembre 2018 sarà ricordato come il <strong>Martedì Nero</strong> della Repubblica italiana perché il Parlamento ha trasformato in legge il Decreto Sicurezza che è in netta contraddizione con i principi della nostra Costituzione. E questo è avvenuto senza una discussione parlamentare e senza la possibilità di inserire emendamenti. Altro che centralità del Parlamento! È un brutto segnale per la nostra democrazia! Infatti il Decreto Sicurezza è una legge repressiva anche nei confronti degli italiani. Rende reato, per esempio, il blocco delle strade o delle ferrovie (strategia nonviolenta attiva), proibisce l’assembramento di persone (elemento costitutivo della stessa democrazia), impone il daspo e gli sgomberi. È forse l’inizio di un sistema poliziesco guidato dall’uomo forte?</p>
<p class="western">Ma la gravità di questo Decreto sta nel fatto che nega i principi di solidarietà e di uguaglianza che sono alla base della nostra Costituzione. Infatti questo Decreto prevede per i migranti l’abolizione della protezione umanitaria, il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri per il Rimpatrio (CPR), lo smantellamento dei centri SPRAR (Sistema per i richiedenti asilo e rifugiati) affidati ai Comuni (un’esperienza ammirata a livello internazionale, per non parlare di Riace), la soppressione dell’iscrizione anagrafica con pesanti e concrete conseguenze, l’esclusione all’iscrizione del servizio sanitario nazionale e la revoca di cittadinanza per reati gravi. Trovo particolarmente grave il diniego del diritto d’asilo per i migranti, un diritto riconosciuto in tutte le democrazie occidentali, menzionato ben due volte nella nostra Costituzione. Questa è una legge che trasuda la ‘barbarie’ leghista e rappresenta un veleno micidiale per la nostra democrazia. Di fatto il decreto è profondamente ingiusto perché degrada la persona dei migranti e crea due classi di cittadini, rendendo lo ‘straniero’ una minaccia, un nemico e sancendo così la nascita del ‘tribalismo’ italiano, come lo definisce G. Zagrebelsky. Anzi, crea l’apartheid giuridica e reale. E questo conduce alla separazione e la separazione è peccato. Per di più questo Decreto si chiama sicurezza, ma sicurezza non offre, perché moltiplicherà il numero dei clandestini e degli irregolari che verranno sbattuti per strada. E l’effetto è già sotto i nostri occhi: tre migranti su quattro si sono visti negare l’asilo, migliaia di titolari di un permesso di soggiorno sono stati messi alla porta, circa quarantamila usciranno dagli SPRAR. E sono spesso donne con bambini che hanno attraversato l’inferno per arrivare da noi! Così entro il 2020 si prevedono oltre 130.000 irregolari per strada. E gli irregolari verranno rinchiusi nei nuovi lager, i CPR. A questi verrà ingiunto, entro sette giorni, di ritornare nei loro Paesi. Ma né i migranti né il governo hanno i mezzi per farlo. Così rimarranno in Italia mano d’opera a basso prezzo per il capolarato del nord e del sud.</p>
<p class="western">È questa la conclusione amara di un lungo cammino xenofobo di questo Paese, iniziato con la Turco-Napolitano (i CIE!), seguito dalla Bossi-Fini, dai decreti Maroni e dalla legge Orlando-Minniti, oltre che al criminale accordo di Minniti con la Libia. Questo <strong>razzismo di Stato</strong> è poi sfociato in una guerra contro le ONG presenti nel Mediterraneo, per salvare vite umane, e alla chiusura dei porti, in barba a leggi nazionali e internazionali! Non c’è più legge che tenga, la legge la fa la maggioranza di turno al governo! È in ballo il diritto, la legge, la nostra stessa democrazia. È grave che ora anche il Presidente della Repubblica abbia firmato questo Decreto. Non possiamo più tacere. Dobbiamo reagire, organizzare la resistenza per salvare la nostra comune umanità.</p>
<p class="western">Per questo ci appelliamo a:</p>
<p class="western">&#8211; Corte Costituzionale, perché dichiari il Decreto sicurezza incostituzionale;</p>
<p class="western">&#8211; Giuristi, perché portino queste violazioni dei diritti umani alla Corte Europea di Strasburgo;</p>
<p class="western">&#8211; Conferenza Episcopale Italiana perché abbia il coraggio di bollare questo Decreto e la politica razzista di questo governo come antitetici al Vangelo;</p>
<p class="western">&#8211; Istituti missionari, perché facciano udire con forza la loro voce, mettendo a disposizione le loro case per ‘clandestini’ come tante famiglie in Italia stanno facendo;</p>
<p class="western">&#8211; Parroci, perché abbiano il coraggio di offrire l’asilo nelle chiese ai profughi destinati alla deportazione, attuando il Sanctuary Movement, praticato negli USA e in Germania;</p>
<p class="western">&#8211; Responsabili degli SPRAR, CAS e altro, perché disobbediscano, trattenendo nelle strutture i migranti, soprattutto donne con bambini;</p>
<p class="western">&#8211; Medici, perché continuino a offrire gratuitamente servizi sanitari ai clandestini;</p>
<p class="western">&#8211; Cittadinanza attiva, perché in un momento così difficile e buio, si oppongano con coraggio a questa deriva anti-democratica, xenofoba e razzista anche con la <strong>‘disobbedienza civile’ </strong>così ben utilizzata da Martin Luther King che affermava: «L’individuo che infrange una legge perché la sua coscienza la ritiene ingiusta, ed è disposto ad accettare la pena del carcere per risvegliare la coscienza della comunità riguardo alla sua ingiustizia, manifesta in realtà il massimo rispetto per la legge!».</p>
<p class="western">Coraggio, inizia ora la <b>Resistenza civile</b>!</p>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/12/11/decreto-insicurezza-lappello-di-alex-zanotelli-alla-resistenza-civile/">Decreto (in)sicurezza. L&#8217;appello di Alex Zanotelli alla Resistenza civile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/12/11/decreto-insicurezza-lappello-di-alex-zanotelli-alla-resistenza-civile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una santa collera!</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[AlexZanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[disobbedienza]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[navi]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[pacchia]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[scafisti]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[trattati]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10896</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Alex  Zanotelli L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/">Una santa collera!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10897" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="581" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2-300x174.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/06/zanotelli-2-768x446.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Alex  Zanotelli</p>
<p>L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo razzismo nostrano è certamente Salvini, segretario della Lega e oggi Ministro degli Interni nel nuovo governo giallo-verde. (Non dimentichiamoci che Salvini è consigliato da Bannon, ex-consigliere di Trump e portabandiere dell’ultra destra sovranista mondiale!). E in queste prime settimane di governo giallo-verde, Salvini ha subito rivelato la sua strategia politica con degli slogan che fanno paura. “E’ finita la <u>pacchia</u> dei migranti”, i clandestini devono fare le valigie, se ne <u>devono andare”, “ </u>nessun<u> vice-scafista </u>deve attraccare nei porti italiani”, “<u>siamo sotto attacco</u> e chiediamo alla NATO di difendersi dai <u>migranti </u>e <u>terroristi,”</u> “l’Italia non può essere il <u>campo profughi</u> <u>d’Europa.” </u>Pesante l’attacco contro la Tunisia come paese “ <u>esportatore di galeotti</u>.” La politica leghista vuole creare “più <u>centri di espulsione”</u> per sbarazzarsi di 500.000 irregolari rimandandoli ai loro paesi. Pesanti le parole del Ministro degli Interni contro il sindaco Mimmo Lucano che ha fatto rifiorire il paese di Riace (Calabria) accogliendo migranti: “ <u>E’ lo zero</u>!” Altrettanto dura la politica del Ministro degli Interni contro i Rom :vuole smantellare i loro campi con le ruspe e attuare quanto concordato nel “contratto” di governo : ”l’obbligo della frequenza scolastica, <u>pena la perdita della responsabilità e potestà genitoriale.” </u> Siamo alle Leggi speciali per i Rom? Inoltre egli promette il <u>pugno duro</u> per la sicurezza e il decoro urbano, a spese dei senza fissa dimora, dei poveri, degli ultimi. E il Segretario della Lega è passato subito dalle parole ai fatti con il rifiuto alla nave “Acquarius”, che portava oltre 600 migranti, di attraccare ai porti italiani. Un atto vergognoso giocato sulla pelle dei poveri, ma anche illegale perché viola la nostra Costituzione e i trattati internazionali firmati dall’Italia “sulla ricerca e salvataggio marittimo”.</p>
<p>E’ ormai Salvini che impazza a tutto campo, mentre i Cinque Stelle sono già prigionieri del campo di forza della Lega che ha sempre più consensi alla base e riceve gli elogi di Bannon e di Marine Le Pen e del gruppo di Visegrad. Dobbiamo riconoscerlo: siamo davanti a un “razzismo di Stato” preparato in questo ventennio da leggi come la Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, i decreti Maroni , la <u>realpolitik </u>di Minniti e da un crescente razzismo degli italiani. E’ un fenomeno questo che ci interpella tutti: società civile, cittadinanza attiva, movimenti popolari, chiese, comunità cristiane.</p>
<p>Come missionario mi appello per primo alla Chiesa italiana perché faccia un serio esame di coscienza cercando di capire quanto i cristiani abbiano contribuito a questo disastro. E’ mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù:” Ero affamato….,ero assetato…, ero forestiero….e<u> non</u> mi avete accolto”? Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione? A che cosa servono i conventi o le case religiose se non ad accogliere coloro che la società opulenta non vuole? Dovrebbe farci pensare che negli USA tante chiese e comunità cristiane si siano dichiarate “sanctuary”, luoghi di rifugio per coloro che Trump (altro razzista!) ha deciso di deportare ai loro paesi dove rischiano la vita!</p>
<p>Non è forse il momento in cui lanciare il “<i><b>Sanctuary movement</b></i>” anche in Italia per salvare tanti migranti da morte sicura? E’ mai possibile che negli USA lo <u>stato</u> della California si sia dichiarato “santuario” per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna <u>comunità cristiana</u> ancora abbia fatto un tale passo? Mi appello alla cittadinanza attiva di questo paese perché in fretta crei gli anticorpi per reagire al fascio-leghismo nostrano.</p>
<p>E’ fondamentale imbroccare seriamente la strada della <u>disobbedienza civile</u> per tutte quelle leggi che disumanizzano i nostri fratelli e disumanizzano anche noi.</p>
<p>“Una legge che degrada la personalità umana è <u>ingiusta”</u>&#8211; così scriveva dal carcere di Birmingham, Martin Luther King. “ I primi cristiani si rallegravano per essere considerati degni di soffrire per quello in cui credevano- scriveva sempre dal carcere Martin Luther King. Allora la chiesa non era un semplice <u>termometro</u> che misurava le idee e i principi dell’opinione pubblica: era un <u>termostato </u> che trasformava il costume della società. Quando i primi cristiani entravano in una città, le autorità si allarmavano e subito cercavano di imprigionare i cristiani perché “disturbavano l’ordine pubblico” ed erano “agitatori venuti da fuori”. Ma i cristiani non cedettero , chiamati ad obbedire a Dio e non agli uomini”. E’ questo lo spirito che deve ritornare ad animare le comunità cristiane per poter sconfiggere, insieme a tanti uomini di buona volontà, l’onda nera del razzismo e xenofobia che ci sta travolgendo. Dobbiamo farlo insieme, credenti e laici, memori di quanto afferma il danese Kaj Munk, pastore luterano anti-nazista, ucciso come un cane nel 1944:”Quello che a noi manca è una <u><b>Santa collera</b></u><b>!</b></p>
<p>Napoli,15 giugno 2018</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/">Una santa collera!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/06/25/una-santa-collera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La legge sull’aborto è del 1978: a distanza di quasi quarant’anni dobbiamo riparlarne perché mancano ancora i diritti civili</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/28/la-legge-sullaborto-e-del-1978-a-distanza-di-quasi-quarantanni-dobbiamo-riparlarne-perche-mancano-ancora-i-diritti-civili/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/28/la-legge-sullaborto-e-del-1978-a-distanza-di-quasi-quarantanni-dobbiamo-riparlarne-perche-mancano-ancora-i-diritti-civili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 08:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#diritticivili]]></category>
		<category><![CDATA[194]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[codice penale]]></category>
		<category><![CDATA[consultori]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Bonino]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[madri]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[obiettori]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9825</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Valentina Tatti Tonni &#160; La legge che regola insieme la tutela sociale della maternità con l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata nel 1978 dalla legge numero 194 che ha in sé ventidue&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/28/la-legge-sullaborto-e-del-1978-a-distanza-di-quasi-quarantanni-dobbiamo-riparlarne-perche-mancano-ancora-i-diritti-civili/">La legge sull’aborto è del 1978: a distanza di quasi quarant’anni dobbiamo riparlarne perché mancano ancora i diritti civili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/untitled-1139.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9826" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/untitled-1139.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="299" height="168" /></a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Valentina Tatti Tonni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La legge che regola insieme la tutela sociale della maternità con l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata nel 1978 dalla legge numero 194 che ha in sé ventidue articoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">I consultori o le strutture socio-sanitarie come gli ospedali, sono tenute a consigliare e supportare tutte quelle donne che vi si rivolgono, ma spesso non è così. Ogni donna ha dei diritti e il medico dovrebbe garantirne la loro attuazione, indipendentemente dalla propria ragione etica e morale. La presente legge riconosce alla donna la possibilità di abortire nell’articolo 4. “Entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito”.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La storia che portò alla 194</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Quella legge non fu immediata, ma fu il risultato di grandi mobilitazioni di piazza che vedeva schierarsi da una parte il Partito Radicale con i democratici e le femministe a favore, dall’altra l’ala conservatrice e cattolica contraria. Non fu neanche un dibattito sereno, perché infatti la contesa durò vari anni prima che ci fosse un testo da presentare e firmare in Parlamento (e che i Radicali, infine, non promossero). Prima dell’approvazione della legge 194, l’aborto era disciplinato dal codice penale. Erano previste limitazioni alla libertà personale, quindi con ricorso a detenzione in carcere, sia per chi procurava un aborto su una donna consenziente sia che lei non lo fosse e sia che fosse lei stessa a procurarselo, come accaduto in molti casi nefasti. Inasprite le pene per procurata morte e diminuite se invece si cercava di salvare l’onore proprio o del congiunto. La legge allora abrogò questi articoli e ne destituì il reato.</p>
<p align="JUSTIFY">Tre anni prima, nel 1975, i riflettori erano puntati tutti sul dibattito, soprattutto dopo l’arresto di tre esponenti chiave. L’allora segretario del Partito Radicale Gianfranco Spadaccia, la segretaria del Centro di Informazione sulla Sterilizzazione e sull’Aborto (CISA) Adele Faccio e la militante radicale Emma Bonino, per aver praticato l’aborto ed essersi, senza alcun latitare, autodenunciati alla polizia.</p>
<p align="JUSTIFY">L’Italia in quel periodo stava affrontando oltreché gli anni di piombo con le vicende stragiste del terrorismo, anche mobilitazioni sociali importanti come lo era stata la legge sul divorzio, supportata da correnti sempre più vicine alla gente come il femminismo. Quel movimento di scoperta e conoscenza dell’essere donna, in lotta contro quel secondo sesso di cui aveva scritto Simone De Beauvoir, un’Altra minore e senza opportunità di fianco all’oramai stanco stereotipo dell’uomo vero. La rivoluzione culturale e sessuale dunque era in atto e la campagna abortista continuò, nonostante i dubbi sollevati dai più conservatori che tanto amaramente avevano già dovuto accettare e deliberare sul divorzio qualche anno prima.</p>
<p align="JUSTIFY">Iniziativa molto importante resa possibile dalla CISA fu quella di contrastare anche l’aborto clandestino istituendo i primi consultori in Italia (a Firenze nel ’75 ne fu inserito uno all’interno del partito) e mettendo a disposizione di chi ne avesse necessità dei voli charter verso Paesi come Inghilterra e Olanda che lo praticavano, grazie alle convenzioni ottenute con prezzi contenuti e interventi medici più accurati. Nel febbraio dello stesso anno Marco Pannella insieme all’allora direttore della rivista L’Espresso Livio Zanetti presentarono alla Corte di Cassazione richiesta di referendum abrogativo di quegli articoli del codice penale che ritenevano l’aborto un reato, iniziando così la raccolta delle firme necessarie. Ne arrivarono settecentomila, forti anche di una sentenza della Corte Costituzionale di ritenere possibile la pratica dell’aborto “per motivi molto gravi”, aggirando così gli invalicabili limiti morali.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/th-193.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9827" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/th-193.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="302" height="206" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/th-193.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 302w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/th-193-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Difatti, una legge che non regola</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">La legge sull’aborto dovrebbe rientrare nel diritto alla salute della donna garantito dalla Carta Sociale Europea, riveduta rispetto a quella iniziale del 1965 ed entrata in vigore lo stesso anno in cui anche il nostro paese l’ha recepita nel suo ordinamento interno, ossia nel 1999. Linearità di obiettivi che evidentemente non ha suscitato la stessa accettazione nell’opinione pubblica quanto nel personale medico. Infatti, i dati al 2016 mostravano l’aumento dei cosiddetti obiettori di coscienza che rifiutavano, salvo casi indispensabili per cui non ci si poteva tirare indietro per salvare la vita umana, di praticare l’aborto per ragioni o credenze proprie. Lo Stato non potendo obbligare l’obiettore a praticarlo, dovrà rimediare procurando alla struttura nuovo personale disposto a farlo, tramutando la pratica in qualcosa di eccezionale, quasi estorto.</p>
<p align="JUSTIFY">Gli obiettori di coscienza, per quanto vadano contro la legge fisica di uno Stato di diritto, ne sono immuni poiché obbediscono ad un’altra legge, talvolta spirituale, alla quale sottoscrivono l’anima. Nella credenza totale di stare tutelando prima la vita umana anziché lo Stato, si ritengono nel giusto, anche se negano il presupposto della scelta alla persona che sono convinti di tutelare. E’ infatti la presente legge numero 194 che li esonera senza colpa, facendone così proliferare in massa: in Italia in alcune regioni come Molise o Basilicata, è quasi impossibile, secondo i dati del 2016, praticare l’aborto. Oltre ai singoli obiettori esistono anche associazioni che promuovono la credenza in favore della vita umana, ritenendo che l’aborto significhi omicidio. Una di queste è la Pro Life, una Onlus che “opera in difesa dei bambini, della vita dal concepimento alla morte naturale, che sostiene la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna” come si legge nel loro sito. Accanto alla Pro Life, troviamo la cosiddetta Pro Choice, quella persona o associazione che al contrario è ed era dichiaratamente a favore dell’aborto.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/untitled-1138.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9828" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/untitled-1138.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="352" height="176" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/untitled-1138.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 352w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/untitled-1138-300x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 352px) 100vw, 352px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ultimi episodi di cronaca: Don Pieri, Emma Bonino e il Concilio Vaticano del ‘65</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Negli anni sono nate moltissime associazioni contrarie, ma è la Pro Life che, in seguito all’aspro botta e risposta avvenuto nelle ultime settimane tra la radicale Emma Bonino e il prete bolognese don Pieri, ad aver affisso in molte zone di Roma manifesti raffiguranti una pinza vicino ad un feto all’interno dell’utero materno, immagine crude accompagnata da una frase ancora più esplicita “6 milioni di morti” causati, secondo i promotori della campagna, proprio dalla legge sull’aborto.</p>
<p align="JUSTIFY">Don Pieri, il parroco bolognese, scrisse una decina di giorni fa su Facebook una frase provocatoria, dimenticando per un attimo di non avere alcun potere di giudizio: “Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?”, provocando appunto una serie di polemiche a catena che infine giunsero domenica 19 novembre sulle pagine del Resto del Carlino. Il parroco che tuttora insegna nella facoltà teologica dell’Università dell’Emilia-Romagna, sicuro delle sue idee, ha anche risposto ai commenti che gli sono arrivati, ammonendo che “moralmente non c’è differenza”. Nello scrivere quest’ultima frase, don Pieri rievoca il II Concilio Vaticano con la sua Gaudium et spes, ossia la quarta costituzione apostolica conciliare promulgata da Papa Paolo VI nel 1965, quindi ben prima che venisse proposta e accettata la legge sull’aborto.</p>
<p align="JUSTIFY">L’obiettivo del Vaticano allora era quello di avvicinarsi alla cultura contemporanea, cercando di separare l’idea che se qualcosa non rientrava nella morale cristiana allora non poteva essere la volontà di Dio. E’ interessante leggere infatti quanto fosse avveduto il pensiero della Chiesa nei confronti delle nuove scoperte dell’uomo, l’intelligenza, la creatività, analizzava altresì in maniera molto lucida i problemi che affliggevano la Terra, non tralasciando il senso di libertà che ogni singolo individuo doveva poter avere. Di questo don Pieri non faceva cenno perché nell’articolo 27 del presente II Concilio, dopo aver parlato di bene comune, libertà e rispetto, leggeva l’unica cosa che gli interessava per la causa: l’aborto insieme al genocidio e all’eutanasia (che oggi sappiamo avere significati differenti dal crimine) è considerato parimenti come “tutto ciò che è contro la vita stessa”, azioni che se praticate ledono l’onore del Creatore. La contraddizione qui sembra celarsi dietro il rispetto per la libertà individuale e il rispetto per le scoperte scientifiche dell’essere umano, cui si faceva riferimento nel proemio. La scienza e il diritto infatti sono d’accordo nel ritenere che il feto non è un individuo, diventerà un bambino solo dopo aver respirato fuori dal grembo materno la prima volta.</p>
<p align="JUSTIFY">Tuttavia il discorso tende ancora ad inasprirsi a distanza di quasi quarant’anni dalla sottoscrizione di quella legge, perché si confonde la genesi con i diritti civili, non ammettendo che ci possa essere confronto e rispetto reciproco, anziché negazione. Come ha detto Emma Bonino “la libertà prende forma con i diritti”, ma di quali diritti stiamo parlando se ci viene negata la libertà civile di scegliere con cognizione, in quale misura ci sono stati concessi dei diritti che poi possono essere ritirati perché ritenuti, qualora la regolazione della norma giuridica non risulti efficace, contrari alla volontà divina. Sembra quasi che obiettare contro il diritto alla scelta individuale cauteli la collettività, come se dopo tutto la vera obiezione non fosse di coscienza ma di libertà.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/28/la-legge-sullaborto-e-del-1978-a-distanza-di-quasi-quarantanni-dobbiamo-riparlarne-perche-mancano-ancora-i-diritti-civili/">La legge sull’aborto è del 1978: a distanza di quasi quarant’anni dobbiamo riparlarne perché mancano ancora i diritti civili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/28/la-legge-sullaborto-e-del-1978-a-distanza-di-quasi-quarantanni-dobbiamo-riparlarne-perche-mancano-ancora-i-diritti-civili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il silenzio pieno di significato di Padre Paolo Dall&#8217;Oglio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/07/29/il-silenzio-pieno-di-significato-di-padre-paolo-dalloglio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/07/29/il-silenzio-pieno-di-significato-di-padre-paolo-dalloglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 06:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[esempio]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[messaggio]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Dall'Oglio]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[ponti]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[rapimento]]></category>
		<category><![CDATA[rapito]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[siriani]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9207</guid>

					<description><![CDATA[<p>Padre Paolo Dall’Oglio, il costruttore di ponti contro l&#8217;odio, le disuguaglianze, per la pace e il dialogo, anche religioso. La notte tra il 28 e il 29 luglio di quattro anni, fa , nel&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/07/29/il-silenzio-pieno-di-significato-di-padre-paolo-dalloglio/">Il silenzio pieno di significato di Padre Paolo Dall&#8217;Oglio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/padredalloglio3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9208" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/padredalloglio3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="496" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/padredalloglio3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/padredalloglio3-300x149.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/07/padredalloglio3-768x381.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Padre Paolo Dall’Oglio, il costruttore di ponti contro l&#8217;odio, le disuguaglianze, per la pace e il dialogo, anche religioso. La notte tra il 28 e il 29 luglio di quattro anni, fa , nel 2013, Padre Paolo è stato rapito. Non hanno mai rivendicato il suo sequestro.</p>
<p>“Quest’anno l’Adha, la festa del sacrificio alla fine del pellegrinaggio abramitico, cade pochi giorni prima di Natale. Da secoli i vicini di casa cristiani e musulmani si rendono vicendevolmente visita per le feste cogliendo l’occasione per riconciliarsi quando necessario. Perché non farlo anche in Italia? Magari con una telefonata prima: “Pronto? Parlo con il signor Mohammad? Volevo augurarle buona festa. Ha parenti al pellegrinaggio? Dio glieli riporti tutti a casa in buona salute&#8230;”. Parole scritte da Padre Paolo Dall&#8217;Oglio verso la fine dell&#8217;anno 2007 per dare il buon esempio, l&#8217;esempio di buone e semplici pratiche di rispetto e di convivenza.</p>
<p>Evitava le dottrine, si serviva della parola e del cuore per portare avanti il suo messaggio (e non solo, anche il suo progetto concreto) di armonia tra le confessioni, tra cittadini, fedeli e non in quella Siria martoriata, devastata dall&#8217;indifferenza (o forse no, dalla volontà) della comunità internazionale, ma anche fuori da quel Paese che oggi, forse, non potrebbe più riconoscere perchè non c&#8217;è più.</p>
<p>Dopo essersi espresso a favore del piano di pace dell’inviato dell’Onu Kofi Annan, il religioso è stato espulso proprio dalla Siria nel 2012, ma ha deciso di rientravi per il popolo siriano, per i popoli sottomessi ad una tirrania feroce e ad una violenza cieca e barbara. E da allora, da quattro lunghi anni, non si hanno notizie di un Uomo, di un intellettuale, oltre che di un servitore di Dio, il cui spessore fa sentire ancora di più il vuoto della sua mancanza, ma un vuoto che sarà sempre pieno di quei valori positivi che devono tornare a governare il mondo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/07/29/il-silenzio-pieno-di-significato-di-padre-paolo-dalloglio/">Il silenzio pieno di significato di Padre Paolo Dall&#8217;Oglio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/07/29/il-silenzio-pieno-di-significato-di-padre-paolo-dalloglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Negata la Prima Comunione ad un bambino speciale</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/07/negata-la-prima-comunione-ad-un-bambino-speciale/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/07/negata-la-prima-comunione-ad-un-bambino-speciale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2017 09:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cerimonia]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabilie]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[parroco]]></category>
		<category><![CDATA[prete]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Comunione]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[sacramento]]></category>
		<category><![CDATA[sacro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[speciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=8649</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; “Chi è Don Romeo?&#8230;.Dona il tuo 8&#215;1000 alla Chiesa Cattolica”, più o meno questo il testo dello spot pubblicitario che imperversa in televisione e sugli altri canali di informazione, ma un&#8217;informazione, oggi, la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/05/07/negata-la-prima-comunione-ad-un-bambino-speciale/">Negata la Prima Comunione ad un bambino speciale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“Chi è Don Romeo?&#8230;.Dona il tuo 8&#215;1000 alla Chiesa Cattolica”, più o meno questo il testo dello spot pubblicitario che imperversa in televisione e sugli altri canali di informazione, ma un&#8217;informazione, oggi, la diamo noi.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/cruz-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8650 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/cruz-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Andrea è un bambino di 10 anni, affetto da una forma di disabilità cognitiva, che lo rende piuttosto vivace e che gli crea difficoltà nella comprensione e nella disciplina. Andrea, il prossimo 21 maggio, avrebbe dovuto ricevere il sacramento della Prima Comunione presso la Parrocchia SS. Trinità di Binzago (Monza e Brianza). Diciamo “avrebbe” perchè ad Andrea è stata vietata questa esperienza esistenziale e spirituale.</p>
<p>Sabato scorso il papà di Andrea vede, per caso, i compagni di suo figlio entrare in chiesa per effettuare le prove della cerimonia: dice, quindi, alla moglie di telefonare per capire come mai il loro figlio non sia stato chiamato. La mamma di Andrea si reca dal sacerdote il quale inizia con l&#8217;affermare che Andrea non farà la Comunione perchè, durante l&#8217;anno, non ha frequentato il catechismo e lui e i suoi genitori non hanno seguito spesso la Messa. In realtà, proprio i catechisti avevano consigliato ai genitori del bambino di non fargli frequentare il catechismo perchè lui non avrebbe potuto seguire bene le lezioni e avrebbe disturbato gli altri bambini; inoltre, i genitori di Andrea lavorano tutto il giorno (anche nel week end) e, nel poco tempo libero a loro disposizione, si occupano del figlio, accompagnandolo – come anche i bravissimi nonni – a scuola, alle attività sportive per lui necessarie e dagli specialisti che lo stanno seguendo.</p>
<p>Andrea frequenta, infatti, la quarta elementare in una scuola pubblica e ottiene risultati, frequenta un corso di atletica e un rinomato centro di Seregno per la psicomotricità e tutto ciò che gli può essere d&#8217;aiuto per diventare sempre più autonomo.</p>
<p>Dopo l&#8217;insistenza della mamma nel capire dal prete perchè proprio a suo figlio fosse negata la possibilità di condividere con i suoi compagni il momento, importante, della Prima Comunione, Don Romeo Cazzaniga ha continuato rispondendole che quello è, appunto, un momento profondo e che va affrontato con consapevolezza&#8230;Forse l&#8217;anno prossimo, con un percorso adeguato. Certo, a essere rigidi e dogmatici è così anche se la Prima Comunione Andrea avrebbe dovuto farla tra poche settimane e il sacerdote avrebbe potuto proporre il percorso adatto a lui durante questi mesi. Qui si sta parlando di un bambino speciale, che più di altri ha bisogno di essere inserito (e non escluso) in un rito sociale e religioso, consapevole o no del significato che molti adulti e bimbi sani non sono in grado di cogliere!</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/460454-thumb.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-8651 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/460454-thumb.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="272" height="272" /></a></p>
<p>Ma non è finito qui: perchè sempre la madre di Andrea, donna di grande forza e coraggio e li sì incarnazione dei valori di Maria Madre di Gesù, ha smontato le scuse più o meno dottrinali del suo interlocutore e, a quel punto, il sacerdote le ha detto una frase che suona così: “Ma lei si ricorda il &#8216;cinema&#8217; &#8220;- ha usato questa parola &#8211; che ha fatto suo figlio quando lo avete portato a Messa?”. Ecco la verità: Andrea è un bambino che può dare fastidio, secondo il “sacerdote, prete, parroco”, Andrea disturba, Andrea non è degno di stare con gli altri in un momento così sacro.</p>
<p>Noi pensiamo che sia sacro il diritto di Andrea e di tutti i bambini in difficoltà di essere accolti e inclusi, di essere accompagnati e guidati da persone adulte intelligenti, di far parte della nostra società nel miglior modo possibile, di NON essere vittime di pregiudizi e discriminazioni in nome (e questo è l&#8217;aspetto più grave) di una chiusura mentale distorta da una visione gretta anche della religione, ne abbiamo già abbastanza nella società laica&#8230;</p>
<p>Ci chiediamo se questa decisione sia una decisione arbitraria che riguarda solo Romeo Cazzaniga, oppure sia diffusa e, purtroppo, stando alle informazioni che abbiamo raccolto, pare che valga la seconda ipotesi.</p>
<p>Noi abbiamo già scritto in merito alla questione alla Curia di Milano e attendiamo al più presto una risposta; ci stiamo rivolgendo ai parroci delle altre diocesi della zona in cui vivono Andrea e la sua famiglia; ma invieremo questo comunicato-articolo anche a tutte le testate giornalistiche, perchè bisogna denunciare, bisogna proteggere le persone più deboli, bisogna alzare la voce. In nome di Dio, quello che ci insegna la compassione (“patire con”, mettersi nei panni degli altri e capire la loro sofferenza), la pìetas, l&#8217;Amore, quello vero e non ammantato di ipocrisia.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/05/07/negata-la-prima-comunione-ad-un-bambino-speciale/">Negata la Prima Comunione ad un bambino speciale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/05/07/negata-la-prima-comunione-ad-un-bambino-speciale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Don Andrea Gallo e le sue creature</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/29/don-andrea-gallo-e-le-sue-creature/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/29/don-andrea-gallo-e-le-sue-creature/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2014 03:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri video]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Don Andrea Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prete]]></category>
		<category><![CDATA[regista]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[transgender]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/05/29/don-andrea-gallo-e-le-sue-creature/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cari amici e lettori, oggi vi proponiamo il video dell&#8217;incontro sulla figura di Don Andrea Gallo. Durante l&#8217;incontro, che si è tenuto presso il Centro Asteria di Milano e che ha fatto parte della &#8220;Carovana&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/05/29/don-andrea-gallo-e-le-sue-creature/">Don Andrea Gallo e le sue creature</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici e lettori,<br />
oggi vi proponiamo il video dell&#8217;incontro sulla figura di Don Andrea Gallo. Durante l&#8217;incontro, che si è tenuto presso il Centro Asteria di Milano e che ha fatto parte della &#8220;Carovana dei diritti&#8221;, abbiamo avuto il piacere di parlare con Maurizio Fantoni Minnella, regista del documentario <em>Benvenuti nel ghetto</em> e coautore, insieme al sacerdote, del libro <em>Io non mi arrendo </em>(Baldini&amp;Castoldi).<br />
Abbiamo presentato il documentario che vede protagonisti Don Gallo, la sua amata e contraddittoria città, Genova, e la comunità di transgender più grande d&#8217;Italia. Per riflettere sul valore del rispetto, del prendersi cura, della solidarietà. Per parlare di convivenza tra transgender e immigrati. Per ricordare un uomo che è stato padre di tanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/dcum-AvwGsU?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>Vi ricordiamo che tutti i nostri video sono anche disponibili sul canale Youtube dell&#8217;Associazione per i Diritti Umani</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/05/29/don-andrea-gallo-e-le-sue-creature/">Don Andrea Gallo e le sue creature</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/29/don-andrea-gallo-e-le-sue-creature/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padre Puglisi e la sua lotta per la legalità</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/09/18/padre-puglisi-e-la-sua-lotta-per-la/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/09/18/padre-puglisi-e-la-sua-lotta-per-la/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 04:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Brancaccio]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Puglisi]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/09/18/padre-puglisi-e-la-sua-lotta-per-la/</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato un sacerdote e diventerà beato, ma Padre Giuseppe Puglisi era, prima di tutto, un uomo. Un uomo che è stato ucciso il giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, il 15 settembre di venti&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/09/18/padre-puglisi-e-la-sua-lotta-per-la/">Padre Puglisi e la sua lotta per la legalità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/PPuglisi2013_rid.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/09/PPuglisi2013_rid.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="188" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E&#8217; stato<br />
un sacerdote e diventerà beato, ma Padre Giuseppe Puglisi era, prima<br />
di tutto, un uomo. Un uomo che è stato ucciso il giorno del suo<br />
cinquantaseiesimo compleanno, il 15 settembre di venti anni fa.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nel 1990<br />
don Pino viene nominato parroco a San Gaetano, nel difficile<br />
quartiere Brancaccio di Palermo, e, nel &#8217;93, inaugura il centro<br />
“Padre Nostro”, aiutato da un gruppo di suore, dal vice Gregorio<br />
Porcaro e da un gruppo di persone laiche legate all&#8217;Associazione<br />
Intercondominiale; questo piccolo gruppo riesce a indirizzare i<br />
bambini e i ragazzi di Brancaccio verso il centro e verso la<br />
legalità, invece di farli rimanere, abbandonati a se stessi, per<br />
strada e nelle mani delle cosche.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un bel<br />
ritratto dell&#8217;attività e della personalità di Padre Puglisi è<br />
stato fatto nel film di Roberto Faenza, dal titolo <i>Alla<br />
luce del sole</i>: in una<br />
scena, il prete entra in una scuola e, in classe davanti agli<br />
studenti stupiti, inizia a saltare su scatoloni di cartone, dicendo:<br />
“Dobbiamo rompere le scatole”: perchè questo faceva don Pino,<br />
“rompeva le scatole” ai mafiosi e a quelli collusi con la<br />
criminalità; “rompeva le scatole” alle famiglie che avevano<br />
paura e a coloro che si chiudevano nell&#8217;omertà. E proprio per questo<br />
è stato ammazzato.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ed è<br />
morto “alla luce del sole”: nel piazzale sotto casa sua, di<br />
giorno, probabilmente davanti a tanti testimoni che hanno fatto finta<br />
di non vedere e di non sentire, trincerandosi dietro alle persiane<br />
abbassate.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
A<br />
distanza di 20 anni Maria Pia Avara, vicepresidente del centro “Padre<br />
Nostro”, dice: “ Non si può arretrare nemmeno di un millimentro<br />
in quartieri a rischio come Brancaccio. Le cose da fare sono ancora<br />
molte perchè questo è un territorio molto difficile. Certamente in<br />
tutti questi anni è cambiato molto. Oggi lavoriamo in sinergia con<br />
altre realtà come la scuola Puglisi, la chiesa e la circoscrizione<br />
per migliorare tanti aspetti del territorio”. Meno ottimista<br />
Maurizio Artale, presidente del centro: “ Fino a poco tempo fa il<br />
luogo dell&#8217;uccisione di don Puglisi era un parcheggio per le auto. A<br />
nulla valevano le targhe e le commemorazioni&#8230;Poco è cambiato.<br />
Anche in questi giorni è stata rubata una moto a un nostro<br />
volontario, proprio davanti al centro dove si stava svolgendo un<br />
incontro per il ventennale della morte di Padre Pino. La gente non<br />
cambia, soprattutto quella onesta che è rimasta apatica e<br />
indifferente alla morte e al sacrificio di un uomo speciale”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E&#8217;<br />
difficile scardinare una mentalità incentrata sulla violenza e sulla<br />
sopraffazione, ma il lavoro continuo e capillare degli operatori del<br />
centro e delle altre associazioni è importante per riaffermare i<br />
concetti di giustizia e di onestà, in particolare tra i più giovani<br />
che rappresentano la speranza di un cambiamento per il bene di tutti.</p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Padre<br />
Puglisi nel ricordo di Pino Martinez</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
<p><iframe loading="lazy" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="//www.youtube.com/embed/m1d8uUPm-cc?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="420"></iframe></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/09/18/padre-puglisi-e-la-sua-lotta-per-la/">Padre Puglisi e la sua lotta per la legalità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/09/18/padre-puglisi-e-la-sua-lotta-per-la/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Don Andrea Gallo: dalla parte degli emarginati</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/05/24/don-andrea-gallo-dalla-parte-degli/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/05/24/don-andrea-gallo-dalla-parte-degli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 04:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[don gallo]]></category>
		<category><![CDATA[emarginati]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/05/24/don-andrea-gallo-dalla-parte-degli/</guid>

					<description><![CDATA[<p>84 anni al servizio degli altri. Don Andrea Gallo è mancato dopo una lunga malattia, nella sua Genova, nella comunità di San Benedetto al Porto da lui fondata per dare accoglienza ai poveri e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/05/24/don-andrea-gallo-dalla-parte-degli/">Don Andrea Gallo: dalla parte degli emarginati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/Don-GALLO.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/05/Don-GALLO.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="128" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
84 anni<br />
al servizio degli altri. Don Andrea Gallo è mancato dopo una lunga<br />
malattia, nella sua Genova, nella comunità di San Benedetto al Porto<br />
da lui fondata per dare accoglienza ai poveri e agli ultimi. </p>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Scopre<br />
lavocazione a vent&#8217;anni e inizia il noviziato con i salesiani,<br />
proseguendo gli studi di Filosofia. Nel 1953 parte in missione per il<br />
Brasile, ma la dittatura lo costringe a far ritorno in Italia dove<br />
viene nominato cappellano alla nave scuola della Garaventa e, nel<br />
riformatorio per minorenni, utilizza un metodo educativo simile a<br />
quello di Don Milani, basato sulla fiducia e sulla libertà. Dal 1964<br />
al 1970 entra nella diocesi genovese, presso la chiesa del Carmine: è<br />
un periodo storico, politico, sociale tumultuoso e le sue liturgie<br />
danno fastidio alla Curia in quanto vengono considerate “comuniste”<br />
e non abbastanza “cristiane”. Don Gallo resiste per alcuni anni,<br />
ma poi si rende conto di dover continuare la sua battaglia altrove.<br />
Nel &#8217;75 si trasferisce nella comunità di San Benedetto al Porto che,<br />
nel 1983, diventa un&#8217;associazione in difesa dei diritti umani e<br />
civili.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Da<br />
allora Don Gallo scrive molti libri e presenzia a molte<br />
manifestazioni a favore dei disoccupati, degli immigrati, degli<br />
omosessuali.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sigaro<br />
tra le labbra, quelle labbra che pronunciavano parole di fuoco:<br />
questo era Don Gallo. Un sacerdote indomito, sempre dalla parte<br />
dell&#8217;onestà e della giustizia. Senza false ipocrisie.
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/05/24/don-andrea-gallo-dalla-parte-degli/">Don Andrea Gallo: dalla parte degli emarginati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/05/24/don-andrea-gallo-dalla-parte-degli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
