<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Save the children Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/save-the-children/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/save-the-children/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 May 2016 06:28:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Save the children Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/save-the-children/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>America latina, i diritti negati: La festa di tutte le mamme</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/05/10/america-latina-i-diritti-negati-la-festa-di-tutte-le-mamme/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/05/10/america-latina-i-diritti-negati-la-festa-di-tutte-le-mamme/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 06:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America latina: i diritti negati]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[america latina]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[figlie]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Paese]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sorella]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stupro]]></category>
		<category><![CDATA[sudamerica]]></category>
		<category><![CDATA[sudamericane]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5923</guid>

					<description><![CDATA[<p>  di Mayra Landaverde &#160; &#160; Adesso penso a tante mamme diverse quando è la “Festa della mamma”. Quando ero piccola, pensavo solo a due donne: a mia madre e a mia nonna; facevo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/05/10/america-latina-i-diritti-negati-la-festa-di-tutte-le-mamme/">America latina, i diritti negati: La festa di tutte le mamme</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"> </span></p>
<p>di Mayra Landaverde</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesso penso a tante mamme diverse quando è la “Festa della mamma”. Quando ero piccola, pensavo solo a due donne: a mia madre e a mia nonna; facevo i lavoretti a scuola e glieli portavo orgogliosa e loro erano contente. Poi sono cresciuta e ho cominciato a scoprire tante altre mamme. Alcune sole, altre sposate, altre che mamme non volevano essere, altre che cercavano disperatamente di esserlo, mamme che cercano i figli nel Mediterraneo, in Messico, madri che trovano i loro poveri resti, altre che non trovano niente.</p>
<p>Penso adesso alla mia che ha una figlia in Italia e che non vede da cinque anni.</p>
<p>Penso a mia sorella che è diventata mamma piccolissima per ben due volte. Penso alle sue telefonate da oltreoceano in cui,depressa, mi raccontava i primissimi anni della sua maternità. Perché ognuna ha e vive una maternità diversa.</p>
<p>Mia sorella è rimasta incinta che aveva 18 anni appena compiuti, il secondo figlio è nato che ne aveva 19. E’ rimasta a vivere nella nostra piccola città nel centro del Paese a fare quello che le piace, perchè è artista. Con suo marito, fotografo, riescono a mala pena a mantenere la famiglia e spesso non riescono proprio. Ma, grazie alla maternità, è felice: è bella, intelligente, rilassata. Ha due bambini splendidi. Non ho mai capito come fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/th-57.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5924" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/05/th-57.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (57)" width="269" height="221" /></a></p>
<p>Io, invece ho avuto mio figlio a 28 anni, avevo un lavoro e un marito.</p>
<p>Avevo tutto. Mio figlio è nato in un ospedale moderno. E’ stato un parto veloce, naturale e senza alcuna complicazione.</p>
<p>Qualche mese dopo che ero diventata mamma, una mia cugina in Messico ha partorito anche lei. Nel corridoio di un ospedale vecchio e senza aiuto.</p>
<p>Per lei era il secondo figlio, aveva capito benissimo di aver cominciato il travaglio quindi è andata in ospedale dove, dopo una lunghissima attesa, le hanno detto di non lamentarsi più e stare lì seduta e aspettare. Il travaglio è una di quelle cose che non possono “aspettare”. Così ha semplicemente partorito su una sedia. Il bambino ha avuto delle complicazioni e anche lei.</p>
<p>Qualche anno fa ad Oaxaca, una delle regioni più povere del Messico, una ragazzina ha partorito nelle aiuole dell’ospedale perchè era le avevano detto di tornare a casa in quanto non c’era spazio disponibile. Bisognerebbe spiegare che la ragazzina era indigena, probabilmente mixteca e le donne come lei sono sempre discriminate in tutto. Donna, indigena e adolescente incinta: insomma, tutte le sfighe del mondo.</p>
<p>In Messico si muore di parto, nelle città ma soprattutto in montagna, nella sierra dove quasi mai c’è un vero e proprio ospedale.</p>
<p>Più di 400 mila donne minori di 20 anni diventano madri. La maggior parte come conseguenza di violenze sessuali, incesto o matrimoni forzati.</p>
<p><a name="_GoBack"></a>Sebbene le cifre del governo non lo registrino, l&#8217;organizzazione internazionale Save the Children ha riferito che il gruppo più giovane delle donne incinte ogni anno in Messico, tra i 10 e 14 anni, è vittima di abusi sessuali.</p>
<p>Nella relazione “Stato delle madri in Messico: la gravidanza e la maternità nell&#8217;adolescenza”, l’associazione civile sottolinea che solo nei primi due anni di questa amministrazione (2013-2014) 394 bambine di 10 anni hanno partorito.</p>
<p>&#8220;Ciò è particolarmente grave perché, anche se non ci sono dati conclusivi sul tema, si può assumere che, nella maggior parte dei casi, queste gravidanze sono il risultato di violenza. Non ci sono dati più precisi, perché le fonti statistiche non lo mostrano né il ministero dell&#8217;Interno né le banche dati sulla mortalità come l’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia (INEGI) hanno registrato episodi di violenza sessuale contro le popolazioni dai 10 ai 12 anni &#8221; scrivono nel rapporto.</p>
<p>Noi mamme che abbiamo scelto di esserlo in piena libertà dovremmo festeggiare le altre che sono parte di queste assurde cifre. Festeggiamo questa giornata proteggendo le nostre bambine, perché possano esserlo finchè lo vorranno e perchè, quando decideranno di fare un figlio, che lo possano fare in un luogo accogliente e sicuro.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/05/10/america-latina-i-diritti-negati-la-festa-di-tutte-le-mamme/">America latina, i diritti negati: La festa di tutte le mamme</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/05/10/america-latina-i-diritti-negati-la-festa-di-tutte-le-mamme/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>3 ottobre: Giornata internazionale per commemorare le vittime nel Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/03/17/3-ottobre-giornata-internazionale-per-commemorare-le-vittime-nel-mediterraneo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/03/17/3-ottobre-giornata-internazionale-per-commemorare-le-vittime-nel-mediterraneo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[comitato]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[eritrea]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[Senato politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tareke Bhrane]]></category>
		<category><![CDATA[Tre ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=5460</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Il Senato ha approvato mercoledì 16 marzo la proposta di legge che istituisce la Giornata della memoria e dell’accoglienza. Il 3 ottobre di ogni anno si svolgeranno attività in memoria delle vittime delle&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/03/17/3-ottobre-giornata-internazionale-per-commemorare-le-vittime-nel-mediterraneo/">3 ottobre: Giornata internazionale per commemorare le vittime nel Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="Sezione4" dir="LTR">
<p><strong>Il Senato ha approvato mercoledì 16 marzo la proposta di legge che istituisce la Giornata della memoria e dell’accoglienza. Il 3 ottobre di ogni anno si svolgeranno attività in memoria delle vittime delle migrazioni. </strong></p>
<p>L’approvazione del Senato conferma l’importanza di istituire una Giornata in memoria di tutte le vittime dell’immigrazione come strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla strage che avviene nel Mediterraneo e non solo e costruire una cultura di accoglienza per le persone che fuggono da guerre e miseria cercando salvezza in Europa.</p>
<p>Speriamo che sia un primo passo per rivedere la legge Bossi-Fini !<br />
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/th-39.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5461" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5461" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/th-39.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (39)" width="299" height="166" /></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="Sezione4" dir="LTR">
<p>L&#8217;Associazione per i Diritti umani ripropone l&#8217;intervista, realizzata lo scorso anno, a Tareke Brhane, Presidente del Comitato Tre Ottobre e lo ringrazia ancora.</p>
</div>
<div id="Sezione5" dir="LTR">
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div id="Sezione6" dir="LTR">
<h1 class="western"><a name="page"></a>Tareke Brhane, migrante e poi attivista</h1>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div id="Sezione7" dir="LTR">
<p><a name="Sezione1"></a>Tareke Brhane, Presidente del Comitato Tre Ottobre, è stato premiato, lo scorso dicembre, al summit dei Nobel per la pace. Il Comitato è nato proprio il 3 ottobre 2013, a seguito della strage che ha visto morire nel Mediterraneo centinaia di migranti.</p>
</div>
<div id="Sezione8" dir="LTR">
<p>Tareke è nato in Eritrea, dove studiava e lavorava per mantenere la madre.<br />
La maggior parte della sua vita l’ha passata tra un campo per rifugiati e l’altro in Sudan, dove poi sua madre è morta. Ha deciso di lasciare l’Eritrea perché era impossibile rimanere lì:<br />
il servizio militare è a vita e i soprusi e le intimidazioni sono infinite.<br />
Per Tareke lasciare il proprio Paese non è stata una scelta facile: ha vissuto per quattro anni tra il Sudan e la Libia, è stato incarcerato nelle prigioni di Gheddafi, ha attarversato il Mediterraneo ed è stato respinto più volte. Alle fine del 2005, finalmente, è riuscito ad approdare in Sicilia. Oggi Tareke vive a Roma dove assiste i richiedenti asilo.<br />
Si è sempre impegnato per aiutare chi, come lui, fuggiva da situazioni indicibili ed è stato mediatore culturale a Lampedusa per Save The Children e Medici Senza Frontiere.</p>
</div>
<div id="Sezione9" dir="LTR">
<p>In occasione, oggi 18 gennaio 2015, della Giornata internazionale del migrante e del rifugiato, l’Associazione per i Diritti Umani ha rivolto alcune domande a Tareke Brhane, che ringrazia molto.</p>
<p>Qual’è la procedura in atto per il riconoscimento delle salme dei migranti deceduti nel Mediterraneo?</p>
<p>Il protocollo, secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Interno, prevede la visione, da parte dei familiari delle vittime, del materiale documentale con i dati post mortem delle salme, già allestito in un archivio, da confrontare con gli eventuali dati ante mortem acquisiti dagli stessi. Nel caso il confronto porti ad un ‘sospetto di identità’ saranno effettuati appositi riscontri con metodologia scientifica, individuata caso per caso. Cioè, vengono analizzate, ad esempio, le fotografie per vedere di trovare segni di riconoscimento (un tatuaggio, una cicatrice, etc.); se non si trovano tali segni, si procede al test del DNA.</p>
<p>Quali sono le modalità che potrebbero migliorare il sistema di accoglienza in Italia?</p>
<p>Si potrebbe adeguare il sistema italiano a quello di altri Paesi europei, come la Germania o la Francia ad esempio. Si tratta di elaborare un progetto a lungo termine e non di considerare, invece,<br />
l’emergenza di volta in volta. Utilizzare solo le risorse dei bandi garantisce una bassa offerta di servizi, sarebbe necessario utilizzare maggiori risorse per garantire, invece, un’alta qualità<br />
dei servizi stessi e nel lungo periodo. In Italia manca una legge organica in tema di accoglienza.</p>
<p>Siete riusciti ad ottenere il riconoscimento della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza?</p>
<p>Lo scorso 17 dicembre 2014 quattro Commissioni (costituzionale, di lancio, cultura e sociale) hanno dato parere favorevole e adesso la proposta dovrebbe andare in Assemblea parlamentare per essere discussa e approvata, probabilmente dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.</p>
</div>
<p>Ed ora è legge!</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/03/17/3-ottobre-giornata-internazionale-per-commemorare-le-vittime-nel-mediterraneo/">3 ottobre: Giornata internazionale per commemorare le vittime nel Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/03/17/3-ottobre-giornata-internazionale-per-commemorare-le-vittime-nel-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;infanzia più povera</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/10/16/linfanzia-piu-povera/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/10/16/linfanzia-piu-povera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 04:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[garante]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Spadafora]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/10/16/linfanzia-piu-povera/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oltre un milione e 400mila minori in stato di povertà assoluta in Italia: più marcata nelle regioni del Mezzogiorno (Calabria e Sicilia) dove la percentuale raggiunge quasi il 40%, un po&#8217; meno nelle regioni&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/10/16/linfanzia-piu-povera/">L&#8217;infanzia più povera</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/10/160016248-a88b0910-6ef5-4913-9bd7-c73a560a1dd6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/10/160016248-a88b0910-6ef5-4913-9bd7-c73a560a1dd6.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Oltre un<br />
milione e 400mila minori in stato di povertà assoluta in Italia: più<br />
marcata nelle regioni del Mezzogiorno (Calabria e Sicilia) dove la<br />
percentuale raggiunge quasi il 40%, un po&#8217; meno nelle regioni del<br />
Nord dove la percentuale è vicina al 15%. Questi sono i dati<br />
raccolti da una recente indagine effettuata da <i>Save<br />
the children </i>che<br />
si rivolge alle istituzioni con un appello con il quale si chiedono<br />
misure a sostegno del reddito a supporto delle famiglie, a partire<br />
dal potenziamento del sostegno di inclusione attiva. Valerio Neri,<br />
Direttore generale di <i>Save<br />
the children Italia</i>,<br />
ha infatti spiegato: “ Se gli ultimi dati sull&#8217;incidenza dei minori<br />
in povertà assoluta e relativa in Italia sono allarmanti, lo è<br />
forse ancor di più dover constatare che il nostro Paese si è<br />
caratterizzato negli ultimi anni per una profonda inefficacia degli<br />
interventi governativi che sulla carta avrebbero dovuto contrastare<br />
questo fenomeno. Non si tratta, quindi, solo di un problema di<br />
quantità di risorse messe a disposizione per interventi e politiche<br />
per la riduzione della povertà &#8211; risorse che sono andate diminuendo<br />
drasticamente e che solo nell&#8217;ultimo anno hanno registrato<br />
un&#8217;inversione di tendenza &#8211; ma soprattutto di come queste risorse<br />
vengono spese e di quanto siano efficaci nel riuscire a far emergere<br />
dal rischio di povertà i minori del nostro Paese”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
tema della povertà minorile è approfondito anche in un report,<br />
sempre a cura dell&#8217;organizzazione, dal titolo <i>L&#8217;Atlante<br />
dell&#8217;infanzia – L&#8217;Italia sottosopra. I bambini e la crisi</i>:<br />
si tratta di uno strumento e di un&#8217;agenda programmatica per<br />
raccogliere dati specifici sulla condizione dei bambini e degli<br />
adolescenti, in particolare nelle aree a rischio. Tutti giù per<br />
terra: la crisi dei consumi e dei servizi; Pimpirulin piangeva: la<br />
povertà minorile; Regina reginella: emergenza abitativa in Italia;<br />
Ambarabà ciccì coccò: la salute dei bambini ai tempi della crisi;<br />
Le belle statuine: la crisi dell&#8217;educazione in Italia; Oh che bel<br />
castello: come ripartire dall&#8217;infanzia: questi sono i titoli dei<br />
capitoli dello studio i cui temi principali riguardano, appunto, il<br />
default del welfare, l&#8217;immobilità sociale, le diseguaglianze in tema<br />
di sanità e di istruzione e tanto altro ancora, ma sempre in difesa<br />
dei diritti dei più indifesi.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
scaricare il report: <u><a href="http://www.atlante.savethechildren.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.atlante.savethechildren.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u></p>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/10/16/linfanzia-piu-povera/">L&#8217;infanzia più povera</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/10/16/linfanzia-piu-povera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cyberbullismo e diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/19/cyberbullismo-e-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/19/cyberbullismo-e-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2014 04:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2014/05/19/cyberbullismo-e-diritti-umani/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hannah, Carolina, Aurora, Andrea, Nadia, Amanda: questi sono solo alcuni dei nomi di ragazze e ragazzi che si sono tolti la vita, nel corso dell&#8217;anno, perchè vittime di bullismo e di cyberbullismo. La rete,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/05/19/cyberbullismo-e-diritti-umani/">Cyberbullismo e diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/05/7456-diritti-umani-al-via-campagna-contro-cyberbullismo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/05/7456-diritti-umani-al-via-campagna-contro-cyberbullismo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="213" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Hannah,<br />
Carolina, Aurora, Andrea, Nadia, Amanda: questi sono solo alcuni dei<br />
nomi di ragazze e ragazzi che si sono tolti la vita, nel corso<br />
dell&#8217;anno, perchè vittime di bullismo e di cyberbullismo.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La rete,<br />
infatti, può essere uno strumento utilissimo per ampliare le<br />
conoscenze e per approfondirle, ma può anche diventare una trappola<br />
psicologica oppure un&#8217;arma puntata contro i più deboli.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
Commissione Diritti Umani a Palazzo Madama ha, così, deciso di<br />
prestare la massima attenzione al fenomeno del cyberbullismo e di<br />
avviare un&#8217;indagine conoscitiva del problema, in collaborazione con<br />
il Ministero dell&#8217;Università e della ricerca scientifica, la Polizia<br />
Postale, il Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza e con Save the<br />
children.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Elena<br />
Ferrara, membro delle Commissioni istruzione e Diritti Umani, ha<br />
presentato anche un disegno di legge per la prevenzione e il<br />
contrasto del cyberbullismo. “Dopo aver vissuto il dramma del<br />
suicidio di una mia ex alunna di 14 anni, a gennaio 2013, e a fronte<br />
dell&#8217;ultimo drammatico gesto analogo di una ragazzina di Venaria,<br />
faccio appello al Parlamento affinché già all&#8217;inizio del prossimo<br />
anno scolastico possano partire le campagne di formazione e di<br />
contrasto al fenomeno e per dotare l&#8217;Italia di una legge che metta a<br />
sistema l&#8217;educazione per la sicurezza in rete”: con queste parole<br />
la senatrice si è rivolta ai suoi colleghi.
</div>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/05/untitled-11.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/05/untitled-11.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
disegno di legge prevede che i post offensivi vengano rimossi dal web<br />
nel giro di 24 ore su richiesta dei genitori o di chi ha la<br />
responsabilità dei minori; in caso di mancata richiesta, provvederà<br />
lo stesso Garante nell&#8217;arco delle 48 ore. Per i ragazzi che<br />
commettono il fatto è previsto un ammonimento perchè, prima della<br />
punizione, è importante educarli non solo all&#8217;utilizzo corretto di<br />
Internet, ma soprattutto al “recupero del senso del limite, del<br />
rispetto verso la persona, verso i coetanei, soprattutto i più<br />
fragili”, ha continuato Elena Ferrara. “Oggi, già a dieci anni,<br />
i più giovani prendono contatto con la complessità e la vastità<br />
del mondo attraverso uno smartphone. Siamo sicuri che questo non<br />
implichi degli obblighi? O comunque delle responsabilità?”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quando<br />
il senso di responsabilità, di giovani e adulti, viene a mancare,<br />
devono subentrare altre misure. E&#8217; prevista, quindi, la costituzione<br />
di una cabina di regia che coordini le strategie tra Ministeri,<br />
Polizia Postale e il Safer Internet Center, e una rete in linea anche<br />
con le direttive suggerite dall&#8217;ONU e dalla Commissione Europea.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sono,<br />
infine, previsti corsi di aggiornamento e di formazione rivolti agli<br />
insegnanti affinchè, in ogni scuola, ci sia un referente perchè:<br />
“l&#8217;educazione all&#8217;uso consapevole della rete deve assumere<br />
continuità curricolare, responsabilizzando gli stessi alunni ad<br />
assumere condotte di legalità e di solidarietà”, ha concluso la<br />
Ferrara.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2014/05/19/cyberbullismo-e-diritti-umani/">Cyberbullismo e diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2014/05/19/cyberbullismo-e-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando i bambini sono tanto poveri</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/12/16/quando-i-bambini-sono-tanto-poveri/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/12/16/quando-i-bambini-sono-tanto-poveri/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 05:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/12/16/quando-i-bambini-sono-tanto-poveri/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160;Un minore su dieci, in Italia, vive in uno stato di povertà assoluta, un milione e 344 bambini che subiscono le conseguenze devastanti della crisi economica e dei tagli agli enti locali: questo emerge&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/12/16/quando-i-bambini-sono-tanto-poveri/">Quando i bambini sono tanto poveri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;Un<br />
minore su dieci, in Italia, vive in uno stato di povertà assoluta,<br />
un milione e 344 bambini che subiscono le conseguenze devastanti<br />
della crisi economica e dei tagli agli enti locali: questo emerge<br />
dall&#8217;ultimo rapporto redatto dall&#8217;organizzazione <i>Save<br />
the children </i>dal<br />
titolo “L&#8217;Italia SottoSopra”, 4° Atlante dell&#8217;Italia (a<br />
rischio). </p>
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Spesso<br />
sono figli di disoccupati o monoreddito oppure i loro genitori hanno<br />
un livello di istruzione assente o molto basso: dal rapporto emerge<br />
se i capofamiglia sono privi di un titolo di studio, il tasso di<br />
povertà è del 3,1%.&nbsp; </div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/12/povertà-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/12/povertà-640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="167" width="320" /></a></div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
logica obbligata del risparmio costringe i piccoli e gli adolescenti<br />
a vedersi privati dei servizi di base o di cure mediche: molti non si<br />
possono permettere una visita dall&#8217;oculista o dal dentista, i libri<br />
per la scuola, anche alcuni capi di abbigliamento; tanti vivono in<br />
condizioni abitative disagiate per non parlare della possibilità di<br />
partecipare ad attività ricreative o sportive.</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Interessante<br />
anche il dato che i bambini più poveri soffronto spesso di obesità:<br />
non è una contraddizione, ma un&#8217;altra conseguenza del loro stato.<br />
Non si alimentano con cibi sani e nutrienti, perchè costano troppo,<br />
per cui consumano prodotti che “riempiono”, ma fanno ingrassare e<br />
minano la salute.
</div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
povertà, colpice maggiormente e come sempre, il Centro e Sud<br />
dell&#8217;Italia, ma anche nel  Nord si registra un incremento del 43%<br />
rispetto a due anni fa.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Questi<br />
dati sono sottolineati dalle parole di Valerio Neri, Direttore<br />
generale di <i>Save the<br />
children Italia</i>:<br />
“In questa fase di crisi i bambini e gli adolescenti si trovano<br />
stretti in una morsa: da una parte c&#8217;è la difficoltà di famiglie<br />
impoverite, spesso costrette a tagliare i consumi per arrivare alla<br />
fine del mese, dall&#8217;altra c&#8217;è il grave momento che attraversa il<br />
Paese, con i conti in disordine, la crisi del welfare, i tagli dei<br />
fondi all&#8217;infanzia, progetti che chiudono. In mezzo, oltre un milione<br />
di minori in povertà assoluta, in contesti segnati da disagio<br />
abitativo, alti livelli di dispersione scolastica, disoccupazione<br />
giovanile alle stelle”.&nbsp; </div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/12/Bambini-poveri.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/12/Bambini-poveri.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="180" width="320" /></a></div>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Grave,<br />
infine, il risultato sull&#8217;analisi del cosiddetto “early school<br />
leavers”: 758mila ragazzi sono fermi alla licenza media e<br />
tantissimi abbandonano il circuito formativo. Nel dossier si legge,<br />
infatti, che la scuola “fa più fatica ad attrarre e trattenere gli<br />
studenti più disagiati, impedendone la dispersione e il<br />
rafforzamento delle competenze”.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Un<br />
numero così grande e crescente di minori in situazione di estremo<br />
disagio, ci dice una cosa semplice”, aggiunge Neri, “la febbre è<br />
troppo alta e persistente e i palliativi non bastano più, serve una<br />
cura forte e strutturata”. La cura consiste nell&#8217;investire proprio<br />
nella formazione e nella scuola di qualità perchè “la recessione<br />
non è iniziata soltanto cinque anni fa in conseguenza della crisi<br />
dei mutui subprime o degli attacchi speculativi all&#8217;euro, ma affonda<br />
le sue radici nella crisi del capitale umano, determinato dal mancato<br />
investimento, a tutti i livelli, sui beni più preziosi di cui<br />
disponiamo: i bambini, la loro formazione e conoscenza”.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/12/16/quando-i-bambini-sono-tanto-poveri/">Quando i bambini sono tanto poveri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/12/16/quando-i-bambini-sono-tanto-poveri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campagna ALLARME INFANZIA di Save the children Italia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/24/campagna-allarme-infanzia-di-save/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/24/campagna-allarme-infanzia-di-save/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 04:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/06/24/campagna-allarme-infanzia-di-save/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è da poco conclusa la campagna “Allarme infanzia”, iniziata il 20 maggio e promossa da Save the children Italia. Sugli autobus, sui muri dei palazzzi, nei corridoi delle metropolitane di molte città sono&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/06/24/campagna-allarme-infanzia-di-save/">Campagna ALLARME INFANZIA di Save the children Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/06/SAVE-THE-CHILDREN.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/06/SAVE-THE-CHILDREN.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
è da poco conclusa la campagna “Allarme infanzia”, iniziata il<br />
20 maggio e promossa da Save the children Italia.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Sugli<br />
autobus, sui muri dei palazzzi, nei corridoi delle metropolitane di<br />
molte città sono stati affissi grandi cartelloni con il disegno di<br />
un bambino stilizzato e alcune frasi come, ad esempio: “Mi hanno<br />
rubato l&#8217;aria pulita”, “Mi hanno rubato una casa tutta mia”;<br />
“Mi hanno rubato la mensa a scuola”: la campagna, infatti, è<br />
stata organizzata per denunciare il furto di futuro, in atto nel<br />
nostro Paese, a danno dei bambini, degli adolescenti, dei giovani.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
dossier intitolato “L&#8217;isola che non ci sarà” e il sondaggio “Le<br />
paure per il futuro dei ragazzi e dei genitori italiani”,<br />
realizzati da Save the children Italia e da Ipsos, evidenziano che<br />
milioni di minori non hanno a disposizione un&#8217;abitazione sicura<br />
oppure che non possono alimentarsi in maniera sana, né a casa né a<br />
scuola perchè, spesso, le mense scolastiche ospitano solo i bambini<br />
la cui famiglia si può permettere di pagare la retta.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
diritto all&#8217;educazione e all&#8217;istruzione sono continuamente minati<br />
perchè esistono pochissimi asili nido e scuole materne, molti<br />
istituti sono fatiscenti (in particolare quelli pubblici e a costi<br />
accessibili) e gli insegnanti si trovano sempre più spesso a dover<br />
gestire situazioni di disagio sociale, di bullismo, di abbandono<br />
scolastico. Tutto questo senza aiuto da parte delle istituzioni che<br />
non vogliono prendere in considerazione il fatto che il 21% di un<br />
campione di quindicenni ha scarse competenze di lettura (livello 1 o<br />
addirittura inferiore) oppure che un ragazzo su cinque, tra i 18 e i<br />
24 anni, ha cosenguito solamente la licenza media e con questo dato<br />
l&#8217;Italia si posiziona al quarto posto in termini di capacità di<br />
futuro garantito alle nuove generazioni, dopo Malta, Romania e<br />
Spagna.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;indagine<br />
Ipsos rivela anche che il 29% dei bambini al di sotto dei sei anni di<br />
età, in Italia, è prossimo a una condizione di miseria e che i<br />
giovani, che non seguono alcun tipo di percorso formativo, non hanno<br />
neanche la possibilità di entrare nel mondo del lavoro.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
negazione del diritto allo studio, la povertà e la mancanza di punti<br />
di riferimento positivi diventano terreno fertile per la criminalità<br />
o l&#8217;autolesionismo. Quale futuro, dunque, per i ragazzi di oggi e gli<br />
adulti di domani?
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/06/24/campagna-allarme-infanzia-di-save/">Campagna ALLARME INFANZIA di Save the children Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/06/24/campagna-allarme-infanzia-di-save/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caro prezzo pagato dai bambini siriani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/25/il-caro-prezzo-pagato-dai-bambini/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/25/il-caro-prezzo-pagato-dai-bambini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 05:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele del grande]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra civile]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[Naga]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Save the children]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[terre di mezzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/03/25/il-caro-prezzo-pagato-dai-bambini/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come sempre, purtroppo, accade durante i conflitti sono i bambini a pagarne il prezzo più alto. A due anni dall&#8217;inizio della guerra civile in Siria, sono circa due milioni i minori che ne subiscono&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/25/il-caro-prezzo-pagato-dai-bambini/">Il caro prezzo pagato dai bambini siriani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/Bambini-SIRIANI.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/03/Bambini-SIRIANI.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="241" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>Come<br />
sempre, purtroppo, accade durante i conflitti sono i bambini a<br />
pagarne il prezzo più alto. A due anni dall&#8217;inizio della guerra<br />
civile in Siria, sono circa due milioni i minori che ne subiscono le<br />
conseguenze peggiori. Le due parti in guerra li usano come scudi<br />
umani; malnutrizione e violenze di ogni tipo sono all&#8217;ordine del<br />
giorno.</p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Tutto<br />
questo è stato rilevato in un rapporto stilato dalla Ong <i>Save<br />
the children </i>nel<br />
quale, i bambini intervistati, hanno raccontato di essere stati<br />
separati dai loro genitori e di aver sperimentato la morte di un<br />
parente o di un amico. Ma c&#8217;è di peggio.</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Justin<br />
Forsytth, responsabile di Save the Children in Libano, riporta la<br />
testimonianza di un minore, tenuto in una cella con altre 150<br />
persone, portato all&#8217;aperto e attaccato ad una ruota per subire la<br />
bruciatura di sigarette sul corpo.</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
In<br />
Libano sono oltre 340 mila i rifugiati siriani e, anche qui, mancano<br />
i campi di accoglienza: si accontentano, quindi, di alloggi di<br />
fortuna (anche se alcune famiglie libanesi li accolgono nelle loro<br />
case) e  chiedono l&#8217;elemosina per le strade del Paese.
</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Sul<br />
sito di Euronews si può leggere la vicenda di Ahmed, padre di cinque<br />
figli, che ha trovato rifugio in una stalla in disuso; oppure quella<br />
di Nadia che, con quattro bambini e un altro in arrivo, si è<br />
sistemata in un palazzo fatiscente; e ancora, la storia di Ines, otto<br />
anni, che, insieme ai suoi fratellini, si è accampata in una tenda a<br />
pochi chilometri fuori dal territorio siriano, ma non ha modo di<br />
proteggersi dalla bassa temperatura o di cibarsi.
</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;agenzia<br />
ONU per i rifugiati stima che ci sarebbe bisogno di almeno 150<br />
milioni di euro solamente per passare l&#8217;inverno. Ma, ad oggi, non<br />
solo mancano i fondi, ma sono insufficienti gli aiuti umanitari,<br />
l&#8217;assistenza sanitaria e anche psicologica.
</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
prime vittime di una guerra, come detto, sono le donne e i bambini:<br />
vittime di stupri (lo stupro è usato sistematicamente per punire gli<br />
oppositori del governo), di pugni e di calci; vittime della<br />
brutalità, della fame e della paura. E questi sono traumi che<br />
difficilmente si potranno curare.
</div>
<div align="JUSTIFY" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
tenerci aggiornati sulla situazione, vi segnaliamo l&#8217;incontro,<br />
organizzato dal Naga, che si terrà a Milano, in Via Zamenhof 7/a,<br />
il 26 marzo, alle ore 20.30. L&#8217;incontro si intitola “Cosa succede<br />
in Siria? Situazione e scenari di un Paese abbandonato alla sua<br />
guerra”: Elena Parasiliti &#8211; direttore Terre di mezzo &#8211; Street<br />
magazine &#8211; intervista Gabriele Del Grande, giornalista di ritorno<br />
dalla Siria. Ingresso libero
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/03/25/il-caro-prezzo-pagato-dai-bambini/">Il caro prezzo pagato dai bambini siriani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/03/25/il-caro-prezzo-pagato-dai-bambini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
