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	<title>scuola lavoro Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>scuola lavoro Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>18 +: un film sui nuovi italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 04:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo rivolto alcune domande a Kazi Tipu, regista del film 18 +, che sta ottenendo molto successo in vari festival cinematografici, tra cui l&#8217; International Short Film Froum Festival, Dhaka Bangladesh. Un documentario sui&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">
Abbiamo<br />
rivolto alcune domande a Kazi Tipu, regista del film <i>18<br />
+</i>,<br />
che sta ottenendo molto successo in vari festival cinematografici,<br />
tra cui l&#8217; International Short Film Froum Festival, Dhaka Bangladesh.<br />
Un documentario sui temi di attualità che riguardano i giovani,<br />
figli di immigrati, la cittadinanza, il loro futuro e quello della<br />
nostra società.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Ringraziamo<br />
molto Kazi Tipu per questo racconto.
</div>
<p></p>
<div dir="LTR" id="Sezione1">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 498px;">
<tbody>
<tr>
<td width="498">
&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>
<p>&nbsp; </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Cosa<br />
significa essere ragazzi di &#8220;seconda generazione&#8221;?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Seconda<br />
generazione vuol dire, secondo me, tante cose e riguarda tante<br />
situazioni diverse ma essenzialmente sono il nostro prossimo futuro,<br />
il nuovo mondo.  Per il momento sono in mezzo tra la storia vecchia<br />
ed il futuro ed hanno sulle spalle il peso di questa incertezza<br />
rispetto alle loro speranze ed alle loro difficoltà di  vivere in<br />
una situazione stabile, sicura. Sono i ricercatori che sperimentano<br />
la possibilità  di creare una vero mondo più aperto e pacifico.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quali<br />
sono i problemi della legge italiana riguardo la cittadinanza?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
C&#8217;è<br />
tanta difficoltà . Molti ragazzi vivono in Italia, studiano in<br />
Italia, fanno il tifo e si innamorano ma non sono a tutti gli effetti<br />
 italiani. Ritrovano tante  difficoltà per legge perché la legge dà<br />
loro la possibilità di chiedere la cittadinanza solo a 18 anni ed il<br />
percorso é molto lungo . Discutono, studiano la  storia dell&#8217;Italia,<br />
la amano, sono educati per essere cittadini ma non possono esprimere<br />
i loro diritti di cittadinanza.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
quotidianità, a Milano, di un ragazzo di origini straniere è uguale<br />
a quella di un italiano: ma qual è il rapporto con la cultura dei<br />
genitori?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Credo<br />
di no. Sono situazioni molto diverse. Le comunità spesso hanno una<br />
cultura che si chiude in sé per difendere le proprie tradizioni e la<br />
propria identità. E i ragazzi sono divisi, a scuola, in giro<br />
condividono la cultura ed i modi dei loro compagni italiani  o di<br />
altre comunità, quando tornano  a casa ritrovano la  famiglia con i<br />
suoi  valori  tradizionali che spesso non capisce la loro situazione<br />
. Quindi questi  ragazzi  devono affrontare   molte difficoltà anche<br />
perché devono confrontarsi con tradizioni e metodi diversi, ma li<br />
vedo molto attivi, molto pieni di energia positiva e arrivare anche<br />
tra i primi nelle graduatorie scolastiche. Le difficoltà li faranno<br />
diventare più forti e speriamo che cresca anche la capacità di<br />
convivere e di condividere.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quali<br />
sono i sogni e le aspettative per il futuro? E quali sono le paure?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quelli<br />
di tutti i giovani: avere una famiglia, sistemarsi. La maggior parte<br />
vuol restare in Italia e quindi sperano in un lavoro qualificato e<br />
stabile. Altri vogliono tornare nei loro paesi e praticare quello che<br />
hanno imparato. Tutto è molto fluido. Altri si trasferiscono in<br />
altre nazioni dove le comunità sono più organizzate e ci sono più<br />
prospettive. La paura è l&#8217;incertezza , dover tornare indietro, non<br />
avere delle radici solide, non essere in nessun luogo.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Come<br />
e quando è stato realizzato il film?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Quando<br />
ho finito il  mio studio all&#8217; Accademia del Cinema a Bologna poi mi<br />
sono  spostato a Venezia Mestre. Era  la fine del 2012 . Dove io<br />
abitavo ho trovato una ragazzo bengalese di 18 anni che si chiama<br />
Imran. Ho passato quasi 7 mesi con lui per capire bene chi sono loro,<br />
quale rapporto aveva con la sua famiglia , che cosa faceva, che cosa<br />
stava pensando del suo futuro. Nel 2013 a maggio uno dei responsabili<br />
della comunità di  Milano mi ha proposto di girare un film a Milano.<br />
 Così é cominciata l&#8217;avventura.  Ho trovato molta collaborazione<br />
nella comunità, nel Comune di Milano, la Scuola del  Cinema, nell<br />
&#8216;Arci , Film Commission Lombardia, Centro Internazionale di<br />
Drammaturgia  contemporanea Outis e tante altre.  Ho conosciuto tanti<br />
giovani Bengalesi, Dell&#8217;Est Europa, Sudamericani, Africani. Un mondo<br />
ricco e variegato di storie e di  emozioni che mi hanno fatto capire<br />
l&#8217;importanza del nostro tempo e di raccontarlo con ottimismo. Così<br />
sono riuscito a  fare un piccolo film che mi ha aiutato a capire<br />
tante cose, ad entrare in un nuovo mondo. Il film era partito da un<br />
progetto di 120 minuti ora é di 52 per dargli maggior ritmo ed<br />
intensità. Ora il film dopo essere stato presentato alle Comunità<br />
di Milano, di Venezia, di Bolzano, di Monza, sarà presentato  a<br />
Venezia il 3 settembre nel  Venice Film Meeting multisala Astra. Al<br />
Lido . Il futuro. Insh Aallah
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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