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	<title>seconda generazione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Quando il gioco del calcio è scuola di vita</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 05:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Afronapoli, l&#8217;associazione sportiva dilettantistica nata nell&#8217;ottobre del 2009 con l&#8217;obiettivo di favorire la convivenza tra napoletani e immigrati e di combattere le discriminazioni. L&#8217;iniziativa parte da Antonio Gargiulo, Sow Hamath e Watt&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si<br />
chiama Afronapoli, l&#8217;associazione sportiva dilettantistica nata<br />
nell&#8217;ottobre del 2009 con l&#8217;obiettivo di favorire la convivenza tra<br />
napoletani e immigrati e di combattere le discriminazioni.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;iniziativa<br />
parte da Antonio Gargiulo, Sow Hamath e Watt Samba Babaly che hanno<br />
selezionato i calciatori che provengono da molti Paesi africani &#8211;<br />
Senegal, Costa d&#8217;Avorio, Nigeria, Capo Verde, Niger, Tunisia &#8211; ma<br />
anche da altre aree del mondo, come Asia , America latina ed Est<br />
Europa. Molti di loro abitano nelle zone più disagiate della città<br />
partenopea e nella parte più popolare del centro storico: vivono,<br />
infatti, nei quartiri Stella, Sanità, Materdei, Arenaccia.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una<br />
squadra che rispetta le diversità: tutti i giocatori hanno<br />
nazionalità diverse, alcuni hanno un lavoro e altri no, molti fanno<br />
ancora fatica a parlare italiano; spesso sono rifugiati politici,<br />
altri sono ragazzi nati e cresciuti in Italia e appartengono alla<br />
cosiddetta “seconda generazione” , o meglio sono i “nuovi<br />
italiani”. </div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
testo di presentazione della squadra si legge che lo sport è un<br />
potenziale strumento di aggregazione e di coesione sociale e che, il<br />
campo di calcio in particolare, è il luogo in cui l&#8217;interazione<br />
sembra essere riuscita in molti casi (e questo dovrebbe essere di<br />
sempio per le partire di campionato e per le gare internazionali,<br />
purtroppo ancora rovinate da cori e insulti dal sapore razzista).<br />
L&#8217;AfroNapoli United, invece, vuole attenersi al principio secondo il<br />
quale lo sport deve essere, oltra a una disciplina per il fisico,<br />
anche un veicolo di valori etici e sociali.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
scorsa estate, per la prima volta, il team dei giocatori stranieri ha<br />
partecipato ad un campionato di Fgci e ed è iscritto alla Terza<br />
categoria, che partirà a novembre, grazie al fatto che le modifiche<br />
al regolamento della Federazione hanno reso più agevole l&#8217;accesso ai<br />
giocatori migranti. Parlando dei risultati della “sua” squadra,<br />
Gargiulo ha affermato: “Il bilancio è più che positivo. Abbiamo<br />
dato l&#8217;opportunità di giocare a pallone a decine di ragazzi. Abbiamo<br />
unito persone con esperienze completamente diverse tra loro, che ora<br />
si frequentano anche fuori dal campo. Con tutti suoi difetti il<br />
calcio è uno strumento straordinario per abbattere le barriere,<br />
prima di tutto quelle comunicative. Ci riesce quasi sempre e lo fa<br />
molto in fretta”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Interessante,<br />
infine, anche sottolineare che il ritiro estivo della squadra è<br />
stato fatto a Chiaiano, sul primo terreno agricolo sequestrato alla<br />
camorra nel napoletano, in una zona infestata dai veleni e dai<br />
rifiuti tossici: “Questo è il territorio di chi vive qua e anche<br />
di chi qui è arrivato”, ha continuato Gargiulo, “Dobbiamo averlo<br />
a cuore e sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sulla battaglia contro<br />
la criminalità organizzata e per la difesa dell&#8217;ambiente. Senza una<br />
coscienza sociale non c&#8217;è vera integrazione”.
</div>
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