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		<title>«Siamo tutti baha’i» — lo spirito di solidarietà cresce a dismisura</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2016 07:04:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sana’a, Yemen, 23 agosto 2016, (BWNS) — Una straordinaria ondata di sostegno da parte di organizzazioni e di persone ha acceso la speranza nel cuore dei baha’i dello Yemen dopo i recenti arresti nel&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><strong><span lang="it-IT">Sana’a, Yemen, 23 agosto 2016, (BWNS) — Una straordinaria ondata di sostegno da parte di organizzazioni e di persone ha acceso la speranza nel cuore dei baha’i dello Yemen dopo i recenti arresti nel Paese. Inoltre si è visto fino a che punto la spinta baha’i verso la costruzione dell’unità ha trovato una risposta in tante persone nel Paese e in tutta la regione. Una dichiarazione di sostegno apre con questa energica affermazione di solidarietà: </span><span lang="it-IT">«Siamo tutti baha’i».</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Il 10 agosto, soldati armati e mascherati hanno fatto irruzione durante un incontro educativo organizzato congiuntamente dalla Fondazione per lo sviluppo Nida e dalla comunità baha’i dello Yemen sul tema valorizzazione morale e servizio. Più di sessanta partecipanti sono stati arrestati, tra i quali c’erano anche bambini e giovani. La metà erano baha’i e si ritiene che in questo momento una quindicina di loro siano ancora in carcere, comprese alcune giovani madri.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Ma il raid ha suscitato </span><span lang="it-IT"><b>una risposta senza precedenti da parte dei cittadini</b></span><span lang="it-IT"> e della società civile. Una capillare copertura da parte dei media della regione —televisione, Internet e stampa — ha evidenziato l’impegno costruttivo della comunità baha’i e l’infondatezza e l’illogicità degli arresti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Due dei principali quotidiani pan-arabi — </span><span lang="it-IT"><b>Al-Arab e Al Quds Al-Arabi </b></span><span lang="it-IT">— hanno ampiamente raccontato l’evento. Tra le innumerevoli altre fonti di notizie che hanno pubblicato storie sul tema vi sono Al Morasel, Al Modon, Akhbar Al Khaleej, Gulf Eyes [gli occhi del Golfo], Al Masdar, Mosnad News, Savone Adan e Yemen Shabab.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">«Perché arrestare un pacifico gruppo di baha’i quando il paese è pieno di trafficanti d’armi, di bande, di fomentatori, di sabotatori, di spie e di terroristi in agguato? Con quale coraggio si arresta un gruppo di bambini e giovani indifesi, quando lo Yemen è pieno di migliaia di assassini, ladri, criminali, bande e milizie armate religiose?», chiede lo scrittore Sadiq Al-Qadi in un articolo su Al-Morasel News intitolato «Per amore della fede, della nazione e dell’umanità: liberate i baha’i».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">«Che cosa ci guadagna il Paese perseguitando un gruppo che crede nell’obbedienza al proprio paese? Che cosa ci guadagna arrestando persone che considerano il lavoro un atto di preghiera e che si sforzano di servire la comunità?», prosegue l’articolo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">La Fondazione Nida e la comunità baha’i dello Yemen si occupano di programmi per la valorizzazione dei giovani affinché si orientino verso lo sviluppo sociale, morale e intellettuale della società in modo pratico. Entrambi hanno lavorato anche per migliorare la condizione delle donne e promuovere il concetto di parità e, in particolare, l’educazione delle bambine. Inoltre, la Fondazione Nida ha discusso con i capi tribali le profonde implicazioni della pace, della riconciliazione e della co-esistenza in quella società dilaniata dalla guerra.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Anche alcuni capi tribali e concittadini di varia provenienza hanno espresso il loro sostegno. Ad esempio, il sito del «The People of the Quran [Il popolo del Corano]» — un ordine religioso musulmano chiamato anche i Qurani, che conta milioni di seguaci in tutta la regione araba — ha evidenziato la natura pacifica del raduno educativo. Il sito ha dichiarato che l’evento si è svolto «in un’atmosfera di amore e fedeltà verso lo Yemen: un programma pieno di entusiasmo, determinazione e altruismo per servire la causa della pace e della convivenza, della costruzione della comunità e dell’unità tra i figli del Paese.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">«Siamo tutti baha’i!» incomincia la loro affermazione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">«Se volete diffondere un’ideologia, mettetela in pratica! Questo riassume l’esperienza umana di qualsiasi nuovo modo di pensare», prosegue la dichiarazione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">L’ufficio regionale di </span><span lang="it-IT"><b>Amnesty International</b></span><span lang="it-IT"> ha rilasciato una dichiarazione che condanna le azioni del governo. «Gli arresti arbitrari di alcuni baha’i i quali non hanno fatto nient’altro che partecipare a un pacifico evento della comunità è completamente ingiustificabile. È solo l’ultimo esempio della persecuzione delle fedi minoritarie da parte delle autorità», ha detto Magdalena Mughrabi, vicedirettrice dell’organizzazione del Programma per il Nord Africa e il Medio Oriente.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Anche i social media hanno pubblicato numerosi messaggi e i sostenitori dei baha’i hanno pubblicato molti hashtag, alcuni in inglese e altri in arabo, </span><span lang="it-IT"><b>#Free_Bahais</b></span><span lang="it-IT">; #Free_Bahai_Mothers; #Freedom_For_Bahais. Molti hashtag di questo tipo parlano degli arresti ed evidenziano la nobiltà del carattere e delle finalità dei baha’i.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Molte dichiarazioni di sostegno hanno trattato temi analoghi, vale a dire l’importanza delle attività dei baha’i per il miglioramento dello Yemen in un momento di estremo bisogno di sforzi costruttivi. Così travolgente e diffusa è stata la reazione della società yemenita a sostegno dei detenuti che alcuni si sono chiesti chi potrebbero essere i veri istigatori di questo incidente.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">L’ufficio della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a New York ha rilasciato una dichiarazione fornendo i dettagli degli arresti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Uno degli interventi più forti è stato fatto da </span><span lang="it-IT"><b>Arwa Othman</b></span><span lang="it-IT">, fino a poco fa ministro nel governo dello Yemen e ora attivista dei diritti umani. La signora Othman ha scritto: «Sicurezza nazionale: quale funzione hai oggi? Il paese è incendiato dalla guerra e voi avete dimenticato i vostri doveri e avete fatto irruzione in un incontro educativo per la gioventù che aveva lo stesso obiettivo dei testi di educazione civica che i vostri bambini studiano a scuola.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">La dichiarazione prosegue dicendo: «I bambini, i giovani e le donne che avete arrestato non sono nemici ai quali si deve dichiarare guerra e che bisogna arrestare, violando i loro diritti — soprattutto quelli dei bambini. Quali prove avete trovato tra i ritagli di carta e i pastelli che sia stato commesso un crimine?».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Mettendo in evidenza il contrasto con i veri problemi della regione, la signora Othman ha dichiarato: «Quale minaccia vi ha spinti a entrare dell’edificio di una comunità come se ospitasse una cellula terroristica che stesse minacciando la sicurezza pubblica e la sovranità del Paese? Quali campi militari avete scoperto nei ricordi dei bambini, delle donne e degli adolescenti? Quali cellule dormienti di sedizione religiosa e settaria, all’opera per l’interesse dei nemici dello Yemen, avete trovato in quegli ambienti civilizzati?».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Infine, riferendosi alle donne che erano state arrestate, ha scritto: «Che cosa vi è preso, che le avete arrestate? I loro figli soffrono per la loro perdita! Alcuni di quei bambini sono neonati! Cosa è successo a voi e al vostro onore, Sicurezza nazionale&#8221;?».</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Traduzione di Julio Savi, <a href="http://news.bahai.org/story/1118?utm_source=rss&utm_medium=rss">cliccare qui</a> per l’articolo in inglese.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6706" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6706" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (497)" width="448" height="448" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 448w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-497-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 1: “Libertà per i baha’i dello Yemen” è il messaggio di uno degli hashtag che circola nei social media del mondo arabo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-498.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6707" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6707" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-498.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (498)" width="512" height="384" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-498.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 512w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-498-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 2: Diversi messaggi circolano sui social media che richiedono la libertà per i baha’i e fanno appello all’unità e alla comprensione. Alcuni di questi messaggi da sinistra a destra: “Una società non può avanzare se continua a considerare come nemici coloro che sono diversi. </span>E’ pregiudizio cieco ed eresia contro gli altri. <span lang="it-IT">E’ un atto selvaggio commesso da coloro che pretendono di essere perfetti e vedono l’imperfezione in altri.” </span>“ I baha’i dello Yemen sono in prigione ingiustamente!” “Dite no alla violenza!”</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-499.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6708" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6708" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-499.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (499)" width="801" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-499.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 801w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-499-300x240.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-499-768x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 3: un esempio dei numerosi post sui social media a sostegno dei baha’i. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-500.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6709" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6709" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-500.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (500)" width="795" height="468" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-500.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 795w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-500-300x177.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-500-768x452.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 4: messaggi che richiedono il rilascio dei baha’i dalla prigione in Yemen appaiono ovunque nel mondo. “Liberate i prigionieri e le prigioniere baha’i” afferma l’immagine qui sopra.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-501.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6710" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6710" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-501.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (501)" width="785" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-501.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 785w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-501-300x245.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-501-768x627.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 785px) 100vw, 785px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 5: Ayman al-&#8216;Awami imprigionato, gli è stato impedito di attendere gli esami di maturità. Accusa: ha partecipato ad un seminario sul servizio alla comunità. </span>“Liberate i prigionieri baha’i dello Yemen!”</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-502.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6711" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6711" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-502.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (502)" width="335" height="230" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-502.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 335w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-502-300x206.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 6: “Il silenzio è un crimine! Liberate i baha’i dello Yemen. Liberate questi individui onerevoli!”</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-503.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6712" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6712" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-503.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (503)" width="540" height="438" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-503.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 540w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-503-300x243.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Immagine 7: numerosi post circolano nei social media a sostegno dei baha’i.</span></p>
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		<title>Parlare di Islam e capire le differenze</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2016 08:24:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i Diritti umani, lo scorso autunno ha invitato OMAR JIBRIL, dell&#8217;associazione Giovani Musulmani d&#8217;Italia (GMI), insieme a Monica Macchi, esperta di mondo arabo e Veronica Tedeschi, giurista. Un incontro per parlare di&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em>, lo scorso autunno ha invitato OMAR JIBRIL, dell&#8217;associazione Giovani Musulmani d&#8217;Italia (GMI), insieme a Monica Macchi, esperta di mondo arabo e Veronica Tedeschi, giurista.</p>
<p>Un incontro per parlare di Islam e delle sue sfaccettature, di migrazioni e di pregiudizi. Pubblichiamo oggi questo video alla luce degli ultimi attentati in Thailandia, in Afghanistan, Pakistan, in Francia e in altri Paesi per riflettere insieme e per capire cosa stia accadendo in questo nostro bistrattato e bellissimo mondo.</p>
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/lsSaZ4Hufk4?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Altre voci dai paesi islamici chiedono all&#8217;Iran di smettere di perseguitare i baha’i</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 06:56:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Traduzione da BWN  a cura di S. G. Anayati &#160; Un gruppo di avvocati del Bangladesh si è unito al crescente numero di intellettuali, leader religiosi e professionisti musulmani di tutto il mondo che&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">Traduzione da <a href="http://news.bahai.org/story/1115?utm_source=rss&utm_medium=rss">BWN</a>  a cura di S. G. Anayati</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><span lang="it-IT">Un gruppo di avvocati del Bangladesh si è unito al crescente numero di intellettuali, leader religiosi e professionisti musulmani di tutto il mondo che chiedono di porre fine alla persecuzione dei baha’i in Iran.</span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6572" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6572" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (441)" width="596" height="444" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 596w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/untitled-441-300x223.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">In una <a href="http://news.bahai.org/sites/news.bahai.org/files/documentlibrary/1115_bangladesh-statement.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">lettera del 29 maggio 2016</a>, firmata da una dozzina di «professionisti del diritto del Bangladesh», il gruppo afferma che desidera «esprimere la… [sua] condanna del governo dell&#8217;Iran per aver arrestato i baha’i, tra cui sette dirigenti, solo a causa del loro credo religioso e per averli messi in prigione senza alcun ricorso a un tribunale».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">La lettera prosegue dicendo: «Che i baha’i siano una comunità pacifica e la più numerosa minoranza dell&#8217;Iran e siano sottoposti a un programma premeditato di ostilità da parte del governo che ha chiuso loro le porte di tutte le opportunità socio-economiche come posti di lavoro, istruzione e sicurezza è contrario alle norme di qualsiasi società civilizzata e assolutamente inaccettabile!».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Il gruppo conclude chiedendo l&#8217;immediata liberazione dei sette dirigenti baha’i imprigionati. Esorta inoltre l&#8217;Iran a fermare la sua campagna di propaganda anti baha’i.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">I dodici avvocati del Bangladesh si aggiungono ad un crescente numero di capi religiosi, studiosi e attivisti dei diritti umani musulmani di tutto il mondo che hanno deciso di parlare pubblicamente contro la recente persecuzione sistematica dei baha’i da parte dell&#8217;Iran.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Nel mese di maggio, ad esempio, <a href="http://iranpresswatch.org/post/14709/?utm_source=rss&utm_medium=rss">cinque studiosi religiosi iraniani hanno pubblicato una dichiarazione</a> che denuncia l&#8217;oppressione dei baha’i da parte dell&#8217;Iran e chiede tolleranza nei confronti di coloro che hanno un credo diverso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Abdolali Bazargan, Hasan Fereshtian, Mohsen Kadivar, Sedigheh Vasmaghi e Hasan Yousefi-Eshkevari hanno osservato che, come afferma Iran Press Watch, i «seguaci della religione baha’i sono stati oppressi a causa della loro religione e delle loro credenze per decenni».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">«La critica e il rifiuto delle credenze di una setta o di una religione non possono giustificare la violenza e la tirannia contro i suoi seguaci», hanno detto i cinque studiosi, aggiungendo che «l&#8217;Islam sostiene la libertà di religione e di credo. Molti versetti del Corano affermano questo importante concetto».</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Anche altri capi religiosi musulmani hanno incominciato a lanciare analoghi appelli alla tolleranza verso i baha&#8217;i.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">L’azione dell’ayatollah Tehrani, che ha anche offerto ai baha’i del mondo un’opera di calligrafia miniata con una frase tratta dagli scritti di Baha&#8217;u&#8217;llah, invocando la convivenza religiosa con i baha&#8217;i, è <a href="http://news.bahai.org/story/1009?utm_source=rss&utm_medium=rss">stata elogiata da molti leader religiosi musulmani</a>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span lang="it-IT">Fra questi c’è il dottor Ghaleb Bencheikh, un teologo musulmano assai rispettato e ben noto in Francia per la sua promozione di attività interreligiose che nel 2014 ha condannato la persecuzione dei baha’i da parte dell’Iran dicendo che essa avviene «nel disprezzo del diritto» ed è «un intollerabile scandalo».</span></p>
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