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	<title>sfollati Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>MEDU (Medici per i diritti umani): emergenza Ucraina</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 10:41:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci sarà sicuramente un&#8217;altra conferenza di pace&#8221;: questa la dichiarazione all&#8217;Ansa, di circa 20 ore fa, del cancelliere tedesco Olaf Scholz che continua, affermando: &#8220;E io e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky siamo d&#8217;accordo&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="526" height="526" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17694" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 526w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/medu-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 526px) 100vw, 526px" /></a></figure></div>



<p> </p>



<p>&#8220;Ci sarà sicuramente un&#8217;altra conferenza di pace&#8221;: questa la dichiarazione all&#8217;Ansa, di circa 20 ore fa, del cancelliere tedesco Olaf Scholz che continua, affermando:</p>



<p>&#8220;E io e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky siamo d&#8217;accordo sul fatto che debba essere coinvolta anche la Russia&#8221;.  in un&#8217;intervista alla Zdf.</p>



<p>Scholz, ha chiesto di intensificare gli sforzi diplomatici per raggiungere la pace in Ucraina &#8220;più rapidamente&#8221;, mentre la guerra sta attraversando il suo terzo anno. &#8220;Credo che sia giunto il momento di discutere su come uscire da questa situazione di guerra e raggiungere la pace più rapidamente&#8221;.</p>



<p><br>Dall&#8217;inizio del conflitto, tra gli aiuti umanitari sul territorio, la clinica mobile di MEDU opera nella cittadina di confine rumena di Siret-Suceava e nella città di<strong> </strong>Černivc<strong>i</strong> in Ucraina che ospita circa 80.000 profughi principalmente a donne, bambini e anziani. </p>



<p>Le persone in fuga  dalla guerra sono profondamente provate e gli effetti della paura e del trauma possono causare ferite psicologiche come il disturbo post traumatico. Poter ricevere un supporto medico psicologico è essenziale.</p>



<p>Inoltre, l’intervento prevede anche azioni di supporto rivolte ai volontari rumeni impegnati a offrire accoglienza, orientamento alle donne, anziani e bambini in fuga dalla guerra e in arrivo in Romania.</p>



<p><strong>Il team sanitario di MEDU, </strong>composto da un coordinatore, mediatori,  medici e psicologi fornisce assistenza medico-psicologica e in collaborazione con l’associazione <a href="https://www.facebook.com/nutriaiditalia.onlus?__cft__%5B0%5D=AZXnS3XxXm0rriL4R0fh7tcasGU_5h1dl4zJ62c5_J2uKkcl3-E9rYZ4bW7lphlBQM9RhSF_DmAuReOSJGTuR1cxjpFDufCNzP-uFSf70AHN1uiow4CfUlI5MFuSobtoy4CoJsBKhwiCm7B9evtOvO4ASi5qtY6cAW5HBqT39HwmerEWCfayxGf7ToN94voJEMg&amp;__tn__=-%5DK*F&utm_source=rss&utm_medium=rss">NutriAid Italia</a>, assistenza  pediatrica.</p>



<p>Sono previste attività formative sul tema nel pronto soccorso psicologico per i volontari delle organizzazioni locali impegnati nell’accoglienza e nell’orientamento  al confine con l’Ucraina e nelle principali città rumene.</p>



<p>Anche in Italia nei centri MEDU&nbsp;Psyche si fornisce un servizio di assistenza psicologica&nbsp; per i profughi ucraini.</p>



<p><strong>Il team clinico  è composto da:</strong></p>



<ul><li>Medici</li><li>Pediatri di NutriAid</li><li>Psicologi</li><li>Mediatori</li></ul>



<p>Dal 24 febbraio 2022  è, inoltre, attivo il progetto: &#8220;Assistenza sanitaria e supporto psicosociale in favore della popolazione sfollata in Ucraina&#8221;.</p>



<p>Dal 24 febbraio 2022, la guerra in Ucraina continua a infliggere un immane dolore umano, morti e distruzione, mettendo milioni di persone a rischio di gravi violazioni e generando gravi bisogni umanitari. Secondo i dati OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) su una popolazione totale di 33.3 milioni di persone, il 43% (14.6 milioni) ha bisogno di urgenti aiuti umanitari, assistenza e protezione, mentre 6 milioni sono rifugiati sul territorio europeo (febbraio 2024). Nell’oblast di Chernivtsi, dove MEDU opera da maggio 2022, sono 173.752  le persone che hanno bisogno di assistenza. Chernivtsi, che per il momento non è teatro di guerra, è tra gli oblast con la maggiore concentrazione di persone che hanno subito multipli sfollamenti (circa il 50%) e hanno percorso rotte spesso difficili sia all’interno sia all’esterno del Paese alla ricerca di sicurezza e stabilità (IOM). Le persone in fuga sono profondamente provate e gli effetti della paura e del trauma possono causare ferite psicologiche come il disturbo da stress post traumatico. Si stima che le persone che hanno urgente bisogno di assistenza sanitaria ammontino a 7.8 milioni, di cui 85.965 nella regione di Chernivtsi (OCHA). Per contribuire a far fronte a tale emergenza, MEDU ha avviato un intervento di assistenza sanitaria e psicologica all’oblast di Chernivtsi, attraverso una clinica mobile e un’equipe composta da medici generalisti, pediatri, psicologi e mediatori culturali. Poter ricevere un supporto medico psicologico costituisce accesso ad un servizio essenziale e salvavita.</p>



<p><strong><br>Attivitá</strong></p>



<ul><li>Distribuzione di farmaci e dispositivi medicali per le strutture sanitarie locali</li><li>Erogazione dei servizi sanitari di base e dei servizi e fornitura di medicinali essenziali</li><li>Erogazione servizi primo soccorso psicologico e psicotraumatologia</li><li>Attività di supporto psicosociale di sostegno alle persone in condizione di maggiore vulnerabilità</li><li>Formazione e supporto al personale delle OSC locali, in ambito di pronto soccorso psicologico/psicotraumatologia e prevenzione del trauma vicario e del burn out</li></ul>
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		<title>Focus Ucraina</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 13:51:55 +0000</pubDate>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/Profughi-Ucraina1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="970" height="602" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/Profughi-Ucraina1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16393" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/Profughi-Ucraina1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 970w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/Profughi-Ucraina1-300x186.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/06/Profughi-Ucraina1-768x477.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></figure>



<p>da (ismu.org)</p>



<p>Se nel 2021 la crisi afghana ha determinato un flusso importante di richiedenti asilo anche nel nostro paese, nel 2022 si sta assistendo alla crisi dei profughi ucraini in fuga dalla guerra iniziata con l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe. I dati relativi alle richieste di protezione di cittadini ucraini non sono ancora disponibili, ma soprattutto la grave crisi umanitaria sta determinando uno scenario in continua evoluzione con l’adozione di provvedimenti straordinari a livello europeo e nazionale per far fonte all’emergenza. Uno tra tutti il provvedimento che consente di concedere la protezione temporanea per la prima volta in Europa: il 4 marzo il Consiglio europeo ha adottato all’unanimità una decisione di esecuzione che permette una protezione temporanea a seguito dell’afflusso massiccio di persone in fuga dall’Ucraina a causa della guerra.&nbsp;<strong>La protezione temporanea</strong>&nbsp;<strong>è un meccanismo di emergenza</strong>&nbsp;applicabile in casi di afflussi massicci di persone e teso a&nbsp;<strong>fornire protezione immediata, senza che sia necessario esaminare la sussistenza dei presupposti per lo status di rifugiato o protezione sussidiaria&nbsp;</strong>(previo accertamento della sussistenza dei presupposti e l’assenza di condizioni ostative indicati nel DPCM 29 marzo 2022).&nbsp; In Italia sono aperte le richieste di permesso di soggiorno per protezione temporanea per gli sfollati provenienti dall’Ucraina (per informazioni dettagliate consultare il sito&nbsp;<em><a href="https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/2373/Protezione-temporanea-emergenza-Ucraina-domande-in-Questura?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/2373/Protezione-temporanea-emergenza-Ucraina-domande-in-Questura?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>)</em></p>



<p><strong>Flussi dall’Ucraina nei primi mesi del 2022</strong>. Nei prossimi giorni e mesi si capirà quale sarà il flusso verso l’Italia alla luce anche dell’introduzione della protezione temporanea, tenendo conto comunque che la maggior parte dei profughi per il momento si è spostata nei paesi limitrofi, con la speranza di poter tornare presto nelle proprie case, ma la situazione potrebbe cambiare in funzione dell’andamento del conflitto e della sua durata.&nbsp;<strong>I dati UNHCR, infatti, mostrano come i profughi ucraini siano attualmente soprattutto: in Polonia (2,5 milioni), in Romania (645mila), nella Repubblica Moldova e in Ungheria (400mila in entrambi in paesi)</strong>. Maggiori informazioni su:&nbsp;<em>https://data2.unhcr.org/en/situations/ukraine?utm_source=rss&utm_medium=rss</em></p>



<p>Occorre, tuttavia, considerare che i cittadini ucraini sono esentati dall’obbligo di visto e possono circolare liberamente nell’area Schengen per 90 giorni. e, quindi, potrebbero spostarsi in altri Stati membri UE nelle prossime settimane.</p>



<p>Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno, nel 2022 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate in Italia alla data di oggi&nbsp;<strong>13 aprile</strong>&nbsp;sono complessivamente&nbsp;<strong>91.137:&nbsp;</strong><strong>47.112&nbsp;</strong><strong>donne,&nbsp;</strong><strong>10.229&nbsp;</strong><strong>uomini e&nbsp;</strong><strong>33.796&nbsp;</strong><strong>minori&nbsp;&nbsp;</strong>(aggiornamenti&nbsp;disponibili su:&nbsp;<a href="https://www.interno.gov.it/it?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.interno.gov.it/it).?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>Yemen. Almeno un milione di sfollati a Marib</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:16:00 +0000</pubDate>
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<p>Non vogliamo dimenticare le altre guerre in atto nel mondo e il dramma di altre popolazioni e dei profughi, per cui riprendiamo un articolo di Oxfamitalia.org sul conflitto nello Yemen.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2022/02/OGB_124470_DSC00441.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2022/02/OGB_124470_DSC00441-800x450.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Yemen - Omar" class="wp-image-275467"/></a></figure></div>



<h2>Solo a gennaio 43 attacchi hanno colpito obiettivi civili: case, fattorie, campi profughi, infrastrutture essenziali. L’escalation in Yemen ha costretto alla fuga oltre 8 mila persone negli ultimi 2 mesi, più di 100 mila nell’ultimo anno: migliaia di famiglie senza nulla in più di 120 campi profughi, quasi tutti informali.</h2>



<p>Ad un anno esatto dall’escalation degli scontri per la conquista del “ricco” governatorato yemenita di Marib, in Yemen, la situazione umanitaria nell’area è disastrosa. Gli sfollati sono oltre 1 milione, mentre gli scontri non accennano a fermarsi. Con<strong>&nbsp;l’acuirsi del conflitto, dallo scorso febbraio, oltre 100 mila persone hanno abbandonato le proprie case, per cercare scampo dagli attacchi che continuano a colpire obiettivi civili: 43 solo a gennaio, oltre un quinto degli attacchi totali nell’ultimo anno</strong>.</p>



<p><strong>È quanto denunciato oggi Oxfam, che rilancia un appello urgente alla comunità internazionale perché fermi un massacro che non sembra avere fine, facendo pressione sulle parti in conflitto per un immediato cessate il fuoco e riaprendo un dialogo che porti a una pace duratura.</strong></p>



<h2>Un’istantanea dell’orrore causato da 7 anni di guerra</h2>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>“Ciò che sta accadendo a Marib è un’istantanea dell’orrore e della sofferenza che tutto il popolo yemenita vive da ormai sette anni. –</em>&nbsp;<strong>ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia –</strong>&nbsp;<em>Le vittime civili – arrivate a oltre 18.000 tra morti e feriti – sono solo il danno collaterale di una guerra, che viola ogni regola del diritto internazionale, condannando la popolazione a vivere nell’incubo di bombe e&nbsp;missili sparati via terra.&nbsp;<strong>Nelle ultime settimane sono stati uccisi bambini che badavano agli animali o raccoglievano la legna. A gennaio 8 civili solo a Marib sono esplosi su mine anti-uomo illegali</strong>, disseminate ovunque nei terreni agricoli, lungo le strade o i binari percorsi dagli sfollati che si spostano di continuo attraverso il paese.&nbsp;<strong>Papa Francesco ha recentemente ricordato l’indifferenza della comunità internazionale per la tragedia dello Yemen, gli interessi legati alla vendita delle armi, lanciando un nuovo appello per la pace.”</strong>.</em></p></blockquote>



<h2>Vivere in un campo profughi sotto le bombe</h2>



<p><strong>Al momento nel governatorato di Marib&nbsp;<a href="https://reliefweb.int/report/yemen/yemen-thousands-desperate-food-water-and-shelter-conflict-hit-marib?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si contano tra 120 e 150 campi informali e ufficiali</a>, in cui quasi 2 milioni di profughi trovano riparo</strong>&nbsp;(secondo le stime delle autorità locali)<strong>. Uomini, donne e bambini spesso scappati già 5 o 6 volte dai luoghi in cui avevano trovato una sistemazione.</strong></p>



<p><strong>Salem&nbsp;</strong>(nome di fantasia)<strong>, con suo figlio Omar e i suoi fratelli vivono nel campo di Alswidan, alla periferia di Marib.</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>&nbsp;“Viviamo con la paura che gli attacchi possano colpire il campo in qualsiasi momento, ma andarsene è troppo pericoloso</em>. – racconta Salem –&nbsp;<strong><em>Prima sentivamo cadere le bombe nelle vicinanze, ma gli ultimi attacchi sono arrivati fin qui. Di notte sento i miei figli che hanno dai 4 ai 10 anni gridare nel sonno “spara”, parlare di guerra. A volte il terrore li travolge al punto che istintivamente si alzano dal letto e cercano di fuggire dalla tenda.”</em></strong></p><p><em>“Avevamo costruito una casa nel nostro villaggio, ma abbiamo dovuto lasciare tutto quello che avevamo”,&nbsp;</em><strong>aggiunge Omar,</strong>&nbsp;che sogna di tornare nella sua casa e fare una vita normale.</p></blockquote>



<h2>L’85% degli sfollati non riesce a far fronte alle spese quotidiane</h2>



<p><strong>Secondo le stime delle Nazioni Unite l’85% delle famiglie sfollate non riesce a far fronte alle spese quotidiane</strong>&nbsp;o pagarsi una casa (gli affitti a Marib sono diventati proibitivi), perché trovare un lavoro è pressoché impossibile.&nbsp;<strong>In molti anzi vivono con la costante paura di essere sfrattati dai terreni privati, dove vengono allestiti campi di fortuna in 9 casi su 10. Svalutazione della moneta yemenita e carenza di carburante hanno fatto il resto, con i prezzi di cibo e medicinali più che raddoppiati e famiglie costrette a indebitarsi per far fronte ai bisogni essenziali di ogni giorno.</strong></p>



<p>Intanto lo Yemen è nel pieno della quarta ondata di contagi da Covid19 e gran parte degli sfollati non ha accesso ad acqua pulita e servizi igienico- sanitari.&nbsp;<strong>Con solo metà delle strutture sanitarie in funzione 2 yemeniti su 3, oltre 20 milioni di persone, non può contare su nessun servizio sanitario.</strong></p>



<h2>La comunità internazionale ripristini il monitoraggio sulle violazioni dei diritti umani</h2>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>“Le Nazioni Unite hanno di recente ribadito alle parti in conflitto l’obbligo di rispettare il diritto internazionale, che proibisce gli attacchi sproporzionati e richiede che vengano prese tutte le precauzioni possibili per evitare danni ai civili.</em>&nbsp;–&nbsp; conclude Pezzati –&nbsp;<em>Tuttavia da quando a ottobre è stato sciolto il Gruppo di eminenti esperti sullo Yemen – l’organismo nominato dalle Nazioni Unite, responsabile del monitoraggio delle violazioni dei diritti umani in Yemen –non esiste più alcun controllo sulle ripetute violazioni dei diritti umani commesse da tutte le parti in conflitto, che senza eccezione sono state responsabili di vittime civili”.</em></p></blockquote>



<p><em>&nbsp;</em>Da qui l’appello urgente di Oxfam perché, oltre a lavorare per una pace duratura, la comunità internazionale riattivi quanto prima un sistema di monitoraggio sulle violazioni.</p>



<h2>La risposta di Oxfam a fianco della popolazione</h2>



<p>Oxfam è al lavoro a Marib per garantire l’accesso all’acqua alla popolazione, ricostruire servizi igienico-sanitari e infrastrutture idriche essenziali, fornire aiuti diretti alle fasce più vulnerabili per l’acquisto di beni di prima necessità. Nell’ultimo anno Oxfam qui ha soccorso 95.928 persone.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Libia,Amsi;A Tagiura 48 morti e 140 feriti ,e&#8217; gravissimo  anche il bilancio dal 04.04 ;780 morti,225 donne ,185 bambini 5300 feriti 100 mila sfollati</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 08:25:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Foad Aodi; Condanna da Amsi e Co-mai ,i porti in Libia non sono sicuri per niente ,Urge salvare i libici ed i 3500 migranti nei centri di detenzione*. Con queste statistiche aggiornate ad ora&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong><em><br></em></strong><strong><em>Foad Aodi; Condanna da Amsi e Co-mai ,i porti in Libia non sono sicuri per niente ,Urge salvare i libici ed i 3500 migranti nei centri di detenzione*.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/libiamigr6_56910484-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12738" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/libiamigr6_56910484.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/libiamigr6_56910484-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/07/libiamigr6_56910484-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Con queste statistiche aggiornate ad ora dai medici libici locali in contatto continuo con l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e il suo Presidente Foad Aodi comunicano la situazione tragica nel centro di detenzione a Tagiura colpito stanotte e il bilancio totale dall&#8217;inizio del conflitto il 04.04 a Tripoli e provincia <br><strong>A Tagiura 48 morti e 140 feriti migranti di cui tante donne e minorenni.</strong></em><em><strong> Invece dal 04.04 ad ora sono 780 i morti ,</strong></em><em><strong>225 donne ,185 bambini 5300, feriti ,100 mila sfollati. </strong></em><em>Sono numeri che ci preoccupano molto e confermano che i porti della Libia non sono affatto sicuri e urge una conferenza internazionale per la questione libica affrontando i 4 punti sospesi da tempo;<br>Cessate il Fuoco ,fermate la guerra civile , la situazione dei migranti nei centri di detenzione  ,stabilizzare la Libia con elezioni libere e democratiche combattendo il mercato degli esseri umani e i generali corrotti .<strong>così dichiara il Presidente e fondatore dell&#8217;Amsi e delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai)Foad Aodi</strong> che ricorda ad oggi non è stato fatto niente di concreto per risolvere la questione dell&#8217;immigrazione irregolare ,accordi bilaterali,rimpatri, la tutela dei diritti umani dei migranti e rifugiati in Libia e promuovere politiche a favore dell&#8217;integrazione in Italia e non vogliamo continuare a dividerci in tifoseria pro e contro i migranti come la faccenda della nave Sea Watch per nascondere i problemi reali dell&#8217;Italia e dell&#8217;immigrazione stessa.</em></p>
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		<title>﻿Libia ,Foad Aodi(Amsi); il numero dei morti è salito a 660 di cui 152 sono bambini e 163 donne. In aggiunta si contano 4.100 feriti.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2019 07:29:28 +0000</pubDate>
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<p><strong>L</strong></p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="690" height="442" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/1530601815005.jpg-sbarco_migranti_a_ragusa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" data-id="12557" data-link="http://www.peridirittiumani.com/?attachment_id=12557&utm_source=rss&utm_medium=rss" class="wp-image-12557" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/1530601815005.jpg-sbarco_migranti_a_ragusa.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 690w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/05/1530601815005.jpg-sbarco_migranti_a_ragusa-300x192.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></figure></li></ul>



<p><em>Così <strong>Foad Aodi</strong> Fondatore dell’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e delle Co-mai(comunità del mondo arabo in italia) e Consigliere dell&#8217;Omceo di Roma , in continuo contatto con i colleghi libici ,comunica ultimo bilancio tragico in Libia: “Dal 4 aprile 2019 in Libia al 22.05 , pochi giorni prima delle elezioni europee che, oggi, delineano un brutto quadro della situazione e che ci esortano a lavorare ancor più alacremente nella tutela dei diritti di tutte e di tutti.<br>Ore 09.00 si registrano <strong>660 decessi, tra cui 152 bambini, 163 donne (82 a seguito di violenze sessuali). Si contano anche 4.100 feriti di cui 500 gravi e 80.000 sfollati di cui il 45% sono donne e 35% minorenni.</strong> A tal proposito, in funzione anti stress e di supporto psicologico, il 21 maggio si è svolto un festival nelle scuole a favore dei bambini sfollati . Inoltre, durante la scorsa settimana si sono registrati 10 mila sfollati ma contemporaneamente sono state erogate più cure e interventi chirurgici in particolare in ortopedia e chirurgia generale a favore dei feriti. Sempre in aiuto della popolazione libica, sono giunti a Sabrata,Sirte,Tobruck e Bengasi numerosi macchinari e materiali per la dialisi provenienti dalla Germania grazie ad un accordo con una ditta che fornisce macchinari e materiali per dialisi,ci sono 1000 pazienti che sono in attesa di dialisi a tripoli e provincia ,è in aumento il numero dei pazienti con insufficienza renale per colpa della mancanza dell&#8217;acqua ; numerose famiglie sfollate hanno ricevuto beni di prima necessità e pasti destinati ai bambini. <br>Dopo la chiusura di 1500 letti negli ospedali di Bengasi negli ultimi mesi per colpa del conflitto, i medici locali ci informano che saranno riattivati 50 letti per dermatologia, 80 letti nel reparto di medicina interna e 50 letti di ostetricia e ginecologia e pediatria oltre in programma costruzione altri ospedali nelle città colpite dal conflitto dove sono state distrutte numerose strutture sanitarie .<br>Si segnala per completezza che circa 300 cittadini libici al mese espatriano nella vicina Tunisia.” <br>Auspichiamo che si possa continuare lo sforzo a favore di una soluzione pacifica e fermare il massacro in atto di bambini ,donne , anziani e migranti, continua Aodi , che esprime il suo apprezzamento al Presidente del Consiglio Conte per aver voluto più approfondimenti sul Decreto sicurezza per l&#8217;interesse di tutti come anche il Quirinale ha espresso criticità. Anche noi diciamo no a proposte con il profumo di discriminazione sulla nostra pelle ad una settimana dalle elezioni elettorali con multe alla solidarietà e ai gesti umanitari nei confronti dei migranti. Conclude Aodi <br></em></p>
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		<title>Milano, storia di una rinascita</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 06:03:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>MILANO, STORIA DI UNA RINASCITA 1943-1953 DAI BOMBARDAMENTI ALLA RICOSTRUZIONE Palazzo Morando, fino al 12 febbraio 2017 di Monica Macchi Questa mostra è il nostro poema epico in fotografia Giuseppe Sala Tutto era diventato&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>MILANO, STORIA DI UNA RINASCITA</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>1943-1953 DAI BOMBARDAMENTI ALLA RICOSTRUZIONE</b></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Palazzo Morando, fino al 12 febbraio 2017</b></span></span></p>
<p align="CENTER">
<p align="CENTER"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-757.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8045" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-757.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="645" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-757.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 645w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-757-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-757-300x298.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-757-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">di Monica Macchi</p>
<p align="CENTER">
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Questa mostra è il nostro poema epico in fotografia </i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Giuseppe Sala</span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Tutto era diventato grigio, velato:</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>polverizzati i colori delicatamente gialli e rosa </i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>che intonavano la grazia di Milano</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Stefano Galli</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Questo percorso visivo storico si snoda attraverso il racconto della quotidianità: 170 immagini d’epoca in bianco e nero, cimeli e reperti bellici (maschere antigas, paracadute bengala…), i luoghi della città usurpati dal Fascismo tra cui l’Albergo Diana e l’Albergo Regina e quelli bombardati e distrutti ma nello stesso tempo le nuove forme di relazioni sociali, dal protagonismo femminile alla solidarietà verso gli sfollati, dalle mense collettive al mercato nero. In questo primo settore della mostra, con le luci sempre basse, colpisce lo spazio dedicato alle biciclette e ai loro diversi modelli, indispensabili per potersi muovere, lavorare e resistere. Entrando nella seconda parte il bagliore delle luci incornicia la rinascita, in primis urbanistica, poi di design (qui il focus è sulla lambretta!) e anche culturale che raggiunge l’acme nella retrospettiva dedicata a Picasso a palazzo Reale con Guernica che si incornicia nella Sala della Cariatidi.</p>
<p align="JUSTIFY">PS E’ previsto anche un ciclo di conferenze: Sabato 28 gennaio verrà presentato il libro “Gefangenennummer 42872. Diario di prigionia” alla presenza di Roberto Biscardini e Tullio Barbato</p>
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		<title>Giornata d&#8217;azione globale: contro il razzismo, per i diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati e per ricordare la strage di Piazza Fontana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2015 16:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata d&#8217;azione globale: contro il razzismo, per i diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati Ecco a voi le foto della manifestazione a cui ha partecipato l&#8217;Associazione per i Diritti umani &#8230;manifestiamo anche&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/2015/12/12/giornata-dazione-globale-contro-i/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Giornata d&#8217;azione globale: contro il razzismo, per i diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati</a> </p>
<p>
Ecco a voi le foto della manifestazione a cui ha partecipato l&#8217;Associazione per i Diritti umani &#8230;manifestiamo anche per ricordare la strage di Piazza Fontana, a Milano. </p>
<p>
Grazie a tutti i partecipanti e agli organizzatori!</p>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-bNkADJifPJk/Vmxar-xjB4I/AAAAAAAADw8/qp-W2M3gRNk/s1600/untitled%2B%2528118%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="191" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2811829.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-44PAIS0RPys/VmxasOnvKuI/AAAAAAAADxA/n7d0YCVJnAs/s1600/untitled%2B%2528120%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="180" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812029.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-qKqheughyKc/Vmxau9-vXaI/AAAAAAAADxM/VS5kgaJi8Ig/s1600/untitled%2B%2528121%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="180" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812129.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://4.bp.blogspot.com/-elefc7LOm5I/Vmxax3XmFaI/AAAAAAAADxU/CJwDq2Ynk8Y/s1600/untitled%2B%2528122%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="225" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812229.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-cFNQmXMDh7M/VmxazcM1R9I/AAAAAAAADxc/RYkh-x9sE0k/s1600/untitled%2B%2528123%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="180" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812329.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-EZp4FgjgceE/Vmxa07AveBI/AAAAAAAADxk/95iXF4HoySc/s1600/untitled%2B%2528124%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="225" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812429.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZrEL-rmrghU/Vmxb2b_t9BI/AAAAAAAADx0/YF5ZZ5R1j6s/s1600/untitled%2B%2528125%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="400" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="223" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-31F85EQWN-U/Vmxb7T3N72I/AAAAAAAADyE/E1UcQNvBSnE/s1600/untitled%2B%2528126%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="180" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812629.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-AhQ21WUqOWo/VmxdChQ9jgI/AAAAAAAADyk/cu-Px2cbKd4/s1600/untitled%2B%2528130%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="225" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2813029.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-e3rhdafVtuE/VmxdBPavkrI/AAAAAAAADyU/-CzwGRESFKY/s1600/untitled%2B%2528128%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="225" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812829.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-FYApps9l4ws/VmxdCO7T42I/AAAAAAAADyY/5ql_Btf1Yeo/s1600/untitled%2B%2528129%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="180" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812929.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-BSQiWz6Eyf8/Vmxb5xAm58I/AAAAAAAADx8/Nl826WkEHgg/s1600/untitled%2B%2528127%2529.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-12" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="225" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/12/untitled2812729.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="400" /></a></div>
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		<item>
		<title>Terremoto de L&#8217;Aquila: calamità e giustizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 07:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>946 pagine compongono le motivazioni della sentenza di primo grado con cui sono stati condannati a sei anni di carcere &#8211;&#160; per omicidio colposo plurimo e lesioni gravi &#8211; gli scienziati e i tecnici&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
946 pagine compongono le motivazioni della sentenza di primo grado con cui sono stati condannati a sei anni di carcere &#8211;&nbsp; per omicidio colposo plurimo e lesioni gravi &#8211; gli scienziati e i tecnici che hanno partecipato alla riunione della Commissione Grandi Rischi, il 31 marzo 2009, pochi giorni prima del sisma nel capoluogo abruzzese. <br />
La sentenza è dovuta al fatto che i tecnici e gli scienziati &#8220;si prestarono a un&#8217;operazione mediatica che &#8216;disinnescò&#8217;, in una parte della popolazione, la paura del terremoto e la indusse ad abbandonare le misure di precauzione individuale seguite per tradizione familiare in occasione di scosse significative&#8221;. I partecipanti alla riunione della Commissione sono stati condannati per aver ceduto alle pressioni della Protezione Civile e del potere politico.&nbsp;<br />
Il Pm&nbsp; Fabio Picuti, infatti, nella requisitoria finale ha inserito, come categoria giuridica, il concetto di &#8220;analisi del rischio&#8221;, rischio prodotto da tre fattori: pericolosità, vulnerabilità e esposizione, sostenendo che, in questo caso, si fosse verificato un difetto di tale analisi.&nbsp;<br />
L&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha ribattuto, sostendendo che: &#8221; Si è focalizzata&nbsp; l&#8217;attenzione sulla previsione a brevissimo termine, nonostante l&#8217;acclarata impossibilità di prevedere l&#8217;accadimento di una forte scossa sismica in temi di ora, luogo e intensità&#8221;.<br />
Ricordiamo, infine, le responsabilità legate ai materiali edilizi scadenti e il cinismo di chi ha visto, in quella tragedia, qualche possibilità di lucro.&nbsp;<br />
Intanto il terremoto del 6 aprile 2009 ha fatto 309 vittime e i loro parenti chiedono giustizia, così come ne hanno diritto tutti gli sfollati della città fantasma. </div>
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		<item>
		<title>Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 06:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono trascorsi tre anni da quel 2010 in cui un sisma ha devastato Haiti. Ma non se ne parla quasi più. Eppure l&#8217;organo di informazione haitiano Alterpresse fa sapere alla comunità internazionale che “&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/01/18/emergenza-haiti-tutto-come-o-peggio-di/">Emergenza Haiti: tutto come o peggio di prima</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Sono trascorsi tre anni da quel 2010 in<br />
cui un sisma ha devastato Haiti. Ma non se ne parla quasi più.<br />
Eppure l&#8217;organo di informazione haitiano Alterpresse fa sapere alla<br />
comunità internazionale che “ la realtà non è cambiata per<br />
migliaia di giovani,donne, uomini, madri, neonati, anziani”. Ricordiamo che il<br />
sisma, all&#8217;epoca, aveva causato tantissimi morti e anche un milione e<br />
mezzo di sfollati.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Anche il coordinatore degli affari<br />
umanitari dell&#8217;ONU, Nigel Fisher, ha sostenuto che: “ Non è<br />
cambiato davvero nulla nelle condizioni di vita della gente nei<br />
campi&#8230;Il problema degli alloggi, a cui si aggiungono un sistema<br />
sanitario devastato e un&#8217;agricoltura in crisi dopo alluvioni<br />
alternatesi a periodi di siccità a causa delle tempeste tropicali,<br />
Isaac e Sandy”.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;isola caraibica è anche colpita da<br />
una grave epidemia di colera, peggiorata dopo le alluvioni dello<br />
scorso autunno che hanno causato lo straripamento delle fogne a cielo<br />
aperto, provocando una diffusione maggiore dei batteri.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le istituzioni del luogo sono deboli, i<br />
donatori non hanno mantenuto le loro promesse e i governi della<br />
comunità internazionale non sono stati in grado di stabilire le<br />
giuste priorità per far fronte a questa situazione complessa e<br />
drammatica.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una delle pochissime organizzazioni<br />
attive sul posto è quella di Medici Senza Frontiere (MSF) che<br />
continua a gestire un ospedale a Port-au-Prince e due centri di<br />
trattamento del colera a Delmas e a Carrefour; mentre gli altri centri<br />
presenti sul territorio sono stati chiusi a causa della mancanza di<br />
fondi. Le strutture di MSF offrono assistenza sanitaria gratuita,<br />
assistenza chirurgica, assistenza materno-infantile 24 ore su 24, ma<br />
il lavoro da svolgere è immenso e le forze di aiuto impiegate sono<br />
insufficienti.&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Haiti-soccorsi-1024x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/01/Haiti-soccorsi-1024x669.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="209" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
</div>
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