<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sgombero Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/sgombero/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sgombero/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Aug 2025 09:32:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>sgombero Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sgombero/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rom e violazione dei diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/02/rom-e-violazione-dei-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/02/rom-e-violazione-dei-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[inclusionesociale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=18120</guid>

					<description><![CDATA[<p>Due comunicati importanti da Associazione 21 luglio Nella giornata del 25 luglio, si è assistito all’abbattimento di 5 abitazioni collocate all’interno del Parco della Magliana e abitate da 14 persone, tra cui 6 bambini che,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/08/02/rom-e-violazione-dei-diritti-umani/">Rom e violazione dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/Nomadi_a_Roma_via_Martora-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="512" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/Nomadi_a_Roma_via_Martora-1-1024x512.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-18121" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/Nomadi_a_Roma_via_Martora-1-1024x512.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/Nomadi_a_Roma_via_Martora-1-300x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/Nomadi_a_Roma_via_Martora-1-768x384.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/08/Nomadi_a_Roma_via_Martora-1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Due comunicati importanti da Associazione 21 luglio</p>



<p></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Nella giornata del 25 luglio, si è assistito all’<strong>abbattimento di 5 abitazioni collocate all’interno del Parco della Magliana e abitate da 14 persone, tra cui 6 bambini</strong> che, senza poter neanche mettere in sicurezza i loro beni, sono stati costretti ad allontanarsi dall’area. Altre abitazioni sono in procinto di essere abbattute nei prossimi giorni.<strong> L’intervento è collocato all’interno del progetto, finanziato con due milioni di euro dal fondo giubilare, denominato “Manutenzione e rifunzionalizzazione del sistema di paratoie in zona Magliana – Marconi”</strong> e che vede come soggetto attuatore la Regione Lazio. L’area oggetto del progetto è abitata dal 2018 da una decina di famiglie (39 persone tra cui 19 minori), pienamente inserite nel tessuto sociale e sostenute in un percorso di inclusione dalla Parrocchia di San Gregorio Magno alla Magliana e dal Nuovo Comitato di Quartiere Magliana.<br>Già lo scorso 19 maggio l’assessore all’Ambiente del Municipio XI, Daniela Gentili, in un’intervista dai toni trionfalistici, aveva preannunciato la prossima bonifica dell’area da cose e persone. Ieri, lo sgombero parziale dell’insediamento con l’abbattimento delle prime 5 abitazioni tramite ruspe.<br>Per Associazione 21 luglio – che da tempo segue la comunità al fine di scongiurare lo sgombero -, la Parrocchia di San Gregorio Magno alla Magliana e il Nuovo Comitato di Quartiere Magliana siamo di fronte a una <strong>grave violazione dei diritti umani</strong>. Nello sgombero di ieri, infatti, non sono state riscontrate le garanzie procedurali previste dal <strong>Comitato Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali</strong>. L’azione, così come raccomandato dall’organismo internazionale, non è stata accompagnata da alcuna <strong>consultazione </strong>con gli interessati e dalla valutazione di <strong>adeguate alternative</strong> <strong>allo sgombero</strong>; non si è proceduto a un <strong>preavviso congruo e ragionevole alle persone coinvolte</strong>; non si è tenuto conto delle particolari condizioni atmosferiche. A causa dello sgombero, infine, le famiglie sono state rese ancora più vulnerabili.<br>Ad aggravare l’azione di forza, inoltre, il fatto che l’azione delle ruspe sia stata finanziata con i fondi del Giubileo della Speranza, il cui senso lo aveva illustrato Papa Francesco nella bolla di indizione del 9 maggio 2024 nel ricordare come spesso «incontriamo persone povere o impoverite ogni giorno e a volte possono essere nostre vicine di casa. Spesso non hanno un’abitazione, né il cibo adeguato per la giornata. Soffrono l’esclusione e l’indifferenza di tanti. È scandaloso […]. Non dimentichiamo: i poveri, quasi sempre, sono vittime, non colpevoli».<br>Secondo <strong>Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio</strong>: «La Regione Lazio, soggetto attuatore dell’intervento, ha il dovere di arrestare immediatamente questa <strong>azione di forza disumana, lesiva della dignità umana, profondamente ipocrita</strong>. Chiediamo l’arresto delle ruspe e il reperimento immediato di soluzione abitative per le cinque famiglie rimaste senza casa e che ora sono costrette a vagare prive di mezzi. Avvieremo nelle prossime ore procedure straordinarie, senza escludere di rivolgerci a corti internazionali, per denunciare l’accaduto e porre fine a ulteriori azioni che possano mettere a repentaglio l’incolumità delle famiglie rimaste, tra cui segnaliamo la presenza di neonati, persone con patologie anche gravi, donne in stato di gravidanza. Ricordiamo infine ai rappresentanti del Municipio XI – conclude Stasolla – che le azioni di “bonifica” riguardano la rimozione di “scarti materiali” e che, applicarlo alle persone – soprattutto quando prive di risorse &#8211; equivale a etichettarli come “scarti umani”. Tale esercizio semantico è da condannare perché pericoloso per le sue conseguenze che genera».<br>Associazione 21 luglio, la Parrocchia di San Gregorio Magno alla Magliana e il Nuovo Comitato di Quartiere Magliana continueranno a restare a fianco delle famiglie ancora presenti nell’area, vigileranno qualora ulteriormente vittime di violazioni dei diritti umani, sosterranno ogni azione promossa dalle istituzioni indirizzata ad offrire per loro soluzioni alternative dignitose.<br><br> <img width="570" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_NZ2vZ1zzJTRw0Qyk9XReZes-m9ICp33sMUFjjiFmROafTkA3Vq66uBqsZvhG2qmcUGIw_oE9EzXvMvY9DbHRLKDvAQFkajbCNYDPD8Xd2tPWdCnB5VVSVab1G5uQiteL_l2xlt7H6KB4Wl8X1YKv8tA3Q=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/aKZ4LXcWXSGr.jpg?u=7xwQLFBtniwQn8DbJi7KbfXe4tumLNk&utm_source=rss&utm_medium=rss"><img width="570" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_NZv9gMA50boAi87J5atadRJyWh1-AdhdwkzVh13hSEPHKjkOGuY117EPvdlbIJZ0FDtJlmKJWQ3zbBBf3Pj4_K1WqmmFqn9jzHbw6xicF1-PDwibF1XkEW866ALIEE3F5bxh3cmRwVQ7-Cj35hnDGYsUQ=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/eZPYXiejb1yW.jpg?u=7xwQLFBtniwQnF53SX4Vlp1juCekdy0&utm_source=rss&utm_medium=rss"><img width="570" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_NZ1HOppgk3OWUEXH-X_ApCM9q3VvKu_tf5hekO9se9xCx4lqtKOkZtSy-LkLRHT8OsV9Rr1De_2J9I2iNeE790b856OX1dK5XJhygB5tH1lTSFRf5gZaWaIYLOcDcEu6g_kMXVvJm7fTkW3JfvA61IT0w=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/jbnPUQzBlHYE.jpg?u=7xwQLFBtniwQnLwVbM1gvyVpjVOiwYG&utm_source=rss&utm_medium=rss"><img width="570" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_NZ25LQoG8zagGsuN4_fXz50sgIRgDsynAhTpXjYSK1C9locIuKTpn0KzAVNKHDQJzKrL4jVS2-0MLQiAH-AdX5eVCnpN6zpa-j1SDqyfSof9DmQZQhtLSRaL9MGxz6cpBdSMGO4i7YdMDWv-AYt0-i35w=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/5-UzYG-WGGCu.jpg?u=7xwQLFBtniwQnSnxkAys67zvYo8hF8W&utm_source=rss&utm_medium=rss"><img width="570" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_NZ4ZqJOx7nIz9wm8fuvd5PGEhiyKrVJxtTFfYFOoHuyV6mzn1yALQnbXYJZwmZbUfE77EWP9nK9wpcy9RhqnfGvdEXsQBVXhV5QVpIg5zWhsXY9H3bkFXiKEcrRR_AscsPSLLUwK51xQ4lhUMEv_MnzIA=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/PYwLPo9MV2qx.jpg?u=7xwQLFBtniwQnZfPszw3GHU1O6sfXim&utm_source=rss&utm_medium=rss"><a href="https://8cr8p.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBmnf4oGF17tKxNEkW/Wp3Vn6dRpyNT?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>­<a href="https://8cr8p.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13EwU1zQOVDidhLXKm/BnyPb4lDkfUo?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>­<a href="https://8cr8p.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeGEm9E7wLkhTPNFBI8VI/tq6YCTPukdF_?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><th><strong>IL COMITATO EUROPEO ORDINA ALL&#8217;ITALIA DI ADOTTARE MISURE IMMEDIATE PER PROTEGGERE LE FAMIGLIE ROM SGOMBERATE&nbsp;</strong><strong>A GIUGLIANO, IN CAMPANIA</strong></th></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><img src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_NaNA5XDIWCledd6Cl9fYy6Khfjxrg6SK6MiYRnZ06KWCkOwSRyATA2sfSw_7jw8ujpeqPaErVrUWe_EDe2jr-LAyrpWSH8RyKXN6qugV9ITFp3U17x_8GPNMKL7Q4Cggmk4WW_xmvpizy2w13HmGaDunR8=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/lBN4gS1hDXif.jpeg?u=7xwQLFBtniwQnF53SX4Vlp1juCekdy0&utm_source=rss&utm_medium=rss" width="410"></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Bruxelles &#8211; Roma, Il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) e l’Associazione 21 luglio accolgono con favore la decisione del <strong>Comitato Europeo dei Diritti Sociali (ECSR)</strong> di dichiarare ammissibile il reclamo collettivo contro l&#8217;Italia (N. 244/2025 Centro Europeo per i Diritti Rom (ERRC) v. Italia). In particolare, il Comitato ha accolto la richiesta di misure immediate necessarie per proteggere le famiglie rom dal rischio di rimanere senza casa e dai conseguenti pericoli per la loro salute a Giugliano, in Campania, in provincia di Napoli. Il reclamo, presentato l&#8217;11 marzo 2025, sostiene che i ripetuti sgomberi forzati subiti dalle famiglie rom in Italia, il persistente fallimento nel fornire un’abitazione alternativa adeguata e la continua e sistemica discriminazione subita dalle comunità rom violano l&#8217;Articolo 31 (diritto all&#8217;abitazione) e l&#8217;Articolo E (non discriminazione) della Carta Sociale Europea Revisionata. Al governo italiano è stato chiesto di fornire alle 120 famiglie insediate in via Carrafiello, a Giugliano, in Campania, <strong>un&#8217;accoglienza temporanea immediata, sicura e adeguata, con accesso ai servizi essenziali come acqua, sanità, riscaldamento, smaltimento dei rifiuti ed elettricità</strong>.  &#8220;Questa decisione dà un messaggio chiaro: le famiglie rom in Italia non possono essere lasciate in condizioni che mettono in pericolo le loro vite e violano i loro diritti. La politica italiana di &#8216;superare il sistema dei campi&#8217; – campi, che bisogna ricordare, spesso sono stati creati illegalmente dalle autorità &#8211; non deve significare lo sgombero indiscriminato delle famiglie rom e la violazione dei loro diritti e del loro  benessere. Accogliamo con favore la rapida azione del Comitato e sollecitiamo le autorità italiane a implementare queste misure senza indugi&#8221; ha detto <strong>Đorđe Jovanović, presidente dell&#8217;ERRC</strong>.  <br>Secondo <strong>Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio</strong>: &#8220;Adesso la palla passa alle autorità italiane, chiamate a dare una risposta reale e sostenibile alla drammatica condizione delle famiglie presenti nell’insediamento di via Carrafiello. Nelle prossime settimane presenteremo un dettagliato rapporto sulla condizione di queste comunità che potrà sicuramente rappresentare uno strumento prezioso per poter iniziare ad avviare sostenibili processi di inclusione abitativa”.  Il reclamo riguarda la situazione di circa <strong>550 individui rom</strong> che vivevano in un insediamento informale in via Carrafiello, a Giugliano in Campania, fino a quando un Tribunale ha ordinato il loro sgombero entro il 30 aprile 2025, senza che le autorità italiane avessero fornito adeguate garanzie o alloggi alternativi. Per evitare un ulteriore sgombero dalle loro abitazioni, la maggior parte delle famiglie si è trasferita, prima della scadenza, in un terreno vicino, dove le condizioni di vita sono ulteriormente peggiorate. I residenti, tra cui bambini e adulti con malattie croniche, vivono in tende e baracche senza accesso ad elettricità, servizi igienici, con limitato accesso all’acqua potabile, e sono esposti a seri rischi per la salute. Inoltre parte del terreno è situato nella “Terra dei Fuochi”, zona nota per essere contaminata da amianto, un materiale altamente pericoloso per la salute. Alcune famiglie hanno membri con diabete e malattie cardiovascolari, così come ci sono due bambini con tumori. Inoltre il trasferimento forzato ha costretto diversi bambini a interrompere la frequenza scolastica.  <br>Nel reclamo, l&#8217;ERRC, con il supporto dell’Associazione 21 luglio, ha fornito ulteriori informazioni sui precedenti sgomberi che queste famiglie rom hanno subito a Giugliano in Campania, così come sugli infruttuosi tentativi delle autorità comunali e prefettizie di fornire abitazioni alternative alle famiglie. Secondo le due organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani, la situazione delle famiglie rom a Giugliano in Campania, una comunità residente sul territorio da oltre 40 anni, <strong>esemplifica il continuo fallimento delle autorità italiane nel garantire pari accesso ad un&#8217;abitazione adeguata per i rom, aggravando l&#8217;assenza di una dimora fissa e perpetuando sistematicamente discriminazione e segregazione</strong>.   <br>Misure immediate ordinate dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali  Il 2 luglio 2025 il Comitato ha stabilito che il reclamo presentato dall&#8217;ERRC (n. 244/2025) è ammissibile ai sensi della Carta Sociale Europea e ha ordinato al governo italiano di adottare misure urgenti per tutelare i diritti delle famiglie rom interessate. Il Comitato ha riscontrato che la situazione delle famiglie rom di Giugliano in Campania può causare danni gravi e irreparabili alla salute e alla dignità delle famiglie. È stato ordinato al governo italiano di fornire immediatamente un alloggio temporaneo sicuro e adeguato, con accesso a servizi essenziali come acqua, igiene, riscaldamento, smaltimento dei rifiuti e elettricità. L&#8217;Italia ha tempo fino al 15 settembre 2025 per presentare documenti scritti riguardo al merito del reclamo e per riferire in merito alle misure adottate per conformarsi a questa decisione. L&#8217;ERRC e l&#8217;Associazione 21 luglio continueranno a monitorare da vicino gli sviluppi e a lavorare a fianco della comunità rom di via Carrafiello per garantire che l&#8217;Italia rispetti la decisione del Comitato e compia i passi necessari verso soluzioni abitative durature e legali.   <br><br>Per ulteriori informazioni o per interviste contattare: <strong>Rosi Mangiacavallo</strong> Human Rights Monitor for Italy European Roma Rights Centre<br><a href="mailto:rosi.mangiacavallo@errc.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rosi.mangiacavallo@errc.org</a>+39 328 9420715 <br><br><strong>Carlo Stasolla</strong> Presidente Associazione 21 luglio ETS<a href="mailto:c.stasolla@21luglio.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">c.stasolla@21luglio.org</a>+39 320 0987154 </td></tr></tbody></table></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/08/02/rom-e-violazione-dei-diritti-umani/">Rom e violazione dei diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/08/02/rom-e-violazione-dei-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ennesimo sgombero illegale per i rom</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/07/ennesimo-sgombero-illegale-per-i-rom/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/07/ennesimo-sgombero-illegale-per-i-rom/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 06:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[#VirginiaRaggi]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bonifica]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[illegale]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14489</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione 21 luglio denuncia: «Nell’insediamento del Foro Italico ennesimo sgombero agostano promosso in piena illegalità»   ROMA 5 AGOSTO. «In accordo con il Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale – che ha già predisposto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/07/ennesimo-sgombero-illegale-per-i-rom/">Ennesimo sgombero illegale per i rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/ttttttttttttttttttttttttt-1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14491" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/ttttttttttttttttttttttttt-1-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/ttttttttttttttttttttttttt-1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/ttttttttttttttttttttttttt-1-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/ttttttttttttttttttttttttt-1-1536x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/08/ttttttttttttttttttttttttt-1-2048x1365.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p><strong>Associazione 21 luglio denuncia: «Nell’insediamento del Foro Italico ennesimo sgombero agostano promosso in piena illegalità»</strong></p>



<p><br>  ROMA 5 AGOSTO. «In accordo con il Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale – che ha già predisposto un presidio dell’intera area con turni di vigilanza h24 dal 10 luglio u.s. – <strong>l’area verrà definitivamente liberata da persone in data 11 agosto p.v.</strong>». È quanto riportato da <strong>Marco Cardilli</strong>, vice capo del Gabinetto della sindaca Virginia Raggi, in una breve nota del 23 luglio 2020. L’area in questione <strong>è l’insediamento di via del Foro Italico</strong> dove, fino a metà giugno vivevano <strong>129 persone</strong>, tra cui <strong>numerosi minori</strong>.<br>Secondo Associazione 21 luglio tale azione di sgombero si configura a tutti gli effetti come un’azione collocata <strong>al di fuori della legislazione nazionale</strong> e senza tenere in alcun modo conto di quanto disposto <strong>dai diversi Comitati delle Nazioni Unite </strong>in materia di sgomberi forzati.</p>



<p>L’insediamento del Foro Italico</p>



<p><br>Nel 1991, nell’area dove era stato realizzato un parcheggio di scambio in occasione dei Mondiali del 1990, viene collocata una comunità serba sgomberata dal vicino insediamento di Monte Antenne. Si tratta di circa 150 persone di cui la metà minori. Negli anni che seguono<strong> lo spazio viene riconosciuto come un vero e proprio insediamento formale</strong>: alle persone vengono assegnate <strong>regolari residenze anagrafiche</strong>, viene creato <strong>un impianto idrico</strong> con la predisposizione di fontanelle, viene realizzato <strong>un impianto elettrico</strong>, vengono collocati <strong>8 bagni chimici</strong>. Dalla fine degli anni Novanta i bambini dell’insediamento rientrano nel <strong>Progetto Scolarizzazione</strong> realizzato dall’Ufficio Scolarizzazione Rom del Comune di Roma.<br>A partire dal 2005 alcune famiglie lasciano l’insediamento avendo reperito in autonomia alcune soluzioni alloggiative e il loro posto viene preso da famiglie rumene. Nel giugno 2020 risultano presenti 129 persone, per metà serbe e per metà rumene. I minori regolarmente iscritti alla scuola pubblica nell’anno scolastico 2019-2020 sono 16: <strong>1 alla scuola materna, 7 alla scuola primaria, 8 alla scuola secondaria di primo grado.</strong></p>



<p>Il servizio de “Le Iene” e la nota del vice capo Gabinetto</p>



<p><br>Il 2 giugno 2020 viene lanciato il servizio de “Le Iene” dal titolo <strong>“Degrado Capitale: il campo rom e il business dei rifiuti tossici”</strong> dove l’insediamento di via del Foro Italico viene presentato come «un campo rom “tollerato”, nel cuore di Roma e di una riserva naturale, dove sarebbe attivo un business di smaltimento di rifiuti tossici». Il servizio, dalla forte impronta sensazionalistica, presenta la discarica abusiva presente in prossimità dell’insediamento, lungo le rive del Tevere.<br>Viene intervistata anche la sindaca <strong>Virginia Raggi</strong> che dichiara: «<strong>Andremo a verificare</strong>, <strong>grazie per la segnalazione</strong>. <strong>Se ci mandi le immagini interveniamo a breve</strong>».<br>Effettivamente il mese successivo segue la nota del vice capo del gabinetto della sindaca: bonifica immediata e liberazione dell’area entro l’11 agosto perché, nel corso del sopralluogo effettuato dopo il servizio televisivo, «è emersa la presenza di numerosi manufatti abusivi e <strong>la correlata necessità di liberare da persone</strong> le aree che saranno interessate dalla rimozione dei rifiuti e materiale di risulta anche per evitare pericolo durante le attività dei mezzi di manovra».<br>Dal 10 luglio è stato quindi predisposto alle porte dell’insediamento un servizio di controllo da parte della Polizia Locale h24 e numerose famiglie si sono momentaneamente trasferite in altre aree della città in attesa di comprendere le decisioni assunte dalle autorità capitoline. Attualmente nell’insediamento sono rimaste <strong>una trentina di persone, tra cui anziani, persone malate, donne incinte, bambini</strong> .</p>



<p>Lo sgombero illegale</p>



<p><br>«Sorprende – sostiene associazione 21 luglio – come il Comune di Roma si sia accorto, nel campo rom di Tor di Quinto, della «presenza di numerosi manufatti abusivi». Si sta infatti parlando delle abitazioni che insistono su un insediamento voluto e mantenuto dalle diverse Amministrazione Comunali che hanno anche riconosciuto una residenza anagrafica alle persone presenti». In una lettera inviata nei giorni scorsi dall’Associazione al Comune di Roma viene fatto notare come l’art.17 bis del Decreto Legge 19 maggio 2020 n.34, convertito con modificazioni in L. n.77/2020 (e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.180 del 18 luglio 2020) <strong>stabilisce la proroga della sospensione dell’esecuzione degli sgomberi sul territorio nazionale sino al 31 dicembre 2020</strong>.</p>



<p>Nella missiva Associazione 21 luglio chiede pertanto di&nbsp;<strong>modificare i termini previsti per l’attività di sgombero e di avviare una genuina interlocuzione con le famiglie residenti</strong>&nbsp;al fine di individuare, nel rispetto di quanto stabilito dal Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite, le possibili alternative alloggiative.</p>



<p>«<strong>Nessuna notifica è stata consegnata alle famiglie, nessuna interlocuzione intercorsa, nessuna proposta alternativa offerta</strong>&nbsp;– afferma Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio. Uno sgombero organizzato in simili condizioni sarebbe configurabile come un atto di illegalità istituzionale. Siamo ad agosto e, come spesso accade in questa città,&nbsp;<strong>qualcuno ne approfitta per mandare in vacanza anche i diritti umani</strong>».</p>



<p>Foto e video di Daniele Napolitano&nbsp;<br>IL VIDEO A QUESTO LINK &#8212;&#8211;&gt;&nbsp;<a href="https://bit.ly/30uBBch?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bit.ly/30uBBch?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/08/07/ennesimo-sgombero-illegale-per-i-rom/">Ennesimo sgombero illegale per i rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/08/07/ennesimo-sgombero-illegale-per-i-rom/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le ruspe comunali abbatteranno il campo rom di Castel Romano</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/10/le-ruspe-comunali-abbatteranno-il-campo-rom-di-castel-romano/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/10/le-ruspe-comunali-abbatteranno-il-campo-rom-di-castel-romano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 07:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[campo]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14398</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra 2 mesi le ruspe comunali abbatteranno un’area del campo di Castel Romano. Associazione 21 luglio: «Ci si avvicina alla campagna elettorale: 3.300.000 euro già destinati all’inclusione dei residenti del “villaggio” ma evidentemente è più conveniente&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/10/le-ruspe-comunali-abbatteranno-il-campo-rom-di-castel-romano/">Le ruspe comunali abbatteranno il campo rom di Castel Romano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="540" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/GIORNI-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14399" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/GIORNI-1024x540.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/GIORNI-300x158.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/GIORNI-768x405.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/GIORNI-1536x809.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/GIORNI.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p><strong>Tra 2 mesi le ruspe comunali abbatteranno un’area del campo di Castel Romano. Associazione 21 luglio: «Ci si avvicina alla campagna elettorale: 3.300.000 euro già destinati all’inclusione dei residenti del “villaggio” ma evidentemente è più conveniente optare per lo sgombero»</strong></p>



<p><br>Porta la firma di Marco Cardilli, vice capo di Gabinetto della sindaca Virginia Raggi con delega in materia di Sicurezza Urbana e direttore ad interim dell’Ufficio Speciale Rom, Sinti e Caminanti del Comune di Roma il documento notificato lo scorso 3 luglio alle 28 famiglie dell’area F del “villaggio” di Castel Romano. «La S.V. – si legge nella missiva &#8211; <strong>dovrà lasciare il modulo abitativo</strong> chi attualmente occupa da cose e persone <strong>entro e non oltre il 10 settembre 2020</strong>». Per rendere più “accettabile” la decisione, il Comune di Roma offre la possibilità alle famiglie interessate di accedere ai benefici previsti dal “Piano rom” attraverso la sottoscrizione del Patto di Responsabilità Solidale per il quale, come riportato nella missiva, occorre esibire «tutta la documentazione necessaria (permessi di soggiorno, passaporti, carta d’identità, tessera sanitaria, dichiarazione ISEE, certificati iscrizioni scolastiche, stati di famiglie, certificazioni sanitarie)». Documentazione che, secondo il monitoraggio condotto da Associazione 21 luglio, <strong>non risulta essere in possesso delle famiglie</strong> in questione. «E di questa impossibilità oggettiva – secondo Associazione 21 luglio &#8211; il Comune di Roma non può non esserne a conoscenza».</p>



<p>La comunità rom dell’area F<br>Marginalità, abbandono, assenza di acqua e di fognature, cumuli di rifiuti, moduli abitativi degradati. È questo il quadro che emerge nel visitare l’area F dell’insediamento di Castel Romano, abitato da 98 persone originarie di&nbsp;<strong>Vlasenica città martire della guerra civile</strong>&nbsp;che dal 1992 al 1995 ha insanguinato la Bosnia-Erzegovina, di cui circa la metà (42) sono rappresentati da minori e di essi 18 con età compresa tra 0 e i 3 anni. Sull’area le famiglie erano state collocate dopo il violento sgombero del campo di Tor de’ Cenci, avvenuto il 28 settembre 2012. L’appalto per la costruzione dell’area F, dal valore di&nbsp;<strong>1,2 milioni di euro</strong>, era entrato anche nelle carte del processo dell’inchiesta denominata “Mafia Capitale” perché lo stesso riconducibile alle cooperative gestite da&nbsp;<strong>Salvatore Buzzi</strong>.<br>L’area F, insieme all’area K, all’area M e all’area ex Tor Pagnotta, è parte del “villaggio” di Castel Romano, nato nel 2005 nel cuore della Riserva Naturale di Malafede, a 25 km dal centro della città di Roma. Nel censimento effettuato dalla stessa Polizia Locale nel giugno 2019 si rilevava la presenza totale di&nbsp;<strong>542 persone di cui 282 sono rappresentati da minori</strong>.</p>



<p>Il bando per il superamento del “villaggio attrezzato” di Castel Romano<br>Il 7 maggio 2019, il Comune di Roma, con&nbsp;<strong>Deliberazione n.80</strong>&nbsp;ha ravvisato l’opportunità di estendere anche all’insediamento di Castel Romano le misure volte al superamento dei “villaggi” introdotte con la&nbsp;<strong>Deliberazione della Giunta Capitolina n.70</strong>.<br>Il giorno dopo, l’8 maggio 2019 è stata resa pubblica la Determinazione dirigenziale QE/1426 per l’indizione di una gara per “Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto relativo al Progetto di inclusione sociale per le persone rom, sinti e caminanti e superamento del villaggio attrezzato di Castel Romano” con l’obiettivo generale «<strong>del raggiungimento dell’autonomia dei soggetti coinvolti</strong>» e con i seguenti obiettivi specifici: «mappatura dei profili sociali dei singoli nuclei, delle risorse e del capitale sociale del campo; strutturazione e implementazione di progetti individualizzati di inclusione lavorativa per l’acquisizione della piena autonomia delle famiglie e dei singoli; sostegno all’abitare; il rimpatrio assistito; gestione dei servizi esclusivamente dedicati alla popolazione residente in età minore; accompagnamento e tutoring attivo con monitoraggio continuo».<br>L’affidamento prevede la durata di 24 mesi&nbsp;<strong>con inizio il 1° dicembre 2019 e la fine il 30 novembre 2021</strong>&nbsp;ed un chiaro cronoprogramma che dovrebbe concludersi nel 2021 con «l’accompagnamento degli ospiti in fase di fuoriuscita». L’importo di spesa è pari a&nbsp;<strong>1.826.260 euro</strong>. Ad essi va aggiunta la somma da erogare in contributi economici diretti in favore dei singoli nuclei familiari pari a&nbsp;<strong>1.500.000 euro.</strong><br>Il bando è stato aggiudicato il 21 gennaio 2020 ad una RTI avente come capofila la cooperativa sociale Astrolabio e, in qualità di mandante, Arci Solidarietà Onlus e la cooperativa sociale Speha Fresia.<br>Per&nbsp;il passaggio dalla baraccopoli all’inclusione abitativa&nbsp;è previsto: il reperimento di abitazioni attraverso il mercato immobiliare privato; il supporto motivazionale e materiale; il reperimento di alloggi attraverso l’associazionismo; i rientri volontari assistiti.<br>Per&nbsp;l’inclusione lavorativa&nbsp;è prevista: l’organizzazione di corsi di formazione finalizzati alla creazione in autonomia di realtà imprenditoriali; la creazione di relazioni fattive con il tessuto produttivo delle aree immediatamente limitrofe all’insediamento; moduli individuali; l’attivazione di tirocini formativi; l’attivazione di interventi economici che possano sostenere l’avvio di piccole realtà imprenditoriali.<br>Per&nbsp;la tutela dei minori&nbsp;presenti nel “villaggio” di Castel Romano è previsto l’utilizzo di un ludobus, di laboratori e doposcuola.</p>



<p>L’abbandono istituzionale e lo sgombero<br>Qualche settimana dopo l’aggiudicazione del bando per il superamento del “villaggio” è iniziato in Italia il lungo l<strong>ockdown</strong>&nbsp;nel corso del quale i residenti dell’insediamento hanno vissuto nel più totale&nbsp;<strong>abbandono istituzionale</strong>, segnato da forte deprivazione alimentare, da carenza idrica e, talvolta, anche elettrica.<br>Poi, alla fine dello stesso, agenti della Polizia Locale si sono presentati presso le famiglie dell’area F per notificare lo sgombero dell’area previsto per il 10 settembre.<br>Secondo Associazione 21 luglio, che dall’inizio del lockdown ha settimanalmente visitato l’insediamento lungo la via Pontina per distribuire “pacchi bebè”, tale notifica appare come&nbsp;<strong>un gravissimo atto segnato da inaudita violenza</strong>&nbsp;che sembra ripercorrere la storia dello sgombero di Camping River, avvenuto due anni fa quando, al termine della vicenda, quasi 300 persone finirono in strada strada sulla quale,&nbsp;<strong>parcellizzati in una miriade di insediamenti informali, molti ancora si trovano.&nbsp;</strong>Per tale ragione l’Associazione&nbsp;<strong>chiede l’immediata sospensione dell’azione di sgombero</strong>&nbsp;non comprendendo&nbsp;<strong>l’arbitraria esclusione&nbsp;<em>de facto</em>&nbsp;delle 28 famiglie</strong>&nbsp;dalle azioni già previste dal bando per il superamento del “villaggio”.</p>



<p>Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, sottolinea come «per il “villaggio” di Castel Romano il Comune di Roma si è già impegnato per un percorso di due anni volto alla fuoriuscita graduale delle famiglie verso soluzioni abitative adeguate. Per fare ciò si sono destinati 3,3 milioni di euro di denaro pubblico Questa accelerazione verso lo sgombero <strong>potrebbe apparire incomprensibile</strong> e, da parte nostra, come Associazione per la tutela dei diritti umani, faremo il possibile per sostenere le famiglie vittime di questa azione istituzionale carica di violenza. Evidentemente – sostiene Stasolla – <strong>si sta iniziando la campagna elettorale e, come accaduto nel passato, l’accanimento verso che meno conta, a partire da donne e bambini in condizione di emarginazione sociale e povertà estrema, diventa ancora una volta la formula adottata per strappare facile consenso. </strong>Il nostro auspicio è che la battaglia per i diritti delle 28 famiglie non ci veda in condizione di solitudine e per questo ci attendiamo <strong>una chiara e ferma presa di posizione</strong><em> in primis</em> da parte delle organizzazioni coinvolte nel percorso del superamento del “villaggio”».</p>



<p><br>Per informazioni: <a rel="noreferrer noopener" href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=ae11e5f5e5&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">stampa@21luglio.org</a>   A questo link video estratto dal documentario &#8220;COVI-Di Roma&#8221; di Davide Giorni <a rel="noreferrer noopener" href="https://bit.ly/3iwwDmm?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://bit.ly/3iwwDmm?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>Area F Castel Romano &#8211; Foto di Davide Giorni</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/07/10/le-ruspe-comunali-abbatteranno-il-campo-rom-di-castel-romano/">Le ruspe comunali abbatteranno il campo rom di Castel Romano</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/07/10/le-ruspe-comunali-abbatteranno-il-campo-rom-di-castel-romano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusura del CARA di Castelnuovo Di Porto gestita in modo disumano, sbrigativo e caotico &#8211; COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 08:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[CARA]]></category>
		<category><![CDATA[Castelnuovo Di Porto]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[deboli]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dl]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Travaglini]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[traumi]]></category>
		<category><![CDATA[umanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12004</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente comunicato: 31 gennaio 2019: La settimana scorsa abbiamo assistito con sgomento ad una vera deportazione dei migranti dal CARA di Castelnuovo Di Porto, che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/">Chiusura del CARA di Castelnuovo Di Porto gestita in modo disumano, sbrigativo e caotico &#8211; COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12005" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="438" height="246" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 438w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 438px) 100vw, 438px" /></a></p>
<p><b>Associazione Per i Diritti umani </b>firma e divulga il seguente comunicato:</p>
<p>31 gennaio 2019: La settimana scorsa abbiamo assistito con sgomento ad una vera deportazione dei migranti dal CARA di Castelnuovo Di Porto, che era il secondo centro per rifugiati e richiedenti asilo in ordine di grandezza, subito dopo quello di Isola Capo Rizzuto.</p>
<p>Contestiamo le modalità e i tempi dello sgombero che è avvenuto a nostro avviso in modo disumano, sbrigativo e caotico. Ci chiediamo se siano state rispettate tutte le norme nazionali, la Costituzione italiana e le norme internazionali in termini di diritti umani.</p>
<p>La decisione del ministro dell&#8217;Interno di mandare l&#8217;esercito per sgomberare il centro che rappresentava una positiva esperienza di integrazione locale, sembra far più parte di una strategia per smantellare il sistema di inclusione che, seppur con alcune difficoltà, funziona. Abbiamo invece bisogno di misure ponderate, rispettose dei diritti delle persone e delle attività di chi ha agito per una vera inclusione. Insicurezza, caos, disorientamento e violazione dei diritti dei migranti sono invece il risultato di questa scelta.</p>
<p>Appare evidente che la modalità scelta per condurre questa operazione rientri in uno scenario propagandistico per soddisfare le promesse elettorali invece di creare azioni sinergiche, ponderate e concordate con gli enti locali efficaci per persone che si trovano già in condizioni di vulnerabilità.</p>
<p>Ribadiamo che non siamo in guerra e non vi è alcuna necessità di agire in emergenza; si tratta di esseri umani, con sentimenti e legami affettivi, legami lavorativi, amicizie; non sono bestie.</p>
<p>Un esempio è la drammatica Storia di Mouna Alì: 24enne somala con la protezione umanitaria che ha perso il diritto ad una tutela dopo il decreto sicurezza; solo grazie alla generosità del sindaco di Castelnuovo Di Porto, Riccardo Travaglini, Mouna non finirà, per ora, sulla strada.</p>
<p>Crudeltà gratuita è riservata ai bambini che da un giorno all’altro devono abbandonare scuola, amici, insegnanti e qualsiasi legame che finalmente li faceva sentire accolti. Questi bambini e queste famiglie hanno già subito diversi traumi; non hanno bisogno di altre tragedie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non si può continuare con misure disumane, frettolose non rispettose dei diritti umani; chiediamo che non vi siano altre azioni simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nostra solidarietà va alla citta di Castelnuovo Di Porto, al suo sindaco Riccardo Travaglini e a tutti i cittadini che si sono attivati in modo straordinario per aiutare gli ex ospiti della struttura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nostri pensieri vanno anche ai 120 operatori che rischiano di perdere l’occupazione a causa di questa operazione.</p>
<p><b>Firmato: </b></p>
<p>REDANI (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia)</p>
<p>Movimento Cara Italia</p>
<p>Articolo 21</p>
<p>Città Futura, Frosinone</p>
<p>Kellam Onlus</p>
<p>Movimento Degli Africani</p>
<p>Associazione Speranza Italia</p>
<p>National Union of Nigeria Associations in Italy (N.U.N.A.I.)</p>
<p>Nigerians in Diaspora Organization &#8211; Italy</p>
<p>Associazione per i Diritti Umani</p>
<p>Alleanza dei Romeni in Italia</p>
<p>Balobeshayi</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/">Chiusura del CARA di Castelnuovo Di Porto gestita in modo disumano, sbrigativo e caotico &#8211; COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera a Conte, dopo lo sgombero del CARA di Castelnuovo di Porto</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/24/lettera-a-conte-dopo-lo-sgombero-del-cara-di-castelnuovo-di-porto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/24/lettera-a-conte-dopo-lo-sgombero-del-cara-di-castelnuovo-di-porto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 07:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[CARA]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzion]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dl]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[irregolari]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[umanitaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11969</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani accoglie l&#8217;invito di pubblicare, inviare e diffondere la seguente lettera al presidente del governo Conte, a seguito dello sgombero del CARA di Castelnuovo Di porto. Mandiamola tutte/tutti all&#8217;indirizzo: presidente@pec.governo.it &#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/24/lettera-a-conte-dopo-lo-sgombero-del-cara-di-castelnuovo-di-porto/">Lettera a Conte, dopo lo sgombero del CARA di Castelnuovo di Porto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong> </em>accoglie l&#8217;invito di pubblicare, inviare e diffondere la seguente lettera al presidente del governo Conte, a seguito dello sgombero del CARA di Castelnuovo Di porto.</p>
<p>Mandiamola tutte/tutti all&#8217;indirizzo: <a href="mailto:presidente@pec.governo.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">presidente@pec.governo.it</a> <br style="color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" /><br style="color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" /></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11970" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="560" height="315" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 560w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></a></p>
<p>Gentile Presidente del Governo Italiano Giuseppe Conte,</p>
<p>A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, oggi l’Italia ha assistito ad<br />
una vera deportazione.</p>
<p>Quello che è avvenuto nel Cara di Castelnuovo Di Porto, dove c&#8217;è il secondo<br />
centro rifugiati richiedenti asilo più grande d&#8217;Italia, è qualcosa di<br />
indegno, che offende la nostra storia e i principi sanciti nella<br />
Costituzione italiana.</p>
<p>Il ministro dell&#8217;Interno ha mandato l&#8217;esercito per sgomberare il centro<br />
nonostante questo rappresenti una più che positiva esperienza di<br />
integrazione locale, come ha dichiarato il Sindaco Riccardo Travaglini.</p>
<p>L’avvocato Giuseppe Conte, prima ancora del cittadino Conte, sa bene che i<br />
diritti sono una cosa seria e che sono materia giuridica da non prendere<br />
alla leggera, costitutivi come sono del corpus normativo che una nazione si<br />
costruisce nel tempo, e non senza sacrifici e sforzi, cristallizzandoli nei<br />
propri codici. L’avvocato Giuseppe Conte tutto questo lo sa molto bene&#8230;</p>
<p>Lei, Presidente,  sa che si parla di una struttura che accoglie 330 persone<br />
richiedenti asilo, di cui 30 sono sotto protezione umanitaria, che<br />
l&#8217;esercito, a quanto raccontano fonti locali, ha inspiegabilmente diviso tra<br />
uomini, donne e bambini, anche smembrando nuclei familiari. Un metodo<br />
vergognoso (che riporta alla memoria le deportazioni naziste) , sul quale io<br />
ed altri cittadini chiediamo  subito chiarezza a Lei, al suo Governo ed al<br />
Prefetto. Un metodo che tutti, sicuramente anche lei, ha additato con sdegno<br />
ed incredulità nel vederlo applicato lungo il confine USA-Messico e che ora,<br />
incredibilmente si vede applicato alle porte di Roma. E’un’immagine<br />
irricevibile per le persone che, come me,  fanno parte di una Nazione che<br />
voglia dirsi civile.</p>
<p>Trovo gravissimo, inoltre, che i migranti, avvisati solo poche ore prima,<br />
siano stati costretti ad abbandonare i propri alloggi dopo anni di<br />
integrazione. Ora i bambini dovranno interrompere gli studi, così come chi<br />
aveva trovato un&#8217;occupazione dovrà lasciarla senza sapere quale sarà il<br />
proprio  futuro. E resteranno senza tutela le donne già vittime di violenza<br />
e i soggetti più vulnerabili. Oltre a ciò ben 140 addetti alla struttura<br />
resteranno dal primo di febbraio senza alcun lavoro!</p>
<p>Tutto questo è il risultato di un “decreto sicurezza” che rende le nostre<br />
città più insicure, creando nuovi irregolari e interrompendo traumaticamente<br />
percorsi di vita e di inserimento sociale.</p>
<p>Spero non sia vero che ben 30 persone sotto protezione umanitaria saranno<br />
lasciate senza alcuna soluzione alternativa.<br />
Le chiedo pertanto,  gentile Presidente, se non ritiene che si siano<br />
superati “quei limiti insuperabili umani” a cui lei, in altra occasione, ha<br />
fatto calzante riferimento.<br />
Con osservanza.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/01/24/lettera-a-conte-dopo-lo-sgombero-del-cara-di-castelnuovo-di-porto/">Lettera a Conte, dopo lo sgombero del CARA di Castelnuovo di Porto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/24/lettera-a-conte-dopo-lo-sgombero-del-cara-di-castelnuovo-di-porto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un esposto all&#8217;Ordine dei giornalisti. La discriminazione dei rom e le conseguenze sociali e politiche</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/03/un-esposto-allordine-dei-giornalisti-la-discriminazione-dei-rom-e-le-conseguenze-sociali-e-politiche/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/03/un-esposto-allordine-dei-giornalisti-la-discriminazione-dei-rom-e-le-conseguenze-sociali-e-politiche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 06:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[camping]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[deontologia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[esposto]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[furto]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[River]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[tendopoli]]></category>
		<category><![CDATA[testata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11237</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non dimentichiamo che le invettive del Ministro dell&#8217;Interno di questa povera Italia sono rivolte, non solo ai migranti e agli immigrati, ma anche all&#8217;etnia rom. Non dimentichiamo che anche in Passato i rom sono&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/03/un-esposto-allordine-dei-giornalisti-la-discriminazione-dei-rom-e-le-conseguenze-sociali-e-politiche/">Un esposto all&#8217;Ordine dei giornalisti. La discriminazione dei rom e le conseguenze sociali e politiche</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non dimentichiamo che le invettive del Ministro dell&#8217;Interno di questa povera Italia sono rivolte, non solo ai migranti e agli immigrati, ma anche all&#8217;etnia rom. Non dimentichiamo che anche in Passato i rom sono stati discriminati prima e perseguitati, poi. E non dimentichiamo quali siano state le basi della propaganda fascista. Per cui, oggi, vogliamo riportare un esposto presentato, lo scorso 30 agosto, all&#8217;Ordine del Giornalisti da parte di Associazione 21 luglio perché anche la stampa, lo sappiamo, fa la sua parte, nel bene e nel male&#8230;</p>
<h1 class="gdlr-blog-title">Associazione 21 luglio presenta esposto all’Ordine dei Giornalisti</h1>
<div class="clear"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/tendopoli-2-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11238" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/tendopoli-2-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="693" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/tendopoli-2-5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/tendopoli-2-5-300x208.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/tendopoli-2-5-768x532.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></div>
<p><!-- entry-header --></p>
<div class="gdlr-blog-content">
<p>Utilità sociale dell’informazione, verità dei fatti esposti, forma civile della esposizione dei fatti e della loro valutazione. Sono queste le tre condizioni del diritto di stampa che per l’Associazione, impegnata in attività di monitoraggio nell’ambito dell’<strong><a href="http://www.21luglio.org/21luglio/osservatorio/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener">Osservatorio 21 luglio</a></strong>, non sono presenti all’interno dell’articolo oggetto dell’<strong>esposto</strong>: “I rom sotto accusa? Quelli che vinsero il ricorso anti-sgombero alla <strong>Corte europea</strong>”. Il testo pubblicato in Cronaca di Roma de Il Messaggero a seguito dei furti avvenuti presso la tendopoli della <strong>Croce Rossa di via Ramazzini</strong>, è firmato dal giornalista professionista Lorenzo De Cicco.</p>
<h3><strong><u>L’esposto di Associazione 21 luglio</u></strong></h3>
<p>L’Associazione chiama in “causa” la storica sentenza della <strong>Corte di Cassazione</strong> del 18 ottobre 1984, n. 5259 cd. “decalogo del giornalista”, e presenta un esposto al Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio: è a loro che chiede di verificare eventuali illeciti deontologici commessi da De Cicco ma chiede anche di valutare l’omesso controllo da parte del direttore della testata romana, Virman Cusenza.</p>
<h3><strong><u>Stralcio dell’articolo di riferimento</u></strong></h3>
<p>All’interno del testo, <strong>pubblicato sul quotidiano Il Messaggero</strong> nella giornata di mercoledì 28 agosto si legge: «Da “paladini” anti-sgombero alla Corte di Strasburgo alla razzia di vestiti e computer nel centro d’accoglienza dove erano stati portati dal comune dopo lo smantellamento del River. I due Rom appena denunciati per il furto nella tendopoli della Croce Rossa a Monteverde sono gli stessi che il 24 luglio erano riusciti a strappare alle toghe europee la sospensiva dello sfratto forzoso deciso da Virginia Raggi. …. L’azione legale [ndr di fronte alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo] è andata avanti. Tanto che ieri l’<strong>Ufficio Rom del Comune ha spedito ai magistrati di Strasburgo una nuova relazione «urgentissima»</strong> in cui si parla del «furto aggravato» nella struttura della Croce Rossa, con allegata denuncia presentata dal Direttore della Cri. Una segnalazione è stata spedita anche alla Procura del Tribunale dei minori. I due nomadi denunciati sono mamma e papà di 10 bambini».</p>
<p><strong>L’autore dell’articolo già nel 2015 aveva ricevuto una sanzione di avvertimento</strong> da parte del Primo Collegio Territoriale di Disciplina presso l’Ordine dei Giornalisti del Lazio per aver assunto un comportamento deontologicamente scorretto sempre dalle pagine della stessa testata.</p>
<h3><strong><u>La posizione di Associazione 21 luglio</u></strong></h3>
<p>Per i legali impegnati nel monitoraggio dell’Osservatorio sulla discriminazione <strong>il «giornalista professionista ha volontariamente reso pubblico che il nucleo famigliare</strong> dimesso dal “Better Shelter” è quello che <strong>ha presentato lo scorso 23 luglio ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</strong>, senza che questo avesse rilevanza alcuna per i fatti di cronaca narrati». Non solo: «il giornalista sembra discostarsi dall’obbligo deontologico di attenersi alla verità accertata dei fatti, sostenendo in più passaggi che i due ricorrenti nella loro persona son stati denunciati nonostante la denuncia sporta dalla Croce Rossa sia contro ignoti [come riportato dalla collega giornalista Bogliolo in un articolo pubblicato nella medesima pagina cartacea del quotidiano] e non contro persone note ed essendo in corso da parte delle competenti autorità le doverose e necessarie indagini volte all’accertamento dei fatti e all’individuazione dei rei e delle responsabilità».</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/03/un-esposto-allordine-dei-giornalisti-la-discriminazione-dei-rom-e-le-conseguenze-sociali-e-politiche/">Un esposto all&#8217;Ordine dei giornalisti. La discriminazione dei rom e le conseguenze sociali e politiche</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/09/03/un-esposto-allordine-dei-giornalisti-la-discriminazione-dei-rom-e-le-conseguenze-sociali-e-politiche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camping River: Pagina buia per i diritti umani in Italia. Il Governo italiano calpesta la decisione della Corte Europea. Il Comune di Roma sgombera l’insediamento rom di Camping River.</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/27/camping-river-pagina-buia-per-i-diritti-umani-in-italia-il-governo-italiano-calpesta-la-decisione-della-corte-europea-il-comune-di-roma-sgombera-linsediamento-rom-di-camping-river/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/27/camping-river-pagina-buia-per-i-diritti-umani-in-italia-il-governo-italiano-calpesta-la-decisione-della-corte-europea-il-comune-di-roma-sgombera-linsediamento-rom-di-camping-river/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 14:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[campingRiver]]></category>
		<category><![CDATA[CEDU]]></category>
		<category><![CDATA[censimento]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[municipio]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[osservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11052</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma, 26/7/2018 – «Ci mancava il buonismo della Corte Europea dei diritti dei Rom» e ancora «Strasburgo non fermerà la legalità». Così il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato nei giorni scorsi la decisione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/27/camping-river-pagina-buia-per-i-diritti-umani-in-italia-il-governo-italiano-calpesta-la-decisione-della-corte-europea-il-comune-di-roma-sgombera-linsediamento-rom-di-camping-river/">Camping River: Pagina buia per i diritti umani in Italia. Il Governo italiano calpesta la decisione della Corte Europea. Il Comune di Roma sgombera l’insediamento rom di Camping River.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/sgombero_campo_rom_camping_river_roma_nomadi_lapresse_2018_thumb660x453.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11053" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/sgombero_campo_rom_camping_river_roma_nomadi_lapresse_2018_thumb660x453.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="660" height="453" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/sgombero_campo_rom_camping_river_roma_nomadi_lapresse_2018_thumb660x453.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 660w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/sgombero_campo_rom_camping_river_roma_nomadi_lapresse_2018_thumb660x453-300x206.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a></strong></div>
<div></div>
<p>Roma, 26/7/2018 – «Ci mancava il buonismo della Corte Europea dei diritti dei Rom» e ancora «Strasburgo non fermerà la legalità». Così il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato nei giorni scorsi <a href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=4f547d4e36&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u%3D9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c%26id%3D4f547d4e36%26e%3Da18abbae43&amp;source=gmail&amp;ust=1532788928073000&amp;usg=AFQjCNEUVav7k6XJe04pVY95jp66mIbZ3w&utm_source=rss&utm_medium=rss">la decisione della Corte Europea</a> (CEDU) di sospendere lo sgombero dell&#8217;insediamento rom Camping River <strong>fino a venerdì 27 luglio</strong>, sospensione che aveva l’obiettivo di<strong> monitorare la situazione del “campo”</strong> e garantire che non venissero violati i diritti umani fondamentali delle circa 300 persone rom che risiedono nell’insediamento dal 2005.</p>
<p>Nonostante lo stop di Strasburgo,<strong> il Comune di Roma ha iniziato oggi </strong>&#8211; con un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine &#8211; <strong>le operazioni di sgombero forzato del Camping River</strong>.</p>
<p>Alle famiglie residenti non è stata notificata alcuna proposta scritta di soluzione abitativa alternativa e solo a una ristretta minoranza è stato offerto un alloggio alternativo. Per quanti lo hanno accettato ciò ha comportato la divisione del nucleo famigliare. <strong>Un centinaio di persone rimaste escluse si trovano attualmente in prossimità del campo</strong>.</p>
<p>Rappresentanti di Associazione 21 luglio <strong>seguono da questa mattina le operazioni</strong> e si sono recati sul posto in quanto Osservatori dei diritti umani, ma non è stato consentito loro (né alla stampa) di entrare.</p>
<p>«L’azione di oggi segna <strong>un’altra pagina buia dei diritti umani in Italia</strong> – ha commentato<strong> Carlo Stasolla</strong>, presidente di Associazione 21 luglio &#8211; una gravissima violazione dei diritti, un gesto scellerato che oltretutto offende in maniera sprezzante l’autorità e le funzioni della Corte Europea. Un centinaio di uomini, donne e bambini, già in condizioni di estrema fragilità saranno esposte ad un’ancora maggiore vulnerabilità. Da oggi vivere in Italia, e nella città di Roma, non significa vedersi garantiti i diritti umani fondamentali».</p>
<p>Associazione 21 luglio sta valutando le azioni più opportune per <strong>rispondere allo sgombero forzato </strong>organizzato in data odierna in deroga alla decisione assunta nei giorni scorsi dalla Corte Europea.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/27/camping-river-pagina-buia-per-i-diritti-umani-in-italia-il-governo-italiano-calpesta-la-decisione-della-corte-europea-il-comune-di-roma-sgombera-linsediamento-rom-di-camping-river/">Camping River: Pagina buia per i diritti umani in Italia. Il Governo italiano calpesta la decisione della Corte Europea. Il Comune di Roma sgombera l’insediamento rom di Camping River.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/27/camping-river-pagina-buia-per-i-diritti-umani-in-italia-il-governo-italiano-calpesta-la-decisione-della-corte-europea-il-comune-di-roma-sgombera-linsediamento-rom-di-camping-river/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;Piano Rom&#8221; viola i diritti umani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/25/il-piano-rom-viola-i-diritti-umani/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/25/il-piano-rom-viola-i-diritti-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 08:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CarloStasolla]]></category>
		<category><![CDATA[censimento]]></category>
		<category><![CDATA[Corte eurpea]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[neofascismo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[segregazione]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mentre Salvini vuole censirli e un razzista italiano colpisce la piccola Cirasela, la Corte europea dei Diritti dell&#8217;Uomo blocca lo sgombero del camping rom di Roma. &#160; La Corte Europea ferma lo sgombero di Camping&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/25/il-piano-rom-viola-i-diritti-umani/">Il &#8220;Piano Rom&#8221; viola i diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre Salvini vuole censirli e un razzista italiano colpisce la piccola Cirasela, la Corte europea dei Diritti dell&#8217;Uomo blocca lo sgombero del camping rom di Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/bimba-rom-home-300x100.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11046" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/07/bimba-rom-home-300x100.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="100" /></a></p>
<div><strong>La Corte Europea ferma lo sgombero di Camping River. Associazione 21 luglio: «Straordinario successo che dimostra come il “Piano rom” di Roma violi i diritti umani. Ora individuare i responsabili del fallimento»</strong></div>
<p>Roma, 24 luglio 2018 &#8211; La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, attraverso l’adozione di una misura di emergenza, <strong>ha ordinato al Governo italiano di non procedere allo sgombero dell’insediamento di Camping River,</strong> previsto per la giornata di oggi a Roma, ovvero 48 ore dopo la notifica agli abitanti dell’Ordinanza n.122 del 13 luglio 2018 firmata dalla sindaca Virginia Raggi.</p>
<p>La decisione della Corte è giunta in seguito al ricorso sollevato da 3 abitanti del “campo”, supportati da <strong>Associazione 21 luglio</strong>.<br />
La Corte «ha deciso, nell&#8217;interesse delle parti e del corretto svolgimento del procedimento dinanzi ad essa, di indicare al Governo italiano, a norma dell&#8217;articolo 39, di <strong>sospendere lo sgombero previsto fino al venerdì 27 luglio 2018</strong>» e, nell’attesa, ha chiesto al Governo italiano di indicare nelle prossime ore le misure alloggiative previste per i richiedenti, la data prevista per lo sgombero esecutivo e qualsiasi sviluppo significativo dello sgombero di Camping River.</p>
<p>Le tre persone rom ricorrenti, hanno vissuto per alcuni anni nell’insediamento di Camping River in cui attualmente risiedono circa 300 persone, esclusivamente rom, <strong>segregate su base etnica e i cui diritti umani sono stati ripetutamente violati dalle istituzioni</strong> <strong>capitoline </strong>nelle diverse azioni previste dal “Piano rom”.</p>
<p>Dopo le azioni inclusive – rivelatesi fallimentari &#8211; organizzate dal Comune di Roma, il 19 luglio 2018 ad ogni famiglia dell’insediamento è stata notificata l’Ordinanza sindacale n.122 del 13 luglio 2018 con la quale la sindaca Virginia Raggi ha ordinato «l’allontanamento dall’area […] di tutte le persone presenti, a qualsiasi titolo, <strong>entro il termine perentorio di quarantotto (48) ore dalla notifica</strong> della presente ordinanza, per scongiurare i rischi sulla loro salute» <strong>senza fornire alcuna soluzione alternativa adeguata</strong>, lasciandole di fatto per strada, aumentando la loro vulnerabilità.</p>
<p>La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo può indicare “<em>misure ad interim</em>” in casi di emergenze, in modo da fermare un “rischio imminente di danno irreparabile”. Sempre più di frequentemente, riceve richieste di adozione di misure per fermare sgomberi, ma si limita a farlo solo in particolari circostanze. Vittime di violazioni di diritti umani possono rivolgersi alla Corte Europea solo se non dispongono di mezzi efficaci per fare ricorso davanti ai Tribunali nazionali. <strong>I tre autori dell’azione hanno, con successo, dimostrato che i Tribunali italiani, visto il brevissimo tempo concesso, non hanno fornito loro mezzi efficaci per fronteggiare il rischio dello sgombero</strong>.</p>
<p>Associazione 21 luglio accoglie con grande soddisfazione la decisione della Corte Europea e auspica che il Comune di Roma possa coglierne l’importanza per <strong>una profonda revisione del “Piano rom” e per avviare una rinnovata e genuina consultazione con le persone dell’insediamento.</strong></p>
<p>Secondo <strong>Carlo Stasolla</strong>, presidente di Associazione 21 luglio, «il fatto che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo abbia deciso di intervenire in modo così eccezionale dimostra quanto la situazione romana sia assolutamente fuori controllo. <strong>Oggi viene certificato come il “Piano rom” della città di Roma calpesta gli impegni assunti dall’Italia a livello europeo </strong>a fine di garantire un trattamento egualitario dei rom. Ma tutto ciò non basta! Da una parte è urgente <strong>promuovere nuove consultazioni </strong>con gli abitanti dell’insediamento, dall’altra è importante <strong>conoscere i nomi</strong> degli esecutori di un “Piano” irrealistico, scellerato, costoso e lesivo dei diritti umani. Chiediamo alla sindaca <strong>di individuare e punire i responsabili</strong> delle diverse azioni che negli ultimi mesi si sono succedute a Camping River e cha hanno portato ad una violazione sistematica dei diritti fondamentali delle famiglie residenti. <strong>Chi ha sbagliato</strong> – conclude &#8211; <strong>è giusto che paghi</strong>. Dare la colpa della mancata inclusione ai rom, come fatto anche in questo caso, è un atto scorretto e ingiusto».</p>
<p>Nella giornata odierna, <strong>alle ore 15,30</strong>, una delegazione di Associazione 21 luglio si recherà in Campidoglio per consegnare, presso la segreteria della sindaca Virginia Raggi, <strong>la risposta della Corte e le centinaia di firme raccolte in questi giorni <a href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=716369f4b2&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u%3D9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c%26id%3D716369f4b2%26e%3Da18abbae43&amp;source=gmail&amp;ust=1532592884630000&amp;usg=AFQjCNGDtG1Ez-Dc_ZQ_WvA7w5odjUQR2Q&utm_source=rss&utm_medium=rss">nella mobilitazione on line</a> organizzata per chiedere la sospensione delle azioni di sgombero</strong>. Nel corso della consegna è previsto un breve incontro con la stampa presente.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/07/25/il-piano-rom-viola-i-diritti-umani/">Il &#8220;Piano Rom&#8221; viola i diritti umani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/07/25/il-piano-rom-viola-i-diritti-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rogo dell&#8217;hotspot nella piana di Gioia Tauro. La denuncia di MEDU e Amnesty</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/02/rogo-dellhotspot-nella-piana-di-gioia-tauro-la-denuncia-di-medu-e-amnesty/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/02/rogo-dellhotspot-nella-piana-di-gioia-tauro-la-denuncia-di-medu-e-amnesty/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 07:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[hotspot]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[MEDU]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rogo]]></category>
		<category><![CDATA[San Ferdinando]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10255</guid>

					<description><![CDATA[<p>LA DENUNCIA DI MEDICI PER I DIRITTI UMANI E AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA A due settimane dal tragico incendio che ha distrutto la baraccopoli di San Ferdinando causando la morte di una giovane donna, la&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/03/02/rogo-dellhotspot-nella-piana-di-gioia-tauro-la-denuncia-di-medu-e-amnesty/">Rogo dell&#8217;hotspot nella piana di Gioia Tauro. La denuncia di MEDU e Amnesty</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-comunicato-Medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10256" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-comunicato-Medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="794" height="555" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-comunicato-Medu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 794w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-comunicato-Medu-300x210.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/foto-comunicato-Medu-768x537.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></a></strong></p>
<p><strong>LA DENUNCIA DI MEDICI PER I DIRITTI UMANI E AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA</strong></p>
<p><em>A due settimane dal tragico incendio che ha distrutto la baraccopoli di San Ferdinando causando la morte di una giovane donna, la risposta delle istituzioni è ancora vergognosamente carente. Solo 174 dei circa 2.000 lavoratori stranieri nell’area sono state trasferiti, qualche giorno fa ed in modo del tutto improvvisato, in una nuova tendopoli del Ministero dell’Interno priva di servizi igienici, acqua, luce. In assenza di alternative, la maggior parte delle persone sono rimaste a vivere tra i resti della vecchia baraccopoli, dichiarata ad alto rischio per la salute a causa dell’elevata tossicità riscontrata. Medu chiede alle istituzioni che vengano garantite nell’immediato soluzioni di accoglienza sicure e dignitose.</em></p>
<p>A circa un mese dal rogo della baraccopoli di San Ferdinando, che nella notte tra il 26 e il 27 gennaio ha distrutto gran parte delle abitazioni di fortuna e causato la morte di una donna di 26 anni, ancora una volta desta allarme e preoccupazione <strong>la colpevole incapacità delle istituzioni di fornire risposte urgenti e concrete per il superamento della drammatica situazione abitativa e igienico-sanitaria dei circa 2.000 lavoratori agricoli stranieri</strong> che si concentrano nella zona industriale di San Ferdinando.</p>
<p>La tensostruttura della protezione civile, approntata nelle ore immediatamente successive al rogo e in grado di ospitare solo 198 persone, è stata smantellata la mattina del giorno 8 febbraio e solo parte delle persone accolte sono state trasferite in modo del tutto improvvisato e sbrigativo presso una nuova tendopoli del Ministero dell’Interno situata a poca distanza: 29 tende in grado di ospitare fino a 174 persone, <strong>senza servizi igienici, acqua ed elettricità, montate sulla terra nuda, in un’area che poche gocce possono trasformare in una palude. </strong>Eppure, secondo un rapporto dell’ARPACAL, consegnato qualche giorno fa alla Prefettura di Reggio Calabria, occorre mettere in sicurezza quanto prima l’area su cui insiste la vecchia tendopoli e le persone che ci vivono visto l’alto grado di tossicità – dovuto alla combustione incontrollata di rifiuti eterogenei in grado di produrre diossine ed altre sostanze inquinanti dannose alla salute umana- che rende necessario e prioritario tutelare vite umane.</p>
<p>Solo due giorni prima del nuovo trasferimento le associazioni attive nella piana di Gioia Tauro erano state convocate dal Commissario Straordinario di Governo e dal Sindaco di San Ferdinando – unici interlocutori istituzionali presenti – per essere informate sulle soluzioni individuate dalle istituzioni per far fronte nell’immediato alle sempre più critiche condizioni di vita dei lavoratori rimasti a vivere nei resti insalubri della vecchia baraccopoli. In quell’occasione Medici per i Diritti Umani (MEDU), insieme alle altre associazioni presenti, aveva chiesto che la struttura in corso di allestimento fosse predisposta in modo tale da garantire <strong>condizioni di vita dignitose e adeguate</strong>, tra cui servizi igienico-sanitari in numero proporzionale alle persone accolte, adeguato allestimento e riscaldamento delle unità abitative, presenza di operatori professionali con formazione specifica, servizi di assistenza ed orientamento sociale e legale, mediazione linguistica e culturale, adeguata informativa rispetto ai diritti dei lavoratori agricoli. Niente di tutto questo è stato realizzato.</p>
<p>Le iniziative poste in atto fino ad ora sembrano piuttosto essere l’ennesima improvvisata soluzione d’emergenza, che non risponde alla necessità di garantire, nemmeno in maniera provvisoria, <strong>una capienza adeguata ad accogliere tutti i lavoratori attualmente presenti e di tutelare la sicurezza di tutti coloro </strong>che vivono nella zona industriale di San Ferdinando. Con i pochi posti a disposizione, è stato infatti possibile dare un letto soltanto a chi dormiva nella tensostruttura della protezione civile (e probabilmente nemmeno a tutti, nonostante la struttura sia stata rimossa), lasciando gli abitanti della vecchia tendopoli a dormire ancora su strati di plastica e gomma bruciata. Inoltre, vista la prossimità all’area da bonificare, mancano garanzie – non fornite al momento – sul fatto che la tossicità del luogo non mantenga i suoi effetti nocivi anche a poche decine di metri di distanza.</p>
<p>Alla luce dei concreti rischi in termini di salute e sicurezza, evidenziati a più riprese dalle istituzioni, <strong>MEDU e Amnesty International Italia chiedono con forza che venga garantita nell’immediato a tutte le persone presenti nell’area una soluzione di accoglienza dignitosa e con standard igienico-sanitari e di sicurezza adeguati, in grado di tutelare in primo luogo la salute e i diritti fondamentali di ogni persona.</strong></p>
<p>In relazione alla soluzione di medio termine delineata dalle istituzioni- un campo container attrezzato nel contiguo territorio del comune di Gioia Tauro, nella cosiddetta area “ex opera Sila” – <strong>MEDU e Amnesty International Italia chiedono che vengano rapidamente fornite informazioni certe sulle tempistiche, il numero di posti disponibili, le risorse a disposizione e le condizioni generali di accoglienza.</strong> Inoltre, in attesa di conferma della possibilità di utilizzo del sito identificato da parte del comune interessato, MEDU e Amnesty International Italia chiedono garanzie rispetto ai possibili rischi per la salute derivanti dalla presenza di un inceneritore nell’area. Resta infine il timore che l’isolamento, l’assenza di un sistema di trasporti pubblici adeguato, la mancanza di un reale impegno nella prospettiva dell’inclusione sociale, possano determinare il sorgere di un ennesimo luogo di esclusione, marginalità e sfruttamento con inevitabili conseguenze anche in termini di conflittualità sociale.</p>
<p>Per quanto riguarda le soluzioni di medio-lungo termine, MEDU e Amnesty International Italia chiedono un impegno concreto per realizzare l’obiettivo da tempo auspicato da tutte le istituzioni, quello cioè <em>dell’accoglienza diffusa</em>, che ad oggi resta solo uno slogan privo di contenuto.  A tale proposito, MEDU e Amnesty International Italia chiedono che vengano indicate <strong>le modalità, le tempistiche, gli attori istituzionali preposti ed i finanziamenti disponibili</strong>. Tale soluzione non può ricadere naturalmente solo nell’ambito territoriale dei comuni di San Ferdinando e di Rosarno ma <strong>si deve estendere a tutti i comuni della piana di Gioia Tauro</strong> attraverso il coordinamento delle istituzioni coinvolte, in primis la <em>Regione Calabria</em>. Desta grave preoccupazione che la Regione, già investita del compito di promuovere “politiche di promozione e sostegno abitativo in favore dei lavoratori agricoli stagionali e iniziative volte a incentivare la loro integrazione nella piana di Gioia Tauro”, sia oggi del tutto assente.</p>
<p>Si richiama infine l’opportunità di <strong>coinvolgere attivamente le associazioni che da anni operano a stretto contatto con i lavoratori migranti e soprattutto</strong> <strong>degli abitanti delle tendopoli</strong> nella pianificazione ed implementazione delle soluzioni individuate e condivise, al fine di evitare ulteriori fallimenti e tensioni e cercando in ogni caso di evitare azioni di sgombero violento non concordate con la popolazione degli insediamenti.</p>
<h5><em>Medici per i Diritti Umani (MEDU)  ha avviato dal 2014 il progetto Terragiusta. Campagna contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura. </em><em>I partner del biennio 2016-18 sono: Arci “Iqbal Masih” di Venosa, Flai-Cgil di Gioia Tauro, Comune di Rosarno, Terra!Onlus, Zalab, Amisnet/Echis, OIS- Osservatorio Internazionale per la Salute Onlus-</em></h5>
<h5><em>Progetto realizzato con il sostegno di: Fondazione con il Sud; Fondazione Charlemagne; Open Society Foundations</em>.</h5>
<p>(Mediciperidirittiumani.it)</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/03/02/rogo-dellhotspot-nella-piana-di-gioia-tauro-la-denuncia-di-medu-e-amnesty/">Rogo dell&#8217;hotspot nella piana di Gioia Tauro. La denuncia di MEDU e Amnesty</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/03/02/rogo-dellhotspot-nella-piana-di-gioia-tauro-la-denuncia-di-medu-e-amnesty/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata per i diritti dell’Infanzia. Associazione 21 luglio e la rete REYN Italia: «I circa 15 mila minori rom che risiedono nelle baraccopoli italiane vivono un’esistenza di diritti negati.</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/20/giornata-per-i-diritti-dellinfanzia-associazione-21-luglio-e-la-rete-reyn-italia-i-circa-15-mila-minori-rom-che-risiedono-nelle-baraccopoli-italiane-vivono-unesistenza-di-dir/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/20/giornata-per-i-diritti-dellinfanzia-associazione-21-luglio-e-la-rete-reyn-italia-i-circa-15-mila-minori-rom-che-risiedono-nelle-baraccopoli-italiane-vivono-unesistenza-di-dir/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 11:16:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=9790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si celebra oggi la Giornata per i diritti dell’Infanzia. Associazione 21 luglio e la rete REYN Italia: «I circa 15 mila minori rom che risiedono nelle baraccopoli italiane vivono un’esistenza di diritti negati. È&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/20/giornata-per-i-diritti-dellinfanzia-associazione-21-luglio-e-la-rete-reyn-italia-i-circa-15-mila-minori-rom-che-risiedono-nelle-baraccopoli-italiane-vivono-unesistenza-di-dir/">Giornata per i diritti dell’Infanzia. Associazione 21 luglio e la rete REYN Italia: «I circa 15 mila minori rom che risiedono nelle baraccopoli italiane vivono un’esistenza di diritti negati.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si celebra oggi la Giornata per i diritti dell’Infanzia. Associazione 21 luglio e la rete REYN Italia: «I circa 15 mila minori rom che risiedono nelle baraccopoli italiane vivono un’esistenza di diritti negati. È necessario de-etnicizzare le politiche per una reale inclusione».</strong></p>
<div>
<strong>Roma, 20 novembre 2017</strong>. Come ogni anno si celebra anche in questo 2017 la <strong>Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza</strong> per ricordare la ratifica della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia avvenuta a New York nel 1989.</p>
<p>In questa occasione<strong> Associazione 21 luglio e la rete <a href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=5f914ddb3b&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u%3D9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c%26id%3D5f914ddb3b%26e%3Da18abbae43&amp;source=gmail&amp;ust=1511262328865000&amp;usg=AFQjCNH_Z5EbnP9L1SgznKWe15x2kv8_NQ&utm_source=rss&utm_medium=rss">REYN Italia</a> </strong>(Romani Early Years Network) impegnate nella promozione dei diritti e del benessere delle bambine e dei bambini &#8211; denunciano la condizione drammatica in cui versano i <strong>circa 15 mila minori rom residenti nelle baraccopoli formali e informali del nostro Paese</strong>. Nella Capitale si stima una presenza di circa 4100 minori rom in emergenza abitativa e in condizioni di povertà: 1350 di età compresa tra gli 0 e i 6 anni, 2750 sono quelli tra i 7 e i 18. La vita di tutti questi minori è segnata dall’<strong>esclusione sociale</strong>, dallo <strong>scarso accesso ai servizi sanitari</strong> e dalla <strong>stigmatizzazione</strong> da parte della società. Per questi bambini l’aspettativa di vita è di 10 anni inferiore rispetto alla media, in un caso su 5 non inizieranno mai un percorso scolastico e avranno possibilità prossime allo 0 di intraprendere una carriera universitaria.</p>
<p>A <strong>ostacolare il pieno godimento del diritto all’istruzione sono</strong> – in primis – <strong>le condizioni abitative</strong>. La maggior parte delle baraccopoli si caratterizza per la lontananza da servizi essenziali, collocati nelle estreme periferie delle città e spesso a ridosso di zone inquinate e insalubri. La carenza di reddito, la discriminazione, l’esclusione sociale, la deprivazione culturale e l’<strong>inadeguatezza dello spazio abitato</strong> sono tutti fattori che hanno un <strong>forte impatto sul benessere fisico e psichico di questi minori </strong>e causano l’insorgere delle cosiddette “patologie da ghetto”: malnutrizione, scabbia, tubercolosi, o disturbi psichici come ansia e depressione.</p>
<p>Una ricerca di Associazione 21 luglio (<a href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=2dd6f0980f&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u%3D9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c%26id%3D2dd6f0980f%26e%3Da18abbae43&amp;source=gmail&amp;ust=1511262328865000&amp;usg=AFQjCNH8wY7r7P6gX-5sTV7rM9DGz9PZgA&utm_source=rss&utm_medium=rss">&#8220;Ultimo Banco</a>&#8220;) focalizzata sul “Progetto di scolarizzazione Rom di Roma Capitale” del periodo 2009-2015 ha riportato<strong> dati allarmanti</strong>: nella città di Roma <strong>9 minori rom su 10 non hanno frequentato la scuola con regolarità</strong>, un minore rom su 2 è in ritardo scolastico e frequenta quindi una classe non conforme alla sua età anagrafica, infine, <strong>sulla media dei 1.800 bambini rom iscritti a scuola solo 198 hanno frequentato almeno i tre quarti dell’orario scolastico</strong>. Nell’ultimo anno scolastico monitorato, quello del 2014-2015, nella baraccopoli istituzionale di Castel Romano, la frequenza regolare ha raggiunto il suo valore più basso attestandosi al 3,1%. Questi dati dimostrano, una volta di più, come <strong>le responsabilità di tale insuccesso siano imputabili principalmente al contesto socio-economico e alle politiche abitative promosse dall&#8217;Amministrazione locale</strong>.</p>
<p>Gli<strong> sgomberi forzati </strong>che interessano gli insediamenti informali rappresentano un <strong>ulteriore fattore di trauma</strong> per i minori delle baraccopoli, rendono le condizioni di vita delle famiglie coinvolte ancora più precarie e costituiscono <strong>un ennesimo ostacolo al pieno godimento del diritto all’istruzione</strong>, già pesantemente compromesso, dei minori che li subiscono. Quest&#8217;anno a Napoli, nel quartiere di <strong>Gianturco</strong>, uno sgombero forzato ha coinvolto circa <strong>1300 rom in emergenza abitativa</strong>, di cui circa la metà minori, provocando una vera e propria diaspora alla vigilia della Giornata Internazionale dei rom e sinti celebrata l’8 aprile di ogni anno.<br />
Per quanto riguarda la Capitale, <a href="https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u=9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c&amp;id=39f8f9141e&amp;e=a18abbae43&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://21luglio.us5.list-manage.com/track/click?u%3D9a86f4f7d9e5a8ec04430f29c%26id%3D39f8f9141e%26e%3Da18abbae43&amp;source=gmail&amp;ust=1511262328865000&amp;usg=AFQjCNFjMcL2BJr5UjINIE_yiMv5ifOFRA&utm_source=rss&utm_medium=rss">da un monitoraggio</a> relativo al periodo 1° novembre 2016 – 30 giugno 2017 <strong>Associazione 21 luglio aveva registrato nella città di Roma un incremento di operazioni pari al 133% rispetto agli otto mesi </strong>precedenti e il 23 ottobre scorso, con lo sgombero forzato numero 29 si è superato il totale di operazioni effettuate dalle forze dell’ordine nell’arco dell’intero 2016.</p>
<p>«<strong>Politiche ventennali realizzate su base etnica e destinate ai rom in quanto rom</strong>, hanno negli anni alimentato il <strong>circolo di povertà ed esclusione sociale</strong> &#8211; afferma Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio &#8211; ostacolando le famiglie rom svantaggiate e traducendosi in barriere per l’accesso a diritti fondamentali, come l’alloggio e l’educazione scolastica. <strong>Tra gli obiettivi della Rete Reyn Italia c’è anche quello di promuovere un cambio di rotta</strong> nel nostro Paese al fine di incentivare politiche realmente inclusive <strong>a partire dalla prima infanzia</strong>, all’insegna delle qualità e dell’alta professionalità”.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20171120_120417.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9791" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20171120_120417.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4160" height="2336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20171120_120417.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20171120_120417-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20171120_120417-768x431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/11/IMG_20171120_120417-1024x575.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4160px) 100vw, 4160px" /></a></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/11/20/giornata-per-i-diritti-dellinfanzia-associazione-21-luglio-e-la-rete-reyn-italia-i-circa-15-mila-minori-rom-che-risiedono-nelle-baraccopoli-italiane-vivono-unesistenza-di-dir/">Giornata per i diritti dell’Infanzia. Associazione 21 luglio e la rete REYN Italia: «I circa 15 mila minori rom che risiedono nelle baraccopoli italiane vivono un’esistenza di diritti negati.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/11/20/giornata-per-i-diritti-dellinfanzia-associazione-21-luglio-e-la-rete-reyn-italia-i-circa-15-mila-minori-rom-che-risiedono-nelle-baraccopoli-italiane-vivono-unesistenza-di-dir/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
