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	<title>Sicilia soccorso Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<item>
		<title>Report di un caso di “salvataggio” nel Mediterraneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2015 07:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riportiamo, qui di seguito, il report dettagliato di un&#8217;operazione di richiesta salvataggio, riportata da Watch the Mediterranean Sea che è una piattaforma online per monitorare le morti e le violazioni dei diritti dei migranti&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
Riportiamo,<br />
qui di seguito, il report dettagliato di un&#8217;operazione di richiesta<br />
salvataggio, riportata da Watch the Mediterranean Sea che è una<br />
piattaforma online per monitorare le morti e le violazioni dei<br />
diritti dei migranti alle frontiere europee. Il report si commenta da<br />
solo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0.5cm;">
<br /><i>Nome<br />
Caso:</i><br />
2015_04_10-CM10 <br /><i>Situazione:</i><br />
600-1000 persone in difficoltà al largo delle coste della Libia<br />
<br /><i>Stato<br />
del WTM Investigation:</i><br />
Concluso (ultimo aggiornamento 2015/04/11) <br /><i>Luogo:</i><br />
Mar Mediterraneo, al largo della costa della Libia </p>
<p>Venerdì<br />
10 aprile 2015, il team di Alarm Med Phone è stato allertato da<br />
padre Mussie Zerai  per una nave in difficoltà nel Mar Mediterraneo,<br />
al largo delle coste della Libia. Ha detto che la nave aveva lasciato<br />
la Libia alle 7.15 di mattina con circa 600 passeggeri a bordo, tra<br />
cui molte donne e bambini. Padre Zerai ha trasmesso i dati al team<br />
così come al MRCC di Roma, comprese le coordinate della nave e di un<br />
numero di telefono satellitare. </p>
<p>Il team si è messo in<br />
contatto con i passeggeri a bordo della nave a 13: 04h. La<br />
comunicazione è stata difficile a causa delle barriere linguistiche,<br />
ma siamo stati in grado di trasmettere le informazioni che Padre<br />
Zerai aveva già notificato al MRCC Roma. Abbiamo capito che c&#8217;era un<br />
problema con l&#8217;acqua che entrava in nave e abbiamo assicurato ai<br />
passeggeri che ci avrebbero richiamati. Il team di turno ha poi<br />
ricontattato il MRCC Roma e trasmesso il numero di telefono<br />
satellitare, nonché le coordinate. MRCC Roma non ha indicato<br />
chiaramente  cosa avrebbero fatto con le informazioni fornite e solo<br />
suggerito che sarebbero intervenuti sul caso. Quando la squadra di<br />
turno hanno messo mano alla nave,  i passeggeri hanno capito che<br />
c&#8217;era un problema con il motore; sono state trasmesse le nuove<br />
coordinate per la guardia costiera italiana e maltese, così come<br />
all&#8217;UNHCR. In una conversazione telefonica con la guardia costiera<br />
maltese è emerso che sapevano del caso. Hanno dichiarato che la nave<br />
era vicino alla costa libica e che avrebbero parlato con la guardia<br />
costiera italiana. Ma non dicono se avrebbero messo in atto<br />
un&#8217;operazione di salvataggio. </p>
<p>Il team di passaggio ha parlato<br />
ai passeggeri di nuovo e ha recuperto  nuove coordinate. I passeggeri<br />
hanno chiesto ripetutamente aiuto. Con le coordinate si sarebbe<br />
potuto creare una traiettoria della nave, mostrando che la nave si<br />
muoveva verso nord. I passeggeri allora hanno chiamato uno dei membri<br />
del team del cambio, hanno chiesto di nuovo aiuto, affermando di aver<br />
visto un aereo. Il team di turno li ha informati di aver preso<br />
contatto sia la guardia costiera maltese sia con quella italiana. In<br />
un&#8217;altra conversazione telefonica con il MRCC Roma, nuove coordinate<br />
sono stati trasmesse. Prima erano riluttanti a informarci se<br />
un&#8217;operazione di salvataggio era in corso e in seguito hanno<br />
dichiarato che un elicottero e un soccorso navi erano sulla in<br />
partenza. Abbiamo trasmesso il numero del MRCC Roma alle persone in<br />
difficoltà. </p>
<p>Nel pomeriggio, Padre Zerai ha comunicato alla<br />
squadra che era stato contattato dai passeggeri, ancora una volta.<br />
Gli avevano detto che non si era verificato alcun salvataggio, nessun<br />
elicottero era stato visto e che la situazione stava diventando<br />
sempre più pericolosa anche pechè una gran parte della nave era<br />
danneggiata. Padre Zerai  ha inviato un&#8217;altra e-mail a MRCC Roma,<br />
invitandoli ad intervenire; ha anche chiesto agli operatori<br />
telefonici di allarme di fare lo stesso per i servizi di soccorso<br />
pronti ad impegnarsi. Uno dei membri del team di turno è stato<br />
contattato nuovamente dalle persone in difficoltà, ma a causa di<br />
forti rumori in sottofondo, la comunicazione non era possibile. </p>
<p>Gli<br />
operatori telefonici di allarme hanno fatto una notifica pubblica,<br />
attraverso i social media, per contattare MRCC Roma e richiedere una<br />
missione di salvataggio. Al 18:00 l&#8217;UNHCR ha inviato una mail al<br />
telefono allarme, affermando che MRCC Roma aveva confermato<br />
un&#8217;operazione di salvataggio. Padre Zerai ha trasmesso le nuove<br />
coordinate che aveva ottenuto dai passeggeri che sono stati poi<br />
trasferiti ai MRCC Roma. Intorno 07:00 il MRCC Roma ha risposto a<br />
coloro che avevano inviato e-mail, affermando che la nave in<br />
questione fosse in territorio libico e al di fuori della ricerca<br />
italiana e di salvataggio della zona (SAR). Hanno suggerito che<br />
un&#8217;operazione SAR era in corso e che le numerose e-mail inviate erano<br />
inutili e che avrebbero bloccato l&#8217;indirizzo di posta elettronica<br />
operativo MRCC Roma,interferendo con l&#8217;operazione SAR. In risposta,<br />
l&#8217;allarme del telefono ha accettato la conferma ufficiale delle<br />
operazioni di soccorso e ha chiesto, attraverso i social media, di<br />
cessare l&#8217;invio di email a MRCC Roma. </p>
<p>Sabato scorso 11<br />
aprile, la guardia costiera italiana ha poi rilasciato una<br />
dichiarazione affermando di aver condotto tre operazioni di soccorso<br />
il venerdì con il salvataggio di quasi un migliaio di persone in<br />
difficoltà. Ha detto che la nave si trovava a circa 30 miglia dalla<br />
costa della Libia e di aver inviato diverse navi mercantili e una<br />
motovedetta . A seguito del comunicato stampa, anche la nautica<br />
italiana ha partecipato all&#8217;operazione di salvataggio e ha preso a<br />
bordo 222 migranti, tra cui una persona deceduta. Le persone soccorse<br />
sono state portate al porto di Augusta e a Porto Empedocle, in<br />
Italia.
</p></div>
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