<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sinti Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/sinti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sinti/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Apr 2025 07:49:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Sinti Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/sinti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Bagliori di speranza: la condizione delle comunità rom e sinte in Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/04/14/bagliori-di-speranza-la-condizione-delle-comunita-rom-e-sinte-in-italia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/04/14/bagliori-di-speranza-la-condizione-delle-comunita-rom-e-sinte-in-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 07:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione21luglio]]></category>
		<category><![CDATA[baraccopoli]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusionesociale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17969</guid>

					<description><![CDATA[<p>ROM, ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO:PRESENTATO OGGI A ROMA IL RAPPORTO ANNUALE “BAGLIORI DI SPERANZA. LA CONDIZIONE DELLE COMUNITA’ ROM E SINTE IN ITALIA”  L’Italia è ancora il “Paese dei campi” per le persone di origine&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/04/14/bagliori-di-speranza-la-condizione-delle-comunita-rom-e-sinte-in-italia/">&#8220;Bagliori di speranza: la condizione delle comunità rom e sinte in Italia&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r1-1024x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17970" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r1-1024x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r1-300x169.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r1-768x432.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r1.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><img width="200" src="https://ci3.googleusercontent.com/meips/ADKq_Naqs-1GBpxwW64xReBrH8ya3zKHhaq6tyUi6tKKjJhvjECplkIOzcPlHZG6MgPry0NHdChix5K5n0Q3oCb8PnvYZTMOaYgnLNQdDbnckumFYX2y1tTQoXn5NtZWRrmwJCP0842v3yQGYmgR9Fb8JadC7w=s0-d-e1-ft#https://8cr8p.img.ag.d.sendibm3.com/im/sh/KFP1LvSdcy7j.png?u=7xwQLFBtniwQn1M9AtA9RW3YFbAo2nU&utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>ROM, ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO:PRESENTATO OGGI A ROMA IL RAPPORTO ANNUALE “BAGLIORI DI SPERANZA. LA CONDIZIONE DELLE COMUNITA’ ROM E SINTE IN ITALIA”</strong> <br><br><strong>L’Italia è ancora il “Paese dei campi” per le persone di origine rom</strong>. Dall’attività di monitoraggio e raccolta dati condotta nel 2024 da Associazione 21 luglio, emerge “l’infelice <strong>primato di nazione europea che dedica maggiori risorse, sia umane che economiche, alla gestione di strutture abitative con un chiaro profilo discriminatorio</strong>”. È questo uno degli elementi al centro del Rapporto annuale dell’Associazione 21 luglio, giunto alla sua nona edizione, dal titolo &#8220;<a href="https://8cr8p.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBmnf4oGF17tKxNEkW/zqQOcG-xbUA9?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bagliori di speranza. La condizione delle comunità rom e sinte in Italia</a>&#8220;, presentato oggi, mercoledì 9 aprile, al Senato, su iniziativa della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato, in occasione della Settimana per la promozione della cultura romanì e per il contrasto all&#8217;antiziganismo 2025 e all’indomani della Giornata internazionale dei rom, sinti e camminanti, che si celebra l’8 aprile. Alla conferenza odierna hanno partecipato <strong>Stefania Pucciarelli</strong>, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato, <strong>Mattia Peradotto</strong>, Presidente Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali, <strong>Mauro Palma</strong>, Presidente del Centro di ricerca European Penological Center dell&#8217;Università Roma Tre, <strong>Carlo Stasolla e Veronica Alfonsi</strong>, Associazione 21 luglio, <strong>Tommaso Vitale</strong>, professore di sociologia, Dean della Urban School di Sciences Po, CEE, <strong>Benoni Ambarus</strong>, Vescovo ausiliario della Diocesi di Roma, <strong>Roberta Gaeta</strong>, Consigliera della Regione Campania, con alcune testimonianze di persone abitanti nei campi rom. “Nonostante gli sviluppi degli ultimi anni – si legge nel rapporto &#8211; sia dal punto di vista politico che di autonoma spinta alla fuoriuscita degli stessi abitanti, e tendano verso il tramonto della stagione degli insediamenti monoetnici, l&#8217;Italia stenta a distaccarsi in modo unanime e deciso dalle politiche abitative segregative che hanno caratterizzato gli ultimi quarant’anni”.Attraverso il portale <strong><a href="http://www.ilpaesedeicampi.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpaesedeicampi.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></strong> è possibile acquisire in tempo reale dati quantitativi aggiornati sui <strong>106 insediamenti monoetnici formali abitati da persone rom e sinte in Italia</strong>.  <strong>I numeri contano</strong> La questione di quanti siano i rom, dei reali numeri che possano descrivere queste comunità, è cruciale. Soprattutto perché i numeri, quando sovrastimati, creano allarmi e pregiudizi.La Strategia Nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030 “ha rilevato la presenza di 516 insediamenti sparsi sul territorio italiano. [&#8230;] In totale le persone stimate sono state circa 30.000”. Si registrerebbe dunque un calo significativo di circa 10.000 unità nell’arco di un decennio. Questi dati, tuttavia, secondo il monitoraggio condotto negli anni da Associazione 21 luglio, al fine di raccogliere dati aggregati sulle persone residenti negli insediamenti monoetnici delle regioni italiane, non sarebbero esatti. Secondo il rapporto annuale, “Il numero delle persone presenti all’interno degli insediamenti sarebbe inferiore. Sovrastimare i numeri, in maniera più o meno consapevole, potrebbe portare sicuramente a evidenziare il problema, a stimolare l&#8217;attenzione delle istituzioni governative, a garantire finanziamenti per progetti nel settore sociale, soprattutto nel breve termine”. Ma “questa pratica porta un danno nel lungo periodo per coloro che vivono direttamente il problema”, perché “rafforza lo <strong>stigma sociale</strong>, alimenta paure collettive, fornisce legittimità a dichiarazioni di &#8220;stato di emergenza&#8221; e politiche speciali oltre a favorire comportamenti discriminatori”, si legge ancora nel rapporto presentato oggi al Senato. In realtà, <strong>sono </strong>dunque<strong> 11.100 circa i rom e sinti stimati che vivono in insediamenti monoetnici, pari allo 0,02% della popolazione italiana. </strong>Ad oggi sono 21 le comunità rappresentate in Italia. Attualmente, si registra una diminuzione complessiva del 53% delle persone di etnia rom presenti in Italia, corrispondente a una riduzione di circa 14.900 presenze rispetto al 2016.Qualora fosse comunque ritenuta valida la stima al rialzo del Consiglio d’Europa sul numero complessivo dei rom e sinti in Italia (180.000 unità), è possibile sostenere che di essi solo il 6% viva in emergenza abitativa.10.580 circa sarebbero infatti i rom e sinti presenti negli insediamenti formali (baraccopoli e macroaree). Nelle 64 macroaree vivono 4.931 sinti; nelle 38 baraccopoli vivono 5.649 rom.102 sono gli insediamenti formali all’aperto (baraccopoli e macroaree) in Italia, presenti in 75 comuni e in 13 regioni. 2.000 circa sono i rom stimati presenti nelle baraccopoli informali.Le più grandi baraccopoli formali sono concentrate nella Città Metropolitana di Napoli e a Roma. Napoli è la città nella quale è presente la più alta concentrazione di rom in emergenza abitativa. In Italia esistono poi 2 centri di accoglienza riservati esclusivamente a persone rom nei Comuni di Latina e Napoli dove si accolgono in totale 150 persone rom.La più grande area di edilizia residenziale pubblica monoetnica si trova in Calabria, nel Comune di Gioia Tauro.<br><br><br><br><br><strong>L’aspettativa di vita di quanti presenti in baraccopoli è di almeno dieci anni inferiore a quella della popolazione italiana. Il 55% dei residenti ha meno di 18 anni.</strong> Dei rom e sinti presenti negli insediamenti istituzionali si stima che <strong>circa il 65% abbia la cittadinanza italiana. </strong>Sono meno di 1.000 i cittadini rom in emergenza abitativa a forte rischio apolidia in Italia. I dati evidenziano inoltre come il superamento del “sistema campi” sia ormai un processo irreversibile. Da un lato, “si assiste a un crescente desiderio delle nuove generazioni di intraprendere percorsi di uscita autonoma, accompagnato dall&#8217;abbandono e dal degrado dei principali mega insediamenti, che spinge le famiglie a cercare soluzioni abitative alternative. Dall’altro sempre più amministrazioni comunali e regionali, riconoscendo il fallimento del “sistema campi” – un residuo cieco di un modello di “accoglienza” che, con costi economici e sociali rilevanti, non accoglie né integra, ma segrega – stanno investendo risorse e attuando politiche orientate al superamento del sistema e all’inclusione”.Ampio spazio del report è dedicato ai singoli casi e città, da Nord a Sud, e si conferma, come detto, la “grave condizione di precarietà estrema che interessa le comunità rom presenti all’interno della Città Metropolitana di Napoli”.Gli ultimi due capitoli del testo sono dedicati in modo specifico allo stato dell’arte rispetto al superamento dei campi, con un’analisi di ogni territorio in cui si sta affermando questa realtà, e ai discorsi d’odio e agli episodi di discriminazione contro le persone di etnia rom, con una panoramica dei processi in corso. &#8220;Come quasi mezzo secolo fa, con la Legge Basaglia, si iniziava il processo di superamento della realtà manicomiale, così oggi è in atto in Italia il processo di superamento di un&#8217;altra istituzione totale, quella dei campi rom – ha dichiarato <strong>Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 Luglio</strong> -. Nel 2010 erano 40.000 le persone concentrate al loro interno: oggi ne restano poco più di 10.000. Questo dato, mostra che, anche grazie all&#8217;instancabile lavoro di Associazione 21 luglio, è possibile ipotizzare che nei prossimi anni la triste stagione del sistema campi volga al tramonto. Su questo siamo e resteremo in prima fila perché sicuramente un Paese senza ghetti etnici sarà un Paese migliore”.<br><br><a href="https://8cr8p.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13EwU1zQOVDidhLXKm/lvACFS2qzvZO?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il report integrale è disponibile a questo link.</strong></a><br> <br></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2-1024x768.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17971" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2-1024x768.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2-300x225.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2-768x576.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2-1536x1152.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/04/r2.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/04/14/bagliori-di-speranza-la-condizione-delle-comunita-rom-e-sinte-in-italia/">&#8220;Bagliori di speranza: la condizione delle comunità rom e sinte in Italia&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/04/14/bagliori-di-speranza-la-condizione-delle-comunita-rom-e-sinte-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Infanzia rom, quasi 40 milioni di euro per progetti per l’inclusione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/10/21/infanzia-rom-quasi-40-milioni-di-euro-per-progetti-per-linclusione/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/10/21/infanzia-rom-quasi-40-milioni-di-euro-per-progetti-per-linclusione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 07:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[21luglio]]></category>
		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[inclusionesociale]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministerodellavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[politichesociali]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione 21 Luglio: se ben gestito dalle amministrazioni sarà una svolta decisiva  Sono 31 i progetti per l&#8217;inclusione dei minori rom dichiarati ammissibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ne ha&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/10/21/infanzia-rom-quasi-40-milioni-di-euro-per-progetti-per-linclusione/">Infanzia rom, quasi 40 milioni di euro per progetti per l’inclusione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="681" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom-1024x681.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17758" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom-1024x681.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom-1536x1021.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/10/rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Associazione 21 Luglio: se ben gestito dalle amministrazioni sarà una svolta decisiva</strong> </td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Sono 31 i progetti per l&#8217;inclusione dei minori rom dichiarati ammissibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ne ha approvato la graduatoria finale. I progetti approvati saranno finanziati con un importo complessivo che sfiora i 40 milioni di euro, proveniente dalle risorse del Fondo Sociale Europeo, programmazione 2021-2027, &#8220;PN Inclusione e lotta alla Povertà&#8221;.<br>È la prima volta che  una somma così ingente viene destinata all’infanzia rom, considerato un importo complessivo medio di circa 1,3 milioni di euro per città. Tra esse spiccano alcune città metropolitane come Roma (2,2 milioni di euro), Milano (1,9 milioni di euro), Napoli (1,6 milioni di euro), Bologna (1,3 milioni di euro), Torino (1,3 milioni di euro) ma anche province dove la presenza di comunità rom risulta abbastanza esigua come Asti (1,8 milioni di euro), Selargius (1,5 milioni di euro), Genova (1,4 milioni di euro), Latina (960 mila euro) Stando alle ultime rilevazioni dell’Associazione 21 luglio, che da anni monitora costantemente la situazione degli insediamenti monoetnici, a oggi in Italia si contano 97 baraccopoli istituzionali abitate da 11.040 rom e sinti. Di queste, 43 sono insediamenti abitati da 7.200 rom, 50 da 3.700 sinti, e 2 insediamenti misti abitati da 140 tra rom e sinti. In totale sono circa 2.500 le famiglie rom e sinte che non hanno ancora un  alloggio adeguato. <br>Particolarmente grave è la situazione nella Città Metropolitana di Napoli, che ospita la più alta concentrazione di rom in emergenza abitativa in Italia, quasi 3.000 persone. Qui, la presenza di baraccopoli informali, le gravissime condizioni di precarietà nelle quali sono costretti a vivere gli abitanti e l’assenza di piani di superamento rappresentano una sfida importante. Per le azioni di inclusione dei minori rom, l’Avviso pubblico definisce un impegno di spesa pari a  1,9 milioni di euro per il Comune di Giugliano in Campania, 1,6 milioni di euro per la città di Napoli, 666 mila euro per il Comune di Casoria. <br>Secondo l’Associazione 21 luglio l’ingente investimento previsto, se utilizzato al meglio dalle Amministrazioni locali, potrà rappresentare una svolta decisiva nei processi di inclusione che, poggiandosi su piani di superamento dei “campi rom”, consentiranno ai minori presenti nelle città oggetto dell’intervento, di vedere rimosse le barriere che ostacolano il loro sano sviluppo. Un minore presente in un insediamento monoetnico, infatti, vive all’interno di un ascensore sociale bloccato dove le possibilità di un cambio di vita rappresenta una sfida quasi sempre insormontabile. Per Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio «l’occasione è importante e non può essere persa. Elevato infatti è il rischio che alcune amministrazioni non siano in grado di gestire al meglio le risorse per mancanza di personale adeguato, scarsa conoscenza del fenomeno, riproposizione di modelli di intervento fallimentari perché ancorati al passato. Per tale ragione l’Associazione 21 luglio, alla luce delle esperienze maturate, offre consulenza e sostegno a quelle amministrazioni che vorranno avvalersi del nostro supporto, al fine di orientare al meglio i fondi nel definire strategie di intervento efficaci, impattanti e sostenibili».</td></tr></tbody></table></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/10/21/infanzia-rom-quasi-40-milioni-di-euro-per-progetti-per-linclusione/">Infanzia rom, quasi 40 milioni di euro per progetti per l’inclusione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/10/21/infanzia-rom-quasi-40-milioni-di-euro-per-progetti-per-linclusione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rapporto annuale di Associazione 21 luglio sulla condizione dei rom in Italia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/17/rapporto-annuale-di-associazione-21-luglio-sulla-condizione-dei-rom-in-italia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/17/rapporto-annuale-di-associazione-21-luglio-sulla-condizione-dei-rom-in-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 09:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione21luglio]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[baraccopoli]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[strategianazionale]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17588</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentato lo scorso 9 aprile presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, il Rapporto annuale di Associazione 21 luglio che fotografa la condizione delle comunità rom e sinte in&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/06/17/rapporto-annuale-di-associazione-21-luglio-sulla-condizione-dei-rom-in-italia/">Rapporto annuale di Associazione 21 luglio sulla condizione dei rom in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="845" height="321" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17589" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 845w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/rom-300x114.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/rom-768x292.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Presentato lo scorso 9 aprile presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, il Rapporto annuale di Associazione 21 luglio che fotografa la condizione delle comunità rom e sinte in Italia. L’evento è stato organizzato su iniziativa della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali di diverse città italiane.</p>



<p><strong>Baraccopoli di comunità rom in Italia</strong></p>



<p>In Italia sono presenti diverse forme di alloggio che mirano ad accogliere nuclei familiari rom e sinti individuati su base etnica. Nella maggior parte dei casi, tali soluzioni non rispettano i criteri di adeguatezza stabiliti dagli standard internazionali per il diritto a una sistemazione idonea, mostrando spesso la reiterazione di un carattere segregante e discriminatorio.</p>



<p>Gli&nbsp;<strong>insediamenti formali</strong>&nbsp;consistono in aree create e, solitamente, gestite dalle istituzioni comunali con l’obiettivo di favorire l’accoglienza basata su criteri etnici. Tra questi è possibile registrare anche i cosiddetti&nbsp;<strong>insediamenti semiformali o “tollerati”</strong>, con i quali si intendono quelle aree situate su suolo pubblico, riconosciute in passato come formali, che a causa della progressiva assenza di servizi sono scivolate nella semi-formalità e di conseguenza inserite nella categoria degli insediamenti “tollerati”.</p>



<p>Gli&nbsp;<strong>insediamenti informali</strong>, che si trovano principalmente nelle periferie delle grandi città italiane, si contraddistinguono per l’utilizzo di tende o abitazioni auto-costruite, spesso immerse nella vegetazione o in zone remote e di difficile accesso.</p>



<p>In Italia sono circa&nbsp;<strong>15.800 i rom&nbsp;</strong>e sinti che vivono nelle baraccopoli formali e informali, pari allo&nbsp;<strong>0,03%</strong>&nbsp;della popolazione italiana. Circa&nbsp;<strong>13.300 abitano nelle 119 baraccopoli istituzionali, presenti in 75 comuni e in 13 regioni</strong>. Nelle baraccopoli informali sono stimati circa&nbsp;<strong>2.500 rom</strong>&nbsp;(per ulteriori info: www.ilpaesedeicampi.com).?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p>L’aspettativa di vita di quanti presenti in insediamenti monoetnici all’aperto è di almeno 10 anni inferiore a quella della popolazione italiana. Il 55% dei residenti ha meno di 18 anni e sono circa 1.000 i cittadini rom a forte rischio apolidia in Italia.</p>



<p>Nelle baraccopoli informali e nei micro insediamenti la quasi totalità delle persone presenti risulta essere di origine rumena, mentre dei rom e sinti presenti nelle baraccopoli istituzionali si stima che circa il 62% abbia la cittadinanza italiana.</p>



<p>Il numero di rom e sinti presenti negli insediamenti formali e informali è in costante calo dal 2016, anno del primo rilevamento di Associazione 21 luglio, con&nbsp;<strong>un decremento totale ad oggi del 44%, ovvero 12.200 persone in meno.</strong></p>



<p><strong>L’Area Metropolitana di Napoli</strong>&nbsp;è quella nella quale è presente la più alta concentrazione di rom in emergenza abitativa e la città di Napoli registra le più grandi baraccopoli informali d’Italia. La città con il maggior numero di baraccopoli istituzionali è invece la città di Roma.</p>



<p>Le principali&nbsp;<strong>aree residenziali monoetniche</strong>&nbsp;sono registrate nella&nbsp;<strong>Regione Calabria</strong>, nello specifico nei comuni di Cosenza e Gioia Tauro.</p>



<p>In Italia esistono 3&nbsp;<strong>centri di accoglienza</strong>&nbsp;riservati esclusivamente a persone rom. Sono i Centri di Raccolta Rom, presenti nei comuni di Brescia, Latina e Napoli e accolgono un totale di 330 persone riconosciute come rom.</p>



<p>Oltre agli insediamenti fin qui riportati, si registrano anche&nbsp;<strong>insediamenti privati</strong>, terreni di proprietà, spesso ad uso agricolo, nei quali numerose famiglie rom e sinte hanno scelto di stabilirsi nel corso degli anni.</p>



<p>Nelle grandi città metropolitane si possono riscontrare, in forma sempre più diffusa, situazioni in cui nuclei familiari rom di nazionalità rumena ed ex jugoslava, colpiti da sgomberi forzati, trovano rifugio occupando ex fabbriche, capannoni industriali abbandonati o alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica.</p>



<p><strong>La Strategia Nazionale 2021-2030</strong></p>



<p>La Strategia Nazionale di uguaglianza, di inclusione e di partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030 è stata adottata con decreto direttoriale del 23.05.2022 e ha sollevato numerose critiche da parte sia della&nbsp;<strong>Commissione Europea</strong>&nbsp;che dalla&nbsp;<strong>società civile</strong>. La prima ha espresso critiche che riguardano anzitutto l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che risulterebbe mancante dell’autorità necessaria per adempiere con un ruolo adeguato al coordinamento e al monitoraggio delle azioni previste nella Strategia Nazionale 2021-2030.</p>



<p>Anche il “Rapporto di monitoraggio della società civile sulla qualità del quadro strategico nazionale per l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei rom in Italia” ha posto in evidenza, attraverso un’accurata analisi critica, gli specifici punti di debolezza della Strategia Nazionale 2021-2030, legati principalmente a&nbsp;<strong>una Strategia non vincolante che non prevede sanzioni a quelle Amministrazioni che violano apertamente i suoi princìpi</strong>.</p>



<p><strong>La politica dei campi</strong></p>



<p>In Italia fino al 2018 i propositi di superamento dei campi rom si sono tradotti quasi sempre nella loro costruzione e gestione in nome dell’emergenza sociale e di una presunta temporaneità. Dal 2019 sempre più Amministrazioni locali si sono adoperate per avviare e portare a compimento processi di superamento degli insediamenti monoetnici.</p>



<p>Nell’ultimo biennio (2022-2023) le Amministrazioni comunali di&nbsp;<strong>Asti, Lamezia Terme, Prato, Collegno e Roma</strong>&nbsp;si sono impegnate in azioni volte al superamento degli insediamenti presenti sui rispettivi territori.</p>



<p>Da segnalare, come esperienza virtuosa, quella del&nbsp;<strong>Comune di Collegno</strong>, che nell’estate 2023 ha definitivamente superato l’insediamento presente in Strada della Berlia abitato dal 1997 da una comunità rom proveniente dall’ex Jugoslavia. Tutti gli abitanti sono stati ricollocati in abitazioni convenzionali. Anche l’Amministrazione di&nbsp;<strong>Roma Capitale</strong>, nell’estate 2023, ha approvato il “Piano d’azione cittadino” per il superamento di 6 “villaggi attrezzati” della Capitale in cui sono attualmente presenti più di 2.000 persone.</p>



<p><strong>Il commento di Associazione 21 luglio</strong></p>



<p>Secondo Associazione 21 luglio si registra una&nbsp;<strong>marcata consapevolezza</strong>&nbsp;da parte di Amministrazioni comunali di diversi colori politici sulla necessità di superare definitivamente i dispositivi architettonici monoetnici denominati impropriamente “campi nomadi” realizzati a partire dagli anni ’80.</p>



<p>Dal 2021 Associazione 21 luglio lavora a sostegno delle Amministrazioni comunali interessate dalla presenza di comunità rom e sinte in condizione di segregazione ed emergenza abitativa proponendo il&nbsp;<strong>modello MA.REA. (MAppare e REAlizzare comunità),</strong>&nbsp;dal carattere fortemente innovativo e con un approccio partecipativo, già fatto proprio da alcune Amministrazioni.</p>



<p>«Il&nbsp;<strong>momento è storico</strong>&nbsp;– afferma Carlo Stasolla di Associazione 21 luglio –&nbsp;<strong>e particolarmente favorevole</strong>&nbsp;per le 75 Amministrazioni comunali che governano i territori su cui insistono i 119 insediamenti monoetnici, affinché possano<strong>, con coraggio e determinazione</strong>, avviare processi di superamento, per cancellare in forma definitiva quella “vergogna sociale” che fa sì che l’Italia dall’anno 2000 venga considerata nel panorama europeo come il “Paese dei campi”».</p>



<p>È possibile scaricare scaricare il Rapporto Annuale di Associazione 21 luglio ETS “Vie di uscita –<em>&nbsp;La condizione delle comunità rom e sinte in Italia</em>” cliccando&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2024/04/Rapporto-intero-con-ISBN.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">QUI</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/06/17/rapporto-annuale-di-associazione-21-luglio-sulla-condizione-dei-rom-in-italia/">Rapporto annuale di Associazione 21 luglio sulla condizione dei rom in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/17/rapporto-annuale-di-associazione-21-luglio-sulla-condizione-dei-rom-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Superare la discriminazione di Rom e Sinti. I toolkit per insegnanti, assistenti sociali e decisori politici</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/12/14/superare-la-discriminazione-di-rom-e-sinti-i-toolkit-per-insegnanti-assistenti-sociali-e-decisori-politici/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/12/14/superare-la-discriminazione-di-rom-e-sinti-i-toolkit-per-insegnanti-assistenti-sociali-e-decisori-politici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 10:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[assistentisociali]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritticivili]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dittature]]></category>
		<category><![CDATA[etnie]]></category>
		<category><![CDATA[ghetto]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[razzzismo]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[toolkit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17327</guid>

					<description><![CDATA[<p>Combattere gli stereotipi e i pregiudizi attraverso la conoscenza della Storia, ma anche degli elementi culturali che caratterizzano rom e sinti. È questo il modo in cui è possibile superare le discriminazioni istituzionali verso&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/12/14/superare-la-discriminazione-di-rom-e-sinti-i-toolkit-per-insegnanti-assistenti-sociali-e-decisori-politici/">Superare la discriminazione di Rom e Sinti. I toolkit per insegnanti, assistenti sociali e decisori politici</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/ro.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="778" height="312" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/ro.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17328" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/ro.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 778w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/ro-300x120.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/12/ro-768x308.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a></figure>



<h1></h1>



<p></p>



<p>Combattere gli stereotipi e i pregiudizi attraverso la conoscenza della Storia, ma anche degli elementi culturali che caratterizzano rom e sinti. È questo il modo in cui è possibile superare le discriminazioni istituzionali verso queste persone.</p>



<p>Per questo&nbsp;<em>Associazione 21 Luglio</em>,&nbsp;<em>Sucar Drom</em>,&nbsp;<em>Università di Firenze</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili</em>&nbsp;hanno lavorato e pubblicato tre toolkit rivolti a insegnanti, assistenti sociali e decisori politici.</p>



<p>La pubblicazione di questi materiali rientra nell’ambito del progetto RemAgainstDisc (Reinforcing historical memory of the Porrajmos to combating discrimination), finanziato dal&nbsp;<em>Citizens, Equality, Rights and Values Programme dell’Unione Europea</em>. Dopo aver proceduto ad una fase di ricerca relativa allo sterminio di rom e sinti e aver fatto confluire questi materiali nel rinnovato museo virtuale “Dall’antiziganismo al genocidio”, con questi toolkit si passa dalla memoria storica all’azione.</p>



<p><strong>INSEGNANTI</strong></p>



<p>Promuovere la comprensione di come il pregiudizio in atto nei confronti di Rom e sinti affondi le sue radici nel trattamento storico riservato loro dalle dittature nazista e fascista, ma anche nei primi anni della Repubblica, attraverso ad esempio l’istituzione delle classi speciali “Lacio Drom” serve ad aumentare la conoscenza di quel periodo per superare i pregiudizi odierni. Promuovere politiche scolastiche che affrontino le discriminazioni istituzionali consente così di favorire il successo scolastico degli studenti.</p>



<p>Scarica il toolkit in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/05/Toolkit-insegnanti-ITA-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a>&nbsp;e in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/05/Toolkit-insegnanti-EN-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">inglese</a></p>



<p><strong>ASSISTENTI SOCIALI</strong></p>



<p>Fornire un’adeguata conoscenza di come i pregiudizi attuali derivino dal periodo delle dittature nazi-fasciste, in in particolare sull’inadeguatezza delle madri rom; fare in modo che questa ricostruzione storica, accompagnata da una maggiore conoscenza di alcuni elementi culturali, possa entrare nel merito della valutazione fatta da questi professionisti sul benessere dei bambini rom e sinti.</p>



<p>Scarica il toolkit in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-per-assistenti-sociali-ITA-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a>&nbsp;e in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-social-workers-EN-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inglese</a></p>



<p><strong>DECISORI POLITICI</strong></p>



<p>Sensibilizzare su come i mega-campi presenti in alcune città italiane rispondano ai principi di concentrazione e di esclusione praticati durante il nazifascismo. Offrire soluzioni per promuovere una diversa politica abitativa e garantire il diritto alla casa delle persone rom e sinti.</p>



<p>Scarica il toolkit in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-decisori-politici-ITA-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a>&nbsp;e in&nbsp;<a href="https://www.21luglio.org/2018/wp-content/uploads/2023/04/Booklet-decision-makers-EN-1.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inglese</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/12/14/superare-la-discriminazione-di-rom-e-sinti-i-toolkit-per-insegnanti-assistenti-sociali-e-decisori-politici/">Superare la discriminazione di Rom e Sinti. I toolkit per insegnanti, assistenti sociali e decisori politici</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/12/14/superare-la-discriminazione-di-rom-e-sinti-i-toolkit-per-insegnanti-assistenti-sociali-e-decisori-politici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In piedi rom e sinti: contro ogni pregiudizio</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/06/in-piedi-rom-e-sinti-contro-ogni-pregiudizio/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/06/in-piedi-rom-e-sinti-contro-ogni-pregiudizio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 07:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#8aprile]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[massmedia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16912</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Ervin Bajrami che ringraziamo molto così come ringraziamo il Movimento Kethane La questione delle borseggiatrici nelle metropoli della nostra nazione ha assunto una presa di posizione mediatica e sociale di grande impatto e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/06/in-piedi-rom-e-sinti-contro-ogni-pregiudizio/">In piedi rom e sinti: contro ogni pregiudizio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16913" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/04/ervin.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>di Ervin Bajrami che ringraziamo molto così come ringraziamo il Movimento Kethane</p>



<p>La questione delle borseggiatrici nelle metropoli della nostra nazione ha assunto una presa di posizione mediatica e sociale di grande impatto e rilevanza, la questione che dovremmo porci è perché? _Innanzitutto partirei da un&#8217;analisi politico sociale attuale per poter comprendere meglio il grande tema che riguarda la comunità rom e sinta italiana.<br>Ci tengo a precisare che la mia analisi non vuole essere né una guida né pretendo altresì che venga considerata giusta ma più semplicemente vorrei che ci ponesse delle questioni e che smuova le coscienze per poter meglio comprendere alcune questioni.<br>~Sappiamo tutti come~ le questioni politiche che hanno grande rilevanza sociale ed economica nel nostro Paese, quando non trovano un terreno favorevole, devono in qualche modo trovare un capro espiatorio che svii l&#8217;attenzione mediatica da temi importanti ed è proprio quello che sta succedendo. Il tema del PNRR ci tiene sulle spine da mesi ormai e il Ministro Fitto non ha ancora riferito alle camere quelle che sono state o saranno le decisioni della maggioranza, anch&#8217;essa divisiva sulla questione nonostante la scadenza sia ormai prossima. L&#8217;aspetto sociale della nostra nazione e un quadro disastroso dopo due lunghissimi anni di pandemia, ~una guerra alle porte~la guerra potenzialmente mondiale e il caro bollette di certo non aiutano e non ci danno una stabilità economica.<br>In tutto questo l&#8217;inflazione gioca un ruolo fondamentale che, come scrive Forbes è passata da 9.1 a 7.7 nel mese di marzo dovuta al calo dei costi energetici ma non calano i prezzi sui beni alimentari e sui servizi che invece sono in rialzo.</p>



<p><br>In tutta questa prospettiva che può sembrare positiva bisogna chiedersi ma i poveri quanti sono? Un dato che ci arriva dall&#8217;Istat è che i poveri in Italia nel 2021 erano circa 5,6 milioni attualmente abbiamo superato i 6 milioni, quindi una famiglia su 10 vive in povertà ~assoluta~ . Gli stranieri in Italia sono circa 6 milioni (la maggioranza rappresentata da persone che arrivano da stati membri del UE) 8.8% della popolazione e i rom e i sinti sono circa 18000 individui lo 0,23% della popolazione dei quali la maggioranza con cittadinanza italiana e una presenza secolare nei vari territori, ~il 3% di questi vivono nei campi (promossi e creati dalle istituzioni)~ Perché ci tenevo a darvi alcuni di questi dati? Per permettervi di riflettere su alcune terminologie mediatiche e su come si riesce, troppo spesso, a spostare l&#8217;asticella dell&#8217;attenzione su problematiche che ancora oggi vengono definite &#8220;un problema sociale&#8221; In base ai dati, potrebbe sembrare quasi impossibile ma purtroppo questa è la narrazione con la quale si attaccano determinate minoranze che siano etniche e non. Parliamo anche del fenomeno dell&#8217; &#8220;utero in affitto&#8221; come viene definita dagli oppositori, una pratica normata e definita nella maggior parte dei paesi membri insieme alle adozioni per le coppie dello stesso sesso ma non in Italia, ma se in Italia non è permesso e non vi è una norma in questa direzione perché se né parla tanto? Nel secolo scorso tra i primi internati nei campi di concentramento nazi-fascista vi furono i rom, i sinti e gli omosessuali, venivano definiti parassiti della società, una male da estirpare, un pericolo per la cultura maggioritaria e per le tradizioni oltre che un abominio religioso nel caso degli omosessuali, oggi, anche a livello istituzionale torniamo a sentire le stesse definizioni e tornano ad essere i protagonisti esclusivi dei problemi sociali, soprattutto se chiedono parità di trattamento, diritti o riconoscimento oltretutto previsti dalla costituzione ma non applicati. Tornando alla questione delle borseggiatrici, non penso sia un fenomeno inesistente ma anzi, sono consapevole che ci sia e che debba essere fermato e per fortuna esistono apposite leggi e apposite figure previste nel nostro stato di diritto ~che dovrebbero intervenire,~ in base alle leggi vigenti e &#8220;punire&#8221; chi sbaglia ma incolpare un&#8217;intera comunità di individui per l&#8217;errore di pochi rendendo la colpa collettiva e fomentando odio e violenza verso le comunità rom e sinte ha una connotazione politico-mediatica ben diversa e con obbiettivi ben lontani da quelli che possiamo trovare in uno stato di diritto e in una democrazia. </p>



<p>Ci sono arrivate diverse segnalazioni di donne rom e sinte aggredite sui mezzi pubblici solo per essere state riconosciute dai tratti somatici come rom e sinte o presunte tali mentre si recavano a lavoro, a scuola o per esigenze personali si sono ritrovate sui mezzi pubblici, instaurando forte paure nelle comunità a livello nazionale eppure in tutto questo la questione della sicurezza è stata narrata a senso unico e non ci siamo nemmeno posti l&#8217;interrogativo di come si possono sentire l comunità dopo quell&#8217;attacco forte e ingiusto, nonostante il nostro popolo alle ingiustizie ormai si è abituato perché non ha mai smesso di subirle e continua ad oggi ad incassare colpi devastanti che vanno ad influenzare ed influire anche su un lavoro che noi del movimento Khetane abbiamo cercato e che stiamo cercando di portare avanti come il tema della dispersione scolastica, delle attività lavorative, dell&#8217;abitare e dell&#8217;inclusione sociale che è sempre stata e continua ad essere escludente a partire dalle istituzioni per poi riversarsi sulla società creando forti traumi soprattutto nei nostri giovani che basandosi su certe tipologie di narrazioni che si riversano sulla collettività vanno incontro a due fenomeni, il primo è quello del disconoscimento della propria cultura e delle proprie radici millenarie e il secondo di conseguenza è quello della cancellazione etnica e personale per paure di ripercussioni, ovvero non fanno il coming out etnico. In tutto questo di esempi positivi di rom e sinti nella nostra nazione ne abbiamo a migliaia, così come eventi storici che hanno portato il nostro popolo e le personalità del nostro popolo a contribuzioni positive a livello mondiale.</p>



<p>In conclusione, la dilagante povertà, la mancanza di azioni politiche che vadano a contrastare fenomeni d&#8217;odio e disuguaglianze sociali ci portano a trovare il capro espiatorio al quale accennavo all&#8217;inizio, del resto secondo le ultime indagini si è accertato che circa l&#8217;80% della popolazione ha pregiudizi o prova odio verso i rom e i sinti e questo dato, grazie anche al contributo politico-mediatico è drasticamente destinato a salire, sta a noi scegliere come guardare la realtà della nostra società, una società nata come collettività ma che punta a livello sociale al benessere psicofisico sociale individuale eppure incapace di scendere gli errori di pochi e più facilmente disposta a generalizzare questioni di grande impatto soprattutto verso chi le subisce. L&#8217;8 aprile sarà la giornata internazionale dei rom e dei sinti che ci ricorda di come dopo la seconda guerra mondiale, alcuni attivisti si ritrovarono e scelsero la nostra bandiera (l&#8217;unica a non aver mai combattuto una guerra) il nostro inno che narra di viaggi lontani nei quali ci siamo portati dietro, la nostra lingua, la nostra cultura e soprattutto la nostra resilienza. OPRE ROMA TAJ SINTI. (In piedi rom e sinti)</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/04/06/in-piedi-rom-e-sinti-contro-ogni-pregiudizio/">In piedi rom e sinti: contro ogni pregiudizio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/04/06/in-piedi-rom-e-sinti-contro-ogni-pregiudizio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Porrajmos – Sa Mudaripen: il grande genocidio di Rom e Sinti mai terminato</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/02/porrajmos-sa-mudaripen-il-grande-genocidio-di-rom-e-sinti-mai-terminato/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/02/porrajmos-sa-mudaripen-il-grande-genocidio-di-rom-e-sinti-mai-terminato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 11:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[antiziganismo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[campidiconcentramento]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[nazifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[porrajoms]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16509</guid>

					<description><![CDATA[<p>In quel campo c’erano tantissimi bambini, molti di quei bambini certamente erano nati in quel recinto […]. La notte del 2 agosto 1944, ero rinchiuso ed era notte e la notte nel lager c’era&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/02/porrajmos-sa-mudaripen-il-grande-genocidio-di-rom-e-sinti-mai-terminato/">Porrajmos – Sa Mudaripen: il grande genocidio di Rom e Sinti mai terminato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/porrajmos-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="512" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/porrajmos-3-1024x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16510" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/porrajmos-3-1024x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/porrajmos-3-300x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/porrajmos-3-768x384.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/08/porrajmos-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1140w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>In quel campo c’erano tantissimi bambini, molti di quei bambini certamente erano nati in quel recinto […]. La notte del 2 agosto 1944, ero rinchiuso ed era notte e la notte nel lager c’era il coprifuoco, però ho sentito tutto. In piena notte sentimmo urlare in tedesco e l’abbaiare dei cani, dettero l’ordine di aprire le baracche del campo degli zingari, da lì grida, pianti e qualche colpo di arma da fuoco. All’improvviso, dopo più di due ore, solo silenzio e dalle nostre finestre, poco dopo, il bagliore delle fiamme altissime del crematorio. La mattina, il primo pensiero fu quello di volgere lo sguardo verso lo&nbsp;<em>Zigeunerlager</em>&nbsp;che era completamente vuoto, c’era solo silenzio e le finestre delle baracche che sbattevano”.</p>



<p>Piero Terracina (Ebreo, sopravvissuto ad Aushwitz)</p>



<p>La comunità Rom e Sinta in Italia conta circa 180.000 individui il 70% e oltre di questi è cittadino italiano, molte delle famiglie sono presenti sul territorio nazionale dal 1300 la maggioranza di questi a combattuto nella Resistenza.</p>



<p>Perché la data del 2 agosto è importante da ricordare? Cosa succede in quell’occasione?</p>



<p>Il 2 Agosto del ’44 precisamente la notte del 1 agosto intere famiglie presenti nello Zigeunerlager  verranno sterminate nelle camere a gas ma questo non fu il primo tentativo da parte dei nazisti di sterminare il popolo Rom e Sinto. Il primo tentativo avvenne il 16 maggio del ’44 ma le persone all’interno dello <em>Zigeunerlager</em>, avvisati di quanto stava per accadere, diedero vita alla prima rivolta, armati di pietre, bastoni e tanta voglia di resistere cacciarono le SS e riuscirono a sopravvivere per altri tre mesi circa prima della fatidica notte. Tale rivolta, una delle più simboliche e importanti, ad oggi non viene menzionata da nessuno e il ricordo rimane vivo solo nel nostro popolo che porta avanti la memoria di ciò che fu e la testimonianza di quanto accade nei giorni nostri.</p>



<p>Ad oggi la situazione è migliorata?</p>



<p>Assolutamente no, oggi l’antiziganismo è molto forte nel nostro Paese ed è soprattutto istituzionale.</p>



<p>Il segretario di Maserada della Lega Nord scrive su Facebook: “Cosa si lancia a uno zingaro che sta affogando?&#8230;. La moglie e i figli”</p>



<p>“Possono partecipare tutti: basta avere un qualsiasi mezzo di locomozione che cammini, più è grosso e più va veloce sarà facilitato nella raccolta dei punti”. E&#8217; questa la descrizione del gioco “Acciacca lo zingaro”, Forza nuova, Roma Sud.</p>



<p>Giancarlo Gentilini Lega: settembre 2008: «<em>Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n&#8217;è più neanche uno. Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani.</em></p>



<p><em>Ci ricordiamo della capotreno che ai microfoni disse: “Via gli zingari dal convoglio, alla prossima scendete perché avete rotto”</em></p>



<p><em>Il caso di Casal Bruciato? Dove una famiglia Rom ha avuto una casa popolare regolarmente assegnata, quando la famiglia si presentò per entrarvi, cori fascisti e atti violenti seguirono la famiglia per impedirne l’entrata in casa, tanto da dover far intervenire le forze dell’ordine.</em></p>



<p><em>Il caso di Torre Maura dove venne calpestato il pane pur di non farlo arrivare al campo Rom al quale era destinato. In quest’occasione un ragazzo di 15 anni interverrà a difesa delle persone Rom alle quali era destinato il pane, dandoci una grande lezione di vita.</em></p>



<p>La&nbsp;<strong>legge 20 luglio 2000, n. 211</strong>&nbsp;(&#8220;<em>Istituzione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221; in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti</em>&#8220;) è una&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ordinaria?utm_source=rss&utm_medium=rss">legge ordinaria</a>&nbsp;della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_italiana?utm_source=rss&utm_medium=rss">Repubblica italiana</a>&nbsp;emanata per l&#8217;istituzione della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_della_Memoria?utm_source=rss&utm_medium=rss">Giornata della Memoria</a>&nbsp;e pubblicata nella&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gazzetta_Ufficiale_della_Repubblica_Italiana?utm_source=rss&utm_medium=rss">Gazzetta Ufficiale</a>&nbsp;n. 177 del 31 luglio 2000, non cita in alcun modo le persone Rom e Sinte.</p>



<p>«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»</p>



<p>Ad oggi L’Italia riconosce 12 minoranze storico – linguistiche presenti sul suolo nazionale nell&#8217;articolo 6 della Costituzione tranne una, la più numerosa d’Europa quella dei Rom e Sinti appunto.</p>



<p>La strada è ancora lunga e a tal proposito ci terrei a chiudere con la citazione di uno dei sopravvisuti del campo che è Karl Stojka:</p>



<p>“<em>Noi Rom e Sinti siamo come i fiori di questa terra. Ci possono calpestare, ci possono eradicare, gassare, ci possono bruciare, ci possono ammazzare – ma come i fiori noi torniamo comunque sempre”</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/08/02/porrajmos-sa-mudaripen-il-grande-genocidio-di-rom-e-sinti-mai-terminato/">Porrajmos – Sa Mudaripen: il grande genocidio di Rom e Sinti mai terminato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/08/02/porrajmos-sa-mudaripen-il-grande-genocidio-di-rom-e-sinti-mai-terminato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non puoi conoscermi se non mi riconosci</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/30/non-puoi-conoscermi-se-non-mi-riconosci/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/30/non-puoi-conoscermi-se-non-mi-riconosci/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 08:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[firma]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[movimentokhtane]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[status]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16332</guid>

					<description><![CDATA[<p>NON PUOI CONOSCERMI SE NON MI RICONOSCI La più grande minoranza europea, più di 12 milioni di cittadini europei di etnia Rom e Sinti che da secoli fanno parte dell’identità europea, un popolo che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/30/non-puoi-conoscermi-se-non-mi-riconosci/">Non puoi conoscermi se non mi riconosci</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="960" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16333" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/erv-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p>NON PUOI CONOSCERMI SE NON MI RICONOSCI</p>



<p>La più grande minoranza europea, più di 12 milioni di cittadini europei di etnia Rom e Sinti che da secoli fanno parte dell’identità europea, un popolo che non ha mai armato un esercito per conquistare una terra, che parla tutte le lingue e pratica tutte le religioni europee, che ha saputo  mettere insieme le proprie diversità e mantenere un’unica identità attraverso secoli, pur essendo il più discriminato e maltrattato in Europa, ha  rappresentato nel suo piccolo quello che l’Europa dichiara di voler essere. Il nostro popolo lotta ancora per avere il suo posto nel panorama della cultura europea. Lotta ancora per essere riconosciuto e rispettato proprio per la sua diversità, una ricchezza che l’Europa ancora si ostina a rifiutare. Anche in Italia, siamo presenti dal 1400, abbiamo partecipato alla resistenza, abbiamo subito un genocidio razziale esattamente come gli ebrei, e in Italia siamo stati internati nei campi di concentramento fascisti, e lo stato Italiano ancora si ostina a non riconoscerci nonostante l’articolo 6 della nostra Costituzione lo preveda, e nonostante le altre 12 minoranze siano già state riconosciute da 23 anni.</p>



<p><br>#RMSL #movimentokethane #romesintiperlitalia </p>



<p><br>FIRMA LA PETIZIONE Per il riconoscimento dello status di minoranza storico linguistica dei Rom e Sinti! </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/2b07_fe0f/32.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="&#x2b07;"/></figure>



<p><a href="https://petizione.kethane.digitribe.me/linguistica?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://petizione.kethane.digitribe.me/linguistica?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><br></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/30/non-puoi-conoscermi-se-non-mi-riconosci/">Non puoi conoscermi se non mi riconosci</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/30/non-puoi-conoscermi-se-non-mi-riconosci/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata Internazionale dei rom: presentato in Senato il report digitale “Il Paese dei campi”</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/08/giornata-internazionale-dei-rom-presentato-in-senato-il-report-digitale-il-paese-dei-campi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/08/giornata-internazionale-dei-rom-presentato-in-senato-il-report-digitale-il-paese-dei-campi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 07:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornatainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[insediamento]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16270</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione 21 luglio: «Colmata finalmente una lacuna storica» Roma, 7 aprile 2022 &#8211; L’8 aprile viene celebrata in tutto il mondo la&#160;Giornata Internazionale dei diritti dei rom. Alla sua vigilia, in un evento promosso&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/08/giornata-internazionale-dei-rom-presentato-in-senato-il-report-digitale-il-paese-dei-campi/">Giornata Internazionale dei rom: presentato in Senato il report digitale “Il Paese dei campi”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/rommm.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/rommm.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16271" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/rommm.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/rommm-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/04/rommm-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p><strong> Associazione 21 luglio: «Colmata finalmente una lacuna storica»</strong></p>



<p>Roma, 7 aprile 2022 &#8211; L’8 aprile viene celebrata in tutto il mondo la&nbsp;<strong>Giornata Internazionale dei diritti dei rom</strong>. Alla sua vigilia, in un evento promosso dalla Commissione per la promozione dei Diritti Umani del Senato,&nbsp;<strong>Associazione 21 luglio</strong>&nbsp;ha presentato il report digitale “Il Paese dei campi” (<a href="http://www.ilpaesedeicampi.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpaesedeicampi.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>). All’iniziativa sono intervenuti: il senatore&nbsp;<strong>Giorgio Fede</strong>;&nbsp;<strong>Triantafillos Loukarelis</strong>, direttore dell’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali;&nbsp;<strong>Benoni Ambarus</strong>, vescovo ausiliare di Roma.</p>



<p>Storica assenza di dati</p>



<p>Malgrado le politiche nazionali e locali promosse da decenni nei confronti delle comunità rom e sinte, il nostro Paese paga la&nbsp;<strong>cronica carenza di informazioni statistiche affidabili</strong>&nbsp;relative agli insediamenti monoetnici presenti sul territorio nazionale. Tale deficit è riconosciuto come il principale limite laddove, per implementare politiche sociali, risulta fondamentale cogliere in maniera puntuale le problematiche che interessano gli abitanti dei “campi”. Con cadenza periodica, si invocano “censimenti” arrivando a cogliere l’assenza di informazioni come occasione per&nbsp;<strong>amplificare</strong>&nbsp;i numeri invocando l’emergenza oppure per&nbsp;<strong>spingerli al ribasso</strong>&nbsp;al fine di enfatizzare, ad esempio, l’impatto positivo di politiche espulsive.</p>



<p>Per svariate ragioni risulta impossibile oggi definire quanti siano i rom e sinti in Italia. Al contrario è però possibile da oggi, grazie al lavoro presentato da Associazione 21 luglio, fotografare nitidamente la realtà di quanti – identificati dalla autorità come rom e sinti – risiedono in insediamenti monoetnici appositamente realizzati per loro.</p>



<p>La genesi degli insediamenti per soli rom</p>



<p>In Italia a partire dagli anni&nbsp;<strong>Settanta</strong>&nbsp;– quando già nelle periferie delle città del Nord si registravano piccoli accampamenti di comunità sinte e nel Sud, in prossimità delle fiumare, insediamenti di rom italiani di antico insediamento – si osservò il primo flusso di rom provenienti dall’ex Jugoslavia. Si stima che&nbsp;<strong>dagli anni</strong>&nbsp;<strong>Settanta</strong>&nbsp;in poi furono almeno 45.000.</p>



<p>Dal&nbsp;<strong>1985</strong>&nbsp;diverse Regioni italiane, al fine di governare il fenomeno, promossero azioni legislative finanziando la costruzione di “<strong>riserve etniche</strong>” denominate impropriamente “<strong>campi nomadi</strong>”.</p>



<p>Ad&nbsp;<strong>inizio anni Novanta</strong>&nbsp;si registrò la nascita dei primi insediamenti monoetnici, una condizione che farà dell’Italia, il “<strong>Paese dei campi</strong>”, secondo la felice denominazione ideata dall’European Roma Rights Centre, in quanto la nazione, nel panorama europeo, più impegnata nella creazione e la gestione del dispositivo escludente denominato impropriamente “campo nomadi”.</p>



<p>Successivamente anche alle famiglie rom rumene in fuga dalle persecuzioni del dopo Ceauşescu, vennero aperte le porte dei “campi nomadi”, nella convinzione di aver a che fare con una popolazione omogenea. Per i rom italiani di antico insediamento, invece, si andarono realizzando nel Sud Italia&nbsp;quartieri di edilizia residenziale pubblica&nbsp;riservati secondo un preciso criterio etnico. Recente è l’invenzione dei&nbsp;centri di raccolta rom, destinate all’accoglienza riservata a famiglie rom.</p>



<p>Dati e numeri</p>



<p>Attraverso il sito&nbsp;<strong><a href="http://www.ilpaesedeicampi.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ilpaesedeicampi.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></strong>, curato da Associazione 21 luglio, è possibile da oggi cogliere, in tempo reale, informazioni aggiornate che interessano ognuno dei 121 insediamenti formali, all’aperto e al chiuso, abitati da comunità identificate come rom e sinte.</p>



<p>In Italia sono presenti&nbsp;<strong>45 “campi rom” formali abitati da 7.128 persone</strong>. L’insediamento più grande si trova a Roma, in via Candoni, dove sono accolte 795 persone. La massima concentrazione si rileva nell’area metropolitana di Napoli, con 8 insediamenti e 1.336 persone.&nbsp;</p>



<p>Nei Comuni di&nbsp;<strong>Pisa, Gioia Tauro e Cosenza</strong>&nbsp;si registrano invece le presenze di&nbsp;<strong>quartieri di “case popolari”</strong>&nbsp;realizzati appositamente per un’accoglienza di 930 rom. A&nbsp;<strong>Brescia</strong>&nbsp;e a&nbsp;<strong>Napoli</strong>&nbsp;gli unici due “<strong>centri di raccolta rom</strong>”, dove risultano presenti&nbsp;<strong>218 persone</strong>.</p>



<p>Sono invece&nbsp;<strong>66 i “campi sinti” presenti sul territorio nazionale, abitati da 4.814 persone</strong>&nbsp;con il più grande che insiste nel Comune di Pavia, con 265 persone. I Comuni di Villafalletto, in provincia di Cuneo, di Padova e di Carmagnola, in provincia di Torino sono caratterizzati dalla presenza di&nbsp;<strong>aree residenziali monoetniche</strong>.</p>



<p>Aggregando i dati che interessano i&nbsp;soli insediamenti formali&nbsp;è possibile affermare che sono 113 i “campi rom” e “campi sinti”, presenti in 73 Comuni e 13 Regioni, per un totale di 12.096 persone. Ad essi vanno aggiunti 2 “centri di raccolta rom” e 6 aree residenziali monoetniche.&nbsp;<strong>Un totale di 13.405 soggetti concentrati in strutture, al chiuso o all’aperto, progettate e realizzate dalle istituzioni secondo un criterio segnatamente etnico</strong>.</p>



<p>Se ad essi volessimo aggiungere i circa 5.500 rom stimati negli insediamenti informali, si raggiungerebbe la cifra complessiva di&nbsp;<strong>18.760 rom e sinti in emergenza abitativa</strong><strong>.</strong></p>



<p>Verso il superamento</p>



<p>Tali numeri sembrano confermare la tendenza al ribasso già registrata negli ultimi anni. Ad oggi, come riportato nel dettaglio sul sito, sono infatti&nbsp;<strong>21 gli insediamenti rom e sinti che risultano in superamento</strong>&nbsp;mentre, dal 2018 ad oggi sono&nbsp;<strong>26 quelli chiusi o superati</strong>.</p>



<p>Secondo Associazione 21 luglio: «Le esperienze passate ci dicono che per superare un insediamento monoetnico non servono&nbsp;<strong>approcci speciali</strong>&nbsp;– declinati su base etnica – né tantomeno uffici dedicati. Fondamentale è partire da&nbsp;<strong>processi di coprogettazione</strong>&nbsp;calibrati su&nbsp;<strong>ogni singolo insediamento</strong>&nbsp;e che coinvolgano anche&nbsp;<strong>i residenti</strong>. Risulta poi importante prevedere&nbsp;<strong>interventi ordinari di politica sociale</strong>&nbsp;che mirino a sviluppare percorsi inclusivi individualizzati e strutturati sulle esigenze dei singoli nuclei familiari. I tempi attuali sono favorevoli per attrezzarsi con strumenti che seguano un&nbsp;<strong>approccio universalistico</strong>».&nbsp;</p>



<p>Per tale ragione Associazione 21 luglio, attraverso lo strumento presentato oggi, continua il suo lavoro di informazione e formazione presso le Amministrazioni locali interessate al superamento degli insediamenti presenti sul proprio territorio, offrendo sostegno e consulenza, nella convinzione che, attraverso un’azione congiunta che coinvolga il governo centrale e le Amministrazioni locali sarà possibile relegare al passato la triste stagione che sino ad ora ha contraddistinto l’Italia come il “Paese dei campi”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/04/08/giornata-internazionale-dei-rom-presentato-in-senato-il-report-digitale-il-paese-dei-campi/">Giornata Internazionale dei rom: presentato in Senato il report digitale “Il Paese dei campi”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/04/08/giornata-internazionale-dei-rom-presentato-in-senato-il-report-digitale-il-paese-dei-campi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donna, Rom e il partito Mistipè: dare dignità al popolo rom e sinto</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/28/donna-rom-e-il-partito-mistipe-dare-dignita-al-popolo-rom-e-sinto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/28/donna-rom-e-il-partito-mistipe-dare-dignita-al-popolo-rom-e-sinto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2021 07:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#GiuliaDiRocco]]></category>
		<category><![CDATA[#Mistipè]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[partito]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stereotipi]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15361</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato Giulia Di Rocco e la ringrazia molto per la sua disponibilità. A cura di Alessandra Montesanto Giulia Di Rocco romanì Italiana, attivista per i diritti umani e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/28/donna-rom-e-il-partito-mistipe-dare-dignita-al-popolo-rom-e-sinto/">Donna, Rom e il partito Mistipè: dare dignità al popolo rom e sinto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> ha intervistato Giulia Di Rocco e la ringrazia molto per la sua disponibilità.</p>



<p></p>



<p>A cura di Alessandra Montesanto </p>



<p>Giulia Di Rocco romanì Italiana, attivista per i diritti umani e assistente legale è laureanda in legge e collabora con 4 uffici legali in Italia contro la discriminazione dei rom, con CIDU Italia ( Corte Internazionale per i diritti umani) con ERRC (European Roma Rights Centre); è membro del Forum RSC (Rom, Sinti e Camminanti ) istituito dall&#8217; UNAR &#8211; Ufficio anti discriminazione razzale presso il Ministero delle Pari Opportunità del Governo Italiano; membro IRU ( International Roma Union ) nominata Commissario per la Democrazia e la Politica; membro del IRU – DONNE sezione Legalità e contro la violenza sulle donne . Membro del direttivo dell’UCRI &#8211; Unione delle Comunità Romanes in Italia . Presidente dell’associazione Amici di Zefferino e dell’associazione ROMANI KRISS. Mediatrice culturale presso gli istituti scolastici e università, ideatrice del movimento italiano femminile rom ROMANI PINA- Sorelle Rom . Protagonista del film cortometraggio “GIULIA” che parla della discriminazione della donna rom a scuola . Unica romanì Italiana a rappresentare i rom per 3 anni consecutivi per il giorno della Memoria presso il Governo Italiano , unica romanì Italiana a donare la bandiera romani al Presidente della repubblica Italiana , unica romanì Iitaliana a donare la bandiera romani al Papa. Rappresentante rom italiana per il Ministero delle Pari Opportunità e Ministero dell’Istruzione in Polonia per il 2 Agosto ad Auschwitz-Birkenau. Collabora con Avokato Rromano in Francia. Presidente del Primo Partito Nazionale Rom e Sinti in Italia “Mistipè”</p>



<p>Unica romanì italiana abruzzese a scrivere poesie in lingua romanì.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="650" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/ROM-650x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15362" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/ROM-650x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 650w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/ROM-191x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 191w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/ROM-768x1209.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/ROM-975x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 975w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/05/ROM.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1016w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure>



<p>Cosa significa, per lei, essere attivista?</p>



<p>Per me essere un attivista significa lottare per i propri diritti e la discriminazione che attanaglia la mia etnia.</p>



<p>Siete tre donne rom e avete fondato il partito Mistipè: innazitutto qual è il significato della parola “mistipè”? Inoltre: un partito fondato da donne&#8230;</p>



<p>Mistipè nella lingua romanì è la parola più bella che noi abbiamo per esprimere pace, amore e rispetto reciproco. Lo abbiamo scelto. Mistipè non è un partito di sole donne, ma è un partito che prevede la partecipazione anche di uomini e di donne sia rom / sinti che caggè ( non rom ) è il primo Partito Nazionale dei rom e sinti in Italia, ed era ora che anche i rom lo avessero dopo più di 700 anni dalla presenza dei rom in Italia. La differenza è che a capo ci sono tre donne rom. (una vera e proprio rivoluzione visto che la donna rom è doppiamente discriminata: una volta come donna e una volta come rom) .</p>



<p>Mistipè è un partito che rappresenta rom e sinti: può spiegarci le differenze tra le due etnie?</p>



<p>In realtà non sono due etnie diverse, ma fanno parte dello stesso ceppo culturale: la popolazione romanì è costituita da cinque grandi gruppi, che a loro volta si suddividono in tanti sottogruppi. &#8211; Rom: in Europa, soprattutto nelle regioni balcaniche e in Europa Centro-Orientale. &#8211; Sinti: regioni settentrionali dell’Europa Occidentale, Francia, Italia Settentrionale. &#8211; Kale o Cale: significa “nero”, vari gruppi in Finlandia, Galles, Spagna, Portogallo, Brasile, Algeria, Iraq. &#8211; Manouches: Francia, Italia (Sinti Piemontesi). &#8211; Romanichals o Romaniche: Inghilterra, Nord America, Australia.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><br></td></tr><tr><td></td></tr><tr><td><br></td></tr></tbody></table></figure>



<p>Una risposta, la vostra, che vuole essere politica perchè il problema dell&#8217;inclusione dei rom, sinti e caminanti è sì un problema sociale, culturale, ma ora è necessario che se ne prendano carico anche le istituzioni&#8230;Quali sono i vostri obiettivi principali?</p>



<p>In Primis Mistipè nasce per dare DIGNITA&#8217; al popolo Rom e Sinto, considerato straniero a casa propria. I punti principali del programma sono: </p>



<p>1) Rappresentare i Rom e Sinti nel panorama politico</p>



<p>2) Riconoscimento del popolo Rom e Sinto come minoranza linguistica</p>



<p>3) Azioni mirate per incrementare l’inclusione sociale e scolastica dei Rom e Sinti</p>



<p>4) Azioni mirate per la parità di uomo e donna</p>



<p>5) Combattere la discriminazione e l’odio nei confronti dei Rom e Sinti</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/05/28/donna-rom-e-il-partito-mistipe-dare-dignita-al-popolo-rom-e-sinto/">Donna, Rom e il partito Mistipè: dare dignità al popolo rom e sinto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/05/28/donna-rom-e-il-partito-mistipe-dare-dignita-al-popolo-rom-e-sinto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata mondiale dei Rom (8 aprile) e 50mo anniversario del Congresso mondiale dei Rom (1971)</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/08/giornata-mondiale-dei-rom-8-aprile-e-50mo-anniversario-del-congresso-mondiale-dei-rom-1971/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/08/giornata-mondiale-dei-rom-8-aprile-e-50mo-anniversario-del-congresso-mondiale-dei-rom-1971/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 07:28:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esclusi]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornatainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15209</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Rom in Europa orientale e sudorientale soffrono particolarmente dellapandemia di Coronavirus In occasione della Giornata Mondiale dei Rom (8 aprile) e del 50.mo anniversario del primo Congresso Mondiale dei Rom (1972), l&#8217;Associazione per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/04/08/giornata-mondiale-dei-rom-8-aprile-e-50mo-anniversario-del-congresso-mondiale-dei-rom-1971/">Giornata mondiale dei Rom (8 aprile) e 50mo anniversario del Congresso mondiale dei Rom (1971)</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="600" height="542" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/rom-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15210" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/rom-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/rom-3-300x271.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p></p>



<p><br>I Rom in Europa orientale e sudorientale soffrono particolarmente della<br>pandemia di Coronavirus</p>



<p></p>



<p>In occasione della Giornata Mondiale dei Rom (8 aprile) e del 50.mo anniversario del primo Congresso Mondiale dei Rom (1972), l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sottolinea come la minoranza Rom e Sinti nell&#8217;Europa dell&#8217;Est e nei Balcani occidentali sta soffrendo particolarmente la pandemia di Coronavirus. Mentre prima dell&#8217;esplosione della pandemia di Coronavirus i Rom riuscivano in qualche modo a galleggiare con il lavoro salariato o con il commercio di carta da<br>riciclare e rottami metallici, oggi questo è difficilmente possibile.<br>Molti Rom sono scivolati nella miseria più profonda, devono mendicare o cercare materiale riciclabile nella spazzatura.</p>



<p>Oggi incombe il grande pericolo che tutti i piccoli progressi nel miglioramento della situazione dei Rom nell&#8217;Europa orientale e sudorientale, che sono dovuti principalmente a una rafforzata fiducia in se stessi e soprattutto all&#8217;impegno della rete delle donne rom, siano spazzati via dalla pandemia. Soprattutto tra i Rom si rischia una &#8220;generazione perduta&#8221; poiché anche i bambini rom che prima potevano andare a scuola ora invece non sono in grado di partecipare all&#8217;educazione digitale a causa della mancanza di accesso a internet e di computer o di aiuto con materiale stampato.</p>



<p>Mentre i Rom in Europa occidentale godono ora di una maggiore accettazione, sono ancora vittime delle continue politiche di apartheid nell&#8217;Europa sud-orientale, come in Serbia, Montenegro, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina e Macedonia settentrionale. I Rom sono sistematicamente svantaggiati ed esclusi nell&#8217;assistenza sanitaria, nell&#8217;istruzione, nell&#8217;occupazione e nella politica degli alloggi. Le politiche dell&#8217;UE e tutti gli sforzi e le leggi nazionali hanno fatto poco per portare<br>uguaglianza e partecipazione ai Rom nella precaria situazione generale dell&#8217;Europa orientale: il 90% di loro sono disoccupati, decine di migliaia vivono in baracche, hanno poco accesso alle cure sanitarie, i bambini sono discriminati a scuola e il numero di Rom analfabeti rimane enorme. Le donne rom sono sposate con la forza e non possono ancora avere accesso all&#8217;istruzione.</p>



<p>Le minoranze rom in Europa orientale e nei Balcani occidentali hanno bisogno di un sostegno immediato e non burocratico da parte dell&#8217;UE.<br>Perché in alcuni stati, come la Bosnia ed Erzegovina, i rom sono discriminati anche dal diritto costituzionale. Non sono nemmeno riconosciuti come minoranza e, secondo la legge attuale, non possono candidarsi alla presidenza o al parlamento. I Rom rappresentano la più grande minoranza etnica in Europa, con un numero di componenti che oscilla tra i 10 e i 12 milioni. Circa sei milioni di loro vivono nell&#8217;UE. Anche nell&#8217;Unione Europea, nonostante il divieto di discriminazione, sono vittime di pregiudizi e di esclusione sociale.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/04/08/giornata-mondiale-dei-rom-8-aprile-e-50mo-anniversario-del-congresso-mondiale-dei-rom-1971/">Giornata mondiale dei Rom (8 aprile) e 50mo anniversario del Congresso mondiale dei Rom (1971)</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/08/giornata-mondiale-dei-rom-8-aprile-e-50mo-anniversario-del-congresso-mondiale-dei-rom-1971/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
