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	<title>soluzione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Crisi ucraina: quando la guerra non è mai la soluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 08:48:35 +0000</pubDate>
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<p>Il pericolo di un nuovo conflitto mondiale tra interessi economici e geopolitici. Ma cosa realmente muove questa possibile guerra? &#8220;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al tiro alla fune, ed è tempo di ritenere entrambi responsabili”, dicono i pacifisti ucraini.21 febbraio 2022Dale Zaccaria</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.peacelink.it/conflitti/a/49001.html#?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img src="https://cdn.peacelink.org/images/26216.jpg?format=jpg&amp;w=300&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Anche in Ucraina la soluzione è la Pace"/></a></figure>



<p>(da peacelink.it)</p>



<p>In queste ore sale la tensione politica e diplomatica su quello che potrebbe essere lo scenario di un nuovo conflitto mondiale. La Russia dà prova di forza e mostra i muscoli con simulazioni militari e lancio di missili, mentre le sue truppe sono allineate sul confine ucraino. Dall’altra parte gli USA di Biden insieme agli inglesi foraggiano  l’Ucraina, dando loro armi. Lo scenario chiaramente rimanda alla Guerra Fredda, ora con il reale pericolo di un calda primavera. Boris Johnson ha appena affermato che «la Russia sta pianificando la più grande guerra in Europa dal 1945», Macron si mobilita telefonando a Putin per evitare il conflitto, intanto la Presidente della Commissione Europa, Ursula Von der Leyen, bacchetta da Bruxelles. E Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato dichiara: &#8220;La Russia sta cercando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine internazionale (…) Se l&#8217;obiettivo  è avere meno Nato alla fine avrà più Nato&#8221;. Prosegue quindi la disputa politica con minacce di pesanti sanzioni alla Russia. </p>



<p>Ma cosa realmente muove questa possibile guerra,&nbsp;<strong>quali sono gli interessi in gioco</strong>?</p>



<p>Sono sicuramente molteplici: abbiamo l’industria bellica da un lato, l’interesse economico del gas dall’altro e mire geopolitiche. L’asse Russia-Cina spaventa l’America, sempre pronta con qualsiasi pretesto a dare battaglia, a fomentare golpe, a fare e disfare in nome della sua politica imperialista, afferma il noto linguista&nbsp;<strong>Noam Chomsky</strong>: &#8220;Biden come Trump o peggio. Nulla è cambiato nella politica estera degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti fanno quello che devono fare per poter controllare il mondo&#8221;.</p>



<p>Poi abbiamo una guerra parallela quella dovuta al gas. Il giornalista Alberto Negri ne delinea con lucidità i motivi, leggiamo in un suo articolo:&nbsp; &#8220;Ucraina? La posta in gioco è una simulazione di guerra sì, ma del gas. La verità che è che gli americani vogliono far saltare il gasdotto Russia-Germania, il Nord Stream 2, dove nel consiglio è entrato anche l’ex cancelliere Schroeder. La sua caratteristica principale, quella che non piace agli americani, è di bypassare completamente gli Stati Baltici, quelli di Visegrad, l’Ucraina e la Bielorussia, spazzando via così qualsiasi eventuale pretesa da parte di questi Paesi di fare pressione su Mosca. Questi Paesi, tranne ovviamente la Bielorussia, pedina manovrata da Mosca, sono in gran parte pedine manovrate, attraverso la Nato, dagli Usa&#8221;.</p>



<p>La regione del Donbass è il terreno di scontro e anche il pretesto di questa irrazionale guerra. Tra accuse e contro-accuse da parte dell’Ucraina e di Mosca, su chi per primo abbia iniziato il conflitto, un conflitto che poi va avanti da anni, sappiamo che migliaia di civili in queste ore stanno lasciando la regione del Donbass, una regione indipendentista di matrice filorussa. Il pacifista&nbsp;<strong>Yurii Sheliazhenko</strong>, obiettore di coscienza, è esponente del Beoc (Ufficio europeo obiezione di coscienza) e della War Resisters’ International (Internazionale dei resistenti alla guerra)&nbsp;scrive:</p>



<p>“Il governo ucraino si prepara alla guerra con la Russia a causa delle truppe russe ammassate nelle vicinanze, mentre le repubbliche separatiste filo-russe del Donbass si stanno preparando per la guerra con l’Ucraina a causa delle truppe ucraine ammassate nelle vicinanze.&nbsp;La Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina riferisce dell’intensificarsi delle violazioni del cessate il fuoco. Ci sono informazioni nei media sui bombardamenti delle aree residenziali urbane e sulle&nbsp;<strong>vittime civili su entrambi i lati del conflitto armato</strong>. L’Ucraina e gli Stati Uniti si sono scambiati con la Russia accuse sprezzanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU.&nbsp;Le sanzioni economiche sono sul tavolo alla Casa Bianca, le alleanze anti-Occidente e il riconoscimento dell’indipendenza delle repubbliche separatiste sono sul tavolo al Cremlino. Si costruiscono coalizioni, si perdono facce, si fanno minacce e si cominciano colpi distruttivi limitati. È così che si intensificano i conflitti.&nbsp;Sembra che gli Stati Uniti e la Russia stiano giocando al&nbsp;<strong>tiro alla fune</strong>, tirando su le estremità opposte dell’Ucraina. Quindi&nbsp;è tempo di ritenere entrambi responsabili&#8221;.</p>



<p>Anche i movimenti pacifisti italiani si sono mobilitati per scongiurare un possibile conflitto nucleare.&nbsp;<strong>PeaceLink</strong>&nbsp;ha lanciato una petizione firmata da giornalisti dal calibro di&nbsp;<strong>Riccardo Iacona</strong>, manifestazioni sono in corso in tutta Italia, ieri si è conclusa quella a Napoli con la presenza di padre&nbsp;<strong>Alex Zanotelli</strong>&nbsp;che scrive una lettera intensa e accorata:&nbsp;</p>



<p>&#8220;Viviamo un momento drammatico della storia umana. Siamo sotto la minaccia dell’ “inverno nucleare” e dell'&#8221;estate incandescente&#8221;! La prima provocata da una guerra nucleare e la seconda dalla paurosa crisi ambientale. In questo momento, per la crisi Ucraina, siamo terrorizzati dalla minaccia di una guerra nucleare. Tutto questo è il frutto amaro di una folle corsa mondiale al riarmo, soprattutto atomico. Stiamo infatti militarizzando il cielo e la terra. Il cielo è diventato anch’esso teatro di scontro. L’uomo più ricco della terra, Elon Musk, ha già inviato nello spazio 1.900 satelliti, ma ha già intenzione di spedirne altri 42.000. La Cina lo ha già accusato di spionaggio a favore degli USA e ha testato il suo razzo ipersonico che elude ogni difesa. Siamo ormai alle ‘star wars’ (le guerre stellari), come le chiamava Reagan. Ma non contenti di militarizzare il cielo, stiamo supermilitarizzando il Pianeta Terra che è diventato una discarica di armi (non dimentichiamo che le armi sono, insieme allo stile di vita di pochi, la causa del disastro ambientale.)”.</p>



<p>Ed è proprio l’<strong>industria bellica</strong>&nbsp;l’altro elemento sullo scacchiere di questa disputa internazionale. Come intende l’America proteggere I suoi alleati Europei è molto chiaro: attraverso le armi. Riporta la notizia la redazione de Il Faro di Roma:&nbsp;“I primi affari sono andati a buon porto in Polonia che acquisterà 6 miliardi di dollari in carri armati statunitensi, ponti d’assalto ed esplosivi. A darne notizia è il segretario alla difesa Lloyd Austin. Gli Stati Uniti venderanno 250 carri armati M1A2 Abrams alla Polonia per rafforzare ulteriormente le capacità di difesa lungo il fianco orientale della NATO con la Russia. L’annuncio è stato fatto venerdì durante una sua tappa a Varsavia per incontrare il ministro della difesa Mariusz Blaszczak. “Questa è la versione più moderna del carro armato Abrams e fornirà alla Polonia una capacità di carri armati altamente avanzata che rafforzerà anche la nostra interoperabilità con le forze armate polacche, aumentando la credibilità dei nostri sforzi combinati di deterrenza in quelli di altri alleati della NATO”, ha affermato Austin.</p>



<p>Il discorso di un’entrata dell’Ucraina nella Nato contro la volontà e le paure dei russi è solo una prima facciata di un discorso molto più complesso, dove, ripetiamo , interessi bellici, economici, e geopolitici sono al centro di un conflitto che potrebbe avere degli scenari terribili per tutti noi.&nbsp;</p>



<p>La guerra non è mai una giusta soluzione. La guerra non è la soluzione. Perché è solo portatrice di una irrazionale e folle distruzione dell’umanità.&nbsp;E&#8217; impegno, in questo momento così delicato, di tutta la societa&#8217; civile sensibilizzare ed essere attivi per la difficile situazione in Ucraina, dove l&#8217;Italia come membro della Nato ha un ruolo non secondario, per fermare una possibile escalation militare e bellica che equivarebbe a un nuovo conflitto mondiale. Non è in gioco solo la pace, ma la vita di tutti.&nbsp;</p>
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		<title>Urge una legge d&#8217;immigrazione italiana-europea e tutelare donne e minorenni dalla violenza e mercati neri</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 08:16:21 +0000</pubDate>
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<p><strong><em>Immigrazione, Foad Aodi (Amsi);lo stesso film tragico nel mare e la fine annunciata con civili ,donne e bambini morti, ma senza nessuna soluzione concreta ad oggi.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="567" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-23-alle-07.53.41-1024x567.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15247" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-23-alle-07.53.41-1024x567.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-23-alle-07.53.41-300x166.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-23-alle-07.53.41-768x425.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-23-alle-07.53.41.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;ennesima tragedia in mare, naufragio imbarcazione migranti a largo delle coste libiche: a bordo c&#8217;erano 130 persone. Almeno 10 corpi già individuati. &#8220;Siamo indignati ,scioccati e molto delusa dalla politica per l&#8217;ennesimo film visto e rivisto con l&#8217;ennesima tragedia di uomini e donne e bambini nel mare per colpa del fallimento della politica e della diplomazia europea e internazionale con le loro promesse mai mantenute.In questi anni abbiamo assistito a due cose separate su due binari nel mediterraneo: da una parte la morte di innocenti nel mare per colpa dei trafficanti di esseri umani che agiscono indisturbati dall&#8217;altra parte l&#8217;immobilismo della politica che non ha saputo mettere in agenda soluzioni politiche e combattere l&#8217;immigrazione irregolare arrestando tutti i corrotti, trafficanti e violentatori di donne minorenni migranti .Cosi denuncia <strong>il Presidente dell&#8217;Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e la comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) Foad Aodi nonché membro &#8220;Registro Esperti&#8221; e commissione &#8220;Salute Globale&#8221; Fnomceo</strong> che lancia la proposta di una legge d&#8217;immigrazione italiana-europea con il rispetto dei diritti e doveri, l&#8217;attuazione degli accordi bilaterali e la difesa dei diritti umani, le donne e minorenni migranti che sono vittime due volte sia lo sfruttamento lavorativo che sessuale e del traffico d&#8217;organi.</p>
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		<title>Lettera a Conte, dopo lo sgombero del CARA di Castelnuovo di Porto</title>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani accoglie l&#8217;invito di pubblicare, inviare e diffondere la seguente lettera al presidente del governo Conte, a seguito dello sgombero del CARA di Castelnuovo Di porto. Mandiamola tutte/tutti all&#8217;indirizzo: presidente@pec.governo.it &#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione per i Diritti umani</strong> </em>accoglie l&#8217;invito di pubblicare, inviare e diffondere la seguente lettera al presidente del governo Conte, a seguito dello sgombero del CARA di Castelnuovo Di porto.</p>
<p>Mandiamola tutte/tutti all&#8217;indirizzo: <a href="mailto:presidente@pec.governo.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">presidente@pec.governo.it</a> <br style="color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" /><br style="color: #000000; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Times New Roman'; font-size: small; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" /></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11970" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="560" height="315" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 560w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/171735542-4d5156d5-1ce5-46e5-b5bf-b520c150adfd-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></a></p>
<p>Gentile Presidente del Governo Italiano Giuseppe Conte,</p>
<p>A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, oggi l’Italia ha assistito ad<br />
una vera deportazione.</p>
<p>Quello che è avvenuto nel Cara di Castelnuovo Di Porto, dove c&#8217;è il secondo<br />
centro rifugiati richiedenti asilo più grande d&#8217;Italia, è qualcosa di<br />
indegno, che offende la nostra storia e i principi sanciti nella<br />
Costituzione italiana.</p>
<p>Il ministro dell&#8217;Interno ha mandato l&#8217;esercito per sgomberare il centro<br />
nonostante questo rappresenti una più che positiva esperienza di<br />
integrazione locale, come ha dichiarato il Sindaco Riccardo Travaglini.</p>
<p>L’avvocato Giuseppe Conte, prima ancora del cittadino Conte, sa bene che i<br />
diritti sono una cosa seria e che sono materia giuridica da non prendere<br />
alla leggera, costitutivi come sono del corpus normativo che una nazione si<br />
costruisce nel tempo, e non senza sacrifici e sforzi, cristallizzandoli nei<br />
propri codici. L’avvocato Giuseppe Conte tutto questo lo sa molto bene&#8230;</p>
<p>Lei, Presidente,  sa che si parla di una struttura che accoglie 330 persone<br />
richiedenti asilo, di cui 30 sono sotto protezione umanitaria, che<br />
l&#8217;esercito, a quanto raccontano fonti locali, ha inspiegabilmente diviso tra<br />
uomini, donne e bambini, anche smembrando nuclei familiari. Un metodo<br />
vergognoso (che riporta alla memoria le deportazioni naziste) , sul quale io<br />
ed altri cittadini chiediamo  subito chiarezza a Lei, al suo Governo ed al<br />
Prefetto. Un metodo che tutti, sicuramente anche lei, ha additato con sdegno<br />
ed incredulità nel vederlo applicato lungo il confine USA-Messico e che ora,<br />
incredibilmente si vede applicato alle porte di Roma. E’un’immagine<br />
irricevibile per le persone che, come me,  fanno parte di una Nazione che<br />
voglia dirsi civile.</p>
<p>Trovo gravissimo, inoltre, che i migranti, avvisati solo poche ore prima,<br />
siano stati costretti ad abbandonare i propri alloggi dopo anni di<br />
integrazione. Ora i bambini dovranno interrompere gli studi, così come chi<br />
aveva trovato un&#8217;occupazione dovrà lasciarla senza sapere quale sarà il<br />
proprio  futuro. E resteranno senza tutela le donne già vittime di violenza<br />
e i soggetti più vulnerabili. Oltre a ciò ben 140 addetti alla struttura<br />
resteranno dal primo di febbraio senza alcun lavoro!</p>
<p>Tutto questo è il risultato di un “decreto sicurezza” che rende le nostre<br />
città più insicure, creando nuovi irregolari e interrompendo traumaticamente<br />
percorsi di vita e di inserimento sociale.</p>
<p>Spero non sia vero che ben 30 persone sotto protezione umanitaria saranno<br />
lasciate senza alcuna soluzione alternativa.<br />
Le chiedo pertanto,  gentile Presidente, se non ritiene che si siano<br />
superati “quei limiti insuperabili umani” a cui lei, in altra occasione, ha<br />
fatto calzante riferimento.<br />
Con osservanza.</p>
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