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	<title>sordi Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Scuola senza barriere: la soluzione “made in Pakistan” per i sordi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2018 12:14:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Laura Notaro Insegnare ai sordi usando la tecnologia: l’iniziativa “technology based” lanciata e sviluppata dalla ong pakistana FESF, vince il prestigioso premio WISE della Qatar Foundation L’istruzione di qualità, accessibile ai più svantaggiati&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_02.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11105" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_02.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4943" height="3249" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_02.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4943w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_02-300x197.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_02-768x505.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_02-1024x673.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4943px) 100vw, 4943px" /></a></b></span></span></p>
<p>di Laura Notaro</p>
<p><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><i><b>Insegnare ai sordi usando la tecnologia: l’iniziativa “technology based” lanciata e sviluppata dalla ong pakistana FESF, vince il prestigioso premio WISE della Qatar Foundation</b></i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">L’istruzione di qualità, accessibile ai più svantaggiati (tra cui le bambine), nelle aree a più basso reddito e in particolare a chi ha “bisogni speciali” (come i sordi), è al centro dell’impegno di diverse ONG in Pakistan. Organizzazioni pakistane, nate dall’impegno di uomini e donne di questo “complesso e difficile” Paese, che hanno deciso di impegnarsi per trovare una soluzione, laddove lo Stato da solo non ce la fa (o non sa come intervenire). Partendo dagli ultimi.</p>
<p align="JUSTIFY">Una di queste ONG pakistane si chiama “Family Educational Services Foundation” (FESF), e da anni ha lanciato un programma educativo rivolto proprio ai bambini non udenti delle aree più povere del Paese, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’istruzione.</p>
<p align="JUSTIFY">Un programma che oggi (2018) viene premiato a livello internazionale, con il premio World Innovation Summit for Education (WISE), promosso dalla Qatar Foundation (QF). Ogni anno, con il premio WISE, QF riconosce e promuove sei tra i progetti più innovativi che a livello mondiale affrontano le sfide globali dell’istruzione.</p>
<p align="JUSTIFY">Il programma, “tech-based”, lanciato da FESF permette a tutte le scuole e alle comunità che lavorano con bambini sordi di usufruire gratuitamente di strumenti e materiali didattici &#8211; interamente digitalizzati &#8211; appositamente creati nella Lingua Pakistana dei Segni (Pakistan Sign Language &#8211; PSL). Questa enorme risorsa didattica include il primo dizionario in assoluto in PSL, di 5.000 lemmi, insieme a numerosi tutorial e supporti didattici per l’alfabetizzazione rivolti a docenti e alunni. Questa enorme risorsa è infatti disponibile in diversi formati e device, come la APP scaricabile (un ottimo modo anche per gli udenti, e anche italiani, di imparare ben tre lingue: inglese, urdu e PSL!), la piattaforma on line e anche quelli offline come i DVD &#8211; che in assenza di connessione hanno oggi ancora un ruolo importante. (per scoprire di più <a href="http://psl.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss">visita il sito PSL</a>)</p>
<p align="JUSTIFY">Richard Geary, Founder e CEO del “Deaf Reach Program”, spiega perché sia così urgente questo tipo di programma e di intervento: “Per i bambini sordi del Pakistan, una minoranza silenziosa e trascurata, le risorse didattiche nella lingua dei segni PSL, ideate e realizzate su misura per i loro bisogni di apprendimento, sono di cruciale importanza per il loro sviluppo<span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Meno del 5% dei bambini sordi in Pakistan frequenta una scuola e impara a leggere e scrivere, e la percentuale diminuisce ancora di più tra le bambine sorde. Molti sono socialmente marginalizzati, e non sviluppano capacità sufficienti per poter lavorare, né hanno accesso a formazione professionale per migliorare le proprie condizioni e qualità della vita.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11106" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4764" height="3248" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4764w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_01-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_01-768x524.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/FESF_DeafReachProgram_01-1024x698.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4764px) 100vw, 4764px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">La cerimonia di premiazione si terrà a New York City il 22 settembre. I criteri di attribuzione del premio sono molto rigidi: si basano su solidità, innovazione e impatto del programma, che deve dimostrare di avere una ricaduta in termini di trasformazione del singolo, delle comunità e della società nei rispettivi contesti. Devono inoltre avere una stabilità finanziaria, disporre di un piano di sviluppo prestabilito, essere scalabile e replicabile.</p>
<p align="JUSTIFY">Questi stessi principi caratterizzano anche il lavoro di <span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><b>The Citizens Foundation (TCF)</b></span></span><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span>che a sua volta nel 2010 ha ricevuto lo stesso riconoscimento. Garantire un impatto e un cambiamento positivo della comunità e della società partendo dallo sviluppo delle capacità del singolo, affinché attraverso l’istruzione diventi un “agent of positive change”. Un cambiamento positivo che riguarda tutti, bambini e bambine in primis, e delle loro famiglie e comunità di conseguenza.</p>
<p align="JUSTIFY">Superare le barriere della disabilità, quelle di censo e culturali, portando e garantendo un’istruzione di qualità dove più è necessaria e cruciale: questo l’obiettivo di FESF e di TCF come di molte altre ONG pakistane impegnate da decenni oramai a costruire un cambiamento possibile.</p>
<p align="JUSTIFY">La soluzione “tech-based” made in Pakistan fa di certo scuola per noi in Italia, dove siamo ancora lontani dal vedere integrati e digitalizzati programmi didattici specifici per i sordi nella scuola pubblica.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Link utili</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.fesf.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.fesf.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><a href="http://www.deafreach.com/project/psl/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.deafreach.com/project/psl/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><a href="http://psl.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://psl.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><a href="https://www.wise-qatar.org/wise-awards-2018?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.wise-qatar.org/wise-awards-2018?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><a href="https://www.tcf.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.tcf.org.pk/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span><a href="https://italianfriends-tcf.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://italianfriends-tcf.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"></p>
<p></span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">#education</span></span></span> <span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;">#qualityeducation</span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"> #pakistan #WISEawards #deafreachprogram #FESF </span></span></span></p>
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		<title>La famiglia Bélier : la diversità raccontata con leggerezza</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 04:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Madre, padre, fratello e minore e Paula. Paula è un&#8217;adolescente che cresce in una famiglia speciale: i suoi genitori e il fratellino, infatti, sono sordomuti. Siamo nella campagna della Normandia e i Bélier sono&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<iframe loading="lazy" width="320" height="266" class="YOUTUBE-iframe-video" data-thumbnail-src="https://i.ytimg.com/vi/Soq0HC9-sCg/0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" src="http://www.youtube.com/embed/Soq0HC9-sCg?feature=player_embedded&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Madre,<br />
padre, fratello e minore e Paula. Paula è un&#8217;adolescente che cresce<br />
in una famiglia speciale: i suoi genitori e il fratellino, infatti,<br />
sono sordomuti. Siamo nella campagna della Normandia e i Bélier sono<br />
agricoltori e produttori di formaggio; infaticabili lavoratori, molto<br />
legati ai figli, vivono tutti in grande armonia. Questa è la<br />
situazione che apre il film intitolato proprio <i>La<br />
famiglia Bèlier</i>,<br />
nelle sale in questo periodo, film scritto a quattro mani da<br />
Stanislas Carre de Malberg e Victoria Bedos, candidato a sei<br />
nomination ai César. Il regista, Eric Lartigau, racconta la<br />
diversità con leggerezza, costruendo attorno ai personaggi una<br />
commedia frizzante, ma non banale.
</div>
<p></p>
<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
Interessante,<br />
ad esempio, sono le modalità di comunicazione tra Paula e gli altri<br />
componenti della famiglia: il linguaggio dei segni oppure gli<br />
sguardi, insomma quella comunicazione non verbale che passa<br />
attraverso altri sensi e altre sensibilità. La ragazzina, che ha<br />
sedici anni, vive in un mondo silenzioso e si trova a dover fare da<br />
ponte tra i suoi affetti più cari e il mondo esterno: un ruolo non<br />
facile, soprattutto in una fase della vita, quella adolescenziale, in<br />
cui si vorrebbe essere al centro del mondo e delle attenzioni altrui.<br />
Paula, infatti, come tutti i suoi coetanei, inizia a desiderare un<br />
fidanzato ed è in cerca della propria identità. L&#8217;occasione si<br />
presenta tramite un concorso per entrare  in una delle scuole di<br />
canto più prestigiose di Parigi. Paula vorrebbe partecipare, ma il<br />
suo allontanamento da casa preoccupa la famiglia che ha così tanto<br />
bisogno della sua presenza, sia nel lavoro sia come legame con la<br />
società esterna.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Originale<br />
la scelta di un linguaggio diretto, a volte sopra le righe di alcuni<br />
personaggi che si contrappone al mutismo dei Bélier e quella<br />
emancipazione riguardo alle questioni sessuali che suscitano sorrisi,<br />
ma che servono anche a non scadere nella retorica pietistica. Di<br />
respiro universale la riflessione tra le generazioni a confronto, un<br />
confronto spesso complicato che qui lo è ancora di più data la<br />
disabilità dei genitori. Bella l&#8217;idea che, nonostante un tipo di<br />
comunicazione non convenzionale, i componenti del nucleo si<br />
capiscano, litighino per poi tornare ad essere più uniti di prima.<br />
Da notare, infine, come anche la musica, in questo film, sia così<br />
importante da essere quasi, essa stessa, protagonista: non è un caso<br />
che Paula voglia iscriversi ad una scuola di canto. Lei, figlia di<br />
persone sordomute, ha un dono: quello di una voce meravigliosa e<br />
proprio con quella voce canta una canzone che si intitola <i>Je<br />
vole</i><br />
e dice: “ Vi voglio bene, ma parto. Non fuggo ma volo, non sono più<br />
una bambina stasera”. Paula ha trovato la sua strada e tutti hanno<br />
imparato che l&#8217;amore passa anche attraverso l&#8217;autonomia e la libertà.</p>
</div>
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