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	<title>sostanze Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Droghe, tra gli adolescenti è boom di psicofarmaci senza ricetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 10:29:10 +0000</pubDate>
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<p>(da vita.it)</p>



<p>Nel 2024 un giovane su quattro, tra i 15 e i 19 anni, ha fatto uso di una sostanza psicoattiva illegale. Cresce il numero dei morti per uso di cocaina/crack (80) e il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica tra i giovanissimi: nell&#8217;ultimo anno ne ha fatto uso il 12% dei 15-17enni. Trend in forte aumento per il gioco d’azzardo tra gli studenti. Ecco i dati della Relazione annuale al Parlamento 2025</p>



<p>di&nbsp;<a href="https://www.vita.it/autore/ilaria-dioguardi/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Ilaria Dioguardi</a></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.vita.it/wp-content/uploads/2025/06/mohammed-sultan-farooqui-zo54kYyeRtQ-unsplash.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></figure>



<p>Un quadro articolato del fenomeno delle tossicodipendenze in Italia. È ciò che emerge dalla&nbsp;<a href="https://www.politicheantidroga.gov.it/media/v5dlr0fu/relazione-al-parlamento-2025.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2025</a>, pubblicata in occasione del&nbsp;26 giugno, Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga. Da una parte, il consumo di sostanze psicotrope tra i giovani è leggermente diminuito, dall’altra si registra un&nbsp;<strong>aumento di morti attribuite all’uso di cocaina/crack</strong>, 80 nel 2024, e dell’<strong>uso di antidepressivi senza prescrizione tra i giovanissimi</strong>. Oltre un milione e 420mila ragazzi ha giocato d’azzardo nell’ultimo anno.</p>



<h3>910mila giovani hanno consumato droghe almeno una volta nella vita</h3>



<p>Nel 2024, il consumo di cannabinoidi è passato dal 22% al 21%, le Nuove sostanze psicoattive – Nps dal 6,4% al 5,8%, i cannabinoidi sintetici dal 4,6% al 3,5%, gli stimolanti dal 2,9% al 2,4%, la cocaina dal 2,2% all’1,8%, gli allucinogeni dal 2% all’1,2%, gli oppiacei sono rimasti stabili all’1,2%. Questo trend denota una diminuzione del consumo di sostanze più pericolose e complesse, a fronte di un uso ancora significativo della&nbsp;<strong>cannabis</strong>, che rimane la&nbsp;<strong>droga più diffusa tra i ragazzi</strong>.</p>



<p>Partendo dai dati rilevati tramite lo Studio Espad Italia 2024 che ha coinvolto 20.201 studenti tra i 15 e i 19 anni, si stima che&nbsp;<strong>nel 2024 quasi 910mila giovani tra 15 e 19 anni, pari al 37% della popolazione studentesca</strong>, abbia&nbsp;<strong>consumato una sostanza psicoattiva illegale almeno una volta nella vita</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>620mila studenti</strong>, sempre tra i 15 e i 19 anni (25%), ne abbia fatto&nbsp;<strong>uso nel corso dell’ultimo anno</strong>. Il consumo di queste sostanze è più comune tra i ragazzi (28%) rispetto alle ragazze (22%).</p>



<h3>Cannabis: consumo diffuso e formulazioni più potenti</h3>



<p><strong>La cannabis resta la sostanza psicoattiva più diffusa in Italia</strong>, con il 77% delle segnalazioni da parte delle forze di polizia per uso personale. Inoltre, è la sostanza primaria per il 13% degli utenti in carico presso i Servizi dipendenze patologiche – SerD. È significativo l’aumento della concentrazione di Thc (tetraidrocannabinolo) nei prodotti a base di hashish, la cui potenza è quadruplicata dal 2016 (dal 7% del 2016 al 29% del 2024), soprattutto nelle formulazioni di nuova generazione e nei liquidi utilizzati per le sigarette elettroniche.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Nel 2024, per la prima volta, il numero di decessi direttamente attribuiti alla cocaina/crack (80 casi) è risultato equivalente a quello legato all’assunzione di eroina/oppiacei (81 casi)</p></blockquote>



<h3>Cocaina, decessi in netto aumento</h3>



<p>La cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale in Italia. Nel 2024, il 35% dei decessi direttamente accertati per intossicazione acuta letale è stato attribuito a questa sostanza, percentuale che risulta in aumento nel corso degli anni e che ha raggiunto l’anno scorso il suo massimo storico.&nbsp;<strong>Nel 2024, per la prima volta, il numero di decessi direttamente attribuiti alla cocaina/crack (80 casi) è risultato equivalente a quello legato all’assunzione di eroina/oppiacei (81 casi)</strong>. La cocaina è responsabile del 30% dei ricoveri ospedalieri legati a droghe (costante rispetto al 2023). Tra gli utenti in carico presso i SerD, il 23% fa uso di cocaina come sostanza primaria e il 3,3% di crack (cocaina base). Ancor più di alcol e tabacco, la cocaina è la sostanza più frequentemente associata al policonsumo.</p>



<h3>79 nuove sostanze psicoattive</h3>



<p>Nel 2024, il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe (News-D) che ha gestito, in totale, 437 segnalazioni, ha identificato&nbsp;<strong>79 nuove sostanze psicoattive circolanti sul territorio nazionale</strong>. Il 32% delle segnalazioni dall’Italia ha interessato sostanze d’abuso classiche, già inserite nelle tabelle del Testo unico sugli stupefacenti. Malgrado il trend di consumo tra i giovani risulti in lieve calo rispetto al biennio precedente, l’uso di queste sostanze costituisce una minaccia persistente.</p>



<h3>Antidepressivi senza prescrizione, in crescita tra i giovanissimi</h3>



<p>Il consumo di sostanze psicoattive tra i giovani, rilevato tramite lo Studio Espad Italia 2024 e che ha coinvolto 20.201 studenti tra i 15 e i 19 anni provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado di tutto il Paese, conferma un quadro complesso e multiforme, che include sostanze illegali quanto legali. Nel 2024, si stima che&nbsp;<strong>oltre 500mila studenti tra i 15 e i 18 anni non ancora compiuti&nbsp;</strong>abbiano fatto&nbsp;<strong>uso di tabacco</strong>, mentre&nbsp;<strong>quasi 360mila&nbsp;</strong>hanno riportato&nbsp;<strong>almeno un episodio di intossicazione alcolica durante l’anno</strong>. Entrambi questi fenomeni mostrano una maggior prevalenza tra le ragazze.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>510mila studenti di 15-19 anni hanno fatto uso di psicofarmaci senza prescrizione nel corso della vita, 180mila tra 15 e 17 anni ne hanno fatto uso solo nell’ultimo anno (il 12% del totale)</p></blockquote>



<p><strong>Dal 2021 si è registrato un incremento costante nel consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica tra i giovani</strong>. Nel 2024, questa tendenza ha raggiunto i valori più alti di sempre: se la stima è di&nbsp;<strong>510mila studenti di 15-19 anni&nbsp;</strong>che&nbsp;<strong>hanno fatto uso di queste sostanze senza prescrizione nel corso della vita</strong>, nella fascia&nbsp;<strong>15-17 anni</strong>&nbsp;sarebbero&nbsp;<strong>180mila ad averne fatto uso solo nell’ultimo anno</strong>&nbsp;(<strong>il 12%&nbsp;</strong>del totale di quella fascia di età), con una prevalenza più che doppia tra le studentesse.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>Circa un milione e 530mila ragazzi (il 62% degli studenti) ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita</p></blockquote>



<h3>Gioco d’azzardo e nuove dipendenze digitali: il dato più alto di sempre</h3>



<p>È in forte crescita la tendenza al gioco d’azzardo tra i giovani.&nbsp;<strong>Circa un milione e 530mila ragazzi (il 62% degli studenti) riferisce di aver giocato d’azzardo almeno una volta nella vita</strong>, mentre&nbsp;<strong>oltre un milione e 420mila ragazzi lo hanno fatto nell’ultimo anno</strong>, facendo registrare nel 2024 il dato più alto di sempre. Anche il mondo dei videogiochi rappresenta criticità per molti ragazzi: lo scorso anno più di 290mila studenti minorenni hanno mostrato comportamenti a rischio con i videogame, spesso associati a reazioni emotive forti quando era preclusa loro la possibilità di giocare. Per quanto riguarda l’uso di internet, nel 2024 oltre 320mila studenti hanno fatto un uso problematico del web.</p>



<p><em>Foto di&nbsp;<a href="https://unsplash.com/it/foto/uomo-in-camicia-a-righe-bianche-e-nere-che-fuma-zo54kYyeRtQ?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mohammed Sultan Farooqui</a>&nbsp;su&nbsp;<a href="https://unsplash.com/it/foto/uomo-in-camicia-a-righe-bianche-e-nere-che-fuma-zo54kYyeRtQ?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unsplash</a></em></p>
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		<title>Prendiamoci la libertà. Una guida per chi sta per uscire dal carcere</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 07:35:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Prendiamoci la Libertà. Cosa fare quando si esce dal carcere&#8221; è una mini guida che Antigone, grazie al supporto dell&#8217;Ambasciata degli Stati Uniti d&#8217;America a Roma, ha realizzato per i detenuti e le detenute&#46;&#46;&#46;</p>
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<h2></h2>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.antigone.it/images/articoli/prendiamoci_la_libert%C3%A0.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="prendiamoci la libertà"/></figure>



<p>&#8220;Prendiamoci la Libertà. Cosa fare quando si esce dal carcere&#8221; è una mini guida che Antigone, grazie al supporto dell&#8217;Ambasciata degli Stati Uniti d&#8217;America a Roma, ha realizzato per i detenuti e le detenute che sono prossimi a fare il loro ritorno in libertà.</p>



<p>Il momento del fine pena rappresenta per molti ex detenuti una fase di disorientamento e questa piccola guida si pone l&#8217;intento di fornire informazioni semplici e di aiuto immediato.</p>



<p>La guida si occupa anche di problemi burocratici legati al mondo del lavoro, al sussidio in caso di disoccupazione e agli eventuali strascichi che una detenzione si porta con sé. Due sezioni sono dedicate alle questioni aperte con carcere e giustizia, dalle spese di mantenimento alla richiesta, nella maggior parte dei casi trascorsi tre anni dalla fine della pena, della riabilitazione penale. Inoltre vi sono contenute informazioni utili per ottenere documenti di identità, certificati anagrafici e anche per trovare un medico di famiglia&#8221;.<br>Infine, soprattutto per quanto riguarda la città di Roma, sono riportati degli indirizzi utili in caso di necessità primarie, come un pasto caldo, un posto per dormire o un centro che possa affrontare il problema della dipendenza da sostanze.</p>



<p><a href="https://www.antigone.it/upload2/uploads/docs/Prendiamocilalibertaguida.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>LEGGI E SCARICA LA GUIDA</strong></a></p>
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		<title>XI Libro bianco coi numeri del proibizionismo: ci costa 20 miliardi di euro, rallenta la giustizia e riempie le carceri</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 07:00:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>XI LIBRO BIANCO COI NUMERI DEL PROIBIZIONISMO: CI COSTA 20 MILIARDI DI EURO RALLENTA LA GIUSTIZIA E RIEMPIE LE CARCERI Ass. Luca Coscioni: “Controllo del fenomeno tutela la salute e porta benefici socio-economici e&#46;&#46;&#46;</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="705" height="470" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/legalitaaaaaaaa-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14384" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/legalitaaaaaaaa-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 705w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/legalitaaaaaaaa-1-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></figure></div>



<p><strong>XI LIBRO BIANCO COI NUMERI DEL PROIBIZIONISMO: CI COSTA 20 MILIARDI DI EURO RALLENTA LA GIUSTIZIA E RIEMPIE LE CARCERI</strong></p>



<p><strong>Ass. Luca Coscioni: “Controllo del fenomeno tutela la salute e porta benefici socio-economici e scientifici”</strong></p>



<p>Il 25 giugno anche l’Associazione Luca Coscioni partecipa alla presentazione dell’XI Libro Bianco sulle Droghe pubblicato in occasione della Giornata Mondiale contro il Narcotraffico. Il volume è principalmente dedicato al Carcere ai tempi del Coronavirus.</p>



<p>Il documento (vedi APPROFONDIMENTO) descrive come <strong>i costi del proibizionismo</strong> siano da quantificare in mancate entrate per lo Stato in virtù della gestione del settore da parte della criminalità organizzata &#8211; che includendo l’indotto potrebbero sfiorare i <strong>18-20 miliardi</strong>, ma anche con le risorse umane ed economiche relative all&#8217;amministrazione della giustizia &#8211; i tribunali sono ingolfati da cause di minima importanza e oltre <strong>il 36% dei detenuti,</strong> molti dei quali con problemi di dipendenza, è in carcere per reati connessi alle droghe.</p>



<p>“<em>In Italia e nel mondo non si vedono segni di contenimento della presenza degli stupefacenti”</em> ha dichiarato l’avvocato <strong>Filomena Gallo, segretario dell’Associazione</strong> <em>“</em><em>dopo quasi 60 anni di proibizione quel che va riformato radicalmente è l’impianto generale del ‘controllo’ “</em></p>



<p><strong>Marco Perduca</strong>, che per l’Associazione coordinato <strong>Legalizziamo.it</strong> ha ricordato che <em>“Dopo anni di promesse è arrivato il momento che il Parlamento si assuma le responsabilità di definire quali nuove regole possano consentire un consumo consapevole (almeno) della cannabis legalizzandone produzione, consumo e commercio, cancellando, tra le altre cose, anche le pesanti sanzioni per la detenzione delle altre sostanze proibite.”</em></p>



<p>“<em>Divieti e proibizioni impongono stigmi e generano discriminazioni a chi consuma, anche saltuariamente quanto proibito, e chi vuole far ricerca per i fini medico-scientifici previsti dalla legge. Il potenziale medico degli stupefacenti continua a esser sperimentato con successo, perché l’Italia vuole rimanere indietro?”</em> Ha concluso l’avvocato <strong>Gallo.</strong> “<em>La proposta di legge Legalizziamo! Presentata alla Camera nel 2016 e di nuovo consegnata al Presidente Fico l’anno scorso assiema&nbsp; Radicali italiani e decine di altre associazioni”</em> incalza <strong>Perduca</strong> <em>“propone un modello di regolamentazione sostenibile &#8211; i tempi e numeri per legalizzare ci sarebbero Movimento 5 Stelle e PD si assumano le loro responsabilità!”</em></p>



<p>Il 26 giugno, dalle ore 15, si terrà un webinar on line di presentazione del Libro Bianco con iscrizione obbligatoria ma gratuita a questo indirizzo: https://register.gotowebinar.com/register/6062862554304999947?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p>Il Libro Bianco, disponibile in versione cartacea in tutte le librerie e i rivenditori on line, sarà consultabile sul sito di Fuoriluogo, <a href="http://www.fuoriluogo.it/librobianco?utm_source=rss&utm_medium=rss"><u>www</u><u>.</u><u>f</u><u>u</u><u>o</u><u>r</u><u>i</u><u>l</u><u>u</u><u>o</u><u>g</u><u>o</u><u>.</u><u>i</u><u>t</u><u>/</u><u>l</u><u>i</u><u>b</u><u>r</u><u>o</u><u>b</u><u>i</u><u>a</u><u>n</u><u>co</u>.</a></p>



<ul><li><strong>APPROFONDIMENTO &#8211; LE DROGHE E LA REPRESSIONE. I dati in pillole</strong></li></ul>



<p>Dopo 30 anni di applicazione, i devastanti effetti penali del Testo Unico sulle sostanze stupefacenti Jervolino-Vassalli (l&#8217;art. 73 in particolare) non possono essere più considerati &#8220;effetti collaterali&#8221;. La legge sulle droghe continua a essere il principale veicolo di ingresso nel sistema della giustizia italiana e nelle carceri.</p>



<p><strong>LA LEGGE SULLE DROGHE È IL VOLANO DELLE POLITICHE REPRESSIVE E CARCERARIE. SENZA DETENUTI PER ART. 73, O SENZA TOSSICODIPENDENTI NON SI AVREBBE SOVRAFFOLLAMENTO NELLE CARCERI</strong></p>



<p><strong>La legislazione sulle droghe e l’uso che ne viene fatto sono decisivi nella determinazione dei saldi della repressione penale</strong>: la decarcerizzazione passa attraverso la decriminalizzazione delle condotte legate alla circolazione delle sostanze stupefacenti così come le politiche di tolleranza zero e di controllo sociale coattivo si fondano sulla loro criminalizzazione. Basti pensare che <strong>in assenza di detenuti per art. 73. o di quelli dichiarati tossicodipendenti, non vi sarebbe il problema del sovraffollamento carcerario</strong>, come indicato dalle simulazioni prodotte. Dopo 30 anni di applicazione non possiamo più considerare questi come effetti collaterali della legislazione antidroga, ma come effetti evidentemente voluti.</p>



<p><strong>IL 30% DEI DETENUTI ENTRA IN CARCERE PER UN ARTICOLO DI UNA LEGGE</strong></p>



<p><strong>13.677 dei 46.201 ingressi in carcere</strong> nel 2019 sono stati causati da imputazioni o condanne sulla base dell’art. 73 del Testo unico. <strong>Si tratta del 29,60% degli ingressi in carcere</strong>: si consolida l&#8217;inversione del trend discendente attivo dal 2012 a seguito della sentenza Torreggiani della CEDU e dall’adozione di politiche deflattive della popolazione detenuta.</p>



<p><strong>34,80% DEI DETENUTI È IN CARCERE PER LA LEGGE SULLE DROGHE.</strong></p>



<p><strong>Sugli oltre 60.000 detenuti presenti in carcere al 31 dicembre 2019 ben 14.475 lo erano a causa del solo art.73</strong> del Testo unico (sostanzialmente per detenzione a fini di spaccio, <strong>23,82%</strong>). <strong>Altri 5.709 in associazione con l&#8217;art. 74 </strong>(associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, <strong>9,39%</strong>), <strong>solo 963 esclusivamente per l&#8217;art.74 (1,58%)</strong>. Questi ultimi rimangono sostanzialmente stabili. Nel complesso vi è una impercettibile diminuzione dello 0,67%.</p>



<p><strong>OLTRE IL 36% DI CHI ENTRA IN CARCERE USA DROGHE. SI ASSESTA LA PRESENZA AI MASSIMI STORICI DALLA FINI-GIOVANARDI</strong></p>



<p><strong>Resta ai livelli più alti degli ultimi 15anni la presenza di detenuti definiti &#8220;tossicodipendenti&#8221;: sono 16.934, il 27,87% del totale. </strong>Questa presenza, che resta maggiore anche rispetto al picco post applicazione della Fini-Giovanardi (27,57% nel 2007), è alimentata dal continuo ingresso in carcere di persone &#8220;tossicodipendenti&#8221;. Nel 2019 questi sono stati il <strong>36,45% degli ingressi nel circuito penitenziario,in aumento costante e preoccupante da 4 anni.</strong></p>



<h1><strong>LE CONSEGUENZE SULLA GIUSTIZIA</strong></h1>



<p><strong>OLTRE 200.000 FASCICOLI NEI TRIBUNALI. </strong><strong>1 </strong><strong>SU 2 PORTA AD UNA CONDANNA. PER REATI CONTRO LA PERSONA O IL PATRIMONIO IL RAPPORTO È </strong><strong>1 </strong><strong>A 10</strong></p>



<p>Le persone coinvolte in procedimenti penali pendenti per violazione dell’articolo 73 e 74 sono rispettivamente 175.788 e 42.067. È un dato che, pur in leggera diminuzione, si allinea agli anni bui della Fini-Giovanardi. Da notare come secondo una ricerca che pubblichiamo negli approfondimenti, <strong>mentre quasi 1 procedimento su 2 per droghe termina con una condanna, questo rapporto diventa 1 su 10 per i reati contro la persona o il patrimonio.</strong></p>



<h1><strong>LE MISURE ALTERNATIVE</strong></h1>



<h3>AUMENTANO LE MISURE ALTERNATIVE, CHE PERÒ APPAIONO AMPLIARE L&#8217;AREA DEL CONTROLLO</h3>



<p>Continuano ad aumentare le misure alternative, fatto positivo in sé, ma che nasconde anche una tendenza che fa pensare che siano diventate una alternativa alla libertà invece che alla detenzione. Consentendo così di ampliare l&#8217;area del controllo.</p>



<h1><strong>LE SEGNALAZIONI E LE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER IL CONSUMO DI DROGHE ILLEGALI</strong></h1>



<h3>CONTINUA AD AUMENTARE LA REPRESSIONE DEL CONSUMO: SU QUASI 44.000 SEGNALAZIONI (+6,67%) SOLO 202 RICHIESTE DI PROGRAMMA TERAPEUTICO.</h3>



<p><strong>1.312.180 SEGNALAZIONI DAL 1990. QUASI UN MILIONE PER CANNABIS (73,28%) Non si ferma il trend in aumento delle persone segnalate al Prefetto per consumo di sostanze illecite: 41.744 nel 2019</strong>. Le segnalazioni sono quasi 44.000, <strong>+6,67%</strong>. <strong>Più di 4000 sono</strong> <strong>minorenni</strong>. Diminuiscono leggermente le <strong>sanzioni: sono state 14.322 nel 2019. Queste vengono</strong> <strong>comminate in un terzo dei casi </strong>mentre risulta irrilevante la vocazione “terapeutica” della segnalazione al Prefetto: <strong>solo 202 sono state sollecitate a presentare un programma di trattamento socio-sanitario</strong>; nel 2007 erano 3.008. <strong>La repressione colpisce principalmente persone che usano cannabis (77,95%)</strong>, seguono a distanza cocaina (15,63%) e eroina (4,62%) e, in maniera irrilevante, le altre sostanze. <strong>Dal 1990 1.312.180 persone sono state segnalate per possesso di sostanze stupefacenti ad uso personale</strong>; di queste quasi un milione (73,28%) per derivati della cannabis.)</p>



<h1><strong>L&#8217;ATTIVITÀ DI REPRESSIONE DELLE FORZE DELL&#8217;ORDINE</strong></h1>



<h3>LA CANNABIS È AL CENTRO DELL&#8217;AZIONE DELLE FORZE DELL&#8217;ORDINE. CON LA FINI GIOVANARDI È VISTOSAMENTE CALATA L&#8217;ATTIVITÀ DI CONTRASTO A COCAINA E EROINA</h3>



<p>Da una analisi retrospettiva dei dati della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga si nota come la sostanza al centro dell&#8217;azione delle Forze dell&#8217;Ordine sia la cannabis. Sia per numero di operazioni, che per sequestri e persone segnalate all&#8217;attività giudiziaria. Da notare come nel periodo in cui era vigente la Fini-Giovanardi, che equiparava tutte le sostanze ai fini delle sanzioni, si sia divaricata la forbice fra operazioni con oggetto cannabis (in continuo aumento) e operazioni contro cocaina e eroina. Per quest&#8217;ultima il calo del numero delle operazioni continua anche negli ultimi anni.</p>



<h1><strong>LE VIOLAZIONI DELL’ART. 187 DEL CODICE DELLA STRADA</strong></h1>



<h3>IL 96.80% DEGLI INCIDENTI NON C&#8217;ENTRA NULLA CON LE DROGHE. SOLO LO 0,27% DEI CONDUCENTI È RISULTATO POSITIVO DURANTE I CONTROLLI NOTTURNI DEI CARABINIERI DURANTE I WEEK END</h3>



<p>Restano significativi i dati rispetto alle violazioni dell’art. 187 del Codice della Strada, ovvero guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti. I dati disponibili sono piuttosto disomogenei, per cui di difficile interpretazione, come confermato dalla stessa ISTAT. Nel corso dei controlli nelle notti dei week end da parte dei carabinieri le violazioni accertate rappresentano lo 0,27% dei controllati. Rispetto alle positività accertate a seguito di incidente questa percentuale sale, al 3,20% nel corso dei primi 10 mesi del 2019. Ricordando che spesso la positività al test non è prova di guida in stato alterato (in particolare per la cannabis), possiamo affermare che l&#8217;uso di droghe non è certamente la causa principale di incidenti in Italia.</p>



<h1><strong>GLI ALTRI CONTENUTI: CONSUMI E CARCERE DURANTE IL LOCKDOWN</strong></h1>



<h3>DURANTE IL <em>LOCKDOWN</em> I CONSUMATORI HANNO DIMOSTRATO CAPACITÀ DI AUTOREGOLAZIONE E IL MERCATO ILLEGALE FLESSIBILITÀ E RESILIENZA. I SERVIZI HANNO SAPUTO ADATTARSI SOLO A MACCHIA DI LEOPARDO ALLA NUOVA SITUAZIONE</h3>



<p>Quest&#8217;anno il Libro Bianco pone grande attenzione alla situazione dei consumi di sostanze e delle <strong>carceri durante la crisi Covid-19</strong>. In particolare rispetto ai consumi si presentano in anteprima i primi risultati di <strong>3 ricerche sui consumi di droghe durante il </strong><em><strong>lockdown </strong></em>che hanno messo in luce <strong>una significativa capacità di controllo dei consumatori</strong>, che hanno adottato strategie di fronteggiamento dell’emergenza, di adeguamento alle mutate condizioni di vita e di consumo, di minimizzazione dei rischi. Si è inoltre verificata la <strong>flessibilità e resilienza del mercato illegale delle droghe</strong>, che è rimasto vivace e mai si è interrotto. Mentre i Servizi pubblici hanno saputo, anche se ancora una volta a macchia di leopardo, adeguarsi alla situazione adattando le terapie farmacologiche, gli strumenti di Riduzione del Danno, di consulenza e informazione online sulle sostanze.</p>



<p>Nel volume si trovano quindi spunti e riflessioni rispetto alla <strong>riforma delle politiche sulle droghe in ambito nazionale ed internazionale</strong>, e approfondimenti specifici sul <strong>carcere</strong>, sui <strong>reati minori </strong>sulle droghe e sulla <strong>riforma dei servizi </strong>in un&#8217;ottica di decriminalizzazione dell&#8217;uso delle sostanze.</p>
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