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	<title>sovietica Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Artsakh in pericolo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 07:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Azerbaigian e Turchia stanno combattendo una guerra sporca &#160;Carta del Nagorno-Karabakh. Wikipedia. Gli abitanti della Repubblica d&#8217;Armenia e della regione di Artsakh (Nagorno-Karabakh) in Azerbaigian sono i discendenti dei sopravvissuti al genocidio perpetrato dai&#46;&#46;&#46;</p>
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<h1>Azerbaigian e Turchia stanno combattendo una guerra sporca</h1>



<p></p>



<p><img loading="lazy" src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/uI6kYIxyZRp42uBP7zXViNa-fuWdvO87HqwRpnQy9YKzAQVuZanf-cURgc-tOSdcBsBmptmvhNpZcy8lNdVxYXvRYhhmyg=s0-d-e1-ft#http://www.gfbv.it/2c-stampa/2020/200929nagorno.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Carta del Nagorno-Karabakh. Wikipedia." width="425" height="277">&nbsp;Carta del Nagorno-Karabakh. Wikipedia.</p>



<p>Gli abitanti della Repubblica d&#8217;Armenia e della regione di Artsakh (Nagorno-Karabakh) in Azerbaigian sono i discendenti dei sopravvissuti al genocidio perpetrato dai Giovani turchi contro gli Armeni. Durante la Prima guerra mondiale, i nazionalisti turchi e i loro complici curdi hanno commesso il primo genocidio sistematico del XX secolo. Da allora, non ci sono quasi più Armeni in Turchia e nell&#8217;odierna Turchia islamista rappresentano una sparuta minoranza. Ora proprio la Turchia minaccia la regione di Artsakh, enclave armena nella Repubblica islamica dell&#8217;Azerbaigian. Una continuazione del genocidio dei giovani turchi? Ma cosa c&#8217;é dietro il conflitto in Artsakh? Tessa Hofmann, sociologa tedesca e collaboratrice di lunga data della GfbV, scrive a questo proposito:<br><br>Nel Karabakh &#8211; Artsakh in armeno &#8211; non sono due gli Stati che combattono tra loro, ma uno dei contendenti è una regione che si batte per la conservazione della propria indipendenza. Si tratta dell&#8217;incompatibilità di due principi del diritto internazionale: il diritto nazionale all&#8217;autodeterminazione e la tutela dell&#8217;integrità territoriale. Ma le rivendicazioni dello Stato dell&#8217;Azerbaigian nei confronti del Karabakh, risalenti al 1918, sono giustificate dalla storia e dal diritto internazionale?<br><br>Il conflitto in realtà non è nato 32 anni fa, ma dopo la prima guerra mondiale, quando la Conferenza di pace di Parigi non ha voluto impegnarsi in modo permanente nel Karabakh. Tra il dicembre 1920 e il giugno 1921, il potere sovietico promise inizialmente all&#8217;Armenia sovietica le regioni del Nakhichevan e del Karabakh, quest&#8217;ultima popolata per oltre il 90% da Armeni. Poi, su insistenza della nascente Turchia kemalista, nel luglio 1921 Mosca concesse entrambe le regioni all&#8217;Azerbaigian. Per decenni gli armeni del Karabakh, separati dall&#8217;Armenia, hanno manifestato una forte volontà di riunirsi, cosa che durante il periodo della riforma del 1988 ha portato alla nascita di un movimento di massa con lo slogan &#8220;Miazum!&#8221; (&#8220;Unificazione!&#8221;). Ma la richiesta del Soviet Supremo del Nagorno-Karabakh di essere separato dall&#8217;Azerbaigian e annesso all&#8217;Armenia non fu accolta.<br><br>Quando il Karabakh si staccò dall&#8217;Azerbaigian nel settembre 1991, questo reagì con un tentativo di riconquista militare. Il conflitto non è mai stato pacificato. Questa guerra non dichiarata è costata la vita a 40.000 persone, 23.000 delle quali Armeni, per lo più civili. Dal 2012 l&#8217;Azerbaigian, sostenuto dal regime di Erdogan, ha ripetuto i suoi tentativi di riconquista. A differenza della Turchia, che ha riconosciuto Cipro del Nord come Stato, l&#8217;Armenia non ha ancora osato riconoscere la Repubblica di Artsakh, figuriamoci unirsi ad essa.</p>
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