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	<title>SSN Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Più di 150 medici stranieri rischiano di perdere l&#8217;accesso alla specializzazione a causa del permesso di soggiorno per studio</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jan 2024 09:39:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Foad Aodi: appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano ed i ministri competenti per risolvere la questione dei medici stranieri, basta muri contro di loro siamo stanchi Così la richiesta e l&#8217;appello&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong><em>Foad Aodi: appello al Presidente della Repubblica e al Governo italiano ed i ministri competenti per risolvere la questione dei medici stranieri, basta muri contro di loro siamo stanchi</em></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="200" height="200" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17346" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/01/amsi-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></figure></div>



<p>Così la richiesta e l&#8217;appello dell&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) insieme alla Commissione medici e professionisti della sanità stranieri &#8211; giovani e al Movimento Uniti per Unire al Presidente della repubblica e al Presidente del Governo Italiano e ai ministri competenti per risolvere e consentire ai medici stranieri che hanno superato la prova di ammissione di accedere alle specializzazioni senza muri burocratici; vista l&#8217;enorme carenza di medici specialisti e infermieri in Italia non è umano continuare a mettere muri contro i professionisti della sanità di origine straniera senza motivi validi anche perchè  in numerose regioni stanno salvando la sanità pubblica e privata.</p>



<p>.<strong>Quali sono i requisiti generali per l’accesso ai concorsi pubblici e all&#8217;esame di specializzazione? Cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea? Ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01 e s.m.i, possono partecipare: i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, che siano titolari del diritto di soggiorno oppure i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello stato di protezione sussidiaria (ai candidati non italiani è in ogni caso richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana).</strong></p>



<p><strong>La storia</strong>: sta succedendo in tutta Italia. Medici stranieri extracomunitari esclusi dalla specializzazione anche se vincitori di concorso. Hanno scelto di spostarsi dal loro Paese e luogo di origine per formarsi al meglio e iniziare un percorso formativo, ma si trovano in un limbo di insicurezze, con stipendi bloccati, con colleghi che decadono dalla graduatoria ogni tot giorni e con risposte ambigue e senza puri riferimenti di legge dalle segreterie universitarie, dal nord al sud. Chi di loro ha richiesto spiegazioni in merito ha ricevuto come risposta “seguirà il provvedimento motivato dell&#8217;esclusione “. I giovani medici, oltre il carico di stress dell&#8217;inizio di un nuovo percorso in un altro Paese, devono affrontare tutti i giorni anche la pressione da parte dell&#8217;università di provvedere al più presto con la conversione del permesso di studio in permesso di lavoro, pena esclusione dalla specializzazione, cosa attualmente impossibile per chi vuole iniziare un percorso di formazione inquadrato come borsa studio e che ha ricevuto dal Paese di provenienza un Visto di studio. Tale decisione è stata comunicata tramite decreto aggiuntivo del 23 novembre art 4 comma 4 dal MIUR agli Atenei ma in nessun modo ai medici direttamente interessati da questo provvedimento.&#8221; </p>



<p>L&#8217;Amsi insieme al Movimento Uniti per Unire esprime il suo rammarico per questo trattamento nei confronti dei giovani colleghi che vengono esclusi da un giorno all&#8217;altro e senza preavviso o un minimo di garanzie nonostante frequentassero regolarmente nei reparti ospedalieri a loro assegnati dalla Scuola di Specializzazione. ln Italia mancano medici, in tutte le specialità, e se il trattamento è questo non ci possiamo lamentare dei “cervelli in fuga” e delle carenze di personale SSN. Amsi ribadisce il suo impegno a sostenere tutti i professionisti della sanità italiani e di origine straniera come fa da sempre. Più di 1000 strutture e dipartimenti e poliambulatori e servizi pubblici e privati non hanno chiuso grazie all&#8217;ingresso dei professionisti della sanità di origine straniera; più di 3300 professionisti della sanità italiani hanno chiesto all&#8217;Amsi, da maggio del 2023, di volere lavorare all&#8217;estero (Paesi del Golfo) con aumento del 60% da settembre; più di 7 mila richieste di professionisti della sanità giunte all&#8217;Amsi negli ultimi 3 anni, più di 100 mila professionisti della sanità di origine straniera esercitano in Italia con un aumento del 45% di ingressi negli ultimi 3 anni e poi di 1000 convegni e congressi per tutte le professioni e tutte e nazionalità dal 2000 in collaborazione con le nostre associazioni e comunità appartenenti al Movimento Uniti per unire e Unione medica euro mediterranea (UMEM). &#8220;Sono alcune cifre che rendono la nostra realtà tra i primi difensori della sanità in Italia e anche all&#8217;estero e non accettiamo più muri, offese e distinzioni di professionisti e medici di serie A e serie B&#8221;, <strong>così dichiara Foad Aodi Presidente AMSI e docente a Contratto all&#8217;Università di Tor Vergata.</strong></p>



<p>Infine, l&#8217;Amsi si rivolge a tutti gli albi professionali di prendere posizione e tutelare i nostri colleghi perché siamo tutti medici italiani e rispettiamo i nostri doveri e la legge italiana, ma chiediamo che vengano rispettati i diritti senza discriminazione.</p>
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		<title>Liste di attesa sanitarie: cosa può fare e cosa deve sapere un cittadino</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 07:34:59 +0000</pubDate>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="960" height="410" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16658" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1-300x128.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/visite-1-768x328.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Oggi pubblichiamo un video di Vittorio Agnoletto che crediamo possa essere molto utile sia per i cittadini lombardi sia per tutti gli italiani e gli stranieri che vivono nel nostro Paese in cui si spiega in maniera efficace come prenotare visite mediche con la sanità pubblica sia nelle strutture private convenzionate.</p>



<p>Un incontro per capire come comportarsi per ottenere un esame o una visita nei tempi richiesti dal proprio medico.<br>Un argomento, che, purtroppo, ha coinvolto e/o sta coinvolgendo, direttamente o indirettamente, molti di noi.<br>Insieme a Vittorio Agnoletto partecipa come relatrice Cora Ranci della redazione di “37e2.”</p>



<p></p>



<p>Buona visione e buon ascolto. </p>



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<div class="video-container"><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="LISTE D’ATTESA: COSA PUÒ FARE E COSA DEVE SAPERE UN CITTADINO PER FAR RISPETTARE PROPRI DIRITTI" width="500" height="315" src="https://peertube.uno/videos/embed/1866141e-d512-4a0f-bb75-dabb34bb14c9#?secret=jDSxj6CIlR&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="jDSxj6CIlR" frameborder="0"></iframe></div>
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		<title>Coronavirus. Deceduti 259 medici di cui 15 medici di origine straniera. Chiediamo borse di studio per i figli.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 08:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Coronavirus ,Foad Aodi (Amsi); Deceduti 259 medici di cui 15 medici di origine straniera (12 medici di famiglia ,2 odontoiatri ed un cardiologo),Chiediamo borse di studio per i figli. Amsi e UMEM ;nella seconda&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><em><strong>Coronavirus ,Foad Aodi (Amsi); Deceduti 259 medici di cui 15 medici di origine straniera (12 medici di famiglia ,2 odontoiatri ed un cardiologo),Chiediamo borse di studio per i figli.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="804" height="804" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14902" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 804w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-3-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></figure>



<p><br>Amsi e UMEM ;nella seconda ondata sono deceduti 80 medici di cui Mohammad Alì Zaraket di origine libanese (Medico di medicina generale e odontoiatra) e  Kassem El Malak di origine palestinese (Odontoiatra) così l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi ) ,Unione medica euromediterranea (UMEM) ,la comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) ed il Movimento internazionale interprofessionale Uniti per Unire esprimono condoglianze ai familiari dei 259 medici italiani di cui 15 medici di origine straniera (12 medici di famiglia ,2 odontoiatri ed un cardiologo ) e  ricordando che nella seconda ondata sono deceduti 80 medici di cui il dr.Mohammad Alì Zaraket di origine libanese , membro dell&#8217;Ufficio di presidenza Amsi e Coordinatore Organizzativo Co-mai -Medico di medicina generale e odontoiatra, e  Kassem El Malak di origine palestinese -Odontoiatra. Sono tutti colleghi deceduti mentre stavano garantendo il diritto alla salute di tutti senza distinzione, insieme a numerosi professionisti della sanità italiani e di origine straniera che hanno fatto il loro dovere fino alla fine e devono essere ricordati sempre come martiri del dovere. &#8220;Grazie alla preparazione e professionalità dei medici e professionisti della sanità italiani e di origine straniera ,La sanità italiana gode di un apprezzamento e fama mondiale ,ma purtroppo spesso sono stati lasciati da soli dalla politica, inascoltati ,indifesi e non valorizzati .Il SSN italiano ha bisogno di una svolta radicale e mettere al centro dell&#8217;attenzione i pazienti , i professionisti della sanità ,la meritocrazia, ,la solidarietà e l&#8217;umanizzazione, difendendo il diritto alla salute, del lavoro e dell&#8217;eguaglianza combattendo lo sfruttamento lavorativo, la fuga dei cervelli all&#8217;estero , la disorganizzazione e le barriere burocratiche. Noi, da sempre siamo impegnati a favore dell&#8217;Italia e degli italiani con responsabilità e serietà e continueremo a farlo .Facciamo un appello al governo italiano di tutelare di più i professionisti della sanità italiani e di origine straniera senza classificarli più in seria A e B ,di estendere la campagna di vaccinazione a tutti i professionisti della sanità sia nella sanità pubblica che privata senza distinzione, di sbloccare la situazione tragica dei medici specializzandi e giovani e di tutelare le fasce deboli compreso i migranti regolari e irregolari .Cosi dichiara Foad Aodi Presidente Amsi e Co-mai e Membro Registro Esperti Fnomceo che chiede inoltre di istituire borse di studio per gli orfani  dei martiri del dovere e sostegno alle loro famiglie , viste le numerose difficoltà che affrontano per la perdita dei loro cari (numerosi tra i medici di origine straniera deceduti sono stati sepolti nei loro Paesi d&#8217;origine). Proprio per questo, per il riconoscimento dell&#8217;operato prezioso del dr. Mohammad Alì Zaraket, gli Uffici di presidenza Co-mai ed Amsi hanno inserito nell&#8217;organigramma sua figlia, Dr.ssa Fatima Zaraket medico cardiologo e continuiamo il nostro sostegno ai familiari e figli. </p>
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		<title>Cittadinanzattiva: promozione e tutela dei diritti dei cittadini. Intervista ad Antonio Gaudioso sul Tribunale del malato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 07:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato, per voi, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, promozione e  tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, in Italia e in Europa. Ringraziamo tantissimo Antonio Gaudioso. A&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong> </em>ha intervistato, per voi, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di <em>Cittadinanzattiva</em>, promozione e  tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, in Italia e in Europa.</p>
<p>Ringraziamo tantissimo Antonio Gaudioso.<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-12100 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="176" height="176" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-150x150.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-160x160.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/BDg5_faO_400x400-320x320.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 176px) 100vw, 176px" /></a></p>
<p>A cura di Alessandra Montesanto</p>
<p>Per chi non lo sapesse, vuole speigarci cosa sono “Cittadinanzattiva” e “Il tribunale del malato”?</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Cittadinanzattiva</em> è un’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per<strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>la tutela dei diritti</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>,</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> la cura dei beni comuni</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>il sostegno alle persone in condizioni di debolezza.  Cittadinanzattiva si occupa di: salute</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>con il <span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>Tribunale per i Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC); </i></span>politiche dei consumatori e servizi di pubblica utilità, con i Procuratori dei cittadini.;giustizia,, con Giustizia per i diritti; scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; cittadinanza europea, con Active Citizenship Network; valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, con l’Agenzia di valutazione civica.</p>
<p align="JUSTIFY">Ma anche, più in generale, di riforma delle istituzioni, trasparenza delle amministrazioni, lotta alla corruzione e agli sprechi, salute e ambiente, vivibilità e decoro urbano, cittadinanza d’impresa.</p>
<p>Il vostro operato sopperisce a qualche vuoto istituzionale?</p>
<p align="JUSTIFY">La nostra missione fa riferimento all&#8217;<strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>articolo</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>118</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>ultimo comma</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>,</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> della Costituzione</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. L’articolo 118 riconosce<span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i> l&#8217;</i></span><strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>autonoma iniziativa </i></span></strong>dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>interesse generale </i></span></strong> e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi. La parola d’ordine di Cittadinanzattiva è <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>“perché non accada ad altri”</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>: </i></span>il nostro ruolo è denunciare carenze, soprusi, inadempienze, e agire per prevenirne il ripetersi mediante il cambiamento della realtà, dei comportamenti, la promozione di nuove politiche, l’applicazione delle leggi e del diritto. Siamo convinti che <strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>“fare i cittadini sia il modo migliore di esserlo”</i></span></strong><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>, </i></span>cioè che l’azione dei cittadini consapevoli dei propri poteri e delle proprie responsabilità sia un modo per far crescere la nostra democrazia, tutelare i diritti e promuovere la cura quotidiana dei beni comuni.</p>
<p>E&#8217; vero che il SSN è carente e che, spesso, i cittadini si devono rivolgere a strutture private o semiprivate? E per i cittadini meno abbienti, quali sono le prospettive?</p>
<p align="JUSTIFY">Il Servizio sanitario nazionale è un’eccellenza del nostro Paese, che tutti ci invidiano a livello europeo e mondiale. A 40 anni dalla sua istituzione, emergono però importanti criticità alle quali ancora non si riescono a dare risposte sufficienti: liste di attesa troppo lunghe, difficoltà di accesso alle cure per costi insostenibili per le famiglie, sempre più impoverite negli ultimi anni, differenze territoriali nell’accesso ai servizi, carenze sul territorio. Il rischio, che in molti casi è già realtà, è che ci siano cittadini di serie A, perché vivono in territori che rispondono adeguatamente alle loro necessità dal punto di vista socio-sanitario o perché hanno le risorse economiche per curarsi anche in privato, e cittadini di serie B, in gravi difficoltà perché non supportati sul loro territorio di residenza e non in grado di pagarsi le cure di tasca propria. Bisogna lavorare perché a tutti siano garantiti gli stessi diritti e perché il SSN continui a poggiare sui tre principi fondanti dell’universalità, equità e solidarietà.</p>
<p>I pazienti stranieri senza privi del permesso di soggiorno, a chi possono rivolgersi per ottenere le cure necessarie?</p>
<p align="JUSTIFY">I cittadini stranieri non appartenenti all’UE presenti sul territorio nazionale ma privi di titolo di soggiorno hanno diritto ad accedere alle  cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali presso le strutture pubbliche ed accreditate ed ai programmi di medicina preventiva (Art. 35 D.Lgs 286/98 &#8220;Testo unico sull&#8217;immigrazione&#8221;).</p>
<p align="JUSTIFY">La legge assicura in particolare: la tutela sociale della gravidanza e della maternità; la tutela della salute del minore, le vaccinazioni e gli interventi di profilassi internazionale, la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive. Per accedere a tali cure e servizi è sufficiente richiedere il rilascio della tessera STP (straniero temporaneamente soggiornante), valida per sei mesi e rinnovabile di semestre in semestre se sussiste un bisogno di cure certificato dal medico STP.</p>
<p align="JUSTIFY">La procedura STP si attiva al momento del primo accesso presso un presidio ospedaliero di primo e diretto accesso (ambulatorio dedicato STP, presidio ospedaliero in regime di ricovero, consultorio familiare, centro vaccinale, Sert, pronto soccorso). Il codice STP è valido su tutto il territorio nazionale ed identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili.  Per il rilascio della tessera basta rivolgersi all&#8217; ufficio anagrafe del Distretto Sanitario, dove è sufficiente dichiarare le proprie generalità, anche senza dover esibire il documento di identità, e sottoscrivere una dichiarazione di indigenza.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; importante infine ricordare che l&#8217;accesso alle strutture sanitarie da parte di un cittadino straniero privo di titolo di soggiorno non può comportare alcuna segnalazione all&#8217;autorità, salvo i casi in cui sussista obbligo di referto a parità di condizioni con i cittadini italiani.</p>
<p>Avete redatto anche LE CARTE DEI DIRITTI: ci può fare qualche esempio?</p>
<p align="JUSTIFY">Sicuramente una delle nostre iniziative più importanti è stata la promozione della<span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a class="western" href="http://www.cittadinanzattiva.it/files/Acn/cartaeuropea.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noopener"><i> Carta europea dei diritti del malato</i></a></u></span></span><span style="font-family: NewsGoth BT, sans-serif;"><i>. </i></span>Essa è il risultato di un lavoro congiunto tra il Tribunale per i Diritti del Malato  e 15 organizzazioni civiche partner della rete europea di Cittadinanzattiva, Active citizenship network. Elaborata nel 2002, si è basata sia sulla esperienza del Tribunale per i diritti del malato ed in particolare sulle precedenti Carte per i diritti del malato promulgate in Italia, a livello nazionale, regionale e locale, sia sulla Carta Europea dei diritti Fondamentali. La Carta Europea raggruppa i diritti inalienabili del paziente che ogni paese dell’Unione Europea dovrebbe tutelare e garantire.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Da questa discende la promozione di altre importanti Carte da noi promosse: la Carta dei diritti contro il dolore inutile, la Carta della qualità della farmacia, solo per fare alcuni esempi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/01/30/adesso-basta-alle-strumentalizzazioni-sulla-salute-dei-migranti-per-aumentare-la-paura-degli-italiani-e-degli-europei-nei-confronti-dei-migranti-e-dei-rifugiati/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 07:37:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>AMSI e UMEM; Appello a recarsi al #SsnSenzaPaura ,adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati . Grande&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><b>AMSI e UMEM; Appello a recarsi al #SsnSenzaPaura ,adesso basta alle strumentalizzazioni sulla salute dei migranti per aumentare la paura degli italiani e degli europei nei confronti dei migranti e dei rifugiati .</b></p>
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<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11999" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="960" height="720" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTO-CONGRESSO-AMSI-2-1-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Grande soddisfazione viene espressa dall’ Associazione Medici di Origine straniera in Italia<b><i>( AMSI)</i></b>e dalla Confederazione Internazionale-Unione Medica Euro Mediterranea <i>(</i><b><i>UMEM</i></b><i>) </i>insieme a tutte le associazioni aderenti al movimento Internazionale Uniti per Unire, dopo il recente rapporto curato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha sancito la totale inconsistenza delle teorie che affermano che “gli immigrati portano in Europa gravi malattie”. Secondo l’OMS , infatti, si tratta di un “falso mito” che non corrisponde alla realtà dei fatti anzi,sempre secondo questo studio, la loro situazione sanitaria tende a peggiorare solo dopo essere entrati sul suolo europeo. Lo studio si è  basato sull’ analisi di  oltre 13mila documenti raccolti nei 54 paesi che fanno parte della regione Europa dell&#8217;Oms. L’AMSI e l’UMEM applaudono a questo minuzioso ed accurato lavoro realizzato dall’ OMS che contiene dati e fatti che da tempo le due associazioni affermano in maniera scientifica , chiara ed inequivocabile<i>. </i><b><i>Il prof. Foad Aodi</i></b><i>, </i>Medico Fisiatra  fondatore delle due associazioni  e consigliere dell&#8217;<b><i>Omceo di Roma</i></b>in cui coordina l&#8217;Area Rapporti  con i Comuni e Affari Esteri,con il polso della situazione sulla salute globale,sulla sanità e sull’immigrazione dice: “sono molto soddisfatto del lavoro dell&#8217;OMS, il quale smentisce il &#8220;falso mito&#8221;  degli immigrati come portatori di malattie. Alcuni politicanti hanno spesso strumentalizzato utilizzando il tema della salute e la situazione dei migranti, aumentando  pregiudizi e  paura nei loro confronti. Noi , sin dal 2000, con gli ambulatori Amsi aperti a tutti gli stranieri ribadiamo che gli immigrati non sono assolutamente portatori di malattie dall&#8217;estero, ma si ammalano spesso dopo l’arrivo in Europa e in Italia, sopratutto gli irregolari per motivi economici, abitativi , per lavori pesanti a cui sono costretti a sottoporsi. Molti di loro giungono in Europa   già affetti da disturbi come l’ansia e la depressione per il tragico tragitto della speranza nel mare oltre violenze e aggressioni dagli scafisti. Il tutto dopo i tanti disagi in cui si trovano durante il  tragitto della speranza -continua Aodi – il quale elenca le richieste di visita più diffuse tra i migranti irregolari : “visite ginecologiche ed ostetriche( frutto di violenze sessuali e conseguenti gravidanze senza controlli  medici); visite ortopediche e fisiatriche (causate da lavori pesanti come lavori edili ,la raccolta di pomodori in nero),visite pediatriche (il 35%delle circoncisioni sono clandestine e il 15% di esse causano complicanze come infezioni, provocando problemi psicologici e depressivi per i genitori) visite oculistiche,di otorinolaringoiatria, odontoiatre ( per la scarsa igiene),visite gastroenterologiche ( causate dall’ingerenza di cibo freddo , dalla malnutrizione , dallo stress e dal freddo)visite cardiologiche e psichiatriche (ipertensione arteriosa e crisi depressive).</div>
<div dir="auto">Infine Aodi ricorda l&#8217;aumento del 35% delle richieste di informazioni riguardo l&#8217;assistenza sanitaria, richieste in forte aumento dopo il decreto sicurezza , dove emerge la paura di recarsi nelle strutture sanitarie pubbliche a causa della scadenza del permesso di soggiorno.</div>
<div dir="auto">Facciamo un appello a tutti gli albi professionali per intensificare l’ informazione ed aderire al nostro appello  rivolto a  tutti gli immigrati regolari e irregolari  di recarsi al #SsnSenzaPaura e ribadiamo #Noinondenunciamo gli immigrati irregolari . Diciamo basta ai morti in mare che nel giro di 15 giorni hanno superato il numero di più di 200 vittime .Secondo i nostri medici locali sono molto di piu quelli che si imbarcano e muoino.  E non si sa spesso più nulla di loro , neanche in base al numero delle persone che partono &#8211; conclude Aodi.</div>
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		<title>Disagio cronico.  La patologia cronica nel paziente irregolare. Uno studio qualitativo.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 06:37:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 6 febbraio è stato presentato lo studio &#8220;Disagio cronico. La patologia cronica nel paziente irregolare&#8221; a cura del NAGA. Ecco il loro comunicato stampa e lo studio completo da scaricare. La legge&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 6 febbraio è stato presentato lo studio &#8220;Disagio cronico. La patologia cronica nel paziente irregolare&#8221; a cura del NAGA. Ecco il loro comunicato stampa e lo studio completo da scaricare.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/naga-hatespeech.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10510" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/naga-hatespeech.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="650" height="433" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/naga-hatespeech.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 650w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/naga-hatespeech-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<div class="m_8085171853535127669ce_text">La legge italiana riconosce il diritto alle cure come un diritto di tutti indipendentemente dallo status giuridico sul territorio. L&#8217;applicazione della norma è rimessa, però, alle singole Regioni che applicano la legge con modalità molto diverse e, spesso, il diritto alla salute resta solo sulla carta.<br />
<span style="font-family: Arial;"> </span><br />
Con il nostro studio abbiamo voluto indagare la situazione a Milano e per una categoria di pazienti particolarmente vulnerabile: i pazienti cronici privi di permesso di soggiorno.  A questo scopo da giugno 2017 a febbraio 2018, i medici volontari del Naga hanno somministrato a 90 pazienti stranieri irregolari affetti da patologia cronica non infettiva un questionario qualitativo.<br />
<span style="font-family: Arial;"> </span><br />
&#8220;Nel corso della nostra indagine abbiamo incontrato pazienti con patologie croniche rilevanti che necessitano di terapie continuative, dall&#8217;asma al diabete, dall&#8217;epilessia alle psicosi croniche e alle cardiopatie, ma che vivono in un contesto abitativo, lavorativo<wbr />, di status legale e di accesso alle cure che invece di tutelarli ne aumenta e ne aggrava la fragilità con gravi conseguenze sulle loro condizioni di salute.&#8221; afferma il volontario del Naga il medico Guglielmo Meregalli che ha coordinato l&#8217;indagine.<br />
<span style="font-family: Arial;"> </span><br />
&#8220;Solo per citare alcuni dati, per quanto riguarda il domicilio quasi il 20% del campione è senza fissa dimora o residente in insediamenti informali. L&#8217;80% non ha una fonte di reddito fissa. Il 62% dei pazienti non ha mai avuto contatti con strutture sanitarie. E queste sono alcune delle conseguenze: 14 pazienti ipertesi non hanno mai fatto un elettrocardiogramma; 12 asmatici non hanno mai eseguito una spirometria; 10 diabetici non controllano la glicemia da oltre 6 mesi; il 23% dei pazienti ipertesi ha valori pressori fuori controllo e nel 40% dei pazienti diabetici è stata riscontrata glicemia superiore ai 200 mg% (invece di 80-130 come previsto nel diabete mellito sotto controllo).&#8221; Prosegue il volontario del Naga.</p>
<p>&#8220;Dalla nostra indagine emerge quindi la fotografia di una popolazione doppiamente svantaggiata: alla malattia cronica si aggiunge il disagio quotidiano dovuto alla mancata presa in carico della propria condizione patologica da parte del Sistema Sanitario Nazionale, con conseguenze negative sul decorso della patologia stessa. Il mancato accesso alle cure presso le strutture del SSN e la totale delega al volontariato rappresentano gravi carenze perché non garantiscono il godimento del diritto fondamentale alle cure che potrebbe essere invece facilmente tutelato prevedendo, per esempio, l&#8217;iscrizione al SSN anche per i cittadini stranieri irregolari e la conseguente assegnazione di un medico di base&#8221; conclude il dott. Meregalli.<br />
<span style="font-family: Arial;"> </span></div>
<div class="m_8085171853535127669ce_text"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/logo_naga_ora-2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-10511 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/04/logo_naga_ora-2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="220" height="82" /></a><br />
<span style="font-family: Arial;"><strong> </strong></span>&#8220;Ancora una volta ci troviamo a denunciare un quadro grave e, in questo caso, addirittura grottesco: tutti gli elementi analizzati dal nostro studio rendono evidente che i pazienti più fragili sono anche quelli meno tutelati e che vivono in situazioni peggiori&#8221; afferma Pietro Massarotto, presidente del Naga.<br />
<span style="font-family: Arial;"> </span><br />
&#8220;E&#8217; evidente che andrebbe completamente ripensato l&#8217;intero approccio al fenomeno migratorio. Un dato su tutti: il campione dell&#8217;indagine è in Italia da 9,6 anni e il 30% è in Italia da 15 o più anni fino ad un massimo di 31 anni: ciò dimostra chiaramente l&#8217;inefficacia del meccanismo di ingresso in Italia e soprattutto l&#8217;impossibilità di regolarizzarsi una volta sul territorio. Di fatto è la normativa stessa a creare irregolarità e, di conseguenza, violazioni di diritti fondamentali come l&#8217;accesso alle cure&#8221; prosegue il presidente del Naga.<br />
<span style="font-family: Arial;"> </span><br />
&#8220;La narrazione delle migrazioni è però talmente distorta che sembra impossibile anche solo pensare soluzioni e un approccio  diversi, che sono invece realizzabili, come: l&#8217;<wbr />iscrizione al SSN  dei cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale; l&#8217;assegnazione di una quota di cittadini stranieri irregolari  a ogni medico di medicina generale;  il riconoscimento della residenza fittizia ai senza fissa dimora; il riconoscimento del permesso di soggiorno ai cittadini stranieri presenti sul territorio e affetti da patologia cronica; l&#8217;abolizione della procedura d&#8217;ingresso attraverso il decreto flussi; l&#8217;introduzione di un visto di ingresso per ricerca lavoro e di un meccanismo di regolarizzazione ordinaria dei cittadini stranieri già presenti sul territorio; l&#8217;introduzione del permesso di soggiorno europeo, di un permesso, cioè, rilasciato da ciascuno Stato, ma con validità in tutta la UE. Provvedimenti di questo tipo migliorerebbero le condizioni di vita dei cittadini stranieri e quindi quelle di tutti noi e permetterebbero finalmente di realizzare che l&#8217;immigrazione, in questi tempi di chiusura, paure e diffidenza, è un&#8217;opportunità e non una minaccia&#8221;, conclude Massarotto.</div>
<div class="m_8085171853535127669ce_text"></div>
<div class="m_8085171853535127669ce_text"><span style="font-family: Arial;"><strong><a href="http://naga.it/tl_files/naga/comunicati/Studio_DisagioCronico.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://naga.it/tl_files/naga/comunicati/Studio_DisagioCronico.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1523518409172000&amp;usg=AFQjCNFuQN71zGwNNWFucpiX_8JR5us1lw&utm_source=rss&utm_medium=rss">SCARICA LO STUDIO COMPLETO</a></strong></span><br />
<span style="font-family: Arial;"> </span></div>
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