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	<title>storytelling Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Tutelare le donne, per tutelare la Vita. Intervista a Matilde D&#8217;Errico</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 07:26:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato Matilde D&#8217;Errico che lavora come autrice televisiva e regista. Insieme a Maurizio Iannelli ha ideato la trasmissione Amore criminale, ormai giunta alla quindicesima stagione. È tra i fondatori&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><strong>Associazione Per i Diritti umani </strong>ha intervistato<strong> </strong>Matilde D&#8217;Errico<strong> </strong>che lavora come autrice televisiva e regista. Insieme a Maurizio Iannelli ha ideato la trasmissione <em>Amore criminale,</em> ormai giunta alla quindicesima stagione. È tra i fondatori della Bastoggi Docu&amp;Fiction. Nel 2014, per Einaudi, ha pubblicato il libro <em>L&#8217;amore criminale.</em></p>



<p>Ringraziamo molto Matilde D&#8217;Errico.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" width="620" height="340" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/4614483_1116_matilde_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13364" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/4614483_1116_matilde_.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 620w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/4614483_1116_matilde_-300x165.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure></div>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p><strong>Da dove parte il suo interesse e l&#8217;impegno per l&#8217;universo femminile?</strong></p>



<p>Parte dalla lettura di un articolo che commentava, nel 2006, i dati di una ricerca statistica dell’Eures. La ricerca era relativa agli omicidi che avvengono in famiglia. Il numero degli omicidi avvenuti in famiglia era molto alto e all’epoca mi aveva colpito soprattutto il dato che la maggior parte delle vittime fossero donne. E’ iniziato tutto da lì. Mi sono documentata, ho verificato con la Polizia di Stato quei dati e ho pensato che fosse mio dovere fare qualcosa attraverso il mio lavoro.</p>



<p><strong>Perché
lo storytelling può essere importante per le donne vittime di abusi?</strong></p>



<p>E’
importante perché si attiva un meccanismo di riconoscimento. Ci si
identifica con la storia narrata e si inizia a riflettere, si colgono
alcuni segnali che fino a quel momento si sottovalutavano o si
ignoravano. 
</p>



<p>Le
storie narrate hanno un valore di archetipo, sono storie universali
nelle quali una donna vittima di violenza – fisica o psicologica –
può rivedersi e prendere coscienza della sua situazione.</p>



<p><strong>A
chi possono rivolgersi le donne vittime di violenza? E qual è la sua
opinione sulla legge “Codice rosso? </strong>
</p>



<p>Le
donne che vivono una situazione di violenza nel rapporto di coppia o
in famiglia possono rivolgersi innanzitutto alle Forze dell’Ordine,
polizia o carabinieri che ormai sono sempre più preparati e formati
sul tema della violenza sulle donne. Poi possono rivolgersi ai Centri
Antiviolenza, diffusi un po’ in tutta Italia. Il lavoro dei Centri
Antiviolenza è molto prezioso. Possono rivolgersi anche ai Servizi
Sociali della propria città e infine possono telefonare al 1522, il
numero nazionale antiviolenza, gestito da Telefono Rosa e attivo 24
ore su 24.</p>



<p>Per
quel che riguarda il Codice Rosso credo sia necessario migliorarlo;
ha bisogno – come strumento operativo – di essere rivisto e
migliorato.</p>



<p><strong>Chi
si prende cura dei figli delle donne che decidono di denunciare
mariti e compagni? E in che modo si possono aiutare e tutelare?</strong></p>



<p>Spesso
se ne prendono cura le madri stesse che denunciano, oppure i nonni
materni. Un aiuto prezioso arriva sempre dai Centri Antiviolenza che
nelle case-rifugio accolgono sia la donna che denuncia che i suoi
bambini. Sicuramente andrebbero tutelati meglio, come vanno tutelate
meglio le donne. Pensiamo anche ai tanti orfani di femminicidio,
bambini che vivono il doppio trauma della morte della mamma,
ammazzata dal padre che poi va in carcere. Finalmente pare che il
Governo stia trovando i soldi per rendere operativa la legge sugli
orfani di femminicidio. Mi auguro sia così.</p>



<p><strong>E’
possibile, a suo parere, fare un percorso di consapevolezza anche
insieme agli uomini?</strong></p>



<p>Si,
è possibile. Non bisogna parlare solo alle donne. Gli uomini sono
parte in causa. Occorre lavorare insieme per cambiare la mentalità,
la cultura. La violenza di genere è un problema soprattutto
culturale. Occorre però iniziare presto, da bambini. I genitori
devono insegnare ai propri figli ad amare in modo sano. Va fatta una
vera e propria educazione sentimentale. E anche la scuola può avere
un grandissimo ruolo.</p>
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		<title>&#8220;VenerdIslam&#8221;: Shawkan Photo Award 2016</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 08:13:40 +0000</pubDate>
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<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-717.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7876" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-717.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="360" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-717.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 360w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-717-168x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">di Monica Macchi</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">&#8220;Sono i fotogiornalisti a fare la storia, non più gli storici&#8221;<br />
Mohammed Abu Zeid alias Shawkan</p>
<p dir="ltr">Per il secondo anno consecutivo ecco il premio fotografico intitolato a Shawkan il foto giornalista (di cui abbiamo già parlato qui <a href="http://www.peridirittiumani.com/2016/05/24/e-iniziato-il-processo-a-mahmoud-abou-zeid-alias-shawkan/?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.peridirittiumani.com/2016/05/24/e-iniziato-il-processo-a-mahmoud-abou-zeid-alias-shawkan/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> e anche qui <a href="http://www.peridirittiumani.com/2016/07/26/shawkan-international-press-freedom-awards-2016/?utm_source=rss&utm_medium=rss"> http://www.peridirittiumani.com/2016/07/26/shawkan-international-press-freedom-awards-2016/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a> )  in carcere dall&#8217;agosto 2013 e ancora in attesa di processo.</p>
<p dir="ltr">Ecco le foto premiate:</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-712.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7871" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-712.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="400" height="267" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-712.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-712-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>5° posto: Abbraccio in tribunale tra Ahmed Aref ( portavoce dei Fratelli Musulmani) e la moglie ( foto di Ibrahim Ezzat Hendy)</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-713.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7872" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-713.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="968" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-713.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 968w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-713-300x199.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-713-768x509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 968px) 100vw, 968px" /></a>4° posto: Manifestazione contro le molestie sessuali ( foto di Aly Fahim)</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-714.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7873" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-714.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="400" height="300" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-714.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 400w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-714-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>3° posto: Addestramento militare di studenti ( foto di Ehab Behairy)</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-715.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7874" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-715.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="961" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-715.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 961w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-715-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-715-768x512.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 961px) 100vw, 961px" /></a>2° posto: Aspettando il processo del papà ( foto di Ahmed Abdel Gawad)</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-716.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7875" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-716.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-716.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-716-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/untitled-716-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>1° posto: Funerali delle vittime della bomba alla cattedrale copta di El Botroseya: 23 morti e una cinquantina di feriti ( foto di Salam Gomea)</p>
<p dir="ltr">
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/06/venerdislam-shawkan-photo-award-2016/">&#8220;VenerdIslam&#8221;: Shawkan Photo Award 2016</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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