<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>struttura Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/struttura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/struttura/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Sep 2019 07:04:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>struttura Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/struttura/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Oggi, sabato 14 settembre, inaugurazione secondo centro antiviolenza Marie Anne Erize</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/14/oggi-sabato-14-settembre-inaugurazione-secondo-centro-antiviolenza-marie-anne-erize/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/14/oggi-sabato-14-settembre-inaugurazione-secondo-centro-antiviolenza-marie-anne-erize/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 07:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[antiviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[benecomune]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[confisca]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattate]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13020</guid>

					<description><![CDATA[<p>stefania catalloroma, Italia Duecento metri quadrati di libertà per le donne vittime di violenze, oltre che per i ragazzi e le ragazze omosessuali cacciati di casa: è questo lo spazio che il Tribunale di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/14/oggi-sabato-14-settembre-inaugurazione-secondo-centro-antiviolenza-marie-anne-erize/">Oggi, sabato 14 settembre, inaugurazione secondo centro antiviolenza Marie Anne Erize</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1></h1>



<p><strong class="">stefania catallo</strong>roma, Italia</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://assets.change.org/photos/7/jo/ln/ByJOlNJcFuZsBDt-800x450-noPad.jpg?1568090066&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/></figure>



<p></p>



<p>Duecento metri quadrati di libertà per le donne vittime di violenze, oltre che per i ragazzi e le ragazze omosessuali cacciati di casa: è questo lo spazio che il Tribunale di Sorveglianza per le Misure Speciali ha affidato al centro antiviolenza Marie Anne Erize di Roma.</p>



<p>L&#8217;assegnazione dell&#8217;immobile – una villa confiscata alla criminalità organizzata, situata a Lunghezza, nel quadrante est di Roma – conferma che il miglior utilizzo dei patrimoni sottoposti a sequestro è l&#8217;uso sociale. Ne sono esempio altre attività che sono iniziate nei luoghi sottratti alla mafia e che ora sono occupati da laboratori o cooperative formate da persone in stato di fragilità.</p>



<p>“Quando siamo entrate nella villa, pur rendendoci conto delle sue potenzialità, ci siamo chieste: e adesso come faremo ad arredarla? Chi ci darà il denaro necessario?” ha dichiarato Stefania Catallo, presidente del centro antiviolenza. “Invece, grazie ad un passaparola, abbiamo ricevuto ogni cosa potesse servirci: dalle sedie ai letti alle posate. La solidarietà è stata enorme e per noi che siamo autofinanziate, è stata salvifica. “</p>



<p>La villa è diventata inoltre un laboratorio artistico, grazie alle opere realizzate da alcuni tra i maggiori street artist italiani: Aloha, Chimpa e Tina Loiodice hanno decorati alcuni ambienti della casa, dando vita a una struttura unica dove le donne “possano trovare un&#8217;oasi di pace e bellezza, nella quale riprogettare la loro vita” , ha dichiarato Catallo.</p>



<p>La nuova struttura ospiterà anche una parte della Biblioteca Marie Anne Erize, già presente nella sede operativa del centro situata alla Romanina, e una sartoria solidale.</p>



<p>L&#8217;inaugurazione è prevista per sabato 14 settembre e sarà organizzata come un open day, nel quale si potrà partecipare a laboratori sulla violenza di genere, sulle emozioni e sulla genitorialità, condotti dalle professioniste della struttura.</p>



<p>L&#8217;attore teatrale Emilio Spataro darà vita ad una performance molto intensa: “Il femminicida e la crisalide”, interpretando due personaggi diametralmente opposti e, purtroppo, attuali.</p>



<p>L&#8217;inaugurazione avrà come madrine Carla Cucchiarelli e Antonella Armentano, giornaliste del TG Lazio, e Alessandra Barletta, giornalista de Il Manifesto. I tassisti dell&#8217;associazione Tutti Taxi per Amore porteranno aiuti per le donne e i ragazzi ospiti della casa; è prevista inoltre la presenza dei magistrati che si sono occupati dell&#8217;assegnazione dell&#8217;immobile.</p>



<p>A partire dalle 17, l&#8217;accesso alla struttura sarà riservato e su invito; i giornalisti che volessero partecipare possono accreditarsi attraverso la mail: scuolaerize@libero.it</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/F0Iun_3n2Y8?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Per continuare a firmare la petizione:  <br><a href="https://www.change.org/p/ignazio-marino-salviamo-il-centro-antiviolenza-di-tor-bella-monaca/u/25052138?cs_tk=AhEzzWNvV_35Atthe10AAXicyyvNyQEABF8BvIFaBMNuT4WpM1a4xXykXVI%3D&amp;utm_campaign=af0d9819f894472eb6be791032343a3d&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=petition_update&amp;utm_term=cs&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/ignazio-marino-salviamo-il-centro-antiviolenza-di-tor-bella-monaca/u/25052138?cs_tk=AhEzzWNvV_35Atthe10AAXicyyvNyQEABF8BvIFaBMNuT4WpM1a4xXykXVI%3D&amp;utm_campaign=af0d9819f894472eb6be791032343a3d&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=petition_update&amp;utm_term=cs&utm_source=rss&utm_medium=rss</a> </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/09/14/oggi-sabato-14-settembre-inaugurazione-secondo-centro-antiviolenza-marie-anne-erize/">Oggi, sabato 14 settembre, inaugurazione secondo centro antiviolenza Marie Anne Erize</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/09/14/oggi-sabato-14-settembre-inaugurazione-secondo-centro-antiviolenza-marie-anne-erize/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fare volontariato a Palermo: intervista all&#8217;illustratore Rosario Riginella</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/14/fare-volontariato-a-palermo-intervista-allillustratore-rosario-riginella/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/14/fare-volontariato-a-palermo-intervista-allillustratore-rosario-riginella/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 08:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ballarò]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[educatori]]></category>
		<category><![CDATA[esclusi]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[illustratore]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[marginalità]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[quartiere]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[volontario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12308</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato Rosario Riginella, illustratore, che lavora anche come volontario presso un centro di accoglienza a Palermo. Un centro non solo per i migranti, ma per persone povere, disagiate,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/14/fare-volontariato-a-palermo-intervista-allillustratore-rosario-riginella/">Fare volontariato a Palermo: intervista all&#8217;illustratore Rosario Riginella</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Associazione Per i Diritti umani</strong> </em>ha intervistato Rosario Riginella, illustratore, che lavora anche come volontario presso un centro di accoglienza a Palermo. Un centro non solo per i migranti, ma per persone povere, disagiate, escluse per diversi motivi.</p>
<p>Ringraziamo tantissimo Rosario Riginella per la sua disponibilità.</p>
<p>A cura di Alessandra Montesanto</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12310" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1440" height="900" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1440w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-300x188.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-768x480.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1024x640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><u>Il quartiere in cui è situato il centro è ancora un quartiere difficile di Palermo?</u></em></p>
<p>Il Ballarò è uno dei quartieri più belli di Palermo. È nel cuore della città, in un centro storico affollato, vivace e vitale. Da anni esiste una rete fatta da associazioni, centri di aggregazione, parrocchia, istituti religiosi, scuola, che opera per la sua rinascita culturale, legale, turistica. Nonostante tutto questo rimane un quartiere a rischio con ampie sacche di povertà materiale e morale. La presenza di nuovi cartelli criminali pone sempre di più il Ballarò al centro dell&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine e della magistratura. Quindi la rete di cui scrivevo prima rimane un presidio importante, irrinunciabile che ha bisogno continuamente di essere sostenuto dalle istituzioni dall&#8217;opinione pubblica.</p>
<p><i><u>Che categorie di persone frequentano il centro?</u></i></p>
<p>Il progetto dei centri di accoglienza è rivolto agli adulti in stato di grave disagio e marginalità sociale. Accogliamo gente dai 18 anni in su. È rivolto a chiunque chieda aiuto al servizio sociale del comune. Non facciamo distinzione alcuna, di nazionalità, religione, sesso etc&#8230; Attualmente nella struttura dove lavoro io, stiamo accogliendo 3 interi nuclei familiari uno dei quali una famiglia rom di origine serba, perfettamente integrata con il resto degli ospiti <i>(in un certo senso in controtendenza al clima di intolleranza che c&#8217;è verso di loro, purtroppo sempre più in aumento).</i> Ci sono poi 2 uomini e una donna africani, e poi ospiti alcuni dei quali con disabilità fisica e mentale. Insomma è rappresentato l&#8217;intero mondo!</p>
<p><span style="color: #222222;"><i><u>Che tipo di aiuto offrite?</u></i></span></p>
<p><span style="color: #222222;">Innanzitutto offriamo una stanza in cui dormire con un comodo letto e il bagno. Dico questo perché tutti quelli che usufruiscono del servizio altrimenti non avrebbero dove andare a dormire. Alcuni di loro prima di entrare in struttura dormivano per strada. Risolto il problema del vitto e dell&#8217;alloggio, attraverso una rete fatta dai servizi sociali del comune e dalle associazioni di volontariato che aderiscono al progetto, offriamo loro la possibilità di reinserirsi nella società a pieno titolo e diritto. Uno dei servizi più importanti è la possibilità di avere la residenza virtuale, molti di loro infatti per una serie di cause la perdono. Riacquistano così i diritti fondamentali dell&#8217;essere cittadino. Possono fare richiesta del medico curante, l&#8217;accredito della pensione o l&#8217;accesso a sussidi pubblici come la carta REI o il prossimo reddito di cittadinanza.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"> Ma c&#8217;è anche un altro tipo d&#8217;aiuto che offriamo ed è l&#8217;ascolto in una zona franca, come una città aperta nel cuore della città, in cui chiediamo di lasciar stare le amarezze, le asprezze, le durezze della loro vita e provare attraverso la vita in comunità a riacquisire o ad imparare per la prima volta a stare bene insieme e ad avere rispetto gli uni degli altri. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><i><u>Tu sei illustratore e ti occupi del sociale: utilizzi la tua arte anche in questa attività?</u></i></span></p>
<p><span style="color: #222222;">È mia intenzione creare un laboratorio d&#8217;arte, realizzare piccoli cortometraggi, audio documentari, magari piccoli spettacoli teatrali. Attualmente sovraintendo al lavoro spontaneo che alcuni di loro realizzano come quadretti e disegni molto creativi. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><i><u>Riuscite a recuperare alcuni bambini/ragazzi e, magari, a far loro frequentare la scuola?</u></i></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">Come dicevo prima il progetto è rivolto agli adulti quindi non abbiamo bambini o ragazzi. Però in alcune circostanze abbiamo accolto ragazzi appena maggiorenni e per alcuni di loro si sono attivate una serie di situazioni per far sì che frequentassero corsi di avviamento professionali. Alcuni degli adulti ospiti delle strutture frequentano il corso pomeridiano per conseguire la licenza media. La mattina possono studiare, fare i compiti con l&#8217;aiuto di noi educatori.</span></span></p>
<p><i><u>Avete l&#8217;appoggio delle istituzioni?</u></i></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">Palermo ha tanti problemi, uno dei più gravi è certamente il “traffico!”. Naturalmente è una battuta tratta dal mitico Johnny Stecchino. Questo per dire che nonostante tutto da qualche anno la città di Palermo ha un&#8217;amministrazione illuminata. I centri d&#8217;accoglienza dove lavoro nascono anche dal lavoro dell&#8217;assessore alla cittadinanza. C&#8217;è un costante e diretto rapporto con i servizi sociali del comune. La mia non è una risposta di circostanza ma è la realtà dei fatti. Non c&#8217;è solo l&#8217;appoggio delle istituzioni ma c&#8217;è un lavoro in sinergia con esse.</span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12309" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1440" height="900" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1440w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-300x188.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-768x480.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1024x640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12311" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1440" height="900" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1440w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1-300x188.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1-768x480.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-03-1-1024x640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12312" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1440" height="900" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1440w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1-300x188.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1-768x480.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-01-1-1024x640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-06.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12313" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-06.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1440" height="900" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-06.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1440w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-06-300x188.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-06-768x480.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/Palermo-06-1024x640.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/04/14/fare-volontariato-a-palermo-intervista-allillustratore-rosario-riginella/">Fare volontariato a Palermo: intervista all&#8217;illustratore Rosario Riginella</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/04/14/fare-volontariato-a-palermo-intervista-allillustratore-rosario-riginella/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusura del CARA di Castelnuovo Di Porto gestita in modo disumano, sbrigativo e caotico &#8211; COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 08:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[CARA]]></category>
		<category><![CDATA[Castelnuovo Di Porto]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[deboli]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dl]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Travaglini]]></category>
		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[traumi]]></category>
		<category><![CDATA[umanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12004</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani firma e divulga il seguente comunicato: 31 gennaio 2019: La settimana scorsa abbiamo assistito con sgomento ad una vera deportazione dei migranti dal CARA di Castelnuovo Di Porto, che&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/">Chiusura del CARA di Castelnuovo Di Porto gestita in modo disumano, sbrigativo e caotico &#8211; COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12005" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="438" height="246" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 438w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/foto-castelnuovo-di-porto-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 438px) 100vw, 438px" /></a></p>
<p><b>Associazione Per i Diritti umani </b>firma e divulga il seguente comunicato:</p>
<p>31 gennaio 2019: La settimana scorsa abbiamo assistito con sgomento ad una vera deportazione dei migranti dal CARA di Castelnuovo Di Porto, che era il secondo centro per rifugiati e richiedenti asilo in ordine di grandezza, subito dopo quello di Isola Capo Rizzuto.</p>
<p>Contestiamo le modalità e i tempi dello sgombero che è avvenuto a nostro avviso in modo disumano, sbrigativo e caotico. Ci chiediamo se siano state rispettate tutte le norme nazionali, la Costituzione italiana e le norme internazionali in termini di diritti umani.</p>
<p>La decisione del ministro dell&#8217;Interno di mandare l&#8217;esercito per sgomberare il centro che rappresentava una positiva esperienza di integrazione locale, sembra far più parte di una strategia per smantellare il sistema di inclusione che, seppur con alcune difficoltà, funziona. Abbiamo invece bisogno di misure ponderate, rispettose dei diritti delle persone e delle attività di chi ha agito per una vera inclusione. Insicurezza, caos, disorientamento e violazione dei diritti dei migranti sono invece il risultato di questa scelta.</p>
<p>Appare evidente che la modalità scelta per condurre questa operazione rientri in uno scenario propagandistico per soddisfare le promesse elettorali invece di creare azioni sinergiche, ponderate e concordate con gli enti locali efficaci per persone che si trovano già in condizioni di vulnerabilità.</p>
<p>Ribadiamo che non siamo in guerra e non vi è alcuna necessità di agire in emergenza; si tratta di esseri umani, con sentimenti e legami affettivi, legami lavorativi, amicizie; non sono bestie.</p>
<p>Un esempio è la drammatica Storia di Mouna Alì: 24enne somala con la protezione umanitaria che ha perso il diritto ad una tutela dopo il decreto sicurezza; solo grazie alla generosità del sindaco di Castelnuovo Di Porto, Riccardo Travaglini, Mouna non finirà, per ora, sulla strada.</p>
<p>Crudeltà gratuita è riservata ai bambini che da un giorno all’altro devono abbandonare scuola, amici, insegnanti e qualsiasi legame che finalmente li faceva sentire accolti. Questi bambini e queste famiglie hanno già subito diversi traumi; non hanno bisogno di altre tragedie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non si può continuare con misure disumane, frettolose non rispettose dei diritti umani; chiediamo che non vi siano altre azioni simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nostra solidarietà va alla citta di Castelnuovo Di Porto, al suo sindaco Riccardo Travaglini e a tutti i cittadini che si sono attivati in modo straordinario per aiutare gli ex ospiti della struttura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nostri pensieri vanno anche ai 120 operatori che rischiano di perdere l’occupazione a causa di questa operazione.</p>
<p><b>Firmato: </b></p>
<p>REDANI (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia)</p>
<p>Movimento Cara Italia</p>
<p>Articolo 21</p>
<p>Città Futura, Frosinone</p>
<p>Kellam Onlus</p>
<p>Movimento Degli Africani</p>
<p>Associazione Speranza Italia</p>
<p>National Union of Nigeria Associations in Italy (N.U.N.A.I.)</p>
<p>Nigerians in Diaspora Organization &#8211; Italy</p>
<p>Associazione per i Diritti Umani</p>
<p>Alleanza dei Romeni in Italia</p>
<p>Balobeshayi</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/">Chiusura del CARA di Castelnuovo Di Porto gestita in modo disumano, sbrigativo e caotico &#8211; COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/02/01/chiusura-del-cara-di-castelnuovo-di-porto-gestita-in-modo-disumano-sbrigativo-e-caotico-comunicato-stampa-congiunto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con il cuore a Genova</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/15/con-il-cuore-a-genova/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/15/con-il-cuore-a-genova/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2018 09:16:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[familiari]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[genovesi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Morandi]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[ponte]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11154</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto &#160; In questo momento sono lontana migliaia di chilometri. Ma il pensiero è costante all&#8217;Italia e a Genova, una città che amo molto, pur non avendo legami personali, ma che mi&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/15/con-il-cuore-a-genova/">Con il cuore a Genova</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/th-236.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-11155 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/th-236.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="300" height="225" /></a>di Alessandra Montesanto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo momento sono lontana migliaia di chilometri. Ma il pensiero è costante all&#8217;Italia e a Genova, una città che amo molto, pur non avendo legami personali, ma che mi ricorda Napoli, quella sì ricca di ricordi. Amo il carattere ruvido dei genovesi e dei liguri che, quando prendono confidenza, diventano affabili e ironici. Amo i carugi degli esclusi dove Don Gallo si sentiva tanto a proprio agio. Amo la malinconia del tramonto con i volti in controluce degli immigrati. Amo quella città, oggi così ferita, e mi sento impotente.</p>
<p>Il crollo del ponte Morandi è un crollo strutturale, simbolo dell&#8217;inefficienza, della sciatteria di questa Italia, abbandonata e fatiscente, seppur con tante memorie e potenzialità. I politici (non faccio nomi precisi perchè ormai la disillusione è al culmine) non credono di avere il compito di curarsi dei cittadini; dopo anni e anni di ruberie, collusioni, tv spazzatura, sono riusciti a farci diventare un popolo affamato di soldi, che si nutre di slogan. Altro che la lezione di Platone! Ci siamo trasformati in esseri privi di umanità, incapaci di solidarietà e di pensiero altruista. Nemmeno davanti ad una tragedia siamo in grado di abbassare lo sguardo e di tacere. Non tutti, è vero, ma troppi.</p>
<p>Ritengo queste mie poche parole doverose in un momento di tanta tristezza e rabbia. Nel nostro piccolo, noi di <i>Associazione per i Diritti umani </i>tentiamo di guardarci intorno, di dare l&#8217;allarme, di tenere ancora in considerazione i concetti di dignità, rispetto, diritto, ma ogni giorno il lavoro si fa più arduo, il senso di fatica aumenta di fronte alle mancanze, alle parole vuote di significato, agli insulti alla democrazia, alla giustizia, alla Vita.</p>
<p>Io e il mio staff siamo vicini ai familiari, agli amici, ai conoscenti delle vittime; ringraziamo tutte e tutti coloro che stanno aiutando e lavorando in questi giorni di sofferenza. Il nostro apporto è insufficiente, lo sappiamo. Ma che questo scritto sia anche una denuncia e un appello affinchè, invece di continuare a fare propaganda violenta – razzista – controproducente, chi ci governa recuperi il senso di responsabilità. Almeno quello.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/15/con-il-cuore-a-genova/">Con il cuore a Genova</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/15/con-il-cuore-a-genova/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. La missione di Suor Enza in Nigeria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/05/25/stay-human-africa-la-missione-di-suor-enza-in-nigeria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/05/25/stay-human-africa-la-missione-di-suor-enza-in-nigeria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 06:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[missione]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sorella]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[villaggi]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=10762</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; di Veronica Tedeschi &#160; Una donna di fede, forte e determinata. Questa è suor Enza, che ha abbandonato la civiltà occidentale per trasferirsi in un’isola sperduta tra le acque del Niger. Attratta dai&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/05/25/stay-human-africa-la-missione-di-suor-enza-in-nigeria/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. La missione di Suor Enza in Nigeria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>di Veronica Tedeschi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020404429.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10763" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020404429.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1080" height="1440" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020404429.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020404429-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020404429-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a></p>
<p>Una donna di fede, forte e determinata.</p>
<p>Questa è suor Enza, che ha abbandonato la civiltà occidentale per trasferirsi in un’isola sperduta tra le acque del Niger.</p>
<p>Attratta dai sorrisi dei bambini e animata dalle ingiustizie della povertà nella quale è costretta la popolazione di Igbedor (isola della Nigeria), sister Enza decide di lasciare il convento nel quale vive per trasferirsi là, lontano da tutti, in un lembo di terra africana in cui nessun volontario bianco è mai sbarcato.</p>
<p>Dal suo profilo Facebook tiene aggiornati amici, parenti e curiosi o esperti di Africa che, come me, sono rimasti attratti dalle sue gesta e dalla sua interpretazione di fede che finalmente vede al primo posto l’aiuto al prossimo e la condivisione.</p>
<ol>
<li>Inizialmente il convento in cui vivevi non crebbe in te e nella stazione missionaria che volevi aprire a Igbedor, che sensazioni hai provato? Cosa ti ha spinto a partire in ogni caso?</li>
</ol>
<p>La situazione di vita comunitaria che vivevo in precedenza era completamente diversa da quella attuale ma, nonostante questo, ero molto contenta ed impegnata nel mio lavoro, nella mia consacrazione ed in tutto ciò che mi veniva richiesto.</p>
<p>Vivevo nella comunità di Onitsha dal 1996, dove ero stata inviata dalla mia congregazione come formatrice delle nuove generazioni nigeriane. L&#8217;Africa e la missione mi avevano da sempre attratta e quando i miei superiori mi chiesero di partire per la Nigeria ne fui veramente felice.</p>
<p>Fu solo nel 2005, quando feci una visita a Igbedor, che qualcosa cambiò in me in modo radicale, per la prima volta ebbi l&#8217;impatto con una realtà diversa da quella a cui ero abituata.</p>
<p>La condizione della gente, l&#8217;estrema povertà e l’abbandono di questa popolazione da parte dei governi locali e della Chiesa stessa non mi diedero più pace.</p>
<p>I bambini, le donne in gravidanza e gli anziani morivano per la mancanza di una banale terapia medica, non c’erano scuole, acqua potabile, ospedali nè corrente elettrica &#8230; in un&#8217;era che mira alla più sofisticata tecnologia tutto ciò mi sembrò assurdo.</p>
<p>Sentivo di dover fare qualcosa, anche se inizialmente non capivo e non sapevo esattamente cosa.</p>
<ol start="2">
<li>Che attività svolgi con la popolazione? Cosa sei riuscita a costruire grazie anche all’aiuto delle sorelle nigeriane che vivono con te?</li>
</ol>
<p>Insieme ad un gruppetto di giovani nigeriane che hanno deciso di spendere la loro vita al servizio di popolazioni come quelle di Igbedor, siamo riuscite a dare vita alla Emmanhel Childrenland Nursery and Primary school che oggi conta circa 400 bambini da 2 a 15 anni. Con grandissima fatica stiamo cercando di costruire una struttura in muratura che accolga i bambini e che ci permetta di formare e seguire la loro crescita mentre i genitori si trovano nei campi per lavorare.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020551583.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10764" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020551583.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="640" height="417" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020551583.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/05/FB_IMG_1527020551583-300x195.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Nella struttura scolastica è stata costruita un’infermeria di primo soccorso ed una mensa per offrire a tutti un pasto al giorno ben equilibrato. Questo punto è molto importante per noi perché malattia e malnutrizione vanno a braccetto in posti come questo.</p>
<p>Infine, abbiamo dato vita ad un punto mamma dove incontriamo le donne in gravidanza e le neo mamme insegnando loro ad allattare e a prendersi cura dell&#8217;igiene personale e del bambino.</p>
<ol start="3">
<li>Igbedor è un fazzoletto di terra che in alcuni momenti dell’anno viene aggredito da forti alluvioni ed esondazioni del fiume Niger; come affronta la popolazione queste intemperie?</li>
</ol>
<p>Per via del fiume Niger e dei suoi affluenti, il villaggio di Igbedor e tutti quelli limitrofi, vivono momenti di grandi difficoltà, soprattutto durante la stagione delle piogge, quando il fiume cresce di livello. Spesso se non si fa attenzione le esondazioni distruggono un anno intero di coltivazioni agricole, che sono la sopravvivenza dell’intera popolazione.</p>
<p>Nel 2012 l&#8217;esondazione del fiume fu un vero disastro: l&#8217;intera isola venne sommersa dall&#8217;acqua che distrusse non solo il raccolto di quell&#8217;anno ma anche tantissime case di fango e paglia che vennero completamente spazzate via.</p>
<p>Il governo intervenne solo con la distribuzione di alcuni sacchetti di riso che però non bastarono per sfamare tutte le famiglie del villaggio. Fu un disastro così grande che tutt&#8217;ora ci sono famiglie che non sono riuscite a ricominciare.</p>
<ol start="4">
<li>Dici di non essere venuta ad Igbedor per convertire, ma per condividere, come vivi la tua fede in questo senso?</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">Nell&#8217;isola di Igbedor esiste una chiesa cattolica ed una anglicana anche se i cattolici in realtà sono solo il 2% della popolazione dell’isola.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo scopo della nostra presenza non è il proselitismo ma l&#8217;amore, non è il predicare con le parole per cercare di convincere e convertire, ma vuole essere una presenza d&#8217;amore che accompagna, ascolta, serve, si china a lavare i piedi e fasciare le ferite, capace di ascoltare e consolare cercando di far sentire le persone amate, pensate, volute ed importanti per qualcuno.</p>
<p align="JUSTIFY">Ecco, cosi cerco di vivere la mia fede.</p>
<ol start="5">
<li>Così come io mi sono emozionata parlando e leggendo di te, vorrei che facessi emozionare i nostri lettori, raccontando perché questo stile di vita ti ha arricchita e non impoverita come molti pensano.</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY">L’amore quando è reale emoziona sempre. Quando guardiamo due giovani innamorati tenersi per mano ci emozioniamo perchè ci trasmettono con il loro gesto l&#8217;amore che fluisce e circola tra di loro.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;amore donato è un&#8217;esperienza per me così intensa che mi spinge dall&#8217;interno quasi senza che me ne accorga. Questo è il motore della mia vita, quell’energia che mi aiuta a vivere in un contesto come questo, che mi fa superare fatiche, stanchezze e difficoltà anche quando ne sento il peso.</p>
<p align="JUSTIFY">Quando si dona amore non ci si impoverisce mai, piuttosto ci si arricchisce, e ci si sente pienamente riempiti.</p>
<p align="JUSTIFY">Il sorriso di un bambino, il grazie di una persona, l&#8217;essere riusciti a strappare una creatura alla morte prematura causata solo dall&#8217;egoismo di molti, è qualcosa che ripaga a piene mani i tanti possibili sacrifici.</p>
<p align="JUSTIFY">Insieme si puo&#8217; veramente rendere questo mondo bello e umano.</p>
<p>Per seguire Suor Enza o per donazioni visitate la pagina Facebook <strong>Emmanuel Family.</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/05/25/stay-human-africa-la-missione-di-suor-enza-in-nigeria/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. La missione di Suor Enza in Nigeria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/05/25/stay-human-africa-la-missione-di-suor-enza-in-nigeria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non è un film</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/non-e-un-film/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/non-e-un-film/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2016 16:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[acoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[istigazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[migranti immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[somalia]]></category>
		<category><![CDATA[somalo]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vicini]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7218</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Patrizia Angelozzi Siamo a Schmölln ex Germania dell&#8217;est. Un diciassettenne somalo si suicida lanciandosi nel vuoto dal quinto piano di un centro di accoglienza. Dai palazzi vicini si accorgono di cosa sta per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/non-e-un-film/">Non è un film</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">di Patrizia Angelozzi</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-602.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7219" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-602.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-602" width="720" height="443" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-602.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/untitled-602-300x185.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr">Siamo a Schmölln ex Germania dell&#8217;est.<br />
Un diciassettenne somalo si suicida lanciandosi nel vuoto dal quinto piano di un centro di accoglienza.<br />
Dai palazzi vicini si accorgono di cosa sta per accadere e cominciano a gridargli di buttarsi giu&#8217;, altri riprendono con il telefonino, le persone radunate sotto lo invitano a &#8220;buttarsi&#8221; gridando ritmicamente &#8220;salta,salta&#8221;.</p>
<p dir="ltr">La polizia chiamata dal responsabile dell&#8217;ospitalità al gruppo di giovani somali, arrivata sul posto  ha trovato il diciassettenne seduto sul davanzale della finestra del quinto piano. Diversi gli agenti che  hanno parlato con lui e provato a convincerlo a non gettarsi.</p>
<p dir="ltr">ll ragazzo era ritornato nella struttura venerdì mattina dopo un ricovero di un settimana per depressione, alla fine si è buttato nel vuoto ed è morto per le ferite riportate.<br />
Non è  un film e per chi resta &#8220;umano&#8221; non è neanche immaginabile tanta ferocia.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/non-e-un-film/">Non è un film</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/23/non-e-un-film/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo 7 anni chiude l’ex Cartiera, il centro di accoglienza per soli rom</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/29/dopo-7-anni-chiude-lex-cartiera-il-centro-di-accoglienza-per-soli-rom/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/29/dopo-7-anni-chiude-lex-cartiera-il-centro-di-accoglienza-per-soli-rom/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 07:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione 21 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[centro]]></category>
		<category><![CDATA[children]]></category>
		<category><![CDATA[democracy]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[equality]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[family]]></category>
		<category><![CDATA[gipsy]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[home]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[politic]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[romanì]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[senatore]]></category>
		<category><![CDATA[sgomberi]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6703</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo 7 anni chiude l’ex Cartiera, il centro di accoglienza per soli rom di via Salaria. Associazione 21 luglio, che denuncia da sempre le condizioni di vita inadeguate al suo interno, esprime una moderata&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/29/dopo-7-anni-chiude-lex-cartiera-il-centro-di-accoglienza-per-soli-rom/">Dopo 7 anni chiude l’ex Cartiera, il centro di accoglienza per soli rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo 7 anni chiude l’ex Cartiera, il centro di accoglienza per soli rom di via Salaria. Associazione 21 luglio, che denuncia da sempre le condizioni di vita inadeguate al suo interno, esprime una moderata soddisfazione.<br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/popolo-rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6542" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6542" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/popolo-rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="popolo-rom" width="700" height="525" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/popolo-rom.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/popolo-rom-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>Alle ore 10 di oggi<b> si sono chiusi i cancelli dell’ex Cartiera</b>, il Centro di via Salaria 971 che dal novembre 2009 è stato destinato all’accoglienza di soli rom. Il 24 settembre 2010, <b>Associazione 21 luglio era stata la prima ad entrare all’interno della struttura</b> per verificare e denunciare la precarietà delle condizioni di vita al suo interno. Le immagini catturate nel Centro destarono preoccupazione e indignazione e per mantenere alta l’attenzione sulla questione, a maggio del 2011 l’organizzazione presentò “<a title="La Casa di Carta" href="http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od=11287eca62f386&amp;repDgs=11ef547ad4a052be&amp;linkDgs=11ef547ad4a03c89&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od%3D11287eca62f386%26repDgs%3D11ef547ad4a052be%26linkDgs%3D11ef547ad4a03c89&amp;source=gmail&amp;ust=1472541396226000&amp;usg=AFQjCNFHVJu03XubhN7GzXNOIohUbVyuZA&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #99042e;">La Casa di Carta</span></a>”, un report dettagliato sulla struttura dove si denunciavano le <b>pessime condizioni igienico-sanitarie</b>, spazi asfittici e privi di finestre, la carenza di bagni.</p>
<p>Nell’ambito della campagna “<b>Stop all’apartheid dei rom</b>”, il 21 ottobre del 2013 Associazione 21 luglio organizzò una visita istituzionale con i senatori Francesco Palermo e Daniela Donno, durante la quale vennero <b>ancora una volta ribadite le condizioni di vita del tutto inadeguate all’interno della struttura</b>. La mobilitazione non si fermò e il 22 maggio del 2015, pochi giorni dopo <a title="la presentazione del rapporto “Centri di Raccolta s.p.a.”" href="http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od=11287eca62f386&amp;repDgs=11ef547ad4a052be&amp;linkDgs=11ef547ad4a03c8d&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od%3D11287eca62f386%26repDgs%3D11ef547ad4a052be%26linkDgs%3D11ef547ad4a03c8d&amp;source=gmail&amp;ust=1472541396226000&amp;usg=AFQjCNFb289hbclHDMmQ7xKW9LXJl179hw&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #99042e;">la presentazione del rapporto “Centri di Raccolta s.p.a.”</span></a> che denunciava il business dei centri di raccolta per soli rom a Roma, Associazione 21 luglio organizzò una nuova visita istituzionale con un membro della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani al Senato. Ancora una volta finirono nel mirino le condizioni inumane all’interno del Centro a fronte di costi di gestione annuali superiori ai 2 milioni di euro.</p>
<p>A marzo del 2016 la storia dell’ex Cartiera sembra doversi interrompere bruscamente <b>dopo l’annuncio di uno sgombero imminente</b> <b>che avrebbe lasciato in strada 348 persone &#8211;</b> di cui 180 minori &#8211; senza un adeguato preavviso né la concessione di un’alternativa abitativa adeguata. Di fronte al pericolo di una tale violazione, Associazione 21 luglio insieme ad altre organizzazioni <b>si è appellata alla Corte Europea di Strasburgo</b>, che attraverso l’adozione di una misura di urgenza, <a title="ha ordinato al Governo Italiano di non procedere con lo sgombero forzato" href="http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od=11287eca62f386&amp;repDgs=11ef547ad4a052be&amp;linkDgs=11ef547ad4a03c8b&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://zc1.maillist-manage.com/click.zc?od%3D11287eca62f386%26repDgs%3D11ef547ad4a052be%26linkDgs%3D11ef547ad4a03c8b&amp;source=gmail&amp;ust=1472541396226000&amp;usg=AFQjCNE1R2DiubtynNQhFQviHyFqMAEKFA&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #99042e;">ha ordinato al Governo Italiano di non procedere con lo sgombero forzato</span></a> del nucleo familiare che aveva presentato ricorso.</p>
<p>In seguito a questi fatti &#8211; da maggio ad oggi – l’Amministrazione Comunale ha avviato un dialogo con le famiglie residenti nella struttura e si è assistito ad un graduale trasferimento degli ospiti in strutture giudicate dagli stessi idonee.</p>
<p><b>Tale dialogo con le famiglie non è stato però portato a compimento </b>ed oggi al momento della chiusura dei cancelli, <b>38 persone tra cui 10 minori sono dovute uscire dalla struttura in assenza di un’alternativa idonea</b>. L’unica soluzione proposta dai rappresentanti del Comune di Roma comporterebbe infatti la separazione del nucleo famigliare con l’accoglienza all’interno di un dormitorio pubblico.</p>
<p><b>Associazione 21 luglio da una parte esprime soddisfazione </b>perché il lungo lavoro di pressione per la chiusura della struttura è stato portato oggi a compimento attraverso la chiusura della stessa, <b>dall’altra denuncia una consultazione con le persone residenti non sempre adeguata</b> e che non ha tenuto conto delle fragilità di cui ogni singolo nucleo è portatore. Per tale ragione viene raccomandata alle autorità locali una ripresa delle consultazioni con i nuclei esclusi dalla ricollocazione al fine, soprattutto nei casi di maggiori fragilità, di individuare a breve una collocazione idonea.</p>
<p>«<b>Chiudere una struttura di accoglienza per ricollocare le persone accolte in baraccopoli istituzionali o in altre strutture emergenziali</b>&#8211; <b>secondo Carlo Stasolla presidente di Associazione 21 luglio</b> &#8211; <b>non può certo rappresentare la prassi per il superamento delle strutture riservate ai rom</b>, perché non coerente con quanto previsto dalla Strategia Nazionale per l’inclusione dei rom. Ci si augura pertanto che, in forza di tale esperienza<b> possano presto avviarsi progetti di chiusura per le sette baraccopoli istituzionali per soli rom ancora presenti nella Capitale</b>, così come il centro di raccolta di via Amarilli, attraverso processi di ascolto e condivisione e percorsi inclusivi sostenibili, rispettosi dei diritti umani e dell’infanzia».</p>
</div>
<div></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/08/29/dopo-7-anni-chiude-lex-cartiera-il-centro-di-accoglienza-per-soli-rom/">Dopo 7 anni chiude l’ex Cartiera, il centro di accoglienza per soli rom</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/08/29/dopo-7-anni-chiude-lex-cartiera-il-centro-di-accoglienza-per-soli-rom/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
