<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tigray Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/tigray/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/tigray/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Feb 2021 09:48:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Tigray Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/tigray/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Come sta l&#8217;Africa?</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 09:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Congo]]></category>
		<category><![CDATA[continente]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[periferie]]></category>
		<category><![CDATA[popolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15103</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Sostanzialmente bene. Tra lotte interne e malattie, il continente africano sta bene. Rispetto al Covid abbiamo letto ovunque che l’Africa ha saputo affrontare bene la problematica anche se gli esperti in&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Come sta l&#8217;Africa?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="577" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-1024x577.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15104" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-1024x577.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-300x169.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-768x432.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_-1536x865.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/africans_.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1776w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>Sostanzialmente bene. Tra lotte interne e malattie, il continente africano sta bene.</p>



<p>Rispetto al Covid abbiamo letto ovunque che l’Africa ha saputo affrontare bene la problematica anche se gli esperti in materia riferiscono che la realtà non è mai quella rappresentata nei dati governativi. Le periferie delle grandi città e le zone più emarginate sfuggono ai conteggi centrali. Sicuramente l’impatto del Covid-19 in Africa è stato meno disastroso rispetto all’Europa, vuoi per questioni anagrafiche legate alla popolazione, vuoi per il clima favorevole.</p>



<p>In ogni caso, il virus più grande da sempre presente in Africa è quello economico. Le periferie di quasi tutte le capitali africane sono caratterizzate dalle così dette “economie giornaliere” che non consentono uno sviluppo dei paesi, né tanto meno un arricchimento delle famiglie. Un’economia basata sulla necessità e non sull’investimento che inevitabilmente porta la maggior parte dei paesi dell’Africa subsahariana e centrale in stato di continua povertà. Ad alimentare questa crisi vi sono anche i numerosi conflitti ad oggi attivi nel Continente. Per citare qualche guerra in atto partiamo dall’Etiopia in cui il governo è in continuo scontro con il Tigray che reclama indipendenza. Circa 50 mila sfollati civili scappano dal Tigray per muoversi verso il vicino Sudan.</p>



<p>Spostandoci in Repubblica democratica del Congo, troviamo una situazione di circa 8 morti al giorno a causa dei conflitti tra i ribelli che cercano di accaparrarsi il maggior numero di minerali. Molte altre ribellioni interne sono poi legale alla situazione dei così detti “presidenti dinosauri” attaccati alle poltrone dagli anni dell’indipendenza o poco dopo e che causano malumori tra i cittadini. Esemplificative sono la situazione attuale del Camerun o le vicende vissute dal Burkina Faso con 27 anni di presidenza di Blaise Campaorè.</p>



<p>Qualche spiraglio di cambiamento e di pace però si intravede, nel 2020 abbiamo visto le prime donne presidenti di paesi, una su tutte&nbsp;Sahlework Zewde in Etiopia. Numerose anche le lotte dei giovani africani che vogliono ribellarsi a certe dinamiche e fanno credere in un futuro migliore (&nbsp;in Algeria, i giovani hanno fondato il movimento non violento Hirak che chiede un cambio strutturale al potere. Gli stessi lo scorso anno sono riusciti in una rivoluzione in Sudan che ha portato alla partenza del presidente al potere da oltre 30 anni).</p>



<p>Per concludere, il continente africano sta bene e non ha bisogno di una mano. Ha bisogno solo di alcune cose importanti come la pace, la fine della corruzione e maggiore democrazia. I giovani africani sono sicuramente in grado di costruire dei paesi magnifici ma bisogno dare loro lo spazio necessario, eliminando per sempre quei presidenti che modificano leggi e costituzioni pur di rimanere al potere, cancellando la corruzione dilagante tra le forze dell’ordine e supportando una lotta al terrorismo precisa ed efficace.</p>



<p>Solo così l’Africa potrà risollevarsi e guardare ad un futuro pacifico e prosperoso.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Come sta l&#8217;Africa?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/20/stay-human-africa-come-sta-lafrica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anbamed. Notizie dal sudest del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 07:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[ArabiaSaudita]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Kurdistan]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienzeumane]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15077</guid>

					<description><![CDATA[<p>a cura di Farid Adly Sabato 13 febbraio alle ore 18:00 vi diamo appuntamento al convegno online: “Le società civili arabe, 10 anni dopo la caduta dei tiranni”. Interverranno: Sabri Hassan, Adel Jabbar, Leila&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/">Anbamed. Notizie dal sudest del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>a cura di Farid Adly</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15078" width="624" height="555" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1021w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum-300x267.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/02/kurdistan_after_referendum-768x684.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></figure>



<p><br>Sabato 13 febbraio alle ore 18:00 vi diamo appuntamento al convegno online:</p>



<p>“Le società civili arabe, 10 anni dopo la caduta dei tiranni”.</p>



<p>Interverranno: Sabri Hassan, Adel Jabbar, Leila El-Hossi, Karim Metref e Ibrahim Heggi.</p>



<p>Per seguire la diretta YouTube:&nbsp;<a href="https://youtu.be/V_pFV-oEJ3U?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/V_pFV-oEJ3U?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p>Le notizie</p>



<p><strong>Arabia Saudita</strong></p>



<p>Loujain Al-Hathloul è libera. Ieri mattina la procura ha convocato i genitori per assistere all&#8217;udienza del processo sulle torture da lei subite. Dopo la pronuncia della sentenza di non luogo a procedere, i giudici hanno informato i familiari che l&#8217;attivista per i diritti delle donne è libera. La corte anti-terrorismo l&#8217;aveva condannata lo scorso dicembre a 5 anni e 8 mesi, metà dei quali con la condizionale. È stata detenuta per 1001 giorno per aver guidato un&#8217;auto nel territorio del regno, inoltre è stata accusata di contatti con agenti nemici e processata dalla corte anti-terrorismo. Una costruzione giudiziaria spaventosa che non ha fiaccato la determinazione di Loujain, che chiede ancora giustizia per le torture subite e le minacce psicologiche alle quali è stata sottoposta dai suoi carcerieri.</p>



<p><strong>Kurdistan</strong></p>



<p>L&#8217;esercito turco ha compiuto un bombardamento sul territorio iracheno nella regione autonoma del Kurdistan. Sono stati colpiti all&#8217;alba di mercoledì diversi villaggi nella provincia di Dohuk, azione seguita poi dal lancio di paracadutisti per un&#8217;operazione di terra. I combattenti del PKK si sono scontrati con i soldati turchi in una dura battaglia, in seguito alla quale le truppe di Ankara sono state costrette al ritiro.</p>



<p><strong>Etiopia</strong></p>



<p>Il direttore della Croce Rossa etiope ha comunicato, in una video-conferenza stampa da Addis Abeba, che l&#8217;80% delle zone del Tigray non sono raggiungibili per la distribuzione di aiuti umanitari. La popolazione che ha ricevuto sostegno è quella che vive nelle vicinanze delle strade che portano al capoluogo del Tigray, Macallé. La situazione è drammatica e la gente nei villaggi interni rischia di morire di fame. Su 6 milioni di abitanti, le persone bisognose di assistenza sono circa 4 milioni. Le operazioni militari in corso – ha concluso il direttore – non permettono al personale di soccorso di operare in sicurezza.</p>



<p><strong>Arabia Saudita 2</strong></p>



<p>Le autorità saudite hanno denunciato che l&#8217;aeroporto civile di Abha, nel sud, è stato oggetto di un attacco con un drone da parte dei ribelli Houthi yemeniti. La stampa locale ha informato che la protezione civile è riuscita a spegnere il fuoco divampato in una parte dell&#8217;aeroporto. Non ci sarebbero state vittime, ma soltanto danni materiali. La televisione saudita ha trasmesso le immagini del drone abbattuto.</p>



<p><strong>Siria</strong></p>



<p>Il Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU ha tenuto una riunione a porte chiuse sulla Siria, durante la quale l&#8217;inviato speciale Andersen ha ammesso che non ci sono stati progressi nelle trattative per la stesura della nuova Costituzione. L&#8217;ultimo incontro tra il governo di Damasco e le opposizioni, avvenuto alla fine di Gennaio a Ginevra, è finito nel nulla. Il Consiglio di Sicurezza, a causa dell&#8217;opposizione russa, non è riuscito ad esprimere un comunicato comune sulla situazione siriana.</p>



<p><strong>Sudan</strong></p>



<p>Violente manifestazioni di protesta sono divampate in 10 città, cogliendo di sorpresa le autorità mentre era in corso il rimpasto governativo. Manifestazioni non indette da movimenti, ma nate spontaneamente e con una carica di violenza senza precedenti. Alcuni osservatori le hanno definite “le rivolte degli affamati”, mentre altri le hanno etichettate come provocazioni messe in campo dai seguaci dell&#8217;ex dittatore Al-Bashir. Sono state prese di mira sedi governative, banche e redazioni locali della radiotelevisione di Stato. Saccheggi sono avvenuti al mercato centrale di Port Sudan. Il nuovo governo, entrato in carica ieri, dopo il giuramento dei nuovi ministri sta studiando di dichiarare lo stato d&#8217;emergenza e imporre il coprifuoco nelle ore notturne per poter riprendere il controllo della situazione.</p>



<p><strong>Egitto</strong></p>



<p>Sei civili egiziani sono stati uccisi in un attacco dei jihadisti di Daesh nella penisola del Sinai. Il pulmino che li stava trasportando verso casa al ritorno dal lavoro è caduto in un agguato dei miliziani armati, nel centro della penisola. Il gruppo terroristico considera chiunque non collabori con i jihadisti come nemico da uccidere.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/">Anbamed. Notizie dal sudest del Mediterraneo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/02/11/anbamed-notizie-dal-sudest-del-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 08:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Addis Abeba]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[tigrini]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14806</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi In questi giorni stiamo assistendo ad uno degli scontri civili più importanti di questi ultimi anni all’interno del Corno d’Africa, del quale però arrivano ben poche notizie. Difatti, dal nord dell’Etiopia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="569" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-1024x569.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14807" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-1024x569.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-300x167.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-768x427.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>In questi giorni stiamo assistendo ad uno degli scontri civili più importanti di questi ultimi anni all’interno del Corno d’Africa, del quale però arrivano ben poche notizie. Difatti, dal nord dell’Etiopia filtrano immagini e notizie di scontri tra l’esercito dello stato di Addis Abeba e le parti militari sotto il comando dell’autorità della Regione del Tigray. Questa regione, confinante con l’Eritrea, è in questo momento il simbolo dei problemi che possono nascere in un governo federale come quello etiope.</p>



<p>La crisi interna iniziò quando, nel 2018, l’oromo Abiy Ahmed fu eletto primo ministro etiope, stravolgendo l’idea federale che fino a quel momento aveva governato l’Etiopia. Creò il “Partito della Prosperità”, un partito unico nel quale non esistevano più le componenti federali, così tanto volute e sentite dal popolo tigrino – e da tutte le minoranze presenti nel Paese &#8211; per avere una loro rappresentanza in Governo.</p>



<p>Questo cambio di equilibri di Potere accese la rabbia del popolo tigrino che scoppiò definitivamente con l’annuncio di fine aprile di quest’anno di voler post porre a data da definirsi le elezioni governative previste per l’agosto 2020. La ragione ufficiale fu legata al Coronavirus e alle difficoltà logistiche causate dalla pandemia ma tale motivazione fu duramente criticata dal popolo tigrino che ritenne questa una scelta per estendere illegalmente il mandato di Abiy Ahmed in un contesto in cui quest’ultimo non aveva alcuna certezza di essere rivotato.</p>



<p>Da qui la crisi è deteriorata perché nel Tigray le elezioni si sono comunque svolte ottenendo una partecipazione che sfiora il 90% e che ha visto il successo del TPLF (movimento politico-militare che ha rovesciato la dittatura del DERG ma che ha poi egemonizzato la politica Etiope per decenni). Il governo federale non ha riconosciuto la validità di queste elezioni e, dal lato opposto, il Tigray ha dichiarato illegittimo il governo centrale. Ci sono state e continuando ad esserci una serie di provocazioni reciproche che stanno portando agli scontri armati di questi ultimi giorni. L’Eritrea è ufficialmente attiva contro il fronte tigrino che sta lanciando razzi su Asmara: questo non può essere che l’inizio di una forte crisi del Corno d’Africa.</p>



<p>Il Paese rimane pressochè isolato, i giornalisti non riescono ad accedere alle zone del conflitto e le linee telefoniche rimangono bloccate. I numeri delle vittime non sono ancora chiari ma si stimano circa 600 morti dal lato tigrino.</p>



<p>Notizia di queste ultime ore è che l’Etiopia ha nominato un nuovo presidente della regione del Tigray. La nomina di Mulu Nega è stata annunciata dal premier Abiy Ahmed tramite Twitter. Sostituirà Debretsion Gebremicheal, l’attuale presidente “ribelle” che guida la rivolta contro l’esercito federale.</p>



<p>Rimaniamo con il fiato sospeso ad osservare le evoluzioni di questo conflitto che potrebbe trasformarsi in una vera e propria guerra che per ora non ha ancora un nome ma che rimane preoccupante.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libertà di stampa nella guerra civile in Etiopia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 07:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura e Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerracivile]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Libertàdiespressione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[rilascio]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14796</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati chiede il rilascio dei giornalisti detenuti &#160;Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed il 9 luglio 2018 firmano la Dichiarazione congiunta di Pace e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/">Libertà di stampa nella guerra civile in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati chiede il rilascio dei giornalisti detenuti</h1>



<p></p>



<p><img loading="lazy" src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/0S_GZe_8CzjkGSt-dFYlFmsk2ldNjt9fWq_EgTZXCBfMOkHx-zkh9ekY0SmI3PFt7coatxPdLkTt-PU2clv-yo9ZOQ=s0-d-e1-ft#http://www.gfbv.it/2c-stampa/2020/201112etio.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed il 9 luglio 2018 firmano la Dichiarazione congiunta di Pace e Amicizia tra Eritrea ed Etiopia. Foto: Yemane Gebremeskel via Wikimedia Commons." width="425" height="273">&nbsp;Il Presidente eritreo Isaias Afewerki e il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed il 9 luglio 2018 firmano la Dichiarazione congiunta di Pace e Amicizia tra Eritrea ed Etiopia. Foto: Yemane Gebremeskel via Wikimedia Commons.</p>



<p>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati (APM) accusa il governo etiope di fomentare un clima di paura e autocensura nei media del Paese, arrestando arbitrariamente i giornalisti. L&#8217;organizzazione per i diritti umani ha chiesto con forza il rilascio di sei giornalisti arrestati che sono detenuti senza contatti con il mondo esterno. Solamente nelle ultime 24 ore sono stati 4 i giornalisti arrestati con l&#8217;accusa di aver diffuso notizie false sui conflitti armati in Tigray. L&#8217;intimidazione sistematica dei media dimostra che il Primo ministro Abiy Ahmed non è a favore dei diritti umani. L&#8217;Etiopia sta diventando sempre più uno Stato autoritario che non si sottrae alle violazioni dei diritti umani o ai conflitti armati per garantire l&#8217;ordine esistente.<br><br>L&#8217;APM ha anche criticato il fatto che gli uffici governativi etiopi hanno impedito a diversi operatori dei media di fornire informazioni indipendenti dalla regione del Tigray, teatro della guerra civile. Nonostante la drammatica escalation di violenza nel nord del Paese, non c&#8217;è trasparenza e non c&#8217;è possibilità di ricerca indipendente. Si tratta di una ricaduta ai tempi della dittatura, in cui le autorità per anni hanno trattato come un tabù le sofferenze della popolazione civile sotto la guerra civile.<br><br>Questa settimana sono stati arrestati i tre giornalisti Abreha Hagos, Haftu Gebregzhiabher, Tsegaye Hadush dell&#8217;agenzia di stampa etiope EPA e Udi Mussa dell&#8217;Oromo Media Network (OMN). Lunedì di questa settimana è stato arrestato Medihane Ekubamichael, il direttore del prestigioso giornale in lingua inglese Addis Standard. Era già stato arrestato per la prima volta sabato scorso. Lo stesso giorno è stato arrestato anche il giornalista Bekalu Alamirew di Awlo Media. Anche la Commissione per i diritti umani etiope ha espresso la sua preoccupazione per l&#8217;arresto dei media via Twitter.<br><br>Solo l&#8217;8 settembre 2020 l&#8217;Etiopia ha fatto arrestare nuovamente tre giornalisti dopo essere stati rilasciati per ordine del tribunale poche ore prima. Belay Menaye e Mulugeta Anberbir e il loro cameraman Misganaw Kefelgn sono ancora oggi in custodia. I dipendenti di OMN Chibsa Abdulkerim e Melese Direbssa, presi in custodia il 2 luglio 2020, sono ancora detenuti senza alcuna accusa formale.</p>



<p></p>



<p>E, a proposito di libertà di espressione&#8230;Ecco il nostro ultimo libro ! </p>



<p>Se siete interessati, scriveteci una email!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="991" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-1024x991.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14797" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-1024x991.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-300x290.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-768x743.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-1536x1486.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/Ritratto-2048x1982.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/">Libertà di stampa nella guerra civile in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/13/liberta-di-stampa-nella-guerra-civile-in-etiopia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
