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	<title>Torri Gemelle Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>L&#8217;attenzione su Bahar Kimyongur</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2013 06:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una notizia passata in secondo piano, forse solo per gli “addetti ai lavori”; un nome poco conosciuto. Ma bisogna, invece, parlarne: parlare del caso di Bahar Kimyongur, un attivista turco-belga, vittima della prima applicazione,&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Una<br />
notizia passata in secondo piano, forse solo per gli “addetti ai<br />
lavori”; un nome poco conosciuto. Ma bisogna, invece, parlarne:<br />
parlare del caso di Bahar Kimyongur, un attivista turco-belga,<br />
vittima della prima applicazione, su suolo europeo, del regime di<br />
paura affermatosi dopo la tragedia delle Torri Gemelle, a New York,<br />
nel 2001. L&#8217;accusa era quella di far parte di un gruppo comunista<br />
turco legato ad organizzazioni terroristiche.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Arrestato<br />
e rilasciato più volte, Kimyongur denuncia a viso aperto la politica<br />
repressiva del Presidente turco Erdogan e l&#8217;ingerenza della NATO in<br />
Siria.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Pochi<br />
giorni fa, l&#8217;attivista è arrivato in Italia per partecipare a due<br />
incontri pubblici, a Monza e a Padova, proprio per parlare<br />
dell&#8217;ingerenza della Turchia nella complessa situazione siriana, ma –<br />
atterrato all&#8217;aereoporto di Bergamo – è stato prelevato dalla<br />
Digos e portato in carcere. Non sono ancora chiari i motivi.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Kimyongur<br />
rischia l&#8217;estradizione in Turchia: per evitare questo, il Collettivo<br />
Tazebao, che aveva organizzato gli incontri, ha scritto un comunicato<br />
e molti si stanno attivando per cercare notizie e organizzare<br />
iniziative di solidarietà.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Riportiamo,<br />
di seguito, un articolo di Bahar Kimyongur (pubblicato anche su<br />
<a href="mailto:ap0ti@blogspot.it">ap0ti@blogspot.it</a>)</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p><b><a href="http://ap0ti.blogspot.it/2013/04/bahar-kimyongur-lille-martine-aubry.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">Bahar<br />
Kimyongür: a Lille, Martine Aubry censura un dibattito sulla Siria‏</a></b><br />
&nbsp;</p>
<p>
Le<br />
 shabbiha (*) di Fabius e Hollande hanno colpito ancora: nuovo<br />
 attentato alla libertà d&#8217;espressione di cui la “patria dei<br />
 diritti umani” è ormai la campionessa.<br />
 </p>
<div dir="LTR" id="post-body-607515479335545145">
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Sabato<br />
 scorso, 6 aprile, la sala comunale Philippe Noiret nel quartiere<br />
 Wazemmes di Lille, avrebbe dovuto ospitare una conferenza sulla<br />
 Siria, organizzata dalla Coordinazione Comunista e il Fronte di<br />
 Sinistra, con lo scienziato franco-siriano Ayssar Midani – e il<br />
 sottoscritto – come ospiti.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Qualche<br />
 giorno prima, un oscuro gruppo che si proclamava “antifascisti<br />
 senza patria o frontiera” ha lanciato un appello al sabotaggio<br />
 della conferenza.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Nel<br />
 loro lobbying a favore della censura, i sedicenti “antifa” ci<br />
 accusano di scendere a patti con il diavolo, ovvero i regimi di<br />
 Damasco e Tehran: in altre parole, i nemici principali d&#8217;Israele.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Visto<br />
 il numero di dittature detestabili che sterminano popolazioni intere<br />
 per consolidare il loro dominio – a cominciare dai “nostri”<br />
 capi di stato – noi riteniamo che la scelta di prendersela<br />
 esclusivamente con la Siria e con l&#8217;Iran non sia frutto del caso.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Per<br />
 confondere la pista, gli pseudo-antifasciti non esitano a tuffarsi<br />
 nella demagogia, accusando i partecipanti alla nostra conferenza di<br />
 essere “dei PR a servizio delle dittature”, dei “rosso-bruni”e<br />
 dei “nazbol”, contrazione di nazisti e bolscevichi. I martiri di<br />
 Stalingrado e i più di venti milioni dei loro compatrioti<br />
 apprezzeranno di essere amalgamati con i loro invasori e boia.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Alla<br />
 fine, la campagna diffamatoria lanciata da questi provocatori senza<br />
 né patria, né frontiera, né volto, né coraggio, né cervello ha<br />
 conseguito il suo traguardo.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
 signora Aubry, sindaco di Lille, ha in effetti probito la conferenza<br />
 “per ragioni di sicurezza”.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Volendo<br />
 assicurarsi che nessuna voce dissidente sulla Siria si esprimesse<br />
 nelle sue sale, la “maccarthyana” Aubry ha persino fatto<br />
 cambiare le serrature delle porte nella sala Philippe Noiret,<br />
 sapendo che gli organizzatori dell&#8217;evento avevano precedentemente<br />
 ricevuto un&#8217;autorizzazione e disponevano quindi delle chiavi.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Ma<br />
 grazie al senso pratico di alcuni militanti, e alla generosità di<br />
 un negoziante curdo, la nostra conferenza si è potuta finalmente<br />
 tenere, in un ristorante di kebab alla periferia di Lille.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Malgrado<br />
 le eccezionali condizioni d&#8217;organizzazione, circa 80 persone hanno<br />
 potuto comunque riunirsi, informarsi e intervenire sulle alternative<br />
 riguardo alla risoluzione del conflitto siriano.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Non<br />
 era la prima volta che un dibattito aperto, critico e<br />
 contraddittorio sulla Siria veniva censurato in questo modo<br />
 dall&#8217;Inquisizione di matrice sionista.</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Venerdì<br />
 primo marzo 2013, gli amici svizzeri dei nostri indomiti<br />
 “antifa”avevano manifestato contro la nostra conferezna sulla<br />
 Siria a Ginevra sulla base di una grottesca diceria di collusione<br />
 con l&#8217;estrema destra (vedere:<br />
 <a href="http://www.silviacattori.net/article4287.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">http://www.silviacattori.net/article4287.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>).</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Non<br />
 molto tempo fa eravamo accusati di essere talibani per aver<br />
 denunciato la guerra in Afghanistan, agenti di Saddam per aver<br />
 parlato contro la guerra in Iraq e “gheddafisti” per aver<br />
 militato contro l&#8217;invasione della Libia.</div>
<div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;">
Anche<br />
 la minima simpatia che manifestiamo nei confronti della resistenza<br />
 palestinese o libanese è tacciata di antisemitismo.</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Al<br />
 debutto di ogni campagna guerrafondaia, siamo sempre accusati di<br />
 collusione con il nemico da gruppuscoli clandestini che se la<br />
 giocano da ribelli libertari, ma i cui atti e parole servono<br />
 indefinitiva solo a rafforzare la legge del piùforte.</div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Teniamo<br />
 ancora una volta ad avvertire i nostri detrattori che le minacce non<br />
 ci impediranno nédi denunciare le guerre che gli altri padroni<br />
 impongono alla Siria, nédi militare per una risoluzione pacifica e<br />
 politica del conflitto nel paese.<br />&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

 </div>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
(*)<br />
 Il termine shabbiha designa gli ausiliari dell&#8217;esercito siriano che<br />
 combattono l&#8217;insurrezione anti-baathista. Il termine però sembra<br />
 convenire sempre più agli ausiliari degli eserciti NATO che<br />
 combattono contro i militanti anti-imperialisti.</p>
<p>Articolo<br />
 originale: <a href="http://www.michelcollon.info/Lille-Martine-Aubry-censure-un.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Lille<br />
 : Martine Aubry censure un débat sur la Syrie</a><br /><a href="http://www.michelcollon.info/_Bahar-Kimyongur%2C6303_.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Bahar<br />
 Kimyongür</a>
 </div>
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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