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	<title>truppe Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Intervista a Nataliia, studentessa ucraina in Francia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 13:39:20 +0000</pubDate>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/22/intervista-a-nataliia-studentessa-ucraina-in-francia/">Intervista a Nataliia, studentessa ucraina in Francia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="636" height="635" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16218" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 636w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></a></figure>



<p></p>



<p>A cura di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Nataliia, una studentessa ucraina che attualmente studia in Francia.</p>



<p>Con lei abbiamo parlato del suo Paese e di come possiamo aiutarlo.</p>



<p><strong>Ciao Nataliia, raccontaci qualcosa di te e della tua vita!</strong></p>



<p>Vengo dalla città di Zhytomyr, una città del nord dell&#8217;Ucraina, vicino alla capitale. In Ucraina ho ottenuto la laurea e il master in Diritto internazionale e ho lavorato per la Croce Rossa ucraina e il Consiglio Danese per i Rifugiati.</p>



<p>Sono arrivata a Strasburgo a settembre 2021 per approfondire le mie conoscenze in materia di diritti umani e sono infatti attualmente iscritta al relativo master all’università.</p>



<p>Ho scelto Strasburgo perché questa città è considerata il centro europeo della protezione dei diritti umani e dello stato di diritto.</p>



<p><strong>La tua famiglia è ora al sicuro. Com’è stata la procedura per lasciare l’Ucraina? Riesci a rimanere in contatto con loro?</strong></p>



<p>L’Unione europea ha elaborato una procedura di &#8220;protezione temporanea&#8221; per i rifugiati ucraini. Questa dà il diritto di vivere, lavorare, studiare sul territorio dell&#8217;Unione per un anno, con la possibilità di rimanervi per altri due anni.</p>



<p>Mia madre e mia sorella hanno fatto domanda per l’attivazione di questa procedura a Strasburgo ed è stato loro fornito un alloggio temporaneo. Ora dobbiamo aspettare qualche settimana per i documenti. Poiché la procedura è molto nuova, i prossimi dettagli verranno presto indicati e siamo quindi in attesa di ulteriori informazioni.</p>



<p>Fortunatamente abbiamo quindi la possibilità di comunicare e di vederci.</p>



<p><strong>Come studentessa ucraina all’estero, come ti senti e che prospettive hai per il futuro?</strong></p>



<p>Inizialmente è stato difficile essere lontani dall&#8217;Ucraina.</p>



<p>Gli ucraini che erano al sicuro avevano la cosiddetta Sindrome del sopravvissuto, il senso di colpa di non essere in pericolo e di non potere aiutare gli altri.</p>



<p>Ho iniziato a pensare a cosa potessi fare personalmente per l&#8217;Ucraina. La cosa più importante che ho fatto è stato il trasferimento della mia famiglia, poi mi sono unita al fronte informativo, condividendo le notizie sui crimini di guerra commessi dalle truppe russe.</p>



<p>Per quanto ne so, per gli altri ucraini all’estero la situazione è la stessa, tutti cercano di aiutare.</p>



<p>Per il futuro più prossimo, credo che nulla cambierà radicalmente, faremo quello che potremo per perseguire la vittoria.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16219" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><strong>Se sei in contatto con amici ancora in Ucraina, riesci a parlare con loro? Sai come stanno, come vivono?</strong></p>



<p>Fortunatamente la maggior parte dei miei amici sono in posti più o meno sicuri. Molti si sono trasferiti nella parte occidentale dell&#8217;Ucraina, in campagna, qualcuno all&#8217;estero. Alcuni di loro hanno iniziato a tornare a lavorare.</p>



<p><strong>Come cittadini di Stati europei, cosa pensi che possiamo fare per aiutare l’Ucraina e gli ucraini in questo momento?</strong></p>



<p>Credo che la cosa più semplice che si possa fare sia continuare a leggere le informazioni sulla guerra, controllando sempre l’affidabilità delle fonti.</p>



<p>Mostrate poi il più possibile il vostro interesse per quello che sta accadendo, partecipate alle manifestazioni pacifiche nelle vostre città, condividete le notizie affidabili sull&#8217;Ucraina.</p>



<p>Più interesse mostrate per l&#8217;Ucraina, più aiuto questa riceverà dal mondo.</p>



<p>Infine, se avete la possibilità, potete fare donazioni per l&#8217;esercito o per gli aiuti umanitari, controllando sempre l&#8217;affidabilità dei fondi.</p>



<p>Raccomanderei il conto ufficiale della Banca Nazionale dell&#8217;Ucraina, il fondo <em>Come back alive</em> o la Croce Rossa Ucraina (i link sono pubblicati qui sotto).</p>



<p><strong>Si sente parlare spesso di fake news e propaganda: che fonti affidabili consigli per rimanere aggiornati su ciò che sta accendo?</strong></p>



<p>Innanzitutto, vi consiglio di evitare tutte le fonti russe.</p>



<p>Inoltre, potete fare affidamento sui media internazionali come la CNN, il New York Times, la BBC ecc.</p>



<p>Poi, se volete seguire le fonti ucraine, ci sono alcuni account ufficiali ucraini su Twitter e Telegram che pubblicano post in inglese.</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Su Twitter:</p>



<p>@Ukraine</p>



<p>@DmytroKuleba (Ministero degli Affari Esteri)</p>



<p>@StratcomCentre (Centro per le comunicazioni strategiche e la sicurezza dell&#8217;informazione)</p>



<p>@KyivIndependent</p>



<p>Su Telegram:</p>



<p>Ukraine NOW [English]</p>



<p>Link per le donazioni:</p>



<p><a href="https://bank.gov.ua/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bank.gov.ua/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.icrc.org/en/donate/ukraine?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.icrc.org/en/donate/ukraine?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.comebackalive.in.ua/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.comebackalive.in.ua/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>﻿Kurdistan: all&#8217;ombra dell&#8217;Operazione Mosul</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2016 07:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Truppe turche e estremisti islamici mettono in fuga gli abitanti dei villaggi kurdi del nord della Siria &#160; http://video.repubblica.it/dossier/rivolta-siria/siria-la-turchia-attacca-le-postazioni-curdo-siriane-nel-nord/250176/250322 (Video da Repubblica.it) &#160; L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha rivolto pesanti accuse contro&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><br />
Truppe turche e estremisti islamici mettono in fuga gli abitanti dei villaggi kurdi del nord della Siria</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://video.repubblica.it/dossier/rivolta-siria/siria-la-turchia-attacca-le-postazioni-curdo-siriane-nel-nord/250176/250322?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://video.repubblica.it/dossier/rivolta-siria/siria-la-turchia-attacca-le-postazioni-curdo-siriane-nel-nord/250176/250322?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p><em>(Video da Repubblica.it)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Associazione per i <span class="il">Popoli</span> <span class="il">Minacciati</span> (APM) ha rivolto pesanti accuse contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan secondo cui gli attacchi sferrati tra lunedì 17 ottobre e oggi dalle truppe turche insieme a milizie di estremisti islamici nella regione di Shahba a nord di Aleppo avrebbero messo in fuga circa 900 persone dei villaggi kurdi di Tal Batal e Kuaibe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-103.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7274 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-103.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th-103" width="300" height="168" /><br />
</a><br />
Secondo l&#8217;APM, mentre i media internazionali si concentrano sull&#8217;operazione militare per la liberazione di Mosul, Erdogan continua a perseguire i propri interessi in Siria. Dopo decenni di guerra civile e una politica della terra bruciata con la quale i governi turchi hanno svuotato complessivamente 3.876 villaggi kurdi, cristiani e yezidi nel proprio paese e messo in fuga circa quattro milioni di persone, pare proprio che Erdogan abbia deciso di applicare la stessa strategia anche nel paese vicino.</p>
<p>Chi fugge dalle truppe di Erdogan e da quelle degli estremisti islamici cerca riparo nella regione autonoma di Afrin controllata dai Kurdi dove si trova anche il campo profughi di &#8220;Robar&#8221;. Questo dista solo 18 km dalla frontiera con la Turchia ma poiché la Turchia ha chiuso la sua frontiera in direzione Siria il campo non può quasi essere raggiunto dalle organizzazioni umanitarie.</p>
<p>I campi profughi di Robar e di Shahba hanno finora accolto migliaia di famiglie profughe e ogni giorno si aggiungono centinaia di persone. Complessivamente Afrin ha accolto finora circa 400.000 persone. La maggior parte dei profughi sono arabi-sunniti di Aleppo e dei villaggi circostanti dove la situazione umanitaria è semplicemente catastrofica. Mentre l&#8217;aviazione di Assad e del suo alleato russo continua a bombardare la regione a est di Aleppo, la Turchia, membro della NATO e sostenuta dall&#8217;Arabia Saudita e dal Qatar attacca le regioni occidentali di questa antica ma ormai quasi completamente distrutta città.</p>
<p>A fare le spese di questa brutale guerra che da tempo ha trasformato la Siria nello scenario in cui le varie potenze si giocano i propri interessi geopolitici è la popolazione civile. Ad Aleppo non mancano solamente i medici, i farmaci e l&#8217;attrezzatura medica. I bombardamenti delle varie parti in causa hanno distrutto diverse centrali elettriche e un attacco delle truppe radical-islamiche alleate della Turchia ha infine distrutto anche un impianto di pompaggio dell&#8217;acqua, lasciando l&#8217;intera città senz&#8217;acqua.</p>
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