<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Uiguri Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/uiguri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/uiguri/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Aug 2024 11:15:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Uiguri Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/uiguri/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cosa affrontano i cristiani cinesi fuggiti in Italia in caso di rimpatrio in Cina</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/08/29/cosa-affrontano-i-cristiani-cinesi-fuggiti-in-italia-in-caso-di-rimpatrio-in-cina/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/08/29/cosa-affrontano-i-cristiani-cinesi-fuggiti-in-italia-in-caso-di-rimpatrio-in-cina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 11:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cinesi]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[culto]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[dirittointernazionale]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[respingimenti]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17675</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel luglio 2024, durante una giornata soleggiata e calda, HH si è recata di buon’ora all’Ufficio Immigrazione per verificare l&#8217;esito della propria richiesta di protezione speciale, ma da quel momento non ha più fatto&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/08/29/cosa-affrontano-i-cristiani-cinesi-fuggiti-in-italia-in-caso-di-rimpatrio-in-cina/">Cosa affrontano i cristiani cinesi fuggiti in Italia in caso di rimpatrio in Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="577" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-1024x577.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17676" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-1024x577.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3-768x433.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Nel luglio 2024, durante una giornata soleggiata e calda, HH si è recata di buon’ora all’Ufficio Immigrazione per verificare l&#8217;esito della propria richiesta di protezione speciale, ma da quel momento non ha più fatto ritorno.<br>Nel pomeriggio, verso le cinque, HH ha inviato un messaggio a un amico: “Aiutami, sono all’Ufficio Immigrazione”. Dopodiché, non è stato più possibile mettersi in contatto con lei. Il giorno successivo, HH è stata rimpatriata in Cina dalle autorità italiane. Cosa significa per i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente fuggiti in Italia a causa della persecuzione religiosa, tornare in Cina?<br>È noto che, dal 2018, anno dell&#8217;entrata in vigore della Nuova Normativa sugli affari religiosi, la persecuzione della fede religiosa da parte del governo cinese è aumentata progressivamente. Milioni di musulmani sono stati imprigionati nei famigerati campi di rieducazione nello Xinjiang, molte chiese sono state demolite e molte chiese domestiche sono state chiuse. I predicatori sono stati pesantemente condannati, e la Chiesa di Dio Onnipotente ha subito le repressioni e le persecuzioni più gravi. Il deputato del Parlamento Europeo Thomas Doss, durante una tavola rotonda del Parlamento Europeo nel 2018, ha dichiarato che la situazione dei cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina è peggiore di quella dei musulmani uiguri.<br>La pandemia di COVID-19, che è durata quattro anni, non ha fermato la repressione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo cinese. Il rapporto annuale del 2023 sulle persecuzioni della Chiesa da parte del governo cinese mostra che la persecuzione è aumentata drasticamente negli ultimi anni, con un numero di arresti e condanne che ha raggiunto nel 2023 i massimi livelli dalla<br>scoperta della pandemia.<br>Il rapporto indica che, secondo stime incomplete, nel 2023 almeno 12.463 cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sono stati arrestati, tra quest 5.832 hanno subito torture o sono stati sottoposti a lavaggi del cervello forzati, e almeno 20 cristiani sono stati perseguitati fino alla morte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="700" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17677" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-768x525.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1536x1049.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-2048x1399.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Un altro dato inquietante è che solo il 15 giugno 2023, nella provincia di Zhejiang in Cina, sono state arrestate 1.043 persone. Alcuni cristiani liberati hanno rivelato che durante gli interrogatori la polizia ha affermato che il sistema di sorveglianza onnipresente, chiamato &#8220;SkyNet&#8221;, ha notevolmente facilitato gli arresti.<br>Molti casi dimostrano che in Cina il sistema di sorveglianza &#8220;SkyNet&#8221;, il monitoraggio dei telefoni, dei droni, e dei localizzatori per biciclette elettriche sono ampiamente utilizzati per monitorare e arrestare i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente, fornendo così &#8220;prove&#8221; per arrestare i cristiani.<br>Per costringere i cristiani a fornire informazioni sulla chiesa e a firmare dichiarazioni in cui abiurano la propria fede, gli agenti di polizia li sottopongono a lavaggio del cervello e a vari tipi di tortura, li privano del sonno per lunghi periodi, li appendono con le manette alle sbarre di metallo di una finestra senza che i piedi tocchino il pavimento, gli infliggono scariche elettriche, pestaggi violenti, e in alcuni casi, somministrano forzatamente farmaci sconosciuti o addirittura li obbligano ad ingerire feci e così via. Molti cristiani sono stati anche costretti a girare video in cui dovevano forzatamente rinnegare la propria fede in Dio.</p>



<p>La gravità delle condanne inflitte ai cristiani di questa Chiesa è sorprendente. Dal 2020 al 2023, il numero dei membri della Chiesa di Dio Onnipotente condannati è aumentato in media del 26% all&#8217;anno per quattro anni consecutivi. Nel 2023 sono state condannate 2.207 persone e ben 1.094 sono state condannate a tre o più anni, pari al 49% del numero totale di condanne. Tra questi, 124 sono stati condannati a sette anni o più, con la pena più lunga che ha raggiunto i 12 anni e sei mesi.<br>La persona più giovane condannata aveva solo 16 anni, mentre la più anziana aveva 84 anni. Molti credenti comuni sono stati condannati a pene pesanti solo per aver posseduto un certo numero di libri elettronici e altro materiale riguardante la fede in Dio.<br>Un cristiano, incapace di sopportare ulteriormente le torture, si è gettato da un edificio, rimanendo invalido. Un altro cristiano con un&#8217;ernia del disco lombare, è stato costretto a stare in piedi per lunghi periodi, finendo per non essere più in grado di prendersi cura di sé. Un cristiano di 63 anni è morto mentre era detenuto in un centro d’indottrinamento forzato, e la polizia ha dichiarato che la sua morte fosse un suicidio. Molti cristiani sono stati privati del sonno: alcuni per 8 giorni, altri fino a 10 giorni e notti consecutive, e in alcuni casi anche per 40 giorni, senza poter dormire su un letto.<br>A causa di questa deprivazione, alcuni cristiani si sono rotti le mani quando si sono assopiti e sono caduti a terra.<br>A causa di un contesto così ostile per vivere e credere, i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sono stati costretti a fuggire all&#8217;estero, abbandonando tutto. Alcuni di loro sono riusciti a rifugiarsi in Italia. Purtroppo, si trovano nella stessa situazione di HH dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta: in qualsiasi momento potrebbero improvvisamente essere deportati nel Paese d&#8217;origine che<br>vuole condannare a morte i cristiani.<br>Una delle principali norme del diritto internazionale sui rifugiati è il principio di non respingimento.<br>Questo principio afferma che i rifugiati non devono essere rimpatriati in Paesi dove rischiano persecuzioni, prigionia o torture, indipendentemente dal fatto che abbiano ottenuto o meno l&#8217;asilo.<br>Nel 2021, la Svizzera ha respinto una richiesta di asilo di un cristiano della Chiesa di Dio Onnipotente, e il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha emesso una sentenza al riguardo.<br>Ha dichiarato che i membri della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina, o coloro che vengono rimpatriati dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta all&#8217;estero, &#8220;rischiano la tortura o altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti&#8221;.<br>Facciamo un appello urgente al governo italiano affinché, in conformità con il principio fondamentale di non respingimento dei rifugiati,e con lo spirito di tutela dei diritti umani, non rimpatri i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente nel loro Paese d&#8217;origine, la Cina, dove sono perseguitati, e garantisca loro la più elementare sicurezza personale.</p>



<p><br>Per maggiori dettagli sul rapporto annuale 2023 sulla persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo comunista cinese, clicca sul link:<br><a href="https://www.hidden-advent.org/persecution/annual-report-2023.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.hidden-advent.org/persecution/annual-report-2023.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="700" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17678" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-768x525.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-1536x1049.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-2048x1399.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/08/29/cosa-affrontano-i-cristiani-cinesi-fuggiti-in-italia-in-caso-di-rimpatrio-in-cina/">Cosa affrontano i cristiani cinesi fuggiti in Italia in caso di rimpatrio in Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/08/29/cosa-affrontano-i-cristiani-cinesi-fuggiti-in-italia-in-caso-di-rimpatrio-in-cina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fine della Coppa del Mondo in Qatar: le violazioni dei diritti umani continuano senza sosta</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/20/fine-della-coppa-del-mondo-in-qatar-le-violazioni-dei-diritti-umani-continuano-senza-sosta/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/20/fine-della-coppa-del-mondo-in-qatar-le-violazioni-dei-diritti-umani-continuano-senza-sosta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 12:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Coppadelmondo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[islamisti]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16783</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al termine dei Mondiali di calcio in Qatar, l’Associazione per i popoli minacciati (APM) si rivolge alla comunità internazionale perché continui a monitorare la situazione dei diritti umani nell’emirato. Già durante i Mondiali, la pressione sul&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/12/20/fine-della-coppa-del-mondo-in-qatar-le-violazioni-dei-diritti-umani-continuano-senza-sosta/">Fine della Coppa del Mondo in Qatar: le violazioni dei diritti umani continuano senza sosta</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/qatar.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/qatar-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16784" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/qatar-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/qatar-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/qatar-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/qatar.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Al termine dei Mondiali di calcio in Qatar, l’Associazione per i popoli minacciati (APM) si rivolge alla comunità internazionale perché continui a monitorare la situazione dei diritti umani nell’emirato. Già durante i Mondiali, la pressione sul Qatar ha continuato a diminuire. Se la situazione dei diritti umani, ancora negativa, viene nuovamente dimenticata, il Qatar non farà altro che trascinare con sé il guadagno d’immagine della Coppa del Mondo. Non cambierà nulla nella situazione delle persone colpite.</p>



<p>Da quando la Coppa del Mondo è stata assegnata all’Emirato nel 2010, l’APM aveva messo in guardia sl fatto che il Qatar voleva usare questo grande evento sportivo per distogliere l’attenzione dal finanziamento di gruppi islamisti che commettono le più gravi violazioni dei diritti umani in molti Paesi. Al termine della Coppa del Mondo, è emerso chiaramente che, nonostante lo scambio di critiche, il comportamento dell’Emirato non è cambiato. Soprattutto le persone che occupano posizioni di potere non hanno preso una posizione abbastanza chiara o non hanno tratto conseguenze dalle violazioni dei diritti umani. D’altra parte, i tifosi di calcio in particolare hanno dimostrato con contro-eventi e boicottaggi privati che non vogliono vedere il calcio abusato per interessi politici ed economici. Questo dibattito critico deve continuare. Perché anche la situazione delle minoranze religiose, delle donne, delle persone omosessuali e dei lavoratori ospiti è cambiata poco o per niente.</p>



<p>Per i regimi in cerca di influenza, i grandi eventi sportivi sono ancora attraenti. La Cina, ad esempio, si sta candidando per ospitare la Coppa del Mondo di calcio femminile del 2031. La Cina commette le più gravi violazioni dei diritti umani su vasta scala contro le donne uigure.<br>Vengono sterilizzate con la forza, costrette ad abortire, i loro figli vengono portati via e indottrinati in collegi statali. I farmaci vengono<br>somministrati contro la loro volontà. Può uno Stato del genere organizzare la Coppa del Mondo di calcio femminile?</p>



<p>Regimi come il Qatar e la Cina si sostengono a vicenda nelle loro macchinazioni. Solo di recente il Qatar ha negato il genocidio degli<br>uiguri. L’emirato sostiene la Cina nel bloccare un’indagine sul genocidio e su altre gravi violazioni dei diritti umani presso il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/12/20/fine-della-coppa-del-mondo-in-qatar-le-violazioni-dei-diritti-umani-continuano-senza-sosta/">Fine della Coppa del Mondo in Qatar: le violazioni dei diritti umani continuano senza sosta</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/20/fine-della-coppa-del-mondo-in-qatar-le-violazioni-dei-diritti-umani-continuano-senza-sosta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I Diritti Umani soffocati dalla Cina</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/04/i-diritti-umani-soffocati-dalla-cina/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/04/i-diritti-umani-soffocati-dalla-cina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 07:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione notizie]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[cinese]]></category>
		<category><![CDATA[comunitainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16694</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Con il presidente Xi Jinping al timone, il governo cinese ha raddoppiato la repressione all&#8217;interno e all&#8217;esterno del Paese nel 2021. La sua politica di &#8220;tolleranza zero&#8221; nei confronti del Covid-19&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/04/i-diritti-umani-soffocati-dalla-cina/">I Diritti Umani soffocati dalla Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="705" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC-1024x705.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16695" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC-1024x705.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC-300x207.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC-768x529.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC-1536x1058.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/PIC.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>FILE PHOTO: Ethnic Uighur demonstrators take part in a protest against China, in Istanbul, Turkey October 1, 2020. REUTERS/Murad Sezer/File Photo</figcaption></figure>



<p></p>



<p>di Nicole Fraccaroli </p>



<p>Con il presidente Xi Jinping al timone, il governo cinese ha raddoppiato la repressione all&#8217;interno e all&#8217;esterno del Paese nel 2021. La sua politica di &#8220;tolleranza zero&#8221; nei confronti del Covid-19 ha rafforzato la mano delle autorità, che hanno imposto politiche dure in nome dell&#8217;opinione pubblica a favore della salute del Paese.<br>Il governo cinese ha spinto per valori più conservatori nel 2021, riducendo lo spazio per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) e delle donne, questioni precedentemente considerate meno delicate. Pechino è diventata meno tollerante alle critiche degli imprenditori privati. A luglio 2021, i tribunali hanno condannato a 18 anni Sun Dawu, un magnate agricolo<br>sostenitore degli attivisti per i diritti umani, per crimini vaghi, dopo aver emesso una condanna altrettanto dura a Ren Zhiqiang, uno schietto magnate del settore immobiliare.<br>L&#8217;ultima promessa di Xi di affrontare la disuguaglianza e offrire una &#8220;prosperità comune&#8221; suona vuota mentre il suo governo soffoca le voci di base. Dopo l&#8217;auto-immolazione di un autista di camion per le consegne a gennaio, il governo ha rafforzato i controlli normativi per proteggere i lavoratori, ma allo stesso tempo ha anche represso il loro attivismo. La disuguaglianza in rapida espansione della Cina ha portato alcuni giovani a sostenere una forma di resistenza passiva nota come &#8220;tang ping&#8221; &#8211; rinuncia al consumo e lavoro umiliante &#8211; un concetto che il governo ha condannato e censurato.<br>Le autorità di Pechino e Hong Kong si sono mosse in modo aggressivo per revocare i diritti a Hong<br>Kong.<br>Attivisti pro-democrazia sono stati arbitrariamente arrestati e detenuti. A gennaio 2021, le autorità hanno arrestato 53 politici per &#8220;sovversione&#8221; per il loro coinvolgimento in un sondaggio dell&#8217;opinione pubblica del luglio 2020. A settembre, tre membri del gruppo Student Politicism sono stati arrestati per “cospirazione per incitare alla sovversione” per aver consegnato del cibo ai manifestanti incarcerati. La gente comune è stata arrestata per disprezzo pubblico, ad esempio per aver esposto bandiere con lo slogan di protesta bandito del 2019, &#8220;Reclaim Hong Kong, Revolution of Our Times&#8221;.<br>Per la prima volta la polizia ha censurato Internet bloccando i siti web. Nel gennaio 2021, la polizia ha ordinato ai fornitori di servizi Internet di bloccare l&#8217;accesso a HKChronicles.com, un sito Web che documenta gli abusi della polizia ma che aveva anche rivelato informazioni personali sugli agenti di polizia. A giugno, una società di hosting israeliana ha rimosso il sito web di un&#8217;iniziativa<br>per l&#8217;esilio di Hong Kong, la Carta di Hong Kong del 2021, su richiesta della polizia di Hong Kong, sebbene abbia ripristinato il sito a seguito di una protesta internazionale.<br>La libertà accademica è peggiorata. Le amministrazioni universitarie sono state ostili nei confronti dei sindacati studenteschi per tutto il 2021, mentre un certo numero di accademici è stato licenziato o i loro contratti non sono stati rinnovati a causa delle loro opinioni a favore della democrazia.</p>



<p>A questo straziante scenario di continue violazioni di diritti umani e libertà fondamentali, altri dettagli supportati da testimonianze e prove si aggiungono alla sanguinosa lista: la Cina è stata accusata di aver commesso crimini contro l&#8217;umanità e forse genocidio contro la popolazione uigura e altri gruppi etnici per lo più musulmani nella regione nord-occidentale dello Xinjiang.</p>



<p>I gruppi per i diritti umani ritengono che la Cina abbia detenuto più di un milione di uiguri contro la loro volontà negli ultimi anni in una vasta rete di quelli che lo stato chiama &#8220;campi di rieducazione&#8221; e condannato centinaia di migliaia di persone a pene detentive.<br>Una serie di documenti e rapporti della polizia ottenuti dalla BBC nel 2022 ha rivelato dettagli sull&#8217;uso da parte della Cina di questi campi e descritto l&#8217;uso quotidiano di ufficiali armati e l&#8217;esistenza di una politica di “sparare per uccidere” contro coloro che cercano di scappare.<br>Gli Stati Uniti sono tra i diversi paesi ad aver precedentemente accusato la Cina di aver commesso un genocidio nello Xinjiang. I principali gruppi per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch, hanno pubblicato rapporti che accusano la Cina di crimini contro l&#8217;umanità.<br>La Cina nega tutte le accuse di violazioni dei diritti umani nello Xinjiang. Il governo cinese &#8211; parlando dopo che sono stati pubblicati i dettagli degli archivi della polizia dello Xinjiang &#8211; ha affermato che la pace e la prosperità portate nello Xinjiang come risultato delle sue misure antiterrorismo sono state la migliore risposta a &#8220;ogni sorta di bugie&#8221;.</p>



<p>Il sentimento anti-Han e separatista è cresciuto nello Xinjiang dagli anni &#8217;90, a volte sfociando in violenza. Nel 2009 circa 200 persone sono morte negli scontri nello Xinjiang, che i cinesi hanno attribuito agli uiguri e al loro intento di volere un proprio stato. Ma negli ultimi anni una massiccia repressione della sicurezza ha represso il dissenso.<br>Lo Xinjiang è ora coperto da una pervasiva rete di sorveglianza, tra cui polizia, posti di blocco e telecamere che scansionano qualsiasi cosa, dalle targhe ai singoli volti. Secondo Human Rights Watch, la polizia utilizza anche un&#8217;app mobile per monitorare il comportamento delle persone, ad esempio quanta elettricità stanno consumando e quanto spesso usano la porta d&#8217;ingresso del “campo di rieducazione”.<br>Dal 2017, quando il presidente Xi Jinping ha emesso un ordine in cui si affermava che tutte le religioni in Cina dovrebbero essere di orientamento cinese, ci sono state ulteriori repressioni. Gli attivisti affermano che la Cina stia cercando di sradicare la cultura uigura.<br>Diversi paesi, oltre agli Stati Uniti, come Regno Unito, Canada e Paesi Bassi hanno accusato la Cina di aver commesso un genocidio &#8211; definito dalla convenzione internazionale come &#8220;l&#8217;intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso&#8221;.<br>Le dichiarazioni seguono i rapporti secondo cui, oltre a internare gli uiguri nei campi, la Cina ha sterilizzato con la forza le donne uigure per reprimere la popolazione, separando i bambini dalle madri.<br>Ci sono circa 12 milioni di uiguri, per lo più musulmani, che vivono nello Xinjiang, che è ufficialmente conosciuta come la regione autonoma uigura dello Xinjiang (XUAR).<br>Gli uiguri parlano la propria lingua, che è simile al turco, e si considerano culturalmente ed etnicamente vicini alle nazioni dell&#8217;Asia centrale. Costituiscono meno della metà della popolazione dello Xinjiang.<br>Lo Xinjiang è una regione prevalentemente desertica e produce circa un quinto del cotone mondiale.<br>Nel dicembre 2020, una ricerca monitorata dalla BBC ha mostrato che fino a mezzo milione di persone erano costrette a raccogliere cotone nello Xinjiang. Ci sono prove che confermato la costruzione di nuove fabbriche all&#8217;interno dei campi di rieducazione.<br>La regione è anche ricca di petrolio e gas naturale e per la sua vicinanza all&#8217;Asia centrale e all&#8217;Europa è vista da Pechino come un importante collegamento commerciale.<br>All&#8217;inizio del XX secolo, gli uiguri dichiararono brevemente l&#8217;indipendenza per la regione, ma nel 1949 fu portata sotto il completo controllo del nuovo governo comunista cinese.</p>



<p>Un comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite nel 2018 ha affermato di avere documentazioni credibili secondo cui la Cina<br>tratteneva fino a un milione di persone in &#8220;centri antiestremismo&#8221; nello Xinjiang.<br>La Cina nega tutte le accuse di violazioni dei diritti umani nello Xinjiang. In risposta agli archivi della polizia dello Xinjiang, il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha detto alla BBC che i documenti erano &#8220;l&#8217;ultimo esempio di voci anti-cinesi che cercano di diffamare la Cina&#8221;. Ha inoltre affermato che lo Xinjiang gode di stabilità e prosperità e che i residenti vivono una vita felice e<br>realizzata.<br>La Cina afferma che la repressione nello Xinjiang è necessaria per prevenire il terrorismo e sradicare l&#8217;estremismo islamista e guarda ai campi come ad uno strumento efficace per rieducare i detenuti nella sua lotta contro il terrorismo.<br>Insiste inoltre sul fatto che i militanti uiguri stiano conducendo una violenta campagna per uno stato indipendente pianificando attentati, sabotaggi e disordini civici.</p>



<p>Un rapporto tanto atteso dall&#8217;Ufficio dell&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) in quella che la Cina chiama la regione autonoma uigura dello Xinjiang (XUAR) ha concluso, il 31 agosto 2022, che &#8220;gravi violazioni dei diritti umani&#8221; sono state commesse e perpetrate contro gli uiguri e &#8220;altre comunità”.<br>Il rapporto pubblicato sulla scia della visita dell&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Michelle Bachelet a maggio 2022, afferma che &#8220;le accuse di tortura o maltrattamenti, inclusi trattamenti medici forzati e condizioni avverse di detenzione, sono credibili, così come le accuse di singoli episodi di violenza sessuale e di genere”.<br>L’OHCHR ha affermato che l&#8217;entità delle detenzioni arbitrarie contro uiguri e altri, nel contesto di &#8220;restrizioni e privazione più in generale dei diritti fondamentali, goduti individualmente e collettivamente, possono costituire crimini internazionali, in particolare crimini contro l&#8217;umanità&#8221;.<br>Inoltre, il rapporto afferma che le politiche del governo cinese nella regione hanno &#8220;oltrepassato i confini&#8221;, separando le famiglie, &#8220;recidendo&#8221; i contatti, producendo &#8220;schemi di intimidazioni e minacce&#8221; contro la più ampia diaspora uigura che ha parlato delle condizioni in casa.<br>L&#8217;OHCHR ha affermato che il governo cinese &#8220;ha il dovere principale di garantire che tutte le leggi e le politiche siano conformi al diritto internazionale sui diritti umani e di indagare tempestivamente su eventuali accuse di violazione dei diritti umani, di garantire la responsabilità degli autori e di fornire riparazione alle vittime.”<br>Il rapporto invita la Cina a intraprendere una revisione legale completa delle sue politiche di sicurezza nazionale e antiterrorismo in XUAR, &#8220;per garantire la loro piena conformità con il diritto internazionale vincolante sui diritti umani&#8221; e abrogare tutte le leggi che non rispettano gli standard internazionali. Il rapporto in questione chiede inoltre una pronta indagine da parte del governo sulle<br>presunte violazioni dei diritti umani nei campi e in altre strutture di detenzione, “comprese le accuse di tortura, violenza sessuale, maltrattamenti, cure mediche forzate, così come i lavori forzati e le denunce di decessi in custodia. &#8220;</p>



<p>Purtroppo non ci sarebbe grande stupore qualora la Cina decidesse di non implementare queste raccomandazioni e di proseguire invece con la sanguinosa politica: questo rappresenta uno scenario che si è ripetuto svariate volte in diversi contesti coinvolgendo diversi Paesi responsabili. Seppur non un caso diverso dagli altri, esso non deve diventare la norma né la realtà. Se la Cina non è in<br>grado, o manca di volontà, per proteggere coloro che si trovano sotto la sua giurisdizione, è dunque un dovere della Comunità Internazionale intervenire per garantire il rispetto dei diritti umani e prevenirne serie violazioni.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/04/i-diritti-umani-soffocati-dalla-cina/">I Diritti Umani soffocati dalla Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/04/i-diritti-umani-soffocati-dalla-cina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’accusa di genocidio rivolta alla Cina</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/20/laccusa-di-genocidio-rivolta-alla-cina/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/20/laccusa-di-genocidio-rivolta-alla-cina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 07:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[accusa]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15233</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Nicole Fraccaroli Secondo un recente rapporto legale, il governo cinese ha violato ogni singolo articolo della convenzione sul genocidio delle Nazioni Unite nel trattamento degli Uiguri nello Xinjiang e può essere soggetta alla&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/04/20/laccusa-di-genocidio-rivolta-alla-cina/">L’accusa di genocidio rivolta alla Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="408" height="532" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/uyghur-genocide-report.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15234" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/uyghur-genocide-report.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 408w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/04/uyghur-genocide-report-230x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 230w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" /></figure>



<p></p>



<p>di Nicole Fraccaroli</p>



<p>Secondo un recente rapporto legale, il governo cinese ha violato ogni singolo articolo della convenzione sul genocidio delle Nazioni Unite nel trattamento degli Uiguri nello Xinjiang e può essere soggetta alla responsabilità internazionale per aver commesso il crimine di genocidio.</p>



<p>Il rapporto di 25.000 parole, pubblicato da un think-tank apartitico con sede negli Stati Uniti all’inizio del mese di marzo, è uno dei primi esami legali indipendenti e non governativi del trattamento della Cina nei confronti degli Uiguri ai sensi della convenzione sul genocidio del 1948.</p>



<p>Lo Xinjiang è&nbsp;una regione autonoma&nbsp;della Cina nordoccidentale tra le più grandi della Cina: si trova tra Mongolia, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan, Pakistan, India, la regione autonoma del Tibet e le province del Qinghai e del Gansu.&nbsp;Il concetto di terrorismo in Cina ha una portata particolarmente ampia. Racchiude, infatti,&nbsp;il terrorismo&nbsp;<em>tout court</em>, il separatismo e l’estremismo religioso in un’unica cornice, quest’ultima è quella di cui viene accusata la minoranza uigura in Xinjiang.</p>



<p>Dal 2010, con il pretesto di reprimere il radicalismo islamico che negli anni precedenti aveva portato ad alcuni attentati in Cina, Chunxian adottò una politica repressiva della libertà di culto nello Xinjiang, proibendo il Ramadan e l’utilizzo di capi d’abbigliamento tipici (come il velo) nei luoghi pubblici.&nbsp;Stando a tutte le fonti intervistate e alla documentazione consultabile su New York Times, Associated Press, BuzzFeed, The Economist, le deportazioni nei campi si sarebbero intensificate a partire dal 2016/2017. «La persecuzione non avviene solo tramite deportazione, ma anche &#8211; ed in larghissima scala &#8211; tramite sterilizzazione forzata delle donne, iniezione di metodi contraccettivi, pratiche di aborto e infanticidio», spiega Olivia Enos, analista senior presso l&#8217;Asian Studies Center del think-tank americano The Heritage Foundation. Secondo l’esperta, le sterilizzazioni coatte e l’assunzione/impianto di agenti contraccettivi riguarderebbero tra l’80 ed il 90% delle donne: un dato che mostra quanto la sopravvivenza dell’etnia uigura sia gravemente a rischio. «La cancellazione del popolo uiguro in Cina avviene per mezzo di due strategie fondamentali: eliminazione fisica e assimilazione culturale», aggiunge Dinlur Reyahn, uigura residente a Parigi e fondatrice dell’Istituto Uiguro d’Europa.</p>



<p>Il rapporto prima citato è la prima applicazione, da parte di esperti indipendenti, della Convenzione sul genocidio del 1948 al trattamento in corso degli Uiguri in Cina. È stato intrapreso dal Newlines Institute for Strategy and Policy, in collaborazione con il Raoul Wallenberg Center for Human Rights, in risposta ai resoconti emergenti di gravi e sistematiche atrocità nella provincia dello Xinjiang in particolare contro gli uiguri, una minoranza etnica, per accertare se la Repubblica Popolare Cinese viola la Convenzione sul genocidio ai sensi del diritto internazionale. Lo studio puntualizza che dal 2014 ci sarebbero circa due milioni di Uiguri detenuti nei 1.400 campi di concentramento presenti nello Xinjiang.</p>



<p>A tal fine, dozzine di esperti in diritto internazionale e in politiche etniche cinesi sono stati invitati a esaminare pro-bono tutte le prove disponibili che potevano essere raccolte e verificate dalle comunicazioni pubbliche dello Stato cinese, con testimonianze e metodi di ricerca open source come l&#8217;analisi pubblica dell&#8217;immagine satellitare, l&#8217;analisi delle informazioni che circolano sull&#8217;Internet cinese e qualsiasi altra fonte disponibile.</p>



<p>Il Partito Comunista Cinese ha categoricamente negato di aver commesso atrocità e abusi contro la minoranza musulmana uigura, nonostante un numero crescente di prove.</p>



<p>I rapporti sugli uiguri hanno portato a un crescente indignazione internazionale e all&#8217;isolamento diplomatico ed economico. L&#8217;amministrazione statunitense ha già descritto la persecuzione degli uiguri come un genocidio. Un portavoce del Dipartimento di Stato americano ha detto che &#8220;tali atrocità sconvolgono la coscienza e devono essere affrontate con gravi conseguenze&#8221; e ha chiesto alla Cina di consentire &#8220;indagini immediate e indipendenti da parte di osservatori internazionali&#8221; sulle accuse di stupro.</p>



<p>Il ministro degli Esteri britannico Nigel Adams ha affermato che il rapporto mostra &#8220;azioni chiaramente malvagie&#8221; e ha chiesto alla Cina di consentire agli investigatori indipendenti di entrare nell&#8217;area poiché il governo è stato sottoposto alle pressioni dei parlamentari di tutte le parti per sanzionare i funzionari cinesi.</p>



<p>Il ministro degli Esteri australiano, Marise Payne, ha fatto eco alle richieste degli Stati Uniti che gli osservatori internazionali, tra cui l&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, &#8220;abbiano accesso immediato, significativo e illimitato nella regione dello Xinjiang &#8220;.</p>



<p>La Cina ha costantemente negato le accuse di violazioni dei diritti umani e genocidio nello Xinjiang, nonostante le crescenti prove di internamento di massa, sospetti programmi di lavoro forzato, indottrinamento, sterilizzazione forzata delle donne, ampia sorveglianza digitale e di persona e soppressione di attività religiose e culturali. La Cina afferma che i campi sono centri di formazione professionale progettati per contrastare l&#8217;estremismo. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha accusato la BBC di fare un &#8220;falso rapporto&#8221; che era &#8220;del tutto privo di basi fattuali&#8221;. Ha affermato che le donne intervistate erano &#8220;attori che diffondevano false informazioni&#8221;, e ha detto che la Cina aveva rilasciato più rapporti che mostravano &#8220;persone di tutti i gruppi etnici nello Xinjiang vivere in pace e contentezza, unità e armonia, e che tutti i loro diritti legali sono effettivamente garantiti&#8221;. Tra i rapporti a cui fa riferimento Wang c&#8217;è un libro sullo Xinjiang, che lo scorso anno ha ammesso per la prima volta che più di 1,2 milioni di persone erano state coinvolte in programmi di “formazione professionale”.</p>



<p>Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha detto ai giornalisti che le accuse di genocidio nello Xinjiang &#8220;non potrebbero essere più assurde&#8221;. &#8220;È una voce fabbricata con secondi fini e una totale bugia&#8221;, ha detto Wang.</p>



<p>In base alla convenzione delle Nazioni Unite, firmata da 152 paesi, compresa la Cina, è possibile accertare il genocidio se una parte viola uno dei cinque atti criminali definiti. Il rapporto del Newlines Institute for Strategy and Policy ha rilevato che il Partito Popolare li ha violati tutti e ha accusato il partito di dimostrare chiaramente un &#8220;intento di distruggere, nella totalità o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso&#8221;. L&#8217;intento di distruggere gli Uiguri come gruppo deriva da una prova oggettiva, ovvero da una politica e una pratica statali, che il presidente Xi Jinping, la massima autorità in Cina, ha messo in moto. I cinque atti criminali sono: uccidere i membri del gruppo; causare gravi danni fisici o mentali ai membri del gruppo; infliggere deliberatamente al gruppo condizioni di vita calcolate per determinarne la distruzione fisica in tutto o in parte; imporre misure intese a prevenire le nascite all&#8217;interno del gruppo; e trasferire con la forza i bambini del gruppo in un altro gruppo.</p>



<p>Come prova, il rapporto citava documenti in merito a morti di massa, condanne a morte selettive e reclusione a lungo termine di anziani, tortura sistemica e trattamenti crudeli tra cui abusi sessuali e torture, interrogatori e indottrinamento, detenzione mirata di leader della comunità uigura, sterilizzazione forzata, separazione familiare, schemi di trasferimento di massa del lavoro e trasferimento di bambini uiguri in orfanotrofi e collegi statali.</p>



<p>Le persone e le entità che perpetrano gli atti di genocidio sopra indicati sono tutti agenti o organi statali &#8211; che agiscono sotto l&#8217;effettivo controllo dello Stato &#8211; che manifestano l&#8217;intenzione di distruggere gli Uiguri come gruppo ai sensi dell&#8217;articolo II della Convenzione sul genocidio.</p>



<p>La Corte Penale Internazionale ha respinto la domanda per indagare sulle accuse di genocidio nello Xinjiang, affermando di non essere in grado di agire perché i presunti crimini sono avvenuti in Cina che non è Stato parte dello Statuto della Corte e quindi è esclusa dalla giurisdizione della Corte.</p>



<p>Il ruolo degli Stati e della cooperazione internazionale assumono dunque un ruolo ancora più significativo quando una Corte non si può pronunciare in merito a tali violazioni dei diritti umani. La Cina non adempie alla sua primaria responsabilità di proteggere e prevenire abusi nei confronti di tutti coloro che sono soggetti alla sua giurisdizione; e per questo motivo, l’azione degli Stati terzi deve avere un impatto rilevante nel denunciare le violazioni e avviare un dialogo proficuo con la Cina.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/04/20/laccusa-di-genocidio-rivolta-alla-cina/">L’accusa di genocidio rivolta alla Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/04/20/laccusa-di-genocidio-rivolta-alla-cina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uiguri, un popolo in pericolo tra propaganda e realtà</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/13/uiguri-un-popolo-in-pericolo-tra-propaganda-e-realta/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/13/uiguri-un-popolo-in-pericolo-tra-propaganda-e-realta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 08:41:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[assoiazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[rieducazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14978</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Maddalena Formica Negli ultimi mesi, sfondi azzurri e hashtag #freeuyghurs si sono moltiplicati sui social network di celebrità e non solo, portando all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale una questione made in China di privazione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/13/uiguri-un-popolo-in-pericolo-tra-propaganda-e-realta/">Uiguri, un popolo in pericolo tra propaganda e realtà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14979" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/1-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/1-768x432.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Di Maddalena Formica</p>



<p>Negli ultimi mesi, sfondi azzurri e hashtag #freeuyghurs si sono moltiplicati sui social network di celebrità e non solo, portando all’attenzione dell’opinione pubblica internazionale una questione <em>made in China</em> di privazione di diritti umani con pochi precedenti.</p>



<p>Ma chi sono gli Uiguri? E quali sono le poche informazioni che giungono dalla Cina in merito alla loro situazione?</p>



<p>Gli Uiguri sono un gruppo etnico minoritario, di lingua turca e di religione musulmana, che abitano prevalentemente nella Regione autonoma dello Xinjiang, nella Cina nordoccidentale, tappa fondamentale della <em>Belt and Road Initiative</em>, la nuova via della Seta. Questo territorio è stato, a partire dal 2009, teatro di sanguinosi scontri etnico-religiosi tra Uiguri e Han, che rappresentano invece l’etnia maggioritaria in Cina, scontri che hanno spinto il Governo cinese a reprimere pesantemente quelli che, per le fonti ufficiali, sono ideali di separatismo e estremismo islamico del popolo uiguro.</p>



<p>Con l’annunciato obiettivo, dunque, di prevenire e condannare il terrorismo religioso e le aspirazioni di indipendenza della regione, il Governo ha adottato politiche sempre più pesanti che si sono tradotte in un vero e proprio genocidio culturale di questo popolo.</p>



<p>Poche sono le informazioni che giungono dalla Cina e ancor meno sono i giornalisti che possono accedere ai documenti ufficiali, ma le voci di Uiguri esiliati o scappati all’estero permettono di ricostruire una situazione particolarmente complessa e più grave di quanto non fosse stata immaginata fino a un paio di anni fa.</p>



<p>I CAMPI DI DETENZIONE: LA VERITÀ NASCOSTA DAL GOVERNO</p>



<p>Secondo le stime di ONG e di esperti, più di 1 milione di Uiguri, il 10% della popolazione totale, sono infatti detenuti in “campi di rieducazione”, riconosciuti ufficialmente dal Governo cinese solo nel 2018 come semplici centri liberi e volontari di insegnamento e formazione professionali per aiutare gli appartenenti a minoranze a trovare un lavoro, uscire dalla povertà e a evitare una loro radicalizzazione religiosa.</p>



<p>Testimonianze di Uiguri liberati hanno però smentito i video e le descrizioni propagandistiche del Governo e accenni a detenzioni arbitrarie di intere famiglie, torture, persone scomparse e diritti umani calpestati quotidianamente sono stati riportati da ONG e governi di tutto il mondo.</p>



<p>Centinaia sono i campi che sono stati costruiti negli ultimi anni e sempre di più sono quelli rilevati da immagini satellitari della regione dello Xinjiang, dove ogni giorno migliaia e migliaia di Uiguri subiscono violenze fisiche e psicologiche in un’operazione di indottrinamento su larga scala, costretti a imparare il cinese mandarino, la cultura e la storia cinesi, a intonare slogan di fedeltà al Partito Comunista e a fare “autocritica”, a pena di punizioni fisiche.</p>



<p>Oltre a pratiche di tortura e “lavaggio del cervello”, diverse testimoni dei campi hanno affermato di essere state sottoposte a interruzioni di gravidanza e sterilizzazioni forzate o di essere state allontanate dai figli, condotti a loro volte in orfanotrofi o abbandonati a loro stessi, e in diversi campi il lavoro forzato dei detenuti viene sfruttato in industrie interne e esterne ai campi.</p>



<p>Se il tutto è ufficialmente condotto nel nome della lotta al terrorismo islamico, al separatismo e alla povertà, nella pratica migliaia di persone sono detenute per il semplice fatto di avere un parente all’estero o di essersi fatto crescere la barba e evidente sembra essere l’obiettivo del Governo: l’assimilazione culturale forzata di questo popolo ai dettami e principi del Partito Comunista Cinese.</p>



<p>OLTRE I CAMPI, I DIRITTI NEGATI IN NOME DELLA SICUREZZA E DEL’UNITÀ</p>



<p>Anche al difuori dei campi di detenzione, gli Uiguri vedono i propri diritti e libertà sensibilmente limitati: nel nome della sicurezza e del mantenimento della stabilità nella regione dello Xinjiang, il Governo cinese sta sviluppando da anni tecnologie che permettano di individuare e schedare gli appartenenti all’etnia uigura per mezzo del riconoscimento facciale e della raccolta di materiale genetico. I pochi stranieri a cui è stato permesso il transito nella regione hanno inoltre testimoniato la massiccia presenza di telecamere di sicurezza, sistemi di monitoraggio intelligenti e posti di blocco della polizia ogni pochi metri, in luoghi aperti e chiusi, oltre che dispositivi di localizzazione GPS obbligatori per tutti i veicoli.</p>



<p>Oltre a questi meccanismi di controllo dei movimenti degli Uiguri, che possono facilmente condurli alla detenzione nei già citati “campi di rieducazione”, altre misure concrete sono state adottate dal Governo nella ricerca della massima assimilazione di questo popolo alla cultura cinese, sul fondamento dell’unità nazionale: moschee e cimiteri musulmani sono stati distrutti, incentivi economici per coppie interetniche sono stati riconosciuti, le ore di lingua e cultura uigure nelle scuole ridotte e i nomi propri di origine musulmana vietati.</p>



<p>LE REAZIONI: COSA POSSIAMO FARE?</p>



<p>Se questa drammatica situazione fino a pochi anni fa era del tutto sconosciuta, oggi, grazie al lavoro di giornalisti e militanti per i diritti umani, in particolare dalla pubblicazione dei <em>Xinjiang Papers</em><em> da parte del New York Times nel novembre 2019, è sempre più nota all’opinione pubblica.</em></p>



<p><em>Se da un lato la Cina nega queste sproporzionate e ingiustificate privazioni di libertà e i campi stessi sono nella propaganda governativa descritti come semplici centri formativi e professionali su base volontaria, le ONG, i governi e le organizzazioni internazionali denunciano con forza queste azioni contro l’etnia uigura e altre minoranze musulmane, come kazaki e kirghisi. Oltre a pressioni diplomatiche, nonostante la Cina non abbia firmato lo Statuto di Roma, è stato minacciato l’intervento della Corte Penale Internazionale, in particolare per le pratiche di sterilizzazione che potrebbero costituire il crimine di genocidio demografico che si aggiungerebbe a quello culturale. </em>L’Unione europea stessa, infine, in una recente risoluzione del Parlamento europeo del 17 dicembre 2020, ha condannato queste pratiche e ha chiesto espressamente al Governo cinese di porre fine a questa situazione di violazione sistematica dei diritti umani.</p>



<p><em>Ma cosa possiamo fare noi, semplici cittadini stranieri, per questo popolo? È evidente che misure effettive possano essere adottate solo dalla Cina o, quantomeno, da membri della comunità internazionale, ma noi possiamo e dobbiamo informarci e informare gli altri su questa situazione ancora troppo poco conosciuta e considerata perché geograficamente “lontana”, supportando il lavoro di sensibilizzazione da parte degli Uiguri che oggi risiedono all’estero e non lasciando che queste denunce e testimonianze vengano nel tempo dimenticate.</em></p>



<p><em>Inoltre, secondo il </em><em>think tank</em><em> Australian Startegic Policy Institute, decine e decine di fabbriche cinesi che riforniscono multinazionali, come Nike, sembrano sfruttare, anche inconsapevolmente, il lavoro forzato di queste minoranze, obbligate con la forza, durante o dopo il periodo di detenzione, ad accettare lavori in altre regioni a salari minimi: anche in questo caso, una maggiore presa di coscienza sull’origine dei prodotti che utilizziamo quotidianamente potrebbe essere un passo in avanti nella lunga strada del popolo uiguro verso il riconoscimento dei propri diritti.</em></p>



<p><em>PER APPROFONDIRE</em></p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-save-uighur"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="f4t7ADa92E"><a href="https://www.saveuighur.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Home</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;Home&#8221; &#8212; Save Uighur" src="https://www.saveuighur.org/embed/#?secret=f4t7ADa92E&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="f4t7ADa92E" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p><em>SITOGRAFIA</em></p>



<p><a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2020-0375_IT.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2020-0375_IT.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://it.bitterwinter.org/il-pcc-davanti-alla-corte-penale-internazionale-per-il-genocidio-degli-uiguri/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://it.bitterwinter.org/il-pcc-davanti-alla-corte-penale-internazionale-per-il-genocidio-degli-uiguri/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-il-post"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="98tIMzFEuo"><a href="https://www.ilpost.it/2020/07/25/genocidio-uiguri-cina-musulmani/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il &#8220;genocidio demografico&#8221; degli uiguri</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;Il &#8220;genocidio demografico&#8221; degli uiguri&#8221; &#8212; Il Post" src="https://www.ilpost.it/2020/07/25/genocidio-uiguri-cina-musulmani/embed/#?secret=98tIMzFEuo&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="98tIMzFEuo" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p><a href="https://www.money.it/Cina-400-campi-concentramento-uiguri-cosa-sono-perche-sta-succedendo?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.money.it/Cina-400-campi-concentramento-uiguri-cosa-sono-perche-sta-succedendo?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cina-la-questione-uigura-nello-xinjiang-23987?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cina-la-questione-uigura-nello-xinjiang-23987?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-il-post"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="98tIMzFEuo"><a href="https://www.ilpost.it/2020/07/25/genocidio-uiguri-cina-musulmani/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il &#8220;genocidio demografico&#8221; degli uiguri</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;Il &#8220;genocidio demografico&#8221; degli uiguri&#8221; &#8212; Il Post" src="https://www.ilpost.it/2020/07/25/genocidio-uiguri-cina-musulmani/embed/#?secret=98tIMzFEuo&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-secret="98tIMzFEuo" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p><a href="https://www.arte.tv/it/videos/087898-000-A/cina-uiguri-un-popolo-in-pericolo/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.arte.tv/it/videos/087898-000-A/cina-uiguri-un-popolo-in-pericolo/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.agenpet.it/2020/12/16/cina-crimini-contro-gli-uiguri-reclusi-nei-campi-dello-xinjiang-difesi-da-xi-jinping/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.agenpet.it/2020/12/16/cina-crimini-contro-gli-uiguri-reclusi-nei-campi-dello-xinjiang-difesi-da-xi-jinping/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.atlantico.fr/decryptage/3591239/sauver-les-ouighours--mais-qui-pourrait-faire-plier-la-chine--europe-international-droits-de-l-homme-minorites-population-pekin-xinjiang-emmanuel-lincot-?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.atlantico.fr/decryptage/3591239/sauver-les-ouighours&#8211;mais-qui-pourrait-faire-plier-la-chine&#8211;europe-international-droits-de-l-homme-minorites-population-pekin-xinjiang-emmanuel-lincot-?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.liberation.fr/planete/2020/10/07/travail-force-des-ouighours-le-drian-rappelle-les-marques-a-l-ordre_1801656?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.liberation.fr/planete/2020/10/07/travail-force-des-ouighours-le-drian-rappelle-les-marques-a-l-ordre_1801656?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://blogs.mediapart.fr/jlmfi/blog/010820/83-marques-et-multinationales-profitent-du-travail-force-des-ouighours?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://blogs.mediapart.fr/jlmfi/blog/010820/83-marques-et-multinationales-profitent-du-travail-force-des-ouighours?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/come-cina-usa-l-intelligenza-artificiale-controllare-Uiguri-ABhvE8oB?refresh_ce=1&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.ilsole24ore.com/art/come-cina-usa-l-intelligenza-artificiale-controllare-Uiguri-ABhvE8oB?refresh_ce=1&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/Uiguri-cina?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/Uiguri-cina?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="video-container"><iframe loading="lazy" title="China’s Vanishing Muslims: Undercover In The Most Dystopian Place In The World" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/v7AYyUqrMuQ?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Uiguri - La situazione del 2020 spiegata semplicemente" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/7sOUpoOLPjY?feature=oembed&#038;wmode=opaque&utm_source=rss&utm_medium=rss" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/01/13/uiguri-un-popolo-in-pericolo-tra-propaganda-e-realta/">Uiguri, un popolo in pericolo tra propaganda e realtà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/01/13/uiguri-un-popolo-in-pericolo-tra-propaganda-e-realta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uiguri minacciati di espulsione verso la Cina</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 07:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[China]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[indiano]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalists]]></category>
		<category><![CDATA[Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[prughi]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Thilandia]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7852</guid>

					<description><![CDATA[<p>  APM chiede all&#8217;Alto Commissario dell&#8217;ONU di impegnarsi per i profughi uiguri perseguitati L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è rivolta all&#8217;Alto Commissario per i Rifugiati dell&#8217;ONU Filippo Grandi affinché si adoperi con&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/">Uiguri minacciati di espulsione verso la Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/th-115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""> </a></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7854" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="624" height="351" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 624w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></a><br />
APM chiede all&#8217;Alto Commissario dell&#8217;ONU di impegnarsi per i profughi uiguri perseguitati</p>
<p>L&#8217;<span class="il">Associazione</span> per i <span class="il">Popoli</span> <span class="il">Minacciati</span> (APM) si è rivolta all&#8217;Alto Commissario per i Rifugiati dell&#8217;ONU Filippo Grandi affinché si adoperi con il Primo ministro indiano Narendra Modi per l&#8217;accoglienza e la tutela di tre profughi uiguri fuggiti dalla Cina. Arrestati nel giugno 2013 nelle montagne del Kashmir, i tre Uiguri sono stati accusati di essere entrati illegalmente nel paese e di spionaggio e sono stati condannati a 18 mesi di carcere. La maggior parte degli Uiguri non riesce a ottenere il passaporto dalle autorità cinesi per cui non hanno alcuna possibilità di entrare legalmente in un altro paese. Dopo aver scontato la loro pena Abdul Khaliq, Abdul Salam e Adil hanno trascorso altri due anni in carcere sulla base della discussa legge sulla sicurezza indiana (Public Safety Act). Nel maggio 2016 il Ministero degli interni indiano ha ordinato la loro espulsione verso la Cina senza peraltro aspettare che fosse valutata la loro richiesta di asilo inoltrata presso il tribunale dello stato indiano di Jammu e Kashmir.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/th-115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7853 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/th-115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="299" height="168" /></a></p>
<p>L&#8217;APM chiede che i tre profughi vengano accolti per motivi umanitari. La situazione di molti profughi uiguri è drammatica, soprattutto in Asia. Per motivi politici ed economici molti paesi asiatici rifiutano l&#8217;asilo politico agli Uiguri oppure hanno iniziato ad espellere i profughi già presenti sul loro territorio. La Tailandia per esempio, ha annunciato l&#8217;espulsione di 70 profughi uiguri. Tornati in Cina i profughi uiguri sono in pericolo di vita.</p>
<p>Per l&#8217;APM è scandaloso che nonostante le massicce persecuzioni in atto in Cina contro gli Uiguri i profughi vengano espulsi e rimandati a casa. Nel giugno 2015 la Tailandia ha rimpatriato 109 Uiguri in Cina. Molti di questi sono stati arrestati all&#8217;arrivo, diversi sono stati torturati in carcere e costretti a &#8220;confessare&#8221; davanti a delle telecamere e qualcuno è stato condannato a morte.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/">Uiguri minacciati di espulsione verso la Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
