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	<title>Vanzan Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Vanzan Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>L&#8217; Iran tra contraddizioni forti e serena quotidianità</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 06:15:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Iran de La signora melograno, edito da Calabuig, della scrittrice Goli Taraghi non è quello cui ci ha abituato la stampa ufficiale. Si tratta di un Paese difficile e contraddittorio , in cui spesso&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/01/images-38.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/01/images-38.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="200" width="160" /></a>L&#8217;Iran<br />
de <i>La<br />
signora melograno</i>,<br />
edito da Calabuig, della scrittrice Goli Taraghi non è quello cui ci<br />
ha abituato la stampa ufficiale. Si tratta di un Paese difficile e<br />
contraddittorio , in cui spesso i diritti sono negati, ma nei<br />
racconti del testo emerge anche un Paese dove, a tratti, sono<br />
possibili serenità e leggerezza. Taraghi tratteggia profili, narra<br />
vicende familiari, descrive l&#8217;ostilità di un Paese straniero (la<br />
Francia) e, sullo sfondo, ci sono tutti gli avvenimenti anche<br />
terribili che hanno attraversato e segnato gli ultimi decenni della<br />
storia dell&#8217;Iran: da Mohammad Mossadeq allo Scià qajar, da Khomeini<br />
ad Ahmadinejad.Le storie narrate parlano di ragazzi turbolenti alle<br />
prese con padri severi, donne di ogni età che afferrano la<br />
consapevolezza di sé, quadretti familiari quotidiani che<br />
tratteggiano persone comuni che non lasciano spazio agli stereotipi.<br />
<br />Certo, qualcuno potrà dire che Goli Taraghi non si renda conto<br />
della situazione perchè appartiene a una categoria privilegiata,<br />
quella delle persone agiate e intellettuali. Ma forse non è così:<br />
si tratta di lasciare spazio, ogni tanto, alla vita, a quella parte<br />
dell&#8217;esistenza più tranquilla, a cui tutti avremmo diritto di<br />
aspirare. <br />Nell&#8217;ottima traduzione dal persiano di Anna Vanzan, c&#8217;è<br />
il riferimento al titolo del libro, <i>La<br />
signora melograno</i>.<br />
Una anziana signora che non si è mai allontanata dall&#8217;isolato<br />
villaggio dell&#8217;interno vivendo dei frutti della sua terra, decide di<br />
raggiungere i figli emigrati in Svezia. La prima tappa del viaggio,<br />
dal villaggio a Teheran, è molto impegnativo e stancante ma non è<br />
nulla rispetto a ciò che l&#8217;aspetta per raggiungere in aereo Parigi e<br />
da lì la Svezia.</p>
<div style="font-weight: normal;">
Abbiamo<br />
rivolto alcune domande alla traduttrice, Anna Vanzan, che<br />
ringraziamo.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
letteratura è una forma di liberazione/emancipazione femminile, in<br />
Iran come in altri Paesi sotto dittatura?</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Fin<br />
da tempi remoti le donne d’Iran si sono manifestate attraverso la<br />
letteratura, dapprima esclusivamente con la poesia, perlopiù a fondo<br />
mistico. Meditare e scrivere erano considerate attività “domestiche”<br />
e come tali plausibili per le signore della buona società<br />
islamo-persiana. Alcune di loro partecipavano a pubbliche tenzoni<br />
poetiche, sfidando i loro colleghi maschi. Molte immagini da loro<br />
usate erano volutamente mistiche ed esoteriche proprio per potersi<br />
esprimere liberamente. A metà del XIX secolo le donne hanno<br />
cominciato a usare la prosa, spesso colorandola di una chiara<br />
protesta nei confronti del patriarcato. In un secolo e mezzo le<br />
iraniane hanno conquistato la letteratura del loro Paese,<br />
trasformando una tradizione quasi esclusivamente lirica e scritta da<br />
uomini in una corrente prosastica il cui numero di autrici sovrasta<br />
ormai quello degli scrittori.
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Come<br />
ha conciliato – Goli Taraghi – la sua esperienza di cittadina<br />
iraniana e di persona costretta all&#8217;esilio?</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Goli<br />
Taraghi è una scrittrice nata e alla sua penna ha affidato pure le<br />
pene dell’esilio. Anche prima del suo trasferimento in Francia<br />
aveva sperimentato alcune forme letterarie (romanzo e racconti brevi)<br />
che però riflettevano soprattutto un viaggio alla ricerca di in sé<br />
stessa, vagamente venata da auto compiacimento. L’esilio ha<br />
modificato il suo stile, costringendola a un continuo ricordo che non<br />
è ripiegamento sul passato e/o autocommiserazione, ma un processo<br />
dinamico che usa il passato per proiettarsi in avanti.
</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Qual<br />
è lo stile narrativo dei racconti di questo libro e quale il motivo<br />
di questa scelta?</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
narrazione di Goli Taraghi è apparentemente semplice e lineare, ma<br />
al contempo ricca e profondamente umana. I suoi racconti sono<br />
malinconici e comici al contempo, lei si rivolge soprattutto ai suoi<br />
connazionali coi quali condivide una straordinaria capacità di<br />
adattamento ad ogni difficoltà che la vita pone innanzi. I racconti<br />
di Taraghi sono paradigmatici di queste qualità che gli iraniani<br />
hanno sviluppato ed esercitato per millenni.</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
E&#8217;<br />
interessante, ad esempio, il racconto intitolato “Madame lupo”:<br />
ce lo può commentare?</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
E’<br />
un ottimo condensato di alcune delle problematiche che si trova ad<br />
affrontare l’esule (non solo iraniano): complesso di inferiorità<br />
nei confronti della civiltà “ospitante”, risentimento per le<br />
umiliazione che il nuovo mondo lo costringe a subire, e, infine, la<br />
ribellione. Goli Taraghi esprime tutto ciò in modo estremante<br />
poetico, denso e vibrante.</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
tema della censura è centrale nel pensiero e nei testi di Goli<br />
Taraghi e di tanti autori iraniani&#8230;</div>
<p></p>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="font-weight: normal; margin-bottom: 0cm;">
La<br />
censura è un’istituzione plurimillenaria sull’altopiano<br />
iraniano. Al tempo dei sommi poeti Hafez e Sa’di non c’era un<br />
ufficio della censura come quello istituito ufficialmente a metà del<br />
XIX secolo dalla dinastia Qajar, poi trasformato sotto quella dei<br />
Pahlavi e ora diretto dalla Repubblica Islamica. Ma anche Hafez e<br />
Sa’di sapevano che, per sferzare i potenti, c’era bisogno di<br />
usare metafore e calibrare sapientemente le parole. Nulla è<br />
cambiato….</div>
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