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	<title>Youssou N&#039;Dour Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Nuovo rapporto Unicef e una canzone per la pace</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 07:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Ogni bambino conta: rivelare la disparità, promuovere i diritti dei bambini”: questo il titolo dell&#8217;ultimo rapporto Unicef sulle condizioni dei minori nel mondo. Tessa Wardlaw, durante la presentazione dell&#8217;indagine a New York, ha sottolineato&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Ogni<br />
bambino conta: rivelare la disparità, promuovere i diritti dei<br />
bambini”: questo il titolo dell&#8217;ultimo rapporto Unicef sulle<br />
condizioni dei minori nel mondo. Tessa Wardlaw, durante la<br />
presentazione dell&#8217;indagine a New York, ha sottolineato l&#8217;importanza<br />
delle statistiche per portare alla luce le situazioni in cui diventa<br />
urgente intervenire e per sostenere campagne di sensibilizzazione.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Le<br />
statistiche, infatti, hanno rilevato che alcuni segnali positivi ci<br />
sono: è aumentata, ad esempio, negli ultimi vent&#8217;anni, la frequenza<br />
della scuola primaria nei Paesi più poveri, ma sono ancora troppi i<br />
problemi gravi da risolvere per salvare la vita a tanti altri bambini<br />
o per migliorarne la qualità.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Solamente<br />
nel 2012, infatti, sono deceduti circa 18 mila bambini al giorno<br />
sotto i cinque anni per cause prevedibili (malattie infettive o<br />
malnutrizione); il 15% dei minori, in tutto il mondo, è costretto a<br />
lavorare; l&#8217;11% delle bambine si sposa prima di aver compiuto i<br />
quindici anni con uomini molto più grandi di loro che usano violenze<br />
fisiche e psicologiche sulle giovanissime mogli; in alcune nazioni,<br />
ad esempio in Ciad, 100 maschi frequentano la scuola secondaria, solo<br />
44 le femmine.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
continente africano, purtroppo, è ancora quello che detiene il<br />
primato più triste per quanto riguarda la mortalità infantile,<br />
mortalità dovuta a numerose cause: come detto, le malattie e la<br />
fame, ma anche la violenza a cui i minori sono sottoposti soprattutto<br />
se cresciuti in zone di guerra: vengono uccisi anche perchè<br />
arruolati fin da piccoli nelle fila degli eserciti tribali. I Paesi<br />
africani maggiormente colpiti da queste piaghe sono: la Sierra Leone<br />
che dal 2012 ha contato 182 vittime su mille; l&#8217;Angola, la Somalia e<br />
il Congo.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Proprio<br />
per promuovere la pace tra Cristiani e Islamici nella Repubblica<br />
Centrafricana Youssou N&#8217;Dour e Idylle Mamba hanno realizzato un video<br />
musicale con la canzone “One Africa”. Lui senegalese musulmano,<br />
lei centrafricana cristiana: due artisti che, attraverso la loro<br />
creatività, cercano di avviare il dialogo tra le due comunità<br />
religiose.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E&#8217; del 7<br />
febbraio scorso la notizia del linciaggio di un musulmano che,<br />
cercando di fuggire dalla capitale della Repubblica centrafricana,<br />
Bangui, con altre migliaia di persone, è caduto dal camion su cui<br />
viaggiava ed è stato barbaramente ucciso. Sicuramente una canzone<br />
non è sufficiente per risolvere una situazione complessa e<br />
incancrenita come quella in atto da sempre in quest&#8217;area del mondo,<br />
ma il messaggio può arrivare forte e chiaro: le immagini del video<br />
mostrano manifestanti cristiani e islamici, imam e sacerdoti uniti in<br />
un abbraccio per lottare, insieme, per la pace mentre le parole del<br />
testo ricordano la storia del Senegal, nell&#8217;epoca in cui le persone<br />
che professavano le due religioni si rispettavano e vivevano in<br />
armonia. E il ritornello ripete: “Cristiani e Musulmani sono dello<br />
stesso sangue”&#8230;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p>&nbsp;
</p></div>
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