<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bashar al Assad Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/bashar-al-assad/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bashar-al-assad/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2019 07:08:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Bashar al Assad Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bashar-al-assad/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Milizie sostenute da Erdogan nel nord della Siria. Le milizie jihadiste praticano la tortura ad Afrin</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/18/milizie-sostenute-da-erdogan-nel-nord-della-siria-le-milizie-jihadiste-praticano-la-tortura-ad-afrin/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/18/milizie-sostenute-da-erdogan-nel-nord-della-siria-le-milizie-jihadiste-praticano-la-tortura-ad-afrin/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2019 07:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Afrin]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Erdogan]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[IS]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[kurda]]></category>
		<category><![CDATA[Kurdi]]></category>
		<category><![CDATA[Medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[milizie]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[perseuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Yezidi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12521</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di ritorno dal suo viaggio nel nord della Siria, Kamal Sido, referente dell&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) per il Medio Oriente, racconta di una popolazione che vive nel terrore di nuovi attacchi e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/18/milizie-sostenute-da-erdogan-nel-nord-della-siria-le-milizie-jihadiste-praticano-la-tortura-ad-afrin/">Milizie sostenute da Erdogan nel nord della Siria. Le milizie jihadiste praticano la tortura ad Afrin</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Di ritorno dal suo viaggio nel nord della Siria, Kamal Sido, referente dell&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) per il Medio Oriente, racconta di una popolazione che vive nel terrore di nuovi attacchi e aggressioni da parte dello Stato Islamico, delle milizie jihadiste alleate della Turchia e dell&#8217;esercito turco. Nonostante la critica situazione di sicurezza nella regione, Kamal Sido si è recato nel nord della Siria per verificare le condizioni di vita della popolazione kurda, cristiana, yezida e alevita.</p>



<p>Mentre la provincia di Idlib è sotto l&#8217;attacco dell&#8217;esercito siriano sostenuto dalla Russia per eliminare le ultime sacche di milizie dell&#8217;IS e riportare il territorio sotto il controllo di Bashar al-Assad, molti ipotizzano un accordo informale tra il presidente turco Erdogan e il suo collega russo Putin secondo cui Ankara e i suoi alleati jihadisti manterrebbero, in cambio dell&#8217;offensiva siriana a Idlib, il controllo indisturbato delle regioni kurde di Afrin e Aleppo. Ancora una volta in questo gioco internazionale di potere, a pagare le conseguenze è la popolazione civile. Decine di migliaia di persone sono infatti in fuga dai nuovi e indiscriminati bombardamenti.</p>



<p>Le province kurdo-siriane di Afrin e Aleppo sono invece sotto il controllo e l&#8217;occupazione della Turchia e delle milizie jihadiste sue alleate, con il tacito benestare della NATO. Se prima dell&#8217;occupazione turca Afrin e Aleppo avevano accolto migliaia di profughi cristiani, yezidi e aleviti in fuga dalle milizie jihadiste, con l&#8217;occupazione turca sono riprese le persecuzioni sia delle minoranze religiose sia della popolazione kurda di fede musulmana. Le milizie jihadiste hanno espropriato case, terreni ed esercizi commerciali, hanno messo in fuga con la forza migliaia di persone e continuano gli arresti arbitrari. Pur non avendo il coraggio di parlarne apertamente, molti kurdi arrestati vengono poi torturati dalle milizie jihadiste. Un uomo, kurdo originario del villaggio di Mirka nel distretto di Mabata a nord di Afrin, ha raccontato al referente dell&#8217;APM di essere stato arrestato da una brigata di una delle tante milizie jihadiste mentre, nel marzo 2018, stava tornando a casa dopo la fine dei combattimenti militari nella regione. Durante la sua detenzione nel carcere di Qarmitlik nel distretto di Shayk al Hadid (Shiye), l&#8217;uomo racconta di essere stato legate mani e piedi per diversi giorni, essere stato picchiato selvaggiamente, torturato con l&#8217;elettroshock mentre gli venivano strappate le unghie delle dita.</p>



<p>Lo scopo della Turchia sembra essere quello di destabilizzare le regioni controllate dai Kurdi. Da marzo 2018 la regione kurda di Afrin è occupata dalle forze turche. Da allora circa 300.000 persone sono state messe i fuga e almeno 1000 kurdi risultano detenuti. Il tutto sotto gli occhi della NATO di cui la Turchia fa parte e i governi occidentali, anche essi partner nella NATO. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/05/18/milizie-sostenute-da-erdogan-nel-nord-della-siria-le-milizie-jihadiste-praticano-la-tortura-ad-afrin/">Milizie sostenute da Erdogan nel nord della Siria. Le milizie jihadiste praticano la tortura ad Afrin</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/05/18/milizie-sostenute-da-erdogan-nel-nord-della-siria-le-milizie-jihadiste-praticano-la-tortura-ad-afrin/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dramma della “jihad del sesso” in Siria</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/10/29/il-dramma-della-jihad-del-sesso-in-siria/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2013/10/29/il-dramma-della-jihad-del-sesso-in-siria/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 05:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[salafiti]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[soldati]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2013/10/29/il-dramma-della-jihad-del-sesso-in-siria/</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Hanno rapporti con 20, 30, 100 miliziani e tornano in patria incinte”: queste le parole del Ministro dell&#8217;Interno tunisino, Lofti Ben Jeddou, riferendosi a ragazze e donne tunisine che si sono recate in Siria&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/10/29/il-dramma-della-jihad-del-sesso-in-siria/">Il dramma della “jihad del sesso” in Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/VOLONTARIE-tunisine.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/10/VOLONTARIE-tunisine.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="212" width="320" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“Hanno<br />
rapporti con 20, 30, 100 miliziani e tornano in patria incinte”:<br />
queste le parole del Ministro dell&#8217;Interno tunisino, Lofti Ben<br />
Jeddou, riferendosi a ragazze e donne tunisine che si sono recate in<br />
Siria per offrire il proprio corpo ai soldati islamici impegnati<br />
nella lotta contro il regime di Bashar al Assad. La dichiarazione del<br />
Ministro è stata data davanti all&#8217;Assemblea nazionale costituente,<br />
rendendola nota a livello mondiale, mentre prima la notizia non aveva<br />
avuto il giusto risalto sulla stampa internazionale.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
“jihad del sesso” è considerata una forma legittima di guerra<br />
santa da parte di alcune frange salafite: in arabo “ jihad al<br />
Nikah” indica un matrimonio molto breve, anche della durata di<br />
poche ore, che permette a donne e ragazze di avere rapporti sessuali<br />
senza, appunto, la celebrazione di un&#8217;unione tradizionale. Confortate<br />
da questa regola, molte donne si sono convinte a concedersi ai<br />
miliziani, come supporto, come forma di lotta e anche per dar vita a<br />
futuri combattenti. E molte donne sono, in effetti, rimaste incinte e<br />
alcune di loro hanno già partorito.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
“E noi<br />
non facciamo niente, rimaniamo con le mani in mano”, ha continuato<br />
Lofti Ben Jeddou, “ Le ragazze vengono &#8216;reclutate&#8217; da gruppi<br />
salafiti e da associazioni che si dicono caritatevoli, ma in realtà<br />
nascondono scopi ben diversi. Dalla Tunisia, si apprende dai media<br />
tunisini, partono non solo per la Siria, ma anche per l&#8217;Afghanistan e<br />
l&#8217;Iraq, spesso passando per la Turchia o la Libia. Dall&#8217;inizio<br />
dell&#8217;anno seimila tunisini sono stati fermati alla frontiera perchè<br />
in viaggio verso la jihad in Siria”. Anche il Muftì di Tunisi ha<br />
espresso la sua indignazione e ha definito questa pratica una vera e<br />
propria forma di prostituzione.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Un&#8217;altra<br />
piaga sociale, un&#8217;altra terribile conseguenza di una guerra che<br />
continua a non far sconti a nessuno, nemmeno a chi non è ancora<br />
nato.
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/10/29/il-dramma-della-jihad-del-sesso-in-siria/">Il dramma della “jihad del sesso” in Siria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2013/10/29/il-dramma-della-jihad-del-sesso-in-siria/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
