<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bellezza Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/bellezza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bellezza/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Mar 2025 08:51:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>bellezza Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/bellezza/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nel cuore dell’oscurità, la Luce</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/04/nel-cuore-delloscurita-la-luce/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/04/nel-cuore-delloscurita-la-luce/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 08:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[racconto storie]]></category>
		<category><![CDATA[sensodellavita]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17918</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Jorida Dervishi Mbroci Quello è stato il momento più difficile della mia vita, un abisso senza fine dove ogni respiro pesava come un macigno e il mondo, attorno a me, sembrava svanire nell’oscurità.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/03/04/nel-cuore-delloscurita-la-luce/">Nel cuore dell’oscurità, la Luce</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jori-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17919" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jori-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jori-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jori-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/03/jori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p><br>di Jorida Dervishi Mbroci </p>



<p></p>



<p>Quello è stato il momento più difficile della mia vita, un abisso senza fine dove ogni respiro pesava come un macigno e il mondo, attorno a me, sembrava svanire nell’oscurità. A casa, non c’era più nulla che potesse sorprendermi, tranne la sagoma di un albero familiare che si proiettava sulla finestra, un’ombra silenziosa e invadente. Quella sera, il vento urlava come una presenza misteriosa, cullandomi in un canto che stava per sopraffarmi. Non pensavo più al futuro, all’estate che sarebbe arrivata, alla promessa dei giorni che avevano il sapore delle mani verdi che bussavano alla vita. Nulla aveva più senso.<br>Eppure, ogni volta che alzavo lo sguardo verso la finestra e gridavo al Signore, in cerca di un segno, pensavo al mattino che sarebbe venuto, a quella luce che immancabilmente avrebbe fatto capolino. Quando bevevo il mio caffè, unico conforto nelle ore buie, mi fermavo, assaporando ogni sorso come se fosse l’unico gesto che riuscivo a sentire come mio. Era lei, la mia compagna silenziosa, testimone muto dei giorni più oscuri. E mentre il profumo del caffè si mescolava alla luce che filtrava nella stanza, per un attimo, mi sentivo viva.<br>Ogni sera, prima di chiudere gli occhi, scrivevo tre cose che mi avevano fatto sentire bene, un piccolo rituale di resistenza. Scrivevo di una conversazione che mi aveva fatto sorridere, di un gesto gentile che mi aveva scaldato il cuore, di un dettaglio che avevo notato e che, in quel preciso momento, mi aveva offerto un barlume di bellezza. Nulla è più oscuro della prigione della solitudine, nulla svuota più l’anima di quel silenzio soffocante. Ma una cosa sapevo per certo: sarei andata avanti, avrei superato ogni ostacolo, varcato quella porta con la forza dell’anima e la grazia di Dio.<br>Mi sussurravo queste parole quella notte, nel buio, come un monologo che avrei voluto urlare a tutti, ma che ho deciso di scrivere, di fissare nella solitudine delle pagine. Come mi piacerebbe fuggire in un luogo diverso, lontano, in un mondo che non ho mai visto, che non somiglia a quello che conosco. Andare veloce, più veloce di quanto possa concepire, eppure, senza paura, solo il desiderio di spingermi oltre. Quella voglia è il mio scudo, la forza che mi protegge da ogni incertezza. E in mezzo a tutto ciò, una voce dolce mi sussurra all’orecchio, rassicurandomi: “Non avere paura. Stiamo viaggiando. Sta per accadere un cambiamento, un’infinità di possibilità. Chiudi gli occhi e lasciati guidare.”<br>E così, nell’oscurità più totale, dove il respiro sembra mancare, una luce si fa strada. Una luce che riempie ogni angolo di vita. È un mondo nuovo, il mio mondo nuovo. Un luogo dove le luci non sono mai troppo lontane, e dove ognuna di esse racconta una storia simile alla mia. Il cielo è un rosa delicato, le nuvole argentate danzano nel vento come amiche che non si incontrano da tempo. L’aria sa di dolci appena sfornati, di cose semplici e genuine, e gli alberi sono carichi di frutti dorati che brillano sotto il cielo. Qui non ci sono strade vuote, ma sentieri da scoprire, passi da imparare a compiere. E nella pace di questo posto, senza rumori, senza fretta, tutto ciò che senti è la bellezza di ogni attimo.<br>Mi fermo a respirare profondamente. Il tempo, che mi è sempre sfuggito, ora sembra cedere, dandomi il permesso di fermarmi. Il tempo mi accoglie come un vecchio amico, senza giudizio, senza fretta. È l’ossigeno di questa nuova vita, la linfa che scorre nelle mie vene. Il fiume, che scorre lento e profondo come un mistero antico, mi riflette con la sua superficie calma. Guardo e vedo il mio volto, il mio passato e il futuro che mi aspetta, un futuro che solo il tempo ha il potere di svelare. E in questo istante, capisco che il futuro non è scritto da chiunque. È scritto dal tempo, che non tradisce mai, che non chiede spiegazioni. Solo il tempo sa come raccontare la verità.<br>In questo mondo perfetto, tutto è in armonia, ogni essere umano è parte di un disegno più grande. Non ci sono distinzioni, né razze, né colori, né classi sociali. C’è solo bellezza. I fiumi ti parlano, le montagne ti offrono la loro saggezza, e anche i fiori, con il loro profumo, sembrano sorriderti. Ogni passo è un incontro con la vita, ogni respiro un dono. E quando la notte cala, quando le stelle iniziano a danzare, un senso di pace infinita mi avvolge. Il mondo si addormenta sotto la protezione di una luna che ci guarda con amore, e io sorrido, sapendo che ogni fine è solo l’inizio di qualcosa di nuovo.<br>E mentre mi lascio andare a questi pensieri, capisco che la vita è fatta di attimi. Ogni attimo, ogni emozione, ha il potere di trasformarsi in qualcosa di straordinario, se solo lo permettiamo. Le ferite del passato sono i mattoni della mia forza, e quando guardo al futuro, lo vedo pieno di colori, sogni e infinite possibilità. E con il cuore aperto e la mente pronta a scrivere il prossimo capitolo, so che ogni passo mi avvicina sempre più alla verità di chi sono e di chi voglio diventare.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/03/04/nel-cuore-delloscurita-la-luce/">Nel cuore dell’oscurità, la Luce</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/03/04/nel-cuore-delloscurita-la-luce/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera al mio corpo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2025/02/23/lettera-al-mio-corpo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2025/02/23/lettera-al-mio-corpo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 09:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abilità]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[canoni]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17908</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Ciao Corpo,  Inizio con &#8220;ciao&#8221; perché mi sembrerebbe ipocrita iniziare con &#8220;caro&#8221;. Quando ho iniziato a pensare a questa lettera, su Internet, in cerca d&#8217;ispirazione, ho trovato lettere a corpi per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/02/23/lettera-al-mio-corpo/">Lettera al mio corpo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/corpo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1000" height="666" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/corpo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17909" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/corpo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/corpo-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2025/02/corpo-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Ciao Corpo, </p>



<p>Inizio con &#8220;ciao&#8221; perché mi sembrerebbe ipocrita iniziare con &#8220;caro&#8221;. Quando ho iniziato a pensare a questa lettera, su Internet, in cerca d&#8217;ispirazione, ho trovato lettere a corpi per lo più anoressici e bulimici. Le persone protagoniste di queste lettere si scusavano con il proprio corpo per averlo maltrattato. Io non mi sento in colpa nei tuoi confronti e se ti ho maltrattato non l&#8217;ho fatto per primo. Eri già difettoso. Se preferisci circostanze a noi avverse ci hanno messo lo zampino. Circostanze di nome &#8220;encefalite&#8221;.</p>



<p>Ho spesso immaginato di cambiarti, di sostituirti. Un corpo attraente chi non lo vorrebbe? Ammetto non mi sarebbe bastato un corpo sano, avrei voluto un corpo desiderato. Un corpo che viene osservato non per la sua diversità ma perché lo si vuole toccare, baciare, scopare. Guardarmi allo specchio con compiacimento, anche quello mi sarebbe piaciuto. Provare degli abiti e farsi i complimenti.&nbsp;</p>



<p>Non sei l&#8217;unica cosa di me che non amo, se può consolarti. La mia mente non è particolarmente brillante, ho un deficit attentivo e a gestire le relazioni mi ritengo un mezzo disastro.</p>



<p>Io, da rifare dalla testa ai piedi. Nuovi piedi, nuove gambe, nuovo torace, nuovo mento&#8230;Insomma non si salva quasi nulla. </p>



<p>Occhi, voi mi siete sempre piaciuti e anche tu, caro collo.</p>



<p>Spesso mi sono detto che dovevo accettarti, accettarmi. Ho pubblicato foto che mostravano la disabilità e la pancia con finta disinvoltura.</p>



<p>Qualche volta mi sono sentito anche carino. Un mio ex, non avvezzo a complimenti, mi disse che sapevo essere seducente. Questo complimento c&#8217;è stato e nessuno potrà portarmelo via!&nbsp;</p>



<p>Si, qualche volta sono seducente e femminile. In discoteca come di fronte allo specchio. Ammicco, sculetto, ballo come Cristina Aguilera in Lady Marmolade,&nbsp; mi libero come non mai! Anche durante e subito dopo i Pride, mi gaso troppo!</p>



<p>Insomma, abbiamo avuto anche i nostri momenti ok.</p>



<p>Di recente l&#8217;amico Gianfranco mi ha proposto di farmi fare  alcune foto. In virtù della stima che nutro nei suoi confronti ho detto subito di sí. Ti avevo dimenticato..Ma mi son detto: &#8220;No, io voglio fare queste foto, voglio divertirmi&#8221;.</p>



<p>Ho provato prima a fare la modella in erba davanti allo specchio di casa. Ho aggiunto collane e soprattutto colori per sentirmi più a mio agio e lo ammetto, anche per nascondere la pancia.</p>



<p>Con Gianfranco è stato diverso, stranamente sono riuscito a rilassarmi di più. Alle foto doveva pensarci lui.</p>



<p>Prima dello shooting mi sono immaginato come una sexy top model padrona dell&#8217;obiettivo.</p>



<p>Per l&#8217;occasione mi sono truccato e ho messo uno smalto bicolore, bianco e rosa.</p>



<p>Ho giocato parecchio con lo sguardo e non solo&#8230;</p>



<p>Gianfranco ha catturato non solo il mio &#8220;lato seducente&#8221;, ma anche quello che mostra la mia disabilità. È parte del gioco, del messaggio che vogliamo trasmettere, della bellezza che si trova anche nella diversità.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2025/02/23/lettera-al-mio-corpo/">Lettera al mio corpo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2025/02/23/lettera-al-mio-corpo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disability glam: raccontarsi attraverso il corpo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/09/17/disability-glam-raccontarsi-attraverso-il-corpo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/09/17/disability-glam-raccontarsi-attraverso-il-corpo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 08:22:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disabilityglam]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[festivaldelleabilita]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizi]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17706</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Filippo Cinquemani Come promesso, oggi approfondisco il progetto “Disability Glam” ideato da Gianfranco Falcone, ma che ha avuto tra i protagonisti anche il sottoscritto.Gianfranco oltre a fotografare varie persone con disabilità, ha raccontato&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/09/17/disability-glam-raccontarsi-attraverso-il-corpo/">Disability glam: raccontarsi attraverso il corpo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/fil.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/fil-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17707" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/fil-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/fil-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/fil-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/fil.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br></p>



<p>di Filippo Cinquemani</p>



<p></p>



<p>Come promesso, oggi approfondisco il progetto “Disability Glam” ideato da Gianfranco Falcone, ma che ha avuto tra i protagonisti anche il sottoscritto.<br>Gianfranco oltre a fotografare varie persone con disabilità, ha raccontato come ha vissuto questa esperienza e chi c&#8217;era dietro questi corpi. Il link Fotografia &#8211; Mentinfuga racchiude il<br>lavoro svolto.<br>Ci sarà la possibilità di conoscere di persona il fotografo in questione e di apprezzare le foto dal vivo Giovedì 19 settembre alla Biblioteca Chiesa Rossa di Milano nell&#8217;ambito del Festival delle Abilità.<br>Chi è Gianfranco Falcone? Molte cose in verità. Ha viaggiato molto da ragazzo e successivamente si è laureato in Filosofia. Grazie alla laurea, ha lavorato alle elementari e ha aperto e gestito per anni uno sportello psicopedagogico. Nemmeno la sindrome di Guillain Barrè lo ha fermato, ma solo reso disabile. Recentemente, infatti, si è laureato in Psicologia, diventando così della professione a tutti gli effetti. Ha scritto vari libri con lo pseudonimo di Mario Mascaro. Il suo ultimo romanzo s&#8217;intitola “21 volte Carmela”, una<br>serie di racconti di donne, o meglio, “carmele” tutte diverse. Collabora anche con Il Manifesto, L&#8217;Espresso e Left.<br>C&#8217;è molto molto da chiedere a Gianfranco. Questa volta ho deciso di approfondire l&#8217;esperenza di “Disability Glam” visto il suo entusiasmo contagioso.</p>



<p><br>•⁠&nbsp;⁠Da dove nasce l&#8217;idea?<br>Scrittura e fotografia sono sempre stati i miei strumenti espressivi privilegiati. Per me è stato un gesto naturale focalizzare scrittura e fotografia su ciò che fa parte della mia vita. È stata una logica conseguenza del processo artistico fotografare e raccontare storie di<br>persone con disabilità partendo dei loro corpi, dai nostri corpi. I corpi hanno una potenzialità espressiva straordinaria, il corpo arriva più velocemente all’attenzione e alla considerazione delle persone, ancora di più se poi è un corpo nudo.<br>&nbsp;<br>•⁠&nbsp;⁠So che al progetto hanno partecipato più donne che uomini. Ti sei chiesto il perché?<br>Mi sono confrontato con fotografi professionisti. Mi dicevano che è più facile trovare modelle donne. Credo che il concetto di sesso forte sia veramente fasullo e da rivedere.<br>C’è una forza nelle donne, una capacità di mostrarsi, di raccontarsi per come si è che spesso l’uomo non ha, così prigioniero com’è degli stereotipi relativi al genere e alla bellezza. Gli uomini fanno più fatica a esporsi, a “mettersi a nudo”. Non mi riferisco soltanto alla nudità che fa a meno dei vestiti. I maschietti fanno più fatica a togliersi le maschere, di qualunque genere esse siano.<br>&nbsp;<br>•⁠&nbsp;⁠Cosa è piaciuto di più del progetto ai partecipanti? Come hanno vissuto<br>l&#8217;esperienza?<br>Le persone che hanno partecipato al progetto mi hanno sempre detto che per loro è stata un’esperienza positiva. Si sono sentite valorizzate, hanno avuto la possibilità di riscoprire la propria bellezza e la propria storia. Anche per me ogni incontro è stato prezioso. Mi ha dato modo di riflettere in modo sempre più accurato sulla disabilità, la mia e quella degli altri, di andare incontro alla poesia di corpi e anime che si svelavano con sincerità. È questo è sempre qualcosa che riappacifica con la vita.<br>Poi dovresti essere tu a dirmi come hai vissuto questa esperienza, visto che anche tu hai fatto da modello per il Disability glam.</p>



<p>&nbsp;<br>•⁠&nbsp;⁠So che stai preparando un libro sul Disability glam. Puoi anticiparci qualcosa?<br>Non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco. Ad ogni modo sì. Sono stato contattato da un editore e abbiamo iniziato a lavorare al progetto di un libro con fotografie e testi. Siamo alle prime battute. Vedremo che cosa ne esce fuori, e soprattutto se ne esce fuori<br>qualcosa.</p>



<p><br>•⁠ ⁠Perché altri dovrebbero partecipare al progetto?<br>Se non siamo noi a raccontare le nostre storie saranno gli altri a farlo. E lo faranno a loro uso e consumo. È importante che a raccontare siano i protagonisti del mondo della disabilità, le persone come me e come te, che tutti i giorni vivono sulla loro pelle una<br>condizione di disabilità. Troppo spesso la disabilità viene equiparata alla malattia, al limite, all’assenza. Questa è una visione distorta della realtà. Il Disability Glam, la disabilità svelata nasce anche per mostrare la varietà di storie, di bellezza, di avventure di cui il mondo della disabilità è portatore nel suo essere nel mondo e con il mondo.<br>Concludo rispondendo alla domanda di Gianfranco sull&#8217;esperienza “Disability Glam”.<br>Ho cercato di divertirmi e di tirare fuori la mia personalità attraverso il volto e il corpo, ma ho anche avuto modo di riflettere sul modo in cui mi guardo.<br>Vi aspettiamo il 19!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/filo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/filo-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17709" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/filo-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/filo-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/filo-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/filo.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/09/17/disability-glam-raccontarsi-attraverso-il-corpo/">Disability glam: raccontarsi attraverso il corpo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/09/17/disability-glam-raccontarsi-attraverso-il-corpo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si conclude Street Art for Rights. Un museo a cielo aperto.</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/02/18/si-conclude-street-art-for-rights-un-museo-a-cielo-aperto/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2023/02/18/si-conclude-street-art-for-rights-un-museo-a-cielo-aperto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2023 10:11:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[borgate]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[goals]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[socialart]]></category>
		<category><![CDATA[streeetart]]></category>
		<category><![CDATA[svilupposostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16865</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si conclude Street Art for Rights. Un museo a cielo aperto. A Roma 17 murales dedicati all’Agenda 2030 ONU diffondono la cultura della sostenibilità attraverso la street art.  Con l’ultimo muro del noto street artist Fabio&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/02/18/si-conclude-street-art-for-rights-un-museo-a-cielo-aperto/">Si conclude Street Art for Rights. Un museo a cielo aperto.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/art.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="538" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/art-1024x538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16866" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/art-1024x538.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/art-300x158.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/art-768x403.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/art.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><img width="120" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/i8aRkqwBJ8cf8laoNSKYXs3KmWBNKWAeIef94B_WXBwWHd6XldHwR0sgkQ-xkvEM1ur-RtKgCn7XHPI07gahFMc5Q43KZsitrfSvD5p3mDoKrmGTVhGkGz5eLeOKeVCD=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/street%20street.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><br><strong>Si conclude Street Art for Rights. Un museo a cielo aperto</strong>. <strong>A Roma 17 murales dedicati all’Agenda 2030 ONU diffondono la cultura della sostenibilità attraverso la street art</strong>.<br><br> Con l’ultimo muro del noto street artist <strong>Fabio Petani </strong>da poco realizzato, si conclude ufficialmente la III edizione di <strong>Street Art For Rights a Roma</strong>, il festival che racconta e diffonde la cultura della sostenibilità attraverso la street art, nel segno dei <strong>17</strong> <strong><em>Sustainable Development Goals (SDGs)</em> dell’Agenda ONU. </strong>Street Art for Rights si è affermato come un <strong>punto di riferimento per la street art in Italia</strong> con oltre 30 opere realizzate a <strong>Roma </strong>nei quartieri periferici di <strong>Corviale e Settecamini</strong> e nel <strong>Lazio tra Cassino, Fiumicino e Latina</strong>. Un vero e proprio <strong>museo a cielo aperto</strong> che offre a tutti gli appassionati e non, soprattutto durante le festività natalizie, di conoscere una “<em>Nuova Roma</em>”, inedita e poco conosciuta. L’arte dona nuova vita allo spazio della periferia in un trionfo di colori che ha ridato vivacità al volto dei quartieri. Grazie a Street Art for Rights, lo spazio urbano diventa un luogo dove potersi esprimere liberamente, una <strong>galleria d’arte</strong> in cui le opere non restano confinate ad un pubblico d’elite ma raggiungono sempre più cittadini.<strong> Il progetto Street art for Rights</strong> nasce infatti con l&#8217;intento di portare l’arte nei quartieri con contesti difficili della periferia di Roma, adottando i<strong> 17 Goals dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU </strong>e filtrandoli con l’occhio dell’arte contemporanea. L’obiettivo è quello di dare concretezza artistica al piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità promosso dall’ONU, avvicinando la comunità ai vari temi e sollecitando la discussione circa i problemi impellenti dell’era contemporanea. In questa III edizione gli artisti, selezionati per il loro impegno civile oltre che per il loro segno e impatto artistico, <strong>Natalia Rak </strong>(Polonia),<strong> Etnik </strong>(Svezia-Italia),<strong> Fabio Petani </strong>(Italia),<strong> Attorep </strong>(Italia),<strong> Barbara Oizmud </strong>(Italia),<strong> Davide Toffolo e Marqus </strong>(Italia),<strong> NSN997 </strong>(Spagna),<strong> Manuela Merlo </strong>in arte<strong> HUMAN </strong>(Italia),<strong> </strong>hanno realizzato <strong>8 muri</strong> nei quartieri <strong>Settecamini, Ponte Mammolo </strong>e<strong> San Paolo, </strong>dedicati ai<strong> </strong>Global Goals dal 10 al 17 dell’Agenda 2030: <strong>OBIETTIVO 10 Ridurre le disuguaglianze; OBIETTIVO 11 Città e comunità sostenibili; OBIETTIVO 12 Consumo sostenibile; OBIETTIVO 13 Lotta al cambiamento climatico; OBIETTIVO 14 Vita sott&#8217;acqua; OBIETTIVO 15 Vita sulla terra; OBIETTIVO 16 Pace, giustizia e istituzioni solide; OBIETTIVO 17 Partnership per gli obiettivi. </strong><br><br>Tutti gli artisti hanno restituito, ognuno dal proprio personale punto di vista, un’immagine potente sul concetto-chiave di sviluppo sostenibile.<strong> </strong>Inoltre, tutti i muri sono stati realizzati usando anche le vernici speciali del brevetto<strong> AirLite</strong>, prodotti che riescono a trasformare gli agenti inquinanti in molecole di sale e ad avviare il processo di fotosintesi.<strong> </strong>Street Art For Rights è ideato e diretto da <strong>Giuseppe Casa</strong>, curato da <strong>Oriana Rizzuto, </strong>e organizzato dall’associazione culturale<strong> Taste &amp; Travel </strong>in collaborazione con<strong> MArteSocial </strong>e <strong>MArteGallery. </strong>Molto più di un semplice festival, Street Art for Rights rappresenta <strong>una vera e propria azione artistica e sociale</strong>, che attraverso la street art vuole ampliare lo spazio dedicato alla testimonianza di buone pratiche sui temi della sostenibilità – ambientale, sociale e di governance sostenibile – con il desiderio che queste si moltiplichino creando una reazione a catena di effetti positivi “contagiati e contagianti”. <strong>I MURI: IL PERCORSO, GLI ARTISTI E I LUOGHI IN DETTAGLIO ATTOREP – Via Settecamini 108, RomaObiettivo 10 – Ridurre le diseguaglianze</strong>Attorep, con i suoi ritratti romantici che conducono alla riflessione alle relazioni umane sempre più fragili, ha interpretato il Global Goal numero 10, ovvero <strong><em>Ridurre le diseguaglianze</em></strong>. L’opera muraria rappresenta <strong>due volti</strong>, posti uno di fronte all’altro, non identificabili per razza, etnia e sesso grazie all’astrazione del colore. Le due figure si guardano negli occhi, con uno sguardo di affetto, di amore e di inclusione. <strong><em>Chi è Attorep?</em></strong><em> Un artista, street artist e curatore d’arte italiano, founder e art director del festival OSA Operazione Street Art. Inizia a farsi conoscere nelle periferie di Roma nel 2015, esponendo al MACRO e realizzando opere nella città. Nel 2018 è il vincitore del premio speciale Mario Moderni dedicato agli artisti emergenti dalla Fondazione Mario Moderni.</em></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><img src="https://ci6.googleusercontent.com/proxy/vlxu_Sko2t6QJ7KZpVedzY1BEQ-gRN2ZncfbBLxjq3ZjOthLLyzGn0SbradpodRRx4mQh2QuIM--SzB7cqtIa7AB97BKMsT77xM1e9j2mWvFE77cB2t2=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/street.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="390"><em>foto di © Elenoire</em></td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Davide Toffolo e Marqus – Via Settecamini 102, Roma</strong><strong>Obiettivo 11 &#8211; Città e comunità sostenibili</strong>L’illustratore graffiante in stile gothic-punk<strong>&nbsp;Davide Toffolo&nbsp;</strong>ha tradotto insieme a&nbsp;<strong>Marqus&nbsp;</strong>il&nbsp;<strong>tema dell’inquinamento urbano</strong>&nbsp;attraverso la satira, raffigurando un enorme gorilla, come re di una città dai bordi e dall’estensione indefinita. Una&nbsp;<strong>critica diretta al consumismo contemporaneo</strong>, all’urbanizzazione massima e al non rispetto nei confronti dell’ambiente.</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><img width="600" src="https://ci4.googleusercontent.com/proxy/ZxqgNLNREpCPjFGMfC6sUA0O2ANPr9Xfg14eePkttGd-lK7RPzxCIXJ1seEirNhL0nnPGnYeVWXAQdkf-959fO30j-Y87DtTIOmgDSDjMlX53bg_LTq_Qw=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/streett.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoire</em><br><br><strong><em>Chi è Davide Toffolo?</em></strong><em> Un fumettista, cantautore e chitarrista italiano, frontman dei </em><strong><em>Tre Allegri Ragazzi Morti</em></strong><em>. Le sue opere grafiche riguardano sia i fumetti che le animazioni. Le sue opere grafiche riguardano sia i fumetti che le animazioni. Le sue due attività, fumettista e musicista, non sono separate, ma continuamente integrate da performance di disegno e musica, come le atmosfere musicali durante le sue mostre di fumetti o i videoclip dei singoli musicali. </em><strong><em>Chi è Marqus?</em></strong><em> Marco Gortana, in arte Marqus, è uno street artist di Pordenone. Ha studiato all’Accademia di Belle arti di Brera: da lì ha deciso di indirizzare la sua arte verso il muralismo e i disegni in grande scala. Ha lavorato e viaggiato in giro per il mondo, e da artista giovane e originale, regala la sua visione immaginaria di città ideali.</em><strong> Etnik- Via Settecamini 104, RomaObiettivo 12 &#8211; Consumo sostenibile</strong>L’urban artist di fama internazionale Etnik, attivo da oltre 30 anni nella scena dell’arte urbana, per il suo murales si è ispirato al goal numero 12 con ‘<strong><em>’La Casa nella Casa</em></strong>’’, il titolo del suo lavoro che oltre ad essere una visione sulla vera e propria <strong>architettura abitativa dedicata ai temi ecologici e di riciclo</strong> è allo stesso tempo uno spunto a lavorare su sé stessi, sulle nostre abitudini quotidiane. Con le sue illustrazioni geometriche fatto di forme, volumi e cromatiche che talvolta portano a figure astratte, Etnik vuole rappresentare <strong>l’equilibrio precario dell’essere umano</strong> e l’incessante velocità del mondo contemporaneo. Etnik anche con questo muro porta avanti una personale ricerca artistica capace di veicolare un forte messaggio, il punto di vista dell’artista sulla città e le parti di cui si compone, e con esso sviluppare la sua peculiare poetica.<br><br><img width="600" src="https://ci4.googleusercontent.com/proxy/eRMCZc67i0QNGbEIdD9-tFJKL6q3YhXUBQ2z3v12Ynt-WyfZQl98JsZ7aVUKj3B3c_S1IymEGAgdZqU4Dj_egalV2BHp8zuT9HEnnpXP1dfu3_whxi0=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/strrr.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoire</em><br><br><strong><em>Chi è Etnik?</em></strong><em> Artista di origine svedese attualmente di stanza a Torino, è attivo nella scena graffiti writing sin dai primi anni &#8217;90. È attualmente <strong>uno degli street artist più affermati al mondo grazie al suo inconfondibile stile</strong>. Durante la sua carriera ha ricercato sempre una nuova strada per superare i limiti classici della disciplina portando la pittura murale ad alti livelli, ideando e organizzando anche eventi che hanno messo in contatto i migliori artisti del panorama europeo. Dal 2001 il suo modo di dipingere comincia ad evolversi verso forme geometriche e architettoniche, partendo dal lettering che diviene la base su cui Etnik imposta l’intero impianto concettuale e compositivo della sua ricerca artistica. Oggi lavora nel suo studio a Torino, viaggiando molto per realizzare wall painting di grandi dimensioni e partecipare ad esposizioni in galleria in tutto il mondo.</em> <strong>Fabio Petani – Via Settecamini 100, RomaObiettivo 13 – Lotta al cambiamento climatico</strong>L’artista <strong>Fabio Petani</strong> ha interpretato il goal 13 rappresentando un ghiacciaio che si scoglie e che si trasforma in un deserto. Il tutto racchiuso all’interno di una <strong>clessidra astratta</strong> che sta a rappresentare il passare del tempo, prezioso per salvare il nostro ecosistema<br><br>.<img width="600" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/QvT6IM58u4cJbuN_YavCaFnU9_6TKj5XErudTx_o-VI7ysVeY0G9a3KKj4eYZH-9sPf0YOvZAJ2nrVpy1Ff_-SVUArlXnINFgC5Dvz86k1BIDtrtTXS7imbK=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/petani_-3.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoire</em><br><br><strong><em>Chi è Fabio Petani?</em></strong><em> Fa parte dell’Associazione Il Cerchio E Le Gocce. I suoi lavori sono caratterizzati da una disordinata armonia di linee, forme e volumi che si integrano fra loro con colori tenui e armoniosi miscelati a elementi di rottura. La ricerca analizza l’aspetto chimico e molecolare degli oggetti da cui nasce un lungo lavoro di ricostruzione degli elementi della tavola periodica; una produzione sempre più ricca di particolari per far emerge una complessità organica in continua evoluzione. Ogni elemento chimico, come ogni pianta, ha in qualche modo una connessione con l’ambiente, lo spazio o il contesto dove il murale viene realizzato.</em> <strong>Barbara Oizmud – Metro B Ponte Mammolo, RomaObiettivo 14 – Vita sott&#8217;acqua</strong>Barbara Oizmud ha realizzato una <strong>riflessione capillare sulla vita sott’acqua</strong> e sulla sempre più ampia diffusione di <strong>microplastiche</strong> all’interno dei mari. L’opera sulla parete della metropolitana di Ponte Mammolo si chiama “<strong><em>Polline</em></strong>”, ed è dedicata alla flora e fauna acquatica. L’artista ha ragionato sul 14esimo obiettivo dell’Agenda ONU 2030, che mira a “<em>conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile</em>”. Il risultato del lavoro di Oizmud è <strong>una creatura ibrida finita negli abissi</strong>, causa e al tempo stesso cura di una ferita collettiva generata dall’uomo. Polline è persona e animale, è oggetto e corallo. Polline è uno specchio della nostra società.<br><br><img width="600" src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/H326bMx8YOFBLWnUN4NaNUXFKQmgXohDsFQ2AkiJhGjA-OO88lI1mUFhn4K_f-0jwE2QYzWqW5-io74d5xVn2GzaIgROB6qv0hINqminzcxy3L8=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/ss.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoire</em><br><br><strong><em>Chi è Barbara Oizmud?</em></strong><em> Fotografa e illustratrice, i suoi lavori sono pubblicati su riviste come Wired, Vanity Fair, Style, GQ, GQ Spagna, Rolling Stone, F Magazine, Financial Times, Cover Up, Shift Magazine, Topolino. Ha anche realizzato campagne fotografiche per clienti come Red Bull, Fox, Sky, Discovery, Fremantle Media, Universal, RomaEuropaFestival. Dal 2003 al 2006 ha lavorato come vignettista collaborando a progetti con la RAI, una delle principali emittenti televisive italiane. Nel 2016 Barbara sbarca a Los Angeles. È una dei cinque fotografi scelti dallo staff di David Lynch, provenienti da tutto il mondo, per realizzare un reportage fotografico del suo primo Music Festival &#8220;Festival of Disruption&#8221;.</em><br><br><strong>Natalia Rak – Via Settecamini 108, RomaObiettivo 15 – Vita sulla terra</strong>Il goal 15 è rappresentato dall’opera di <strong>Natalia Rak</strong>: un bambino, o forse una creatura dei boschi mentre seduto su un tronco, come nella tradizione fiabesca, suona il flauto, che attraverso la sua melodia dà vita ad una <strong>danza di piante, fiori e farfalle</strong>. La creatura è seduta su un tronco tagliato, simbolo di deforestazione e desertificazione e proprio su di esso suona, infondendo positività e speranza: non è troppo tardi per fermarsi e dare inizio a nuova vita<br><br> <img width="600" src="https://ci3.googleusercontent.com/proxy/cll5UsYvM5t3IZ9vuhVan2jfgfs9TIunCFMQkMsJ8dlvhXc0XsThmI-ixYDQsi7IYnBs0trbMBpl8TCnM7J6ri8f8zmpWIbwOx47AnsiM13WW0tYTNNMag=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/sttreet.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoi</em><br><br><strong><em>Chi è Natalia Rak?</em></strong><em> Dal 2011 l’artista polacca Natalia Rak crea dipinti su larga scala, sotto forma di splendidi murales. La sua arte è stata esposta in tutta Europa in città come Düsseldorf (Germania), Barcellona (Spagna) e Strasburgo (Francia). Inoltre, è stata presente in molte mostre collettive e ha partecipato ad alcuni dei più prestigiosi eventi di street art, come POW! WOW! (USA), Art Scape (Svezia), Mural Festival di Montreal (Canada), Blink (USA), Memorie Urbane (Italia). Il suo lavoro di spicco per il festival Folk on the Street di Bialystok &#8220;Legend of the Giants&#8221; è stato incluso nella serie &#8220;Sztuka ulicy &#8211; Street Art&#8221; pubblicata dalle Poste polacche.</em> <strong>Manuela Merlo in arte HUMAN – Via di Settecamini 102, RomaObiettivo 16 – Pace, giustizia e istituzioni solide</strong>L’artista ha rappresentato il goal 16 raffigurando una donna, <strong>simbolo della giustizia</strong>. Il volto della donna è impreziosito da due pendenti, che simboleggiano la bilancia della giustizia, mentre è intenta ad abbracciare e prendersi cura di una <strong>colomba bianca simbolo di pace</strong>. Quest’ultimo simbolo lo ritroviamo con nuova forma, attorno alla figura: due colombe-origami di carta che ci indicano la fragilità della pace.<br><br><img width="600" src="https://ci5.googleusercontent.com/proxy/Vm6m6deK0MIi1hreWczoak5YaLoPYZJBPl5g_IbLdCye3xwbe2-sK3FDGaZbqLE_LKKVzmjXrkK4x99ByBp8ShZ21efND52KEs7SyOK92XDduWv9aehL=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/streee.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoire</em><br><br><strong><em>Chi è Manuela Merlo?</em></strong><em> L’incontro con la StreetArt è dirompente per Manuela Merlo quando conosce i “Pittori Anonimi del Trullo” l’associazione culturale con i quali collabora in progetti sociali, operando sul territorio con numerosi di interventi di StreetArt in vari quartieri di Roma, in special modo nella borgata del Trullo.</em> <strong>NSN997 – Scuola Media Volterra, Via Vito Volterra 190, San Paolo, RomaObiettivo 17 – Partnership per gli obiettivi</strong>L’ultimo punto dell’Agenda ONU 2030 è un riepilogo dei precedenti e dà la chiave per realizzarli tutti: alla base deve esserci la <strong>collaborazione</strong> tra paesi ed un’armonia economica e politica globale. NSN997 hanno realizzato un muro dal titolo <em><strong>&#8220;Cooperazione&#8221;</strong></em> rappresentando <strong>l’unione di diverse discipline, saperi, culture, etnie e generazioni</strong> che compongono l’anello centrale, simbolo di una nuova visione del mondo, ecologica, egualitaria e sostenibile. <br><br><strong><em>Chi è NSN997?</em></strong><em> È il nome di una crew nata nel 1997 da tre graffiti writer. Nel 2014 hanno iniziato a sviluppare un loro stile, coerente con l&#8217;evoluzione della street art nell&#8217;ultimo decennio. Messaggi positivi, linguaggio grafico e semplice, pochi colori e scritte per parlare del lato migliore della società. Dal 2016 fanno parte del collettivo elKeller presso il CSA laTabacalera di Madrid. In questi anni NSN997 ha realizzato opere e laboratori partecipativi in scuole ed eventi pubblici. Le loro opere sono presenti in Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Belgio e Romania.</em><br><br><img width="600" src="https://ci4.googleusercontent.com/proxy/EOmtNUcPPPEU65o9Ih1ynDmrXkI1v55CUSSBRVRL0ljnCmny0GjQDEcdaDhG_gvRcD5lGIycwB9-EHSSyEkCtRolZbtvAWT8N2OPfurkO8BHtHFITg=s0-d-e1-ft#https://culturaliart.img.musvc2.net/static/91342/images/1/stee.png?utm_source=rss&utm_medium=rss"><em>foto di © Elenoire</em><br> <br><strong>Il progetto, </strong>promosso da<strong>ll’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, </strong>è <strong>vincitore dell&#8217;Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 </strong>curato dal<strong> Dipartimento Attività Culturali </strong>ed è realizzato in collaborazione con<strong> SIAE e con il Patrocinio dei Municipi IV e VIII.</strong>Street Art for RIGHTS fa parte delle attività sviluppate da <strong>MArteSocial</strong>, un incubatore   incentrato sulla risoluzione di problematiche sociali attraverso progetti artistico-culturali che possano generare un impatto positivo sugli abitanti dei quartieri meno sviluppati che vertono in condizioni di disagio ed emarginazione. <strong>MArteGallery</strong> è uno spazio virtuale dedicato all’esposizione di opere artistiche in ogni campo (fotografia, pittura, scultura, grafica, etc.), il cui obiettivo principale è dare spazio a giovani emergenti, dare supporto ad artisti e gallerie, diffondere l’accessibilità della cultura e dell’arte con possibilità di acquistare le opere esposte. Una vera e propria &#8220;etichetta dell&#8217;arte&#8221; dedicata agli emergenti e alle gallerie, che offre management e consulenze di comunicazione ma anche supporto, conoscenza e strumenti per operare nel mondo dell’arte contemporanea.</td></tr></tbody></table></figure>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2023/02/18/si-conclude-street-art-for-rights-un-museo-a-cielo-aperto/">Si conclude Street Art for Rights. Un museo a cielo aperto.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2023/02/18/si-conclude-street-art-for-rights-un-museo-a-cielo-aperto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;LibriLiberi&#8221;. Il volto dell&#8217;altro. Quando la gioia diventa una scelta di libertà</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/12/libriliberi-il-volto-dellaltro-quando-la-gioia-diventa-una-scelta-di-liberta/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/12/libriliberi-il-volto-dellaltro-quando-la-gioia-diventa-una-scelta-di-liberta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 08:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[LibriLiberi]]></category>
		<category><![CDATA[#consigliodilettura]]></category>
		<category><![CDATA[#DavideBettera]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[autore]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[gioia]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16777</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto E&#8217; tornato in libreria, Davide Bettera con il suo ultimo libro intitolato Il volto dell&#8217;altro. Quando la gioia diventa una scelta di libertà, Meltemi editrice. Bettera è scrittore, filosofo, giornalista e&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/12/12/libriliberi-il-volto-dellaltro-quando-la-gioia-diventa-una-scelta-di-liberta/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Il volto dell&#8217;altro. Quando la gioia diventa una scelta di libertà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/il-volto-dellaltro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="536" height="803" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/il-volto-dellaltro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16778" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/il-volto-dellaltro.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/il-volto-dellaltro-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></a></figure>



<p></p>



<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p></p>



<p>E&#8217; tornato in libreria, Davide Bettera con il suo ultimo libro intitolato <em>Il volto dell&#8217;altro. Quando la gioia diventa una scelta di libertà</em>, Meltemi editrice.</p>



<p>Bettera è scrittore, filosofo, giornalista e vicepresidente dell&#8217;Unione Buddhista Europea che, rifacendosi all&#8217; “idiota pensatore” di Deleuze indica una via di cambiamento individuale e collettiva che affonda le radici nella relazione.</p>



<p>Ricco di riferimenti al pensiero occidentale (Epicuro, Cartesio, Nietszche), orientale (taosimo, sufismo, buddhismo), all&#8217;ebraismo e con riferimenti a filosofofi moderni e contemporanei (Buber, Onfray, Lèvinas), con il racconto di storie personali che riguardano, ad esempio, il nonno e un prozio, Bettera accompagna per mano il lettore in un viaggio spirituale, non necessariamente religioso, anzi: i culti – e i luoghi della loro rappresentazione – hanno chiuso l&#8217;individuo in un sistema di dogmi che si sono fatti, nel tempo, barriere e prigioni dove ognuno si illude di trovare la salvezza. Salvezza da chi? E da cosa? Principalmente dalla paura universale: quella della finitudine. Tale paura inquina ogni aspetto dell&#8217;esistenza, ogni azione quotidiana con il timore dell&#8217;annullamento che diventa ossessione per la salute o la bellezza del corp oppure con il desiderio di vivere tanto intensamente quanto in maniera superficiale; è competizione, è prepotenza, è solipsismo. Si annullano, così, i valori della solidarietà, della comprensione, dell&#8217;empatia.</p>



<p>La soluzione proposta &#8211; annunciata come una nuova luce sulla nebbia che permea oggi l&#8217;umanità decadente e malinconica, per non dire rabbiosa o rassegnata &#8211; è un ritorno alla purezza ontologica, quella con cui nasciamo, quella di un bambino che si affaccia al Nuovo, sì anche con paura, ma con altrettanta curiosità, privo di sovrastrutture, capace di sentire istintivamente di non poter sopravvivere senza l&#8217;Altro, all&#8217;inizio senza il corpo e lo Spirito vitale della madre.</p>



<p>Madre-mamma, Madre-terra, Madre-relazione: l&#8217;Io da solo non può sopravvivere, l&#8217;io-tu sì perchè il mio sangue è lo stesso dell&#8217;Altro, le mie emozioni sono le stesse dell&#8217;Altro, la mia paura è la stessa dell&#8217;Altro, il mio destino finale è lo stesso dell&#8217;Altro. Ecco perchè, oggi, sarebbe importante tornare a mettere in atto la Filosofia della cura (come suggeriva anche nei suoi preziosi saggi Elena Pulcini): vivere filosoficamente è una scelta salvifica per se stessi, per la comunità di appartenenza, per la società di riferimento, per l&#8217;umanità tutta. Vivere filosoficamente non vuol dire estraniarsi, come gli asceti, dal mondo reale – sarebbe troppo facile! -, ma come insegnano i sufi vuol dire imparare a cercare la gioia in ogni attimo della quotidianità, anche in quello più difficile e faticoso: convertire e convertirsi ad uno sguardo più ampio, com-prendere, elaborare interiormente ogni esperienza per tramutarla in insegnamento in una direzione costruttiva di una “cittadella” (come si legge nel testo) inespugnabile di sicurezza, di pace, di pienezza da donare anche a chi ci sta di fronte, dono di serenità e di scoperta. Il Mistero è dentro di noi. E il <em>noi</em> è l&#8217;ubuntu, come si dice nelle tribù africane: quel senso di collaborazione e di saggezza tramandata che è necessario, oggi più che mai, recuperare per non perderci nella desolante e sterile solitudine dell&#8217; horror vacui.</p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/12/12/libriliberi-il-volto-dellaltro-quando-la-gioia-diventa-una-scelta-di-liberta/">&#8220;LibriLiberi&#8221;. Il volto dell&#8217;altro. Quando la gioia diventa una scelta di libertà</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/12/12/libriliberi-il-volto-dellaltro-quando-la-gioia-diventa-una-scelta-di-liberta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La funzione didattica e sociale del museo tattile</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/14/la-funzione-didattica-e-sociale-del-museo-tattile/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/14/la-funzione-didattica-e-sociale-del-museo-tattile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 08:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[abilità]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[fruizione]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[ipovedenti]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[museri opere]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[nonvedenti]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggi]]></category>
		<category><![CDATA[percezione]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[sensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sensi]]></category>
		<category><![CDATA[sensocritico]]></category>
		<category><![CDATA[tattile]]></category>
		<category><![CDATA[tatto]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16726</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Martina Foglia Come tutti sappiamo, in particolare al giorno d&#8217;oggi, la nostra società si basa soprattutto sul concetto di bellezza come metro di misura per valutare i vari contesti in cui l&#8217;essere umano&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/14/la-funzione-didattica-e-sociale-del-museo-tattile/">La funzione didattica e sociale del museo tattile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>di Martina Foglia</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/museo-omero-pasqua-w.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="500" height="375" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/museo-omero-pasqua-w.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16727" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/museo-omero-pasqua-w.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 500w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/museo-omero-pasqua-w-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></figure></div>



<p>Come tutti sappiamo, in particolare al giorno d&#8217;oggi, la nostra società si basa soprattutto sul concetto di bellezza come metro di misura per valutare i vari contesti in cui l&#8217;essere umano si trova ad agire. Questo è ancora più lampante quando si parla di arte: &#8220;sono stata a vedere una bellissima mostra oggi&#8221; oppure &#8220;che bello questo panorama&#8221;. Possiamo fare queste affermazioni perché in noi è  preponderante uno dei cinque sensi: quello della vista; fin dalla nascita abbiamo lentamente abituato il nostro occhio a osservare, a guardare tutto ciò che è intorno a noi e di conseguenza abbiamo poi creato il nostro senso critico di fronte a ciò che osserviamo  e giudichiamo l&#8217;oggetto in questione  bello o brutto secondo la nostra percezione soggettiva.</p>



<p>Ricordiamoci però che  questa concezione appena espressa non esiste  per le persone non vedenti. Se vi dicessi che anche queste persone possono godere della bellezza di opere d&#8217;arte odi paesaggi naturali in contesti protetti e adeguati? Ebbene sì all&#8217;inizio forse vi meravigliereste come è successo a me. Questi luoghi sono denominati musei tattili. il tatto per queste persone diventa strumento per creare un loro personalissimo concetto di bellezza . Attraverso questo senso percepiscono la forma di ciò che è esposto per poi costruire una loro idea dell&#8217; immagine globale attraverso la percezione di ciò che hanno &#8220;sentito&#8221;. Ecco che per definire ciò che viene considerato bello o meno entreranno in gioco allora altri criteri rispetto a quelli abituali legati alla vista. Ciò che sarà importante per queste persone non sarà solamente la forma, ma anche la consistenza di ciò che toccano: se una superficie è ruvida o liscia, se una forma è spigolosa o rotonda, se la superficie è morbida o dura. Per garantire alle persone non vedenti una fruizione totale dell&#8217;esperienza artistica secondo le loro esigenze esistono vari musei tattili specializzati, ognuno in una dimensione dell&#8217;arte.  </p>



<p>Ecco alcuni esempi : il più importante ed il primo è il museo tattile di Ancona specializzato nella riproduzione di sculture dall&#8217;arte greca fino alla contemporanea; il museo tattile di Varese specializzato in architettura, cioè nella riproduzione in scala dei più importanti edifici esistenti in Italia e all&#8217;estero; e poi ancora il museo Anteros a Bologna specializzato nell&#8217;arte pittorica e nella riproduzione dei dipinti più famosi come &#8220;La Gioconda&#8221;, ad esempio. </p>



<p>Quando si parla di bellezza però non si può prescindere dalla bellezza presente costantemente nella nostra vita quotidiana, quella dei paesaggi che ci circondano come un lago, una foresta, una catena montuosa: proprio per non escludere le persone non vedenti dalla contemplazione della Natura esiste un museo dedicato alla riproduzione in scala di paesaggi naturali: montano, lacustre, fluviale e marino con relativa fauna. Si tratta del museo tattile di Scienze Naturali di Trarego in provincia di Verbania. </p>



<p>Concludo dicendo che, secondo me, il &#8220;guardare&#8221; assume una connotazione relativa: si può &#8221; guardare &#8221; anche attraverso il tatto perché è fondamentale per contribuire alla formazione di un&#8217;immagine mentale che genera il concetto di bellezza e di conseguente senso critico. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/11/14/la-funzione-didattica-e-sociale-del-museo-tattile/">La funzione didattica e sociale del museo tattile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/11/14/la-funzione-didattica-e-sociale-del-museo-tattile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La bellezza salverà il mondo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/28/la-bellezza-salvera-il-mondo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/28/la-bellezza-salvera-il-mondo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2021 08:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[concetto]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[dipinti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[epoca]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[fruitori]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[ottimismo]]></category>
		<category><![CDATA[quadro]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[umanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15928</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Martina Foglia Qualche tempo fa, una domenica fredda d’inverno, volevo uscire ma non avevo nessuna idea di cosa fare e soprattutto dove andare, poi, parlando con una mia amica, decidiamo di andare avisitare&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/28/la-bellezza-salvera-il-mondo/">La bellezza salverà il mondo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Martina Foglia</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" width="311" height="162" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/p1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15929" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/p1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 311w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/p1-300x156.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 311px) 100vw, 311px" /></figure></div>



<p><br>Qualche tempo fa, una domenica fredda d’inverno, volevo uscire ma non avevo nessuna idea di  cosa fare e soprattutto dove andare, poi, parlando con una mia amica, decidiamo di andare a<br>visitare la Pinacoteca di Brera.<br>Io non sono particolarmente appassionata di mostre o gallerie d’arte, ma volevo fare qualcosa di diverso dal solito e stare al caldo.<br>Mi è capitato di andare a visitare esposizioni di pittori o di fotografi non riuscendo però a godere della bellezza<br>delle opere esposte perché la gente era molta e non c’era modo di soffermarsi a riflettere sul messaggio che il quadro voleva trasmettere.<br>Quella domenica invece, mi ritrovai in un ambiente grandissimo, tranquillo e soprattutto non affollato, un ambiente dove è possibile sedersi su comode poltrone e ammirare le opere esposte con tutta calma.<br>La tranquillità e il silenzio che si respiravano mi hanno permesso di poter, per la prima volta, capire<br>la “bellezza” che queste opere d’arte regalano.<br>Ho provato emozioni e sensazioni che mi hanno fatto riflettere su quanto, a volte, l’Uomo possa essere geniale nel produrre opere ricche di significati profondi pur non trascurando la tecnica e i dettagli. L’utilizzo di determinati colori e il loro accostamento ha suscitato in me la voglia di immergermi totalmente nel quadro e nel concetto che esso voleva esprimere: mi sono sentita soggetto dell’opera, quindi, e in quel momento, anch’io facevo parte del contesto in cui era stata dipinta. Da un’immagine fissa, costruivo una storia partendo dai personaggi che vedevo rappresentati arricchita dalle mie sensazioni: dall’allegria all’amarezza, all’inquietudine.<br>La bellezza è soggettiva, ma certamente qualcosa di bello è qualcosa che ha la capacità di trasmettere emozione, di affascinare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="600" height="450" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/pinacoteca-di-brera-francisco-hayez-il-bacio-e1539853632352.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15930" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/pinacoteca-di-brera-francisco-hayez-il-bacio-e1539853632352.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/12/pinacoteca-di-brera-francisco-hayez-il-bacio-e1539853632352-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p><br>In quest’epoca, dominata da conflitti economici, sociali e culturali, quando si riesce a intravedere qualcosa di bello, è come se questo momento “riabiliti” l’essere umano , dia la possibilità di pensare positivamente così da ritrovare un preciso posto nel mondo.<br>La bellezza è uno strumento per poter trasmettere positività nella vita quotidiana e di conseguenza anche nell’animo dell’individuo, che riesce a conservare così quella parte ottimista che oggi tende a dimenticare.<br>Proprio perché alla bellezza si può attribuire una funzione terapeutica, dovrebbe essere accessibile a tutti;  musei, le gallerie, ecc. dovrebbero prevedere giornate gratuite per tutti.<br>Certo, non è sufficiente la bellezza dell’arte per dimenticare tutti i problemi e le difficoltà della vita, ma è un passo verso la positività: non solo l’arte , ma anche l’architettura, le piazze, gli spazi condivisi; una città pulita, colorata, fiorita trasmette positività , voglia di viverla, trasmette senso di appartenenza …. perché la bellezza non appaga solo l’occhio ma anche l’anima.<br>Come diceva Peppino Impastato:<br><em>“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la<br>paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da<br>operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante<br>sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo<br>fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe<br>educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la<br>rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.”</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/12/28/la-bellezza-salvera-il-mondo/">La bellezza salverà il mondo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/12/28/la-bellezza-salvera-il-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Categorie protette, anoressia e amore per la vita</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/11/24/categorie-protette-anoressia-e-amore-per-la-vita/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/11/24/categorie-protette-anoressia-e-amore-per-la-vita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 09:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[autrice]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[categorieprotette]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[ragazza]]></category>
		<category><![CDATA[scittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15842</guid>

					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani ha intervistato Maria Cristina Pizzuto e la ringrazia per la sua testimonianza. A cura di Alessandra Montesanto Sono nata a Milano e la mia infanzia l&#8217;ho trascorsa a Bresso&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/11/24/categorie-protette-anoressia-e-amore-per-la-vita/">Categorie protette, anoressia e amore per la vita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/cris-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15843" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/cris-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/cris-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/cris-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/cris-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/11/cris-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong><em>Associazione Per i Diritti umani</em></strong> ha intervistato Maria Cristina Pizzuto e la ringrazia per la sua testimonianza.</p>



<p>A cura di Alessandra Montesanto </p>



<p>Sono nata a Milano e la mia infanzia l&#8217;ho trascorsa a Bresso (MI)</p>



<p>All&#8217;età di 13 anni la mia famiglia si è separata. Mio papà è rimasto a Bresso, (MI) mentre io e mio fratello di 10 anni in meno di me, siamo andati ad abitare a Gorgonzola (MI).</p>



<p>Ho frequentato lì tutte le superiori. Era un Liceo scientifico sperimentale ad indirizzo ambientale.</p>



<p>Ho fatto i primi 6 mesi di università alla Bicocca con facoltà di Geologia. Al secondo anno avrei potuto prendere l&#8217;indirizzo di geologia marina ma mi sono fermata molto prima perché avevo capito che non era quella la mia vera vocazione. Appena ho trovato lavoro sono uscita da scuola.</p>



<p>Ho scritto dalla terza media circa, in primis poesie poi mi sono dedicata sia a quelle che a scrivere racconti con modalità diverse di scrittura.</p>



<p>Attualmente abito a Fara Gera d&#8217;Adda (BG) e ho da poco un contratto di collaborazione occasionale con un&#8217;azienda di Energia Luce/Gas.<br><br>Fai parte delle cosiddette&nbsp;&#8220;categorie protette&#8221;: ci puoi spiegare in cosa consistono, se ci sono dei vantaggi oppure no nel farne parte e perchè tu ne faccia parte? </p>



<p>Sì certo. Io ne faccio parte perchè 4 anni fa mi sono ammalata e il mio fisico non può più fare alcuni movimenti ripetitivi e ha una bassissima resistenza allo sforzo. In realtà non è che appartenere alle Categorie Protette sia un grande privilegio. Questo vuol dire che hai un handicap e se questo non viene riconosciuto più del 75%, non ti spetta nessun aiuto economico. Come nel mio caso. Così devi cercare di sopravvivere come puoi visto che lo Stato non ti aiuta, come anche il collocamento mirato per la ricerca di un lavoro consono alle tue problematiche.<br>Insomma non è per niente vantaggioso ed è molto difficoltoso andare avanti, ma fortunatamente ho un buon carattere e non mi arrendo tanto facilmente. Ho sempre speranza in un futuro migliore, anche se so che dovrò fare fatica. </p>



<p>Ti occupi anche di scrittura. Perchè hai scelto questa forma di comunicazione, cos&#8217;è per te la scrittura? </p>



<p>In realtà è una passione che mi porto dietro da quando sono giovane ed è iniziato tutto come una forma di sfogo. Mettevo su carta tutte le emozioni e sensazioni provate. Poi andando avanti con gli anni sono cambiata e così anche il mio modo di vedere la scrittura. Volevo portare tramite i miei scritti un messaggio al mondo, seppur nascosto all&#8217;interno della trama del libro. E così ho fatto.</p>



<p>Parli di anoressia. E&#8217; un&#8217;esperienza diretta? E, in caso, cosa vorresti consigliare sia a chi ne soffre sia a chi cerca di sostenere le persone affette da questa malattia? </p>



<p>Si, è un&#8217;esperienza che ho vissuto più o meno a 16 anni. E&#8217; stata bruttissima: vivevo perennemente in un tormento interiore succube di emozioni confuse e contrastanti, persino con la mia indole. Mi stavo trasformando in qualcosa che non ero e non lo potevo permettere. Così ho deciso di uscire e ci sono riuscita, ma gran parte della mia forza la devo alla Fede in Dio e in Cristo. Il messaggio contenuto in questo libro &#8220;Boccioli di Rose: diario di un&#8217;anoressica&#8221; è fondamentalmente la speranza. Si può uscire da quel tunnel ma ci vuole una volontà sovrumana, ma si può, e come ce l&#8217;ho fatta io, che non sono nessuno, possono farcela anche tante altre persone.<br>Fatevi aiutare in qualsiasi modo, ma soprattutto dovete volerne uscire con tutte le vostre forze, se no risulterà sempre un fallimento che si perpetuerà nel tempo. E&#8217; una malattia subdola, ma nel libro spiego come ho fatto ad uscirne, e mi sono permessa, in base alla mia esperienza, di dare consigli sia alle persone affette da questa malattia che ai famigliari.</p>



<p>Ci parli dell&#8217;Antropologia gnostica e del motivo per cui sei interessato a questa disciplina?</p>



<p>Sono sempre stata curiosa dell&#8217;universo, dell&#8217;uomo e dei meccanismi che regolano la vita. Questa curiosità mi ha spinto a frequentare questa disciplina, da cui però mi sono staccata dopo dieci anni di frequentazione. Il passo è stato fatto quando ho capito che questo corso andava a fomentare la mia superbia, il desiderio di voler essere qualcuno o di essere importante nella vita. Niente di più sbagliato perchè l&#8217;amore è puro altruismo e non ha un fine anche personale. E&#8217; stata dura rendersene conto, ma quando ho compreso che stavo seguendo una strada sbagliata alla finalità del mio cuore, mi sono staccata.</p>



<p>Credi che si possa amare la vita, nonostante tutto?&nbsp;</p>



<p>Assolutamente si. Se si guarda la bellezza del mondo ci si rende conto di trovarsi all&#8217;interno di un meccanismo regolatore talmente complesso da far rimanere stupefatti. Dalla perfezione della corolla di un fiore, a quella di un essere vivente in carne e ossa. La vita stessa è un miracolo e solo per questo dovrebbe andare rispettata. Poi noi esseri umani, con i nostri egoismi, roviniamo ciò che c&#8217;è stato donato, e le nostre debolezze non ci permettono di vivere una vita serena. Ma dovremmo cominciare a capire che siamo solo noi che possiamo decidere come vivere questa vita, perchè la società è una costruzione dell&#8217;uomo, e solo l&#8217;uomo, con le sue scelte, la può modificare.<br>La vita non è brutta, siamo noi con i nostri capricci o con ciò che non accettiamo la rendiamo tale, ma la realtà oggettiva è che è estremamente semplice. Una volta che i tuoi occhi percepiscono questa semplicità non puoi che rimanere meravigliato della sua bellezza anche se siamo circondati dalle tenebre.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/11/24/categorie-protette-anoressia-e-amore-per-la-vita/">Categorie protette, anoressia e amore per la vita</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/11/24/categorie-protette-anoressia-e-amore-per-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Gauguin, Matisse e Chagall. La Passione nell&#8217;arte francese</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/22/arteattualita-gauguin-matisse-e-chagall-la-passione-nellarte-francese/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/22/arteattualita-gauguin-matisse-e-chagall-la-passione-nellarte-francese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 09:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[dipinti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[francesi]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[modernità]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Museivaticani]]></category>
		<category><![CDATA[MuseoDiocesano]]></category>
		<category><![CDATA[Olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Passione]]></category>
		<category><![CDATA[quadri]]></category>
		<category><![CDATA[Resurrezione]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[stili]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=13719</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Alessandra Montesanto Mai come in questo momento storico l&#8217;umanità necessita della forza simbolica della Pasqua, di una Resurrezione. Stiamo vivendo una quaresima laica e religiosa, immersi in un silenzio surreale che potremmo prendere&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/22/arteattualita-gauguin-matisse-e-chagall-la-passione-nellarte-francese/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Gauguin, Matisse e Chagall. La Passione nell&#8217;arte francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Alessandra Montesanto</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/1-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13721" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/1-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/1-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/1-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Mai come in questo momento storico l&#8217;umanità necessita della forza simbolica della Pasqua, di una Resurrezione. Stiamo vivendo una quaresima laica e religiosa, immersi in un silenzio surreale che potremmo prendere come occasione per una riflessione profonda sul senso della Vita.  </p>



<p>Per la rubrica &#8220;Art(e)Attualità&#8221; vi proponiamo, quindi, una mostra che sarebbe allestita fino al 17 maggio 2020 presso il Museo Diocesano di Milano, dal titolo <em>Gauguin Matisse Chagall. La Passione nell&#8217;arte francese. Dai Musei Vaticani.</em> </p>



<p>Nel passaggio tra XIX e XX secolo e nel superamento di due guerre mondiali e dell&#8217;Olocausto, le culture e le arti, in Francia, ravvivano il dibattito tra Arte e Fede, non disgiunte dall&#8217;attualità. Papa Montini (Paolo VI), tra il 1964 e il &#8217;65, lancia un appello agli artisti affinchè, con la loro variegata creatività e attenta riflessione, ricerchino la Verità. L&#8217;epoca presa in considerazione impone un&#8217;analisi riguardante la modernità che si può (e si deve) traslare anche verso la nostra contemporaneità: l&#8217;Etica, il dolore, la Rinascita sono tutti temi che ci riguardano molto da vicino. </p>



<p>Gli artisti in mostra (Matisse, Gauguin, Rodin, Denis, Rouault e altri), con stili, linguaggi e tecniche differenti, tentano di dare una risposta, anche tramite la sperimentazione, alle domande profonde che legano l&#8217;Uomo all&#8217;Assoluto, trascendendo il particolare in favore di un significato più alto del nostro passaggio in Terra.</p>



<p><strong>&#8220;Il mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza per non oscurarsi nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che mette la gioia nel cuore degli uomini, è il frutto prezioso he resiste all&#8217;usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell&#8217;ammirazione. E ciò grazie alle vostre mani&#8221;. </strong>(Messaggio agli artisti, Paolo VI. Dal catalogo della mostra a cura di Micol Forti e Nadia Righi).</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/3-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13722" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/3-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/3-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/3-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ooooooooooo-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13730" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ooooooooooo-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ooooooooooo-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/10-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13728" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/10-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/10-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13732" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-2-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13733" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-2-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-2-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-2-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13734" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/9-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13735" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/9-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/9-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/9-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ccccccggggggg-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13737" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ccccccggggggg-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ccccccggggggg-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="4032" height="3024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/8-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13738" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/8-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/8-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/8-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 4032px) 100vw, 4032px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/12-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13739" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/12-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/12-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ssssssssssssssss-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13740" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ssssssssssssssss-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ssssssssssssssss-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/11-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13741" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/11-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/11-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/11-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ccccrrrrrrrrr-2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13742" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ccccrrrrrrrrr-2-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/03/ccccrrrrrrrrr-2-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p></p>



<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/03/22/arteattualita-gauguin-matisse-e-chagall-la-passione-nellarte-francese/">&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Gauguin, Matisse e Chagall. La Passione nell&#8217;arte francese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/03/22/arteattualita-gauguin-matisse-e-chagall-la-passione-nellarte-francese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Abbiate il coraggio di restare soli&#8221;</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/25/abbiate-il-coraggio-di-restare-soli/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/25/abbiate-il-coraggio-di-restare-soli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 16:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[De Magistris]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esilio]]></category>
		<category><![CDATA[frontiera]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[lotta]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Lucano]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[piazza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Riace]]></category>
		<category><![CDATA[Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[utopia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11547</guid>

					<description><![CDATA[<p>La lettera del sindaco, letta ieri, mercoledì 24 ottobre 2018, in piazza a Riace. È inutile dirvi che avrei voluto essere presente in mezzo a voi non solo per i saluti formali ma per&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/25/abbiate-il-coraggio-di-restare-soli/">&#8220;Abbiate il coraggio di restare soli&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11548" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="601" height="601" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 601w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/10/3078124186_ok-mimmo-lucano1-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La lettera del sindaco, letta ieri, mercoledì 24 ottobre 2018, in piazza a Riace.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">È inutile dirvi che avrei voluto essere presente in mezzo a voi non solo per i saluti formali ma per qualcosa di più, per parlare senza necessità e obblighi di dover scrivere, per avvertire quella sensazione di spontaneità, per sentire l’emozione che le parole producono dall’anima, infine per ringraziarvi uno a uno, a tutti, per un abbraccio collettivo forte, con tutto l’affetto di cui gli esseri umani sono capaci.</div>
<div dir="auto">A voi tutti che siete un popolo in viaggio verso un sogno di umanità, verso un immaginario luogo di giustizia, mettendo da parte ognuno i propri impegni quotidiani e sfidare anche l’inclemenza del tempo. Vi dico grazie.</div>
<div dir="auto">Il cielo attraversato da tante nuvole scure, gli stessi colori, la stessa onda nera che attraversa i cieli d’Europa, che non fanno più intravedere gli orizzonti indescrivibili di vette e di abissi, di terre, di dolori e di croci, di crudeltà di nuove barbarie fasciste.</div>
<div dir="auto">Qui, in quell’orizzonte, i popoli ci sono. E con le loro sofferenze, lotte e conquiste. Tra le piccole grandi cose del quotidiano, i fatti si intersecano con gli avvenimenti politici, i cruciali problemi di sempre alle rinnovate minacce di espulsione, agli attentati, alla morte e alla repressione.</div>
<div dir="auto">Oggi, in questo luogo di frontiera, in questo piccolo paese del Sud italiano, terra di sofferenza, speranza e resistenza, vivremo un giorno che sarà destinato a passare alla storia.</div>
<div dir="auto">La storia siamo noi. Con le nostre scelte, le nostre convinzioni, i nostri errori, i nostri ideali, le nostre speranze di giustizia che nessuno potrà mai sopprimere.</div>
<div dir="auto">Verrà un giorno in cui ci sarà più rispetto dei diritti umani, più pace che guerre, più uguaglianza, più libertà che barbarie. Dove non ci saranno più persone che viaggiano in business class ed altre ammassate come merci umane provenienti da porti coloniali con le mani aggrappate alle onde nei mari dell’odio.</div>
<div dir="auto">Sulla mia situazione personale e sulle mie vicende giudiziarie non ho tanto da aggiungere rispetto a ciò che è stato ampiamente raccontato. Non ho rancori né rivendicazioni contro nessuno.</div>
<div dir="auto">Vorrei però a dire a tutto il mondo che non ho niente di cui vergognarmi, niente da nascondere. Rifarei sempre le stesse cose, che hanno dato un senso alla mia vita. Non dimenticherò questo travolgente fiume di solidarietà.</div>
<div dir="auto">Vi porterò per tanto tempo nel cuore. Non dobbiamo tirarci indietro, se siamo uniti e restiamo umani, potremo accarezzare il sogno dell’utopia sociale.</div>
<div dir="auto">Vi auguro di avere il coraggio di restare soli e l’ardimento di restare insieme, sotto gli stessi ideali.</div>
<div dir="auto">Di poter essere disubbidienti ogni qual volta si ricevono ordini che umiliano la nostra coscienza.</div>
<div dir="auto">Di meritare che ci chiamino ribelli, come quelli che si rifiutano di dimenticare nei tempi delle amnesie obbligatorie.</div>
<div dir="auto">Di essere così ostinati da continuare a credere, anche contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini e donne.</div>
<div dir="auto">Di continuare a camminare nonostante le cadute, i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, anche dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo un arrivederci.</div>
<div dir="auto">Ci dobbiamo augurare di mantenere viva la certezza che è possibile essere contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e di bellezza, ovunque siamo e ovunque viviamo, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Mimmo Lucano</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/10/25/abbiate-il-coraggio-di-restare-soli/">&#8220;Abbiate il coraggio di restare soli&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/10/25/abbiate-il-coraggio-di-restare-soli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
