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	<title>cittadino Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Lo &#8220;Ius Scholae&#8221;: è la prova del 9 per tutte le forze politiche </title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 08:48:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Amsi ,Co-mai e il Movimento Uniti per Unire: dopo tante delusioni ,annunci e promesse del passato questa volta le forze politiche non avranno scusanti Che cosa è la nuova proposta con lo Ius Scholae?&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/07/05/lo-ius-scholae-e-la-prova-del-9-per-tutte-le-forze-politiche/">Lo &#8220;Ius Scholae&#8221;: è la prova del 9 per tutte le forze politiche </a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/ius-scholae.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="735" height="416" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/ius-scholae.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16448" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/ius-scholae.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 735w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/07/ius-scholae-300x170.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /></a></figure>



<h2><em>Amsi ,Co-mai e il Movimento Uniti per Unire: dopo tante delusioni ,annunci e promesse del passato questa volta le forze politiche non avranno scusanti</em></h2>



<p><strong>Che cosa è la nuova proposta con lo Ius Scholae</strong>? <em>La cittadinanza italiana può essere acquisita dal minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età. Il minore deve risiedere legalmente in Italia e deve aver frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli scolastici presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Nel caso in cui la frequenza riguardi la scuola primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva del corso. Il requisito della minore età si considera riferito al momento della presentazione dell&#8217;istanza o della richiesta da parte di uno dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. La misura è stata modificata durante l&#8217;esame in commissione: è stata aggiunta la condizione della conclusione &#8220;positiva&#8221; dei 5 anni di elementari per ottenere la cittadinanza. Approvato anche l&#8217;emendamento che introduce la possibilità di considerare anche percorsi di formazione professionale per acquisire il diritto. È stato eliminato il requisito che imponeva che la richiesta fosse presentata da entrambi i genitori (quindi in linea teorica ora è sufficiente che uno dei due inoltri la domanda). Altra novità importante dopo i lavori della Commissione è l&#8217;eliminazione dal testo del requisito della residenza in Italia &#8220;ininterrotta&#8221;.&#8221;</em></p>



<p><em>Negli ultimi 13 anni abbiamo assistito a tanti annunci, promesse e proposte per quanto riguarda la riforma della cittadinanza italiana senza mai vedere realizzare una di queste proposte. 15 anni fa abbiamo iniziato a proporre di abbreviare il periodo della pratica della cittadinanza italiana a 5 anni e di promuovere cittadinanza per i figli dei migranti dopo un ciclo scolastico. Ci auspichiamo che questa volta le forze politiche abbiano il coraggio di andare avanti fino in fondo e impegnarsi in modo trasparente, senza finalità politiche e elettorali con lo scopo di prepararsi alla prossima campagna elettorale, come è successo in passato. Noi siamo stati tra le prime associazioni convocate dal presidente Giuseppe Brescia (Presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e Relatore del provvedimento) per avanzare le nostre proposte a riguardo. Il Presidente Brescia è stato molto disponibile ad ascoltare tutte le nostre proposte e criticità. Abbiamo ribadito come sempre, tramite il nostro manifesto #BuonaImmigrazione basato sull&#8217;immigrazione programmata e sul rispetto del principio &#8220;Diritti e Doveri&#8221;, l&#8217;importanza della riforma della cittadinanza italiana e il coinvolgimento di tutti i migranti padri ,madri ,figli e nipoti visto che stiamo arrivati ormai alla terza e quarta generazione, come proponiamo ormai da anni con i nostri movimenti. Per essere un cittadino italiano bisogna amare l&#8217;Italia e avere il senso dell&#8217;appartenenza e il coinvolgimento alla vita quotidiana rispettando legge, abitudini culturali e religiose.</em></p>



<p><em>Nella stessa misura i cittadini e i professionisti di origine straniera ed i loro figli hanno il diritto di sentirsi cittadini di serie A e rispettare i loro diritti visto che rispettano i loro doveri. Questa volta sicuramente è la prova del 9 per tutte le forze politiche sia pro che contro la proposta per vedere effettivamente l&#8217;impegno politico di ogni partito. Gli esiti negativi delle proposte e gli annunci del passato hanno creato molta delusione ed illusione tra i cittadini di origine straniera ed i loro figli in Italia. Inoltre, questa delusione ha contribuito a modificare le percentuali di appartenenza e fiducia verso i partiti italiani sia a sinistra che a destra e al centro. </em></p>



<p><em>Per questo, avvertiamo tutti i partiti italiani di non giocare e strumentalizzare sulla pelle dei migranti e dei loro figli, per fini politici ed elettorali ,anche perché&#8217; i cittadini e i professionisti di origine straniera sono molto maturi e intelligenti a capire la vera realtà e la sincerità delle forze politiche per questo le forze politiche questa volta non avranno scusanti<strong>. Così<em><strong> dichiara il Presidente dell&#8217;Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia) e Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia), già 4 volte consigliere Omceo di Roma </strong></em></strong></em></p>
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		<title>Nigeria: Amnesty International deve richiedere l&#8217;immediato rilascio di Nnamdi Kanu</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 08:14:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Nnamdi Kanu è un cittadino britannico, in carcere dal 14 ottobre 2015 in Abuja Nigeria, su richiesta del presidente della Nigeria Gen. Muhammadu Buhari, nonostante i numerosi ordini del tribunale che richiede  il suo rilascio immediato e incondizionato. Kanu è prigioniero politico per una campagna per il diritto all’autodeterminazione dei popoli indigeni del Biafra. La polizia segreta della Nigeria nota come DSS rapinò e arrestò Kanu al suo arrivo a Lagos il 14 ottobre 2015 da Londra. Egli fu falsamente accusato di tradimento e trattenuto per ordine del presidente Buhari il quale giurò di non liberarlo nonostante il fatto che tribunali competenti avessero sentenziato che lui dovesse essere liberato. Kanu è attivista dei diritti umani e leader dei popoli indigeni del Biafra (IPOB).</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7539" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled-674" width="641" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 641w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674-300x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674-160x160.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/11/untitled-674-320x320.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></a></p>
<p dir="ltr">Nnamdi Kanu è un uomo molto saggio. La sua saggezza è seconda a nessuno. Le sue parole ed insegnamenti nella Radio Biafra sono stati scambiati per discorsi di odio da parte di persone che hanno poca o nessuna conoscenza di chi fosse, dove provenga e la sua missione. Nnamdi Kanu è stato un leader tranquillo ma schietto, un leader che con la bocca saggezza e verità ha portato l&#8217;attenzione tanto necessaria alla cruda situazione dei Biafrani. Ci furono mega proteste in tutte le città del Biafra in solidarietà con l&#8217;arresto del signor Kanu. Tanti Biafrani sono stati uccisi e continuano ad essere uccisi dal governo Nigeriano durante queste proteste nonostante I Biafrani protestavano e protestano sempre pacificamente e disarmati.</p>
<p dir="ltr">Di recente l&#8217;UE e Amnesty International nei loro rapporti hanno dichiarato che la Nigeria ha violato i diritti umani del prigioniero Nnamdi Kanu tenendolo in cella dove ha a disposizione meno di tre metri quadrati. La Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo ha quindi condannato la Nigeria per il trattamento inumano e degradante che Nnamdi Kanu ha ricevuto da quando è stato arrestato dal DSS nigeriano, trattamenti che continua a ricevere ora nel carcere di Kuje (Abuja). Nnamdi Kanu, un emittente britannica e leader dei popoli indigeni del Biafra (IPOB) è stato moralmente, mentalmente e fisicamente danneggiato a seguito di una grave tortura disumana ricevuto dal DSS nigeriano sotto ordine del presidente nigeriano Buhari.</p>
<p dir="ltr">Secondo Amnesty International &#8220;centinaia di cittadini del Biafra vengono uccisi ogni anno da agenti di polizia nigeriani corrotti, gli eserciti e DSS, e tutto questo avviene nel totale silenzio delle autorità nigeriane e l&#8217;amministrazione di Muhammadu Buhari, il ignorano il problema. Una domanda che molti si chiedono è <b><i>perché Amnesty International non abbia ancora dichiarato Nnamdi Kanu Prigioniero di coscienza?</i></b> Amnesty International non ha mai inviato un osservatore al processo di Kanu. Il governo nigeriano cerca di punire Nnamdi Kanu per aver detto la verità e per il rilascio, in modo responsabile e per motivi di coscienza, di informazioni che ragionevolmente  lui crede di essere prove di violazioni dei diritti umani contro la sua gente gli indigeni del Biafra, il quale il governo nigeriano stava tentando di mantenere segreto. Questo sarebbe tipicamente motivi per Amnesty International di considerare la persona, in questo caso Kanu un prigioniero di coscienza.</p>
<p dir="ltr">Noi ci chiediamo perché questo &#8220;predicare odio&#8221; che molti stanno parlando ora non è stato invocato in alcuni casi di alto profilo al di fuori della Nigeria? Per esempio dopo che il gruppo Pussy Riot aveva inscenato una protesta a Mosca, la Cattedrale di Cristo Salvatore lo scorso anno, Amnesty International ha sollecitato le autorità russe a liberare tre donne arrestate in connessione con l&#8217;incidente prima del loro processo. Queste donne erano violenti e in effetti hanno predicato l&#8217;odio a differenza di Kanu, però lo stesso Amnesty International ha dichiarato chiaramente che i membri del Pussy Riot sono stati presi di mira a causa della loro &#8220;opinioni politiche&#8221; Dando a queste persone lo status di POC. Kanu è un vocale attivista dei diritti umani e possiamo categoricamente affermare che lui non predicava odio. Stava semplicemente esercitando il suo diritto alla libertà di parola e di espressione. Tutte le cose che ha detto ha aiutato milioni di indigeni del Biafra a conoscere la loro vera identità e la loro storia. Kanu ha liberato il popolo del Biafra dalla schiavitù mentale. Le motivazioni che hanno portato Nnamdi Kanu a lottare per la sua gente fu perché lui era inorridito dalla &#8220;sete di sangue&#8221; del governo nigeriano, esercito, DSS e polizia catturato in vari  video di &#8220;Omicidio di massa&#8221; &#8211; che mostra chiaramente molti attacchi contro pacifiche e disarmati civili del Biafra in Nigeria e in Biafra- e sperava che la comunità internazionale e pubblico sarebbe allo stesso modo indignato. Amnesty sta diventando sempre più ossequioso ai potenti politici, dando un cattivo esempio a Human Rights Watch e a tutte le persone che credono nella loro organizzazione. Il governo nigeriano sottopone Kanu ad un estremamente punitivo e trattamento degradante e nessuno è lì per lui, nessuno sta parlando in sua difesa e questo è molto ingiusto nei sui confronti.</p>
<p dir="ltr">La libertà di informazione e parola è stata riconosciuta come un diritto umano fondamentale alla sessione inaugurale dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite. Nnamdi Kanu ha preso un rischio enorme a sostenere tale diritto. È davvero un peccato che Amnesty International non sta chiedendo il suo rilascio e riconosciuto lo status di POC. Amnesty International non deve privare Kanu lo status di POC. È il loro dovere chiedere al governo nigeriano di rilasciarlo immediatamente ed incondizionatamente sennò perde di credibilità agli occhi dei loro sostenitori.</p>
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		<title>Vuoto sette: violenza e libertà</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 07:14:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoto Sette è un percorso esperienziale tra installazioni video di grande intensità emotiva. Il tema “Violenza &#38; Libertà” viene proposto agli spettatori attraverso immagini e suoni con lo scopo di suscitare una reazione. Lavori&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/11/unnamed-36.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/11/unnamed-36.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="224" /></a>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
Vuoto<br />
Sette è un percorso esperienziale tra installazioni video di grande<br />
intensità emotiva.</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
Il<br />
tema “Violenza &amp; Libertà” viene proposto agli spettatori<br />
attraverso immagini e suoni</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
con<br />
lo scopo di suscitare una reazione.</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
Lavori<br />
provocatori che si basano sulla trasformazione di oggetti comuni e</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
grazie<br />
all’uso di tecnologie video e digitali</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
diventano<br />
spazi sospesi dove la tematica si impone a chi guarda in modo<br />
inusuale e potente.</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
Due<br />
volte al giorno le videoinstallazioni si trasformano in scenografia<br />
di</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
performance<br />
con letture a tema e improvvisazioni musicali</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
che<br />
amplificano e potenziano il flusso poetico della manifestazione.</div>
<p></p>
<div align="CENTER">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
videoinstallazioni<br />
Carlo Concina</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
performance<br />
Davide Garbolino e Deborah Morese</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
musiche<br />
Diego Capelli e Francesco Pederzani</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
a<br />
cura di Cristina Maurelli</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
coordinamento<br />
Giorgia Mosca</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
una<br />
produzione Liberi Svincoli</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
<b>Progetto<br />
realizzato in collaborazione con</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Comune<br />
di Monza</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
con<br />
il contributo di</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Fondazione<br />
della Comunità di Monza e Brianza onlus</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Fondazione<br />
Banca del Monte di Lombardia</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Associazione<br />
Diritti Insieme</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
con<br />
il sostegno di</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Centro<br />
di Servizio per il Volontariato di Monza e Brianza</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
con<br />
il patrocinio di</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>C.A.DO.M.<br />
&#8211; Centro Aiuto Donne Maltrattate</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>ASL<br />
di Monza e Brianza</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Zeroconfini<br />
onlus</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
media<br />
partner</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal;">
Il<br />
Cittadino</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
</div>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; margin-left: 0.95cm;">

</div>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
<b>orari</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
<b>giovedì<br />
6: 19.30-22.30</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal;">
<b>Inaugurazione<br />
e Performance ore 20.30</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>da<br />
venerdì 7 a domenica 9:10.00-13.00/16.00-22.00</p></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="font-style: normal; font-weight: normal; margin-left: 0.95cm;">
<p>Performance<br />
ore 10.30 e 20.30</p></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Joranovic Daribor, nato in Italia. Espulso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 04:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[CIE]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[immigrato]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Galeria]]></category>
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		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Joranovic Daribor ha 23 anni, è nato in Italia, ad Aversa. In base alle leggi italiane in tema di immigrazione, però, il ragazzo, è considerato un irregolare per cui gli è stato notificato un&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/unnamed.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2014/04/unnamed.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" height="320" width="162" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<br />Joranovic<br />
Daribor ha 23 anni, è nato in Italia, ad Aversa. </div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
In base<br />
alle leggi italiane in tema di immigrazione, però, il ragazzo, è<br />
considerato un irregolare per cui gli è stato notificato un avviso<br />
di espulsione. Ma questo non basta.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Doribor<br />
è stato rinchiuso per quattro mesi nel CIE di Ponte Galeria, a Roma,<br />
nell&#8217;attesa di essere spedito in Bosnia, un Paese a lui sconosciuto e<br />
di cui non sa nemmeno parlare la lingua. Neanche l&#8217;ambasciata<br />
bosniaca lo riconosce come suo cittadino.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
I<br />
genitori sono scappati dal Paese dell&#8217;Est ai tempi della guerra.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Doribor,<br />
è vero, non è un santo: nel 2011 ha tentato di svaligiare un<br />
appartamento in provincia di Napoli, a Villaricca. Si è fatto due<br />
anni di Poggioreale e, all&#8217;uscita, ha ricevuto l&#8217;ordine di espulsione<br />
dal Tribunale di sorveglianza con una “tappa” nel CIE.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;avvocato<br />
del giovane, Serena Lauri, ha così commentato l&#8217;accaduto: “<br />
Un&#8217;assurdità. Fa paura pensare che a decidere l&#8217;espulsione sia stato<br />
un tribunale di sorveglianza: dove dovrebbe essere espulso visto che<br />
è nato qui?”, per poi continuare: “ La Corte di Strasburgo ha<br />
più volte condannato gli Stati che hanno espulso gli stranieri<br />
residenti da lungo tempo e gli immigrati di seconda generazione,<br />
anche a seguito di reati”.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Il caso<br />
non si è ancora chiarito, così il giudice di pace ha decido di<br />
prorogare di ulteriori 60 giorni la permanenza del ragazzo nel CIE.<br />
Di proroga in proroga si arriva a una detenzione di un anno e mezzo,<br />
il tempo massimo che, secondo la legge, un immigrato può essere<br />
detenuto in un centro di identificazione e di espulsione prima di<br />
essere liberato. Ma poi quale sarebbe il futuro di Doribor e di tanti<br />
come lui? La speranza è che gli venga riconosciuto lo stato di<br />
“apolide” che gli consentirebbe di regolarizzare la propria<br />
situazione, di trovare un lavoro onesto e di tornare a nuova vita.
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Per la cittadinanza a Mohamed Ba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Anteo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cariplo]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Ba]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[regia]]></category>
		<category><![CDATA[senegal]]></category>
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		<category><![CDATA[Và pensiero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 febbraio, in collaborazione con l’associazione Asnada e con il patrocinio della Fondazione Cariplo, verrà proiettato il film Va’ Pensiero del regista Dagmawi Yimer presso il Cinema Anteo di Milano (ore 21,00) per&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 febbraio, in collaborazione<br />
 con l’associazione Asnada e con il patrocinio della Fondazione<br />
 Cariplo, verrà proiettato il film <i>Va’<br />
 Pensiero</i>  del regista<br />
 Dagmawi Yimer presso il Cinema Anteo di Milano (ore 21,00) per<br />
 voltare pagina e rilanciare la petizione che chiede il conferimento<br />
 della cittadinanza a Mohamed Ba. <strong>Firmala<br />
 anche tu ora, aiutaci a raggiungere quota mille, manca<br />
 pochissimo.</strong><br /><u><a href="http://www.change.org/it/petizioni/al-presidente-della-repubblica-giorgio-napolitano-cittadinanza-per-mohamed-ba-vittima-di-attentato-razzista?utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.change.org/it/petizioni/al-presidente-della-repubblica-giorgio-napolitano-cittadinanza-per-mohamed-ba-vittima-di-attentato-razzista?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>.</p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;Associazione<br />
per i Diritti Umani sostiene questa richiesta importantissima.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
E,<br />
nell&#8217;occasione, certi di farvi cosa gradita,ripubblichiamo i due<br />
incontri che la nostra associazione ha realizzato proprio con Mohamed<br />
Ba nei mesi scorsi, ringraziandolo ancora tantissimo per questi<br />
momenti di riflessione così ricchi e interessanti.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Vi<br />
ricordiamo che il materiale video di tutti i nostri incontri è<br />
disponibile anche sul canale YOUTUBE dell&#8217;Associazione per i Diritti<br />
Umani.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Khalid for president ! : il documentario</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2013/07/12/khalid-for-president-il-documentario/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2013 04:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[babel]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinzanza]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Khalis Choauki]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[onorevole]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Khalid Chaouki Khalid for president ! ripercorre le tappe del percorso, politico e personale, di Khalid Chaouki, giornalista italiano di origine marocchina e primo deputato italiano di Seconda Generazione eletto al Parlamento Italiano nelle&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2013/07/12/khalid-for-president-il-documentario/">Khalid for president ! : il documentario</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p></p>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; widows: 0;">
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/Khalid-Chaouki.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2013/07/Khalid-Chaouki.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Khalid Chaouki</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<i>Khalid<br />
for president ! </i>ripercorre<br />
le tappe del percorso, politico e personale, di Khalid Chaouki,<br />
giornalista italiano di origine marocchina e primo deputato italiano<br />
di Seconda Generazione eletto al Parlamento Italiano nelle fila del<br />
Partito Democratico.
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
Il<br />
lavoro cinematografico è stato prodotto da Babel ed è stato scritto<br />
e diretto da Arrigo Benedetti: Khalid Chaouki, nato in Marocco nel<br />
1983, a soli 9 anni, si trasferisce con la famiglia in Italia,<br />
crescendo tra Parma e Raggio Emilia.
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
Nel<br />
documentario Khalid racconta senza la vita politica &#8211; con la sua<br />
elezione a deputato della XVII Legislatura della Repubblica Italiana<br />
nella circoscrizione XX Campania 2 per il PD &#8211; ma racconta anche<br />
della sua famiglia e dell&#8217;Islam.
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
Il<br />
documentario andrà in onda questa sera, venerdì 12 luglio 2013, su<br />
Cielo, alle ore 21.00</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
con<br />
repliche fino al 18 agosto. </div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">
<p>Abbiamo<br />
intervistato Arrigo Benedetti
</div>
<div align="LEFT" style="background: transparent; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;">
Il<br />
documentario è stato preceduto da una sceneggiatura? Come avete<br />
preparato il film?</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; text-decoration: none; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;">
Il<br />
documentario è nato per caso. Durante la presentazione dei candidati<br />
nuovi italiani alla sede del PD Khalid (che giá conoscevo) mi disse<br />
che stava per cominciare la sua campagna elettorale. Prima tappa<br />
Lampedusa. La sceneggiatura è stata scritta dai fatti dai suoi<br />
impegni dai suoi viaggi.</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;">
Quanto<br />
è difficile, per un nuovo italiano, essere considerato italiano?</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; text-decoration: none; widows: 0;">

</div>
<div align="LEFT" lang="it-IT" style="background: transparent; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; orphans: 0; page-break-after: auto; page-break-before: auto; page-break-inside: auto; text-decoration: none; widows: 0;">
Per<br />
quanto possa vale la risposta di un italiano penso che sia abbastanza<br />
difficile. Ma la cosa più paradossale è che è ancora più<br />
difficile per quelli che sono più italiani di tutti, cioè i nuovi<br />
italiani di seconda generazione. È più conflittuale per questi<br />
ragazzi perché lo sentono molto di più, in modo quasi viscerale. E<br />
rimanere sospesi in uno stato di attesa non fa sentire loro<br />
pienamente cittadini.</div>
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</div>
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Come<br />
conciliare le due culture di appartenenza, quella italiana e quella<br />
marocchina?</div>
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Guardate<br />
Il documentario e le scene dove si racconta la famiglia di Khalid.<br />
Guardate le seconde generazioni che vivono in Italia e amano il<br />
tricolore parlano con forte accento regionale ma senza dimenticare da<br />
dove vengono.</div>
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Qual<br />
è il futuro dell&#8217;Italia quando si parla di immigrazione, di<br />
inclusione e di “seconde generazioni”?</div>
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Il<br />
futuro dell&#8217;Italia si lega al futuro dei flussi migratori di tutto il<br />
pianeta. L&#8217;immigrazione è ancora il grande tema. Lo è nell&#8217;Unione<br />
Europea, negli Stati Uniti. L&#8217;Italia deve affrontare l&#8217;immigrazione<br />
con un&#8217;ottica di consapevolezza del fenomeno globale, e cercare di<br />
reinterpretare quello che accade in una chiave nazionale, dove<br />
l&#8217;inclusione e la partecipazione alla vita civile sono i presupposti<br />
per poter gestire qualcosa spesso più grande di noi.</div>
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Dal<br />
punto di vista cinematografico: sembra che, in alcuni  momenti, la<br />
cinepresa sospenda la narrazione, come a voler lasciare alcuni minuti<br />
allo spettatore per formulare riflessioni&#8230;Quali altre scelte di<br />
regia o di sonoro sono state fatte nel raccontare questa storia?</div>
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Sì<br />
è vero la sospensione ha quella funzione. E i luoghi sono<br />
fondamentali per dare allo spettatore anche un immaginario non solo<br />
narrativo ma anche visivo. Sono luoghi simbolici. Macchina a spalla,<br />
audio ambiente, una sorta di inseguimento del protagonista. Un<br />
tentativo anche di lasciare alla sorpresa un ruolo importante. La<br />
fotografia e la musica, che spesso è non musica, rende il<br />
documentario meno giornalistico e ogni tanto quasi di finzione, anche<br />
se tutto quello che si racconta è la realtà.</div>
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