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	<title>Cooperativa Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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	<title>Cooperativa Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<item>
		<title>Il sistema di accoglienza diffusa italiano. Best practice: Cooperativa K-PAX!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2017 07:05:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi e Ilaria Rudisi Il 4 Maggio il Presidente della Cooperativa K-PAX ci ha aperto le porte della casa dove accoglie migranti e profughi. Questa casa, nel Comune di Breno in Valle&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/05/11/il-sistema-di-accoglienza-diffusa-italiano-best-practice-cooperativa-k-pax/">Il sistema di accoglienza diffusa italiano. Best practice: Cooperativa K-PAX!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">di Veronica Tedeschi e Ilaria Rudisi</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-941.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-8685" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-941.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="955" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-941.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 955w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-941-300x201.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/05/untitled-941-768x515.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Il 4 Maggio il Presidente della Cooperativa K-PAX ci ha aperto le porte della casa dove accoglie migranti e profughi. Questa casa, nel Comune di Breno in Valle Camonica, è un luogo speciale che prende il proprio nome dal film visionario K-PAX, che ha per protagonista “&#8230;un uomo, un alieno, un saggio”. La loro scommessa? &#8220;<i>dare ospitalità a esseri umani, saggi di esperienze, sovente trattati come alieni dalla nostra società</i>&#8220;.</p>
<p align="JUSTIFY">Cooperativa K-PAX implementa un modello di accoglienza diffusa che passa sia da una stretta cooperazione tra gli Enti e i servizi del territorio che da un coinvolgimento diretto del territorio ospitante attraverso la sensibilizzazione della comunità locale al tema dell’accoglienza, in particolar modo di soggetti sensibili quali i rifugiati politici.</p>
<p align="JUSTIFY">La attività della Cooperativa si inseriscono nel più ampio sistema nazionale degli SPRAR. Lo SPRAR quale strumento di accoglienza è in grado di produrre la maggior resa solo se alla base vi è una stretta cooperazione tra l’Ente territoriale, ovvero il Comune, e l’Ente nazionale, il Ministero dell’Interno. Infatti, è proprio il Comune, che in periodi coincidenti a quelli stabiliti dal bilancio, rendiconta e trasferisce i fondi nazionali &#8211; sulla base dei finanziamenti stanziati dal Ministero dell’Interno – ai soggetti che sul territorio di competenza svolgono attività di accoglienza. Oggi giorno il sistema SPRAR è un sistema di natura volontaria, ciò significa che è lo stesso Comune che chiede di diventare SPRAR. Recentemente, per far fronte alle sempre più crescenti richieste di accoglienza e di protezione internazionale, gli enti locali, mutuando modelli ampiamente diffusi nei paesi del Nord Europa, hanno implementato modelli di cooperazione tra le Istituzioni ed il privato.</p>
<p align="JUSTIFY">Il modello proposto e quotidianamente implementato dalla Cooperativa K-PAX può ad oggi, nel mare magnum delle attività dell&#8217;accoglienza, essere considerata una best practices. Infatti, ad oggi i numeri dell&#8217;immigrazione crescono sempre più, nel 2016 sono arrivati alle porte d’Europa 503.700 migranti, di cui 181 mila in Italia.</p>
<p align="JUSTIFY">In questo contesto, perennemente emergenziale è poco preventivo, la risposta ad oggi più efficace al collasso del sistema di accoglienza nazionale è proprio l&#8217;accoglienza diffusa. L&#8217;accoglienza diffusa è uno strumento a doppia utilità. Infatti non solo permette di inserire in un contesto socialmente protetto il migrante, ma permette all&#8217;Ente locale, generalmente piccolo, di riqualificare dal punto di vista urbanistico e sociale il proprio centro. Ed è proprio questa l&#8217;esperienza del Comune di Malegno ove dalla gestione congiunta con Cooperativa K-PAX del fenomeno migratorio il Comune di Malegno ha visto la rinascita del proprio borgo, l&#8217;impegno solidale dei propri abitanti sia nell&#8217;accoglienza che nell&#8217;insegnamento di nuove professioni ai ragazzi al fine di garantirgli un inserimento effettivo nel contesto sociale.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;accoglienza diffusa genera reddito e innalza le condizioni di vita, la c.d. integrazione abitativa rappresenta ad oggi nei piccoli centri, una fonte integrativa di reddito. Con questo, teniamo a precisare, non si intende speculare sulle migrazione (come già ampiamente avviene in Italia), ma si intende valorizzare la migrazione come fenomeno necessario con cui interfacciarsi, come fenomeno a lungo termine che deve necessariamente essere integrato nella società che accoglie ed essere valorizzato come tale cessando quindi di essere considerato unicamente come fenomeno da contenere con un approccio di tipo securitario.</p>
<p align="JUSTIFY"><i>La visita è il completamento del percorso di formazione iniziato nell&#8217;ambito del workshop &#8220;oltre i muri d&#8217;Europa&#8221; organizzato da Zeppelin una rivista di politica internazionale, in collaborazione con Cooperativa K-PAX e Comunità Sant&#8217;Egidio.</i></p>
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		<title>La cooperativa “Giovani in vita” ottiene l&#8217;attenzione delle istituzioni</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 04:55:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alla notizia sulle minacce da parte della mafia nei confronti della Cooperativa “Giovani in vita” (leggi precedente nostro post), pubblichiamo il seguente comunicato: </p>
<div align="LEFT" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<b>Il Vice Presidente<br />
della Regione Calabria Antonio Viscomi, insieme all’Assessore alle<br />
Politiche Sociali Federica Roccisano, oggi 31/08/2015 a Sinopoli a<br />
manifestare solidarietà alla Coop. Soc. Giovani in Vita</b></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ad attirare l’attenzione delle<br />
Istituzioni sono state le ultime vicende che hanno interessato la<br />
Cooperativa Sociale Giovani in Vita diretta da Domenico Luppino:
</div>
<p></p>
<ul>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
in data 11 agosto presso i terreni<br />
 sequestrati alla Famiglia Oliveri e ricadenti in agro del comune di<br />
 Anoia, la Cooperativa ha subito il furto di un mezzo agricolo<br />
 depositato all’interno di un capannone;</div>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
il 19 agosto incendiati alcuni<br />
 alberi di ulivo di proprietà del direttore generale Domenico<br />
 Luppino;</div>
<li>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
in data 25 agosto, di nuovo presso<br />
 i terreni di Anoia, ennesimo atto intimidatorio con esplicita<br />
 minaccia di morte nei confronti del direttore generale Domenico<br />
 Luppino.</div>
</li>
</li>
</li>
</ul>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
L’incontro di oggi, presso la sede<br />
della Cooperativa, ha posto in evidenza le difficoltà oggettive<br />
della Cooperativa nell’operare in un contesto non facile.<br />
Ricordiamo, infatti, che la cooperativa opera su territori confiscati<br />
alla ‘ndrangheta.</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
I rappresentanti istituzionali Viscomi<br />
e Roccisano hanno espresso la loro vicinanza al direttore e ad alcuni<br />
dei collaboratori presenti riconoscendo il valore etico e sociale<br />
dell’operato di Giovani in Vita; hanno inoltre mostrato interesse e<br />
disponibilità a valutare le possibili iniziative volte a tutelare<br />
chi opera su terreni confiscati alla ‘ndrangheta.
</div>
<p></p>
<div style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm; orphans: 2; widows: 2;">
<p>Finalmente una risposta da parte delle Istituzioni che hanno il<br />
<b>Dovere</b> di sostenere attivamente, e non solo formalmente, tutte<br />
quelle realtà tanto positive quanto fragili che affondano le proprie<br />
radici in un contesto che da sempre tende ad isolarle.</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Storia di una cooperativa sociale minacciata dalla mafia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2015 07:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>27 agosto 2015: l&#8217;ennesima intimidazione. questa volta una minaccia di morte rivolta al direttore generare della Cooperativa Giovani in Vita, Domenico Luppino.&#160; &#160; &#160; La Cooperativa Sociale Giovani in Vita conta oggi 26 soci&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-iyy08_GWWgU/VeGA1si96-I/AAAAAAAADDk/eywdK9NH9qY/s1600/unnamed%2B%2528168%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="239" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/unnamed-%28168%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p>27<br />
agosto 2015: l&#8217;ennesima intimidazione. questa volta una minaccia di<br />
morte rivolta al direttore generare della Cooperativa Giovani in<br />
Vita, Domenico Luppino.&nbsp; </p>
<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
&nbsp;</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-8b9rpPGWykM/VeGAcg21YPI/AAAAAAAADDY/IhfIzPqTk3I/s1600/11903980_1166399093374628_7358280780488230559_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="320" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/11903980_1166399093374628_7358280780488230559_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="192" /></a></div>
<p>La Cooperativa Sociale Giovani in Vita conta oggi 26 soci ed è nata nel nell&#8217;ambito del PON Sicurezza e Sviluppo nel Mezzogiorno d&#8217;Italia 2002-2006 come risultato di un progetto del Consorzio di nove comuni della Piana di Gioia Tauro denominato &#8220;Impegno Giovani&#8221; di cui faceva parte il comune di Sinopoli, allora amministrato da Domenico Luppino (oggi Direttore Generale della Cooperativa) e da questi fortemente voluta anche per dare una risposta concreta alle diverse intimidazioni subite da parte della criminalità organizzata. </p>
<p> La Cooperativa aveva ed ha come principale finalità il recupero di soggetti svantaggiati attraverso l&#8217;offerta di un&#8217;opportunità di lavoro sia nel settore agricolo, con la coltivazione e produzione sui terreni confiscati alla &#8216;ndrangheta, sia nel campo dei servizi offerti anche e soprattutto ad altri imprenditori agricoli vittime della mafia che hanno difficoltà a reperire le maestranze disposte a lavorare sui loro terreni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://1.bp.blogspot.com/-Y2ciPcGPOW0/VeGA_sQnMPI/AAAAAAAADDs/PqPif6Mtx-0/s1600/unnamed%2B%2528167%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="239" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/unnamed-%28167%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="320" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p> La cooperativa opera su un totale di circa 700 ettari di terreni coltivati a uliveto, agrumeto e seminativo divisi tra confiscati, sequestrati o di proprietà di altre aziende agricole private. Risale al 2008 l’assegnazione dei primi terreni (circa trenta ettari) confiscati ad alcune famiglie malavitose dei comuni di Oppido Mamertina e Varapodio, entrambi in prov. di Reggio Calabria, e Limbadi (provincia di Vibo Valentia) e di Sinopoli stesso. La nostra scelta di offrire un&#8217;opportunità LEGALE di lavoro a uomini e donne del posto, ha da sempre riscontrato l&#8217;opposizione da parte di molte persone e talvolta anche da parte di taluni che, in maniera nemmeno tanto velata e seppur lontani dalla &#8216;ndrangheta, ci hanno &#8220;suggerito&#8221; di &#8220;lasciar perdere&#8221; perché &#8220;contro certe realtà è una battaglia persa&#8221; (cit. testuale). Per non parlare poi dei vari attentati, furti, incendi e quant&#8217;altro, che la Cooperativa, e ancor più il direttore Luppino, hanno subito sistematicamente in oltre dieci anni di attività.&nbsp; </p>
<p> L&#8217;idea che ci spinge, però, ad andare avanti sulla nostra strada, e anzi a cercare sempre nuove opportunità di crescita e miglioramento per il nostro territorio, è la convinzione che solo attraverso la creazione di occasioni di lavoro, alternative al profitto &#8220;facile&#8221; proposto dalle organizzazioni criminali, riusciremo ad essere uomini e donne veramente liberi, anzi, come ci piace dire&#8230; </p>
<p> uomini e donne ‘NDRANGHETA FREE </p>
<p> Ecco perché da alcuni anni, ormai, abbiamo intrapreso un nuovo impegno confezionando la marmellata prodotta con le arance, i limoni, le clementine e gli altri frutti dei terreni confiscati e l&#8217;imbottigliamento dell&#8217;olio, fino a poco tempo fa venduto sfuso all&#8217;ingrosso, realizzato con le olive raccolte nei terreni di Sinopoli, Oppido Mamertina e Limbadi. </p>
<p> Nonostante gli svariati tentativi di impedirci o quantomeno ostacolarci nel nostro lavoro, stiamo proseguendo con fermezza sulla nostra strada e stiamo portando avanti il nostro progetto. Anzi, il nostro impegno nella ricerca di nuove opportunità di lavoro per la crescita della Cooperativa stessa e quindi degli uomini e delle donne che la compongono, è sempre maggiore. Ecco perché da meno di un anno abbiamo aperto un nostro punto vendita a Firenze ed un altro è in fase di apertura a Messina; abbiamo anche avviato un laboratorio di pasticceria e prodotti da forno sempre a Firenze e stiamo collaborando con Associazioni, Cooperative e altre realtà pubbliche e private di rilevanza anche nazionale e internazionale. </p>
<p> Giovani in Vita, solo per parlare degli ultimi anni, si è resa promotrice di alcune importanti iniziative sociali quali la costituzione di una Rete di Imprese denominata Calabria Solidale (un progetto di Chico Mendes Coop. Scarl di Milano) – rete di produttori calabresi che promuovono i principi di legalità, trasparenza, solidarietà, rispetto del lavoro, tutela dell’ambiente e del territorio e che mette in relazione piccoli agricoltori di una delle regioni italiane con maggiori difficoltà di sviluppo con i consumatori solidali – e di una Cooperativa di Comunità (TENORCA Terre Normanne di Calabria) finalizzata al recupero dal rischio di estinzione di un intero Comune, quello di Arena in provincia di VV, e al recupero di una specie di legume, il fagiolo Zicca Janca, coltura che sta scomparendo; la sottoscrizione di un Patto di Collaborazione con la &#8220;Misericordia di Firenze&#8221; per la fornitura a titolo gratuito delle eccedenze alimentari e dei prodotti in scadenza per la redistribuzione alle persone in difficoltà; un accordo di collaborazione con Emergency, finalizzata alla fornitura di prodotti alimentari e al riconoscimento di una parte del ricavato delle vendite alla stessa Associazione; una collaborazione con l’Associazione &#8220;SOS Rosarno&#8221; finalizzata all&#8217;impiego di migranti africani ospiti della tendopoli di San Ferdinando. </p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La<br />
Cooperativa ha anche avviato rilevanti rapporti commerciali con<br />
realtà quali SIAF, importante azienda pubblico-privata specializzata<br />
nelle forniture per le mense scolastiche e ospedaliere, e CTM<br />
Altromercato, la principale organizzazione di fair trade presente in<br />
Italia (con circa 300 Botteghe del Mondo) e tra le principali a<br />
livello internazionale.</p>
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
https://www.facebook.com/pages/Cooperativa-Giovani-In-Vita-RC/344764342204778?ref=aymt_homepage_panel&utm_source=rss&utm_medium=rss</div>
<p></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/29/storia-di-una-cooperativa-sociale/">Storia di una cooperativa sociale minacciata dalla mafia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Una promozione per i nostri lettori: Teatro della Cooperativa. Una biografia della fame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 10:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Cooperativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Teatro della Cooperativa è lieto di riservare ai lettori del sito dell&#8217;Associazione per i Diritti Umani una speciale promozione: Biglietti a 10€ (anziché 18€) dal 2 all&#8217;8 marzo 2015 &#8211; PRIMA NAZIONALE produzione&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/logo-tdc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/03/logo-tdc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
Il<br />
<b>Teatro della Cooperativa</b></div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
è<br />
lieto di riservare ai lettori del sito dell&#8217;Associazione per i<br />
Diritti Umani una speciale promozione:
</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
Biglietti<br />
a <b>10€</b> (anziché 18€)</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
dal<br />
2 all&#8217;8 marzo 2015 &#8211; PRIMA NAZIONALE</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<br />produzione<b><br />
</b>Le<br />
Brugole<br />
e<b><br />
</b>Anfiteatro<br />
Sud<i>PER<br />
UNA BIOGRAFIA DELLA FAME</i><i><b><br /></b></i>Liberamente<br />
ispirato al romanzo “Biografia della fame” di Amélie Nothomb<br />di<br />
e con<br />
Annagaia<br />
Marchioro<br />collaborazione alla drammaturgia<br />
Chiara<br />
Boscaro<br />disegno animato dal vivo<br />
Anna<br />
Resmini</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">
<br />regia<br />
Alessia<br />
Gennari</div>
<p></p>
<div align="CENTER" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
Liberamente<br />
ispirato all’omonimo romanzo di Amélie Nothomb, <b>“Per una<br />
biografia della fame”</b> è il racconto ironico, lieve e al tempo<br />
stesso drammatico, di un’esistenza famelica. Una donna ci racconta<br />
il suo rapporto con la fame: fin da bambina il cibo è la sua gioia,<br />
la sua divinità, la sua salvezza, la sua ossessione. La sua fame è<br />
una superfame: di zucchero, di cioccolato, di biscotti, ma<br />
soprattutto di amore e di vita, di storie e di riconoscimento. La<br />
protagonista di questa drammaturgia per attrice sola ci racconta la<br />
sua storia, una storia in cui la famiglia, la scuola, la scoperta<br />
dell’amore e dei dolori dell’adolescenza sono riletti sotto la<br />
grande lente d’ingrandimento dell’appetito. Un appetito<br />
sconfinato che serve a colmare i vuoti. Un appetito che lei stessa<br />
cerca di uccidere, scegliendo di imporre al suo corpo, diventato<br />
estraneo e nemico, l’anoressia, di cui si ammala a quattordici<br />
anni, e dalla quale si salva, dopo due anni di sofferenza fisica e<br />
mentale, anche grazie al desiderio di cercare altrove, nella<br />
scrittura e nella passione, nell’amore e, più in generale, nella<br />
semplicità della vita stessa, un nuovo sfogo alla sua fame.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
“Per<br />
una biografia della fame” non è solo una storia di cibo, di vuoti<br />
da trasformare in pieni: è la storia dell’amore più difficile,<br />
quello che ognuno deve a se stesso, un amore così difficile da<br />
imparare e comunicare.</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Per<br />
prenotare con la riduzione occorre mandare una mail a<br />
</i><u><a href="mailto:promozione@teatrodellacooperativa.it"><i>promozione@teatrodellacooperativa.it</i></a></u><i><br />
con oggetto </i><i><u><b>BIOGRAFIA<br />
promo 10</b></u></i><i>,<br />
nome, cognome, numero dei biglietti e data della replica scelta.</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="https://www.blogger.com/null?utm_source=rss&utm_medium=rss" name="_GoBack"></a><i>Presentarsi<br />
in biglietteria 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo con la<br />
stampa della presente mail.</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Teatro<br />
della Cooperativa</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Via<br />
privata Hermada, 8</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<i>20162<br />
Milano</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">
<i>tel.<br />
02 6420761</i></div>
<p></p>
<div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/03/03/una-promozione-per-i-nostri-lettori/">Una promozione per i nostri lettori: Teatro della Cooperativa. Una biografia della fame</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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