<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corno d&#039;Africa Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/corno-dafrica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/corno-dafrica/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Nov 2020 08:36:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>Corno d&#039;Africa Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/corno-dafrica/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 08:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Stay Human Africa]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[Addis Abeba]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tigray]]></category>
		<category><![CDATA[tigrini]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=14806</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi In questi giorni stiamo assistendo ad uno degli scontri civili più importanti di questi ultimi anni all’interno del Corno d’Africa, del quale però arrivano ben poche notizie. Difatti, dal nord dell’Etiopia&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="569" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-1024x569.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14807" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-1024x569.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-300x167.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia-768x427.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/11/etiopia.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>di Veronica Tedeschi</p>



<p>In questi giorni stiamo assistendo ad uno degli scontri civili più importanti di questi ultimi anni all’interno del Corno d’Africa, del quale però arrivano ben poche notizie. Difatti, dal nord dell’Etiopia filtrano immagini e notizie di scontri tra l’esercito dello stato di Addis Abeba e le parti militari sotto il comando dell’autorità della Regione del Tigray. Questa regione, confinante con l’Eritrea, è in questo momento il simbolo dei problemi che possono nascere in un governo federale come quello etiope.</p>



<p>La crisi interna iniziò quando, nel 2018, l’oromo Abiy Ahmed fu eletto primo ministro etiope, stravolgendo l’idea federale che fino a quel momento aveva governato l’Etiopia. Creò il “Partito della Prosperità”, un partito unico nel quale non esistevano più le componenti federali, così tanto volute e sentite dal popolo tigrino – e da tutte le minoranze presenti nel Paese &#8211; per avere una loro rappresentanza in Governo.</p>



<p>Questo cambio di equilibri di Potere accese la rabbia del popolo tigrino che scoppiò definitivamente con l’annuncio di fine aprile di quest’anno di voler post porre a data da definirsi le elezioni governative previste per l’agosto 2020. La ragione ufficiale fu legata al Coronavirus e alle difficoltà logistiche causate dalla pandemia ma tale motivazione fu duramente criticata dal popolo tigrino che ritenne questa una scelta per estendere illegalmente il mandato di Abiy Ahmed in un contesto in cui quest’ultimo non aveva alcuna certezza di essere rivotato.</p>



<p>Da qui la crisi è deteriorata perché nel Tigray le elezioni si sono comunque svolte ottenendo una partecipazione che sfiora il 90% e che ha visto il successo del TPLF (movimento politico-militare che ha rovesciato la dittatura del DERG ma che ha poi egemonizzato la politica Etiope per decenni). Il governo federale non ha riconosciuto la validità di queste elezioni e, dal lato opposto, il Tigray ha dichiarato illegittimo il governo centrale. Ci sono state e continuando ad esserci una serie di provocazioni reciproche che stanno portando agli scontri armati di questi ultimi giorni. L’Eritrea è ufficialmente attiva contro il fronte tigrino che sta lanciando razzi su Asmara: questo non può essere che l’inizio di una forte crisi del Corno d’Africa.</p>



<p>Il Paese rimane pressochè isolato, i giornalisti non riescono ad accedere alle zone del conflitto e le linee telefoniche rimangono bloccate. I numeri delle vittime non sono ancora chiari ma si stimano circa 600 morti dal lato tigrino.</p>



<p>Notizia di queste ultime ore è che l’Etiopia ha nominato un nuovo presidente della regione del Tigray. La nomina di Mulu Nega è stata annunciata dal premier Abiy Ahmed tramite Twitter. Sostituirà Debretsion Gebremicheal, l’attuale presidente “ribelle” che guida la rivolta contro l’esercito federale.</p>



<p>Rimaniamo con il fiato sospeso ad osservare le evoluzioni di questo conflitto che potrebbe trasformarsi in una vera e propria guerra che per ora non ha ancora un nome ma che rimane preoccupante.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Scontri armati in Etiopia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2020/11/17/stay-human-africa-scontri-armati-in-etiopia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un bambino ogni giorno: la mancanza di dati mette a rischio il gruppo più vulnerabile &#8211; Rapporto delle Nazioni Unite sulla migrazione</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/30/12952/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/30/12952/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2019 07:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[#periditittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Afganistan]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[globale]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[MSNA]]></category>
		<category><![CDATA[naufragio]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[OIM]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[politiche]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[rotta]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>
		<category><![CDATA[Unicef]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=12952</guid>

					<description><![CDATA[<p>Home&#160;› Sala stampa&#160;› Comunicati Stampa&#160;› Un bambino ogni giorno: la mancanza di dati mette a rischio il gruppo più vulnerabile &#8211; Rapporto sulle Nazioni Unite sulla migrazione BUn nuovo&#160; rapporto&#160;&#160;del Centro internazionale di&#160;analisi dei&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/08/30/12952/">Un bambino ogni giorno: la mancanza di dati mette a rischio il gruppo più vulnerabile &#8211; Rapporto delle Nazioni Unite sulla migrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="435" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/social-media-web1-1024x435.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-12953" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/social-media-web1-1024x435.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/social-media-web1-300x127.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/social-media-web1-768x326.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/08/social-media-web1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1176w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ol><li><a href="https://www.iom.int/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Home</a>&nbsp;›</li><li><a href="https://www.iom.int/press-room?utm_source=rss&utm_medium=rss">Sala stampa</a>&nbsp;›</li><li><a href="https://www.iom.int/press-room/press-releases?utm_source=rss&utm_medium=rss">Comunicati Stampa</a>&nbsp;›</li><li>Un bambino ogni giorno: la mancanza di dati mette a rischio il gruppo più vulnerabile &#8211; Rapporto sulle Nazioni Unite sulla migrazione</li><li><strong>B</strong>Un nuovo&nbsp; <a href="http://bit.ly/2x5Jhm1?utm_source=rss&utm_medium=rss">rapporto&nbsp;</a>&nbsp;del Centro internazionale di&nbsp;<a href="https://gmdac.iom.int/?utm_source=rss&utm_medium=rss">analisi dei dati sulla migrazione</a>&nbsp;(IOM) dell&#8217;Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM)&nbsp;&nbsp;evidenzia la necessità di&nbsp;<a href="https://gmdac.iom.int/?utm_source=rss&utm_medium=rss">disporre di</a>&nbsp;dati migliori sulle morti e le sparizioni dei migranti, in particolare quelle dei bambini migranti scomparsi.</li></ol>



<p>Il rapporto Fatal Journeys 4 di quest&#8217;anno si concentra sul tema della scomparsa di bambini migranti, dato il numero crescente di imbarchi in pericolosi viaggi di migranti.&nbsp;Secondo i dati della IOM, tra il 2014 e il 2018 sono stati segnalati morti o dispersi circa 1.600 bambini &#8211; una media di quasi uno ogni giorno &#8211; anche se molti altri non vengono registrati.</p>



<p>&#8220;Tragicamente, negli ultimi giorni ci è stato ricordato che i bambini sono tra i gruppi più vulnerabili di migranti&#8221;, ha dichiarato Frank Laczko, direttore del GMDAC di IOM.</p>



<p>&nbsp;“La mancanza di dati su età, caratteristiche e vulnerabilità dei bambini migranti scomparsi crea gravi lacune di protezione;&nbsp;rende molto difficile creare programmi e politiche progettati per proteggerli. &#8220;</p>



<p>L&#8217;UNICEF ha contribuito con un capitolo a questo ultimo rapporto e IOM non vede l&#8217;ora di lavorare a stretto contatto con loro in futuro.</p>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong>Cinque anni di dati sui progetti di migranti scomparsi: altri risultati chiave</strong>Dal 2014,&nbsp;    <a href="https://missingmigrants.iom.int/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Missing Migrants Project</a> di IOM ha registrato a livello globale le morti di oltre 32.000             persone. Tra il 2014 e il 2018, oltre 17.900 persone sono morte o scomparse nel                       Mediterraneo: i resti di  quasi i due terzi di quelle vittime non sono stati recuperati.               Nonostante il conflitto nello  Yemen, le persone continuano a tentare la traversata marittima dal Corno d&#8217;Africa attraverso il  Mar Rosso e il Golfo di Aden: almeno 125 persone sono           annegate al largo delle coste dello Yemen nel 2018, rispetto alle 53 del 2017.Dei quasi 2.200  decessi registrati durante la migrazione nel sud-est asiatico tra il 2014 e il 2018, almeno        1.723 erano Rohingya. La maggior parte delle 288 morti registrate nell&#8217;Asia meridionale dal  2014 erano di migranti afgani. &nbsp;&nbsp;In Medio Oriente, tra il 2014 e il 2018 sono stati registrati 421 decessi; il numero più grande (145) nel 2018.Un numero crescente di decessi sul confine tra  Stati Uniti e Messico è stato registrato ogni anno dal 2014, per un totale di 1.907 su cinque     anni.</td></tr></tbody></table>



<p>L&#8217;attenzione puntuale ai minori è parte del contributo dell&#8217;OIM a un recente&nbsp;<a href="https://data.unicef.org/resources/call-action-protecting-children-move-starts-better-data/?utm_source=rss&utm_medium=rss">invito all&#8217;azione</a>&nbsp;lanciato dall&#8217;UNICEF, dall&#8217;UNHCR, dall&#8217;IOM, da Eurostat e dall&#8217;OCSE per migliorare i dati sui bambini migranti e rifugiati.</p>



<p>&#8220;I bambini che muoiono o scompaiono durante la migrazione dovrebbero essere una preoccupazione per tutti&#8221;, ha dichiarato Ann Singleton, Senior Research Fellow presso l&#8217;Università di Bristol e condirettore del rapporto.&nbsp;&#8220;C&#8217;è un urgente bisogno di migliori politiche e azioni, informate da dati migliori, per prevenire queste morti e proteggere i bambini&#8221;.</p>



<p><strong>Contenuto</strong></p>



<p>Il rapporto include capitoli che evidenziano le vulnerabilità dei bambini in movimento, gli obblighi legali degli Stati in merito alla morte e scomparsa dei bambini in movimento e le considerazioni etiche della ricerca su questo argomento delicato.</p>



<p>Sul numero crescente di bambini a rischio a livello globale, il rapporto rileva che spesso è difficile trovare dati sui migranti scomparsi disaggregati per età.&nbsp;Il rapporto rileva inoltre le misure da adottare per migliorare i dati sui minori migranti scomparsi per aiutare a prevenire tragedie future.&nbsp;Il capitolo conclusivo di Fatal Journeys 4 discute i piani di IOM per migliorare i dati sui bambini migranti scomparsi.</p>



<p>&#8220;È necessario agire con urgenza per migliorare la comprensione da parte del pubblico e dei responsabili politici delle vulnerabilità dei bambini e dei migranti&#8221;, ha affermato Julia Black, coordinatrice del progetto Missing Migrants Project della IOM e coeditrice del rapporto.</p>



<p><strong>Stime basse</strong></p>



<p>I ricercatori della IOM spiegano che la cifra globale dei decessi è probabilmente una stima bassa, dato che molti decessi non vengono mai segnalati né sono stati trovati.&nbsp;Allo stesso modo, la ricerca indica che il forte calo delle morti tra il 2017 e il 2018 &#8211; a 4.734 da 6.280 &#8211; deriva in gran parte da un calo del numero di migranti che usano la rotta del Mediterraneo centrale verso l&#8217;Europa, quando è diminuito il numero di attraversamenti registrati dal Nord Africa verso l&#8217;Italia a meno di 46.000 da oltre 144.000.</p>



<p><strong>Rischio aumentato</strong></p>



<p>Tuttavia, il rischio di morte lungo questa via è aumentato.&nbsp;Come spiegato nel rapporto, i tassi di mortalità possono essere calcolati in diversi modi.&nbsp;Tuttavia, anche le stime più prudenti suggeriscono che 1 su 35 persone che attraversano il Mediterraneo centrale sono morte nel 2018, rispetto a 1 su 50 nel 2017. Inoltre, il numero di decessi di migranti registrati lungo la rotta del Mediterraneo occidentale in Spagna è aumentato nettamente da 224 nel 2017 a 811 nel 2018, poiché un numero crescente di migranti ha utilizzato questa rotta per raggiungere l&#8217;Europa.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2019/08/30/12952/">Un bambino ogni giorno: la mancanza di dati mette a rischio il gruppo più vulnerabile &#8211; Rapporto delle Nazioni Unite sulla migrazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2019/08/30/12952/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
