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	<title>Costa d&#039;Avorio Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Una dolcissima idea</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 07:13:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Veronica Tedeschi Il cioccolato, uno dei cibi più desiderati da ogni persona, in qualsiasi parte del mondo questa si trovi. Ma dove viene prodotto? E in che modo? Il primo produttore al mondo&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/09/22/stay-human-africa-una-dolcissima-idea/">&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Una dolcissima idea</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/costa-avorio_0064-FILEminimizer.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11405" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/costa-avorio_0064-FILEminimizer.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="724" height="480" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/costa-avorio_0064-FILEminimizer.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 724w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/costa-avorio_0064-FILEminimizer-300x199.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">di Veronica Tedeschi</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Il cioccolato, uno dei cibi più desiderati da ogni persona, in qualsiasi parte del mondo questa si trovi. Ma dove viene prodotto? E in che modo?</p>
<p align="JUSTIFY">Il primo produttore al mondo di cacao è la Costa d’Avorio che da sola rifornisce il 40% del mercato globale e nel 2017 ha esportato quasi due milioni di tonnellate di semi. L’esportazione di tali semi ha assicurato il 20 % del Pil nazionale ma proviamo a pensare praticamente a quello cha accade nell’iter produttivo: braccianti ivoriani raccolgono semi di cacao che vengono immediatamente commerciati dalle diverse multinazionali presenti sul territorio, senza che avvenga nessuna trasformazione primaria in terra africana.</p>
<p align="JUSTIFY">Quando il prodotto grezzo è trasformato in bene di consumo, il suo commercio può alimentare il mercato interno innescando un circolo virtuoso che produce maggiore ricchezza e occupazione. Inoltre, le regole morali delle multinazionali presenti in Costa d’Avorio (ma non solo…) non sono per nulla ammissibili. Uno studio dell’organizzazione non governativa Mighty Earth denuncia come una grande quantità di cacao utilizzato dalle principali aziende produttrici di cioccolato come Mars, Nestlé, Ferrero e Lindt, sia coltivata illegalmente nei parchi nazionali e in altre aree boschive tutelate.</p>
<p align="JUSTIFY">Secondo l’Ong, il business è talmente vasto che le aree protette sono a volte diventate vere e proprie città, come è avvenuto in una foresta tutelata, nella quale vivono migliaia di abitanti e nel tempo sono stati costruiti ventidue magazzini di cacao, una moschea, una scuola, decine di negozi e dispensari medico-sanitari. Tutto ciò porta a conseguenze devastanti sia sotto il punto di vista sociale (meno ricchezza per la popolazione) sia sotto il punto di vista economico (il rigiro di denaro che resta in Costa d’Avorio è bassissimo).</p>
<p align="JUSTIFY">Quale soluzione possibile? Semplicemente, basterebbe innescare dei commerci di trasformazione, anche piccoli, in cui il raccolto dei contadini si possa trasformare in cioccolato di qualità direttamente in Africa.</p>
<p align="JUSTIFY">Questo è quello che lentamente sta accadendo, ad Abidjan sono sorte piccole botteghe che raccolgono, trasformano e vendono il cioccolato, tutto in Costa d’Avorio.</p>
<p align="JUSTIFY">Un esempio su tutti è Mon Choco, una piccola impresa costituita da sei dipendenti e diretta da Dana Mroueh, 29 anni, che ha come scopo produrre cioccolato per gli ivoriani e, chissà, anche esportarlo.</p>
<p align="JUSTIFY">“Vado di persona a selezionare il cacao migliore in piantagioni che non usano fertilizzanti chimici” spiega Dana, che ha avuto un’idea ancora più innovativa per la sua azienda: una cyclette come macina.</p>
<p align="JUSTIFY">Anziché utilizzare una macchina elettrica industriale, che comporterebbe un alto consumo di energia elettrico (non supportato da un paese che ancora è soggetto a continui black out), le fave vengono sbriciolate con una sorta di macina collegata ad una cyclette. Un’idea sostenibile e socialmente utile, oltre che importante per la salute dei dipendenti che giornalmente sono costretti a fare anche attività fisica.</p>
<p align="JUSTIFY">Un modello di impresa, funzionale e riproponibile che potrebbe segnare una svolta importante nello sfruttamento di terre e risorse tutt’oggi in atto da molte multinazionali e che potrebbe far crescere il numero dei posti di lavoro e il livello di vita di molti ivoriani.</p>
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		<title>“Stay human, Africa!”: Terrorismo in Costa d’Avorio</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 08:11:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Care amiche e cari amici, la rubrica “Stay human, Africa!”, a partire dal post odierno, sarà accompagnata dalle vignette di &#8220;La Carruski”: 26 anni,diplomata alla Scuola d&#8217;arte applicata del Castello sforzesco a Milano, guarda&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Care amiche e cari amici, </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">la rubrica “Stay human, Africa!”, a partire dal post odierno, sarà accompagnata dalle vignette di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;La Carruski”: 26 anni,diplomata alla Scuola d&#8217;arte applicata del Castello sforzesco a Milano,<br />
guarda un sacco di film, legge molti fumetti (maddai?) e adora mangiare.<br />
Ah gia&#8217; dimenticavo che per avere qualche soldino da sperperare svolge un normalissimo lavoro da impiegata.<br />
Potete trovarla su facebook :</span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://wwww.facebook.com/lacarruski?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> wwww.facebook.com/lacarruski</span></span></a></u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e su instagram.:</span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://instagram.com/lacarruski?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> instagram.com/lacarruski</span></span></a></u></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><strong>“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Stay human, Africa!”: Terrorismo in Costa d’Avorio</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">di Veronica Tedeschi</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Uno di quegli Stati che non meritava tutto questo, che si stava rialzando dalle politiche xenofobe di un ex presidente pazzo. Uno Stato che merita la solidarietà mondiale, ma che non la avrà.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Queste parole riecheggiano nella mia testa da giorni ormai, esattamente dal 13 marzo quando un commando di uomini armati ha fatto incursione in tre resort turistici, sparando e urlando sulla spiaggia di Grand Bassam, cittadina costiera di 80mila abitanti a 40 km da Abidjan, capitale della Costa D’avorio.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’attentato porta con sè le stesse caratteristiche degli ultimi attentati che stanno interessando tutte le nostre terre: uomini armati, senza scrupolo, che puntualmente urlano “Allah Akbar” (Dio è grande).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con molta probabilità lo scopo dell’attentato era colpire occidentali e americani presenti nel resort e così è stato, ad oggi le vittime sono 18.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I primi coinvolti in questa triste faccenda sono, appunto, 18 esseri umani che, in maniera del tutto spensierata, si stavano godendo la loro vacanza, magari tanto sognata e sudata dopo un anno di sacrifici e che hanno trovato la morte improvvisamente, senza che fosse spiegato loro il perchè. La diciannovesima vittima è la Costa D’Avorio che sicuramente risentirà economicamente e politicamente di questo attentato.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’attuale presidente della Costa d’Avorio, Ouattara, ha condannato l’accaduto e si è subito reso disponibile per supportare le famiglie delle vittime. Ouattara, eletto faticosamente nel 2010, ha avuto la conferma del suo mandato anche nelle elezioni dell’ottobre 2015 con l’approvazione dell’84% della popolazione.   <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-231.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5482" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class=" wp-image-5482 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-231.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (231)" width="406" height="402" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-231.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 506w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-231-150x150.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-231-300x298.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></a></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il suo predecessore, Gbagbo, non accettò di essere sconfitto e organizzò una serie di violenze post elettorali che portarono alla morte di 3 mila persone. La popolazione non aveva nessuna intenzione di riconfermare Gbagbo visto il suo disinteresse per il benessere dei cittadini e viste le politiche xenofobe che caratterizzarono il suo governo e portarono l’intero Paese ad affrontare continui disagi e violenze.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La presenza di Ouattara in quel momento rappresentava per tutti una boccata di aria fresca, il Paese finalmente si stava rialzando e anche la giustizia stava facendo il suo corso.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Simone Ehivet Gbabo, moglie dell’ex presidente, fu condannata a 20 anni di carcere per il suo ruolo durante le violenze post elettorali del 2010, con l’accusa di attentato alla sicurezza dello Stato per la formazione di milizie armate e xenofobia.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Laurent Gbabo, rimase in attesa di giudizio fino al 28 gennaio 2016, giorno in cui è iniziato il processo contro di lui davanti alla Corte Penale Internazionale con l’accusa di aver commesso crimini contro l’umanità.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ouattara, eletto tramite voto regolare e trasparente, è stato invece l’artefice del processo di pace e del boom economico del Paese, avvenuto pochi mesi dopo la sua elezione. Gli investitori di cacao, maggior risorsa economica del territorio, furono rassicurati e l’economica ricominciò a girare.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gli attacchi terroristici di pochi giorni fa, con molta probabilità, influiranno negativamente sull’apparato turistico del Paese; la popolazione ne è consapevole ma crede ancora nel suo Presidente che in passato l&#8217; ha già salvata una volta e che, si spera, lo faccia una seconda.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-232.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-5483" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5483" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-232.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (232)" width="466" height="502" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-232.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 466w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/03/untitled-232-278x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 278w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/03/19/stay-human-africa-terrorismo-in-costa-davorio/">“Stay human, Africa!”: Terrorismo in Costa d’Avorio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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