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	<title>costituzione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Diritti dell’infanzia: il diritto all’alloggio ignorato dall’Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 12:26:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del 20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell&#8217;infanzia (Massimo Pasquini da Diogeneonline.info) Il 20 novembre è la data scelta per commemorare l’adozione della Dichiarazione dei diritti del fanciullo nel 1959 da parte dell’Assemblea&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1>In occasione del 20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell&#8217;infanzia</h1>



<p>(<a href="https://diogeneonline.info/author/massimo-pasquini/?utm_source=rss&utm_medium=rss">Massimo Pasquini</a> da Diogeneonline.info)</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://diogeneonline.info/wp-content/uploads/2024/11/2351360107_ff3ee2ea29_b.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption=""><img src="https://diogeneonline.info/wp-content/uploads/2024/11/2351360107_ff3ee2ea29_b-696x522.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" title=""/></a><figcaption>&#8220;Children playing&#8221; by michelhrv is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.</figcaption></figure>



<p>Il 20 novembre è la data scelta per commemorare l’adozione della Dichiarazione dei diritti del fanciullo nel 1959 da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e, successivamente, della Convenzione di New York nel 1989.</p>



<p>In alcune città, per esempio il Comune di Roma, ha promosso iniziative nel fine settimana del 16 e 17 novembre.<br>Una data importante che dovrebbe segnare un avanzamento nell’attuazione ed esigibilità dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ma non è così per tutti i diritti.</p>



<p>Mentre, per esempio, sulla scuola, sul diritto alla mensa e al cibo sano e sull’aumento dell’offerta di asili nido, anche se il Governo ha recentemente dimezzato l’obiettivo derivato dai programmi del Pnrr, si vedono passi avanti e c’è attenzione nelle giornate sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, su altri temi si glissa, sia da parte di enti locali sia di associazioni che pure fanno dei diritti dei minori la loro missione.</p>



<p>Un tema, in particolare, non mi risulta sia oggetto di iniziative o di azioni di sensibilizzazione nei confronti dei governi locali e del governo nazionale.<br>Mi riferisco al diritto all’alloggio.</p>



<p>Nelle giornate dedicate ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la questione del diritto all’alloggio letteralmente non esiste. Certo, alcuni parlano del sovraffollamento o della mancanza di allaccio ad alcuni servizi, quali acqua, gas, luce, ma anche in questi casi, che parlano di qualità dell’abitare, il tema del diritto all’accesso all’abitare resta sullo sfondo.</p>



<p>Eppure i dati sono chiari. Esiste una questione nazionale rilevante che viene dalla lettura dei dati Istat sulla povertà, dei comuni o del Ministero dell’interno, ma questi non sono oggetto né di confronto né, tanto meno, di proposte.</p>



<p>Alcuni dati ufficiali, anche recenti, che dovrebbero essere conosciuti, sarebbero di diritto dentro la Giornata che celebra i diritti dei minori.<br>Cito quelli più rilevanti.<br>L’Istat lo scorso 17 ottobre, circa un mese fa, comunicava che le famiglie in povertà assoluta erano aumentate di ben 48.000 unità nel 2023 rispetto al 2022.</p>



<p>Sempre Istat afferma che le famiglie con presenza di minori in povertà assoluta sono passate dal 27,1% al 31%, mentre tra quelle con minori in povertà assoluta ma proprietarie di immobili, sono passate dal 6,4% al 6,2%.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://diogeneonline.info/wp-content/uploads/2024/11/3689226709_e8736e3ed3_b.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://diogeneonline.info/wp-content/uploads/2024/11/3689226709_e8736e3ed3_b.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16489"/></a><figcaption>“child” by simaje is licensed under CC BY 2.0.</figcaption></figure>



<p>In totale, Istat afferma che sono 1,4 milioni i minori in condizione di povertà assoluta.<br>Altro dato interessante è quello relativo alle famiglie collocate nelle graduatorie. In mancanza di un Osservatorio casa, qui si deve andare di ipotesi.</p>



<p>In Italia, a seconda delle fonti, vi sarebbero tra le 320.000 e le 600.000 famiglie collocate nelle graduatorie per l’accesso a una casa popolare. Si tratta, è bene ricordarlo, di famiglie alle quali, per reddito, l’accesso al mercato è precluso e che possono solo sostenere un affitto a canone sociale.</p>



<p>Ipotizzando che almeno il 30% delle famiglie nelle graduatorie vedano la presenza di minori, stima probabilmente per difetto, possiamo dire che almeno tra i 96.000 e 180.000 minori con le loro famiglie attendono che il diritto all’alloggio venga loro garantito dall’edilizia residenziale pubblica. Esattamente l’offerta che manca in Italia e che non viene compresa nelle politiche abitative di Governo, Regioni e Comuni.</p>



<p>Infine, c’è la questione sfratti e minori, forse quella più dolorosa e vergognosa.<br>In Italia, mediamente ogni anno assistiamo a un numero di sentenze di sfratto tra le 30.000 e le 40.000. Così come si verificano esecuzioni di sfratto intorno alle 30.000. Nel 2023 abbiamo assistito a una riduzione, ma non a un’inversione di tendenza.</p>



<p>Prendendo solo in considerazione le esecuzioni di sfratto e considerando che in questo caso le famiglie con minori siano il 30%-50%, anche in questo caso, per difetto, avremmo che ogni anno tra i 10.000 e i 15.000 minori vengono sfrattati con forza pubblica senza avere mai non dico un alloggio alternativo, ma una qualche forma di assistenza adeguata.</p>



<p>Nei rari casi di intervento sociale da parte dei comuni, si offre un’assistenza a tempo determinato alla madre e al minore, ma non al padre, fatto vietato dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia.</p>



<p>I minori in questo caso non entrano solo nel vortice della precarietà abitativa, ma rischiano di abbandonare i percorsi scolastici e di subire ricadute sulla salute o psicologiche, basti pensare alle possibili conseguenze sui minori con disabilità.</p>



<p>Attenzione, stiamo parlando di violazioni sistematiche di diritti costituzionali e di diritti sanciti nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che l’Italia ha firmato e ratificato.</p>



<p>Perché questo tema non è nell’agenda politica nazionale e locale e non riesce a entrare tra le iniziative della Giornata del 20 novembre?<br>E perché l’Italia ratifica convenzioni internazionali o sancisce diritti costituzionali che poi non attua?</p>



<p>Perché di questi temi, se non ne parlasse Diogeneonline, non ne parlerebbe nessuno?</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://diogeneonline.info/wp-content/uploads/2024/11/3632612221_9d5ceb8390.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img src="https://diogeneonline.info/wp-content/uploads/2024/11/3632612221_9d5ceb8390.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16490"/></a><figcaption>“Young girl does daily chores” by World Bank Photo Collection is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.</figcaption></figure>
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		<title>Ddl sicurezza. Antigone: &#8220;il più grande attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana. Il Senato lo fermi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 08:44:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani si unisce all&#8217;appello lanciato da associazione Antigone e da tutte le altre realtà che considerano la Legge n. 1660 un attacco alla democrazia e alla Costituzione italiana. Il ddl&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/ddl.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="670" height="455" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/ddl.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17717" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/ddl.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 670w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/ddl-300x204.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-left">Associazione Per i Diritti umani si unisce all&#8217;appello lanciato da associazione Antigone e da tutte le altre realtà che considerano la Legge n. 1660 un attacco alla democrazia e alla Costituzione italiana. </p>



<p class="has-text-align-left"></p>



<p class="has-text-align-left">Il ddl sicurezza contiene un attacco al diritto di protesta come mai accaduto nella storia repubblicana, portando all&#8217;introduzione di una serie di nuovi reati con pene draconiane anche laddove le proteste siano pacifiche. Così si colpiranno gli attivisti che protestano per sensibilizzare sul cambiamento climatico, gli studenti che chiederanno condizioni più dignitose per i propri istituti scolastici, lavoratori che protestano contro il proprio licenziamento, persone detenute che in carcere protestano contro il sovraffollamento delle proprie celle. </p>



<p class="has-text-align-left">Se consideriamo anche altri provvedimenti contenuti nel disegno di legge, il carcere per le donne incinte e le madri con figli neonati, la stretta sulla cannabis light, il carcere per chi occupa un&#8217;abitazione, si vede bene come il governo abbia deciso con questo provvedimento di voler gestire numerose questioni sociali nella maniera più illiberale possibile, cioè reprimendole con l&#8217;utilizzo del sistema penale e del carcere anziché aprirsi al dialogo e all&#8217;ascolto, intervenendo al contempo con risorse finanziarie per alleviare le problematiche che attanagliano i cittadini, che è ciò che ci si aspetterebbe in una democrazia con un forte stato di diritto.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-left">Chiediamo alle forze politiche di opposizione e anche a quelle moderate della maggioranza di non assecondare questi propositi e di fermare il disegno di legge nella discussione al Senato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/sic.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="819" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/sic-819x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17718" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/sic-819x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 819w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/sic-240x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 240w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/sic-768x960.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/sic.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></a></figure>
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		<title>ASGI: diminuire gli anni per acquisire la cittadinanza italiana sia un inizio e non la meta di una riforma non più prorogabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 08:55:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione appoggia il referendum, che vede come un primo passo verso una riforma dove la cittadinanza non è un premio selettivo ma il risultato di una condivisione di vita,&#46;&#46;&#46;</p>
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<h1></h1>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/cittad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="681" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/cittad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17714" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/cittad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/cittad-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/09/cittad-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><em>L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione appoggia il referendum, che vede come un primo passo verso una riforma dove la cittadinanza non è un premio selettivo ma il risultato di una condivisione di vita, nelle diversità che caratterizzano ogni singola persona a prescindere dalla nazionalità.</em></p>



<p><a href="https://www.attivati.referendumcittadinanza.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campagna per il Referendum sulla Cittadinanza</a><a href="https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Firma ora!</a></p>



<p>ASGI sostiene l’iniziativa referendaria promossa dalle organizzazioni delle persone straniere di seconda generazione assieme ad altre realtà associative e politiche per l’abrogazione di una norma della legge n. 91/1992 sulla cittadinanza, con cui si intende ridurre da 10 a 5 anni il periodo di regolare soggiorno per presentare domanda di acquisto della cittadinanza italiana. Abrogazione che riguarda una parte dell’art. 9 di detta legge.</p>



<p>ASGI è consapevole che la modifica che il referendum si propone non cambia l’approccio alla cittadinanza che caratterizza la legge del 1992, lasciando amplissima discrezionalità al Ministero dell’interno sulla base di criteri da esso definiti e non dal legislatore, come invece impone la Costituzione (art. 10, co. 2 Cost.). Tuttavia, l’iniziativa referendaria è certamente un’occasione, non solo per riconoscere diritti alle persone straniere che vivono da tempo nella comunità nazionale (che lavorano a fianco dei lavoratori e della lavoratrici italiani/e , che frequentano le scuole con i ragazzi e le ragazze italiani/e, che vivono nei quartieri abitati da tutti, che frequentano lo sport come tutti e tutte, ecc.), ma anche per riproporre un diverso modo di intendere la cittadinanza, non più come premio selettivo ma come risultato di una condivisione di vita, nelle diversità che caratterizzano ogni singola persona a prescindere dalla nazionalità. La nostra è un’idea di riconoscimento dei diritti, compresa la cittadinanza che una persona straniera sceglie di chiedere, sulla base di una eguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.) e di una appartenenza alla vita sociale, culturale e politica italiana.</p>



<p>Per queste ragioni, pur consapevole del limite dell’iniziativa referendaria, ASGI ritiene che essa possa e debba rappresentare un piccolo, ma significativo, passo in avanti nella riforma della legge sulla cittadinanza. Non una meta, ma un inizio.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p><a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2024/09/referendum-popolare-abrogativo-in-materia-di-cittadinanza-9-settembre-2024.docx.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">i</a><object data="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2024/09/referendum-popolare-abrogativo-in-materia-di-cittadinanza-9-settembre-2024.docx.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" type="application/pdf"><a href="https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2024/09/referendum-popolare-abrogativo-in-materia-di-cittadinanza-9-settembre-2024.docx.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss">referendum popolare abrogativo in materia di cittadinanza 9 settembre 2024.docxDownload</a></object></p>
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		<title>Il lavoro è un diritto di tutti ?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2024 13:44:38 +0000</pubDate>
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<p><br>di Sabrina Minervini</p>



<p>“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” è proprio con queste parole che inizia l’articolo 1 della nostra Costituzione.<br>Siamo sicuri che sia proprio così? Siamo sicuri che nella società di oggi si possa trovare un posto adeguato alle esigenze di ogni individuo?<br>Se pensiamo alla fatica che fanno per trovare un proprio spazio all’interno del mondo del lavoro le persone con disabilità, allora sappiamo già la risposta. Io faccio parte di questa categoria di persone, essendo una ragazza con delle disabilità infatti,<br>ho fatto vari tentativi per cercare di trovare il mio spazio.<br>Fin da subito dopo il liceo mi sono addentrata nel mondo del lavoro, ho mandato curriculum, sia on-line che recandomi direttamente alle aziende che mi sembravano più adeguate ma la risposta era sempre un no oppure un le faremo sapere senza alcun esito.<br>Non avendo alcun risultato positivo, ho svolto i percorsi chiamati “progetti mirati” che si occupano esclusivamente dell’inserimento<br>lavorativo per persone con disabilità.<br>Quello che non viene detto è che in questi progetti vanno sempre avanti le persone che hanno la disabilità meno evidente e diventa una<br>specie di competizione, una gara a chi è meno<br>disabile.<br>Ho fatto questa premessa perché vorrei parlarvi di una realtà, quella di PizzAut.<br>PizzAut viene fondata da Nico Acampora, padre di un figlio autistico e da sua moglie Stefania.<br>La coppia temendo per il futuro del loro figlio, decide di aprire un ristorante gestito da ragazzi autistici.<br>Inizialmente non è stato facile prchè questa coppia, oltre ad affrontare le difficoltà a cui si viene sottoposti per l’apertura di una qualsiasi<br>attività , ha dovuto anche lottare con educatori, neuropsichiatri e altre persone che lavorano nel campo dell’autismo che dicevano loro: “Voi siete completamente folli” “Se pensate di aprire un ristorante gestito completamente da ragazzi autistici vuol dire che siete più handicappati dei ragazzi stessi”.</p>



<p>La forza e la determinazione di questi splendidi genitori li ha fatti comunque andare avanti e ad oggi PizzAut possiede due ristoranti e alcuni foodtruck, un’accademia in cui i ragazzi vengono formati insegnando loro il mestiere e facendo fare loro esperienza sul campo e la presenza di Nico Acampora, di sua moglie e dei suoi ragazzi è richiesta in tutto il mondo.<br>Ad assaggiare la loro pizza sono venute persone da tutto il mondo, sono venuti personaggi importanti come il nostro Presidente della<br>Repubblica Sergio Mattarella, tantissimi artisti come la comica Geppi Cucciari, il cantante Vasco Rossi.<br>Lo stesso Nico Acampora ha detto:”Non tutti i ragazzi autistici possono lavorare, ma quelli che possono farlo hanno il diritto di essere in un mondo più giusto , io e mia moglie tentiamo di renderlo migliore”.<br>Lo stesso Stefano Belisari, in arte Elio (Leader di Elio e le storie tese), anche lui padre di un figlio autistico e grande sostenitore di PizzAut ha detto; “Non avendo risposta dalle istituzioni penso che questa realtà sia la più concreta per dare autonomia, dignità e futuro a questi ragazzi eccezionali”<br>Credo che PizzAut sia un orgoglio italiano e un modello da cui dovremmo prendere esempio per qualsiasi tipo di disabilità.<br>Vorrei che l’attenzione che viene rivolta ai ragazzi di questa realtà ci sia anche verso altre disabilità in modo tale da dare autonomia, dignità e futuro ad un maggior numero di persone così da rendere davvero il mondo un posto migliore.<br>Ricordiamoci che è “Vietato calpestare i sogni!”</p>
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		<title>Via libera della corte albanese all&#8217;accordo Italia-Albania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 15:26:45 +0000</pubDate>
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<p>&#8220;<em>Migranti, patto Italia-Albania: sì dalla Corte costituzionale albanese all’accordo.<br><br>Cinque giudici supremi su nove non si oppongono all’intesa Roma-Tirana sui centri temporanei di accoglienza. Ora l’ultimo passaggio parlamentare in Albania, poi l’implementazione dell’accordo.<br><br>la Corte costituzionale albanese vota a favore dell’accordo per la realizzazione dei centri di accoglienza dei migranti siglato dai governi italiano e albanese. A sostenerlo è una nota della Consulta che conferma così le anticipazioni del Corriere.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">La decisione<br>Secondo le fonti 5 giudici – su 9 – della Consulta locale hanno stabilito che l’intesa siglata a Roma dai premier Giorgia Meloni ed Edi Rama risulta «conforme» alla costituzione albanese. Dopo questo pronunciamento e un veloce passaggio parlamentare l’accordo potrà entrare in vigore.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Le motivazioni<br>«La Corte ha valutato che il “protocollo sulla migrazione” non stabilisce confini territoriali e neppure altera l’integrità territoriale della Repubblica d’Albania, pertanto non costituisce un accordo relativo al territorio dal punto di vista fisico», si legge nella nota ufficiale. E ancora: «La Corte ha valutato che nelle due zone in cui agisce il protocollo, si applica il diritto albanese, oltre al diritto italiano» e che «la Corte ha constatato che per i diritti e le libertà umane opera una giurisdizione duplice, il che significa che la giurisdizione italiana nelle due zone in questione non esclude la giurisdizione albanese». L’accordo, poi, «non crea nuovi diritti e libertà costituzionali e non impone restrizioni aggiuntive ai diritti e alle libertà umane esistenti, al di là di quanto previsto dall’ordinamento giuridico albanese».<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il patto<br>Lo scorso novembre Meloni e Rama hanno siglato l’intesa che prevede la realizzazione in Albania di due centri per l’identificazione e l’accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo. La prima struttura, quella di «registrazione», secondo l’accordo dovrebbe sorgere al porto di Shëngjin, nel nord del Paese, mentre nell’entroterra dovrebbe essere costruito un centro di permanenza a Gjadër. Tirana si è offerta di accogliere fino a 3 mila migranti in attesa di sapere se possono mettere piede nel territorio italiano o devono essere rimpatriati, il tutto a spese di Roma. Il protocollo ha una validità di cinque anni, prorogabili automaticamente di altri cinque in assenza di rilievi da parte italiana o albanese.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il ricorso<br>L’accordo era stato però fortemente osteggiato dall’opposizione albanese che, dopo aver raccolto le firme necessarie, aveva portato il patto Roma-Tirana alla Corte costituzionale. Il 13 dicembre scorso i giudici albanesi hanno ammesso il ricorso e lo scorso 18 gennaio hanno iniziato a esaminarlo. Due i punti da chiarire, in particolare: il presunto mancato rispetto della procedura di negoziazione e firma e la possibile violazione dei diritti umani.<br><br><img alt="&#x1f538;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/15.0/1f538/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Il voto<br>Negli ultimi giorni la Consulta ha poi ricevuto ulteriori documenti dalla parte ricorrente – oltre alle «memorie» difensive del governo – e dopo diverse ore di confronto, anche acceso, 5 giudici non muovono obiezioni all’accordo, gli altri 4 sì.&#8221;</em></p>
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		<title>Opporsi all&#8217;attacco ai diritti umani e in difesa dell&#8217;indipendenza della Magistratura</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2023/10/07/opporsi-allattacco-ai-diritti-umani-e-in-difesa-dellindipendenza-della-magistratura/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2023 10:58:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Per i Diritti umani sottoscrive e divulga la seguente lettera: Al Presidente della Repubblica Italiana Palazzo del Quirinale 00187 Roma, Italia Ai Membri del Parlamento Italiano Oggetto:&#160;Petizione per la Salvaguardia dei Diritti dei&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/mg-1.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/mg-1-1024x576.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17187" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/mg-1-1024x576.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/mg-1-300x169.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/mg-1-768x432.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/10/mg-1.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Associazione Per i Diritti umani sottoscrive e divulga la seguente lettera:</p>



<p></p>



<p>Al Presidente della Repubblica Italiana</p>



<p>Palazzo del Quirinale</p>



<p>00187 Roma, Italia</p>



<p>Ai Membri del Parlamento Italiano</p>



<p>Oggetto:&nbsp;<strong>Petizione per la Salvaguardia dei Diritti dei Migranti e la Tutela della Costituzione della Repubblica Italiana</strong></p>



<p>Egregi Signori e Signore,</p>



<p>Noi, cittadini e cittadine della Repubblica Italiana, preoccupati per la crescente minaccia alla legalità costituzionale e ai diritti fondamentali dei migranti nel nostro paese, ci rivolgiamo a voi in qualità di custodi della nostra democrazia e dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana.</p>



<p>Citando le parole di Antonio Gramsci, &#8220;Se avessi fatto anch&#8217;io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?&#8221; oggi ci chiediamo se avremmo potuto evitare la situazione attuale, in cui i principi costituzionali sono sempre più messi in discussione e i diritti umani dei migranti sono spesso ignorati.</p>



<p>In particolare, vorremmo sottolineare l&#8217;importanza del recente atto di coraggio di un membro della magistratura italiana. Nell&#8217;esercizio corretto delle sue funzioni, ha applicato quanto espresso dalla Carta costituzionale. Come privato cittadino, ha difeso con determinazione e integrità la Costituzione Italiana, dimostrando la sua non indifferenza verso i diritti fondamentali di uomini e donne. La sua presenza in una manifestazione apartitica e non certo di propaganda elettorale, di solidarietà nei confronti dei migranti, insieme a numerosi cittadini che, come lui, hanno esercitato il loro fondamentale diritto di esprimere la propria opinione in merito alla difesa della vita, è a nostro avviso unicamente ennesima dimostrazione di senso civico a cui tutte/i dovremmo sentirci chiamati/laddove ravvisiamo violazioni dei diritti.</p>



<p>Tuttavia, la legalità costituzionale e i valori democratici sono minacciati da esponenti di forze politiche il cui strumento principale sembra ormai essere quello del dossieraggio e conseguente attacco personale per mezzo stampa , volto a &nbsp;delegittimare l’attività legittima e corretta del Magistrato. In uno stato di diritto, questi precedenti devono essere immediatamente rispediti al mittente, con chiarezza e determinazione onde evitare il ripetersi di dolorose esperienze di cui la storia ci ha resi consapevoli .</p>



<p>Ciò che è ancora più preoccupante è che abbiamo permesso a nemici della democrazia e dell&#8217;umanità di impadronirsi delle istituzioni della Repubblica. Questa è una situazione che non possiamo più ignorare o sottovalutare.</p>



<p>Pertanto, chiediamo a voi, rappresentanti eletti del popolo italiano, di adottare misure concrete per ripristinare la legalità costituzionale e garantire i diritti fondamentali delle persone che vengano a trovarsi in situazione di particolare vulnerabilità legislativa. Migranti e richiedenti asilo sono in questi anni coloro che più pagano le violazioni di normative costituzionali e di convenzioni internazionali. In particolare, invitiamo il Parlamento Italiano a impegnarsi in modo deciso e determinato per promuovere un&#8217;agenda di inclusione, rispetto dei diritti umani e giustizia sociale.</p>



<p>Il prossimo passo cruciale per la nostra mobilitazione sarà la manifestazione del 7 Ottobre a Roma, denominata &#8220;La Via Maestra,&#8221; dove migliaia di cittadini e cittadine si riuniranno per esprimere la loro solidarietà e il loro impegno per la difesa dei valori costituzionali. Chiediamo che anche voi vi uniate a questa voce collettiva in difesa della Costituzione Italiana e dei diritti dei migranti.</p>



<p>Chiediamo il vostro impegno per ristabilire la legalità costituzionale e per garantire che l&#8217;Italia torni ad essere un faro di democrazia, giustizia e solidarietà in Europa e nel mondo.</p>



<p>Con fiducia nella vostra azione, vi preghiamo di considerare questa petizione come un appello urgente a favore della salvaguardia dei diritti dei migranti e della tutela della Costituzione Italiana.</p>



<p></p>



<p>Per firmare la petizione: https://www.change.org/p/opporsi-all-attacco-ai-diritti-umani-e-all-indipendenza-della-magistratura?utm_source=rss&utm_medium=rss<a href="https://www.change.org/p/opporsi-all-attacco-ai-diritti-umani-e-all-indipendenza-della-magistratura?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.change.org/p/opporsi-all-attacco-ai-diritti-umani-e-all-indipendenza-della-magistratura?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Distinti saluti,</p>



<p>Mauro C. Zanella&nbsp;</p>



<p>Enrico Calamai</p>



<p>Maurizio Acerbo Segr. Nazionale PRC-SE&nbsp;</p>



<p>Gregorio De Falco&nbsp;</p>



<p>Giovanni Annaloro&nbsp;</p>



<p>Sara Zuffardi &nbsp;</p>



<p>Herta Manenti</p>



<p>Stefano Galieni&nbsp;</p>



<p>Anna Camposampiero&nbsp;</p>



<p>Paola Nunges&nbsp;</p>



<p>Luciana Menna&nbsp;</p>



<p>Calro Cartocci</p>



<p>Teresa Mecca</p>



<p>Marcozzi gabriele&nbsp;</p>



<p>Enrica Inghilleri&nbsp;</p>



<p>Angelica Perrone&nbsp;</p>



<p>Irene Rui</p>



<p>Paula Beatriz Amadio</p>



<p>Eleonora de Nardis</p>



<p>Associazione Per i Diritti umani</p>



<p>Vittoria Pagliuca</p>



<p>Silvia Galiano</p>



<p>dgardo Maria Iozia Melitea&nbsp;</p>



<p>Fulvio Vassallo Paleologo ADIF</p>



<p>Fabio Maercelli, GIurista , presidente CRED&nbsp;</p>



<p>Francesca Zaccari</p>



<p>Anna Polo, Pressenza</p>



<p>MAJDI KARBAI</p>



<p>Elena Coniglio, Transform!italia, Proposte UILS</p>



<p>Dino Greco&nbsp;</p>



<p>Michela Becchis</p>



<p>Alessandro Ballerini&nbsp;</p>



<p>Federica Lupo</p>



<p>Doriana Sarli</p>
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		<title>Una partigiana della Memoria: Vera Vigevani Jarach</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2023 09:25:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Alessandra Montesanto Una donna piccola, di quasi novantacinque anni, gracile, seduta su una sedia a rotelle; ma che forza! Che occhi vispi! Che voce! Sto parlando di Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana fuggita&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16848" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/vera-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>Di Alessandra Montesanto</p>



<p></p>



<p>Una donna piccola, di quasi novantacinque anni, gracile, seduta su una sedia a rotelle; ma che forza! Che occhi vispi! Che voce!</p>



<p>Sto parlando di Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana fuggita nel 1939 alle leggi razziali fasciste e rifugiatasi con la famiglia in Argentina dove ora vive fin da quando era piccola, a Buenos Aires. </p>



<p>Il Destino, però, vuole che la sua esistenza sia colpita ancora una volta dalla parte più buia della Storia: quella dittatura militare che si abbatte sull&#8217;Argentina tra il 1976 e il 1983, a timbro del generale Jorge Rafael Videla e altri due comandanti delle Forze armate, dopo il rovesciamento di tutte le autorità costituzionali e con la sparizione di 30mila persone dissidenti, i <em>desaparecidos</em>. </p>



<p>Franca Jarach, figlia di Vera, è una di loro; scompare a 18 anni e, dopo una lunga lotta, la madre ha scoperto che anche la giovane ragazza fu torturata, sedata e il suo corpo gettato nell&#8217;oceano con uno dei numerosi voli della morte. </p>



<p>Mercoledì 8 febbraio, presso la Biblioteca Chiesa Rossa di Milano, ho avuto l&#8217;opportunità e il privilegio di ascoltare le parole di Vera, di parlarle, di accarezzarle le mani: è stata un&#8217;emozione forte perchè, da dieci anni mi occupo di diritti umani insieme al mio meraviglioso staff, e sentire una donna così combattiva, così dedita all&#8217;impegno per il bene comune, così determinata mi ha infuso energia nuova per continuare a educare ai diritti fondamentali, al rispetto reciproco, alla giustizia sociale, all&#8217;educazione civica e al rispetto della democrazia. Non mi sono sentita sola, anzi. </p>



<p>L&#8217;incontro è stato organizzato dall&#8217;Associazione 24 marzo Onlus, altre persone che credono nei principi della Verità e della Giustizia, come ha ricordato Vera Jarach, con fermezza; così come ha detto di essere preoccupata perchè vede il ritorno, in Italia, del fascismo ed è  prioritario, quindi, salvaguardare la nostra Costituzione; e poi la guerra vicina &#8211; così come i conflitti lontani &#8211; non devono essere sottovalutati, ma bisogna ritornare a lavorare per la pace, a partire da noi stessi. Eravamo in una biblioteca di un quartiere periferico di Milano e la Jarach ha chiesto di raccontarne la storia e poi, al pubblico,. &#8220;Cos&#8217;è per voi una biblioteca&#8221;? e io ho risposto &#8220;Per me è un tempio&#8221;: i suoi bellissimi occhi si sono illuminati&#8230;e io mi sono commossa. </p>



<p>Vorrei concludere con la notizia di una campagna a cui Associazione Per i Diritti umani aderisce molto volentieri: </p>



<p>AYUDANOS A ENCONTRARTE, Aiutaci a trovarti.</p>



<p>Campagna Argentina per il diritto alla identità.</p>



<p>#ArgentinaTeBusca, Argentina ti cerca</p>



<p>Tra il 1976 e il 1983 si instaurò in Argentina un governo militare che attuò un piano sistematico di appropriazione dei neonati, bambini e bambine che vennero separati dalle loro madri e dai loro padri scomparsi. Le loro identità furono cambiate e vennero dati in adozione, cancellando le loro radici familiari.</p>



<p>Per questo motivo, Vera Jarach e altre donne, hanno costituito il gruppo della Madres de Plaza De Majo: si incontrano ogni giovedì, davanti al municipio di Buenos Aires, camminando in cerchio e indossando il loro fazzoletto bianco con scritto &#8220;Nunca mas (Mai più) e il nome dei/delle loro nipoti scoparsi/se per ritrovarle. Possono essere ovunque nel mondo. </p>



<p>Oggi, lo Stato argentino si è preso la responsabilità di aiutare le madres nella ricerca e sono 130 le persone che hanno recuperato la propria identità., la propria storia, le proprie radici biologiche.</p>



<p>Ci rivolgiamo direttamente a tutte e a tutti:</p>



<p>Tu potresti essere una delle persone, figlia o figlio di un desaparecido. Se hai qualche dubbio sulla tua identità, sulla tua origine o hai informazioni utili a questa ricerca, contatta il seguente sito: www.cancilleria.gob.ar/encontrarte?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>



<p></p>



<p>Sarà svolto tutto in forma confidenziale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16849" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2023/02/aiuto-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Uno Stato forte ascolta e concede con ragionevolezza</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 12:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Patrizio Gonnella (da antigone.it) La vicenda dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il carcere duro del 41 bis, ci aiuta a fare alcune considerazioni intorno a ciò che dovrebbe essere la&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="750" height="422" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16781" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 750w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/12/carcere-300x169.webp?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></figure>



<p>di Patrizio Gonnella (da antigone.it)</p>



<p>La vicenda dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il carcere duro del 41 bis, ci aiuta a fare alcune considerazioni intorno a ciò che dovrebbe essere la pena in una società democratica e ci porta ad affrontare questioni di grande rilievo giuridico ed etico. </p>



<p>In primo luogo si pone il tema delle modalità di esecuzione della sanzione carceraria nei confronti di una certa tipologia di detenuti. I regimi differenziati – come ad esempio il 41-bis – incidono significativamente sulla vita e i diritti delle persone recluse. Riducono notevolmente le occasioni di socializzazione, le possibilità di partecipazione alle attività interne all’istituto penitenziario nonché le relazioni con il mondo esterno. Sostanzialmente intervengono eliminando ogni opportunità di aderire a progetti di reintegrazione sociale.&nbsp;</p>



<p>La Corte Costituzionale, nella nota sentenza numero 376 del 1997, ha ben spiegato come anche nel caso del regime di cui all’art. 41-bis, pensato per contrastare la criminalità organizzata, sia necessario sempre tenere in adeguata considerazione l’articolo 27 della Costituzione, con i suoi riferimenti alla dignità umana e alla rieducazione del condannato. Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura, nel suo rapporto rivolto alle autorità italiane relativo a una visita effettuata nel 2019, raccomandò alle stesse di effettuare sempre «una valutazione del rischio individuale che fornisca ragioni oggettive per la continuazione della misura». Il cosiddetto risk assessment deve essere fondato «non solo sull’assenza di informazioni che dimostrino che la persona in questione non è più legata a una determinata organizzazione».</p>



<p>Nel caso di Alfredo Cospito il trasferimento in un istituto con regime differenziato sopraggiunge dopo circa 10 anni di pena scontati in un diverso e meno gravoso trattamento penitenziario. Il Comitato di Strasburgo invece sollecita che vi sia sempre una valutazione estremamente rigorosa del caso individuale evitando standardizzazioni nel trattamento solo sulla base del titolo di reato. E proprio intorno a una accurata valutazione del rischio si sofferma anche la Raccomandazione del 2014 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa rivolta ai Paesi membri sul trattamento dei detenuti ritenuti pericolosi.&nbsp;</p>



<p>Altro tema è quello dello sciopero della fame che il detenuto sta portando avanti mettendo a rischio la propria salute. Qua si pongono dilemmi etici che vanno risolti nel senso di assicurare al detenuto pieno rispetto alla scelta di autodeterminarsi intorno alle modalità di espressione del proprio dissenso, finanche astenendosi dal cibo. Uno Stato forte deve monitorare la salute della persona reclusa, offrire tutto il sostegno psico-sociale e medico possibile, ma sempre rispettando la sua volontà e ascoltando le sue ragioni. Uno Stato forte non deve temere di cambiare una propria decisione, se questo cambiamento produce una riduzione del tasso di sofferenza o comunque riporta un caso dentro un’area di ragionevolezza giuridica.</p>
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		<title>&#8220;America latina. I diritti negati&#8221;. Brasile, oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 08:01:26 +0000</pubDate>
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<p>di Tini Codazzi</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/brasile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="529" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/brasile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16730" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/brasile.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/brasile-300x207.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p><br>Ieri 15 novembre è stata la Festa della Repubblica in Brasile. Nel 1889 un golpe militare istituì il sistema presidenziale repubblicano, rovesciando la monarchia dell&#8217;Impero brasiliano e, di conseguenza, ponendo fine al regno dell&#8217;imperatore Pedro II del Brasile.<br>Ieri 15 novembre, gli elettori di Bolsonaro sono scesi in piazza per protestare contro le elezioni che hanno visto Luiz Inázio Lula Da Silva vincere con quasi il 51%. Dopo i <em>camioneros </em>che continuano a bloccare decine di strade in tutto il paese, oggi è toccato ai simpatizzanti dell’ormai ex presidente che si sono accampati davanti alle caserme militari dell’esercito nelle principali città brasiliane e in particolare in Brasilia e Sao Paulo. I manifestanti hanno chiesto alle forze armate di “salvare” il Brasile. Le forze armate hanno risposto<br>garantendo la costituzione, la legge e l’ordine.<br>Le proteste e le manifestazioni potrebbero continuare in un paese in crisi e che difficilmente riuscirà a superare a breve le difficoltà legate alla criminalità, alla salute e ai problemi nell’Amazzonia, per citarne alcune. Una vittoria così stretta durante le recentissime elezioni e la presenza di due candidati così polemici come Jair Bolsonaro e Luiz Inázio Lula Da Silva fanno scattare molte scintille in un paese completamente diviso. Lula Da Silva ha una importante sfida all’orizzonte, non sarà facile negoziare con quasi la metà degli elettori contro e governare insieme ai parlamentari di Bolsonaro. Non ci sono le idee chiare. I prossimi mesi sono molto importanti per capire come saranno i prossimi quattro anni.</p>
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		<title>Europe for Peace, a Roma il “No alla guerra” di un fiume umano</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 08:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(da pressenza.com) Roma, 5 novembre 2022. “Siamo più di 100mila”. Così gli organizzatori della manifestazione per la pace dal palco di piazza San Giovanni. Di certo è stata una delle mobilitazioni per la pace&#46;&#46;&#46;</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-05-alle-19.42.30-820x612-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="612" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-05-alle-19.42.30-820x612-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16715" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-05-alle-19.42.30-820x612-1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-05-alle-19.42.30-820x612-1-300x224.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/Schermata-2022-11-05-alle-19.42.30-820x612-1-768x573.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<p>(da pressenza.com)</p>



<p></p>



<p>Roma, 5 novembre 2022. “Siamo più di 100mila”. Così gli organizzatori della manifestazione per la pace dal palco di piazza San Giovanni. Di certo è stata una delle mobilitazioni per la pace più partecipate degli ultimi anni.</p>



<p>Un fiume umano composto da tantissimi giovani, da famiglie, da anziani, dal mondo dell’associazionismo, quello del terzo settore e dell’attivismo sociale e dalla società civile. Migliaia e migliaia di persone che attraversando le vie capitoline hanno urlato a gran voce e instancabilmente il proprio “No alla guerra”.</p>



<p>La manifestazione pacifista, convocata dalla coalizione “Europe for Peace”<strong>, </strong>ha animato e dato vita a un pomeriggio memorabile che ha riscaldato i cuori e rafforzato il messaggio della nonviolenza e lo spirito di umanità che è proprio dei popoli.</p>



<p>C’è ancora tanta speranza nell’essere umano!</p>



<p><em>Qui di seguito il fotoreportage del corteo curato da Dario Lo Scalzo</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="612" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16699" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p1-300x224.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p1-768x573.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="611" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16700" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p2-300x224.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p2-768x572.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p3.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="607" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p3.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16701" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p3.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p3-300x222.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p3-768x569.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p4.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="615" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p4.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16702" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p4.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p4-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p4-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p5.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="614" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p5.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16703" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p5.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p5-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p5-768x575.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p6.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="611" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p6.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16704" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p6.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p6-300x224.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p6-768x572.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p7.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="606" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p7.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16705" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p7.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p7-300x222.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p7-768x568.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p8.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="616" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p8.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16706" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p8.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p8-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p8-768x577.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p14.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-14" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="616" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p14.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16712" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p14.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p14-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p14-768x577.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p15.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-15" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="610" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p15.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16713" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p15.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p15-300x223.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p15-768x571.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p17.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-16" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="820" height="617" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p17.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16714" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p17.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 820w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p17-300x226.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/11/p17-768x578.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></a></figure>
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