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	<title>cristiani Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Cosa affrontano i cristiani cinesi fuggiti in Italia in caso di rimpatrio in Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2024 11:13:30 +0000</pubDate>
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<p><br>Nel luglio 2024, durante una giornata soleggiata e calda, HH si è recata di buon’ora all’Ufficio Immigrazione per verificare l&#8217;esito della propria richiesta di protezione speciale, ma da quel momento non ha più fatto ritorno.<br>Nel pomeriggio, verso le cinque, HH ha inviato un messaggio a un amico: “Aiutami, sono all’Ufficio Immigrazione”. Dopodiché, non è stato più possibile mettersi in contatto con lei. Il giorno successivo, HH è stata rimpatriata in Cina dalle autorità italiane. Cosa significa per i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente fuggiti in Italia a causa della persecuzione religiosa, tornare in Cina?<br>È noto che, dal 2018, anno dell&#8217;entrata in vigore della Nuova Normativa sugli affari religiosi, la persecuzione della fede religiosa da parte del governo cinese è aumentata progressivamente. Milioni di musulmani sono stati imprigionati nei famigerati campi di rieducazione nello Xinjiang, molte chiese sono state demolite e molte chiese domestiche sono state chiuse. I predicatori sono stati pesantemente condannati, e la Chiesa di Dio Onnipotente ha subito le repressioni e le persecuzioni più gravi. Il deputato del Parlamento Europeo Thomas Doss, durante una tavola rotonda del Parlamento Europeo nel 2018, ha dichiarato che la situazione dei cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina è peggiore di quella dei musulmani uiguri.<br>La pandemia di COVID-19, che è durata quattro anni, non ha fermato la repressione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo cinese. Il rapporto annuale del 2023 sulle persecuzioni della Chiesa da parte del governo cinese mostra che la persecuzione è aumentata drasticamente negli ultimi anni, con un numero di arresti e condanne che ha raggiunto nel 2023 i massimi livelli dalla<br>scoperta della pandemia.<br>Il rapporto indica che, secondo stime incomplete, nel 2023 almeno 12.463 cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sono stati arrestati, tra quest 5.832 hanno subito torture o sono stati sottoposti a lavaggi del cervello forzati, e almeno 20 cristiani sono stati perseguitati fino alla morte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="700" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17677" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-768x525.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-1536x1049.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/2-2048x1399.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>Un altro dato inquietante è che solo il 15 giugno 2023, nella provincia di Zhejiang in Cina, sono state arrestate 1.043 persone. Alcuni cristiani liberati hanno rivelato che durante gli interrogatori la polizia ha affermato che il sistema di sorveglianza onnipresente, chiamato &#8220;SkyNet&#8221;, ha notevolmente facilitato gli arresti.<br>Molti casi dimostrano che in Cina il sistema di sorveglianza &#8220;SkyNet&#8221;, il monitoraggio dei telefoni, dei droni, e dei localizzatori per biciclette elettriche sono ampiamente utilizzati per monitorare e arrestare i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente, fornendo così &#8220;prove&#8221; per arrestare i cristiani.<br>Per costringere i cristiani a fornire informazioni sulla chiesa e a firmare dichiarazioni in cui abiurano la propria fede, gli agenti di polizia li sottopongono a lavaggio del cervello e a vari tipi di tortura, li privano del sonno per lunghi periodi, li appendono con le manette alle sbarre di metallo di una finestra senza che i piedi tocchino il pavimento, gli infliggono scariche elettriche, pestaggi violenti, e in alcuni casi, somministrano forzatamente farmaci sconosciuti o addirittura li obbligano ad ingerire feci e così via. Molti cristiani sono stati anche costretti a girare video in cui dovevano forzatamente rinnegare la propria fede in Dio.</p>



<p>La gravità delle condanne inflitte ai cristiani di questa Chiesa è sorprendente. Dal 2020 al 2023, il numero dei membri della Chiesa di Dio Onnipotente condannati è aumentato in media del 26% all&#8217;anno per quattro anni consecutivi. Nel 2023 sono state condannate 2.207 persone e ben 1.094 sono state condannate a tre o più anni, pari al 49% del numero totale di condanne. Tra questi, 124 sono stati condannati a sette anni o più, con la pena più lunga che ha raggiunto i 12 anni e sei mesi.<br>La persona più giovane condannata aveva solo 16 anni, mentre la più anziana aveva 84 anni. Molti credenti comuni sono stati condannati a pene pesanti solo per aver posseduto un certo numero di libri elettronici e altro materiale riguardante la fede in Dio.<br>Un cristiano, incapace di sopportare ulteriormente le torture, si è gettato da un edificio, rimanendo invalido. Un altro cristiano con un&#8217;ernia del disco lombare, è stato costretto a stare in piedi per lunghi periodi, finendo per non essere più in grado di prendersi cura di sé. Un cristiano di 63 anni è morto mentre era detenuto in un centro d’indottrinamento forzato, e la polizia ha dichiarato che la sua morte fosse un suicidio. Molti cristiani sono stati privati del sonno: alcuni per 8 giorni, altri fino a 10 giorni e notti consecutive, e in alcuni casi anche per 40 giorni, senza poter dormire su un letto.<br>A causa di questa deprivazione, alcuni cristiani si sono rotti le mani quando si sono assopiti e sono caduti a terra.<br>A causa di un contesto così ostile per vivere e credere, i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sono stati costretti a fuggire all&#8217;estero, abbandonando tutto. Alcuni di loro sono riusciti a rifugiarsi in Italia. Purtroppo, si trovano nella stessa situazione di HH dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta: in qualsiasi momento potrebbero improvvisamente essere deportati nel Paese d&#8217;origine che<br>vuole condannare a morte i cristiani.<br>Una delle principali norme del diritto internazionale sui rifugiati è il principio di non respingimento.<br>Questo principio afferma che i rifugiati non devono essere rimpatriati in Paesi dove rischiano persecuzioni, prigionia o torture, indipendentemente dal fatto che abbiano ottenuto o meno l&#8217;asilo.<br>Nel 2021, la Svizzera ha respinto una richiesta di asilo di un cristiano della Chiesa di Dio Onnipotente, e il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha emesso una sentenza al riguardo.<br>Ha dichiarato che i membri della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina, o coloro che vengono rimpatriati dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta all&#8217;estero, &#8220;rischiano la tortura o altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti&#8221;.<br>Facciamo un appello urgente al governo italiano affinché, in conformità con il principio fondamentale di non respingimento dei rifugiati,e con lo spirito di tutela dei diritti umani, non rimpatri i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente nel loro Paese d&#8217;origine, la Cina, dove sono perseguitati, e garantisca loro la più elementare sicurezza personale.</p>



<p><br>Per maggiori dettagli sul rapporto annuale 2023 sulla persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente da parte del governo comunista cinese, clicca sul link:<br><a href="https://www.hidden-advent.org/persecution/annual-report-2023.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.hidden-advent.org/persecution/annual-report-2023.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="700" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17678" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-1024x700.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-300x205.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-768x525.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-1536x1049.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/08/1-2048x1399.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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		<title>Nigeria: islamisti uccidono più di 140 persone</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 08:11:38 +0000</pubDate>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="709" height="398" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/091911-global-boko-haram1-copia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14256" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/091911-global-boko-haram1-copia.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 709w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/06/091911-global-boko-haram1-copia-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /></figure></div>



<p>L&#8217;Associazione per i popoli minacciati (APM) ha accusato gli estremisti islamici in Nigeria di abusare della religione per compiere i loro crimini contro l&#8217;umanità contro la popolazione civile. Martedì scorso, i terroristi islamici hanno chiamato alla preghiera la popolazione del villaggio nomade di Faduma Kolomdi nello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria, e poi li hanno uccisi. Almeno 81 persone sono morte nel fuoco delle mitragliatrici, tra cui molte donne e bambini. Tredici persone sono rimaste ferite nel massacro e sette abitanti del villaggio sono stati portati via dagli assalitori. Il fatto di chiamare la popolazione civile innocente a pregare insieme per poi massacrarla raggiunge una nuova dimensione. Le azioni degli islamisti stanno danneggiando la reputazione della loro propria religione.</p>



<p>In ulteriori attacchi nei distretti di Sabuwa e Faskari nello stato di Katsina, nel nord della Nigeria, altre 60 persone sono state uccise martedì e mercoledì. Nel solo villaggio di Kadisau, 32 persone sono morte quando uomini pesantemente armati in moto sono entrati nel villaggio, bruciando case, sparando alla gente a caso e violentando donne. Nel distretto di Sabuwa, uomini armati hanno attaccato sette villaggi e terrorizzato e ucciso la popolazione civile.</p>



<p>Il presidente Muhammadu Buhari e i governatori della regione hanno deplorato le violenze e promesso di perseguire e punire le squadre del terrore. La popolazione della Nigeria settentrionale è stanca della guerra civile e dei numerosi e altisonanti annunci dei politici. Non esiste una protezione efficace per la popolazione civile della Nigeria settentrionale contro la violenza estremista. Dal maggio 2020 gli attacchi degli autori di violenze islamiste contro cristiani e musulmani sono di nuovo aumentate in modo significativo. Circa 1,8 milioni di persone sono fuggite dalla violenza quotidiana e vivono da sfollate nella stessa regione. Circa 413.000 di loro hanno trovato rifugio in 51 campi profughi, che però sono già abbondantemente sovraffollati. Come se la tragedia non fosse già sufficiente, il sovraffollamento minaccia anche una rapida diffusione della pandemia di Covid-19.</p>
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		<title>Chiese cristiane perseguitate in Cina</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 10:26:55 +0000</pubDate>
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<p>di Sabrina Wu</p>



<p>La Chiesa di Dio Onnipotente è una nuova chiesa cristiana in Cina, è stata fondata nel 1991, ed è sempre stata perseguitata dal PCC. Nel 2019, il governo del PCC continua a bandire tutte le religioni, la persecuzione contro la Chiesa di Dio Onnipotente è stata sempre più grave. La Chiesa redige questo rapporto annuale 2019 in base a più di 30.000 casi con documentazioni e testimonianze dei cristiani perseguitati dal PCC.</p>



<p></p>



<p>Secondo statistiche incomplete, almeno 32,815 cristiani di questa Chiesa sono stati perseguitati direttamente solo a causa delle attività legittime della fede, come credere in Dio, diffondere il vangelo ecc. Tra di loro, 6132 persone sono state arrestate, 3824 persone hanno subito torture o sono state costrette a fare il lavaggio del cervello, almeno 19  sono state torturate a morte. Poiché il PCC arresta e perseguita i cristiani in segreto , tante informazioni sono già state bloccate e questi sono solo una parte dei dati della vera persecuzione.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13614" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/02/cina.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il rapporto ha anche enumerato sette caratteristiche principali della persecuzione della Chiesa da parte del PCC, tra cui metodi ad alta tecnologia per rintracciare e monitorare i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente, per poi eseguire l&#8217;arresto. Ad esempio provincia di Shandong:  nel 2019 dopo che le autorità di Shandong hanno utilizzato telecamere di videosorveglianza ad alta definizione per monitorare e pedinare i cristiani, hanno eseguito almeno quasi 100 arresti in tutta la provincia, almeno 924 cristiani trasferiti in prigione, rappresentando il 64,3% dei cristiani arrestati (1438) della Chiesa di Dio Onnipotente nella provincia.</p>



<p>Nel 2019 il numero dei condannati e incarcerati è aumentato drammaticamente. Fino ad oggi, 1355 cristiani sono stati condannati in prigione, più del doppio del numero nel 2018. Tra queste persone, sessantaquattro sono stati condannate a 7 anni o più, 3 sono condannati a 12 anni. Questi individui, inoltre, vengono sottoposti  ogni giorno a 12 &#8211; 20 ore di intenso lavoro di schiavitù non retribuita, causando sofferenza o invalidità a molti di loro. Almeno cinque persone sono morte a causa di abusi in prigione.</p>



<p>Nel 2019, il PCC continua a far pressione sui governi dei paesi democratici, approfitta di persone che sono in rapporto con il PCC a svolgere false manifestazioni, tentando di estradare i cristiani di CDO fuggiti all’estero.</p>



<p>Per tutte le persone e le organizzazioni che seguono la persecuzione religiosa e la situazione dei diritti umani in Cina, questo rapporto offre i dettagliati e reali dati e fatti delle persecuzioni, aiutandole a comprendere le persecuzioni inumane dei cristiani cinesi che stanno soffrendo e i crimini commessi dal governo cosiddetto “grande, glorioso, giusto”.</p>



<p>In Cina la situazione delle religioni e di quasi quattro milioni di cristiani della Chiesa continuano a peggiorare, sono in crisi; pubblichiamo apertamente i fatti per fare sì che tutti conoscano la situazione presente che la Chiesa di CDO sta subendo e la situazione dei diritti umani di tutti i cristiani. Per leggere il rapporto annuale 2019, fai clic sul seguente link: <a rel="noreferrer noopener" href="https://en.godfootsteps.org/news/annual-report-2019.html?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://en.godfootsteps.org/news/annual-report-2019.html?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br><br></p>
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		<title>Libia, Somalia, Nigeria. Paesi al massacro</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Dec 2019 08:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa da parte di Foad Aodi, www.co-mai.org Libia,Amsi e Co-mai,In 8 mesi più di 3500 morti ,di cui 1500 civili tra donne e bambini e oltre 25 mila feriti . Foad Aodi;Urge fermare&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>Comunicati stampa da parte di Foad Aodi, <a href="http://www.co-mai.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.co-mai.org?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<p>

Libia,Amsi e Co-mai,In 8 mesi più di 3500 morti ,di cui 1500 civili tra donne e bambini e oltre 25 mila feriti .</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/b08a9ecf-6537-484e-8071-a181b41a1e29_large-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13391" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/b08a9ecf-6537-484e-8071-a181b41a1e29_large-1024x682.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/b08a9ecf-6537-484e-8071-a181b41a1e29_large-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/b08a9ecf-6537-484e-8071-a181b41a1e29_large-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/b08a9ecf-6537-484e-8071-a181b41a1e29_large.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Foad Aodi;Urge fermare il massacro in Libia e le guerre d&#8217;interessi economici e di leadership sulla pelle dei libici e migranti</p>



<p>Cosi l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e le comunità del mondo arabo in italia (Co-mai) presentano il bilancio di morti e feriti in Libia dall&#8217;inizio del conflitto il 04.04.2019 che ci riferiscono i medici locali libici che lavorano nei vari ospedali e le città libiche compreso Tripoli .<br>Sono più di 3500 morti di cui 1500 civili e oltre 25 mila feriti dove sono stati trovati numerose fosse comuni e civili uccisi nelle loro case .<br>Inoltre i medici riferiscono una situazione molto grave negli ospedali dove manca tutto  quello che necessario per curare e salvare i feriti e bambini.<br>Lanciamo il nostro grido d&#8217;allarme al mondo politico affinché si fermi il massacro in atto in Libia,il maltrattamento dei migranti,le violenze contro le donne e i bambini e il mercato nero dei trapianti d&#8217;organi,denuncia Foad Aodi Fondatore Amsi e Co-mai e membro del Registro Esperti della Fnomceo ,che è in contatto continuo con i 6 medici libici in Libia che ci forniscono in continuo gli aggiornamenti. Stiamo perdendo la speranza di vedere la fine di questo conflitto per motivi di ingerenza e conflitti di leadership e interessi economici di paesi stranieri in Libia come lo dimostrano i fatti tutti i giorni e il silenzio mediatico riguardo il massacro dei civili e migranti oltre il nostro dispiacere che sia litalia che la comunità europea stanno prendendo terreno e potere decisionale in Libia rispetto conclude Aodi </p>



<figure class="wp-block-image"><img alt=""/></figure>



<p>

*Somalia e Nigeria ;Co-mai ;Solidarietà e sostegno al popolo somalo e Solidarietà ai cristiani in Nigeria.#BastaMassacri*</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="700" height="525" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Somalia-refugees-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-13393" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Somalia-refugees-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 700w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/12/Somalia-refugees-1-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>*Foad Aodi ;Grazie alla VM Del Re per il suo impegno e richiesta di sostegno internazionale alla Somalia*</p>



<p>Cosi le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e l&#8217;associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) insieme al movimento Uniti per Unire e associazioni ,comunità e diaspore aderenti esprimono condoglianze e solidarietà al popolo somalo per &nbsp;e piangono i 76 morti tra cui studenti e bambini in Somalia. È l&#8217;ennesimo attacco per mettere in ginocchio il paese soprattutto ora alla vigilia delle prime elezioni dal 1969.<br>&#8220;Ringraziamo la *Vice Ministra Affari Esteri e Cooperazione internazionale Emanuela Del Re* per la tempestività e il sostegno dell&#8217;Italia a fianco della Somalia con la richiesta di più sostegno internazionale per il paese. Inoltre le comunità del mondo arabo e musulmane in Italiana condannano l&#8217;attentato contro i cristiani in Nigeria e rinnovano il loro invito ad essere tutti uniti &nbsp;contro il terrorismo e valorizzare e proteggere la presenza dei cristiani in Medio Oriente e in Africa che per tutti noi è una ricchezza e fonte di dialogo e conoscenza culturale e religiosa&#8221;. *Cosi dichiara Il presidente delle Co-mai e Amsi e Membro del Gdl salute Globale Fnomceo &nbsp;Foad Aodi* che fa&#8217; il suo appello a tutti i cristiani in Medio Oriente e in Africa di rimanere nei nostri paesi per arricchirli di confronti costruttivi,di democrazia e libertà religiosa con il rispetto reciproco per non darla vinta agli estremisti,ai movimenti terroristi e alle persone chiuse mentalmente e piene di odio.

</p>



<p></p>
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		<title>Cina. Minacce alle famiglie dei cristiani fuggiti all’estero</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 10:15:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Wilson Xu La polizia preme sui parenti dei fedeli della Chiesa fuggiti all’estero affinché li convincano a tornare. Per cosa? Per essere arrestati &#160; Molti cristiani sono fuggiti all’estero, chiedendo asilo a causa&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Immagine-tratta-da-Internet1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11874" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Immagine-tratta-da-Internet1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1280" height="800" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Immagine-tratta-da-Internet1.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1280w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Immagine-tratta-da-Internet1-300x188.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Immagine-tratta-da-Internet1-768x480.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/12/Immagine-tratta-da-Internet1-1024x640.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>di Wilson Xu</p>
<p>La polizia preme sui parenti dei fedeli della Chiesa fuggiti all’estero affinché li convincano a tornare. Per cosa? Per essere arrestati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti cristiani sono fuggiti all’estero, chiedendo asilo a causa delle persecuzioni e della repressione che i credenti subiscono da parte del Partito Comunista Cinese (PCC). Molti di questi cristiani esiliati hanno però scoperto che, lasciando il Paese, la persecuzione non termina; viene semplicemente trasferita alle loro famiglie.</p>
<p>Bitter Winter ha già riferito che nelle province dell’Hebei e dell’Hunan, ma anche altrove, le famiglie di numerosi fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente (<a href="https://it.godfootsteps.org/about-us.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">CDO</a>) fuggiti in Corea del Sud sono state minacciate dalle autorità cinesi. È stato infatti chiesto loro di collaborare alle riprese di un video del Partito Comunista Cinese (PCC), intitolato Alla ricerca dei parenti. Le autorità sperano di utilizzarlo per costringere i cristiani che richiedono asilo politico in Corea del Sud a tornare in Cina.</p>
<p>Le storie personali delle famiglie aiutano peraltro a chiarire i dilemmi affrontati dai credenti e dai loro congiunti.</p>
<p>Liu Shuang, una 35enne fedele della <a href="https://it.godfootsteps.org/about-us.html?utm_source=rss&utm_medium=rss">CDO</a>, è fuggita dalla Cina. Il 24 ottobre quattro o cinque agenti di polizia di Nehe, una città nella provincia dell’Heilongjiang, si sono recati a casa di sua madre con il pretesto di eseguire un censimento familiare. Gli agenti non si sono però limitati a svolgere una normale indagine sulla famiglia, ma hanno invece posto numerose domande sui viaggi compiuti da Liu Shuang all’estero. I funzionari hanno anche fatto pressioni sul marito di Liu, affinché questi parlasse della propria situazione religiosa.<br />
La sorella maggiore di Liu ha dichiarato: «La polizia non ha ispezionato l’intero quartiere: sono andati solo nelle case di mia madre e di mio cognato. È chiaro che sono venuti per indagare su mia sorella minore che è andata all’estero».</p>
<p>Le nostre fonti riferiscono che, già nel 2015, il PCC aveva rilasciato un documento segreto in cui si chiedeva esplicitamente che i funzionari di tutta la Cina indagassero sui fedeli della CDO che avevano lasciato il Paese. Un membro del PCC ha rivelato che Meng Jianzhu, segretario della Commissione centrale per gli affari politici e giuridici, ha incaricato i propri funzionari di «allestire un ampio database delle organizzazioni religiose e degli individui all’estero, in modo da poter stabilire ed eseguire attacchi di precisione».<br />
La vicenda di Xiao Wanjun, un cristiano di Qiqihar, nella provincia dell’Heilongjiang, offre un esempio della natura degli attacchi ordinati da Meng.</p>
<p>Il 13 agosto, alcuni funzionari dell’amministrazione locale hanno contattato telefonicamente il padre di Xiao Wanjun e gli hanno detto: «Sua figlia si trova all’estero per diffondere il Vangelo ed è già sotto la sorveglianza del ministero per la Sicurezza dello Stato. Vogliamo che ritorni subito. Inoltre, visto che siete i suoi genitori, lei e sua moglie dovete garantire che smetterà di credere in Dio».</p>
<p>Da quando è stata ricevuta questa telefonata, la madre di Xiao è in ansia temendo cosa potrà accadere in seguito. Sa che se sua figlia dovesse tornare in Cina, probabilmente verrebbe arrestata e condannata come lo sono e lo sono stati molti altri cristiani. Di alcuni degli incarcerati non si ha più notizia. La madre di Xiao ha detto preoccupata: «Temo che se sarà costretta a tornare verrà torturata e picchiata finché non la lasceranno mezza morta»!<br />
La famiglia di Cheng Yikun, un cristiano della città di Qiqihar, ha patito pressioni simili. Il 30 agosto, due membri dello staff dell’associazione religiosa municipale hanno incontrato la sorella maggiore di Cheng per indagare sulla fede della sorella esiliata. Cheng è stata minacciata così: «Tua sorella è una fedele della Chiesa di Dio Onnipotente. Il Paese si oppone e vieta le credenze religiose. Adesso lei vive la sua fede all’estero. Devi cooperare con noi per farla tornare!». Ma la donna si è rifiutata di collaborare.</p>
<p><strong><br />
</strong>Le storie di famiglie spaventate e intimidite abbondano. Per esempio, nella provincia dell’Anhui, situata nell’est della Cina, numerose famiglie riferiscono delle vessazioni subite da molti dopo la fuga all’estero dei loro parenti cristiani. Li Hui, Wang Ming e Zhang Yingying sono tutti fedeli della CDO fuggiti per evitare di essere arrestati dalla polizia comunista. A partire da luglio, tutte le loro famiglie hanno ricevuto visite della polizia, e hanno subito interrogatori e molestie. La polizia ha minacciato e spaventato le famiglie per cercare di ottenerne informazioni dettagliate sui cristiani all’estero, costringendole a vivere nella paura.<br />
(Tutti i nomi usati in questa sede sono pseudonimi)<strong><br />
</strong></p>
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		<title>&#8220;Stay human. Africa&#8221;. Lapidate Safiya</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jul 2018 07:39:50 +0000</pubDate>
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<p>&nbsp;</p>
<p>di Veronica Tedeschi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Safiya Hussaini, donna, moglie e madre.</p>
<p align="JUSTIFY">Vive nel nord della Nigeria, nel villaggio di Tungar Tudu, dove ancora oggi vige la sharia, la legge coranica applicata in modo rigido. Ed è proprio a causa della legge-sharia che la protagonista del libro di Raffaele Masto, deve subire più e più ingiustizie.</p>
<p align="JUSTIFY">Ho deciso di scrivere di Safiya non per stendere la recensione di un libro ma con lo scopo di mettere in luce la situazione di molte donne costrette ad accettare i dettami di una religione che, solo in alcuni casi, si impone sulla vita di molte donne africane e medio orientali.</p>
<p align="JUSTIFY">Una bambina, Safiya, nata in un villaggio molto povero della Nigeria, che vive spensierata la sua infanzia e che, come qualsiasi bambina, non vede l’ora di poter andare a scuola, imparare e crescere. Tutto va secondo le prescrizioni di Allah, fino a quando a 12 anni viene concessa in matrimonio. In queste zone il matrimonio forzato è un evento normale, si impone nella vita di molte bambine, costrette ad accettare un allontanamento improvviso dalla loro infanzia per diventare immediatamente donne.</p>
<p align="JUSTIFY">“La mamma mi abbracciò, mi accarezzò la testa, ma non parlò. Il suo abbraccio muto era la risposta che non volevo: non c’era niente da fare. Il mio matrimonio era deciso. Si sarebbe fatto anche contro la mia volontà. Mi avrebbero venduta a un uomo che non conoscevo.”</p>
<p align="JUSTIFY">Safiya, ormai divenuta donna e moglie devota, è costretta a superare una serie di prove: diventa madre di 7 figli, viene ripudiata più volte e sconfitta dal dolore per la morte di 2 dei suoi bambini causa varicella.</p>
<p align="JUSTIFY">Una serie di ostacoli, voluti ancora una volta da Allah, che però non fanno perdere d’animo la donna che, anche con l’ultimo figlio in grembo e con una sentenza di lapidazione per adulterio, non perde la forza e la voglia di crescere Adama.</p>
<p align="JUSTIFY">“Il mio destino… impossibile non pensarci. Stava là, a margine dei miei pensieri come un’ombra malvagia in agguato, pronto a balzare fuori per terrorizzarmi ogni volta che i miei occhi si posavano su una pietra, una delle tante sparse sulla terra polverosa. Le pietre mi avrebbero straziata e uccisa. Il mio destino era la lapidazione.”</p>
<p align="JUSTIFY">La storia di Safiya ha ormai più di dieci anni ma è ancora di grande attualità. Il contesto nigeriano è ancora il medesimo, i contrasti e gli interessi, anche.</p>
<p align="JUSTIFY">Ancora una volta viene rimarcata la contrapposizione tra il Nord e il Sud della Nigeria che è ancora oggi l’elemento principale della politica interna di questo Paese. Un Nord musulmano e un Sud cristiano che si dividono anche sul piano giuridico: da una parte un sistema di leggi che discendono dai dettami della religione e dall’altra un sistema laico, il tutto in uno Stato federale che solo sulla carta è unitario.</p>
<p align="JUSTIFY">Safiya era il pretesto per uno scontro tra élite politiche, economiche e militari che si contendevano (e si contendono ancora) la gestione di un Paese ricchissimo e potente dal punto di vista regionale e continentale. Attraverso la sua storia si capisce come la religione sia spesso un pretesto per regolare conti, per giocarsi potere e influenza. Safiya, ignara donna di un villaggio di poco più di trecento abitanti, era usata dalla macchina tritatutto della politica come oggi quella stessa macchina usa Boko Haram.</p>
<p align="JUSTIFY">Safiya si è salvata grazie anche all’intervento dei media internazionali che hanno portato alla luce un caso che come mille altri doveva rimanere di limitato interesse.</p>
<p align="JUSTIFY">Molte donne, spose bambine, madri sfruttate che non vengono salvate dalla mobilitazione internazionale, rimangono uccise, lapidate o torturate.</p>
<p align="JUSTIFY">Un libro forte, dopo la lettura del quale tutte le donne dovrebbero sentirsi un po’ Safiya.</p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Una santa collera!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:29:25 +0000</pubDate>
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<p>&nbsp;</p>
<p>di Alex  Zanotelli</p>
<p>L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo razzismo nostrano è certamente Salvini, segretario della Lega e oggi Ministro degli Interni nel nuovo governo giallo-verde. (Non dimentichiamoci che Salvini è consigliato da Bannon, ex-consigliere di Trump e portabandiere dell’ultra destra sovranista mondiale!). E in queste prime settimane di governo giallo-verde, Salvini ha subito rivelato la sua strategia politica con degli slogan che fanno paura. “E’ finita la <u>pacchia</u> dei migranti”, i clandestini devono fare le valigie, se ne <u>devono andare”, “ </u>nessun<u> vice-scafista </u>deve attraccare nei porti italiani”, “<u>siamo sotto attacco</u> e chiediamo alla NATO di difendersi dai <u>migranti </u>e <u>terroristi,”</u> “l’Italia non può essere il <u>campo profughi</u> <u>d’Europa.” </u>Pesante l’attacco contro la Tunisia come paese “ <u>esportatore di galeotti</u>.” La politica leghista vuole creare “più <u>centri di espulsione”</u> per sbarazzarsi di 500.000 irregolari rimandandoli ai loro paesi. Pesanti le parole del Ministro degli Interni contro il sindaco Mimmo Lucano che ha fatto rifiorire il paese di Riace (Calabria) accogliendo migranti: “ <u>E’ lo zero</u>!” Altrettanto dura la politica del Ministro degli Interni contro i Rom :vuole smantellare i loro campi con le ruspe e attuare quanto concordato nel “contratto” di governo : ”l’obbligo della frequenza scolastica, <u>pena la perdita della responsabilità e potestà genitoriale.” </u> Siamo alle Leggi speciali per i Rom? Inoltre egli promette il <u>pugno duro</u> per la sicurezza e il decoro urbano, a spese dei senza fissa dimora, dei poveri, degli ultimi. E il Segretario della Lega è passato subito dalle parole ai fatti con il rifiuto alla nave “Acquarius”, che portava oltre 600 migranti, di attraccare ai porti italiani. Un atto vergognoso giocato sulla pelle dei poveri, ma anche illegale perché viola la nostra Costituzione e i trattati internazionali firmati dall’Italia “sulla ricerca e salvataggio marittimo”.</p>
<p>E’ ormai Salvini che impazza a tutto campo, mentre i Cinque Stelle sono già prigionieri del campo di forza della Lega che ha sempre più consensi alla base e riceve gli elogi di Bannon e di Marine Le Pen e del gruppo di Visegrad. Dobbiamo riconoscerlo: siamo davanti a un “razzismo di Stato” preparato in questo ventennio da leggi come la Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, i decreti Maroni , la <u>realpolitik </u>di Minniti e da un crescente razzismo degli italiani. E’ un fenomeno questo che ci interpella tutti: società civile, cittadinanza attiva, movimenti popolari, chiese, comunità cristiane.</p>
<p>Come missionario mi appello per primo alla Chiesa italiana perché faccia un serio esame di coscienza cercando di capire quanto i cristiani abbiano contribuito a questo disastro. E’ mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù:” Ero affamato….,ero assetato…, ero forestiero….e<u> non</u> mi avete accolto”? Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione? A che cosa servono i conventi o le case religiose se non ad accogliere coloro che la società opulenta non vuole? Dovrebbe farci pensare che negli USA tante chiese e comunità cristiane si siano dichiarate “sanctuary”, luoghi di rifugio per coloro che Trump (altro razzista!) ha deciso di deportare ai loro paesi dove rischiano la vita!</p>
<p>Non è forse il momento in cui lanciare il “<i><b>Sanctuary movement</b></i>” anche in Italia per salvare tanti migranti da morte sicura? E’ mai possibile che negli USA lo <u>stato</u> della California si sia dichiarato “santuario” per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna <u>comunità cristiana</u> ancora abbia fatto un tale passo? Mi appello alla cittadinanza attiva di questo paese perché in fretta crei gli anticorpi per reagire al fascio-leghismo nostrano.</p>
<p>E’ fondamentale imbroccare seriamente la strada della <u>disobbedienza civile</u> per tutte quelle leggi che disumanizzano i nostri fratelli e disumanizzano anche noi.</p>
<p>“Una legge che degrada la personalità umana è <u>ingiusta”</u>&#8211; così scriveva dal carcere di Birmingham, Martin Luther King. “ I primi cristiani si rallegravano per essere considerati degni di soffrire per quello in cui credevano- scriveva sempre dal carcere Martin Luther King. Allora la chiesa non era un semplice <u>termometro</u> che misurava le idee e i principi dell’opinione pubblica: era un <u>termostato </u> che trasformava il costume della società. Quando i primi cristiani entravano in una città, le autorità si allarmavano e subito cercavano di imprigionare i cristiani perché “disturbavano l’ordine pubblico” ed erano “agitatori venuti da fuori”. Ma i cristiani non cedettero , chiamati ad obbedire a Dio e non agli uomini”. E’ questo lo spirito che deve ritornare ad animare le comunità cristiane per poter sconfiggere, insieme a tanti uomini di buona volontà, l’onda nera del razzismo e xenofobia che ci sta travolgendo. Dobbiamo farlo insieme, credenti e laici, memori di quanto afferma il danese Kaj Munk, pastore luterano anti-nazista, ucciso come un cane nel 1944:”Quello che a noi manca è una <u><b>Santa collera</b></u><b>!</b></p>
<p>Napoli,15 giugno 2018</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Governo del PCC rafforza la soppressione del credo religioso</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 05:41:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Il 26 Agosto del 2017, il premier Cinese Li Keqiang firma l’ultima revisione del “Regolamentazione degli Affari Religiosi” (Nuova revisione di “Regolamenti sulle materie religiose”: http://www.gov.cn/zhengce/content/2017-09/07/content_5223282.htm) con data di attuazione 1 febbraio 2018.&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: xx-large;"><b> </b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28033515_322357901608146_1182915038_o.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10170" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28033515_322357901608146_1182915038_o.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1366" height="636" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28033515_322357901608146_1182915038_o.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1366w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28033515_322357901608146_1182915038_o-300x140.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28033515_322357901608146_1182915038_o-768x358.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28033515_322357901608146_1182915038_o-1024x477.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Il 26 Agosto del 2017, il premier Cinese Li Keqiang firma l’ultima revisione del “Regolamentazione degli Affari Religiosi” (Nuova revisione di “Regolamenti sulle materie religiose”: </span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.gov.cn/zhengce/content/2017-09/07/content_5223282.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">http://www.gov.cn/zhengce/content/2017-09/07/content_5223282.htm?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></span></a></u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">) con data di attuazione 1 febbraio 2018. La nuova Regolamentazione da’ molta attenzione all’amministrazione delle istituzioni religiose e aumenta le restrizioni riguardo lo svolgimento di attività religiose in luoghi non registrati. Inoltre la regolamentazione proibisce l’educazione e la formazione religiosa, gli scambi religiosi con l’estero che non sono stati ufficialmente approvati dal governo. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Ciò significa che il PCC ha reso la situazione dei diritti umani in Cina, che non aveva alcuna libertà di credo religioso, anzi peggiore. Il 18 gennaio 2018 “JinDengTai”, una grande chiesa famosa a città di LinFen, provincia di ShanXi, è distrutta con una esplosione terribile, certamente questo caso è il risultato sotto l&#8217;influenza della nuova politica religiosa, senza alcuna ombra di dubbio. La stessa cosa era successa prima: gli viene dato il nome di “Gerusalemme della Cina”, la chiesa di “SanJiang”era stata demolita dal PCC, a città di WenZhou. Per molti anni, il PCC continua a distribuisce il segnale con il quale vorrebbe dimostrare la libertà religiosa in Cina, ma invece, all&#8217;interno del paese, sempre sta la repressione e persecuzione della libertà religiosa. La violazione dei convenzioni internazionali riguardo ai diritti umani che ha firmato il PCC, ha portato catastrofe a tutti i cristiani.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://www.youtube.com/watch?v=lbdUcm8BJeo&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-video-0"><span style="color: #1155cc;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">https://www.youtube.com/watch?v=lbdUcm8BJeo&utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></span></a></u></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Nel febbraio 2002, Il Centro Per la Libertà Religiosa dell’Hudson Institute pubblica un rapporto che analizza i Sette Documenti Segreti del Governo Cinese, che riguardano la repressione religiosa attuata dal partito tra aprile del 1999 e ottobre 2001. Il rapporto mostra questo stato ufficialmente ateo e i suoi ufficiali atei loro volta, si stanno facendo arbitri della dottrina religiosa ufficiale e su queste basi imprigionano e torturano i credenti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">(</span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="https://wwrn.org/articles/7453/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">https://wwrn.org/articles/7453/?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></span></span></a></u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">)</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Una coppia cinese a Nanchong, città del Sicuan, fu arrestata. Il marito fu condannato e la moglie messa sotto controllo 24 ore, perdendo ogni tipo di libertà</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28080516_322357898274813_665384080_o.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10171" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28080516_322357898274813_665384080_o.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1350" height="628" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28080516_322357898274813_665384080_o.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1350w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28080516_322357898274813_665384080_o-300x140.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28080516_322357898274813_665384080_o-768x357.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/28080516_322357898274813_665384080_o-1024x476.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1350px) 100vw, 1350px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Liu Jiayu, femmina, 43 anni, di Nanchong nella provincia del Sichuan, cristiana membro della Chiesa di Dio Onnipotente.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> La sera del 20 marzo 2014 alle 21, sei poliziotti in borghese si presentarono bussando alla porta di casa di Liu Jiayu dicendo di dover fare un controllo ai tubi dell’acqua. Quando la porta venne aperta, si precipitarono all’interno e perquisirono l’abitazione, confiscando i libri sulla fede in Dio, lettori MP4, card TF, un computer portatile, una stampante, utensili da elettricista e altri oggetti (tutt’ora non restituiti. Subito dopo la polizia porto Li Jiayu e la sua figlia più grande all’affittacamere China West Normal University di Nanchong per un interrogatorio segreto (il governo comunista cinese aveva affittato un totale di 23 camere tra il primo e il secondo piano davanti alle quali aveva messo guardie armate. In ogni stanza c’era un cristiano e fuori da ogni stanza 4 o 5 guardie armate).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> La figlia di Liu Jiayu venne rilasciata la sera del 21 marzo. E nello stesso momento la moglie fu arrestata (condannata a 4 anni e sei mesi di prigione e correntemente è ancora in un campo di lavoro).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Il 23 marzo, quando il capitano Du di un distaccamento della State Security Brigade stava interrogando Liu, disse trionfante: “Questa volta stiamo attuando un arresto su larga scala di voi della Chiesa di Dio Onnipotente. Questo è un programma segreto di ampio monitoraggio che è durato più di un anno dalla fine del 2012. Prima dell’operazione di arresto, abbiamo addirittura affisso poster sui muri di ogni comunità che dicevano che ci sarebbe stato un controllo locale degli Hukou. Coloro all’oscuro della verità pensavano veramente che avremmo fatto un controllo dei permessi di residenza (Hukou), mentre in realtà era la polizia civile della stazione di polizia che verificava gli indirizzi di residenza dei credenti nella propria giurisdizione per eseguire arresti senza possibilità di errore. L’operazione di arresto era chiamata ‘Thunderclap 3–Shock and Awe’, il gruppo di Forze Speciali sul caso 14, supervisionati dal Ministero della pubblica sicurezza, mobilitarono diverse centinaia di persone dai Public Security Bureau della provincia, della città e della contea, dalla State Security Brigade municipale e provinciale, dalla polizia armata, dalla SWAT e dalla polizia civile. Grazie alle operazioni unificate delle unità di pubblica sicurezza in tutta la provincia, più di 40 fedeli della Chiesa di Dio Onnipotente furono arrestati durante la notte per “sovversione del potere statale””. Dopo 9 giorni di continui interrogatori, Liu Jiayu fu mandata il 29, al Legal Education Center (centro di indottrinamento) per l’indottrinamento. Da quando entrò era continuamente sorvegliata da due istruttori che la accompagnavano in tutto.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Tutti i giorni la interrogavano sulla sua fede in Dio, costringendola a leggere materiali blasfemi di propaganda negativa, dicendole minacciosamente: “La tua fede è proibita dallo Stato. Se non cooperi e ci dici tutto, manderemo i tuoi figli all’orfanotrofio!” Liu Jiayu fu indottrinata forzatamente dalla polizia per più di 30 giorni. Rimase imprigionata al centro di detenzione per più di due mesi, durante i quali ogni 2 o 3 giorni la task force della State Security Brigade e del Dipartimento di Sicurezza Provinciale la chiamava per interrogarla. Per via dell’arresto di Liu Jiayu e di suo marito, la famiglia non riusciva a mantenersi, così la figlia più grande fu costretta a lasciare la scuola per andare a lavorare lasciando i due fratelli piccoli a casa da soli. Sotto la pressione dell’opinione pubblica, la polizia del PCC rilasciò contro voglia Liu in attesa di processo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Il 9 dicembre 2015 la corte condannò Liu Jiayu a tre anni di prigione, con sospensione di quattro anni, per crimini di sovversione del potere statale e di “utilizzo di un culto per minare l&#8217;attuazione della legge”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/27042989_313572445820025_1101786762_n-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10169" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/27042989_313572445820025_1101786762_n-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="512" height="280" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/27042989_313572445820025_1101786762_n-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 512w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/02/27042989_313572445820025_1101786762_n-2-300x164.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Il 16 gennaio 2017 Liu Jiayu fu chiamata dalla corte per telefono E rilasciarono un avviso di esecuzione dei casi criminali che diceva: “la sentenza originale di tre anni di detenzione, sospesi per quattro anni, è stata annullata e rivalutata. Il secondo giudizio è allo stesso modo di tre anni di detenzione sospesi per quattro anni, in effetto dal 5 gennaio 2017 fino al 4 gennaio 2021. Dovrà stare quattro anni agli arresti domiciliari”. Fu presa dal Justice Bureau dove un ufficiale giudiziario le impose di mettere un paio di manette elettroniche con funzioni di rilevamento della posizione e intercettazione (a forma di orologio da polso) e la avvisarono: “d&#8217;ora in poi questo gadget lo dovrai avere addosso 24 ore al giorno, anche quando ti farai il bagno. Se viene rimosso avviserà automaticamente la polizia. Se lasci il distretto centrale di Nanchong, allo stesso modo verrà avvisata la polizia!”. Liu Jiayu doveva inoltre mandare un messaggio una volta alla settimana e andare una volta al mese a colloquio con il Judiciary Bureau, Scrivere e consegnare un rapporto ideologico il 20 circa di ogni mese, Infine lavorare come volontaria otto ore all&#8217;istituto comunitario di correzione.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> Liu Jiayu ha perso completamente la sua libertà personale e la normale vita di Chiesa. Vivere nel dolore e nella preoccupazione della polizia del PCC. La figlia di Liu sta vivendo a sua volta nella paura che la polizia improvvisamente irrompa e porti via la madre un’altra volta. (see e,g </span></span><span style="color: #1155cc;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>http://www.cesnur.org/2017/almighty_china_report.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss</u></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">)</span></span></p>
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		<title>Cina:  l’omicidio della Signora He Chengrong, una dirigente di CAG (La Chiesa di Dio Onnipotente)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 08:28:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione per i Diritti umani ringrazia Cheng per questo articolo e per le immagini. &#160; Quando il PCC dice: “Estirperemo la Chiesa di Dio Onnipotente come un tumore”. Se io fossi un membro della&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Associazione per i Diritti umani </b>ringrazia Cheng per questo articolo e per le immagini.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754950_309335469577056_4305786_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10045" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754950_309335469577056_4305786_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="497" height="280" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754950_309335469577056_4305786_n.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 497w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754950_309335469577056_4305786_n-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando il PCC dice: “Estirperemo la Chiesa di Dio Onnipotente come un tumore”.</p>
<p>Se io fossi un membro della Chiesa di Dio Onnipotente, avrei paura di essere perseguitato in Cina? La risposta è ovvia. Ma anche il sistema legale è chiaro: secondo l’articolo 300 del Codice Penale cinese: se fai parte di uno “xie jiao”, poi andrai in prigione.</p>
<p>E c’è una lista degli “Xie Jiao”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una prima lista è stata istituita nel 1995, poi di nuovo nel 2000 e così via. La Chiesa di Dio Onnipotente è sulla lista ed è stata sempre sulle liste dal 1995. Quindi, questa è la posizione della legge cinese, ora anche della pratica cinese. La legge cinese dice che se fai parte della Chiesa di Dio Onnipotente, andrai in prigione. Quindi, la persecuzione è scritta nella legge. Quindi, dovrebbe essere chiaro che se sei un vero membro della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina, evidentemente, avrai un fondato timore di persecuzione.</p>
<p><b>Prova di reato penale perpetuato dal governo cinese che perseguitò a morte HE CHENGRONG, una dirigente della CAG (Chiesa di Dio Onnipotente)</b></p>
<p>Nel gennaio 2013, HE CHENGRONG, una dirigente della CAG locale di Aksu, nello Xinjiang, fu arrestata segretamente, assassinata e persino sezionata in modo crudele da parte del governo cinese. I mezzi che il governo cinese impiegò erano estremamente terrificanti e atroci.</p>
<p>Nel momento in cui fu uccisa, la vittima, HE CHENGRONG, aveva solo 44 anni. Prima di morire, era uno dei dirigenti di una Chiesa di Dio Onnipotente locale di Aksu, nel distretto dello Xinjiang, e viveva a Shengyuan Yiqu. Di seguito, sono riportati i fatti ed i particolari del suo arresto segreto e assassinio crudele.</p>
<p><b>Rintracciamento e localizzazione tramite telefonate &amp; inseguimento e intercettazione lungo la strada</b></p>
<p>Secondo vari informatori, HE CHENGRONG, una dirigente della CAG locale di Aksu, fu rintracciata e localizzata dalla polizia tramite le sue telefonate. Il 21 dicembre 2012, intorno alle 13:00, fu arrestata mentre si recava in Chiesa, perché non riuscì a sfuggire all’inseguimento e intercettazione della polizia. La polizia le confiscò CN¥ 700 in contanti, due schede TF, alcuni materiali evangelici e tutti i suoi effetti personali. Attraverso il monitoraggio delle sue telefonate, la polizia seppe che CHENGRONG avrebbe incontrato altri due cristiani a Yingfeng Bridge, come aveva pianificato, così la scortò fino al luogo dell’appuntamento per arrestare quei due cristiani ma, in qualche modo, essi non si presentarono. Infine, la polizia la scortò alla Squadra di sicurezza nazionale dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Aksu.</p>
<p><b>Tortura a morte della vittima e sezionamento della salma per insabbiare il reato</b></p>
<p>Dopo l’incarcerazione di HE CHENGRONG, suo marito si rivolse al personale dell’Ufficio di pubblica sicurezza locale, per richiedere aiuto. Dietro suggerimento della polizia, egli pagò CN¥ 30.000 e decisero di scarcerare HE CHENGRONG entro quattro o cinque giorni. Il 9 gennaio 2013, intorno alle 12:00, inaspettatamente, tre poliziotti della Squadra di sicurezza nazionale dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Aksu vennero a informare la famiglia di HE che era morta di infarto miocardico dopo un tentativo fallito di soccorso, quando fu ricoverata all’Ospedale del popolo Nongyishi di Aksu, la sera dell’8 gennaio. Dopo aver sentito le cattive notizie, sua sorella maggiore fu estremamente straziata dal dolore. Richiese immediatamente alla polizia di ricevere le cartelle cliniche di HE in ospedale, ma la polizia non gliele diede. Poi la famiglia di HE chiese di vedere il suo cadavere, ma la polizia lo rifiutò, li distrasse e disse loro di aspettare un avviso. Quindi, la sua famiglia interrogò la polizia, cercando di controllare la propria indignazione e agonia: “Perché non avete informato la famiglia della paziente quando ha ricevuto il primo soccorso, né ci avete permesso di dare un’occhiata ora alla salma?” Tuttavia, la polizia li ingannò con una scusa che “erano a corto di tempo”.</p>
<p>La famiglia di HE non aveva altra scelta che quella di aspettare. Non videro il suo cadavere fino al 10 gennaio, alle 16:00. Non appena videro per la prima volta la salma, rimasero scioccati dall’aspetto orribile della defunta. Il corpo era una massa di lividi, tra cui lividi di circa 2 cm di larghezza dietro le orecchie e segni verticali grandi quanto un dito su entrambi i lati del collo. Vi erano graffi tumefatti su tutta la schiena. Era difficile trovare un pezzo di pelle largo quanto il palmo di una mano di un colore normale e anche le sue braccia erano una massa di lividi. La metà inferiore del suo corpo era così gonfia che le sue gambe sembravano due pagnotte di spessore doppio rispetto alle gambe normali. Non avevano la più pallida idea di quali strumenti di tortura fossero stati impiegati dalla polizia cinese. “Cosa aveva causato quei lividi?” La famiglia di HE interrogò la polizia in agonia e indignazione. La polizia eluse la domanda e disse: “Non è altro che il livor mortis”. La famiglia di HE li contraddisse immediatamente: “Di solito, tale livor mortis non si verifica sui cadaveri, anche se sono stati conservati per un paio di giorni, vero?” E la polizia rimase senza parole. È cosa risaputa delle autopsie che il livor mortis di solito avviene quando il sangue si deposita gradualmente nelle parti inferiori del corpo per azione della gravità, e i vasi sanguigni si dilatano fino a causare la stasi ematica, quando la circolazione del sangue si arresta dopo la morte. HE CHENGRONG era in posizione supina, il livor mortis sarebbe dovuto apparire sulla schiena, sulla nuca e sui fianchi in strati. Tuttavia, secondo le cicatrici di HE descritte dalla sua famiglia, la polizia mentiva, ovviamente, perché c’erano lividi in strati nella parte posteriore delle orecchie, su entrambi i lati del collo, così come sulle braccia, e le gambe di HE erano stranamente gonfie. Di conseguenza, la famiglia di HE era più convinta che fosse stata torturata a morte dalla polizia. Inoltre, HE aveva sofferto di gastrite, ma non aveva mai avuto malattie cardiache, per non parlare dell’infarto miocardico. Se avesse sofferto di queste malattie, il carcere non l’avrebbe mai accettata al momento della detenzione, per una semplice questione di buonsenso. Inoltre, la polizia non poteva fornire alla famiglia di HE il referto diagnostico quando la portarono in ospedale per il primo soccorso. Tutto ciò dimostrava che HE era stata picchiata e torturata a morte dalla polizia.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754906_309335476243722_1639155563_n.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10046" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754906_309335476243722_1639155563_n.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="602" height="280" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754906_309335476243722_1639155563_n.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 602w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/26754906_309335476243722_1639155563_n-300x140.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 602px) 100vw, 602px" /></a></p>
<p>Secondo quanto rivelato da una cristiana che era detenuta in carcere nella cella accanto a quella di HE, lei vide con i propri occhi che la polizia cinese picchiò HE fino allo svenimento, poi la risvegliò con acqua fredda. La notte in cui HE CHENGRONG morì, l’informatrice la sentì gemere in agonia per tutta la notte. Poteva percepire che HE soffriva un grande dolore e provava a gridare, ma non ci riusciva. Nelle prime ore del mattino seguente, sentì qualcuno nella cella di HE che gridò: “Aiuto! Aiuto! Sta morendo!”. Un’altra criminale, che allora aveva 45 anni di età, ex impiegata di banca, condivideva la cella con HE CHENGRONG. Rivelò successivamente che la polizia della Squadra di sicurezza nazionale aveva preso a pugni e a calci, e schiaffeggiato HE CHENGRONG durante l’interrogatorio, per ottenere da lei informazioni preziose. Le avevano impedito di dormire per tutto il giorno e l’avevano costretta a ingerire olio al peperoncino. Ecco perché la riportavano alla sua cella su una barella dopo ogni interrogatorio. Durante l’ultimo interrogatorio, HE CHENGRONG fu di nuovo costretta a ingerire olio al peperoncino, che faceva soffrire il suo stomaco per lo stimolo. Si sentiva così a disagio da non poter ingoiare nulla. Yue’er Nisha, una donna guardia carceraria uigura, ignorò la spiegazione di HE e affermò che si trattava di un digiuno intenzionale. Così, ammanettò i piedi di HE per punirla, impedendole di andare in bagno. Inoltre, ordinò ad altri criminali di sesso maschile di legare HE su un grande letto e inserire con la forza un tubo di cuoio nel suo esofago per farle ingerire liquidi. Indipendentemente da quanto fossero bollenti i liquidi, i criminali di sesso maschile riempirono il tubo con essi. Intorno alle 20:00 di quella stessa sera, HE CHENGRONG ebbe una febbre così alta che era incontinente, priva di sensi e sul punto di morire. Anche se le guardie ricevettero diversi rapporti in merito, li ignorarono. Dettero un’occhiata allo schermo di sorveglianza e dissero che HE stava fingendo di stare male. HE CHENGRONG non fu ricoverata in ospedale fino all’8 gennaio, intorno alle 2:00, la mattina seguente, ma morì dopo un tentativo fallito di soccorso. Ciò nonostante, la polizia ancora la rimproverava di “fingersi morta”. I testimoni e i fatti sufficienti provano che la polizia torturò HE CHENGRONG durante l’interrogatorio!</p>
<p>La famiglia di HE immediatamente scattò delle fotografie e girò video del cadavere di HE CHENGRONG. La polizia di Xinjiang fotografò tutti i componenti della famiglia di HE presenti, per uno scopo specifico: temevano che la famiglia di HE avesse il controllo delle prove a proprio vantaggio. La polizia distrasse la famiglia di HE, dichiarando: “Vi sarà data una soluzione soddisfacente”. Mandarono a casa arbitrariamente la famiglia di HE e permisero solo al suo terzo cognato di rimanere. La cosa più atroce fu che, intorno alle 18:00 di quella sera stessa, senza ottenere il consenso da parte della famiglia di HE, la polizia dello Xinjiang inviò un medico legale all’agenzia di pompe funebri per aprire la calotta cranica di HE CHENGRONG per estrarre il cervello, e per sezionare il suo addome, in modo da rimuovere cuore, polmoni, stomaco, fegato e parte degli intestini, con la scusa di eseguire un’“ispezione della causa di morte”. Come rivelò il terzo cognato di HE, fu davvero una scena crudele, sanguinosa e terrificante. Zhao Youpeng, il vice capo dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Aksu, di 54 anni di età, era in quel momento presente sulla scena.</p>
<p><b>Negazione ostinata dei crimini davanti alle prove e tentativo di minimizzare la colpa con le minacce</b></p>
<p>Per paura che la famiglia di HE ottenesse più prove dal suo cadavere, la polizia rifiutò le loro richieste di rivedere il corpo da quando l’avevano visto per l’ultima volta, il 10 gennaio. Zhao era responsabile delle conseguenze della morte di HE. Si unì al Tribunale intermedio del popolo di Aksu, alla Procura del popolo di Aksu, alla Squadra di sicurezza nazionale di Aksu e ai medici legali, per cercare una spiegazione per la morte di HE. Zhao Youpeng sferrò il primo colpo dichiarando: “La fede in Dio Onnipotente di HE CHENGRONG va contro il Partito e la società. È una criminale politica per la sua convinzione legata alla politica”. “HE CHENGRONG crede solo in Dio. Che crimine ha commesso? Perché l’avete picchiata a morte? Perché non avete informato la sua famiglia quando si è ammalata?”. La seconda sorella maggiore di HE CHENGRONG pianse e rispose a tono. Tuttavia, Zhao eluse la domanda e disse che HE CHENGRONG morì di malattie, e ciò non aveva niente a che fare con la polizia. Quello che disse suscitò l’indignazione di più di 20 componenti della famiglia di HE. Interrogarono la polizia in gruppi, “Che crimine ha commesso HE CHENGRONG? In che politica era coinvolta? Perché l’avete picchiata a morte?”. Zhao disse: “Non l’abbiamo picchiata. È morta di infarto miocardico”. “Dal momento che la polizia non l’ha picchiata, allora perché non avete il coraggio di farci rivedere il suo cadavere? Sapete cosa avete fatto. Avete dichiarato di non averla picchiata, allora avete il coraggio di giurare di non averla mai picchiata o costretta con la forza?”. La seconda sorella maggiore di HE dubitava della risposta di Zhao. Zhao Youpeng rimase senza parole a causa dell’interrogatorio dalla famiglia di HE. Anche se, in quel momento, vi erano -10 °C all’esterno, scorreva il sudore sulla sua fronte dalle basette, ed egli estrasse il fazzoletto per asciugarselo, e persino sfuggì e cercò di scappare. La sorella di HE CHENGRONG notò il tentativo e s’inginocchiò per afferrare i suoi pantaloni e chiedere giustizia per sua sorella. Zhao le pizzicò le mani con forza, poi si divincolò e fuggì via. Non avendo risolto alcun problema, Zhao Youpeng schierò la polizia armata quello stesso pomeriggio, sostenendo duramente ancora una volta che la morte non aveva nulla a che fare con la polizia. Estrasse una parte del referto medico e chiese alla famiglia di HE di firmarlo, indicando che HE CHENGRONG era morta di embolia polmonare. Tuttavia, la famiglia di HE rifiutò di farlo. Richiesero alla polizia di leggere ad alta voce il contenuto del referto medico in pubblico e ne reclamarono anche una copia. La polizia rifiutò le loro richieste. Zhao afferrò il referto per evitare che la famiglia di HE lo rivedesse. La polizia prima disse che HE morì di infarto miocardico e poi che morì di embolia polmonare. Le loro comunicazioni si contraddicevano. La frettolosità e il disordine della polizia aiutò la gente a non farsi ingannare dal loro tentativo di produrre una falsa convinzione per mascherare il loro comportamento malvagio. Successivamente, la famiglia di HE CHENGRONG patteggiò con la polizia di Aksu e volle chiedere giustizia per lei diverse volte, ma la polizia si sottrasse alle sue responsabilità o respinse la famiglia di HE. La polizia schierò persino una squadra armata nel caso in cui la famiglia di HE avesse continuato a “creare guai”. Una volta che si presentò davanti alla polizia, la famiglia di HE fu minacciata di reclusione. In seguito, il marito di HE CHENGRONG fu scortato alla stazione di polizia. Zhao Youpeng lo minacciò e disse: &#8220;Non è stata la morte di una criminale politica? Perché stai facendo tutta questa confusione? Sii furbo! Siamo a Xinjiang qui!”. “Non risponderemo per questo. È morta di malattie”. Poi, Zhao costrinse il marito di HE a firmare per confessare che HE morì di malattie. Tuttavia, il marito di HE si rifiutò di firmare una tale confessione, anche se la polizia lo aveva intimorito per qualche ora.</p>
<p>Il 5 febbraio 2013, la polizia di Aksu fece cremare il cadavere di HE CHENGRONG con la forza, nel Crematorio di Xidaqiao. La famiglia di HE non riuscì a vedere il cadavere di HE prima di 2 o 3 ore di attesa, all’esterno del crematorio. La polizia scoprì il lenzuolo sopra il cadavere di HE e permise alla sua famiglia di dare una rapida occhiata al suo viso, poi portò via frettolosamente il suo cadavere per la cremazione. I familiari di HE aveva discusso con la polizia molte volte, ma si sentivano molto deboli e impotenti nel chiedere giustizia per HE CHENGRONG.</p>
<p>Non avendo commesso nulla di illegale, HE CHENGRONG, l’ex dirigente della CAG, fu arrestata e brutalmente torturata a morte per la sua fede in Dio. Di conseguenza, alla fine morì nelle mani sanguinose del governo cinese. Aveva solo 44 anni quando fu assassinata.</p>
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		<title>India: i Dalit protestano contro la discriminazione.</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 09:15:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I nazionalisti hindù nel fuoco incrociato delle critiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10028" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="474" height="316" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 474w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-200-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></a></p>
<p>In seguito alle proteste di massa dei Dalit in India, l&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha invitato il premier Narendra Modi sia a porre fine alla perdurante discriminazione di questo gruppo di popolazione particolarmente svantaggiato sia di prendere pubblicamente le distanze dalla violenza degli estremisti hindù contro le minoranze etniche e religiose del paese. Se si continua a non perseguire, a non punire e a non condannare pubblicamente le violenze e le aggressioni dei nazionalisti hindù contro Dalit, Cristiani e Musulmani, l&#8217;India rischia di dover affrontare un anno particolarmente difficile, durante il quale le prossime elezioni politiche possono fungere da pretesto per un aumento delle violenze contro le minoranze. E&#8217; evidente che la tutela delle minoranze in India è insufficiente e necessita urgentemente di interventi politici decisi.</p>
<p>Negli scorsi giorni centinaia di migliaia di Dalit hanno protestato a Mumbai contro il perdurare della discriminazione nei loro confronti e contro la violenza da parte dei nazionalisti hindù. Le proteste hanno in buon parte bloccato il traffico della metropoli. Le proteste erano state scatenate dalla morte violenta del 28enne Rahul Phatangale. Il giovane dalit è stato ucciso a Pune lo scorso 1 gennaio 2018 da un presunto nazionalista hindù durante le commemorazioni del 200esimo anniversario della battaglia di Bhima-Koregaon. La battaglia del 1818 aveva segnato la vittoria dei Dalit e dei soldati britannici contro i membri di una casta alta.</p>
<p>I circa 200 milioni di Dalit, che una volta venivano chiamati anche &#8220;intoccabili&#8221;, avevano posto grandi speranze nella vittoria elettorale del 2014 dell&#8217;attuale premier Narendra Modi. Ma le loro aspettative di una progressiva riduzione delle discriminazioni e di un miglioramento della loro situazione sociale sono andate deluse. Oltre al perdurare della discriminazione nel sistema scolastico e nel mercato del lavoro, i Dalit sono sempre più spesso vittime di aggressioni, omicidi, stupri, rapimenti e saccheggi da parte degli estremisti hindù. La disoccupazione tra i Dalit è tuttora il doppio rispetto alla media nazionale. Il crescente malcontento tra i Dalit sta causando sempre più proteste pubbliche. Solamente nello stato federale del Maharashtra nel 2016 ci sono state quasi 60 manifestazioni pubbliche dei Dalit.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10029" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="476" height="192" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-201.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 476w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/01/th-201-300x121.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 476px) 100vw, 476px" /></a></p>
<p>La violenza degli estremisti nazionalisti hindù colpisce in modo crescente anche chi appartiene a una delle varie minoranze religiose dell&#8217;India e la protesta cresce anche tra Cristiani e Musulmani. Se il governo indiano non adotta finalmente misure per porre fine alla crescente violenza estremista, la maggiore democrazia dell&#8217;Asia rischia di essere minata dall&#8217;instabilità sociale.</p>
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