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	<title>Cuba Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Una pentola a pressione</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 10:16:34 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/cal.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="612" height="455" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/cal.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17483" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/cal.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 612w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/03/cal-300x223.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></a><figcaption>Calle 13 performs on stage during Musica Fresca Festival at Bayfront Park on October 6, 2007 in Miami, Fl. (Photo by John Parra/WireImage)</figcaption></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>di Tini Codazzi</p>



<p><br>“Soy un pueblo sin piernas pero que camina”. Così dice il rapper portoricano voce principale del gruppo Calle 13 in uno dei versi della straordinaria canzone “Latinoamerica”.</p>



<p><br><strong>Venezuela</strong><br>Il regime di Nicolás Maduro ha annunciato, attraverso il Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), che le elezioni presidenziali sono state anticipate al 28 luglio, giorno del compleanno del defunto dittatore Hugo Chávez.<br>Una data simbolica ed emblematica per dimostrare il doppio gioco che li ha sempre caratterizzati. Le elezioni erano previste per ottobre di quest&#8217;anno. Pertanto, la candidata dell&#8217;opposizione María Corina Machado avrà molte più difficoltà a registrarsi presso il CNE e, di conseguenza, ad attivare legalmente la sua candidatura, e dovrà farlo tra il 21 e il 28 marzo. Anticipare le elezioni presidenziali significa renderle difficili per i cittadini dentro e fuori il Paese. Un altissimo numero di elettori è dell’opposizione vive<br>all&#8217;estero, è un numero molto ampio, il governo lo sa e gioca la sua carta spicciola di anticipare le elezioni tenendo conto di questa situazione. Le speranze vanno e vengono 25 anni dopo l&#8217;ascesa del chavismo e 25<br>anni dopo l’inizio della distruzione totale di un Paese. La data di apertura per l&#8217;iscrizione alle liste elettorali e l&#8217;aggiornamento dei dati avrebbe dovuto essere il 18 marzo. Non è stato così, i consolati di tutto il mondo non hanno potuto aprire le porte ai futuri elettori per mancanza di macchine per la registrazione. Sono tutte scuse per creare difficoltà. Speriamo che il mondo si renda conto che si sta facendo di tutto per impedire lo svolgimento delle elezioni in Venezuela. Il regime ha paura, da tanto tempo ha paura. Gli ultimi<br>sondaggi, ovviamente non ufficiali danno María Corina Machado in vantaggio con un 65% di elettori che potrebbero votare per lei. Prima volta in 25 anni.</p>



<p><strong>Cile</strong><br>Un giovane ex militare venezuelano di nome Ronald Ojena è stato trovato morto in un fosso profondo un metro in uno dei quartieri più pericolosi della città di Santiago il 4 marzo, dopo essere stato rapito 10 giorni prima. Chi era Ronal Ojeda? Un ex ufficiale militare che si è ribellato al narco-regime di Nicolás Maduro e che nel 2017 è stato arrestato per presunta cospirazione e pianificazione di atti terroristici insieme ad altri tre ufficiali militari. I quattro soldati sono stati arbitrariamente accusati di tradimento perché avevano<br>firmato un documento in cui non riconoscevano Nicolás Maduro come comandante in capo delle forze armate. Durante un trasferimento, Ojeda è fuggito e dopo un po’ di peripezie è arrivato in Cile. Ha ottenuto una certa notorietà nel 2022, quando ha manifestato contro il regime davanti al Palacio de la Moneda, in ginocchio e con un sacco in testa. Il Cile gli ha concesso asilo politico nel 2023. Quest&#8217;anno viene trovato<br>brutalmente assassinato. Le autorità cilene stanno indagando. Si tratta di una situazione molto complessa legata alla criminalità organizzata. Gli assassini sarebbero legati a un&#8217;organizzazione criminale transnazionale chiamata &#8220;Tren de Aragua&#8221;. Si chiama così perché è nata circa 15 anni fa nello stato di Aragua, in Venezuela. Una piovra che ha esteso i suoi tentacoli in molti paesi dell&#8217;America Latina: Perù, Bolivia, Colombia, Brasile, Ecuador e naturalmente Cile. Il terrorismo &#8220;Made in Venezuela&#8221; è arrivato in Cile.<br>In attesa che il sistema giudiziario cileno faccia ciò che deve fare.</p>



<p><strong>Cuba</strong><br>Proteste sociali nelle strade di Santiago de Cuba. Il motivo? La fame, la mancanza di servizi di base, compresa l&#8217;inefficienza nella fornitura di servizio elettrico. Il Paese è costantemente “al buio”, notte e giorno. Al grido di &#8220;Vogliamo cibo&#8221; i cubani sono esplosi e domenica scorsa hanno invaso le strade chiedendo libertà, luce e cibo. Un popolo stanco, che lotta da più di sei decenni contro la limitazione e la vendita razionata di cibo. I manifestanti si sono recati nei luoghi emblematici della città per avanzare le loro richieste. Nessuno può più sopportare la situazione, mancano la carne, il latte per i bambini e gli alimenti di base. Negli ultimi giorni si sono svolte proteste in altre città del Paese, come San Antonio de los Baños,<br>Holguín e Artemisa, dove la gente è uscita con pentole e padelle in mano per protestare contro le innumerevoli interruzioni di corrente.</p>
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		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. Tania Bruguera: la verità anche a scapito del mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2022 10:05:27 +0000</pubDate>
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<p>di Alessandra Montesanto</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16095" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2004-1-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p>Tania Bruguera è considerata una delle artiste più influenti del mondo contemporaneo e il PAC (Padiglione di Arte contemporanea di Milano) accoglie una sua esposizione dal titolo: “La verità anche a scapito del mondo”, a cura di Diego Sileo, visitabile fino al 13 febbraio 2022.</p>



<p>Bruguera, forte del suo impegno nell&#8217;attivismo, produce opere ad ampio raggio in grado di restituire la complessità della nostra realtà; nata a l&#8217;Avana, dieci anni dopo l&#8217;ascesa del regime castrista, ha da giovane avviato la propria carriera basata sull&#8217;indaigne di argomenti quali: l&#8217;emigrazione, l&#8217;esilio, la memoria collettiva, la manipolazione della Storia, la censura&#8230;A partire dagli anni 2000 tte in atto progetti artistici partecipativi, funzionanti cioè solo in presenza di una comunità, eliminando il confine tra Arte e Vita e trasformando il linguaggio estetico in uno strumento utile per l&#8217;indagine o la risoluzione di problemi sociali, legati in particolare ai diritti umani.</p>



<p>“La verità a scapito del mondo”: il titolo della mostra si riferisce ad un talk show della Germania Ovest a cui partecipò Anna Arendt nel 1964: il conduttore le chiede se ci siano motivi validi per tacere su alcune cose che la filosofa sa, e la Arendt risponde: “Fiat veritas et pereat mundus” &#8211; Sia detta la verità anche a scapito del mondo, invertendo la locuzione latina originale che recita: “fiat iustitia et pereat mundus”; l&#8217;esposizione del PAC è la prima dedicata all&#8217;artista in Italia.</p>



<p></p>



<p></p>



<p>STANZA 1</p>



<p>In meno di dieci anni l&#8217;Europa ha costruito chilometri di frontiere per ostacolare i flussi migratori. Bruguera ci ricorda che “il misero trattamento riservato ai migranti oggi, sarà il nostro disonore di domani”. Per farlo adotta un parallelismo storico: il filo spinato presente nella bandiera è stato cucito – con la collaborazione di ANED (Associazione Ex Deportati nei campi nazisti) – da tre sopravvissuti di Auscwitz e Mauthausen e da alcuni figli di deportati durante la Seconda Guerra Mondiale. Il gesto collettivo, unito all&#8217;azione del cucire, congiunge una vita in un&#8217;unica. Si tratta di una denuncia corale contro le ingiustizia a danno dei migranti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16096" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2005-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p></p>



<p>STANZA 3</p>



<p>Una stanza spoglia le cui pareti bianche rilasciano un composto organico al mentolo per indurre i visitatori al pianto di fronte ad una cifra in continua crescita del numero dei morti nel Mediterraneo, dal 2014 ad oggi. La stanza fa riferimento al “non-luogo” di Augè che qui, invece, viene pensato come spazio di riflessione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16097" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2009-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p>STANZA 4</p>



<p>Dall&#8217;inizio della sua carriera l&#8217;artista presta attenzione al tema della diaspora, anche perchè tra il 1959 e il 1966 trecentomila persone sono state costrette ad emigrare negli USA, dopo l&#8217;ascesa al potere di Fidel Castro. L&#8217;opera “Tabla de salvation (Tavola di salvezza), è un monumento alla consapevolezza: il marmo nero richiama i monumenti funebri, mentre le aste di legno alludono ad uno scafo. Infine, il cotone usato per le medicazioni, evidenzia la grande ferita da sanare.</p>



<p>“Estdìstica” torna ad essere esposta al pubblico dopo quasi trent&#8217;anni: la bandiera, ridisegnata sul modello di quella cubana, è costituita da capelli donati da cittadine e cittadini.</p>



<p>Da un lato costituisce un tentativo di riappropriazione del potere di cui il popolo è stato privato, dall&#8217;altro rappresenta lo stendardo funebre di tutte le contraddizioni irrisolte di Cuba.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16098" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2011-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><img/></figure>



<p>STANZA 5</p>



<p>“Il lavoro rende liberi”: sono queste le parole poste all&#8217;ingresso di molti campi di concentramento nazisti. La frase fu utilizzata per la prima volta a Dachau, nel 1933: primo lager ideato dal regime nazista per i dissidenti politici e poi per ebrei, omosessuali, nomadi e testimoni di Geova.</p>



<p>L&#8217;atto performativo costituisce la natura stessa dell&#8217;opera: mette a nudo le contraddizioni dei sistemi dittatoriali, basati su logiche di produzione e ordine, a scaoito della dignità dell&#8217;essere umano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16100" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2016-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Nel parterre dello spazio espositivo si trova un&#8217;opera dedicata alla situazione di eterno conflitto israelo-palestinese: dal 1948 &#8211; anno in cui l&#8217;ONU dichiarava la nascita dello stato di Israele – le guerre civili e gli attacchi terroristici non hanno fatto altro che inasprirsi.</p>



<p>Gaza è abitata da quasi 2 milioni di persone, appartiene ai palestinesi, ma di fatto è soggetta a un forte controllo israeliano. In “Sin titulo”, la Bruguera crea un ambiente in cui il bianco va a contrasto con il caos e la distruzione degli attacchi e pone due bare al centro per ricordarci le conseguenze di tutti i conflitti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16099" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2007-2048x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Si sale al primo piano dove si assiste ad una performance ( a cura di CubeArt Cuba e Ana Maria Pedroso) in cui tre attori, a voce alta, all&#8217;interno di una stanza buia pervasa dall&#8217;odore acre delle canne da zucchero, elenecano i nomi dei prigioniri politici oggi nell&#8217;isola. Le ingiuste detenzioni sono dovute alle manifestazioni pacifiste dell&#8217;11 e 12 luglio scorso, quando molti cittadini sono scesi in piazza per protestare a causa delle insufficienti risorse sanitarie contro la pandemia.</p>



<p>I pannelli esposti su una delle pareti esplicano i concetti artistici di Tania Bruguera. “Arte de conducta” , Arte del comportamento: descrive un&#8217;arte che usa come materiale il comportamento umano, l&#8217;atteggiamento sociale e la mentalità. Consiste nel presentare una situazione che sfida gli osservatori a diventare cittadini attivi, chiedendo loro di servirsi di azioni per trasformare il comportamento; la reazione del pubblico è proprio ciò che completa e dà significato all&#8217;opera; “Arte utìl”, Arte utile: ha per principio l&#8217;arte come dispositivo o strumento di un processo di implementazione sociale, per modificare alcuni aspetti della società e immaginare, creare un mondo diverso; “Est-Etica”, in italiano e in spagnolo la parola “Estetica” contiene il termine “Etica” e ciò significa comprendere le possibilità di cambiamento. Si tratta dell&#8217;energia generata dall&#8217;opera d&#8217;arte, è l&#8217;affermazione che l&#8217;Etica può avere anche un effetto estetico e viceversa. “Artivism” è la crasi tra arte e attivismo. Anzichè aderire a schemi tradizionali, l&#8217;Artivismo può cogliere di sorpresa perchè l&#8217;azione creativa è qualcosa di inaspettato, che previene ogni reazione e serve a esprimere l&#8217;opinione pubblica tramite un liguaggio creativo; infine “L&#8217;Arte per il non ancora/per ciò che deve ancora venire” analizza le condizioni e le tecniche esistenti di governi e sistemi per evitare modalità prevedibili di potere e di controllo: è necessaria un&#8217;attività preventiva per evitare di cadere di nuovo nei totalitarismi.</p>



<p>Il resto è da scoprire&#8230;visitando la mostra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16103" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2022-2048x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16101" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-1536x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2023-2048x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16102" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-768x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-1152x1536.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1152w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-1536x2048.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/01/IMG-2024-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure>



<p></p>
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		<title>Cosa sta accadendo per le strade di Cuba</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 09:17:11 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/Cuba-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15516" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/Cuba-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/Cuba-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/Cuba-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/07/Cuba.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Diverse persone sono state arrestate a Cuba dopo che migliaia di persone si sono unite “alle più grandi proteste degli ultimi decenni contro il governo comunista dell&#8217;isola”, affermano i media e le fonti dell&#8217;opposizione. Le riunioni pubbliche non autorizzate sono illegali a Cuba e le proteste sono rare.</p>



<p>Le immagini sui social media hanno mostrato quelle che sembravano essere le forze di sicurezza che detenevano, picchiavano e spruzzavano spray al peperoncino su alcuni manifestanti. Il presidente di Cuba ha definito &#8220;mercenari&#8221; coloro che protestavano. In un discorso televisivo di quattro ore, il presidente Miguel Díaz-Canel ha definito i manifestanti &#8220;controrivoluzionari&#8221; mentre il ministro degli esteri ha affermato che le manifestazioni erano state finanziate e supportate dagli Stati Uniti. Díaz-Canel non ha offerto ai manifestanti alcuna concessione nel suo discorso, ma ha invece esortato i suoi sostenitori ad affrontarli fisicamente. &#8220;L&#8217;ordine di combattere è stato dato&#8221;, ha detto alla fine della sua apparizione, &#8220;I rivoluzionari devono essere in strada&#8221;.</p>



<p>Coloro che sono scesi in piazza si sono detti profondamente frustrati per il crollo dell&#8217;economia, la carenza di cibo e medicine, l&#8217;aumento dei prezzi e la mala gestione della pandemia da Covid-19 da parte del governo.</p>



<p>La risposta del governo alle manifestazioni è stata rapida e non si è fatta attendere: i dati raccolti dal centro di assistenza legale Cubalex suggeriscono che circa cento persone sono state arrestate. Tra gli arrestati c&#8217;è la giornalista Camila Acosta, che seguiva le proteste per il quotidiano spagnolo ABC. Il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares ha chiesto il suo rilascio immediato.</p>



<p>Ci sono state segnalazioni di blackout di internet in tutta l&#8217;isola. L&#8217;accesso a internet-mobile è stato implementato nel dicembre 2018 a Cuba, ma è controllato dalla società di telecomunicazioni di proprietà statale Etecsa. Il sito di monitoraggio di Internet Netblocks ha affermato che l&#8217;accesso a WhatsApp, Facebook, Instagram e Telegram è stato limitato dai server di Etecsa. Internet-mobile è il mezzo principale per i cubani per accedere alle notizie indipendenti e molti hanno affermato che i blackout hanno aumentato il senso di inquietante disagio in seguito alle proteste.</p>



<p>Molti di coloro che hanno partecipato alle proteste si sono lamentati della carenza di risorse. &#8220;Non c&#8217;è cibo, né medicine, non c&#8217;è libertà. Non ci lasciano vivere&#8221;, ha detto un uomo chiamato Alejandro. Il Presidente Miguel Díaz-Canel ha incolpato per le carenze le sanzioni statunitensi su Cuba, che sono in vigore in varie forme dal 1962, definendole una &#8220;politica di soffocamento economico&#8221;.</p>



<p>Gli Stati Uniti, che hanno una storia decennale di ostilità con Cuba, hanno affermato di stare dalla parte dei cubani e hanno invitato i governanti ad astenersi dalla violenza e ad ascoltare la loro gente. &#8220;Il popolo cubano sta affermando coraggiosamente i diritti fondamentali e universali&#8221;, ha affermato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Siamo con il popolo cubano e il suo forte appello alla libertà e al sollievo dalla tragica morsa della pandemia e dai decenni di repressione e sofferenza economica a cui è stato sottoposto dal regime autoritario di Cuba&#8221;, ha affermato Biden in una nota.</p>



<p>Anche il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha recentemente twittato: &#8220;Gli Stati Uniti sostengono la libertà di espressione e di riunione in tutta Cuba e condannerebbero fermamente qualsiasi violenza o presa di mira di manifestanti pacifici che esercitano i loro diritti universali&#8221;.</p>



<p>Le relazioni tra Stati Uniti e Cuba sono al punto più basso da anni. L&#8217;amministrazione Trump ha adottato alcune delle misure economiche più dure contro Cuba da decenni e finora l&#8217;amministrazione Biden sembra riluttante a revocarle. Anche il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha invitato gli Stati Uniti a sospendere il loro embargo commerciale a Cuba come gesto umanitario. &#8220;Nessun paese al mondo dovrebbe essere recintato e bloccato, questo è l&#8217;opposto dei diritti umani&#8221;, ha detto.</p>



<p>Le proteste antigovernative sono iniziate con una manifestazione nella città di San Antonio de los Baños, a sud-ovest dell&#8217;Avana, ma presto si sono diffuse in tutto il Paese. Molte proteste sono state trasmesse in diretta sui social network. I post sui social media hanno mostrato persone che rovesciavano auto della polizia e saccheggiavano alcuni negozi di proprietà statale che valutavano le loro merci in valuta estera. Per molti cubani, questi negozi sono l&#8217;unico modo per acquistare beni di prima necessità, ma i prezzi sono alti e difficilmente accessibili.</p>



<p>L&#8217;economia di Cuba è in difficoltà. Il turismo, uno dei settori più importanti, è stato devastato dalle restrizioni ai viaggi durante la pandemia da Covid. Lo zucchero, che viene principalmente esportato, è un altro fattore chiave per Cuba, ma il raccolto di quest&#8217;anno è stato peggiore del previsto. Di conseguenza, le riserve di valuta estera del governo sono esaurite, il che significa che non è in grado acquistare beni importati per integrare le carenze, come farebbe normalmente.</p>



<p>Secondo alcuni esperti in relazioni internazionali ed estere ciò che si sta verificando in questi giorni per le strade cubane sarebbe solo l’inizio di una turbolenta ed animata rivolta. Come questa si svilupperà dipende da molti fattori: il versante interno e domestico è come sempre rilevante e la risposta che al momento il Presidente cubano ha fomentato non promette niente di positivo, ma piuttosto indice di gravi violazioni dei diritti umani e di norme del diritto internazionale che possono precipitare severamente. Dall’altro lato, il fronte internazionale dove gli USA si riservano uno spazio particolarmente importante e influente. L’America non è però l’unico attore con il potere e possibilità di agire; ci sono bensì altri soggetti, come Stati e Organizzazioni Internazionali, dotati di voce nello scenario internazionale e capaci di ribaltare le carte.</p>
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		<title>&#8220;America latina. Diritti negati&#8221;. Tris di Covid-19: Venezuela, Cuba e Nicaragua</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 07:00:07 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="707" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/covid-y-nicaragua-1-1024x707.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14450" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/covid-y-nicaragua-1-1024x707.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/covid-y-nicaragua-1-300x207.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/covid-y-nicaragua-1-768x530.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/covid-y-nicaragua-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1484w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>A homeless man wears a face mask against the spread of the new coronavirus, COVID-19, as he walks past a mural depicting Nicaraguan President Daniel Ortega, in Managua on April 9, 2020. &#8211; More than 1.46 million cases have been officially recorded and at least 86,289 people have died in 192 countries since the virus emerged in China in December, according to an AFP tally at 1900 GMT Wednesday based on official sources. (Photo by INTI OCON / AFP) (Photo by INTI OCON/AFP via Getty Images)</figcaption></figure>



<p>di Tini Codazzi</p>



<p>Poche notizie arrivano sulla situazione del Covid-19 in alcuni paesi dell’America Latina. Si conoscono le amare realtà in Brasile, Messico e Peru, ma poco si sa di Nicaragua, Cuba o Venezuela. Si presume che la crisi è grave. I dati forniti dai governi di questi paesi sono stati fin dall’inizio molto lontani dalla realtà.</p>



<p><strong>Venezuela</strong>. Mercoledì 15 luglio la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez dichiara in un comunicato stampa che nel paese ci sono 10.428 casi divisi così: 6.661 asintomatici, 577 con sintomi lievi, 16 con sintomi moderati e 24 in terapia intensiva. E i deceduti? Nemmeno una parola nella suddetta dichiarazione, comunque cifre ufficiali dicono che ci sono 96 decessi dall’inizio della pandemia. Cifra criticata dall’opposizione e da organizzazioni come Human Right Watch considerandole poco credibili. Il capo del regime Nicolás Maduro informò che istallerà un ospedale militare provvisorio nel parcheggio di un grande stadio alle porte di Caracas per ospitare i malati, il che significa che forse la cifra è maggiore e forse il governo non può continuare ad affermare che il Venezuela è forte e preparato per combattere il Covid. Anche del 15 luglio è la notizia che Caracas e tutta la zona metropolitana che comprende gran parte dello Stato Miranda è di nuovo in lockdown. Quali sono le ragioni? I casi stanno aumentando esponenzialmente perché la gente non segue i protocolli. Secondo le cifre ufficiali in quella zona del nord del paese si sono registrati fino al 15 luglio 889 casi. Quale è il commento generalizzato della popolazione rovesciata sulle strade soprattutto di mattina nonostante i pericoli? “Dobbiamo portare da mangiare a casa”, “Se non lavoro, non mangio”, “Come faccio a rimanere a casa? Chi mi aiuta, il governo? Devo uscire, altrimenti muoio di fame”. Questo dicono dalle zone più popolose e povere della capitale. La pandemia ha trovato pane per i suoi denti in un paese estremamente povero e in recessione da più di dieci anni. La malattia corre veloce nella cintura più povera della città, dove ci sono i famosi <em>barrios</em>, le baraccopoli dove in una cassetta piccola, fangosa e sporca senza elettricità, gas e acqua, mura di mattoni e tetto di zinco vivono tante persone che è impossibile censire. In un paese con un sistema sanitario precario e praticamente inesistente e una economia informale che fa sopravvivere all’incirca l’80% delle famiglie è impossibile rimanere a casa e rispettare il lockdown come si dovrebbe. Bisogna guadagnarsi il pane ogni giorno. È stato dimostrato che purtroppo il Covid non crea nessuna differenza per loro, perché non c’è alternativa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="496" height="386" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cuba-y-covid.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14451" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cuba-y-covid.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 496w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/cuba-y-covid-300x233.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></figure>



<p>Il governo, prima del lockdown di Caracas aveva annunciato il modello 7-7, cioè sette giorni di lavoro + sette giorni di quarantena, dove la quarantena dovrebbe essere rigorosa e disciplinata e sarebbe in atto in altre regioni del paese. Sembra che il regime si sia ispirato ad un simile modello messo in atto in Israele, ma Venezuela non ha le stesse condizioni tecnologiche, economiche, sanitarie e sociali di Israele e per di più ha una popolazione maggiore. In una intervista al giornale britannico BBC.com, il Dott. Jaime Torres esperto di epidemiologia all’Universidad Central de Venezuela assicura che: “l’esperienza in altri paesi indica che i risultati delle misure di confinamento iniziano a vedersi alle due settimane, per cui, l’alternanza settimanale che emerge in Venezuela potrebbe non essere sufficiente.” Secondo la ricerca della BBC non è stato comprovato il rapporto causa ed effetto. Da quando si è implementato questo modello, i contagi hanno aumentato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="410" height="230" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Venezuela-y-Covid.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-14452" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Venezuela-y-Covid.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 410w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2020/07/Venezuela-y-Covid-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></figure>



<p>L’aumento lo si può percepire nello Stato di Miranda dove c’è una baraccopoli chiamata Petare. Anticamente era un bel paesino coloniale alle porte della Caracas del est. Adesso, con molto orgoglio, alcuni dei loro abitanti sostengono che sia la baraccopoli più grande del Venezuela e una delle più popolose di America Latina e io aggiungerei delle più pericolose. Secondo l’ultimo censimento del 2011 Petare avrebbe una densità di 600.000 abitanti. Non sappiamo quanto è cambiato questo numero negli anni per l’emigrazione o per l’emergenza sanitaria, fatto sta che da quando c’è la crisi, questa zona è una delle più calde della nazione. Qui convivono, a volte in guerra a volte in pace, lavoratori, disoccupati, delinquenti, gang di narcotrafficanti, sostenitori del regime e gente onesta. Per le strade di Petare si vedono interminabili file di persone in attesa di un autobus o del camion che porta le bombole del gas, scene di botte per avere un bidone di acqua potabile, file lunghissime davanti agli alimentari e piccoli commerci, situazioni di assembramento nei mercati pubblici. Tutto senza distanziamento sociale, con poche mascherine e nessuna misura sanitaria. Come possiamo pensare che il Covid possa essere sotto controllo in mezzo alla sporcizia e l’anarchia più totale? Petare è soltanto una piccola fotografia del paese.</p>



<p>In Venezuela, l’apparato produttivo già depresso è totalmente fermo da quattro mesi, soltanto il settore alimentare e del farmaco hanno un leggero movimento economico per ragioni ovvie. Gli emigrati venezuelani che lavorano e/o vivono in Colombia, molti di loro contagiati, stanno tornando definitivamente in Venezuela. Preferiscono stare nella loro patria insieme ai loro cari e non continuare a vivere oltre la frontiera vista la realtà colombiana, dove anche la economia informale tipica dei nostri paesi si è vista penalizzata. Questa situazione coinvolge milioni di persone. Vuol dire che milioni di contagiati stanno tornando nel proprio paese senza sistema sanitario, senza organizzazione, senza soldi, senza cibo, senza, senza, senza.</p>



<p><strong>Cuba</strong>. La situazione non è molto diversa dal Venezuela. Anche nell’isola l’informazione sui contagiati si potrebbe discutere. Secondo il Coronavirus Resourse Center dell’Università Johns Hopkins i numeri sono 2.438 di cui 87 decessi, cifra che coincide con quella diffusa dal Ministero della Salute Cubano. Il copione però a la Habana è quasi lo stesso: il governo annuncia che va tutto bene, i focolai sono sotto controllo, l’approvvigionamento di cibo e beni di prima necessità è a posto, ecc. La verità è che in molte zone del paese non c’è elettricità, nei supermercati mancano tanti prodotti, le medicine scarseggiano, le file davanti ai negozi si è duplicata, la povertà dilaga a macchia di leopardo per la chiusura delle frontiere e la mancanza di turismo, questo comporta lo stop di una economia molto importante per il paese. Quella gestita dai “cuentapropistas”, cioè i commercianti e piccoli imprenditori privati che avevano i loro affari collegati con il turismo (negozi di souvenir, di vestiti, servizi di taxi privati, imprenditori alberghieri, ristoratori, guide turistiche, ecc.) Queste persone si sono viste da un giorno all’altro il loro affare crollare e adesso non sanno come sopravvivere.</p>



<p>Tutti abbiamo visto la nostra vita cambiare radicalmente, la differenza è che in paesi come Cuba o Venezuela c’era già una forte crisi che teneva sotto torchio la popolazione, già si viveva male, già c’erano mancanze di ogni tipo, già c’era fame e già c’erano problemi collegati con le nuove tecnologie perché non in tutte le zone c’è internet e non in tutte le zone ci sono computer nelle case e non in tutte le zone c’è la possibilità e la conoscenza di fare shopping online… Adesso la pandemia ha accentuato la crisi ancora di più in tutti i settori. Per tornare a Cuba, la meravigliosa città di La Habana è sempre più in rovine ed è sempre più sporca, cosa che non aiuta a controllare il virus. Come si vede è tutto simile al Venezuela e quindi il Covid molto presente. A turni, i quartieri de La Habana vengono messi in quarantena per i focolai. Nonostante la crisi e per combattere il dilagare del virus, ci sono delle brigate di studenti di medicina e odontoiatri che girano l’isola con l’obbiettivo di trovare possibili focolai e/o contagiati, si chiamano “indagini casa per casa”. Questo modello sembra funzionare ed è stato considerato dall’Organizzazione Panamericana della Salute come una strategia aggressiva ma positiva che sembra avere dei buoni risultati. Sembrerebbe una buona notizia.</p>



<p><strong>Nicaragua</strong>. La situazione nel paese del centroamerica pare più chiara e anche più complessa. Sembra evidente dalle notizie sui giornali e dalle denunce dei cittadini e politici dell’opposizione che Daniel Ortega abbia gestito molto male la pandemia. Insieme alla crisi economica già esistente, alle costanti denunce di violazioni dei diritti umani e alle sanzioni messe in atto dagli Stati Uniti, Nicaragua è gravemente colpita e la popolarità di Ortega e della moglie Rosario Murillo, sono a terra. Il 19 luglio si celebra il trionfo della Rivoluzione Sandinista e da quando è al potere Ortega lo celebra alla grande, con parate e concerti. Quest’anno il virus ha preso il sopravento e il presidente è addirittura scomparso, sono 38 giorni che non si fa vedere, così com’è successo all’inizio della crisi. Perché scompare ogni tanto? Gli oltraggi alla cittadinanza e al personale della salute da parte del regime si sommano a quelli storici: parecchio personale sanitario è stato licenziato a causa delle denunce per i problemi che incontravano nelle loro sedi di lavoro, problemi che vanno dal controllo dei test, al rifornimento dei sistemi di sicurezza per pazienti e personale, tutto gestito male dal governo per nascondere il numero reale di contagiati e la malasanità. Ci sono dubbi sulla quantità di tamponi fatti e i risultati. L’informazione proveniente dal laboratorio nazionale del Ministero della Salute è molto confusa secondo Human Right Wacht, CNN e altri mezzi di stampa che cercano chiarimenti. La Commissione di Giustizia e Pace dell’Arcidiocesi di Managua insieme all’Osservatorio Cittadino fanno l’ennesima denuncia: riportano a fine giugno la cifra di 6.775 casi e 1.878 decessi, in contrasto con le cifre del governo di Ortega: 2.519 casi e 83 decessi. Inoltre, l’Osservatorio Cittadino parla di 78 decessi per Covid-19 nel personale sanitario: 34 medici, 21 infermieri e 11 nel personale amministrativo. Il governo tace e non ha riconosciuto che tra i sanitari ci sia nemmeno una morte.</p>



<p>Sono iniziate a girare in Facebook e Twitter immagini di funerali clandestini molto sospetti e nel bel mezzo della notte. Più di una persona ha denunciato di aver ricevuto una chiamata dall’ospedale pubblico dov’era ricoverato un parente, informando della morte del proprio caro. Una volta arrivata all’obitorio per riconoscere e ritirare il corpo, la notizia allucinante da parte del personale che il corpo era già stato seppellito. Si chiama “procedimento di sepoltura express”, senza rispettare i protocolli che si dovrebbero seguire per seppellire un malato di virus e nella totale illegalità e mancanza di rispetto verso i famigliari, il personale del Ministero, o dei laboratori, o degli ospedali pubblici… non si sa bene chi siano queste persone, mettono i corpi in sacchetti di plastica e in bare sigillate improvvisate ed entro tre ore dalla morte, senza la presenza dei parenti, fanno sparire sotto terra i corpi. Perché fare tutto ciò se le dichiarazioni di morte emesse dagli ospedali dicono che le cause sono infarto, polmonite o pneumonia “normale”, diabete, ecc. e cioè cause naturali che non c’entrano con il Covid-19? Cosa c’è da nascondere? Dopo tante denunce hanno smesso di compiere questi funerali anomali.</p>



<p>Gli orrori che si vedono a Petare, le difficoltà che vivono gli abitanti dell’Habana o la tragedia che vivono i parenti di malati deceduti a Managua sono soltanto degli esempi che dimostrano che in quei paesi regna il caos e la totale disinformazione, dimostrano anche che non c’è uno stato solido, un ente governativo che possa aiutare la popolazione a fronteggiare la pandemia. Non ci sono alcuni casi isolati, non ci sono alcuni problemi, non ci sono alcuni politici incapaci e corrotti. È un 100% di tutto: di casi critici, di problemi, di politici incapaci e corrotti, di mancanze, di arbitrarietà, di ingiustizie.</p>
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		<title>Venezuela. Sì, all&#8217;aiuto umanitario</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 17:29:46 +0000</pubDate>
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<p>di Tini Codazzi</p>
<p>Il 23 febbraio è un giorno importante per il popolo venezuelano. E’ previsto che sabato prossimo abbia inizio l’entrata, attraverso il confine con la Colombia, di più di 250 tonnellate di alimenti, prodotti per l’igiene personale e integratori alimentari. Stati Uniti, Colombia, Brasile e Olanda sono i paesi che per ora hanno risposto con azioni pratiche, all’appello del Presidente incaricato Juan Guaidó. Un appello disperato ma senz’altro necessario quello di Guaidó per iniziare ad aiutare in modo deciso e concreto il popolo. In tante occasioni abbiamo parlato della grave crisi che attraversa la popolazione, senza alimenti e senza medicine di nessun genere, le stime in questo momento è che all’incirca 300.000 persone siano in serio pericolo di morte per denutrizione e malattie varie e la carenza di medicine sia arrivata al 90% in tutto il paese. Quindi una delle priorità di questo governo di transizione è quello dell’apertura del canale umanitario. Gli Stati Uniti hanno già inviato i generi di prima necessità che sono arrivati alla città colombiana di Cúcuta, nel confine con il Venezuela, così come sono già arrivate le 2,5 tonnellate provenienti da Puerto Rico. Il governo brasiliano ha messo a disposizione un altro punto di raccolta nel confine tra i due paesi e Olanda ha messo a disposizione un terzo punto per la raccolta di prodotti nell’isola di Curaçao, ubicata nel mare dei Caraibi. Venerdì scorso è apparsa la notizia che il Cile collaborerà con 7 tonnellate di beni di prima necessità. In questo momento, rappresentanti dell’Assemblea Nazionale e diverse associazioni e ONG che operano in Venezuela sono a Cúcuta per catalogare i prodotti e sistemarli e le forze armate colombiane stanno controllando la situazione.</p>
<p>Si è anche creata una rete di cittadini volontari chiamata “Voluntarios x Venezuela” con lo scopo di unire sforzi per appoggiare la Coalizione Aiuto e Libertà Venezuela, formata da un insieme di paesi e ONG nazionali e internazionali per assistere l’emergenza umanitaria nel paese e per essere pronti per sabato prossimo, 23 febbraio, ed aiutare nell’entrata degli alimenti e medicine.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/bloqueo_ayuda.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12107" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/bloqueo_ayuda.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="680" height="330" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/bloqueo_ayuda.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 680w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/bloqueo_ayuda-300x146.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></a></p>
<p>E’ sorprendente e anche schifosa la risposta che ha dato il governo dell’usurpatore Nicolás Maduro che nonostante tutto ancora nega che nel paese ci sia una crisi umanitaria. Quasi in contemporanea con l’arrivo del contingente umanitario, l’usurpatore ha dato ordine di bloccare con containers tutte le corsie del Ponte Internazionale “Las Tienditas”, che collega la città di Cúcuta con la provincia venezuelana di Ureña, per impedire il passaggio dei prodotti, anche le stremate forze armate venezuelane, in questo momento, stanno eseguendo ordini e vietano il passaggio di volontari che vivono nella Provincia di Ureña. Quello che forse non era previsto dall’usurpatore è il fatto che la richiesta di aiuto umanitario è stata fatta seguendo i protocolli di emergenza previsti dalla Convenzione di Ginevra, per cui, se lui intralcia l’entrata, allora subentrano grossi problemi a livello di diritto internazionale perché non si può vietare l’entrata di alimenti e medicine a popolazioni a rischio.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/militari-USA-con-aiuto-umanitario.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12108" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/militari-USA-con-aiuto-umanitario.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1024" height="598" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/militari-USA-con-aiuto-umanitario.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/militari-USA-con-aiuto-umanitario-300x175.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/militari-USA-con-aiuto-umanitario-768x449.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Parlando di aiuto umanitario, nelle settimane scorse, Maduro ha mandato a Cuba una nave con 100 tonnellate di materiale di costruzione e macchinari vari per mitigare i danni che il tornado dello scorso gennaio ha fatto nella capitale cubana. Ci dispiace enormemente per i cubani che continuano a soffrire da tanti anni, ma c’è da dire che un gesto simile l’usurpatore non l’ha mai fatto per il suo popolo, certo, lo fa per la vicina Cuba, che come sappiamo, gestisce completamente gli alti poteri del Venezuela, introdotta da anni come una piovra nelle più importanti istituzioni statali, militari e legislative del Venezuela.</p>
<p>Dall’altro canto, la ex vicepresidente Delsy Rodriguez ha dichiarato in TV che questo aiuto è contaminato ed avvelenato e che gli Stati Uniti stanno complottando per contaminare il popolo venezuelano attraverso cibo cancerogeno.</p>
<p>Tutte e tre le risposte sembrano uscite da un film delirante di serie c, questo gruppetto di persone che rappresenta l’entourage dell’usurpatore e completamente impazzito, dalle sue azioni e dichiarazioni non sa né cosa dire né come agire per tenere in piedi questa farsa che ormai, dopo 20 anni, non si sostiene più.</p>
<p>Quindi, abbiamo due appuntamenti importanti da seguire questa settimana:</p>
<p>Venerdì 22 febbraio: “Venezuela Aid Live” Grande concerto con cantanti internazionali per raccogliere fondi, tutto orchestrato dal magnate e filantropo della Virgin, Richard Branson. Per maggiore informazione: <a href="https://venezuelaaidlive.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://venezuelaaidlive.com/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Sabato 23 febbraio: entrata della prima parte del contingente umanitario mandato dagli Stati Uniti.</p>
<p>Ci aggiorniamo presto con delle buone notizie!</p>
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		<title>&#8220;Art(e)Attualità&#8221;. La violenza contro le donne secondo Irving Torres Barroso</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 10:48:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La violenza contro le donne e le bambine cattura l&#8217;attenzione dell&#8217;artista plastico Irving Torres Barroso, che ha il suo studio nella cittadina di Cienfuegos, Cuba. La scorsa estate abbiamo avuto il piacere di entrare in questo&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0275-e1520764377142.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10301" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0275-e1520764377142.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0275-e1520764377142.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0275-e1520764377142-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0275-e1520764377142-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0275-e1520764377142-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a></p>
<p>La violenza contro le donne e le bambine cattura l&#8217;attenzione dell&#8217;artista plastico Irving Torres Barroso, che ha il suo studio nella cittadina di Cienfuegos, Cuba.</p>
<p>La scorsa estate abbiamo avuto il piacere di entrare in questo luogo, piccolo e accogliente e di parlare con l&#8217;assistente dell&#8217;artista che ci ha descritto le opere di grande formato, dai colori forti, quasi pubblicitari, ma che evidenziano il dolore fisico (il rosso dell&#8217;amore malato e del sangue) e psicologico (l&#8217;arancio) della violenza degli uomini contro le donne. E il nero, la tinta dell&#8217;abisso, della fine e il verde, per indicare la paura.</p>
<p>Una pittura pastosa che colpisce prima lo sguardo e poi la mente, che squarcia le coscienze.</p>
<p>Espressioni e occhi grandi, spalancati verso il Male oppure verso un Futuro possibile, più sereno. Un sogno?</p>
<p>Il progetto di Irving Torres Barroso si intitola DREAMS.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0282.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10302" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0282.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0282.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0282-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0282-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0282-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0278-e1520764456147.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10304" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0278-e1520764456147.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0278-e1520764456147.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0278-e1520764456147-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0278-e1520764456147-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0278-e1520764456147-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0280-e1520764499853.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10303" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0280-e1520764499853.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0280-e1520764499853.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0280-e1520764499853-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0280-e1520764499853-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0280-e1520764499853-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0285.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-10306" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0285.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0285.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0285-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0285-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/03/DSC_0285-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viva la Rèvolucion. Parlare di America latina di ieri e di oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 10:21:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; VI ASPETTIAMO NUMEROSE/I !!!! Associazione per i diritti umani vi invita alla presentazione del libro &#8220;Viva la Rèvolucion. Il secolo delle utopie in America latina&#8221; che presenta molte criticità. Dal Passato all&#8217;America latina&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">VI ASPETTIAMO NUMEROSE/I !!!!</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p><span class="_4n-j _3cht fsl" data-testid="event-permalink-details"><em><strong>Associazione per i diritti umani</strong> </em>vi invita alla presentazione del libro &#8220;Viva la Rèvolucion. Il secolo delle utopie in America latina&#8221; che presenta molte criticità. Dal Passato all&#8217;America latina e la sua attualità.</p>
<p>Ospiti della serata: Valentina Di Prisco (attivista del Venezuela) Mayra Landaverde (dell&#8217;assocazione Milano Senza Frontiere, attivista del Messico), Alejandro Librace (attivista dall&#8217;Argentina), Alessandra Montesanto (moderatrice).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Giovedì 30 novembre</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">ore 19</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">presso Temporitrovatolibri</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Corso Garibaldi, 17 (MM Lanza) Milano</span></p>
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		<title>Diario da Cuba (3). Informazione (?)</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Sep 2017 08:29:58 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci con il nostro diario da Cuba, parte terza. Tutte le persone con cui abbiamo parlato ci hanno detto che i quotidiani dell&#8217;isola riportano le stesse notizie. Sui giornali non si critica il governo e non ci sono notizie di cronaca nera: alcune persone rimarcano il fatto che questo sia tipico delle dittature (che non vogliono dissensi) e altri, invece, pensano che i governanti – tramite gli organi di stampa – non vogliano creare pensieri negativi nel popolo.</p>
<p>La fotografia di seguito riporta il quotidiano “Granma” che è quello ufficiale, il giornale di Stato; poi si vede il giornale dell&#8217;UNEAC, che è il luogo di ritrovo degli artisti e degli intellettuali cubani; infine è stata ripresa l&#8217;intestazione de “L&#8217;Avanguardia”, un organo di informazione locale, della città di Santa Clara. Su questa testata vengono pubblicate alcune vignette del collettivo MENAITO.</p>
<p>Ecco un loro progetto sui muri della città in cui gli autori dicono il loro NO alla guerra, a qualsiasi guerra.</p>
<p>Proprio in questi giorni si sono raffreddati di nuovo i rapporti tra USA e Cuba e i diplomatici americani hanno lasciato l&#8217;Avana&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0544.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9481" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0544.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0544.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0544-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0544-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0544-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a><a 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		<title>Diario da Cuba (2): economia ed istruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 12:18:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0207-e1505477746473.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9403" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0207-e1505477746473.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0207-e1505477746473.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0207-e1505477746473-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0207-e1505477746473-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/DSC_0207-e1505477746473-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a></p>
<p>Con questo secondo post riportiamo le parole di Hanoi: 45 anni, lavora a l&#8217;Habana come parcheggaitore, ha una compagna e due figli, si arrangia per arrotondare lo stipendio.</p>
<p>Ripetiamo che non vogliamo commentare i discorsi delle persone che abbiamo incontrato e con cui abbiamo parlato, lo facciamo fare a voi lettrici e lettori, se volete.</p>
<p>Hanoi: i suoi genitori sono comunisti e lo hanno chiamato così in onore della battaglia vinta dai Vietcong con gli USA, l&#8217;anno in cui lui è nato.</p>
<p>A Cuba l&#8217;istruzione è gratuita, anche i libri di testo, ma se uno studente li rovina, deve ripagarli. Ci sono 12 livelli di istruzione (nei settori di scuole professionali, tecnologiche e in università), ognuno sceglie in base alle proprie capacità e si può scegliere la carriera però per alle famiglie risulta difficile mantenere la persona che studia perchè i salari sono molto bassi per tutti.</p>
<p>A Cuba ci sono due monete: il CUC per i turisti e il CUP per i cubani. Il prezzo del CUP si sta avvicinando al valore della valuta straniera per cui – a parità di salario – i prezzi aumentano sempre di più. Prima della caduta del muro di Berlino, invece, la valuta interna aveva molto potere d&#8217;acquisto e anche la mentalità era diversa: non c&#8217;erano differenze di classe. Adesso sono stati importati i valori materialistici e l&#8217;embargo è diventato la scusa di tutti: ad esempio, in cantiere molti rubano (dall&#8217;architetto all&#8217;elettricista) ed è colpa dell&#8217;embargo, ma il problema è interno. Quando Hanoi aveva 20 anni e andava a ballare, senza abiti di marca e senza soldi, le ragazze gli si buttavano addosso perchè era un bravissimo ballerino&#8230;Ora, dice, non è così: le donne escono se un uomo sta bene economicamente&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/20170815_202416-e1505477657696.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9402" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/20170815_202416-e1505477657696.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2592" height="1944" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/20170815_202416-e1505477657696.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2592w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/20170815_202416-e1505477657696-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/20170815_202416-e1505477657696-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/20170815_202416-e1505477657696-1024x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 2592px) 100vw, 2592px" /></a></p>
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		<title>Diario da Cuba (1). La voce degli studenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 12:21:45 +0000</pubDate>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/09/diario-da-cuba-1-la-voce-degli-studenti/">Diario da Cuba (1). La voce degli studenti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Primo giorno a l&#8217;Habana 14 agosto 2017.</p>
<p>Conosciamo due studenti, Jennifer e Yousnier. Lei studia informatica, lui Storia e Filosofia e sono rappresentanti di una organizzazione universitaria. Riportiamo – come faremo sempre con questo diario di viaggio – le loro opinioni, senza commentarle.</p>
<p>Si dicono a favore della Rivoluzione, ma col tempo i suoi valori sono sbiaditi. I giovani di oggi non sono contenti del governo attuale di Cuba perchè il Sistema non permette la libera espressione (se ti esponi contro l&#8217;ideologia, sei considerato un traditore), l&#8217;informazione è limitata, non si può usare Internet nemmeno in università perchè i politici non vogliono che ci sia un confronto con il resto del mondo, non si può scegliere il Presidente (ma di questo parleremo in un altro post).</p>
<p>A Cuba anche i professionisti sono pagati pochissimo; Cuba è una grande prigione, dove moltissimi usano la carta di razionamento per sopravvivere; c&#8217;è tanto turismo, ma dove sono allora i soldi?; Cuba resta un Paese militare e segregativo.</p>
<p>La Rivoluzione ha garantito la sanità pubblica gratuita per tutti e una buona educazione, ma – a questo proposito – si crea una contraddizione: i cubani sono persone istruite e, quindi, hanno un pensiero critico sviluppato&#8230;Come è possibile tagliarli fuori dalla realtà?</p>
<p>La Rivoluzione è stata necessaria e importante, ma non è stata sufficente. E, i ragazzi dicono che queste sono le opinioni della maggioranza dei cubani.</p>
<p>Questo ci è stato raccontato nel locale ripreso in queste foto: molti edifici cubani sono gialli (o chiari) e rossi e la scelta ha un significato: il giallo rappresenta la lotta per la libertà e il rosso il sangue versato per ottenerla. Questo bar, che si trova in Calle San Lazaro, è un posto storico, come tutta la via, perchè è il primo in cui si sono incontrati, qui in città, il Che e Fidel Castro.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161813.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9367" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161813.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="2336" height="4160" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161813.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2336w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161813-168x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 168w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161813-768x1368.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161813-575x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 575w" sizes="(max-width: 2336px) 100vw, 2336px" /></a></p>
<p>Nelle botti venivano nascoste e trasportate armi e munizioni. Qui, inoltre,è stato inventato anche il cocktail battezzato “Revolution” che unisce il Ron bianco con la cola nera ad emblema della possibilità di convivenza tra bianchi e neri.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9368" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4160" height="2336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161824.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161824-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161824-768x431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161824-1024x575.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4160px) 100vw, 4160px" /></a></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161848-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9369" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161848-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4160" height="2336" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161848-1.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161848-1-300x168.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161848-1-768x431.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/IMG_20170903_161848-1-1024x575.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 4160px) 100vw, 4160px" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/09/09/diario-da-cuba-1-la-voce-degli-studenti/">Diario da Cuba (1). La voce degli studenti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
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