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	<title>donazioni Archives - Per I Diritti Umani</title>
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		<title>Terremoto in Turchia e Siria. Fermata la raccolta di aiuti a Bolzano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2023 09:11:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>FACCIAMO RETE. GRAZIE! Terremoto in Turchia e Siria. La Comunità kurda di Bolzano si mobilita per una raccolta di aiuti Il devastante terremoto che il 6 febbraio ha colpito Turchia e Siria, ha provocato&#46;&#46;&#46;</p>
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<p></p>



<p>FACCIAMO RETE. GRAZIE! </p>



<h1>Terremoto in Turchia e Siria. La Comunità kurda di Bolzano si mobilita per una raccolta di aiuti</h1>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.popoli-min.it/wp-content/uploads/2023/02/Earthquake-600x338.webp?tr=w-1280,h-720&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/><figcaption>Le macerie di un edificio distrutto dal sisma a Diyarbakır, in Turchia. Foto: VOA &#8211; www.voaturkce.com/a/izmir-deprem-bolgesine-yardim-seferberligi/6949935.html,?utm_source=rss&utm_medium=rss Pubblico dominio.</figcaption></figure>



<p>Il devastante terremoto che il 6 febbraio ha colpito Turchia e Siria, ha provocato migliaia di morti e la distruzione di migliaia di abitazioni e infrastrutture. Il sisma è stato uno dei più distruttivi degli ultimi decenni ed è andato a colpire aree e popolazioni già colpite da un lungo conflitto.<br>Sono tante le persone che si sono già attivate per un primo aiuto alle popolazioni in ginocchio. A Bolzano la comunità kurda si è attivata per promuovere una raccolta di aiuti da destinare alle località nel sud della Turchia, lungo il confine con la Siria, colpite dal terremoto. L’Associazione per i popoli minacciati di Bolzano, da anni vicina a questa comunità, collaborerà alla raccolta. Come primo punto di raccolta è stato messo gratuitamente a disposizione una sala della Chiesa Cristiana Evangelica in via Achille Grandi 22, nella zona industriale di Bolzano (da Eurobrico, dopo l’autolavaggio per camion).</p>



<p><br>Gli orari concordati per lasciare eventuali pacchi sono i seguenti:<br>da lunedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.</p>



<p><br>Chi avesse invece disponibilità di tempo può aiutarci a garantire una presenza continuativa per tutto il mese di febbraio, negli orari indicati. Per indicare la propria disponibilità telefonare a Qadir (3452653240).<br>Chi invece volesse fare una donazione può usare il conto dell’Associazione per i popoli minacciati, Cassa Rurale di Bolzano<br>IBAN: IT42 E 08081 11610 000306002242, causale: “Emergenza terremoto / Erdbebenhilfe”</p>



<p>Il materiale da donare deve essere in ottimo stato, meglio se nuovo, per donne uomini e bambini. Ogni pacco donato deve riportare scritto il suo contenuto.<br>– Scarpe / Giacche / Guanti / Abbigliamento invernale in genere / Abbigliamento intimo<br>– Assorbenti / Pannolini / Biberon / Latte in polvere e alimenti per bambini<br>– Coperte / Tende / Materassini per tende / Sacchi a pelo</p>



<p>DOVE:<br>Via A. Grandi 22, Bolzano (zona industriale, dietro Eurobrico)</p>



<p>QUANDO:<br>da lunedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.</p>



<p>INFORMAZIONI:<br>Qadir: 3452653240 – APM: 0471.972240</p>



<p>Comunità curda di Bolzano<br>Associazione per i Popoli Minacciati, Bolzano</p>



<h1>Terremoto in Turchia e Siria. Fermata la raccolta di aiuti a Bolzano</h1>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.popoli-min.it/wp-content/uploads/2023/02/emergenza_bz-600x338.jpg?tr=w-2000,h-1125&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt=""/><figcaption>La quantità di aiuti raccolti a Bolzano per l&#8217;emergenza terremoto è enorme. Foto: GfbV.</figcaption></figure>



<p>In seguito all’appello della comunità kurda di Bolzano per la raccolta di aiuti a favore delle vittime del devastante terremoto in Turchia e Siria, grazie alla generosità di famiglie, persone e ditte, sono arrivate quantità enormi di materiali.<br>Contemporaneamente ci arrivano notizie dalla Turchia per cui i convogli di aiuti non vengono fatti passare con diverse motivazioni, tra cui i motivi di igiene pubblica per quanto riguarda l’abbigliamento e materiali già usati. Non potendo far partire quanto finora raccolto siamo costretti a&nbsp;<strong>BLOCCARE</strong>&nbsp;la raccolta di aiuti di tutti i tipi.</p>



<p>Speriamo che questa situazione si sblocchi al più presto, anche grazie alle pressioni internazionali sui governi turco e siriano, in modo da consentire la partenza di tutti i materiali finora raccolti.</p>



<p>Cogliamo l’occasione per ribadire che una donazione in denaro, seppur piccola, in questo momento di emergenza è la scelta più facile da gestire. Chi volesse fare una donazione può usare i conti dell’Associazione per i popoli minacciati, usando la causale: “Emergenza terremoto / Erdbebenhilfe”:</p>



<p><br><strong>– Cassa Rurale di Bolzano, IBAN: IT42 E 08081 11610 000306002242<br>– Cassa di Risparmio di Bolzano, IBAN: IT64 F 06045 11600 000005004687</strong></p>



<p>INFORMAZIONI:<br>Qadir: 3452653240 – APM: 0471.972240<br>Comunità curda di Bolzano<br>Associazione per i Popoli Minacciati, Bolzano</p>



<h3></h3>
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		<title>Intervista a Nataliia, studentessa ucraina in Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 13:39:20 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="636" height="635" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16218" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 636w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/uc-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></a></figure>



<p></p>



<p>A cura di Maddalena Formica</p>



<p></p>



<p>Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Nataliia, una studentessa ucraina che attualmente studia in Francia.</p>



<p>Con lei abbiamo parlato del suo Paese e di come possiamo aiutarlo.</p>



<p><strong>Ciao Nataliia, raccontaci qualcosa di te e della tua vita!</strong></p>



<p>Vengo dalla città di Zhytomyr, una città del nord dell&#8217;Ucraina, vicino alla capitale. In Ucraina ho ottenuto la laurea e il master in Diritto internazionale e ho lavorato per la Croce Rossa ucraina e il Consiglio Danese per i Rifugiati.</p>



<p>Sono arrivata a Strasburgo a settembre 2021 per approfondire le mie conoscenze in materia di diritti umani e sono infatti attualmente iscritta al relativo master all’università.</p>



<p>Ho scelto Strasburgo perché questa città è considerata il centro europeo della protezione dei diritti umani e dello stato di diritto.</p>



<p><strong>La tua famiglia è ora al sicuro. Com’è stata la procedura per lasciare l’Ucraina? Riesci a rimanere in contatto con loro?</strong></p>



<p>L’Unione europea ha elaborato una procedura di &#8220;protezione temporanea&#8221; per i rifugiati ucraini. Questa dà il diritto di vivere, lavorare, studiare sul territorio dell&#8217;Unione per un anno, con la possibilità di rimanervi per altri due anni.</p>



<p>Mia madre e mia sorella hanno fatto domanda per l’attivazione di questa procedura a Strasburgo ed è stato loro fornito un alloggio temporaneo. Ora dobbiamo aspettare qualche settimana per i documenti. Poiché la procedura è molto nuova, i prossimi dettagli verranno presto indicati e siamo quindi in attesa di ulteriori informazioni.</p>



<p>Fortunatamente abbiamo quindi la possibilità di comunicare e di vederci.</p>



<p><strong>Come studentessa ucraina all’estero, come ti senti e che prospettive hai per il futuro?</strong></p>



<p>Inizialmente è stato difficile essere lontani dall&#8217;Ucraina.</p>



<p>Gli ucraini che erano al sicuro avevano la cosiddetta Sindrome del sopravvissuto, il senso di colpa di non essere in pericolo e di non potere aiutare gli altri.</p>



<p>Ho iniziato a pensare a cosa potessi fare personalmente per l&#8217;Ucraina. La cosa più importante che ho fatto è stato il trasferimento della mia famiglia, poi mi sono unita al fronte informativo, condividendo le notizie sui crimini di guerra commessi dalle truppe russe.</p>



<p>Per quanto ne so, per gli altri ucraini all’estero la situazione è la stessa, tutti cercano di aiutare.</p>



<p>Per il futuro più prossimo, credo che nulla cambierà radicalmente, faremo quello che potremo per perseguire la vittoria.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16219" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/u.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><strong>Se sei in contatto con amici ancora in Ucraina, riesci a parlare con loro? Sai come stanno, come vivono?</strong></p>



<p>Fortunatamente la maggior parte dei miei amici sono in posti più o meno sicuri. Molti si sono trasferiti nella parte occidentale dell&#8217;Ucraina, in campagna, qualcuno all&#8217;estero. Alcuni di loro hanno iniziato a tornare a lavorare.</p>



<p><strong>Come cittadini di Stati europei, cosa pensi che possiamo fare per aiutare l’Ucraina e gli ucraini in questo momento?</strong></p>



<p>Credo che la cosa più semplice che si possa fare sia continuare a leggere le informazioni sulla guerra, controllando sempre l’affidabilità delle fonti.</p>



<p>Mostrate poi il più possibile il vostro interesse per quello che sta accadendo, partecipate alle manifestazioni pacifiche nelle vostre città, condividete le notizie affidabili sull&#8217;Ucraina.</p>



<p>Più interesse mostrate per l&#8217;Ucraina, più aiuto questa riceverà dal mondo.</p>



<p>Infine, se avete la possibilità, potete fare donazioni per l&#8217;esercito o per gli aiuti umanitari, controllando sempre l&#8217;affidabilità dei fondi.</p>



<p>Raccomanderei il conto ufficiale della Banca Nazionale dell&#8217;Ucraina, il fondo <em>Come back alive</em> o la Croce Rossa Ucraina (i link sono pubblicati qui sotto).</p>



<p><strong>Si sente parlare spesso di fake news e propaganda: che fonti affidabili consigli per rimanere aggiornati su ciò che sta accendo?</strong></p>



<p>Innanzitutto, vi consiglio di evitare tutte le fonti russe.</p>



<p>Inoltre, potete fare affidamento sui media internazionali come la CNN, il New York Times, la BBC ecc.</p>



<p>Poi, se volete seguire le fonti ucraine, ci sono alcuni account ufficiali ucraini su Twitter e Telegram che pubblicano post in inglese.</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Su Twitter:</p>



<p>@Ukraine</p>



<p>@DmytroKuleba (Ministero degli Affari Esteri)</p>



<p>@StratcomCentre (Centro per le comunicazioni strategiche e la sicurezza dell&#8217;informazione)</p>



<p>@KyivIndependent</p>



<p>Su Telegram:</p>



<p>Ukraine NOW [English]</p>



<p>Link per le donazioni:</p>



<p><a href="https://bank.gov.ua/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://bank.gov.ua/en/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.icrc.org/en/donate/ukraine?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.icrc.org/en/donate/ukraine?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p><a href="https://www.comebackalive.in.ua/?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.comebackalive.in.ua/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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		<title>La nostra campagna di crowdfunding: Giulio Cavalli è il testimonial !</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 12:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Care e cari, se in questi 10 anni ci avete seguito e avete apprezzato il nostro lavoro, ci date una mano con una piccola donazione? Siamo sempre state/i indipendenti, ci siamo sostenute/i da sole/i&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Care e cari, se in questi 10 anni ci avete seguito e avete apprezzato il nostro lavoro, ci date una mano con una piccola donazione? Siamo sempre state/i indipendenti, ci siamo sostenute/i da sole/i e ora vorremmo il vostro sostegno per continuare a lavorare di più e ancora meglio, per mettere in pratica le tante proposte per la cittadinanza e per gli studenti, per un giornale online ancora più ricco di contenuti, per webinar di approfondimento e poi mostre, rassegne, etc. Insomma: la Cultura dei diritti umani ha bisogno anche di voi, un pochino. Non tanto, ma quel che basta per darci altra forza. </p>



<p>Il nostro testimonial è lo scrittore e attore <a href="https://www.facebook.com/cavalli.giulio?__cft__[0]=AZWjUtTDWcQZmwy-hS3wkEb3eZl6va1NN8GS5HGgDXq8iDBl_bnDTi4KcFZzj2ip69pJ-yvsjbAJ_6jeDoDsmH6iDFP5j4iJvti9Mch9kv9oaHzxXnQ4Ef8GYDZjU-Nkg0L3yUxQVRNLjAJOgCzWZpMS&amp;__tn__=-]K-R&utm_source=rss&utm_medium=rss">Giulio Cavalli</a> che non finiremo mai di ringraziare!!! Per le sue parole, per il suo tempo per il suo impegno per la legalità, per i diritti di tutte e di tutti. </p>



<p>Quindi: se vi andasse&#8230;GRAZIE!</p>



<p>Ecco il video di GIULIO CAVALLI a sostegno della nostra associazione !</p>



<p><a href="https://www.gofundme.com/f/raccolta-fondi-associazione-per-i-diritti-umani?qid=c23b9ff53c55e0e11680dac5704e0004&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.gofundme.com/f/raccolta-fondi-associazione-per-i-diritti-umani?qid=c23b9ff53c55e0e11680dac5704e0004&utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Venezuela. Aiuto umanitario, secondo capitolo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 07:58:34 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/si-electricidad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12407" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/si-electricidad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1000" height="530" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/si-electricidad.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/si-electricidad-300x159.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/si-electricidad-768x407.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></span></p>
<p>di Tini Codazzi</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giorni fa, la Croce Rossa Venezuelana ha negoziato con il governo interino di Juan Guaidó e con il regime usurpatore di Nicolás Maduro, l’ingresso in Venezuela di diverse tonnellate di aiuto umanitario provenienti dal Panama: medicine, forniture e apparecchiature mediche che dovrebbero essere consegnate in 28 ospedali e 30 ambulatori. Hanno pubblicato sui loro social network il seguente messaggio: “facciamo un richiamo a tutte le parti in Venezuela per rispettare l’azione umanitaria, neutrale, imparziale e indipendente e quindi evitare qualunque politicizzazione dell’azione”. L’emblema della Croce Rossa non dev’essere accompagnata da messaggi politici. Il primo carico è stato consegnato nell’ospedale Carlos J. Bello della Croce Rossa Venezuelana a Caracas. Spero proprio che il regime rispetti questo emblema e non strumentalizzi questa azione e soprattutto permetta che questo aiuto arrivi veramente a che ne ha bisogno. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altro capitolo sono le donazioni inviate dagli Stati Uniti e richieste da Guaidó a inizi dell’anno e che dovevano entrare nel paese all’indomani del concerto Venezuela Aid Live. Ebbene, sono ancora a Cúcuta in Colombia, a Pacaraima in Brasile e in Curacao, il regime non ha mai permesso l’entrata di quelle donazioni dopo il tragico incidente dell’incendio dei due camion da parte dei paramilitari e comandos simpatizzanti del regime. Grazie alla campagna di donazioni partita anche dal Aid Live è stata creata la Aid Live Foundation e il risultato sono 2 milioni di dollari raccolti. Questa prima fase di raccolta fondi sarà destinata a coprire le necessità nei settori di: sviluppo, programmi di nutrizione, salute e accesso ai servizi base per l’infanzia, e programmi per il benessere dei migranti venezuelani in Colombia. Quando potrà entrare tutto questo aiuto? Tonnellate di materiali e milioni di dollari. Bambini, anziani, malati cronici, donne incinte, gente, tanta gente, e persino animali continuano a morire senza sosta, in silenzio e nell’impotenza e noi nella nostra confort zone vediamo tonnellate e tonnellate di cose e cifre di dollari fermi per volere di un pugno di misere persone.  E’ inaccettabile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’aiuto delle grandi fondazioni e ONG sono quelle che conosciamo di più, ma ci sono anche delle piccole realtà, piccole associazioni in giro per il mondo che fanno un lavoro di formichine per raccogliere forniture, medicinali e fondi per gestire gli invii. Ci riescono, con l’aiuto inestimabile della diaspora venezuelana e delle persone generose del posto dove queste associazioni hanno sede. Un esempio è l’Associazione “Insieme per il Venezuela”, molto attiva, con sede a Milano e che questo 28 aprile copie il suo primo anno di vita. Ha già portato a termine egregiamente delle importanti campagne: “Natale a colori”, sono stati inviati mille pacchettini con materiale scolastico, giocattoli di piccolo formato e caramelle, destinati a scuole elementari e dell’infanzia nelle zone di La Guaira, Caracas, Maracay e Mérida, per dare un po’ di allegria ai bimbi durante le feste natalizie e al contempo aiutare le scuole con materiale scolastico. Un&#8217;altra campagna dedicata all’infanzia, con l’invio di pannolini, medicine pediatriche, biberon, vestiti e prodotti di prima necessità, appunto per la prima infanzia. Inoltre, porta avanti un permanente focus molto importante che è quello di informare e insegnare il popolo italiano e gli studenti delle scuole sulla realtà venezuelana presentando a Milano due documentari che illustrano chiaramente la crisi che vive il Venezuela. Informare è la base perché queste atrocità che vivono i venezuelani a causa del regime non succedano più in nessun altro posto; e così tanti altri progetti che hanno come destinatari l’ormai immenso popolo vulnerabile del paese latinoamericano. Quello di questa associazione è un lavoro minuzioso, lento, scrupoloso, molto attento alle realtà più difficili e degradate del Venezuela, forse in zone rurali dove non arriva quasi nessun tipo di aiuto.  Vedere i video che mandano i volontari dopo che sono arrivate le donazioni, vedere le facce felici dei bambini, delle maestre, delle mamme… non ha prezzo e allora ci si rende conto che con quel piccolo granello di sabbia abbiamo fatto felice una persone che quella felicità la stava urlando al vento ormai da molto tempo.</span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190427-WA0017.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12408" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190427-WA0017.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="720" height="960" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190427-WA0017.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 720w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190427-WA0017-225x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 225w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel frattempo continuano le proteste per la mancanza di servizi. Non è che sia migliorata molto la crisi elettrica iniziata lo scorso 7 marzo. In alcune città importanti come la capitale Caracas o altri luoghi come Maracay, Barquisimeto, Valencia o l’isola di Margarita, e solo in alcune zone, l’elettricità arriva a momenti, per alcune e poi senza preavviso se ne va e non si sa quando torna. Questa dinamica ha fatto sì che tante attività commerciali abbiano dovuto chiudere battenti definitivamente, che tanti elettrodomestici si siano rotti, che le pompe per la distribuzione dell’acqua potabile nei palazzi residenziali non funzionino o siano guaste, che le poche attrezzature e macchinari ospedalieri che esistono ancora si siano rotti definitivamente, che le sale di chirurgia degli ospedali siano rimaste al buio in mezzo a interventi, perché quasi non esistono le centrali elettriche, è un miracolo trovarne una. Ho già sentito le testimonianze di dottori e infermieri operando pazienti con le torce dei cellulari o facendo partorire donne per strada e al buio, per citarne solo due esempi recenti successi durante questa crisi energetica. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma, si parla che questo buio capitolo della storia del paese sia verso la sua fine, ne sono convinta anch’io, ma più che mai c’è bisogno della solidarietà di tutti perché dopo 20 anni di soprusi, la situazione è diventata insostenibile e dentro non ci sono più risorse a disposizione, bisogna cercarle oltre il confine. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se siete interessati nel sostenere una realtà che funziona e che ha bisogno di tutti noi per raggiungere l’obiettivo di aiutare, ecco le coordinate di “Insieme per il Venezuela”: email: </span><a href="mailto:insiemeperilvenezuela@gmail.com"><span style="font-weight: 400;">insiemeperilvenezuela@gmail.com</span></a><span style="font-weight: 400;">. Facebook e Instagram: Insieme per il Venezuela. Twitter: @pervenezuela.   Il vostro aiuto arriverà. Con il vostro contributo, li aiutate ad aiutare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Più che le cose materiali, l’importante è sapere che non siamo soli e che ci sono persone che si prendono cura di noi pur essendo lontane”. Parole di un volontario nella città di Mérida, in Venezuela.</span></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/crisis-venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12409" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/crisis-venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="770" height="485" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/crisis-venezuela.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 770w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/crisis-venezuela-300x189.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/04/crisis-venezuela-768x484.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></a></p>
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		<title>&#8220;America latina: diritti negati&#8221;. Sisma in Messico</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 06:25:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">di Mayra Landaverde</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/oaxaca-sismo-temblor5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-9439" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/oaxaca-sismo-temblor5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="640" height="399" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/oaxaca-sismo-temblor5.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 640w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/09/oaxaca-sismo-temblor5-300x187.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">Il 7 settembre scorso intorno alla mezzanotte in Città del Messico si è sentita una forte scossa. C’è stato un sisma di 8.4 Richter. E credo che a tutti i messicani sia subito venuto in mente il 1985 quando il Messico è stato distrutto da un sisma quasi della stessa intensità. Io sono nata quell’anno ma ho dei ricordi del dopo sisma, perché sì, sono passati più di trent’anni, ma c’è ancora gente che aspetta la casa…</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ci sono tutti i “bambini miracolo” come li chiamano. Neonati che sono rimasti sepolti per una settimana sotto le macerie di quello che era il nido dell’ospedale Juarez. 17 neonati che sono sopravvissuti .</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Quella volta sono morte almeno 10.000 persone e la città intera era completamente devastata.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Tutti ma proprio tutti hanno dato una mano. Messicani e stranieri. Il mondo intero aveva mandato dei volontari per soccorrere la popolazione. Tantissime persone sono state salvate da loro.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Questa volta il sisma è stato ancora più forte da allora. Ma la città sicuramente era pronta per affrontare la situazione. Non si sono riportate perdite umane in Città del Messico ma in altre regioni del paese sì, circa 90 persone. Sono state colpite le regioni più povere del paese: Tabasco, Oaxaca, Chiapas.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Lo stato del Chiapas si trova al sud,vicino a Guatemala e Belize. Ha una popolazione di più di tre milioni di persone. E’ uno stato pieno di luoghi bellissimi ,immersi nella natura della Selva Lacandona dove ci vive tutt’ora il popolo maya Lacandon. E’ stata sempre una regione sfruttata e impoverita dalle grandi aziende e dal cattivo governo. Nel 2017 è salita al terzo posto di povertà di tutto il paese.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Il primo posto lo occupa lo stato di Oaxaca. Questa regione del Pacifico ha una popolazione di quattro milioni di persone, il 67% vive in estrema povertà. Queste regioni sono già molto sofferenti e questo disastro le renderà ancora più vulnerabili. Non so perché questa volta il mondo non si sia mobilitato come 30 anni fa, magari perché non sono morte 10 000 persone o perché non è successo niente nella capitale, magari perché successo nelle regioni che contano di meno, ai più poveri, loro che già prima del sisma non avevano niente. Magari viviamo in un’epoca in cui siamo assuefatti a distruzione e morte nel mondo. In ogni caso vi propongo i dati bancari delle istituzioni che raccolgono donazioni per aiutare chi ha perso tutto già ancora prima del sisma.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per donazioni allo Stato di Oaxaca</span></p>
<p><span style="font-size: large;">BBVA BANCOMER</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Intestato a : SEFIN DEL PODER EJECUTIVO DEL ESTADO DE OAXACA</span></p>
<p><span style="font-size: large;">C/c : 011 09301527</span></p>
<p><span style="font-size: large;">IBAN: 0126 1000 1109 315277</span></p>
<p><span style="font-size: large;">SWIFT: BCMRMXMMPYM</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Per donazioni ai “Topos” che è un’associazione nata dopo il terremoto dell’85 fatta di volontari soccorritori ( Che tra l’altro sono venuti anche in Italia ad aiutare a L’Aquila) </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Banca SANTANDER</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Intestato a: BRIGADA DE RESCATE TOPOS TLATELOLCO A.C.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">C/C: 92-00070929-4</span></p>
<p><span style="font-size: large;">IBAN: 014180920007092942</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Paypal: donativos@brigada-rescate-topos.org</span></p>
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		<title>L’Abruzzo non dimentica, resiste.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:42:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; di Patrizia Angelozzi (scrittrice e comunicazione sociale) con le @immagini di Mario Sabatini, photoreporter. L&#8217;Associazione per i Diritti umani ringrazia moltissimo. &#160; Un Abruzzo forte e gentile, non dimentica le ferite. Neanche le&#46;&#46;&#46;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>di Patrizia Angelozzi (scrittrice e comunicazione sociale) con le @immagini di Mario Sabatini, photoreporter.</p>
<p><em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> ringrazia moltissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un Abruzzo forte e gentile, non dimentica le ferite. Neanche le cicatrici che fanno ancora male.<br />
In verità l’unica certezza che abbiamo è l’essere consapevoli che alcune regioni sono molte esposte ai rischi del terremoto. Insieme a questa consapevolezza, allo stesso modo esiste un Paese pronto alla solidarietà, all’immediatezza dei volontari, di quanti preposti agli aiuti di esperti di settore. Così come è avvenuto dai primi istanti di quel 24 Agosto dopo le 3.36.<br />
L’avvicendarsi di iniziative nate dentro le anime di quanti si sono resi partecipi e pronti è un meraviglioso messaggio, di vicinanza e sostegno, a dimostrazione che l’umano non solo esiste ma ha voglia di resistere.</p>
<p>In una intervista pubblicata sul Sole24 Ore, Roberto Museo, direttore di CSVNet dichiara “il rischio che va assolutamente evitato è che gli abitanti dei luoghi colpiti dal terremoto non riescano a ritrovare condizioni per ricostruire un futuro di lavoro, affetti, relazioni e per questo abbandonino la propria terra. Avendo ben chiaro un obiettivo: non abbandonare le persone e i luoghi colpiti dal sisma dopo un primo momento di visibilità».</p>
<p>CSVnet è la rete che sta coordinando, in collegamento con l&#8217;autorità pubblica e la Protezione civile, le iniziative delle organizzazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale. Roberto Museo è un aquilano, che nella notte del 6 aprile 2009 uscì con la famiglia dalla sua casa, per rientrarvi 2.675 giorni dopo, in una abitazione integralmente ricostruita con criteri antisismici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6727" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6727" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (509)" width="960" height="639" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-509-768x511.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><br />
PROTEZIONE CIVILE, VASTO,<br />
Fin dai primissimi momenti hanno messo in moto la ‘macchina della solidarietà’, coadiuvati dalla presenza di Eustacchio Frangione, a capo dell’intera organizzazione che si è trovato davanti ad una generosità Vastese che in soli due giorni e mezzo ha attivato una rete umana straordinaria. Queste le sue parole: “Siete meravigliosi ! Non solo noi della Protezione Civile ci siamo impegnati ma i nostri cittadini che senza lodi, senza articoli, senza stemmi e senza nulla in cambio, nel silenzio dell’umiltà e della vicinanza hanno messo insieme scatola dopo scatola, pacco dopo pacco, busta dopo busta e consegnato presso la nostra sede, materiali e beni di prima necessità in quantità impensabili, andando via in un silenzio che definirei religioso”. Sono arrivate disponibilità da centinaia di cittadini disposti ognuno con le proprie professionalità a “fare”, idraulici, falegnami, elettricisti, panettieri. Quelle che chiameremo le ‘risorse umane’.</p>
<p>DA TERAMO<br />
Il vigile del fuoco di Teramo, Massimo Caico, in servizio da oltre venti anni, fin dalle prime ore ha scavato con le mani oltre le macerie ed è riuscito a recuperare le sorelle Giulia e Giorgia Rinaldo. Giorgia di 4 anni ce l’ha fatta, mentre Giulia rimasta abbracciata l’ha protetta con il suo corpo senza riuscire a sopravvivere. “Non dimenticherò mai i suoi occhi” racconta, sommersa dalla terra e salvata dal corpo della sorella più grande.</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6728" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6728" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (504)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-504-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PESCARA DEL TRONTO.<br />
Tanti i soccorritori già all&#8217;opera subito dopo, in vari punti. Assistere a genitori estratti vivi in cerca dei propri figli è stato lacerante. In una città dallo scenario surreale.</p>
<p>VIGILI DEL FUOCO</p>
<p>Impegnati a recuperare vite dimenticano di bere, mangiare, dormire, quasi di respirare..</p>
<p>L’intervento dei cani Labrador ha permesso di individuare molte situazioni e per questo insistere, con addosso la paura che fosse come a L’Aquila.<br />
Hanno estratto corpi mentre le scosse continuavano ed un solo respiro restituiva la forza di continuare. Ricominciare.<br />
Vedere vite spezzate non è umano. Raccontano: “tristezza e senso di impotenza, i pensieri si accavallavano mentre avremmo voluto essere più veloci, arrivare prima. Ma prima, quando? Come?”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONSORZIO COOPERATIVE SOCIALI MATRIX , Centri di accoglienza immigrati<br />
I richiedenti asilo politico, ospiti nei centri del chietino, si sono resi disponibili fin dai primissimi momenti, come in un coro dalle mille voci. I responsabili di struttura hanno sostenuto le proposte comunicando la disponibilità alla Protezione Civile Regione Abruzzo.<br />
Sono quindi in attesa di autorizzazioni e coordinamento i numerosi immigrati &#8211; cinque squadre da dodici ognuna &#8211; dei CAS del Consorzio Matrix che vogliono aiutare e rendersi utili nel modo in cui sia necessario.<br />
Il dolore non conosce colori o etnie. E loro lo sanno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6729" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6729" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (510)" width="855" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 855w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510-300x225.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-510-768x576.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 855px) 100vw, 855px" /></a></p>
<p>TUTTE LE VITTIME<br />
Un mondo Associativo pronto a darsi da fare insieme alle singole persone che tutte insieme si sono adoperate, mentre i numeri del bilancio ufficiale del terremoto che ha devastato Accumuli, Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto, aggiornato di ora in ora parla di 292 vittime con ultime due estratte dalle macerie ad Amatrice. Molte di loro devono ancora essere identificate. Il bilancio è diffuso da Titti Postiglione, capo della gestione emergenze della Protezione civile.<br />
Hotel Roma<br />
Continua il lavoro delle squadre di soccorso, i vigili del fuoco hanno recuperato altri due corpi, mentre proseguono gli scavi per il recupero di altre persone rimaste sotto le macerie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6730" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6730" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (507)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-507-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p><span style="color: #252525;"><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6731" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6731" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (505)" width="960" height="641" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 960w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-505-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></span></p>
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		<title>Donazioni per le popolazioni colpite dal terremoto</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2016 09:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fino al 30 settembre è possibile fare una donazione di 2 euro per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto nel centro Italia. Il numero della Protezione civile attivo da cellulari e telefoni fissi è:&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-offset-key="54de2-0-0"><span data-text="true">Fino al 30 settembre è possibile fare una donazione di 2 euro per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto nel centro Italia. Il numero della Protezione civile attivo da cellulari e telefoni fissi è: </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span data-offset-key="54de2-0-0"><span data-text="true"><strong>45500</strong></span></span></p>
<p><span data-offset-key="54de2-0-0"><span data-text="true">Facciamolo tutti e più volte !!!</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/bandiera_italia_lutto-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6700" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6700" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/bandiera_italia_lutto-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="bandiera_italia_lutto-2" width="853" height="640" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/bandiera_italia_lutto-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 853w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/bandiera_italia_lutto-2-300x225.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/bandiera_italia_lutto-2-768x576.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il GUS lancia la campagna di raccolta fondi “Emergenza Terremoto Centro Italia” per le popolazioni colpite dal sisma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 06:46:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  La notte del 24 agosto alle 3.36 una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 ha fatto tremare la terra nel centro Italia, colpendo l’area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, devastando i&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="color: #941100;"><span style="font-family: Times, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6688" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6688 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th" width="200" height="200" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th-160x160.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 160w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/08/230308298-2fe389d5-0518-460c-ab38-ef8c33b1e4c1-th-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a> </b></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">La notte del 24 agosto alle 3.36 una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 ha fatto tremare la terra nel centro Italia, colpendo l</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">’</span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, devastando i comuni di Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto e Accumuli e provocando diversi morti e numerosi feriti.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Il bilancio dei morti e dei feriti, purtroppo, è in continuo aumento ma si calcolano gi</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">à </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">diverse migliaia di sfollati.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">In questa situazione di drammatica emergenza, il GUS si è subito mobilitato e ha inviato gli operatori sui luoghi del terremoto, mettendo base ad Arquata del Tronto, per dare supporto alla popolazione. &#8220;La situazione è </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">difficile </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">e </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="es-ES">la gente </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">è stremata &#8211; dicono dal GUS &#8211; stiamo cercando di dare sostegno a quante più persone possibili . Abbiamo bisogno dell&#8217;aiuto di tanti per poter dare risposte immediate a quante più persone. È come sempre un lavoro difficile ma grazie ai volontari, agli operatori e ad un gruppo di richiedenti protezione internazionale ospiti dei nostri progetti di accoglienza, e grazie al sostegno di tanti cercheremo di fare tutto il possibile.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Sono 80 gli operatori e volontari del GUS </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">che sono scesi immediatamente in campo anche in altri Comuni colpiti dalla catastrofe per fornire aiuto e assistenza alle comunit</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">à</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Il GUS lancia la campagna di raccolta fondi </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="de-DE">“</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Emergenza Terremoto Centro Italia</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">” </span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">con la certezza che la generosit</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">à </span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di tanti non mancher</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="fr-FR">à</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, così come è successo nelle altre emergenze. Vi chiediamo ancora una volta di sostenerci per aiutare le tante famiglie che da ieri notte hanno bisogno di aiuto. Grazie</span></span></span></span><span style="color: #1c2129;"><span style="font-family: Arial Unicode MS, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></span></span></span></p>
<div style="margin: 0px; text-align: justify; color: #1d2129; line-height: normal; font-family: 'Arial Unicode MS';">Per effettuare donazioni con il bonifico bancario:</div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify; color: #1d2129; line-height: normal; font-family: 'Arial Unicode MS';">G.U.S. GRUPPO UMANA SOLIDARIETA’ G.PULETTI ONLUS</div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify; color: #1d2129; line-height: normal; font-family: 'Arial Unicode MS';">IBAN: IT66Y0335901600100000131559</div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify; color: #1d2129; line-height: normal; font-family: 'Arial Unicode MS'; min-height: 16px;"></div>
<div style="margin: 0px; text-align: justify; color: #1d2129; line-height: normal; font-family: 'Arial Unicode MS';">Per effettuare donazioni con Paypal e carta di credito:</div>
<div style="margin: 0px; color: #4787ff; line-height: normal; font-family: 'Arial Unicode MS';"><a href="http://gusitalia.it/emergenza-terremoto-centro-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://gusitalia.it/emergenza-terremoto-centro-italia/&amp;source=gmail&amp;ust=1472200192678000&amp;usg=AFQjCNHAhUoAhubB5wug7aDBlJ_ot288ZQ&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;">http://gusitalia.it/emergenza-?utm_source=rss&utm_medium=rss<wbr /></span>terremoto-centro-italia/</a></div>
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