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	<title>gestione Archives - Per I Diritti Umani</title>
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	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
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		<title>Oltre i limiti della dignità (sempre più)</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 07:34:27 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16675" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-150x150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 150w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-768x768.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-80x80.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 80w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu-320x320.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 320w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/10/sempre-piu.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>(da &lt;newsletter-nocpr@googlegroups.com>)</p>



<p>Si è giunti ormai ben oltre i limiti del rispetto della dignità umana nella fortezza inaccessibile dove sono negati i diritti fondamentali della persona, nella città che si propone come modello di avanguardia anche nell&#8217;accoglienza.<br>In via Corelli, Milano perde essa stessa la propria dignità, e con lei chi ora, davanti a denunce, dossier e foto, non ha più alibi per dire &#8220;non sapevo&#8221;.<br>Con l&#8217;approssimarsi della fine del mandato del gestore Martinina S.r.l., vicino alla scadenza dell&#8217;appalto, questi sembra aver perso ogni vergogna e ogni interesse a fornire sopra la soglia della decenza i servizi per cui è profumatamente pagato: l&#8217;immondizia inonda le stanze, il cortile e la stessa sala mensa; i bagni sono delle cloache ributtanti; gli stessi pasti precotti, in quantità da fame in vaschette plasticate, vengono serviti anche tre volte di seguito e sono sempre maleodoranti; malati giacciono per terra lamentandosi dal dolore per ore prima di ricevere un qualche aiuto dal personale, più per porre fine al fastidio del pianto che per pietà.<br>Qualcuno dice che spesso sia più il personale amministrativo del centro, piuttosto che i dottori, a decidere, per più irrequieti che si ribellano a quello stato di prigionia senza senso e senza legge, la dose di tranquillanti che deve essere loro somministrata. E con troppa facilità si oltrepassano di gran lunga i limiti massimi prescritti nel dosaggio, praticando mini-TSO fai da te, così facendo di una prassi disumana, prima ancora che illegale, da lager nazista, una modalità vera e propria di gestione del centro.<br>Per il resto, dovendo anticipare anche il denaro per i medicinali, per i quali riceve solo un parziale rimborso dalla Prefettura, il gestore risparmia anche su quelli: tossicodipendenti in crisi di astinenza, ipertesi con continui svenimenti per l&#8217;ansia, soggetti con fragilità psichiche che esplodono con autolesionismo di ogni grado, fino ai tentativi di suicidio quotidiani, in quel contesto di alienazione e conflitto costante. Tutte patologie che non solo avrebbero dovuto essere considerate impeditive del trattenimento, ma che quantomeno avrebbero dovuto essere prese in carico.<br>Invece la regola è quella della degenerazione assoluta, come se il CPR servisse apposta per quello: privare della libertà personale, torturare nella carne e nella psiche, e poi sputare fuori: sulla strada, per i più &#8220;fortunati&#8221;, su un aereo, legati e sedati verso un paese dal quale si era fuggiti, per gli altri.<br>Ad appesantire il carico, il grave episodio del suicidio di un agente &#8211; uno tra i più gentili con i trattenuti -, sparatosi con un&#8217;arma rinvenuta nell&#8217;armeria che avrebbe dovuto essere chiusa e invece non lo era, che da un lato dimostra come il contesto del CPR non sia certo dei più leggeri, e dall&#8217;altro comprova l&#8217;assoluta insufficienza delle misure di sicurezza della struttura.<br>Dinanzi a tutto questo, la Prefettura, il soggetto appaltante cui fa capo il centro, non è vero che non monitora l&#8217;esecuzione dell&#8217;appalto: monitora, e lascia correre. Le sta bene così, è così che deve funzionare, per calpestare la dignità umana, a perenne monito per chi osa bussare alle porte dell&#8217;Europa per reclamare il maltolto da secoli di sfruttamento.<br><img alt="&#x26a1;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/26a1/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Così è stato finora sotto Ministri dell&#8217;Interno pretesamente &#8220;democratici&#8221;, e meglio non sarà sotto la direzione di un governo fascista.</p>



<p><br><img alt="&#x1f4a5;" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/14.0/1f4a5/72.png?utm_source=rss&utm_medium=rss">Milano in via Corelli uccide la propria dignità, oltre a quella di migliaia di uomini.<br>Leggi i post e vedi le tante immagini inviateci dai trattenuti, ai seguenti link:</p>



<p><br><a href="https://www.facebook.com/360195841218595/posts/1277702799467890/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OLTRE I LIMITI DELLA DIGNITA&#8217;</a><br><a href="https://www.facebook.com/360195841218595/posts/1280227945882042/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OLTRE I LIMITI DELLA DIGNITA&#8217; (sempre più)</a></p>
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		<title>Sopralluogo nel cpr di via Corelli</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 12:59:32 +0000</pubDate>
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<p><img loading="lazy" alt="sopralluogo in via corelli.jpg" width="534px" height="526px" src="https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&amp;ik=cb3878bb60&amp;attid=0.2&amp;permmsgid=msg-f:1701951311793609339&amp;th=179e8bb36477da7b&amp;view=fimg&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ-LU1ybGnKXuSOFKXLMa1iwVeCr3dAyyzl_xH2Ci_TC0C5U-Ppdom5JZaPZXAkQ0hRYB_qMZBTDRLFza0JTMA3IcL-dqfQ3lZh5HBANazZpPRPIdy93xWfVgFs&amp;disp=emb&amp;realattid=bc07c4a1-4a15-4a88-b707-b7e6b5e6fa1d&utm_source=rss&utm_medium=rss"></p>



<p>L&#8217;isolamento, l&#8217;abbandono, l&#8217;assenza di informazione legale, di assistenza medica e psicologica, la superficialità mista a discrezionalità assoluta nella gestione dei diritti e l&#8217;abbrutimento dell&#8217;esasperazione per la chiusura in una gabbia senza senso da mesi: tutto quello che fin qui abbiamo raccontato grazie alle voci che ci giungevano da via Corelli abbiamo potuto toccarlo con mano, ed è stata solo una orribile conferma, per quella piccola parte di verità che ci è stato consentito di vedere.</p>



<p>Nei giorni 5 e 6 giugno (complessivamente per circa 15 ore) il senatore Gregorio De Falco &#8211; e la senatrice Simona Nocerino solo per la prima giornata -, che in quanto parlamentari hanno diritto di accesso ai CPR senza necessità di autorizzazione, hanno effettuato un sopralluogo nel centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli con loro collaboratrici legate alla nostra rete.</p>



<p>Nei prossimi giorni, metabolizzata l&#8217;esperienza, messi in ordine gli appunti, elaborate le immagini scioccanti, vi forniremo maggiori particolari, fermo che di quanto raccolto faremo segnalazioni alla stampa e a chi di dovere.</p>



<p>Dopo venti anni di silenzio e di morti di Stato, è infatti giunto il momento che l&#8217;opinione pubblica prenda coscienza e che le istituzioni vengano messe di fronte alle loro precise responsabilità, e alla verità del fatto che non è questione di situazioni contingenti o di modalità di gestione del singolo centro.</p>



<p>Infatti, a Torino dove giorni fa è morto Musa Balde, come a Milano e negli altri CPR d&#8217;Italia, l&#8217;umiliazione della dignità umana fino ad indurre all&#8217;autolesionismo e la quotidiana violazione dei diritti di difesa, alla salute, alla comunicazione (e prima ancora della libertà personale), sono la conseguenza inevitabile dell&#8217;istituto della detenzione amministrativa delle persone migranti prive di titolo di soggiorno, solo in quanto tali, e della funzione stessa dei centri di permanenza per il rimpatrio.<br><a href="https://www.facebook.com/NoaiCPR/photos/a.360214287883417/959725031265670/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SOPRALLUOGO NEL CPR DI VIA CORELLI &#8211; L&#8217;ALIENAZIONE, L&#8217;ABBANDONO, GLI ABUSI DI STATO ED I SILENZI.</a><br><strong><br></strong><strong><br></strong><strong>/// Le ammissioni shock del gestore</strong><strong></strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&amp;ik=cb3878bb60&amp;attid=0.1&amp;permmsgid=msg-f:1701951311793609339&amp;th=179e8bb36477da7b&amp;view=fimg&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9RfUFSppAmmgdGphdVjGa9bTSZAxim9FKYpsEFLyIH_ivWp06eUR-hRx1zu86bikLkFVFEWLi9zz-u9Dbpv7YtaSL7vJ_2J_HaUXzKyESYpTxAOvW-KmlGF6k&amp;disp=emb&amp;realattid=474c240c-ed0b-4147-965b-6d5d45c0a455&utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="le ammissioni shock.jpg"/></figure>



<p><strong><br></strong><br>Si è interrotto l&#8217;idillio tra Prefettura ed i gestori del CPR di Milano, ora che dopo soli otto mesi dall&#8217;inaugurazione sono tanti e tanto gravi gli abusi e le violazioni di legge, e della stessa dignità umana, che si sono registrati.</p>



<p>E&#8217; infatti l&#8217;ora dello scaricabarile e del gettarsi la croce addosso reciprocamente, ora che la Prefettura (fin dalle premesse del nuovo bando 2021-22) ha dichiarato di non volersi avvalere della facoltà di conferma dell&#8217;attuale cooperativa per un altro anno e ora che per contro quest&#8217;ultima ha dichiarato che non si ricandiderà per il prossimo anno.</p>



<p>Ed ecco che nel momento delle accuse reciproche e in cui volano gli strali, arrivano ancora una volta le conferme di quanto da tempo andiamo denunciando, come già avvenuto con una eclatante intervista video del direttore del CPR, che vi abbiamo già proposto lo scorso 18 maggio, in cui quest&#8217;ultimo, anche psicologo, denunciava il dilagare di disturbi psichiatrici per la persistenza prolungata della detenzione da innocenti in un luogo così:&nbsp;<a href="https://bit.ly/3oFdhit?fbclid=IwAR1OHQcrN8c6DyDYlE7QI_t_1kO3vmbJURNSBi_cRHlud_6LFKRSmrp4kX4&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bit.ly/3oFdhit</a>.</p>



<p>Già il 4 maggio, nel replicare ad un nostro post, il gestore aveva fatto altre gravi ammissioni in merito alla situazione interna e alla condizione dei trattenuti, ed in particolare dei tanti in situazione di particolare fragilità:&nbsp;<a href="https://bit.ly/3idQRU6?fbclid=IwAR0hv-bd0dYo6RoYDpxqutuyd0_bDXDvRg0ABt6Oir5BV2dJNLCJI4g-1N0&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bit.ly/3idQRU6</a></p>



<p>Ebbene, questa volta non abbiamo creduto ai nostri occhi quando ci siamo imbattuti in un altro post della pagina di&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/versoproboscs/?__cft__[0]=AZV42YsO1fpBcOYecQzVyNc9OSddikwb8QUHOc6eDz2HIHcUV0cbDWVB82v-1L70ppykfaBfBYglnhQa3GFd9GHOBZ-etevg9MZGU7n2G4eZE7s3iIhXeHhM2lKGmVlSDKBsbUPdjRA5C1sLUA3pAfAe_9v9nq09p6mtEzRBIc3Ifx_Ejn-L_pv-NV7TW9xzHgI&amp;__tn__=kK*F&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Versoprobo Scs</a>, non a caso risalente al 25 maggio, ovvero il giorno dopo la diffusione della notizia della morte di Musa Balde, e il giorno stesso in cui nel CPR di Milano si sono verificati gravi pestaggi da parte delle forze dell&#8217;ordine in tenuta antisommossa a danno di alcuni dei trattenuti, dopo averli trascinati nei locali del centro in cui non c&#8217;erano telecamere che potessero riprenderli: giorni caldi, in cui tanti erano stati i ricoveri, gli atti di autolesionismo e anche i tentativi di suicidio, anche ripetuti da parte delle stesse persone, dei quali vi abbiamo pure riferito. E giorni che sono ancora tali, caldi anzi incandescenti, in quella che ha tutta l&#8217;aria di essere una escalation verso il peggio.<br>Leggi su:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/NoaiCPR/photos/a.360214287883417/956924271545746/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LE AMMISSIONI SHOCK DEL GESTORE DEL CPR DI MILANO: &#8220;TRATTENIMENTO SENZA SCOPO, IN VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE, CON RIPERCUSSIONI SULLA SALUTE MENTALE&#8221;</a><br>E ancora:&nbsp;<br><a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=959738421264331&amp;id=360195841218595&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;PEGGIO DI UN CARCERE, SENZA TUTELE PER LE PERSONE. COME FACCIAMO A DIRCI UN PAESE CIVILE? NOI CRITICHIAMO L&#8217;EGITTO MA FACCIAMO LA STESSA COSA IN TUTTI I CPR&#8221;</a></p>



<p>“Peggio di un carcere, senza tutele e regole per le persone”. Così due senatori della Repubblica hanno definito il Centro di permanenza per il rimpatrio di Milano. Gregorio De Falco del gruppo Misto e Simona Nocerino del M5S hanno visitato questo pomeriggio il Cpr di via Corelli. Hanno trovato al suo interno una situazione di abbandono, mala gestione e assenza di tutele nei confronti delle persone, stranieri e migranti, che vi sono ospitate.<br>Qui il racconto del senatore Gregorio De Falco ai microfoni di RadioPopolare:<br><a href="https://www.radiopopolare.it/la-politica-si-accorge-della-disumanita-dei-cpr-il-violento-attentato-jihadista-in-burkina-faso-e-le-altre-notizie-della-giornata/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radiopopolare.it/la-politica-si-accorge-della-disumanita-dei-cpr-il-violento-attentato-jihadista-in-burkina-faso-e-le-altre-notizie-della-giornata/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a><br>&#8220;<em>E&#8217; peggio di un carcere: in un carcere ci sono delle regole.(&#8230;) Non c&#8217;è tutela per le persone. Come facciamo a dirci un paese civile?</em><em>Noi critichiamo l&#8217;Egitto quando reitera i maniera in definita la carcerazione di Patrick Zaki. Bene, noi facciamo la stessa cosa in tutti i CPR!&#8221;</em></p>
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		<title>Lavoro, guadagno, pago, pretendo</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 07:44:42 +0000</pubDate>
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<p>(da naga.it)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="950" height="632" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15010" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 950w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/01/letizia-moratti-2-768x511.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure>



<p><strong>La prima uscita pubblica in tema di salute</strong>&nbsp;di Letizia Moratti, Assessora al Welfare e Vicepresidente della Regione Lombardia è&nbsp;<strong>disastrosa e agghiacciante</strong>. Non ci dice come pensa di far ripartire il tracciamento, come migliorare la prevenzione e rafforzare la medicina territoriale, propone invece di&nbsp;<strong>inserire tra i criteri di distribuzione tra le Regioni dei vaccini, anche quello del PIL.</strong></p>



<p>Una dichiarazione che riassume chiaramente la<strong>&nbsp;visione politica padronale</strong>&nbsp;e, anche, lo spessore umano della giunta regionale. E le dichiarazioni appaiono ancora più inquietanti di fronte al&nbsp;<strong>disastro nella gestione della pandemia</strong>&nbsp;da parte del modello lombardo e, anche, di fronte al&nbsp;<strong>prezzo altissimo</strong>&nbsp;che la regione sta pagando in termini morti quotidiani.</p>



<p>Probabilmente e purtroppo non usciremo dalla pandemia con maggiore consapevolezza e un fiorire di nuove possibili visioni del mondo e della società, ma credevamo che, almeno, avessimo imparato che&nbsp;<strong>il virus colpisce indiscriminatamente e che quindi le soluzioni devono essere per forza collettive e indiscriminate.</strong></p>



<p>Evidentemente non è così, l’Assessora propone un ritorno agli anni ’80 nel 2021,<strong>&nbsp;una visione gretta, retrograda e, di classe, della società.</strong></p>



<p>Una società divisa, parcellizzata e dove<strong>&nbsp;la povertà, ancora una volta, è considerata come una colpa che rende meno meritevoli, anche di essere vaccinati.</strong></p>



<p><strong>Come Naga siamo molto preoccupati per questo avvio e ci batteremo perché i vaccini siano garantiti a tutte e a tutti, cittadine e cittadini stranieri irregolari compresi, pensi un po’ cara Assessora!</strong></p>
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		<title>&#8220;Imprese e diritti umani&#8221;. Essere un’impresa socialmente responsabile conviene</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 06:26:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/cloud.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11402" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/cloud.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="1027" height="753" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/cloud.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1027w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/cloud-300x220.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/cloud-768x563.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/09/cloud-1024x751.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 1027px) 100vw, 1027px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Cecilia Grillo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte imprese, come vedremo meglio nel prossimo articolo, preferiscono non aderire ai principi di RSI perché ritengono, erroneamente, che non sia economicamente conveniente e che l&#8217;adesione comporti loro delle ingenti incombenze economiche.</p>
<p>Perché dico erroneamente? Ci sono molte ragioni per cui a un&#8217;impresa converrebbe impegnarsi nel rispetto dei criteri di responsabilità sociale e in questo articolo, ne delineerò solo alcune.</p>
<p>1) In primo luogo la riduzione dei rischi: l&#8217;utilizzo dei criteri ESG (environmental, social, corporate governance) riduce notevolmente il verificarsi di rischi non necessari: le imprese vengono infatti valutate anche in base alla loro corporate governance, alle pratiche lavorative adottate, ai rischi ambientali e all&#8217;impatto sociale causato.</p>
<p>Le imprese vengono interrogate, prima della loro istituzione, in merito al rispetto di criteri volti alla tutela di diritti umani: i fondatori hanno una comprovata esperienza nell&#8217;evadere le tasse? I prodotti dell’impresa potrebbero violare i diritti umani o gli standard ambientali in un certo numero di paesi? Tali prodotti e processi potrebbero essere in grado di contribuire al cambiamento climatico?</p>
<p>Tali rischi, se non adeguatamente affrontati, possono influire negativamente sulla valutazione complessiva della società: la sostenibilità consiste fondamentalmente nell&#8217;identificare aziende ben gestite che hanno una visione a lungo termine.</p>
<p>2) Migliorare il marchio dell&#8217;azienda</p>
<p>Essere un&#8217;impresa socialmente responsabile può rafforzare l&#8217;immagine di un&#8217;azienda e costruire il suo marchio: la percezione pubblica è fondamentale per la fiducia dei clienti e degli azionisti nell&#8217;impresa.</p>
<p>Così, se è in grado di proiettare una propria immagine positiva, un&#8217;impresa può farsi un nome non solo per il fatto di essere finanziariamente redditizia, ma anche grazie alla propria consapevolezza sociale.</p>
<p>3) Maggiori profitti</p>
<p>Un altro elemento da tenere in considerazione è dato dal profitto: le aziende socialmente responsabili, indipendentemente dal campo di azione, hanno dimostrato di essere più redditizie, secondo quanto riportato da differenti studi relativi alla correlazione fra le operazioni etiche delle imprese e i maggiori profitti ottenuti.</p>
<p>4) Risparmio sui costi</p>
<p>Ridurre l&#8217;uso delle risorse, di rifiuti e di emissioni, non solo può aiutare la salvaguardia dell&#8217;ambiente, ma può anche convenire economicamente all’impresa limitando a quest&#8217;ultima il rischio di incombere in sanzioni economiche causate dalla violazione di provvedimenti legislativi.</p>
<p>5) Coinvolgimento dei clienti</p>
<p>Costruire relazioni con i clienti è fondamentale per un&#8217;azienda di successo; secondariamente l&#8217;attuazione di una politica di responsabilità sociale può influire sulle decisioni di acquisto dei clienti: alcuni clienti sono disposti a pagare un prezzo maggiore per un prodotto se sanno che una parte del profitto verrà utilizzato per una causa meritevole.</p>
<p>In breve, costruire un rapporto positivo con i clienti e le loro comunità può portare a un aumento delle vendite e conseguentemente dei profitti.</p>
<p>6) Trovare e mantenere personale di talento</p>
<p>Essere un&#8217;azienda responsabile e sostenibile può facilitare l&#8217;assunzione di nuovi dipendenti o il mantenimento di quelli esistenti. I dipendenti possono essere motivati a rimanere più a lungo, riducendo così i costi dovuti all&#8217;interruzione del rapporto di lavoro e al reclutamento.</p>
<p>7) Aiutare le aziende a distinguersi dalla concorrenza</p>
<p>Quando le aziende sono coinvolte nella comunità, si distinguono dalla concorrenza. Costruire relazioni con i clienti e la loro comunità aiuta a migliorare l&#8217;immagine del marchio.</p>
<p>8) Accesso finanziario</p>
<p>Gli investitori sono più propensi a sostenere un&#8217;attività considerata rispettabile e sostenibile: l&#8217;investimento socialmente responsabile esprime il giudizio di valore dell&#8217;investitore; alcun investitori evitano aziende o industrie che offrano prodotti o servizi che l&#8217;investitore percepisce come dannosi.</p>
<p>Come per esempio le industrie del tabacco, dell&#8217;alcool sono comunemente evitate da persone che cercano di essere investitori socialmente responsabili.</p>
<p>Molti altri inoltre sono i benefici che un’impresa può ottenere decidendo di essere socialmente responsabile, quali la riduzione degli oneri normativi, l’accesso a incentivi per la green-economy, l’identificazione di nuove opportunità di business, l’attrazione dell’attenzione dei media, l’aumento delle vendite e del sentimento positivo dei consumatori, il miglioramento della qualità della vita nelle comunità in cui si fa business.</p>
<p>Si può concludere affermando che la responsabilità sociale delle imprese ai giorni nostri si collochi subito al fianco di profitti e perdite come un indice di riferimento per la longevità e il successo di un&#8217;azienda e quindi sorge spontanea una domanda: Perché non essere imprese socialmente responsabili?</p>
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