<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>indiani Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<atom:link href="https://www.peridirittiumani.com/tag/indiani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/indiani/</link>
	<description>Periodico nazionale iscritto presso il tribunale di Milano n. 170 del 30/05/2018</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Jun 2024 09:18:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.13</generator>

<image>
	<url>https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2019/02/cropped-peridirittiumani_logodef-150x150.jpg</url>
	<title>indiani Archives - Per I Diritti Umani</title>
	<link>https://www.peridirittiumani.com/tag/indiani/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Oro Verde – il sapore amaro del kiwi</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/30/oro-verde-il-sapore-amaro-del-kiwi/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/30/oro-verde-il-sapore-amaro-del-kiwi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2024 09:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[braccianti]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[filieraalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Latina]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[MarcoOmizzolo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[nuoveschiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[permessodisoggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[salario]]></category>
		<category><![CDATA[Satnam Singh]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[sikh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=17606</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mostra fotografica sullo sfruttamento degli indiani sikh di Latina L’ingiusta morte di Satnam Singh, rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro in un’azienda agricola di borgo Santa Maria, nella periferia di Latina,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/06/30/oro-verde-il-sapore-amaro-del-kiwi/">Oro Verde – il sapore amaro del kiwi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="805" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-1024x805.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17607" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-1024x805.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-300x236.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-768x603.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-1536x1207.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-7-a-2048x1609.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><br>La mostra fotografica sullo sfruttamento degli indiani sikh di Latina</p>



<p><br>L’ingiusta morte di Satnam Singh, rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro in un’azienda agricola di borgo Santa Maria, nella periferia di Latina, senza venire portato subito in ospedale, ci ricorda la situazione precaria e di sfruttamento vissuta da migliaia di braccianti migranti in tutta Italia.</p>



<p>La fotogiornalista Stefania Prandi denuncia, con una mostra fotografica, lo sfruttamento dei braccianti indiani nell’area dell’Agro Pontino e il traffico di esseri umani dall’India all’Italia. Le foto sono state realizzate tra la provincia di Latina e il Punjab, nelle province di Jalandhar e Amritsar con interviste ai lavoratori e alle loro famiglie.<br>Non solo paghe da fame, contratti irregolari e la costante minaccia della violenza. C’è anche il ricatto senza fine legato al permesso di soggiorno.<br>I salari non superano mai sette euro l’ora, e tendenzialmente sono più bassi, con una media tra i cinque e i sei euro. Ben al di sotto dei circa nove euro lordi all’ora stabiliti dal contratto provinciale come paga base di un operaio agricolo. Frequente lo stratagemma lavoro nero e «grigio».<br>Ricorrono i licenziamenti immotivati, l’assenza di servizi igienici adeguati, le pause troppo brevi e la mancanza di dispositivi di protezione obbligatori, come guanti e mascherine.<br>La mostra indaga lo sfruttamento dei lavoratori indiani che si nasconde dietro la filiera dei kiwi.<br>L’Italia è il principale produttore europeo di kiwi e il terzo al mondo dopo Cina e Nuova Zelanda.<br>Nei filari è presente una percentuale significativa di indiani di religione sikh, provenienti dal Punjab.<br>Secondo i dati Inps, i braccianti indiani in provincia di Latina sono quasi 9.500, con più di un milione di giornate registrate nei contratti a tempo determinato. Marco Omizzolo, docente di Sociopolitologia delle migrazioni all’Università La Sapienza di Roma, sotto protezione a causa delle minacce ricevute per il suo impegno di contrasto al caporalato nell’Agro Pontino, calcola che nell’area ci siano circa 30 mila persone appartenenti alla comunità sikh. Nella stima sono inclusi i senza permesso di soggiorno, i residenti in altre province e quanti, arrivati di recente, sfuggono ancora alle statistiche.<br>La mostra fotografica Oro Verde – il sapore amaro del kiwi è visitabile in anteprima nazionale a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, nella sede di Visioni Urbane, fino al 26 giugno. Sarà poi allestita a Potenza, alla Cappella dei Celestini, dal 29 luglio nell’ambito del Festival delle notti bianche del libro.<br>Da settembre la mostra girerà nelle scuole e in altri luoghi pubblici d’Italia con l’intento di sensibilizzare sui temi del razzismo, dello sfruttamento del lavoro migrante e sulle filiere alimentari.<br>Oro verde è una mostra che nasce da un’inchiesta internazionale realizzata in collaborazione<br>IrpiMedia, Danwatch e The Wire e pubblicata su testate come il Manifesto, Internazionale, El Pais, Al Jazeera, The Wire, Taz, con il supporto del Journalismfund Europe.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-scaled.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="1024" height="805" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-1024x805.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-17608" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-1024x805.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-300x236.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-768x603.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-1536x1207.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1536w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2024/06/Mostra-kiwi-24-2048x1609.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Info@cityofpeace.it &#8211; 3338363473<br>Stefania Prandi<br>Stefania Prandi è giornalista professionista, scrittrice di reportage e inchieste e fotografa.<br>Si occupa di diritti umani, sfruttamento sul lavoro, violenza di genere, questioni sociali, ambiente e<br>cultura.<br>Tra le sue collaborazioni, testate internazionali e internazionali come The Guardian, National<br>Geographic, Al Jazeera, El País, Correctiv, Azione, Radiotelevisione svizzera, Taz, Danwatch,<br>IrpiMedia, Internazionale, il manifesto.<br>Ha lavorato con associazioni e organizzazioni non governative come ActionAid, Dry-Art, Time for<br>Equality e Fondazione città della pace per i bambini Basilicata.<br>Ha scritto tre libri. L’ultimo, edito da People, si intitola Le madri lontane e racconta le vite delle donne<br>rumene e bulgare che lavorano nei campi italiani e lasciano i loro figli nei Paesi di origine con le<br>nonne. Gli altri due sono: Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo,<br>sulle braccianti che subiscono molestie sessuali, ricatti e stupri nelle serre di Italia, Spagna e<br>Marocco; Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta sulle vittime di femminicidio e i loro<br>familiari. Questi ultimi sono stati pubblicati dalla casa editrice Settenove.<br>Stefania Prandi ha vinto grant e premi in Italia, Svizzera, Germania, Belgio e Stati Uniti. Tra i più<br>importanti: Fetisov Awards; Premio nazionale Fnsi “Dov&#8217;è Tina Merlin oggi?”; Fund for Women<br>Journalists – IWMF; Modern Slavery Unveiled Grant del Journalism Fund; National Geographic<br>Emergency Journalism Fund Grant; Henri Nannen Prize; Otto Brenner Prize; Volkart Stiftung Grant.<br>Interviene a festival ed eventi nazionali e internazionali e fa incontri nelle scuole.<br>Organizza e conduce workshop di giornalismo e insegna al Laboratorio di giornalismo femminista<br>promosso dal collettivo Femminismi contemporanei dell’Università di Venezia.<br>Le sue fotografie sono state esposte in sale museali, scuole, università e biblioteche in Italia e in<br>Europa.<br>Il suo sito è www.stefaniaprandi.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2024/06/30/oro-verde-il-sapore-amaro-del-kiwi/">Oro Verde – il sapore amaro del kiwi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2024/06/30/oro-verde-il-sapore-amaro-del-kiwi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celebrazioni per il decimo anniversario della Sikhi Sewa Society</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/31/celebrazioni-per-il-decimo-anniversario-della-sikhi-sewa-society/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/31/celebrazioni-per-il-decimo-anniversario-della-sikhi-sewa-society/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 08:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#peridirittiumani.com]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[canti]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[culto]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sikh]]></category>
		<category><![CDATA[sikhismo]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[tempio]]></category>
		<category><![CDATA[turbante]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=16244</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’associazione Sikh per il dialogo e l’integrazione, Sikhi Sewa Society, celebra 10 anni dalla propria costituzione questo sabato, 2 aprile, presso il Tempio Sikh di Novellara, Reggio Emilia.Sikhi Sewa Society è un’organizzazione no profit,&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/31/celebrazioni-per-il-decimo-anniversario-della-sikhi-sewa-society/">Celebrazioni per il decimo anniversario della Sikhi Sewa Society</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/sikh-675.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" width="675" height="275" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/sikh-675.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-16245" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/sikh-675.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 675w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2022/03/sikh-675-300x122.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 675px) 100vw, 675px" /></a></figure>



<p><br>L’associazione Sikh per il dialogo e l’integrazione, Sikhi Sewa Society, celebra 10 anni dalla propria costituzione questo sabato, 2 aprile, presso il Tempio Sikh di Novellara, Reggio Emilia.<br>Sikhi Sewa Society è un’organizzazione no profit, fondata proprio a Novellara, con l’intento e la volontà di costruire un ponte tra i valori della cultura Sikh, di quella italiana e di tutte le altre presenti in Europa. Il nostro desiderio di divulgare aspetti della nostra cultura si traduce nella stesura di testi che aiutino a comprenderla: lo facciamo attraverso la pubblicazione di libri e la creazione di eventi dedicati a chiunque sia curioso di conoscere e capire la realtà Sikh.<br>Nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo pubblicato oltre nove volumi trattanti di argomenti diversi del Sikhismo e distribuito gratuitamente oltre 100 mila copie. Le pubblicazioni, insieme ai svariati eventi multi-culturali e multi-religiosi ai quali abbiamo partecipato e organizzato con varie associazioni italiane, hanno creato una maggiore sensibilità culturale nei confronti della<br>conoscenza del Sikhismo da parte della popolazione italiana. L’informazione e il dialogo sono stati punti chiave della filosofia della società fin dall’inizio e continueranno ad esserlo negli anni a venire.</p>



<p><br>Tra le varie collaborazioni con le associazioni italiane, una delle più rilevanti è quella con le associazioni che trattano e sostengono i diritti umani, in quanto la parità e l’equità tra gli esseri umani, sono uno dei fondamentali precetti del Sikhismo.<br>Tratteremo più nel dettaglio tutte le varie attività e le collaborazioni degli anni passati e quelli a venire nel corso dell’evento che si terrà il giorno sabato 2 aprile, al Tempio Sikh di Novellara<br>(Via Lorenzo Bandini, 7 – 42017) a partire dalle ore 12.00.</p>



<p><br>Il focus principale dell’evento sarà sulla Competizione tra i giovani nei canti sacri, nella quale i partecipanti, suddivisi tra diverse fasce di età, si esibiranno in canti religiosi, con la partecipazione di gruppi da tutta Italia.</p>



<p><br>Inoltre ci saranno diverse attività che si svolgeranno nel corso della giornata:</p>



<ul><li>Esibizioni di Gatka, Arte Marziale Sikh</li><li>Workshop sul Turbante, con possibilità di farsi legare un turbante</li><li>Esposizione mostra sul Sikhismo e sul contributo dei soldati Sikh in Italia ed Europa<br>durante le guerre mondiali</li><li>Interventi dei vari ospiti</li><li>Presentazione nuovi progetti della Sikhi Sewa Society<br>Durante l’intero corso della giornata rimarrà aperta la mensa comunitaria, la quale servirà,<br>gratuitamente a tutti i presenti, pasti vegetariani tipici della cucina indiana.<br>Approfittiamo di questa opportunità per estendere l’invito a chiunque sia interessato a<br>partecipare.</li></ul>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2022/03/31/celebrazioni-per-il-decimo-anniversario-della-sikhi-sewa-society/">Celebrazioni per il decimo anniversario della Sikhi Sewa Society</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2022/03/31/celebrazioni-per-il-decimo-anniversario-della-sikhi-sewa-society/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Richiesta di intervento dell’UE contro le violazioni dei diritti umani a danno dei contadini indiani in protesta in India</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2021/03/05/richiesta-di-intervento-dellue-contro-le-violazioni-dei-diritti-umani-a-danno-dei-contadini-indiani-in-protesta-in-india/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2021/03/05/richiesta-di-intervento-dellue-contro-le-violazioni-dei-diritti-umani-a-danno-dei-contadini-indiani-in-protesta-in-india/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 09:13:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[contadini]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[governocentrale]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Libertàdiespressione]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.peridirittiumani.com/?p=15136</guid>

					<description><![CDATA[<p>Egregi Parlamentari,noi, cittadini dell’Unione Europea, scriviamo la presente per sottoporre all’attenzione del Parlamento dell’Unione Europea le gravi violazioni dei diritti umani che si stanno perpetrando in India e chiedere al riguardo un’urgente azione dell’Unione&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/03/05/richiesta-di-intervento-dellue-contro-le-violazioni-dei-diritti-umani-a-danno-dei-contadini-indiani-in-protesta-in-india/">Richiesta di intervento dell’UE contro le violazioni dei diritti umani a danno dei contadini indiani in protesta in India</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1004" height="670" src="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/Senza-titolo-17.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" class="wp-image-15137" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/Senza-titolo-17.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1004w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/Senza-titolo-17-300x200.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2021/03/Senza-titolo-17-768x513.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w" sizes="(max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></figure>



<p><br>Egregi Parlamentari,<br>noi, cittadini dell’Unione Europea, scriviamo la presente per sottoporre all’attenzione del Parlamento dell’Unione Europea le gravi violazioni dei diritti umani che si stanno perpetrando in India e chiedere al riguardo un’urgente azione dell’Unione Europea conformemente all’art. 2 del Trattato sull’UE, che recita: “l&#8217;Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.”<br>Orgogliosi di tali valori che caratterizzano la nostra civiltà, sentiamo come nostro dovere morale fare richiesta alle istituzioni democratiche che ci rappresentano di effettuare una valutazione immediata della grave e preoccupante situazione in India, in quanto essa mette a rischio la vita, la dignità e l’esistenza stessa degli agricoltori.<br>Ci teniamo a sottolineare che le violazioni dei diritti umani non possono mai essere considerate una questione di competenza interna dei singoli Stati (siano essi Stati membri o Stati terzi), ma concernono tutte le nazioni data la portata universale di tali diritti. Pertanto, nessuno Stato od organizzazione può legittimamente disinteressarsi delle suddette violazioni, a maggior ragione se lo stesso intrattiene rapporti commerciali o diplomatici con lo Stato (India) ove si commettono crimini contro l’umanità.<br>A settembre 2020 sono state approvate in India tre leggi (bills) di riforma del settore agricolo (di seguito le “Riforme”)1. L’approvazione delle Riforme è avvenuta in spregio a ogni principio democratico: le opposizioni sono state taciute2 e i contadini non sono stati consultati. Ciò in violazione delle numerose dichiarazioni dell’ONU, in particolare della Dichiarazione delle Nazioni Uniti sui Diritti dei Contadini3.<br>Per esprimere il proprio dissenso verso le Riforme (ritenute pregiudizievoli per i contadini anche dai più noti economisti4), diverse centinaia di migliaia di contadini e loro sostenitori hanno iniziato le proteste pacifiche in tutta India, accampandosi poi ai confini della capitale5. È doveroso riconoscere come questa protesta rappresenti una delle più grandi proteste pacifiche mai avvenute. Tuttavia, la reazione del governo indiano è stata tutt’altro che pacifica.<br>Pur avendo la Corte Suprema indiana confermato il diritto di protesta pacifica degli agricoltori, come da articolo 19 della Costituzione indiana, la polizia di Delhi e i servizi di sicurezza dello Stato hanno reagito con atti di brutale violenza nei confronti dei manifestanti, tra cui:<br>⮚ attacchi contro i manifestanti con l’uso di gas lacrimogeni, idranti e manganelli da parte della polizia indiana6;<br>⮚ blocco degli approvvigionamenti di acqua, cibo ed elettricità in molte aree dove sono presenti numerosi manifestanti, soprattutto anziani e persone vulnerabili (violazione dell’articolo 20 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)7;<br>⮚ detenzione illecita di giornalisti che hanno cercato di riportare gli avvenimenti (violazione degli articoli 5 e 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)8;<br>⮚ arresto e detenzione illegittima di contadini innocenti e loro familiari (violazione<br>degli articoli 5 e 9 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani);<br>⮚ pratiche di tortura e violenza sessuale sono perpetrate dalla polizia contro le persone detenute (giornalisti, attivisti e contadini)9;<br>⮚ blocco all’accesso alla rete internet per impedire la comunicazione tra i vari siti di<br>protesta e con il resto del mondo (Human Rights Watch, 2021) .<br>In sintesi, i manifestanti che hanno osato dissentire con il governo sono costretti a vivere senza cibo, acqua ed elettricità; vengono taciuti o indiscriminatamente arrestati in base a false accuse di terrorismo, sedizione e condotta antinazionale; e vengono sottoposti a torture nei luoghi di detenzione.<br>Protestare ed esprimere il proprio dissenso non costituiscono atti di terrorismo o<br>sedizione. Le azioni dei manifestanti non sono né “terroristiche” né sediziose e nemmeno antinazionali. Essi stanno semplicemente mostrando il loro disaccordo verso le politiche del governo.<br>Ci preoccupano le inaccettabili violazioni dei diritti umani, le molestie su anziani, bambini e donne e la negazione della libertà di espressione e di protesta. Fino ad oggi più di duecento manifestanti hanno perso la vita durante le proteste, tra cui alcune decine di suicidi, un altro centinaio di manifestanti sono stati illegalmente arrestati, mentre molti<br>altri sono scomparsi.<br>Il diritto di protestare pacificamente è un fondamentale diritto umano<br>internazionalmente riconosciuto. Il governo indiano dovrebbe (i) garantire sicurezza alla protesta pacifica; (ii) collaborare con i leader dei manifestanti e i loro sindacati per assicurarne un prosieguo pacifico; (iii) liberare i manifestanti illecitamente detenuti; (iv)<br>astenersi dal diffondere fake news sui manifestanti, poiché potrebbero compromettere il quadro di una situazione già di per sé fragile.<br>Se da un lato ci rammarica che il governo sia impegnato nell’uso illegittimo della forza per violare i diritti umani dall’altro la protesta sta ottenendo sostegno globale da parte sia di organizzazioni umanitarie (tra cui le Nazioni Unite11) sia di numerose figure di spicco12,13,14,15,16 che hanno denunciato la violazione dei diritti umani. Tali dichiarazioni<br>sono state considerate dal governo indiano come interferenze in affari “interni” e atti di “sensazionalismo”. Tuttavia, la violazione dei diritti umani non può mai essere<br>considerata un “affare interno”, la condanna di una siffatta situazione è un dovere per i cittadini di tutto il mondo poiché “l’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque” (M.L. King).<br>In quanto cittadini europei chiediamo, pertanto, al Parlamento Europeo di (i)<br>approfondire al più presto la suddetta questione; (ii) assumere una posizione formale di condanna delle violazioni dei diritti umani in India; (iii) richiedere il rilascio immediato di manifestanti, attivisti e giornalisti detenuti illegittimamente; e (iv) intraprendere ogni altra azione utile e immediata a tutela dei diritti umani fondamentali dei manifestanti in India.<br>Augurandoci un sollecito intervento dell’Unione Europea porgiamo i più cordiali saluti.</p>



<p><br>1 BBC NEWS (23 settembre 2020) – Farm bills: Are India&#8217;s new reforms a &#8216;death warrant&#8217; for farmers? –<br>https://www.bbc.com/news/world-asia-india-54233080?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021. Si veda anche: Business Today (11<br>dicembre 2020) – “India&#8217;s new farm bills &#8216;flawed&#8217;, &#8216;detrimental to farmers&#8217;: Kaushik Basu”. –<br>https://www.businesstoday.in/current/economy-politics/india-new-farm-bills-flawed-detrimental-to-farmers-kaushikbasu/?utm_source=rss&utm_medium=rss<br>story/424651.html consultato il 6 febbraio 2021; Reuters (21 settembre 2021) – “Explainer: Why many farmers and<br>politicians oppose Modi&#8217;s farm laws” – https://www.reuters.com/article/india-farms-idINKCN26C1WG?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>2 “With no scope for scrutiny, the bills were passed in a historic session where the Opposition was conveniently muted” (cfr. Times Now News – 23 Settembre 2020 “Two farmer bills were passed in the Rajya Sabha amid protests and dissent from the MPs who demanded their voices be heard by the Government” – https://www.timesnownews.com/mirror-now/in-focus/article/the-farm-bills-are-important-and-so-is-a-healthy-debate-on-them-in-parliament/656487?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021).<br>3 Cfr. art. 3 Dichiarazione Delle Nazioni Unite Sui Diritti Dei Contadini E Delle Altre Persone Che Lavorano In Zone Rurali del 19 novembre 2018.<br>4 Business Standard (2021) – WHAT ARE FARM BILLS – https://www.business-standard.com/about/what-is-farm-bills#collapse,?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>5 I manifestanti chiedono l’abrogazione delle leggi di Riforma. La Corte Suprema Indiana ne ha per ora sospeso l’entrata in vigore.<br>6 BBC NEWS (2 dicembre 2020)- “India farmers: The viral image that defines a protest” – https://www.bbc.com/news/world-asia-india-55156219,?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>7 BBC NEWS (3 Febbraio 2021). “India farmer protests: &#8216;War-like fortification&#8217; to protect Delhi. BBC NEWS” – https://www.bbc.com/news/world-asia-india-55899754?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>8 Human Rights Watch. (2021, February 2) – “India: Journalists Covering Farmer Protests Charged” – https://www.hrw.org/news/2021/02/02/india-journalists-covering-farmer-protests-charged?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>9 The Indian Express (2021, February 7 (2.03am, GMT+5:30)) – “No bail for labour rights activist Nodeep Kaur, kin say will move HC” – https://indianexpress.com/article/cities/delhi/no-bail-for-labour-rights-activist-nodeep-kaur-kin-say-will-move-hc-7177847/?utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>10 List of Deaths in Farmers’ Protest at Delhi Border since 24 November 2020 (9 dicembre 2020). Deaths in Farmers’ Protest 2020. – https://humancostoffarmersprotest.blogspot.com/2020/12/list-of-deaths-in-farmers-protest-at.html?m=1&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021.<br>11 UN Human Rights (5 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/UNHumanRights/status/1357710206612946944?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 6 febbraio 2021.<br>12 Rihanna (2 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/rihanna/status/1356625889602199552?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021.<br>13 Greta Thunberg (2 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/GretaThunberg/status/1356694884615340037?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021. Si veda anche Greta Thunberg (4 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/GretaThunberg/status/1357282507616645122?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021.<br>14 Meena Harris (3 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/meenaharris/status/1356747965713371138?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021. Si veda anche Meena Harris. (4 febbraio 2021). Twitter &#8211; https://twitter.com/meenaharris/status/1357376550803369986?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021. Si veda anche Meena Harris. (5 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/meenaharris/status/1357769238954479616?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021.<br>15 Sabrina Siddiqui (White House reporter) (3 febbraio 2021). Twitter – https://twitter.com/SabrinaSiddiqui/status/1357076044818300935?s=20&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021.<br>16 Bill Dodd (California State Senator) backs the farmers protest | Foreigners in Farmers’ Support. (5 febbraio 2021). YouTube &#8211; Kisan Ekta Morcha &#8211; https://www.youtube.com/watch?v=iboDgvA1AFY&utm_source=rss&utm_medium=rss consultato il 7 febbraio 2021</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2021/03/05/richiesta-di-intervento-dellue-contro-le-violazioni-dei-diritti-umani-a-danno-dei-contadini-indiani-in-protesta-in-india/">Richiesta di intervento dell’UE contro le violazioni dei diritti umani a danno dei contadini indiani in protesta in India</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2021/03/05/richiesta-di-intervento-dellue-contro-le-violazioni-dei-diritti-umani-a-danno-dei-contadini-indiani-in-protesta-in-india/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Art(e)attualità&#8221;. Oman society for fine arts</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/20/arteattualita-oman-society-for-fine-arts/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/20/arteattualita-oman-society-for-fine-arts/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 12:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Art(E)attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Oman]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[Penisola arabica]]></category>
		<category><![CDATA[peridirittiumani]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=11188</guid>

					<description><![CDATA[<p>Passeggiando per Muscat, capitale dell&#8217;Oman, abbiamo scoperto la Oman Society for fine arts i cui artisti omaniti hanno vinto parecchi premi arabi e  internazionali. Non solo artisti locali: anche molti indiani e donne pakistane, ad esempio.&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/20/arteattualita-oman-society-for-fine-arts/">&#8220;Art(e)attualità&#8221;. Oman society for fine arts</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0554.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11189" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0554.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0554.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0554-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0554-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0554-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a></p>
<p>Passeggiando per Muscat, capitale dell&#8217;Oman, abbiamo scoperto la <em>Oman Society for fine arts </em>i cui artisti omaniti hanno vinto parecchi premi arabi e  internazionali. Non solo artisti locali: anche molti indiani e donne pakistane, ad esempio. Inoltre, la società collabora con le scuole e organizza mostre delle opere realizzate dagli studenti, in particolare degli istituti superiori.</p>
<p>La Società di belle arti nasce nel 1993 come continuo laboratorio creativo e <span lang="it">gestisce un programma completo durante tutto l&#8217;anno che di solito culmina nella sua esposizione annuale.</span></p>
<p>Noi siamo riusciti ad intrufolarci la scorsa settimana, durante un caldissimo pomeriggio di agosto. Gli artisti erano in pausa, ma abbiamo fatto alcune foto ai laboratori e ai loro lavori. Per voi&#8230;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0547.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11190" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0547.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0547.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0547-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0547-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0547-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0545.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11191" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0545.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0545.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0545-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0545-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0545-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0537-e1534766237375.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11192" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0537-e1534766237375.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0537-e1534766237375.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0537-e1534766237375-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0537-e1534766237375-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0537-e1534766237375-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0536-e1534766265889.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-4" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11193" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0536-e1534766265889.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0536-e1534766265889.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0536-e1534766265889-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0536-e1534766265889-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0536-e1534766265889-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0535-e1534766311723.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-5" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11194" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0535-e1534766311723.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0535-e1534766311723.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0535-e1534766311723-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0535-e1534766311723-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0535-e1534766311723-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0534.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-6" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11195" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0534.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0534.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0534-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0534-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0534-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0548.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-7" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11196" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0548.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0548.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0548-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0548-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0548-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0546.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-8" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11197" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0546.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0546.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0546-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0546-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0546-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0553.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-9" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11198" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0553.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0553.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0553-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0553-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0553-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-10" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11199" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0541.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0541-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0541-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0541-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0538-e1534766346150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-11" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11200" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0538-e1534766346150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0538-e1534766346150.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0538-e1534766346150-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0538-e1534766346150-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0538-e1534766346150-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0526.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-12" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11201" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0526.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="6000" height="4000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0526.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 6000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0526-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0526-768x512.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0526-1024x683.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w" sizes="(max-width: 6000px) 100vw, 6000px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0549-e1534766388503.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-13" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-11203" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0549-e1534766388503.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="4000" height="6000" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0549-e1534766388503.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 4000w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0549-e1534766388503-200x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 200w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0549-e1534766388503-768x1152.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2018/08/DSC_0549-e1534766388503-683x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 683w" sizes="(max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2018/08/20/arteattualita-oman-society-for-fine-arts/">&#8220;Art(e)attualità&#8221;. Oman society for fine arts</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2018/08/20/arteattualita-oman-society-for-fine-arts/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uiguri minacciati di espulsione verso la Cina</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 07:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[China]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[etnia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[indiano]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[journalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalists]]></category>
		<category><![CDATA[Kashmir]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[prughi]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatrio]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Thilandia]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[Uiguri]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7852</guid>

					<description><![CDATA[<p>  APM chiede all&#8217;Alto Commissario dell&#8217;ONU di impegnarsi per i profughi uiguri perseguitati L&#8217;Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è rivolta all&#8217;Alto Commissario per i Rifugiati dell&#8217;ONU Filippo Grandi affinché si adoperi con&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/">Uiguri minacciati di espulsione verso la Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/th-115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""> </a></p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7854" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="624" height="351" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 624w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/74565619_protests_2009-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></a><br />
APM chiede all&#8217;Alto Commissario dell&#8217;ONU di impegnarsi per i profughi uiguri perseguitati</p>
<p>L&#8217;<span class="il">Associazione</span> per i <span class="il">Popoli</span> <span class="il">Minacciati</span> (APM) si è rivolta all&#8217;Alto Commissario per i Rifugiati dell&#8217;ONU Filippo Grandi affinché si adoperi con il Primo ministro indiano Narendra Modi per l&#8217;accoglienza e la tutela di tre profughi uiguri fuggiti dalla Cina. Arrestati nel giugno 2013 nelle montagne del Kashmir, i tre Uiguri sono stati accusati di essere entrati illegalmente nel paese e di spionaggio e sono stati condannati a 18 mesi di carcere. La maggior parte degli Uiguri non riesce a ottenere il passaporto dalle autorità cinesi per cui non hanno alcuna possibilità di entrare legalmente in un altro paese. Dopo aver scontato la loro pena Abdul Khaliq, Abdul Salam e Adil hanno trascorso altri due anni in carcere sulla base della discussa legge sulla sicurezza indiana (Public Safety Act). Nel maggio 2016 il Ministero degli interni indiano ha ordinato la loro espulsione verso la Cina senza peraltro aspettare che fosse valutata la loro richiesta di asilo inoltrata presso il tribunale dello stato indiano di Jammu e Kashmir.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/th-115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7853 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2017/01/th-115.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="" width="299" height="168" /></a></p>
<p>L&#8217;APM chiede che i tre profughi vengano accolti per motivi umanitari. La situazione di molti profughi uiguri è drammatica, soprattutto in Asia. Per motivi politici ed economici molti paesi asiatici rifiutano l&#8217;asilo politico agli Uiguri oppure hanno iniziato ad espellere i profughi già presenti sul loro territorio. La Tailandia per esempio, ha annunciato l&#8217;espulsione di 70 profughi uiguri. Tornati in Cina i profughi uiguri sono in pericolo di vita.</p>
<p>Per l&#8217;APM è scandaloso che nonostante le massicce persecuzioni in atto in Cina contro gli Uiguri i profughi vengano espulsi e rimandati a casa. Nel giugno 2015 la Tailandia ha rimpatriato 109 Uiguri in Cina. Molti di questi sono stati arrestati all&#8217;arrivo, diversi sono stati torturati in carcere e costretti a &#8220;confessare&#8221; davanti a delle telecamere e qualcuno è stato condannato a morte.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/">Uiguri minacciati di espulsione verso la Cina</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2017/01/04/uiguri-minacciati-di-espulsione-verso-la-cina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vergognoso silenzio internazionale sul Dakota Pipeline Access</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/03/il-vergognoso-silenzio-internazionale-sul-dakota-pipeline-access/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/03/il-vergognoso-silenzio-internazionale-sul-dakota-pipeline-access/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 08:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Dakota Pipeline Access]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
		<category><![CDATA[international]]></category>
		<category><![CDATA[internaztionale]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[nativi americani]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[oleodotto]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[violazione]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7558</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Care amiche e amici, le proteste noviolente dei nativi americani stanno passando sotto l&#8217;intollerabile silenzio mediatico della comunità internazionale. L&#8217;uomo bianco continua a violare quella Terra (che non solo per loro dovrebbe essere&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/03/il-vergognoso-silenzio-internazionale-sul-dakota-pipeline-access/">Il vergognoso silenzio internazionale sul Dakota Pipeline Access</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/INDIANI-7.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7559 aligncenter" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/INDIANI-7.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Jul 10, 2020 - Vancouver, British Columbia, Canada - Native Indian man, dressed in full regalia, during the annual Squamish Nation Pow Wow. A modern Pow Wow is a historically traditional event where Native American people compete in dancing and singing, and non-Native American people meet to honor American Indian culture. There is generally dancing, as well as singing, competition in various categories, often with significant prize money awarded. Pow Wows vary in length from one day session of 5 to 6 hours to three days. Major Pow Wows or Pow Wows called for a special occasion can be up to one week long. The Squamish Nation Pow Wow lasts for three days." width="600" height="399" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/INDIANI-7.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 600w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/12/INDIANI-7-300x200.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Care amiche e amici,<br />
le proteste noviolente dei nativi americani stanno passando sotto l&#8217;intollerabile silenzio mediatico della comunità internazionale.<br />
L&#8217;uomo bianco continua a violare quella Terra (che non solo per loro dovrebbe essere sacra e che comunque è diventata l&#8217;unico posto in cui la loro antica civiltà stenta a sopravvivere) per costruire un oleodotto.<br />
Lo stanno imponendo con la prepotenza, perpetrando un danno non solo socio-antropologico, ma anche ambientale di cui<span class="m_882708214241739671gmail-text_exposed_show"> oltretutto non è stato possibile effettuare alcun valutazione d&#8217;impatto.<br />
I nativi continuano a resistere senza reagire, subendo cariche della polizia, respingimenti con violenti getti d&#8217;acqua mentre ci sono -4° e soprattutto quel &#8220;silenzio degli onesti&#8221; che giustamente &#8220;qualcuno&#8221; che sapeva vedere lontano lamentava come uno dei peggiori mali.<br />
Il cammino nonviolento da loro intrapreso ammette ora un&#8217;ultima via da percorrere: la pressione sociale sulle banche che stanno finanziando il Dakota Pipeline Access.<br />
E&#8217; una battaglia da vincere tutti insieme entro il 1° dicembre: perchè le ingiustizie, ovunque accadano, rimangono un male universale.Per questo vi chiedo vi chiedo di dedicare un pensiero a questa vicenda.<br />
E, magari, di fare una firma e diffondere a vostra volta:<br />
<a href="http://www.thepetitionsite.com/it-it/597/965/180/bankexit-tell-big-banks-to-stop-dakota-access-pipeline/?taf_id=31337863&amp;cid=fb_na&utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.thepetitionsite.com/it-it/597/965/180/bankexit-tell-big-banks-to-stop-dakota-access-pipeline/?taf_id%3D31337863%26cid%3Dfb_na&amp;source=gmail&amp;ust=1480838655772000&amp;usg=AFQjCNEoJ1WLWGMiBfxCnHiBY6BoJbVjCA&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;">http://www.thepetitionsite.?utm_source=rss&utm_medium=rss<wbr /></span>com/…/bankexit-tell-big-banks-<wbr />…/…</a><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/12/03/il-vergognoso-silenzio-internazionale-sul-dakota-pipeline-access/">Il vergognoso silenzio internazionale sul Dakota Pipeline Access</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/12/03/il-vergognoso-silenzio-internazionale-sul-dakota-pipeline-access/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge sul caporalato: ne parliamo con Marco Omizzolo</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/21/legge-sul-caporalato-ne-parliamo-con-marco-omizzolo/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/21/legge-sul-caporalato-ne-parliamo-con-marco-omizzolo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 07:36:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
		<category><![CDATA[approvazione]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[job]]></category>
		<category><![CDATA[joiurnalism]]></category>
		<category><![CDATA[journalits]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Omizzolo]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[war]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=7197</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata approvata dal nostro governo la legge sul caporalato. L&#8217;Associazione per i Diritti umani ha intervistato, per voi, Marco Omizzolo, da sempre impegnato su questo (e altri) fronti. E lo ringrazia molto. &#160;&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/21/legge-sul-caporalato-ne-parliamo-con-marco-omizzolo/">Legge sul caporalato: ne parliamo con Marco Omizzolo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata approvata dal nostro governo la legge sul caporalato. <em>L&#8217;Associazione per i Diritti umani</em> ha intervistato, per voi, Marco Omizzolo, da sempre impegnato su questo (e altri) fronti. E lo ringrazia molto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-101.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-7200" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/th-101.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th-101" width="299" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo tante battaglie, finalmente, è stata approvata la legge contro il capolarato: ce la può delineare nei suoi punti essenziali e commentarla?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni aspetti della nuova legge sono centrali e molto importanti, a partire dalla responsabilità penale del datore di lavoro finalmente riconosciuta, la confisca dei beni aziendali, una maggiore tutela del lavoratore sfruttato denunciante. Si tratta senza dubbio di importanti passi in avanti, sebbene sappiamo bene non sufficienti. La legge è valida ma dovrà in primis entrare nel corpo vivo della società italiana, piegare i rapporti di forza ormai sistemi e globali tra capitale e lavoro a vantaggio di quest’ultimo, essere celere, efficiente ed efficace nella sua azione nei riguardi delle aziende che impiegano manodopera in modo irregolare. Manca di attenzione rispetto ad esempio alla filiera, ancora gravemente opaca e in alcuni casi realmente sporca e compromessa,non riforma in profondità il sistema dei controlli, è concentrata molto sugli aspetti repressivi e poco su quelli preventivi, non analizza e comprende misure di contrasto alla tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo se indicando la possibilità rifarsi ad un fondo anti-tratta però inadeguato a sostenere realmente quanti he avrebbero diritto.Questi sono solo alcuni punti critici di una legge che consente tuttavia fare de passi in avanti sostanziali.</p>
<p>Con Pina Sodano ha curato un saggio intitolato “Migranti e territori. Lavoro, diritti e accoglienza” (Ed. Ediesse). Quali sono i motivi che spingono le persone a emigrare e, in particolare, come si potrebbe declinare la politica dell&#8217;inclusione ?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/1945-420Migranti-territori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-7198 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/1945-420Migranti-territori.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="1945-4%20migranti-territori" width="204" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I motivi sono diversi. Motivi “tradizionali” come le guerre, le carestie, le dittature, le crisi economiche, inducono ancora oggi milioni di persone a fuggire dai loro luoghi natali. A questi si aggiungono ragioni “nuove”, come i mutamenti climatici, la ridefinizione dei confini, la tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo, ad esempio. La combinazione di fattori endogeni, esogeni, economici, politici, ambientali e sociali genera la complessa ed articolata rete migratoria globale per come oggi la conosciamo, peraltro in continua evoluzione. E’ evidente che il diffondersi di nuovi conflitti, non sempre noti e raccontati in Occidente, determinano l’accelerazione del flusso migratorio soprattutto dei profughi, nei confronti dei quali i Paesi occidentali dovrebbero agire nel rispetto della normativa internazionale e dei diritti umani e questo spesso non avviene, determinano in capo ad essi una responsabilità storica ed etica immensa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La quinta mafia” è il titolo del suo ultimo testo, edito da Radici Future. L&#8217;indagine parte dall&#8217;area pontina per arrivare anche al Nord e fa emergere una collusione tra politica e mafie, anche sulla pelle degli immigrati. Perchè, appunto, “quinta mafia”? E c&#8217;è un legame tra caporalato e criminalità organizzata?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quinta Mafia perché è da intendersi come altra organizzazione mafiosa dopo le quattro tradizionalmente conosciute (Mafia siciliana, ‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita). E’ però anche un’organizzazione sociale (e non solo criminale) che agisce nel pontino e non solo attraverso una consorteria criminale o direttorio in cui tutte le mafie intervengono quale camera di compensazione e gestione dei loro affari, ora gestiti insieme e non in competizione mediate ausilio di professionisti di varia natura e la collaborazione strumentale della criminalità comune e delle mafie straniere. Si tratta di una mafia relazione che agisce dente un network mafioso organizzato in cui si agisce attraverso accordi con parte del mondo della politica, dell’imprenditoria e delle professioni. La loro azione è capace di condizionare le scelte urbanistiche de comuni, gli appalti, il sistema dei rifiuti come anche il credito finanziario. La Quinta Mafia analizza questo nella sua prima parte e la processualità che generalmente le mafie mettono in campo quando vogliono entrare in un territorio nuovo. a questo si aggiungono fatti di cronaca criminale a sostegno della tesi accaduti nel pontino negli anni Ottanta, periodo emblematico per la conquista della provincia di Latina da parte di tutte le mafie tradizionale e la costituzione del primo direttorio intermafioso. Il libro è dunque una ricerca in parte sociologica e in parte cronologica dei fatti mafiosi pontini e può essere acquistato andando ad esempio sul sito <a href="http://www.tempi-moderni.net/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.tempi-moderni.net&amp;source=gmail&amp;ust=1477120815727000&amp;usg=AFQjCNG5oENMBCt8pF72w5eTqx3JEeTA2A&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;">www.tempi-moderni.net?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/la-quinta_mafia_omizzolo-2-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="wp-image-7199 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/la-quinta_mafia_omizzolo-2-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="la-quinta_mafia_omizzolo-2-2" width="272" height="383" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/la-quinta_mafia_omizzolo-2-2.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 682w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/10/la-quinta_mafia_omizzolo-2-2-213x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss 213w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" /></a></p>
<p>Il legame tra caporalato e mafie è organico, strutturato ed evidente. Il caporalato è un reato più che spia, possiamo definirlo un reato mafioso a tutti gli effetti, anche per le metodologie che i caporali adottano nei riguardi dei lavoratori, sia di reclutamento sia di impiego nelle campagne. E al caporalato si deve aggiungere la tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo che come In Migrazione (<a href="http://www.inmigrazione.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.inmigrazione.it&amp;source=gmail&amp;ust=1477120815727000&amp;usg=AFQjCNFPRFRNt_XbEA75fWXAeHHfcO4NNg&utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #1155cc;">www.inmigrazione.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</span></a>) abbiamo attentamente documentato con riferimento a quella punjabi (indiana). Si tratta di rapporti incestuosi interni ad un sistema di produzione agroindustriale su piccola e grande scala che determina, anche per via del ruolo fondamentale della Grande Distribuzione Organizzata e dei grandi mercati ortofrutticoli come quello vigente a Vittoria o a Fondi.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/10/21/legge-sul-caporalato-ne-parliamo-con-marco-omizzolo/">Legge sul caporalato: ne parliamo con Marco Omizzolo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/10/21/legge-sul-caporalato-ne-parliamo-con-marco-omizzolo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 08:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[afroamericani]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[americani]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[crimine]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>
		<category><![CDATA[lawyer]]></category>
		<category><![CDATA[Leonard Peltier]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[mandato]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[nativi]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[pena]]></category>
		<category><![CDATA[pena di morte]]></category>
		<category><![CDATA[penitenziario]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6879</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Lo scorso 12 settembre dalle 18 alle 20 si è svolta una manifestazione a Milano davanti al consolato USA per la liberazione dell’indiano Leonard Peltier :  https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier Andrea, un attivista venuto da Barcellona, ci ha  raccontato&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/">Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-88.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6880" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6880" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-88.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (88)" width="296" height="221" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scorso 12 settembre dalle 18 alle 20 si è svolta una manifestazione a Milano davanti al consolato USA per la liberazione dell’indiano Leonard Peltier :  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier?utm_source=rss&utm_medium=rss">https://it.wikipedia.org/wiki/Leonard_Peltier?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>Andrea, un attivista venuto da Barcellona, ci ha  raccontato al microfono episodi tragici della vita degli indiani e di Leonard. Leonard è veramente una bella figura che ha lottato per i diritti degli indiani; pochi giorni fa ha compiuto  72 anni, di cui  41 trascorsi in prigione  senza aver commesso il delitto, come appurato durante il processo ( è  stato accusato di aver ucciso  due militari).</p>
<p>ORA dobbiamo continuare la pressione perché Obama firmi la sua liberazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-89.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6881" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6881 alignright" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/th-89.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="th (89)" width="145" height="136" /><br />
</a></p>
<p>Se Obama non firma, come ha detto lo stesso Peltier, la paura che la sua vita finisca tra quelle mura è altissima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questi ultimi mesi di legislatura di Obama continuiamo a fare  alcune  piccole cose:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>°   scrivere al presidente Obama, anche semplicemente  FREE LEONARD PELTIER</p>
<ul>
<li>Email President Obama: <a href="http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622362000&amp;usg=AFQjCNHRismDpsveGvgcRmkPqslUEjdcLA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.whitehouse.gov/contact/submit-questions-and-comments?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>;</li>
<li>Postare un commento sulla pagina Facebook di Obama: <a href="https://www.facebook.com/potus/?fref=ts&amp;hc_location=ufi&utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/potus/?fref%3Dts%26hc_location%3Dufi&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622362000&amp;usg=AFQjCNG1ZuIgdgHvJ3yx68uN4YqUhMM5yA&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/potus/?fref=ts&amp;hc_location=ufi&utm_source=rss&utm_medium=rss</a>or message him at <a href="https://www.facebook.com/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/whitehouse&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNF-EjxX4EZHPRAC05NQ4K2i-7UcGg&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://www.facebook.com/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>(or <a href="https://m.me/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://m.me/whitehouse&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNEOwERPrXo6aKS4LVtLwhc22J1nMQ&utm_source=rss&utm_medium=rss">https://m.me/whitehouse?utm_source=rss&utm_medium=rss</a>); maggiori info sul sito ufficiale: <a href="http://www.whoisleonardpeltier.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.whoisleonardpeltier.info/&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNFQ1cIYKn565fURhANlBx-iNJH11w&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.whoisleonardpeltier.info/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Con circa 2,2 milioni di detenuti, la percentuale di incarcerazione degli Stati Uniti è seconda nel mondo solo alle Seychelles: gli Usa, che rappresentano circa il 4,5% della popolazione del pianeta, hanno oltre il 25% dei prigionieri, circa<strong> un milione di origine afro-americana</strong>.</em>&#8221;</p>
<p>Articolo completo:</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/&amp;source=gmail&amp;ust=1473925622363000&amp;usg=AFQjCNHGwPmQ0ZJG3OOtyW3NDMqUEyaaPA&utm_source=rss&utm_medium=rss">http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/carceri-private-negli-usa-stop-al-rinnovo-dei-contratti-fine-di-un-business-da-18-miliardi-che-imbarazza-clinton-e-trump/2999156/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/">Salviamo Leonard Peltier: attivista a favore dei nativi indiani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/14/6879/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;India a Milano: una scuola baha&#8217;i</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/12/dallindia-a-milano-una-scuola-bahai/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/12/dallindia-a-milano-una-scuola-bahai/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2016 15:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[anno scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[baha'i]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[family]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[femmine]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[genitori parents]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Human rights]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[maschi]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[peace]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[press]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[school]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spose]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[villaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/?p=6836</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato scorso, presso La Dogana di Milano, si è svolto un incontro  con il Dott. Rowshan e sua moglie. Il Dott. Danesh Rowshan, fondatore e direttore della Glory School India, è nato in Iran nel&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/09/12/dallindia-a-milano-una-scuola-bahai/">Dall&#8217;India a Milano: una scuola baha&#8217;i</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-527.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6841" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6841" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-527-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (527)" width="720" height="432" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-527-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-527-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-527-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-527.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1068w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>Sabato scorso, presso La Dogana di Milano, si è svolto un incontro  con il Dott. Rowshan e sua moglie. Il Dott. Danesh Rowshan, fondatore e direttore della Glory School India, è nato in Iran nel 1952. Si trasferisce in India nel 1976, dove inizia la sua carriera accademica in Economia e in Lingue.</p>
<p>A Nuova Dehli conosce e sposa sua moglie, anche lei di origini iraniane, ma attratta da un amore per l&#8217;India e dal desiderio di servirne il popolo. Professore universitario per diversi anni, il Dott. Rowshan ha insegnato alla Shivaji University e alla Panjab University. Il suo amore per i bambini ha iniziato a manifestarsi sotto forma di libri scritti proprio per i minori &#8211; libri di cui egli è scrittore ed editore &#8211;  fino poi a sfociare nel desiderio di lasciare il proprio lavoro in università per occuparsi dell&#8217;educazione primaria di quel Paese. Insieme alla moglie ha quindi fondato e dirige la Glory International School India. La sua passione lo ha portato a viaggiare e tenere seminari in più di 20 nazioni.</p>
<p>Durante la serata è stato proiettato un video che riporta la quotidianità all&#8217;interno della scuola, le attività svolte dalle bambine e dai bambini, la Natura da cui sono circondati. Mentre scorrevano le fotografie, l&#8217;ospite ha spiegato che la Glory School, di ispirazione Baha&#8217;i, è sita tra le montagne ai piedi dell&#8217;Hymalaya, in un luogo circondato da villaggi poveri e ad oggi accoglie circa 120 bambini.  Le persone di questa zona vivono di agricoltura e di allevamento e non tutte le famiglie possono permettersi di pagare una retta scolastica, anche perché &#8211; oltretutto &#8211; le scuole migliori si trovano nelle grandi città, lontano da casa.</p>
<p>Ecco il motivo per cui il Dott. Rowshan e la moglie hanno deciso di aprire una scuola in questo territorio, in cui sono previste alcune borse di studio per i bambini più indigenti e una retta annuale nominale molto bassa, valida per tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Interessante è il metodo educativo che viene usato: secondo la fede Baha&#8217;i, infatti, è importante dare ai ragazzi non solo un&#8217;istruzione materiale, ma anche una direzione morale in base ai valori universali quali: la solidarietà, l&#8217;amicizia, l&#8217;onestà, la sincerità, etc. e non tramite dogmi. E l&#8217;esempio, anche da parte dei più grandi e degli adulti, è molto utile: ad esempio, una volta alla settimana tutti si danno da fare per pulire l&#8217;intero istituto.</p>
<p>Il sistema educativo baha&#8217;i si basa sull&#8217;incoraggiamento: esistono diversi livelli di classi, ma spesso vengono svolte attività in comune proprio per fare in modo che chi è rimasto indietro venga aiutato da chi ha già raggiunto uno step successivo. In Occidente, come in altri Paesi dell&#8217;Oriente, si pensa che i bambini siano ignoranti, che siano come dei contenitori vuoti da riempire di conoscenze e gli insegnanti si aspettano che imparino in fretta e si concentrano solo sugli errori e non sui risultati positivi raggiunti; il metodo educativo della Glory school, invece, fa il contrario, creando anche un clima gioioso e sereno; infatti, tra le diverse attività, viene dato molto spazio anche alle danze e alla musica.</p>
<p>Questo tipo di educazione viene impartita ai maschi, ma anche alle femmine, senza distinzione di genere. Nelle zone rurali, spesso, le bambine sono relegate in casa a svolgere le faccende domestiche. Anche quando viene accordato loro il permesso di andare a scuola, non posso uscire senza l&#8217;accompagnamento di un maschio della famiglia (padre, fratello o marito). marito sì, perché, come molti di voi sapranno, in India vige ancora il fenomeno delle &#8220;spose-bambine&#8221;, vendute per motivi economici. Secondo la fede Baha&#8217;i, invece, uomo e donna sono le ali di uno stesso uccello. devono essere forti entrambi per poter volare.  Il governo indiano cerca di intervenire, c&#8217;è anche un Ministero preposto e alcune ONG sul territorio lavorano sulla sensibilizzazione, ma le superstizioni e le tradizioni sono difficili da superare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche agli insegnanti viene impartita una formazione in cui viene richiesto di essere molto pazienti ed affettuosi con i bambini: al centro di tutto ci deve essere la parola &#8220;rispetto&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-528.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6842" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6842" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-528-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (528)" width="720" height="432" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-528-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-528-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-528-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-528.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1068w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-526.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6843" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6843" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-526-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (526)" width="720" height="432" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-526-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-526-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-526-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-526.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1068w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a> <a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-525.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" rel="attachment wp-att-6844" data-rel="lightbox-image-3" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-6844" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-525-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="untitled (525)" width="720" height="432" srcset="https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-525-1024x615.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1024w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-525-300x180.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 300w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-525-768x461.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 768w, https://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2016/09/untitled-525.png?utm_source=rss&utm_medium=rss 1068w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2016/09/12/dallindia-a-milano-una-scuola-bahai/">Dall&#8217;India a Milano: una scuola baha&#8217;i</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2016/09/12/dallindia-a-milano-una-scuola-bahai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La comunità sikh nell&#8217;agropontino e il lavoro di braccianti</title>
		<link>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/19/la-comunita-sikh-nellagropontino-e-i/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss</link>
					<comments>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/19/la-comunita-sikh-nellagropontino-e-i/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Per I Diritti Umani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2015 06:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[braccianti]]></category>
		<category><![CDATA[campi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dossier]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[sikh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peridirittiumani.com/2015/08/19/la-comunita-sikh-nellagropontino-e-i/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione&#160;Inmigrazione ha denunciato, recentemente, in un dossier le allucinanti condizioni di lavoro dei sikh che vivono nell&#8217;agropontino. L&#8217;Associazione per i Diritti Umani ha intervistato per voi Marco Omizzolo che ringrazia tantissimo per la disponibilità.&#160;&#46;&#46;&#46;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/19/la-comunita-sikh-nellagropontino-e-i/">La comunità sikh nell&#8217;agropontino e il lavoro di braccianti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;">
L&#8217;associazione<em>&nbsp;Inmigrazione</em><br />
ha denunciato, recentemente, in un dossier le allucinanti condizioni<br />
di lavoro  dei sikh che vivono nell&#8217;agropontino. L&#8217;Associazione per i<br />
Diritti Umani ha intervistato per voi Marco Omizzolo che ringrazia<br />
tantissimo per la disponibilità.&nbsp;
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<a href="http://3.bp.blogspot.com/-oFowgSwn8ss/VdQ63IC8woI/AAAAAAAADBQ/hs6TD_XqsH0/s1600/images%2B%252871%2529.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img loading="lazy" border="0" height="155" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/images-%2871%29.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" width="200" /></a><i></i></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<i></i>&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<i>Da quanto tempo gli indiani sikh<br />
vivono nell&#8217;agro pontino e com&#8217;è il loro processo di inserimento<br />
nella società italiana?&nbsp;&nbsp;&nbsp; </i></div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
La comunità punjabi si è costituita a<br />
partire dalla metà circa degli anni Ottanta. Prima poche decine<br />
persone, tutti giovani uomini impegnati nelle campagne pontine in<br />
attività di puro bracciantato agricolo e in parte nella zootecnia e<br />
nel florovivaismo, oggi è arrivata a contare circa 30mila persone.<br />
Una comunità organizzata, etnicamente connotata, prevalentemente<br />
ancora impegnata nel bracciantato agricolo e con forti legami con le<br />
altre comunità punjabi in Italia e nel resto del mondo. Purtroppo<br />
l&#8217;assenza di una adeguata comprensione delle dinamiche relazioni, del<br />
network transnazionale della comunità punjabi pontina, del sistema<br />
occupazionale pontino e gli scarsi servizi sociali dedicati a questo<br />
tema impediscono una relazione costruttiva tra la comunità punjabi e<br />
quella di accoglienza. La segregazione sociale, l&#8217;assenza di processi<br />
di crescita sociale ed emancipazione sono la conseguenza diretta dei<br />
processi di tratta internazionale, sfruttamento occupazionale,<br />
caporalato e violazione dei diritti umani che caratterizzano le<br />
attività lavorative dei punjabi pontini.</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Molti lavorano nel settore agricolo<br />
come braccianti, ma le condizioni negano alcuni diritti di base&#8230;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con la coop. In Migrazione<br />
(<u><a href="http://www.inmigrazione.it/?utm_source=rss&utm_medium=rss">www.inmigrazione.it?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></u>)<br />
abbiamo denunciato con alcuni dossier assai documentati i sistemi di<br />
reclutamento e impiego dei braccianti indiani. Caporalato,<br />
clientelismo, rincorsa all&#8217;assunzione dei lavoratori più socialmente<br />
fragile perché più esposti al ricatto occupazionale determinano,<br />
come anche Medu (Medici per i Diritti Umani) e Amnesty International<br />
hanno messo in luce e denunciato, la violazione sistematica dei<br />
diritti umani e dei diritti dei lavoratori. La violenza che spesso<br />
queste persone subiscono, e con loro le loro famiglie, è tale da<br />
costringerli alla resa, ad accondiscendere il ricatto e la<br />
prepotenza. Abbiamo registrato numerosi casi di lavoratori punjabi<br />
che non hanno percepito lo stipendio per vari mesi nonostante abbiano<br />
lavorato tutti i giorni, anche per 14 ore al giorno, sabato e<br />
domenica compresi, come anche violenze fisiche, aggressioni e rapine<br />
nei loro confronti e minacce. Alcuni lavoratori vengono pagati 3-4<br />
euro l&#8217;ora per 12-14 ore di lavoro quotidiano. Il contratto<br />
provinciale prevede circa 9 euro lorde l&#8217;ora ma è un miraggio se non<br />
per pochi fortunati. Per non parlare degli infortuni sul lavoro,<br />
degli incidenti stradali che li vedono vittime certe, delle malattie<br />
derivanti dalla loro attività bracciantile e dai relativi ritmi e<br />
condizioni di lavoro. Siamo dinnanzi alla violazione sistematica,<br />
organizzata e rodata dei loro diritti umani a scopo di sfruttamento<br />
lavorativo. Un business redditizio che piega la schiena ai braccianti<br />
indiani e contribuisce a generare milioni di euro di cui si<br />
appropriano sfruttatori e mafiosi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/sikh-300x223.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img border="0" src="http://www.peridirittiumani.com/wp-content/uploads/2015/08/sikh-300x223.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" /></a></div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Ci può confermare che alcuni ricorrono<br />
all&#8217;oppio (o altre droghe) per sostenere i ritmi di lavoro nei campi?</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Con il dossier “Doparsi per lavorare<br />
come schiavi” è stato denunciato esattamente questo problema.<br />
L&#8217;assunzione, variamente tollerata e indotta da alcuni datori di<br />
lavoro (che per inciso spesso pretendono di farsi chiamare padrone<br />
dal lavoratore), di sostanze dopanti come oppio, metanfetamine e<br />
antispastici per reggere le fatiche fisiche e psicologiche derivanti<br />
dal sistema di sfruttamento pontino. Ciò vale in particolare per i<br />
lavoratori più anziani (per evidenti limiti fisici) e per coloro che<br />
hanno un&#8217;anzianità migratoria e lavorativa nel bracciantato<br />
piuttosto breve. Purtroppo il fenomeno rischia però di allargarsi<br />
anche ad altre ambiti e di diventare la scala sociale attraverso la<br />
quale generare business economici illegali ma anche importanti per<br />
uscire dal bracciantato e dallo sfruttamento. Per questo, insieme<br />
alla repressione del fenomeno, è importante prevedere servizi<br />
sociali e formativi adeguati, insieme alla ferma condanna e<br />
conseguente superamento dello sfruttamento lavorativo, sempre più<br />
organico al modello d&#8217;impresa agricola nazionale e non solo, e delle<br />
varie forme e sistemi di reclutamento internazionali. Abbiamo per<br />
esempio proposto, dopo essere stati auditi dalla Commissione<br />
parlamentare antimafia, di adeguare la legge italiana contro il<br />
caporalato, di escludere le imprese agricole condannate per reati<br />
gravi come la riduzione in schiavitù, dal sistema dei finanziamenti<br />
pubblici, soprattutto europei, e di introdurre infine ancora il reato<br />
di caporalato nel 416bis, ossia nel reato di associazione mafiosa. Il<br />
caso pontino e con esso i casi più noti di Rosarno, Castel Volturno,<br />
Ragusa, Asti consentono di ritenere questa una proposta sensata,<br />
fondata e urgente.
</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Nel dossier, denunciate che il traffico<br />
– di droga e di persone – è in mano a italiani&#8230;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Si tratta di una sorta di associazione<br />
a delinquere composta sia da italiani che da indiani, ognuno con un<br />
proprio ruolo e una sua informale ma chiara gerarchia. La criminalità<br />
è fondata ancora sull&#8217;appartenenza etnica o clanica ma è altresì<br />
capace di includere soggetti diversi, compresi gli stranieri, con lo<br />
scopo di rendere possibile il business, che in questo caso riguarda<br />
la tratta internazionale di esseri umani, che abbiamo definito<br />
grigio-nera, lo sfruttamento lavorativo e un corollario di altre<br />
speculazioni non meno importanti (il business dei permessi di<br />
soggiorno, dei rinnovi dei documenti, delle eredità transnazionali e<br />
non solo). Si tratta di un&#8217;alleanza da studiare con molta attenzione<br />
e monitorare con altrettanta preparazione metodologica. In questo<br />
senso la rinnovata sensibilità e impegno della Questura di Latina su<br />
questo tema può aiutare nella direzione del contrasto al fenomeno.<br />
Senza però la riformulazione del sistema formale-informale del<br />
mercato del lavoro rischiamo di fallire drammaticamente.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
&nbsp;</div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Qual è il vostro operato come<br />
associazione?</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
Operiamo in varie direzioni. In primis<br />
studiando il fenomeno in modo estremamente professionale, tanto da<br />
essere andati più volte in Punjab per approfondire gli studi,<br />
indagare il contesto di origine, discuterne con i soggetti<br />
responsabili a partire dalle istituzioni locali e docenti<br />
universitari. Poi organizzando iniziative territoriali a partire dal<br />
progetto Bella Farnia, organizzato insieme alla Regione Lazio e<br />
conclusosi purtroppo nel mese di luglio 2015, avente lo scopo di<br />
organizzare lezioni di italiano e consulenza legale gratuita ai<br />
punjabi interessati. Infine ci siamo costituti parte civile nel<br />
processo in corso a Latina, insieme alla Flai-CGIL, contro un<br />
imprenditore agricolo del sud pontino accusato di falsità<br />
documentali. Quest&#8217;ultimo, infatti, riceveva da ogni suo lavoratore<br />
punjabi circa 1000 euro in cambio di documenti falsi necessari per il<br />
rinnovo del permesso di soggiorno. Una pratica diffusa che rientra<br />
nel complesso di speculazioni organizzate sulle spalle dei braccianti<br />
indiani pontini.
</div>
<p></p>
<div style="margin-bottom: 0cm;">

</div>
</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com/2015/08/19/la-comunita-sikh-nellagropontino-e-i/">La comunità sikh nell&#8217;agropontino e il lavoro di braccianti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.peridirittiumani.com">Per I Diritti Umani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.peridirittiumani.com/2015/08/19/la-comunita-sikh-nellagropontino-e-i/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
